Tribunali specializzati nazionali

Lettonia

Questa sezione fornisce informazioni generali sulle giurisdizioni speciali in Lettonia.

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Giurisdizioni speciali

Corte costituzionale della Repubblica di Lettonia

Ai sensi della Costituzione della Repubblica di Lettonia (Latvijas Republikas Satversme), la Lettonia dispone una Corte costituzionale (Satversmes tiesa), organo giudiziario indipendente incaricato di verificare, entro i limiti stabiliti dalla legge, la conformità delle leggi e delle normative alla Costituzione e di esaminare altri casi espressamente previsti dall'ordinamento. La Corte costituzionale è competente per l'annullamento di leggi e di altri atti giuridici o di una loro parte.

Ai sensi dell'articolo 16 della legge sulla Corte costituzionale (Satversmes tiesas likums), la Corte si pronuncia in merito:

  1. alla legittimità costituzionale delle leggi;
  2. alla legittimità costituzionale dei trattati internazionali firmati o conclusi dalla Lettonia (anche prima dell'approvazione da parte del Parlamento (Saeima));
  3. alla legittimità di leggi e normative o parti di esse rispetto a norme di rango superiore;
  4. alla legittimità di altri atti (diversi dagli atti amministrativi) adottati dal Parlamento, dal Consiglio dei ministri, dal presidente della Repubblica, dal presidente del Parlamento e dal primo ministro;
  5. alla legittimità di qualsiasi altro provvedimento con il quale un ministro che ha agito con autorizzazione del Consiglio dei ministri ha sospeso una decisione adottata da un'autorità locale;
  6. alla legittimità delle norme di diritto nazionale lettone rispetto ai trattati internazionali stipulati dalla Lettonia che non siano contrari alla Costituzione.

La Corte costituzionale è composta da sette giudici, la cui nomina è approvata con voto di maggioranza dei deputati in Parlamento (almeno 51 voti favorevoli). Tre giudici sono nominati su proposta di almeno 10 parlamentari, due sono nominati su proposta del Consiglio dei ministri e due su proposta del plenum della Corte suprema. I candidati proposti dalla Corte suprema sono scelti tra gli esponenti della magistratura lettone.

La Corte costituzionale non può avviare procedimenti d'ufficio e si pronuncia unicamente se adita dai soggetti previsti dalla legge.

Il diritto di chiedere l'apertura di un procedimento circa la legittimità costituzionale di una legge o di un trattato internazionale firmato o concluso dalla Lettonia (anche prima dell'approvazione da parte del Parlamento), la legittimità di leggi e normative o parti di esse rispetto a norme di rango superiore o la legittimità delle norme di diritto nazionale lettone rispetto ai trattati internazionali conclusi dalla Lettonia che non siano contrari alla Costituzione è conferito alle persone e agli organi seguenti:

  1. il presidente della Repubblica;
  2. il Parlamento;
  3. almeno 20 deputati in Parlamento;
  4. il Consiglio dei ministri;
  5. il Procuratore generale;
  6. il Consiglio della Corte dei conti (Valsts kontroles padome);
  7. le autorità locali;
  8. il difensore civico (tiesībsargs), se l'istituzione o il funzionario che ha emanato l'atto contestato non ha rettificato gli errori constatati entro il termine fissato dal difensore civico stesso;
  9. gli organi giurisdizionali civili, penali o amministrativi;
  10. i giudici catastali che iscrivono nel registro catastale i beni immobili o i diritti ad essi relativi;
  11. le persone interessate i cui diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione siano stati violati;
  12. il Consiglio della magistratura, nei limiti della competenza attribuitagli dalla legge.

Il diritto di chiedere l'apertura di un procedimento circa la legittimità di altri atti (diversi dagli atti amministrativi) adottati dal Parlamento, dal Consiglio dei ministri, dal presidente della Repubblica, dal presidente del Parlamento e dal primo ministro è conferito alle persone e agli organi seguenti:

  1. il presidente della Repubblica;
  2. il Parlamento;
  3. almeno 20 deputati in Parlamento;
  4. il Consiglio dei ministri;
  5. il Consiglio della magistratura, nei limiti della competenza attribuitagli dalla legge.

Il diritto di chiedere l'apertura di un procedimento circa la legittimità di un provvedimento con il quale un ministro, che ha agito con autorizzazione del Consiglio dei ministri, ha sospeso una decisione adottata da un'autorità locale è conferito a quest'ultima.

I ricorsi relativi alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti adottati del Consiglio dei ministri, alla legittimità delle norme di diritto nazionale lettone rispetto ai trattati internazionali conclusi dalla Lettonia che non siano contrari alla Costituzione e alla legittimità costituzionale dei trattati internazionali firmati o conclusi dalla Lettonia (anche prima dell'approvazione da parte del Parlamento) e di leggi e normative o parti di esse sono esaminati dalla Corte costituzionale in seduta plenaria. Tutti gli altri ricorsi sono esaminati da un collegio di tre giudici, se non altrimenti specificato da una decisione della Corte costituzionale.

Le sentenze della Corte costituzionale sono definitive e sono efficaci a partire dalla relativa emanazione. Tali provvedimenti e l'interpretazione delle norme di diritto che vi figura sono vincolanti nei confronti di tutte le istituzioni statali e locali, oltre che nei confronti di ogni autorità (inclusi gli organi giudiziari) e funzionario, e delle persone fisiche e giuridiche.

Qualsiasi disposizione di legge che la Corte costituzionale abbia riscontrato non essere conforme a un'altra disposizione di legge di rango superiore sarà considerata invalida a partire dalla data di pubblicazione della sentenza, salvo diversamente indicato dalla Corte medesima. Nel caso in cui la Corte costituzionale abbia rilevato l'illegittimità costituzionale di un trattato internazionale firmato o concluso dalla Lettonia, il Consiglio dei ministri è tenuto a provvedere immediatamente alla modifica o alla denuncia del trattato, alla sospensione della sua applicazione o alla revoca dell'adesione.

Tribunale economico

Il tribunale economico (Ekonomisko lietu tiesa), istituito a norma della legge sul potere giudiziario (Likums par tiesu varu), è competente a pronunciarsi nell'ambito di opportuni procedimenti previsti dal codice di procedura civile (Civilprocesa likums) e dal codice di procedura penale (Kriminālprocesa likums). Ha sede a Riga e la sua competenza territoriale si estende all'intera Lettonia.

Nell'ambito del diritto civile, il tribunale economico si pronuncia in merito a:

  1. cause riguardanti contratti di riassicurazione;
  2. cause riguardanti contratti relativi a servizi di investimento e servizi ausiliari;
  3. procedimenti in materia di protezione degli investimenti avviati da altri Stati membri dell'Unione europea nei confronti delle autorità lettoni;
  4. cause riguardanti le relazioni giuridiche dei gruppi societari;
  5. cause riguardanti le relazioni giuridiche tra gli azionisti di società a responsabilità limitata da azioni;
  6. cause riguardanti contratti di garanzia finanziaria;
  7. cause riguardanti operazioni in conto capitale con parti correlate ai sensi del codice commerciale (Komerclikums) e della legge sui mercati degli strumenti finanziari (Finanšu instrumentu tirgus likums);
  8. cause riguardanti le cessioni di azienda e le ristrutturazioni societarie, escluse le rivendicazioni dei dipendenti;
  9. cause riguardanti obbligazioni contrattuali tra soggetti operativi, compresi subappaltatori, addetti alla costruzione di edifici di classe II o III per i quali è necessaria una licenza edilizia, escluse le abitazioni unifamiliari o bifamiliari e le relative pertinenze;
  10. cause riguardanti violazioni della normativa in materia di concorrenza;
  11. cause riguardanti decisioni adottate da assemblee degli azionisti di società di capitali; e
  12. istanze di fallimento e liquidazione di enti creditizi.

Allo stesso tempo, nell'ambito del diritto penale il tribunale economico è competente per i reati di:

  1. finanziamento della produzione, dello stoccaggio, della movimentazione, dell'uso o della distribuzione di armi di distruzione di massa, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 73.1, paragrafo 2, del codice penale (Krimināllikums);
  2. terrorismo, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 79.2, paragrafo 2, del codice penale;
  3. riciclaggio di proventi di reato (articolo 195 del codice penale);
  4. accettazione non autorizzata di benefici, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 198, paragrafo 2, 3 o 4, del codice penale;
  5. corruzione commerciale, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 199, paragrafo 2, del codice penale;
  6. accettazione di tangenti, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 79.2, paragrafo 3 o 4, del codice penale;
  7. appropriazione di tangenti, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 321, paragrafo 2, 3 o 4, del codice penale;
  8. intermediazione in atti corruttivi, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 322, paragrafo 2, del codice penale;
  9. corruzione attiva, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 323, paragrafo 2 o 3, del codice penale;
  10. traffico di influenze illecite, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 326.1, paragrafo 2, del codice penale;
  11. richiesta e accettazione illecite di benefici, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 326.2, paragrafo 2, del codice penale; e
  12. concessione illecita di benefici, ove la fattispecie di reato sia contemplata dall'articolo 326.3, paragrafo 2, del codice penale.

Le decisioni del tribunale economico possono essere impugnate dinanzi al tribunale regionale di Riga (Rīgas apgabaltiesa).

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Ultimo aggiornamento: 27/05/2024

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