Diritti delle vittime per paese

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Quali informazioni posso ottenere dalle autorità (ad es. polizia, pubblico ministero) una volta che il reato si è verificato ma anche prima di denunciarlo?

Il codice di procedura penale non contiene prescrizioni riguardo al contenuto del modulo informativo che può essere fornito alle vittime dopo che il reato si è verificato e prima di denunciarlo. Chiunque ha il diritto e la possibilità di rivolgersi alla procura, dove si può sporgere denuncia, rendere una dichiarazione o presentare elementi su questioni di competenza di tale istituzione. Contattando personalmente la procura si riceveranno informazioni su come sporgere denuncia e altre informazioni di base sui propri diritti e doveri.

Gli ufficiali di polizia sono tenuti a registrare le denunce di reati perseguibili d'ufficio .

Inoltre, chiunque ha diritto a un'opportuna protezione da parte della polizia qualora sussistano ragionevoli motivi per fornirla.

I dipartimenti di assistenza alle vittime e ai testimoni, istituiti da sette tribunali di contea, forniscono supporto psicologico e informazioni riguardo ai loro diritti (incluse informazioni tecniche e pratiche) alle vittime, ai testimoni e alle rispettive famiglie. Le informazioni e l'assistenza sono fornite indipendentemente dalla fase del procedimento. Le vittime ricevono informazioni e sostegno anche qualora non denuncino il reato. I suddetti dipartimenti si occupano altresì di indirizzare vittime e testimoni presso istituzioni e organizzazioni specializzate della società civile, a seconda delle loro esigenze.

Non vivo nel paese dell'UE in cui ha avuto luogo il reato (cittadini dell'UE e di paesi terzi). Come sono tutelati i miei diritti?

Le disposizioni che governano i diritti delle vittime e delle parti civili si applicano in modo eguale indipendentemente dalla nazionalità dell'interessato, poiché la legislazione penale croata è applicabile a chiunque commetta un reato in Croazia. Le parti e i partecipanti al procedimento sono autorizzati a esprimersi nella loro madrelingua.

La polizia, la procura e gli organi giurisdizionali sono tenuti, a norma del codice di procedura penale e della legge sulle vittime di reato (risarcimento finanziario), a fornire alle vittime di reato informazioni sui diritti di cui godono conformemente a tali atti. In altri termini, la procura e gli organi giurisdizionali sono tenuti a esaminare la possibilità, sia prima del procedimento penale che in ogni sua fase, che la persona condannata risarcisca la parte offesa per le eventuali perdite o danni causati dal reato e a informare la parte offesa, oralmente in una lingua compresa dalla vittima o per iscritto, in inglese o in croato, della possibilità di esprimersi nella propria madrelingua e di presentare un'istanza in materia di diritto di proprietà e di diritto al risarcimento. La procura e gli organi giurisdizionali sono inoltre tenuti a fornire alla vittima, su sua richiesta, istruzioni e informazioni generali su come completare la denuncia e quali documenti di supporto presentare. Le schede informative contenenti informazioni sul diritto al risarcimento della vittima sono disponibili in croato e in inglese, così come il modulo per la domanda di risarcimento. Tali documenti, in versione croata e inglese, possono essere scaricati dal sito web del ministero della Giustizia croato.

Qualsiasi vittima che denunci un reato riceve dalla polizia informazioni sui propri diritti. Dopo aver informato oralmente la vittima, l'ufficiale di polizia fornisce alla stessa informazioni scritte sui suoi diritti, nonché ogni altra informazione disponibile sui servizi di protezione e di sostegno delle vittime, tra cui il numero della linea telefonica gratuita per l'assistenza alle vittime.

Per coloro che non conoscono il croato, la scheda informativa è disponibile presso la polizia anche in altre lingue.

I volontari del centro chiamate nazionale per le vittime di reati e reati minori (116-006) forniscono supporto psicologico, informazioni sui diritti e informazioni pratiche. Si occupano altresì di indirizzare le vittime presso altri servizi e organizzazioni competenti, per garantire che ricevano ulteriori informazioni e altre forme di sostegno e assistenza. La linea è gratuita, attiva dalle 8:00 alle 20:00 nei giorni feriali e gli operatori rispondono sia in croato che in inglese.

Se denuncio un reato, quali informazioni riceverò?

a) La vittima e la parte offesa hanno diritto, entro due mesi dalla segnalazione delle accuse o dalla denuncia del reato, di chiedere alla procura informazioni sulle azioni intraprese in seguito alla segnalazione/denuncia. La procura risponde entro un termine ragionevole, in ogni caso entro e non oltre trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che questa non comprometta l'efficacia del procedimento. La decisione di non divulgare le informazioni in questione deve essere comunicata alla vittima o alla parte offesa che ne ha fatto richiesta.

b) Il pubblico ministero sospenderà l'indagine con decisione se:

  • il reato di cui è accusato l'individuo non è un reato perseguibile d'ufficio;
  • le circostanze escludono la colpevolezza dell'interessato, a meno che l'atto illecito non sia stato commesso in uno stato di incapacità mentale;
  • il termine di prescrizione è scaduto per il reato in questione o è stata concessa l'amnistia o la grazia oppure vi sono altre circostanze che vietano l'azione penale; e
  • non ci sono prove che dimostrino che l'accusato ha commesso il reato.

La decisione di sospendere l'indagine viene inviata alla parte offesa e all'indagato, che verrà immediatamente rilasciato se era stato arrestato oppure era detenuto in stato di custodia cautelare. Conformemente all'articolo 55 del codice di procedura penale, oltre alla copia della decisione la parte offesa riceve informazioni su come perseguire personalmente l'azione penale.

c) Dopo aver esaminato la denuncia e aver effettuato un controllo nel sistema informativo della procura, il pubblico ministero respingerà la denuncia con decisione motivata se dalla stessa denuncia emerge che:

  • il reato non è perseguibile d'ufficio;
  • il termine di prescrizione per il reato è scaduto, è stata concessa l'amnistia o la grazia, il reato è stato oggetto di una sentenza definitiva in tribunale oppure vi sono altre circostanze che vietano di procedere con l'azione penale;
  • le circostanze escludono la colpevolezza;
  • non c'è ragione di sospettare che l'individuo accusato sia responsabile del reato denunciato; o
  • le informazioni contenute nella denuncia ne indicano la mancanza di credibilità.

Le decisioni di archiviazione della denuncia prese dal pubblico ministero non sono impugnabili.

Se non diversamente previsto dal codice di procedura penale, il pubblico ministero informa la vittima della decisione di archiviare la denuncia entro otto giorni, spiegando le ragioni dell'archiviazione e fornendo altresì informazioni su come può procedere con un'azione penale. Il pubblico ministero deve informare tempestivamente il denunciante e l'accusato della decisione di archiviare la denuncia, su richiesta di una delle parti.

Laddove non possa valutare la credibilità delle accuse a partire dalla denuncia stessa o le informazioni contenutevi non forniscano motivazioni sufficienti per decidere di avviare un'indagine o raccogliere prove, il pubblico ministero provvederà a svolgere le indagini o istruirà la polizia a farlo.

d) Il responsabile della custodia è tenuto a rilasciare immediatamente la persona arrestata o detenuta se:

  • se così ha disposto il pubblico ministero;
  • la persona arrestata non è stata interrogata entro termini previsti dalla legge; o
  • la detenzione è stata annullata.

e) Il pubblico ministero può convocare testimoni ed esperti per assistere durante l'assunzione delle prove. Le citazioni a comparire possono essere inviate anche dal responsabile delle indagini su istruzione del pubblico ministero. Il giudice può convocare testimoni ed esperti per testimoniare a un'udienza istruttoria o presenziare a un'udienza. L'organismo competente stabilirà in anticipo il momento e il luogo in cui verranno assunte le prove. La persona citata a comparire sarà avvertita delle conseguenze della mancata presenza.

Ho diritto a servizi gratuiti di interpretazione o di traduzione (quando contatto la polizia o le altre autorità o nel corso dell'indagine e del processo)?

La vittima che partecipa a un procedimento penale quale parte offesa ha diritto a:

  • utilizzare la propria madrelingua, inclusa la lingua dei segni, e chiedere l'ausilio di un interprete qualora non capisca o non abbia una sufficiente padronanza della lingua croata, oppure un interprete di lingua dei segni laddove la parte offesa sia affetta da sordità o sordocecità.

In che modo le autorità garantiscono che comprendo e che vengo compreso (nel caso in cui io sia un minore; se ho una disabilità)?

Se non diversamente previsto da una legge speciale, il giudice istruttore procederà all'esame dei testimoni minorenni di età inferiore ai 14 anni. L'audizione avrà luogo senza che il giudice o le parti siano presenti nella stessa stanza del minore, utilizzando un dispositivo audio-video gestito da un assistente professionista. All'audizione presenzierà uno psicologo, un educatore o un altro professionista e potranno parteciparvi anche un genitore o un tutore, a meno che ciò non sia contrario agli interessi dell'indagine o del minore. Le parti possono porre domande al testimone minorenne tramite un professionista, previa approvazione del giudice istruttore. L'audizione è registrata utilizzando un dispositivo audio-video e la registrazione è sigillata e aggiunta ai verbali. Il testimone minorenne può essere citato a comparire per una seconda audizione solo in circostanze eccezionali e in tal caso si applicherà la stessa procedura.

Se non diversamente previsto da norme speciali, il giudice istruttore procede anche all'esame dei testimoni minorenni di età dai 14 ai 18 anni, adottando una particolare cura per garantire che l'esame non abbia ripercussioni negative a livello psicologico per il minore, in particolare qualora sia la vittima del reato. Sarà prestata particolare attenzione anche alla protezione del minore.

I testimoni che non possano comparire in seguito all'atto di citazione per motivi di vecchiaia, malattia o disabilità possono essere sentiti nel proprio appartamento o altra abitazione, ricorrendo a dispositivi audio e video gestiti da un professionista. Se le condizioni del testimone lo giustificano, l'audizione sarà condotta in modo tale da consentire alle parti di porre domande senza essere presenti nello stesso locale. Ove necessario, l'audizione è registrata utilizzando un dispositivo audio-video e la registrazione è sigillata e aggiunta ai verbali. Su richiesta della vittima, la stessa procedura d'esame dei testimoni sarà seguita in caso di reati contro la libertà sessuale o la moralità, reati di tratta degli esseri umani o reati di commessi all'interno della famiglia. In tal caso, il testimone può essere citato a comparire per una seconda audizione solo in circostanze eccezionali.

Servizi di sostegno alle vittime

Chi fornisce sostegno alle vittime?

I dipartimenti di assistenza alle vittime e ai testimoni, istituiti da sette tribunali di contea (Zagabria, Osijek, Spalato, Fiume, Sisak, Zara e Vukovar), forniscono sostegno alle vittime e ai testimoni da sentire dinanzi a tali organi giurisdizionali, nonché dinanzi ai tribunali municipali di queste città. Tali dipartimenti forniscono inoltre sostegno ai tribunali per i reati minori nei casi di violenza domestica e indirizzano vittime e testimoni presso istituzioni e organizzazioni specializzate della società civile, a seconda delle loro esigenze.

Le informazioni e il supporto sono forniti telefonicamente e all'arrivo della vittima/del testimone in tribunale. Le informazioni sono fornite anche via e-mail.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la seguente pagina del ministero della Giustizia croato.

La polizia mi indirizzerà automaticamente presso un centro di sostegno alle vittime?

Dopo aver informato la vittima sui suoi diritti, l'ufficiale di polizia le fornisce anche informazioni scritte sui suoi diritti, nonché ogni altra informazione disponibile sui servizi di sostegno delle vittime, tra cui il numero della linea telefonica gratuita per l'assistenza alle vittime. La scheda informativa sui diritti delle vittime contiene altresì i recapiti dei seguenti servizi:

  • il servizio competente di assistenza alle vittime e ai testimoni;
  • le organizzazioni della società civile nella contea interessata;
  • il centro chiamate nazionale per vittime di reati e reati minori (116-006);

Com'è protetta la mia privacy?

Le autorità competenti possono raccogliere informazioni personali solo per le finalità stabilite dalla legge, nell'ambito dei doveri previsti dal codice di procedura penale.

Le informazioni personali possono essere trattate solo se previsto dalla legge o da un'altra disposizione giuridica e il trattamento deve limitarsi allo scopo per cui le informazioni sono state raccolte. Ogni ulteriore trattamento è consentito purché non sia contrario alla finalità per cui le informazioni sono state raccolte e a condizione che gli organismi competenti siano autorizzati a trattare le informazioni per altri fini stabiliti dalla legge e che l'ulteriore elaborazione sia necessaria e proporzionata all'altro scopo.

Le informazioni personali relative alla salute o alla vita sessuale di un individuo possono essere trattate solo in casi eccezionali, laddove il reato sanzionabile con una pena detentiva di cinque anni o più non possa essere definito o perseguito altrimenti oppure qualora l'individuazione/l'azione penale risultasse altrimenti eccessivamente complicata.

Non è consentito il trattamento di informazioni personali riguardanti la razza o l'etnia, le convinzioni politiche, il credo religioso o filosofico o l'appartenenza a un'organizzazione sindacale.

Le informazioni personali raccolte ai fini di un procedimento penale possono essere inoltrate a organismi governativi in conformità con una legge speciale e ad altre persone giuridiche solo se la procura o l'organo giurisdizionale ritenga necessario disporre di tali informazioni per finalità previste dalla legge. Nell'inoltrare tali informazioni agli enti giuridici competenti è ricordato loro l'obbligo di tutelare i dati delle persone cui si riferiscono.

I dati personali possono essere utilizzati, conformemente alla legislazione pertinente, in altri procedimenti penali, in altri procedimenti relativi ad atti sanzionabili condotti in Croazia, nelle procedure relative all'assistenza giudiziaria internazionale di materia penale e nelle iniziative di cooperazione internazionale tra forze di polizia.

Devo denunciare il reato prima di avere accesso ai servizi di assistenza alle vittime?

La vittima riceve informazioni e supporto dal servizio di assistenza alle vittime e ai testimoni del tribunale o dell'organizzazione della società civile, anche se non denuncia il reato.

Protezione personale se sono in una situazione di pericolo

Conformemente all'articolo 99 della legge sui compiti e i poteri di polizia, la polizia, se non diversamente previsto da una legge speciale e per il periodo di tempo in cui sussistano ragionevoli motivi per agire in tal senso, fornisce alla vittima e qualsiasi altra persona che ha fornito o può fornire informazioni rilevanti per il procedimento penale, così come a ogni persona a loro vicina, una protezione adeguata qualora siano esposte a un potenziale pericolo a causa dell'autore del reato e di altre persone coinvolte nel procedimento penale. La protezione delle vittime garantita dalla polizia garantisce protezione fisica 24 ore su 24.

Quali tipi di protezione sono disponibili?

Ai sensi dell'articolo 130 della legge sui reati minori, la polizia può disporre, in via provvisoria e per un massimo di otto giorni, una misura cautelare nei confronti di una persona sospettata per ragionevoli motivi di aver commesso il reato. Nella pratica ciò comporta ingiunzioni che vietano all'indagato di recarsi in un luogo o un'area specifica (allontanamento dall'abitazione della vittima), di avvicinarsi a una determinata persona oppure di entrare in relazione o mantenere contatti con una determinata persona. Entro otto giorni la polizia trasmette le accuse al giudice competente per il reato, che deciderà se sospendere o estendere la misura cautelare emessa. Inoltre, durante il procedimento per reati minori, il giudice può, a norma della legge sulla violenza (protezione) domestica, disporre le seguenti misure nei confronti dell'autore del reato:

  1. trattamento psicosociale obbligatorio;
  2. ingiunzioni che vietano all'autore del reato di avvicinarsi, molestare o perseguitare la vittima di violenza domestica;
  3. allontanamento dall'abitazione comune;
  4. trattamento obbligatorio per abuso di sostanze.

Ai sensi della legge sui reati minori, il tribunale può altresì ricorrere ad altre misure protettive e cautelative destinate a proteggere la vittima da avvicinamenti o molestie dell'indagato.

Inoltre, conformemente al codice di procedura penale, invece di proporre per l'imputato un nuovo provvedimento detentivo, il giudice e il pubblico ministero possono disporre una o più misure cautelari, tra cui un'ingiunzione per vietare all'autore di reato di recarsi in un luogo o un'area specifica, di avvicinarsi a una determinata persona oppure di entrare in relazione o mantenere contatti con una determinata persona, oppure un'ingiunzione che vieta all'autore del reato di perseguitare o molestare la vittima o un'altra persona o l'allontanamento dall'abitazione della vittima.

Chi mi può offrire protezione?

La vittima può ottenere informazioni dalla polizia suoi propri diritti, incluse informazioni sul diritto alla protezione, sui tipi di protezione erogata e sui provvedimenti che la polizia prenderà per proteggere la vittima.

La mia situazione sarà valutata da qualcuno per vedere se rischio ulteriori pregiudizi da parte dell'autore del reato?

Una volta completate le indagini e presentati i documenti pertinenti agli organi di giustizia penale competenti, la polizia non effettuerà ulteriori valutazioni delle esigenze della vittima, se non per determinare l'esigenza di adottare altre misure protettive e cautelari. In assenza di segnalazioni di nuove circostanze che indicano una rinnovata minaccia da parte dell'autore del reato, la polizia intraprenderà ulteriori azioni per proteggere la vittima in linea con la sua valutazione e i fatti del caso.

La mia situazione sarà valutata da qualcuno per vedere se rischio ulteriori pregiudizi da parte del sistema giudiziario penale (durante le fasi dell'indagine e del processo)?

Il sistema di giustizia penale (durante i procedimenti investigativi e giudiziari) è organizzato in modo tale da rispettare i diritti della vittima e la sua posizione nell'ambito del procedimento penale, conformemente al codice di procedura penale. Prima di esaminare la vittima, l'autorità che conduce l'indagine procederà a una valutazione individuale della sua situazione in collaborazione con enti, organizzazioni o istituzioni che forniscono supporto e assistenza alle vittime di reato. Nella valutazione individuale sarà determinata anche la necessità di applicare misure di protezione speciali a favore della vittima. In tal caso, l'organo inquirente determinerà le misure di protezione da applicare (speciali modalità speciali di interrogatorio per la vittima, uso di tecnologie di comunicazione per impedire ogni contatto visivo tra la vittima e l'autore del reato e altre misure stabilite dalla legge). Laddove la vittima di reato sia un minorenne, la necessità di applicare misure di protezione speciali è data per certa e si provvederà a definirle. La valutazione individuale tiene conto in particolare delle sue caratteristiche personali, del tipo e della natura del reato e delle circostanze in cui è stato commesso il reato. Un'attenzione particolare è rivolta alle vittime che hanno subito danni ingenti a causa della gravità del reato, alle vittime di un reato commessi a causa delle particolari caratteristiche personali della vittima e alle vittime particolarmente vulnerabili per il rapporto intrattenuto con l'autore del reato.

Quali tutele sono disponibili per le vittime molto vulnerabili?

Il sistema di giustizia penale (durante i procedimenti investigativi e giudiziari) è organizzato in modo tale da rispettare i diritti della vittima e la sua posizione nell'ambito del procedimento penale, conformemente al codice di procedura penale. Prima di esaminare la vittima, l'autorità che conduce l'indagine procederà a una valutazione individuale della sua situazione in collaborazione con enti, organizzazioni o istituzioni che forniscono supporto e assistenza alle vittime di reato. Nella valutazione individuale sarà determinata anche la necessità di applicare misure di protezione speciali a favore della vittima. In tal caso, l'organo inquirente determinerà le misure di protezione da applicare (speciali modalità speciali di interrogatorio per la vittima, uso di tecnologie di comunicazione per impedire ogni contatto visivo tra la vittima e l'autore del reato e altre misure stabilite dalla legge). Laddove la vittima di reato sia un minorenne, la necessità di applicare misure di protezione speciali è data per certa e si provvederà a definirle. La valutazione individuale tiene conto in particolare delle sue caratteristiche personali, del tipo e della natura del reato e delle circostanze in cui è stato commesso il reato. Un'attenzione particolare è rivolta alle vittime che hanno subito danni ingenti a causa della gravità del reato, alle vittime di un reato commessi a causa delle particolari caratteristiche personali della vittima e alle vittime particolarmente vulnerabili per il rapporto intrattenuto con l'autore del reato.

Sono un minorenne. Ho dei diritti speciali?

I minori vittime di reato godono dei seguenti diritti supplementari:

  1. il diritto a un rappresentante pagato dello Stato;
  2. il diritto al trattamento confidenziale delle informazioni personali;
  3. il diritto di esclusione del pubblico.

Per "minorenne" si intende una persona di età inferiore ai 18 anni.

I testimoni e le vittime minorenni sono sentiti dal giudice istruttore durante un'udienza istruttoria e l'atto di citazione è inviato ai genitori o tutori.

Un membro della mia famiglia è deceduto a causa del reato — quali sono i miei diritti?

Secondo la legge sulle vittime di reato (risarcimento finanziario), qualora la vittima sia deceduta in seguito a un reato violento, la vittima indiretta (il coniuge, il partner, il genitore, il genitore adottivo, la matrigna, il patrigno o il figliastro della vittima diretta o il partner in una relazione omosessuale) ha diritto al risarcimento finanziario come previsto dalla legge sulle vittime di reato (risarcimento finanziario).

Le vittime indirette a carico dalla vittima (diretta) deceduta hanno diritto a un indennizzo non superiore a 70 000 HRK a seguito della perdita del mantenimento previsto dalla legge e non superiore a 5 000 HRK per le normali spese funerarie sostenute.

Qualsiasi persona il cui familiare abbia perso la vita in quanto vittima di un reato ha il diritto, come parte offesa, di partecipare al procedimento penale e di chiedere il risarcimento dei danni (sia in procedimenti penali che civili).

Un membro della mia famiglia è stato una vittima di reato — quali sono i miei diritti?

Il coniuge, il partner, il figlio, il genitore, il figlio adottivo, il genitore adottivo, la matrigna, il patrigno o il figliastro della vittima diretta o il partner in una relazione omosessuale sono considerati "vittime indirette".

Sono considerate vittime indirette anche i nonni e i nipoti, laddove uno di loro sia la vittima diretta, a condizione che vivessero stabilmente insieme e che i nonni facessero le veci dei genitori.

La convivenza e le relazioni tra persone dello stesso sesso saranno interpretate secondo le norme croate.

In caso di decesso della vittima di reato, le vittime indirette hanno diritto al risarcimento dei danni (per la perdita del mantenimento previsto dalla legge e per il pagamento delle spese funerarie ordinarie).

Posso avere accesso ai servizi di mediazione? A quali condizioni? Sarò al sicuro durante la mediazione?

La Croazia applica il modello di mediazione vittima-autore di reato nei procedimenti pre-penali per reati di minori e giovani adulti, nell'ambito del principio dell'opportunità condizionata e, conformemente alle disposizioni della legge sui tribunali per i minori, che prevede l'obbligo speciale per i minorenni e i giovani adulti di partecipare al processo di mediazione mediante risoluzione stragiudiziale. In altre parole, onorando questo obbligo, il minore potrà essere esentato dal processo.

Dal 2013 in Croazia ci sono in totale 60 mediatori, formati nell'ambito di un programma della durata di un anno, composto da 170 ore di insegnamento (incluse lezioni, compiti, giochi di ruolo ed esercitazioni pratiche di accompagnamento e supervisione). Sono gli unici professionisti in Croazia autorizzati ad amministrare la giustizia riparativa nelle cause penali e sono certificati dal ministero croato delle Politiche sociali e per i giovani, dall'Associazione per la risoluzione stragiudiziale delle controversie e dall'UNICEF.

Grazie al loro intervento, ciascun capoluogo di contea in Croazia ha il proprio servizio di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

Dove posso trovare la legislazione che stabilisce i miei diritti?

Il codice di procedura penale
La legge sulle vittime di reato (risarcimento finanziario)

Ultimo aggiornamento: 22/08/2016

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