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Notifiche: trasmissione ufficiale degli atti giuridici

Inghilterra e Galles
Contenuto fornito da
European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa significa, in concreto, l'espressione "notificazione e comunicazione degli atti"? Perché vi sono delle procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

Nella pratica, per "notificazione o comunicazione degli atti" si intende la consegna a una persona o a una società della domanda giudiziale o di altri atti giudiziari riguardanti un procedimento avviato nei loro confronti. La notificazione o comunicazione consente ai suddetti soggetti di rispondere od opporsi alla domanda o al procedimento.

Esistono norme specifiche [1] in materia di notificazione o comunicazione degli atti per assicurare che tutte le parti aventi diritto ricevano gli atti giudiziari che riguardano la loro persona o le loro azioni, nonché per fornire garanzie volte ad assicurare che possano essere presi opportuni provvedimenti qualora gli atti non siano stati notificati o comunicati correttamente.

[1] La parte 6 del codice di procedura civile contiene le norme generali in materia di notificazione e comunicazione. Si veda altresì la risposta alla seguente domanda 7.

2 Quali atti devono essere ufficialmente comunicati o notificati?

Tutti gli atti giudiziari, ad esempio il modulo per l'introduzione della domanda, le istanze, le sentenze, i ricorsi, ecc., devono essere trasmessi con notificazione o comunicazione formale, in conformità alle diverse norme applicabili, avvalendosi di una delle diverse modalità previste: via posta, notificazione o comunicazione personale, notificazione o comunicazione mediante ufficiale giudiziario, ecc.

3 A chi compete la notificazione o la comunicazione di un atto?

In genere, nei casi di competenza della County Court (organo giurisdizionale di contea) è lo stesso organo giurisdizionale a essere responsabile della notificazione o comunicazione degli atti, mentre presso la High Court (Alta Corte) la notificazione o comunicazione degli atti è effettuata in larga misura dalle parti. Nel preparare un atto che dovrà essere notificato o comunicato dall'organo giurisdizionale, la parte dovrà trasmettere una copia a uso dell'organo giurisdizionale e una per ciascuna parte cui dovrà essere notificato o comunicato.

L'organo giurisdizionale può affidare la responsabilità della notificazione o comunicazione ad altri soggetti, ad esempio alla parte istante o al rispettivo rappresentante o avvocato. In aggiunta l'organo giurisdizionale non è responsabile della notificazione o comunicazione nel caso in cui una specifica norma o indicazione pratica di applicazione della norma preveda che la notificazione o comunicazione dell'atto in questione debba essere effettuata dalla parte oppure laddove la parte per la quale l'atto deve essere notificato o comunicato indichi all'organo giurisdizionale di volersi occupare direttamente della notificazione o della comunicazione dell'atto.

4 Indirizzo

4.1 Nel quadro del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, l'autorità richiesta di questo Stato membro cerca, di propria iniziativa, di stabilire il luogo dove si trova il destinatario dell'atto da notificare o comunicare qualora tale persona non risieda più all'indirizzo noto all'autorità richiedente?

No. Nel Regno Unito non esiste un registro anagrafico analogo a quello di molti altri Stati membri. L'autorità richiesta in Inghilterra e Galles non può ottenere l'indirizzo della persona cui gli atti devono essere notificati o comunicati. Tuttavia, laddove gli atti debbano essere notificati o comunicati a una società e i destinatari all'indirizzo indicato rifiutino di accettare la notificazione o comunicazione, l'organismo incaricato di ricevere le richieste in Inghilterra e Galles può risalire all'indirizzo della sede legale della società (se diverso dal primo) e notificare o comunicare gli atti a tale indirizzo.

4.2 Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti di un procedimento giudiziario possono, in questo Stato membro, accedere a registri o servizi che permettano di stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione? In caso affermativo, quali sono i registri o i servizi esistenti e quale procedura va seguita? Se del caso, qual è il corrispettivo da pagare?

Come menzionato in precedenza, nel Regno Unito non esiste un registro anagrafico. Per trovare l'indirizzo di una persona è necessario ricorrere ad agenti che si occupano di rintracciare le persone oppure utilizzare diversi siti web che contengono informazioni sugli indirizzi. Pur non essendo esaustivo, l'elenco riportato di seguito fornisce alcuni esempi dei tipi di siti web disponibili. Alcuni, quali quelli per la ricerca di numeri telefonici (primo link), sono gratuiti. Per altri invece è necessario pagare una tariffa.

Gli elenchi telefonici possono essere recuperati dall'operatore British Telecommunications.

È possibile effettuare una ricerca di indirizzi sui siti del 192 e di UKRoll.

Per rintracciare una persona è possibile utilizzare Tracesmart.

Per trovare la sede legale di un'impresa è possibile effettuare una ricerca sul sito web di Companies House (registro delle imprese). Alcune ricerche per le imprese sono gratuite, ma per ricerche più specifiche occorre pagare una tariffa.

4.3 In che modo le autorità di questo Stato membro trattano le richieste inviate a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, volte a stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione?

Non è possibile in Inghilterra e Galles chiedere un indirizzo conformemente al regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio.

5 Come è eseguita la notificazione o la comunicazione di un atto? Possono essere utilizzate modalità alternative (diverse dalla notificazione sostitutiva di cui al punto 6)?

In Inghilterra e Galles la modalità principale di notificazione o comunicazione è la posta prioritaria. Altri metodi di notificazione o comunicazione utilizzabili, a seconda delle norme di procedura dell'organo giurisdizionale e delle indicazioni pratiche pertinenti, sono:

  1. la notificazione e comunicazione personale (da parte dell'ufficiale giudiziario/dell'incaricato della procedura o della parte che ha emesso il procedimento);
  2. il deposito dell'atto presso un indirizzo approvato (si veda di seguito);
  3. lo scambio di atti;
  4. l'invio via fax o altri mezzi di comunicazione elettronica.

La notificazione o comunicazione deve essere effettuata all'indirizzo indicato dalla parte cui l'atto deve essere comunicato o notificato, che può essere altresì l'indirizzo del rispettivo avvocato o rappresentante. In mancanza di un avvocato che agisca per conto della parte cui deve essere notificato o comunicato l'atto oppure qualora la parte non abbia specificato un indirizzo per la notificazione o comunicazione, l'atto deve essere inviato, trasmesso o depositato a un indirizzo approvato dalle norme di procedura dell'organo giurisdizionale - in genere, quello della residenza o della sede di lavoro abituale o l'ultima nota.

Quando la notificazione o comunicazione dell'atto è a carico dell'organo giurisdizionale, spetta a quest'ultimo decidere la modalità di notificazione o comunicazione da utilizzare.

6 Nei procedimenti civili è autorizzata la notificazione o la comunicazione elettronica degli atti (notificazione o comunicazione degli atti giudiziari o extragiudiziali mediante mezzi di comunicazione elettronica a distanza, quali e-mail, applicazioni internet protette, fax, sms, ecc.) ? In caso affermativo, per quali tipi di procedimenti? Vi sono restrizioni alla disponibilità/accessibilità di questo metodo a seconda del destinatario dell'atto (professionista del diritto, persona giuridica, società o altro soggetto commerciale, ecc.)?

La notificazione o comunicazione elettronica degli atti (anche via e-mail e fax) è consentita nei procedimenti civili. Con questo metodo di notificazione o comunicazione degli atti non esistono limitazioni in termini di disponibilità o di accesso in funzione del tipo di destinatario. Tuttavia, la parte cui deve essere notificato o comunicato l'atto oppure il suo avvocato devono avere manifestato previamente per iscritto la volontà di accettare la notificazione o comunicazione per via elettronica.

Ci sono diversi modi in cui le parti e gli avvocati possono manifestare la volontà di accettare la notificazione o comunicazione elettronica. In primo luogo, quando sulla carta intestata dell'avvocato è indicato un numero di fax. In secondo luogo, quando sulla carta intestata è indicato un indirizzo e-mail e l'avvocato ha confermato la disponibilità di accettare l'alternativa elettronica di notificazione o comunicazione. Infine, la notificazione o comunicazione elettronica degli atti è consentita quando nelle memorie o nelle risposte alle domande giudiziali è indicato un numero di fax, un indirizzo e-mail o un altro tipo di identificazione elettronica.

Qualora una parte intenda notificare o comunicare un atto con mezzi elettronici (diversi dal fax), deve prima chiedere alla parte cui deve essere notificato o comunicato l'atto se vi sono condizioni da soddisfare. Ad esempio, se occorre utilizzare un formato specifico per l'invio dei documenti oppure se vi sono dimensioni massime per gli allegati da trasmettere.

Quando gli atti sono notificati o comunicati per via elettronica, non è necessario inviare anche una copia cartacea.

7 Notificazione sostitutiva

7.1 La legge di questo Stato membro ammette altre modalità di notificazione o comunicazione qualora non sia stato possibile notificare o comunicare l'atto al destinatario (ad esempio notificazione o comunicazione all'indirizzo di abitazione, presso l'ufficio dell'ufficiale giudiziario, a mezzo posta o mediante affissione di manifesti)?

Informazioni complete sulle norme e le procedure relative alla notificazione o comunicazione degli atti in Inghilterra e nel Galles sono contenute nella parte 6 del codice di procedura civile. In base alla norma generale, l'attore è tenuto a fornire l'indirizzo del convenuto per la notificazione o comunicazione e tale indirizzo è solitamente l'indirizzo della residenza o della sede di lavoro attuale o l'ultima nota. Laddove non riesca a risalire con certezza a tali indirizzi, l'attore può, in conformità alla parte 6.19 del codice di procedura civile, chiedere che la notificazione o comunicazione sia effettuata con un'altra modalità presso un indirizzo alternativo. Informazioni specifiche al riguardo dipenderanno dai fatti presentati all'organo giurisdizionale. Ad ogni modo il principio di base è che, indipendentemente dalla modalità utilizzata, questa deve essere tale da garantire che il convenuto sia informato del procedimento (cfr. PD 6A).

7.2 Qualora si ricorra a tali modalità, quand'è che l'atto si considera notificato o comunicato?

Con i servizi postali ordinari o altri metodi di consegna che garantiscono il recapito il giorno lavorativo successivo, gli atti si considerano notificati o comunicati il secondo giorno successivo a quello in cui sono stati affissi, depositati, consegnati o ritirati dal fornitore di servizi competente, purché tale giorno sia un giorno lavorativo oppure, in caso contrario, il giorno lavorativo successivo. Quando è effettuata via fax o con un'altra modalità elettronica, la notificazione o comunicazione è considerata avvenuta il giorno stesso se ha avuto luogo entro le ore 16:30 di tale giorno, mentre in ogni altro caso, il giorno lavorativo successivo a quello in cui è stata effettuata. Laddove ci si avvalga di un altro metodo di notificazione o comunicazione, la modalità di notificazione o comunicazione e la data in cui è considerata effettuata sono specificate nell'ordinanza dell'organo giurisdizionale.

7.3 Se la notificazione o la comunicazione è effettuata mediante deposito dell'atto in un luogo specifico (ad esempio, presso l'ufficio postale), come ne è informato il destinatario?

Il deposito dei documenti in un determinato luogo (ad esempio, presso un ufficio postale) non è un metodo di notificazione alternativo solitamente impiegato. Se i documenti sono stati notificati a mezzo raccomandata e non sono stati consegnati, la procedura con cui il destinatario viene informato è illustrata nella risposta alla seguente domanda 8.

7.4 Cosa succede se il destinatario rifiuta di accettare la notificazione o la comunicazione dell'atto? Se il rifiuto è illegittimo l'atto si considera validamente notificato o comunicato?

Se la modalità di notificazione o comunicazione è stata approvata dall'organo giurisdizionale, la notificazione o comunicazione si considera avvenuta nella data in questione indipendentemente dal fatto che il destinatario accetti o meno l'atto.

8 Notificazione o comunicazione a mezzo posta di atti provenienti dall'estero (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti)

8.1 Se il servizio postale deve consegnare un atto inviato dall'estero a un destinatario che si trova in questo Stato membro ed è richiesta la ricevuta di ritorno (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti), il servizio postale è tenuto a consegnare l'atto solo al destinatario in persona o può, nel rispetto delle norme nazionali sulla consegna postale, consegnarlo anche a una persona diversa che si trova al medesimo indirizzo?

Il recapito via posta registrata da parte della Royal Mail (il servizio postale del Regno Unito) è effettuato presso l'indirizzo indicato e non direttamente alla parte. È quindi possibile che gli atti vengano ricevuti da una persona diversa dal destinatario che vive allo stesso indirizzo di quest'ultimo.

8.2 In base alle norme sulla consegna postale di questo Stato membro, come può essere effettuata la notificazione o la comunicazione di un atto proveniente dall'estero, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1393/2007 sulla notificazione o comunicazione degli atti, se né il destinatario né qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere la consegna (se ammessa dalle norme nazionali sulla consegna postale v. sopra) viene trovato all'indirizzo di consegna?

Se all'indirizzo indicato nessuno è disponibile per firmare la ricezione degli atti, gli atti vengono restituiti all'ufficio postale locale. Laddove non vengano ritirati entro i termini fissati (cfr. di seguito), saranno restituiti al mittente. In tal caso la notificazione o comunicazione non è considerata valida.

8.3 L'ufficio postale prevede un determinato periodo di tempo per il ritiro dell'atto prima di rinviarlo come non consegnato? In caso affermativo, come viene informato il destinatario del fatto che ha un atto da ritirare presso l'ufficio postale?

Nel caso in cui non sia stato possibile recapitare gli atti all'indirizzo indicato, viene lasciato un avviso di tentata notifica, sul quale sono indicati il luogo in cui il destinatario può ritirare gli atti e il termine entro il quale ritirarli. Per la posta raccomandata proveniente dal Regno Unito gli atti devono essere ritirati entro una settimana. Per la posta raccomandata internazionale il termine è di tre settimane.

9 Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

L'organo giurisdizionale registra l'avvenuta notificazione o comunicazione di un determinato atto. Gli atti notificati o comunicati per posta sono ritenuti (o considerati) notificati o comunicati a meno che non vengano restituiti attraverso il sistema postale.

Laddove sia l'attore a notificare o comunicare l'atto, questi è tenuto a presentare all'organo giurisdizionale un'attestazione della notificazione o comunicazione entro sette giorni dalla notificazione o comunicazione. Nell'attestazione occorre indicare che l'atto non è stato restituito al mittente, nonché precisare le modalità e la data della notificazione o comunicazione.

Dalla ricezione del modulo per l'introduzione della domanda giudiziale, un debitore ha 14 giorni di tempo per rispondere. Laddove invii una conferma della notificazione o comunicazione, il termine per rispondere è esteso a 28 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'atto contenente informazioni sulla domanda.

In caso di notificazione o comunicazione personale degli atti, viene redatto un documento scritto sotto forma di attestazione o di dichiarazione giurata riguardante la notificazione o comunicazione, su cui sono riportate l'ora e la data della notifica. Tale documento può essere utilizzato come prova della notificazione o comunicazione nel caso in cui il destinatario neghi di avere ricevuto gli atti.

10 Cosa succede se si verificano problemi e il destinatario non riceve l'atto, o se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge (ad esempio, l'atto è notificato o comunicato a terzi)? La notificazione o la comunicazione è comunque valida (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge), o si deve procedere a una nuova notificazione o comunicazione dell'atto?

Qualora una parte venga a sapere di non avere ricevuto gli atti giudiziari che avrebbe dovuto ricevere, può intervenire per assicurarsi che tali atti le siano trasmessi contattando la controparte, il rispettivo avvocato oppure l'organo giurisdizionale. Se nel corso del procedimento sono già state emesse ordinanze o sentenze, è possibile chiederne l'annullamento in caso di mancata notificazione o comunicazione degli atti.

Laddove una parte accetti che gli atti le vengano notificati o comunicati oltre il termine minimo di preavviso previsto dalle norme, la notificazione o comunicazione può essere considerata ancora valida. Qualora la notificazione o comunicazione degli atti non sia considerata valida, è possibile vengano effettuati nuovi tentativi. L'organo giurisdizionale può altresì, in talune circostanze, dispensare dalla notificazione o comunicazione degli atti.

11 Occorre pagare per ottenere la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Il costo della notificazione o comunicazione degli atti per posta è incluso nelle spese di giudizio ordinarie. Se gli atti devono essere notificati personalmente da un ufficiale giudiziario o da un incaricato della procedura, le spese variano a seconda del tipo di procedura e dal ricorso a un ufficiale giudiziario oppure a un incaricato.

Ultimo aggiornamento: 17/08/2021

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