Imputati (procedimenti penali)

Cipro

Contenuto fornito da
Cipro

Qual è lo scopo dell’indagine penale?

L’indagine penale serve a dimostrare i fatti e le circostanze di un reato.

Di norma, l’indagine viene condotta dalla polizia. In via eccezionale, il Consiglio dei ministri o il Procuratore generale possono consentire che le indagini siano condotte da esperti. La decisione di avviare il procedimento penale è solitamente adottata dalla polizia secondo quanto disposto, in generale, dal Procuratore generale, che riguardo ai reati più gravi pronuncia egli stesso la suddetta decisione.

L’indagine ha inizio nel momento in cui la polizia è informata della commissione di uno o più reati.

La polizia esamina la scena del crimine e raccoglie il materiale e le informazioni pertinenti. Essa provvede altresì a interrogare e a farsi rilasciare dichiarazioni da chiunque abbia informazioni sul reato.

Qualora la prova induca a pensare che la persona indagata sia coinvolta nel reato, la polizia può interrogare l’indagato prima o dopo l’arresto.

Quando e con quali modalità la polizia può chiedermi informazioni?

Qualora la polizia ritenga che la persona indagata sia a conoscenza di informazioni utili sul reato, potrà chiederle di presentarsi presso una stazione di polizia per rilasciare una dichiarazione o presentare qualsiasi documento pertinente. In caso di rifiuto, la polizia può notificare una comunicazione scritta all’indagato; la mancata presentazione di quest’ultimo senza un ragionevole motivo costituisce reato.

Verrò informato dei miei diritti?

Qualora l’indagato sia sospettato del coinvolgimento in un reato, prima di essere interrogato questi dev’essere ammonito con la seguente formula: “Lei non è tenuto a dichiarare alcunché, a meno che non desideri farlo, ma qualsiasi cosa dirà verrà scritta e potrà essere considerata una prova”. Se la persona indagata è un minore, dev’essere altresì informata del diritto di contattare un genitore o il suo tutore.

La persona indagata può essere arrestata in base a un mandato giudiziario e, in taluni casi, senza un mandato d’arresto. V. qui.

Quali informazioni mi saranno fornite in caso di arresto?

La persona indagata dev’essere informata dei motivi dell’arresto, salvo che una sua reazione violenta lo impedisca.

Cosa accade dopo l’arresto?

La persona indagata dev’essere portata dinanzi a un giudice entro le 24 ore successive, salvo essere rilasciata prima.

Cosa accade se viene emesso un mandato di arresto europeo nei miei confronti?

Il mandato d’arresto europeo deve attenersi alle procedure e contenere le informazioni previste dalla legge. Esso dev’essere emesso da un’autorità giudiziaria dello Stato richiedente. V. qui per ulteriori informazioni.

Sarò trattenuto in custodia cautelare o sarò liberato?

Qualora la polizia ritenga che la persona indagata debba essere detenuta, deve chiedere a un magistrato del tribunale distrettuale di disporre che sia posta in custodia cautelare per un massimo di otto giorni, durata prolungabile a condizione che il periodo complessivo di tale misura preventiva non superi i tre mesi.

Il giudice può disporre la custodia cautelare in presenza di prove che inducano a sostenere il coinvolgimento della persona indagata nella commissione del reato o dei reati in questione. Il giudice valuterà altresì la necessità della suddetta misura, ai fini delle indagini, in contrapposizione con il diritto alla libertà.

Posso impugnare la decisione di essere trattenuto in custodia cautelare?

Sì. L’impugnazione dev’essere depositata entro dieci giorni.

Cosa accade se non rispondo alle domande della polizia?

L’esercizio del diritto di non rispondere non può comportare conseguenze negative.

L’interrogatorio della polizia non dev’essere incalzante o ripetitivo.

Posso farmi assistere da un avvocato durante l’interrogatorio?

No, l’indagato non ha diritto all’assistenza di un avvocato durante l’interrogatorio della polizia. Una volta arrestata, la persona indagata ha diritto di telefonare immediatamente al proprio avvocato e di parlargli in privato.

Non conosco il greco. Posso usufruire dei servizi di un interprete?

La legge prevede che la persona indagata possa usufruire dei servizi di un interprete nella lingua che meglio conosce.

Posso raccontare a un parente o a un amico cosa mi sta accadendo?

La persona indagata può mettersi in contatto con un parente o con una persona di sua fiducia. Qualora si tratti di un minore, l’indagato ha altresì diritto di contattare un genitore o il suo tutore in presenza della polizia. La polizia informerà i genitori o il tutore dell’eventuale carcerazione del minore.

La comunicazione con amici e parenti potrà essere ritardata di dodici ore qualora esista il ragionevole sospetto che l’esercizio di tale diritto immediatamente dopo l’arresto:

  • porterebbe alla distruzione delle prove;
  • impedirebbe l’arresto di un’altra persona/altre persone collegate al medesimo reato, oppure
  • porterebbe alla fuga di altri sospettati o alla commissione di un altro reato.

Provengo da un altro Stato membro. Posso contattare la mia ambasciata?

La persona indagata che proviene da un altro paese ha il diritto di contattare la propria ambasciata o il console. In assenza di rappresentanza consolare disponibile, la persona indagata ha diritto di contattare l’Ufficio del difensore civico oppure l’Organizzazione nazionale per la tutela dei diritti umani.

Posso farmi visitare da un medico mentre sono detenuto?

Qualora durante il periodo di fermo o di detenzione la persona indagata necessiti di assistenza medica, la polizia è tenuta a garantire la visita di un medico e l’eventuale ricovero in ospedale. La persona indagata ha diritto di scegliere il medico.

Devo rimanere a Cipro durante le indagini?

Qualora la persona indagata sia residente all’estero, non è giuridicamente obbligata a rimanere a Cipro durante un’indagine di polizia. La legge non prevede ancora la possibilità di partecipare alle indagini tramite videoconferenza.

La persona indagata può lasciare il paese salvo che sia stato emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti.

La mia abitazione o i locali della mia azienda possono essere perquisiti durante le indagini?

Sì, ma soltanto in presenza di un mandato, salvo che la persona indagata acconsenta per iscritto alla perquisizione.

Posso subire una perquisizione personale?

La persona indagata può altresì subire una perquisizione personale da un’altra persona dello stesso sesso. V. qui.

La polizia può prelevare le mie impronte digitali, campioni del mio DNA, ecc.?

Se la persona indagata è detenuta, la polizia può legittimamente prendere misure, scattare fotografie, prelevare impronte digitali, palmari, campioni di scrittura, di unghie, di capelli e di saliva quali azioni delle indagini.

Il mancato consenso della persona indagata costituisce reato punibile con la reclusione o una multa. La polizia può altresì prelevare campioni di sangue o di urina con il consenso della persona indagata. In assenza del consenso, è possibile ottenere un provvedimento giudiziale che autorizzi la polizia al prelievo di tali campioni con la supervisione di un medico.

Dovrò partecipare a una ricognizione di persone?

Se la persona indagata è legittimamente detenuta, la polizia può chiederle di partecipare a una ricognizione di persone.

Posso denunciare il trattamento ricevuto dalla polizia?

Sì, è possibile sporgere denuncia contro la polizia all’Autorità indipendente per le indagini di affermazioni e denunce contro la polizia.

Cosa accade al termine delle indagini?

La persona indagata può essere accusata dalla polizia se, al termine delle indagini, viene riscontrata la presenza di una quantità sufficiente di prove tale da fondare una causa penale nei suoi confronti. Prima di essere imputata, la persona indagata dev’essere nuovamente ammonita. Essa può dichiararsi colpevole o non colpevole o può riservarsi il diritto di rendere conto al giudice. L’atto di accusa verrà poi depositato al giudice.

Le imputazioni contenute nell’atto di accusa possono variare rispetto alle imputazioni iniziali.

Posso essere accusato di un reato di cui sono già stato imputato in un altro Stato membro?

Un imputato che venga assolto o condannato per un reato non può essere nuovamente processato per lo stesso reato. Non si può essere ritenuti colpevoli di un’azione o di un’omissione che non costituiva un reato nel momento della commissione o dell’omissione.

Non è prevista alcuna norma contraria all’incriminazione di una persona dinanzi ai giudici di due Stati diversi ma ciò è altamente improbabile e l’imputato potrebbe opporsi al procedimento dinanzi a uno dei giudici.

Cosa accade nell’udienza preliminare?

Una volta invitato a comparire dinanzi al giudice, l’imputato ha diritto di conoscere le dichiarazioni dei testimoni nonché la documentazione raccolta durante le indagini della polizia, compresi gli atti processuali.

L’accusa può chiamare altri testimoni al processo a condizione che la difesa ne sia informata con congruo anticipo.

Saranno richieste informazioni sul mio certificato penale?

La prova di precedenti condanne non verrà di norma presentata al processo.

In caso di condanna per il reato addebitato, nella decisione della pena si terrà conto di ogni condanna analoga (v. Scheda 5).

Poteri di arresto e di perquisizione

Potere di arresto della polizia

La Costituzione della Repubblica di Cipro (Σύνταγμα) prevede che una persona possa essere legittimamente arrestata soltanto in presenza di un mandato regolarmente motivato. Ogni disposizione del diritto processuale penale che autorizza l’arresto senza un mandato giudiziale dev’essere interpretata secondo la suddetta norma costituzionale.

La polizia può chiedere a un magistrato del tribunale distrettuale l’emissione di un mandato d’arresto. La polizia è tenuta a presentare una dichiarazione giurata che dimostra la sussistenza di una prova che induca al sospetto che la persona indagata sia coinvolta nel reato e secondo cui il suo arresto è necessario ai fini delle indagini.

L’emissione di un mandato di arresto non è scontata. Il giudice gode di discrezionalità e deve valutare il peso del diritto dell’individuo alla libertà rispetto all’importanza della pubblica sicurezza.

Il mandato d’arresto è valido fino al momento dell’esecuzione o fino a che non viene annullato dal giudice.

Potere di perquisizione

È necessario un mandato per la perquisizione domiciliare o presso i locali dell’azienda, salvo che la persona indagata fornisca l’espresso consenso scritto al riguardo. Il mandato di perquisizione dev’essere motivato. Esso viene emesso da un magistrato del tribunale distrettuale sulla base delle informazioni fornite dalla polizia sotto giuramento. Il giudice deve ritenere che sussistano ragionevoli motivi per giustificare tale mandato.

Un funzionario di polizia può fermare e perquisire l’automobile della persona indagata:

  • se ha il ragionevole sospetto di potervi trovare sostanze stupefacenti,
  • per verificare la presenza di esplosivi o di armi illecite.

La perquisizione personale dev’essere eseguita da un poliziotto dello stesso sesso della persona indagata.

Il funzionario di polizia che abbia il ragionevole sospetto che la persona indagata sia in possesso di sostanze stupefacenti può fermarla e perquisirla e, se riscontra il possesso di tali sostanze, può arrestarla.

La persona indagata non ha diritto di impugnare l’emissione di un mandato di arresto o di perquisizione.

Link correlati

NOMIKH ΠΗΥΠΗΡΕΣΙΑ (Procura della Repubblica di Cipro)

Corte suprema della Repubblica di Cipro

Ultimo aggiornamento: 16/11/2020

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata allo Stato membro interessato. Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea declina qualsiasi responsabilità per le informazioni e i dati contenuti nel documento e quelli a cui esso rimanda. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.