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Notifiche: trasmissione ufficiale degli atti giuridici

Portogallo
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa significa, in concreto, l'espressione "notificazione e comunicazione degli atti"? Perché vi sono delle procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

Per comunicazione si intende l'atto mediante il quale s'informa una persona (convenuto, ricorrente, soccombente in giudizio) che un'azione giudiziaria è stata intentata nei suoi confronti. È utilizzata per invitare a comparire per la prima volta sia l'interessato, affinché possa difendersi, sia una persona interessata nella causa ma non inizialmente coinvoltavi, affinché compaia ad adiuvandum del ricorrente o del convenuto (articolo 219, primo comma, CPC).

La notificazione serve per invitare una persona a costituirsi in giudizio o per informarla di un fatto (articolo 219, secondo comma, CPC).

Il codice di procedura civile portoghese prevede regole specifiche riguardanti le modalità della comunicazione e della notificazione, che precisano altresì le informazioni da trasmettere riguardanti il destinatario, la natura dei fatti da comunicare e la finalità della procedura (libro II, titolo I, capo II, sezione II, CPC). L'obiettivo di tali regole è assicurare che la comunicazione sia effettivamente recapitata al destinatario e, per le parti di un procedimento, garantire il diritto della difesa.

2 Quali atti devono essere ufficialmente comunicati o notificati?

Formano oggetto della comunicazione le seguenti informazioni:

  • il duplicato della domanda introduttiva con cui il ricorrente ha intentato l'azione e le copie della documentazione ad essa allegata, da consegnare al convenuto (articolo 227, primo comma, CPC);
  • informazioni sulla citazione dell'interessato per l'azione giudiziaria in questione (articolo 227, primo comma, CPC);
  • indicazione dell'organo giurisdizionale, della divisione e della sezione in cui si svolge il procedimento, il termine per presentare la propria difesa e la necessità di nominare un legale rappresentante, ove obbligatorio (articolo 227, primo e secondo comma, CPC);
  • avviso sulle conseguenze della rinuncia alla difesa dell'azione (articolo 227, secondo comma, CPC).

Formano oggetto della notificazione le seguenti informazioni:

  • ordinanze e sentenze dell'organo giurisdizionale (articolo 220, primo comma, CPC);
  • memorie presentate dalle parti, domande e atti inclusi nel fascicolo della causa, nonché il termine di cui dispongono le parti per esercitare il diritto a un procedimento contradditorio (articolo 220, secondo comma, CPC);
  • citazioni di parti, testimoni, periti, consulenti tecnici o avvocati, invitati a partecipare al procedimento giudiziario (articolo 220, primo comma, CPC);
  • richieste di perizie, testimonianze e informazioni nei confronti di organismi tenuti a cooperare con l'autorità giudiziaria (articolo 220, secondo comma, CPC).

3 A chi compete la notificazione o la comunicazione di un atto?

Nei procedimenti in corso, gli atti sono solitamente comunicati o notificati da ufficiali giudiziari, forze dell'ordine o dal legale rappresentante di una delle parti, in funzione dei casi indicati nella risposta alla domanda 5.

Nei procedimenti "probatori" (di inventario) la comunicazione e la notificazione degli atti possono avvenire per mano dei notai (articolo 2, primo e terzo comma del Regime di inventario notarile approvato in allegato alla legge n. 117/2019, del 13 settembre).

In alcuni casi previsti dal Novo Regime do Arrendamento Urbano (NRAU, nuova legge sulle locazioni urbane, articolo 9, settimo comma, lettera b)), possono procedere alla notificazione di un atto avvocati, procuratori o agenti delle forze dell'ordine ancor prima che l'azione sia promossa.

La comunicazione e la notificazione degli atti possono essere effettuate dall'ufficiale dello stato civile nei procedimenti di volontaria giurisdizione presentati dinanzi a tale organo, in particolare negli ambiti del diritto di famiglia e dei minori (articolo 5, primo comma, e articolo 7, del decreto legge che disciplina i procedimenti di competenza del pubblico ministero e delle cancellerie del registro civile).

4 Indirizzo

4.1 Nel quadro del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, l'autorità richiesta di questo Stato membro cerca, di propria iniziativa, di stabilire il luogo dove si trova il destinatario dell'atto da notificare o comunicare qualora tale persona non risieda più all'indirizzo noto all'autorità richiedente?

In base alla legislazione portoghese spetta agli ufficiali giudiziari prendere di propria iniziativa tutte le misure necessarie per notificare e comunicare un atto (articolo 226, primo comma, CPC).

Se non riescono a notificare o comunicare l'atto, gli ufficiali giudiziari consultano le informazioni disponibili elettronicamente presso altri servizi governativi, al fine di verificare se vi sia stato un cambio di residenza e determinare il recapito attuale della persona cui è destinata la comunicazione (articolo 236, primo comma, CPC).

Questo principio, relativo all'iniziativa propria per le misure da adottare ai fini della comunicazione degli atti, si applica altresì a determinati casi esplicitamente previsti dalla legge per la notificazione degli atti alle parti o ai loro rappresentanti.

Anche le forze dell'ordine hanno accesso ad alcune banche dati dei servizi governativi, ad esempio per controllare la residenza fiscale dei soccombenti in giudizio nei procedimenti di esecuzione (articolo 749, commi da primo a quarto, CPC, e articolo 2, primo comma, del decreto che disciplina l'identificazione del soccombente e beni pignorabili / citazione istituzioni pubbliche).

In ogni caso, per l'accesso alle banche dati, occorre prima ottenere l'autorizzazione dell'organo giurisdizionale.

In base al diritto portoghese, se una parte dichiara di avere serie difficoltà nell'ottenere informazioni – in particolare relative a un cambio di residenza della persona cui deve essere comunicato o notificato l'atto – che influiscono sull'esercizio effettivo di un diritto, un dovere o un'istanza procedurale, il giudice può ordinare a qualunque persona od organismo di cooperare, al fine di ottenere tali informazioni. Indipendentemente dalla loro partecipazione al procedimento, i suddetti soggetti hanno il dovere di cooperare con l'autorità giudiziaria fornendo le informazioni richieste (articolo 417, primo comma, CPC).

4.2 Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti di un procedimento giudiziario possono, in questo Stato membro, accedere a registri o servizi che permettano di stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione? In caso affermativo, quali sono i registri o i servizi esistenti e quale procedura va seguita? Se del caso, qual è il corrispettivo da pagare?

No, questa possibilità è riservata alle autorità nazionali e agli organismi citati nella risposta alla domanda 4.1.

4.3 In che modo le autorità di questo Stato membro trattano le richieste inviate a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, volte a stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione?

Le autorità giudiziarie consultano le banche dati di altri servizi governativi e, laddove ciò non sia sufficiente, ordinano ad altre persone, organismi oppure alle forze di polizia di raccogliere e/o fornire informazioni sull'indirizzo attuale di una persona, come menzionato nella risposta alla domanda 4.1.

5 Come è eseguita la notificazione o la comunicazione di un atto? Possono essere utilizzate modalità alternative (diverse dalla notificazione sostitutiva di cui al punto 6)?

Di seguito sono presentate le differenti modalità di comunicazione o notificazione di un atto. I casi in cui si ricorre alla comunicazione e alla notificazione sono già indicati nella risposta alla domanda 1.

Comunicazione

Un atto può essere comunicato a una persona direttamente oppure mediante affissione. Entrambe le modalità di comunicazione possono essere rivolte a persone fisiche (articolo 225, primo comma, CPC) o giuridiche. Le norme relative alla comunicazione degli atti alle persone fisiche si applicano, mutatis mutandis, alle persone giuridiche, a meno che alcuni aspetti della comunicazione degli atti alle persone giuridiche non siano specificatamente regolamentati e, in tal caso, si applicano le pertinenti disposizioni specifiche (articolo 246, primo comma, CPC).

Comunicazione di atti giudiziari a una persona fisica o giuridica

In termini pratici, un atto può essere comunicato a una persona fisica o giuridica:

  • tramite trasmissione elettronica dei dati per es. al pubblico ministero laddove intervenga come parte principale dell'azione (articolo 225, secondo comma, lettera a), CPC).
  • per posta, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al luogo di residenza o di lavoro della persona cui deve essere comunicato l'atto, nel caso di una persona fisica, oppure alla sede sociale iscritta nel registro nazionale delle persone giuridiche, nel caso di una persona giuridica (articolo 225, secondo comma, lettera b), e articolo 246, secondo comma CPC);
  • tramite consegna diretta da parte di un agente delle forze di polizia alla persona cui deve essere comunicato l'atto, qualora la comunicazione per posta non sia possibile o il ricorrente lo richieda nella domanda introduttiva (articolo 225, secondo comma, lettera c), CPC);
  • tramite consegna diretta da parte di un ufficiale giudiziario alla persona cui deve essere comunicato l'atto, qualora il ricorrente lo richieda nella domanda introduttiva e paghi un corrispettivo per questa modalità (articolo 225, secondo comma, lettera c), CPC);
  • tramite rappresentante legale (articolo 225, terzo comma, CPC):
    • i legali rappresentanti devono dichiarare immediatamente nella domanda introduttiva che si occuperanno della comunicazione personalmente, per mezzo di un altro legale rappresentante o di un procuratore (articolo 237, secondo comma, CPC);
    • i legali rappresentanti possono chiedere che la comunicazione sia posticipata laddove le altre modalità di comunicazione si rivelino impossibili (articolo 237, secondo comma, CPC);
    • le norme sulla comunicazione da parte di un agente delle forze dell'ordine o di un ufficiale giudiziario si applicano alla comunicazione effettuata dai legali rappresentanti (articolo 237, primo comma, CPC).

Nel caso della comunicazione diretta alle persone interessate, è possibile comunicare l'atto:

  • al destinatario dell'atto;
  • a una persona diversa dal destinatario dell'atto, cui è affidato il compito di trasmettere a questo ultimo il contenuto dell'atto, laddove la legge lo preveda (articolo 225, quarto comma, CPC);
  • al legale rappresentante del destinatario dell'atto, qualora gli sia conferita da meno di quattro anni una procura che gli consenta di ricevere l'atto comunicato (articolo 225, quarto comma, CPC);
  • a un tutore provvisorio del destinatario dell'atto, nominato dal giudice laddove l'agente delle forze dell'ordine o l'ufficiale giudiziario sia a conoscenza del fatto che la persona cui deve essere comunicato l'atto non possa riceverlo a causa di un'incapacità ad agire (disturbo mentale noto o altra incapacità ad agire provvisoria o permanente) (articolo 234, terzo comma, CPC).

Comunicazione degli atti mediante affissione

Nella pratica la comunicazione degli atti mediante affissione può avere luogo:

  • se la persona cui deve essere comunicato l'atto è assente e irreperibile;
  • se l'identità delle persone cui deve essere comunicato l'atto non è nota.

(articolo 225, sesto comma, CPC).

La comunicazione mediante affissione avviene:

  • innanzitutto, con l'affissione di un avviso sulla porta dell'ultima residenza o sede legale in Portogallo della persona cui deve essere comunicato l'atto (articolo 240, secondo comma, CPC);
  • in seguito, con la pubblicazione di un avviso su una pagina Internet di accesso pubblico prevista dalla legge (articolo 240, primo comma, CPC, e articolo 24 del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari).

Notificazione

La notificazione nel corso dei procedimenti può essere effettuata nei seguenti modi:

  • le notificazioni alle parti che hanno nominato un rappresentante e/o un procuratore sono sempre effettuate via posta e destinate a questo ultimo, come descritto nella risposta alla domanda 6 (articolo 247, primo comma, CPC);
  • le notificazioni finalizzate a citare una parte a comparire di persona dinanzi al giudice sono inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno (in aggiunta alla notificazione al legale rappresentante, come precisato nella risposta alla domanda 6) (articolo 247, secondo comma, CPC);
  • le notificazioni alle parti che nominano un legale rappresentante sono inviate alle stesse parti con lettera raccomandata indirizzata alla residenza, sede legale o luogo indicato a tal fine (articolo 249, primo comma, CPC);
  • anche le notificazioni relative alle decisioni definitive sono sempre recapitate alle parti con posta raccomandata indirizzata alla residenza, alla sede legale o al luogo indicato a tal fine (articolo 249, quinto comma, CPC);
  • le notificazioni intese a invitare testimoni, periti e altre persone parzialmente coinvolte nei procedimenti a presentarsi dinanzi al giudice sono effettuate con raccomandata con ricevuta di ritorno (articolo 251, primo comma, CPC);
  • le notificazioni non sono inviate laddove una parte che intenda chiamare a comparire una persona richieda alla cancelleria del giudice competente di inviare gli avvisi relativi alla persona in questione (articolo 251, secondo comma, CPC);
  • le decisioni finali pronunciate in ogni caso sono sempre notificate al pubblico ministero, come illustrato nella risposta alla domanda 6 (articolo 252, primo comma, CPC);
  • come spiegato nella risposta alla domanda 6, al pubblico ministero sono notificati i provvedimenti provvisori che possono dare adito a un ricorso nei termini previsti dalla legge (articolo 252, primo comma, CPC);
  • sono considerate notificazioni le comunicazioni e gli inviti trasmessi alle parti interessate con un atto procedurale, purché documentati e ordinati dall'autorità che presiede il procedimento (articolo 254, CPC);
  • le notificazioni tra legali rappresentanti sono effettuate dagli stessi legali rappresentanti, mediante trasferimento elettronico di dati o come indicato nella risposta alla domanda 6 (articolo 255, CPC).

6 Nei procedimenti civili è autorizzata la notificazione o la comunicazione elettronica degli atti (notificazione o comunicazione degli atti giudiziari o extragiudiziali mediante mezzi di comunicazione elettronica a distanza, quali e-mail, applicazioni internet protette, fax, sms, ecc.) ? In caso affermativo, per quali tipi di procedimenti? Vi sono restrizioni alla disponibilità/accessibilità di questo metodo a seconda del destinatario dell'atto (professionista del diritto, persona giuridica, società o altro soggetto commerciale, ecc.)?

Sì. La trasmissione elettronica dei dati attraverso il sistema informatico dell'organo giurisdizionale è preferibile nei seguenti casi:

  • comunicazione di atti al pubblico ministero;
  • notificazioni destinate al pubblico ministero, ai procuratori e alle forze dell'ordine, ai curatori fallimentari/agli amministratori giudiziari (nell'ambito delle procedure di insolvenza, di accordo di pagamento e di rivitalizzazione) e ai notai (nell'ambito dei procedimenti di inventario) (articolo 252, secondo comma, CPC); articolo 248, primo comma, CPC; articolo 31, primo comma, del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari);
  • trasmissione all'autorità giudiziaria di documenti procedurali e atti inviati da avvocati, procuratori e forze dell'ordine, curatori fallimentari e notai (articolo 144, primo comma, CPC, e articolo 15-A del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari);
  • ricevuta di pagamento anticipato dell'imposta giudiziaria (parte delle spese legali) (articolo 145, quarto comma, lettera a), CPC, e articolo 9, quarto comma, del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari);
  • richiesta di assistenza legale o documento che la comprovi (articolo 145, quarto comma, lettera a), CPC, e articolo 9, quinto comma, del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari).

Se la dimensione del documento procedurale da inviare non è compatibile con la trasmissione elettronica, (articolo 10, primo comma, del decreto che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari), qualora gli atti da inviare esistano soltanto su un supporto fisico, (articolo 144, undicesimo comma, CPC), laddove il caso non richieda la nomina di un legale rappresentante e la parte non ne abbia nominato alcuno (articolo 144, settimo comma, CPC), oppure in caso di motivazione giustificabile (articolo 144, ottavo comma, CPC):

  • gli atti procedurali possono essere trasmessi alla cancelleria dell'organo giurisdizionale via e-mail o fax (articolo 144, settimo e ottavo comma, CPC);
  • gli atti procedurali possono essere notificati con una ricevuta di avvenuta consegna, via email o fax.

Inoltre, i servizi giudiziari possono:

  • trasmettere un qualsiasi messaggio per posta, fax o mezzi elettronici (articolo 172, quinto comma, CPC);
  • per i casi urgenti, inviare un telegramma oppure servirsi del telefono o di un altro mezzo analogo di telecomunicazione (articolo 172, quinto comma, CPC);
  • la telefonata va sempre documentata nei fascicoli e va seguita da conferma scritta, in qualsiasi forma (articolo 172, sesto comma, CPC);
  • nei confronti delle parti, la comunicazione per via telefonica è ammissibile unicamente come forma di trasmissione di una citazione a comparire o dell'annullamento della stessa nell'ambito del procedimento (articolo 172, sesto comma, CPC).

Queste norme si applicano ai procedimenti giudiziari in materia civile o commerciale presentati nei tribunali di primo grado. Si applicano altresì in alcuni casi per i procedimenti dinanzi a notai (ad esempio, in materia di eredità) o agli ufficiali dello stato civile (ad esempio, in ambito familiare laddove esista un accordo).

7 Notificazione sostitutiva

7.1 La legge di questo Stato membro ammette altre modalità di notificazione o comunicazione qualora non sia stato possibile notificare o comunicare l'atto al destinatario (ad esempio notificazione o comunicazione all'indirizzo di abitazione, presso l'ufficio dell'ufficiale giudiziario, a mezzo posta o mediante affissione di manifesti)?

In aggiunta, per la comunicazione o notificazione degli atti a un'ora stabilita, la legislazione portoghese prevede quanto segue:

  • per la comunicazione o notificazione diretta a una persona, se l'agente delle forze dell'ordine o l'ufficiale giudiziario venga a conoscenza del fatto che la persona cui deve essere comunicato o notificato l'atto risiede o lavora nel luogo precisato, ma non possa consegnare l'atto perché non è possibile trovare la persona in questione (articolo 232, primo comma, CPC);
  • deve essere lasciato un avviso che indichi l'ora in cui sarà effettuata la comunicazione o la notificazione (articolo 232, primo comma, CPC).
  • L'avviso può essere consegnato alla persona più indicata per trasmetterlo al destinatario dell'atto, o qualora ciò non sia possibile, deve essere depositato nel luogo più appropriato (articolo 232, primo comma, CPC).
  • Nel giorno e all'ora indicati nell'avviso, l'agente delle forze di polizia o l'ufficiale giudiziario comunica o notifica l'atto alla persona cui deve essere trasmesso, e in caso non riesca a trovarla, alla terza persona più indicata per consegnare la lettera al destinatario e cui sia assegnato questo compito (articolo 232, secondo comma, CPC).
  • Se non vi siano terzi disposti a cooperare, la notificazione o comunicazione è effettuata affiggendo un avviso nel luogo più idoneo in presenza di due testimoni, in cui si indichi che l'atto è stato comunicato o notificato al destinatario, l'organo giurisdizionale in cui si svolgerà il procedimento e il fatto che il duplicato e gli atti sono a sua disposizione presso la cancelleria (articolo 232, quarto comma, CPC).

PS.

Nei casi in cui:

i) la ricevuta di ritorno non è firmata dalla persona cui deve essere comunicato o notificato l'atto (servizio postale),

ii) l'atto da comunicare o notificare al destinatario a un'ora stabilita è consegnato a una terza persona,

iii) la comunicazione o notificazione di un atto a un'ora stabilita è effettuata mediante affissione di un avviso di comunicazione o notificazione,

le forze dell'ordine o la cancelleria dell'organo giurisdizionale devono sempre inviare una lettera raccomandata alla persona cui deve essere notificato o comunicato l'atto, per informarla, come opportuno, dei seguenti aspetti:

  • la data e la modalità della notificazione o comunicazione che avrebbe dovuto essere effettuata;
  • i termini per presentare la difesa e le conseguenze della rinuncia alla difesa dell'azione;
  • il luogo in cui sono depositati il duplicato dell'atto di citazione e gli atti da notificare o comunicare;
  • l'identità della persona cui è stato notificato o comunicato l'atto (articolo 233, CPC).

7.2 Qualora si ricorra a tali modalità, quand'è che l'atto si considera notificato o comunicato?

La notificazione o comunicazione per posta è considerata effettuata il giorno in cui la ricevuta di ritorno è firmata dal destinatario dell'atto da notificare o comunicare oppure da una terza persona (e presumendo in tal caso che tale persona abbia consegnato la lettera al destinatario dell'atto, fino a prova contraria) (articolo 230, CPC).

La notificazione o comunicazione diretta a una persona da parte di un agente delle forze dell'ordine, un ufficiale giudiziario o un legale rappresentante è considerata effettuata il giorno della registrazione della notificazione o comunicazione (articolo 231, terzo comma, CPC).

La notificazione o comunicazione mediante affissione di un avviso di notificazione o comunicazione è considerata effettuata il giorno indicato sullo stesso avviso (articolo 232, quarto comma, CPC).

7.3 Se la notificazione o la comunicazione è effettuata mediante deposito dell'atto in un luogo specifico (ad esempio, presso l'ufficio postale), come ne è informato il destinatario?

Nel caso della comunicazione o notificazione per posta raccomandata – con o senza ricevuta di ritorno – il portalettere lascia un avviso di mancata consegna nella cassetta delle lettere qualora non trovi nessuno all'indirizzo indicato (articolo 228, quinto comma, CPC).

L'avviso informa il destinatario che la lettera è stata depositata presso l'ufficio postale e ne precisa l'indirizzo, l'orario di apertura e il termine per il ritiro (articolo 228, quinto comma, CPC).

Se non viene ritirata entro il termine specificato (e non vi siano richieste per estendere il termine o rispedire la corrispondenza a un altro indirizzo), la lettera viene rispedita al mittente (articolo 230, secondo comma, CPC).

7.4 Cosa succede se il destinatario rifiuta di accettare la notificazione o la comunicazione dell'atto? Se il rifiuto è illegittimo l'atto si considera validamente notificato o comunicato?

Quando la comunicazione è effettuata per posta e vi siano prove del rifiuto di ricevere la lettera o di firmare la ricevuta di ritorno, la comunicazione è considerata effettuata nelle seguenti modalità e circostanze:

  • con un avviso redatto dal portalettere che certifichi il rifiuto da parte della persona fisica, del rappresentante della persona giuridica o da uno dei dipendenti, di firmare la ricevuta di ritorno o ritirare la lettera (articolo 228, sesto comma, e articolo 246, terzo comma, CPC).
  • Nei casi in cui le parti abbiano la possibilità di concordare un indirizzo per la comunicazione o notificazione:
    • i) lasciando una seconda lettera raccomandata con avviso di ritorno all'indirizzo concordato, qualora la prima lettera raccomandata con ricevuta di ritorno inviata a tale indirizzo sia rispedita al mittente, oppure
    • ii) con un certificato, redatto dal portalettere, che attesti il rifiuto da parte della persona cui deve essere comunicato o notificato l'atto di ricevere la lettera o di firmare la ricevuta di ritorno, in caso sia inviata all'indirizzo concordato (articolo 229, terzo e quarto comma, CPC).

Quando la comunicazione è effettuata personalmente da un agente delle forze dell'ordine o da un ufficiale giudiziario e sia dimostrabile che la persona cui l'atto avrebbe dovuto essere comunicato rifiuti di riceverlo o di riceverne il duplicato, la notificazione o comunicazione è considerata avvenuta e, in questo caso:

  • l'agente delle forze dell'ordine o l'ufficiale giudiziario informa la persona cui l'atto deve essere comunicato che la copia è a sua disposizione presso la cancelleria dell'organo giurisdizionale e riporta questa informazione, nonché il rifiuto della suddetta persona di ricevere l'atto, nel certificato di comunicazione o notificazione (articolo 231, quarto comma, CPC);
  • inoltre, la cancelleria provvede a informare una seconda volta il destinatario dell'atto inviando una lettera raccomandata in cui precisa che il duplicato della domanda introduttiva e gli atti correlati sono a sua disposizione presso la cancelleria (articolo 231, quinto comma, CPC).

L'atto è ritenuto comunicato soltanto qualora il rifiuto sia legittimo. Il rifiuto è considerato legittimo qualora non sia possibile reperire la persona cui deve essere comunicato l'atto perché non risiede né è stabilita presso l'indirizzo indicato oppure laddove un terzo dichiari di non potere consegnare l'atto.

Le stesse norme si applicano altresì nei casi in cui la legge prevede per la notificazione personale alle parti o ai loro rappresentanti le stesse formalità della comunicazione.

8 Notificazione o comunicazione a mezzo posta di atti provenienti dall'estero (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti)

8.1 Se il servizio postale deve consegnare un atto inviato dall'estero a un destinatario che si trova in questo Stato membro ed è richiesta la ricevuta di ritorno (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti), il servizio postale è tenuto a consegnare l'atto solo al destinatario in persona o può, nel rispetto delle norme nazionali sulla consegna postale, consegnarlo anche a una persona diversa che si trova al medesimo indirizzo?

Nel caso un atto sia notificato o comunicato per posta con ricevuta di ritorno dall'estero, i servizi postali portoghesi possono consegnare la lettera e gli atti al destinatario della comunicazione o notificazione oppure a un terzo che si trovi presso lo stesso indirizzo e che dichiari di poter recapitare la lettera al destinatario.

8.2 In base alle norme sulla consegna postale di questo Stato membro, come può essere effettuata la notificazione o la comunicazione di un atto proveniente dall'estero, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1393/2007 sulla notificazione o comunicazione degli atti, se né il destinatario né qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere la consegna (se ammessa dalle norme nazionali sulla consegna postale v. sopra) viene trovato all'indirizzo di consegna?

Si veda la risposta alla domanda 7.3.

8.3 L'ufficio postale prevede un determinato periodo di tempo per il ritiro dell'atto prima di rinviarlo come non consegnato? In caso affermativo, come viene informato il destinatario del fatto che ha un atto da ritirare presso l'ufficio postale?

In genere gli atti restano a disposizione del destinatario presso l'ufficio postale per sei giorni lavorativi.

Il destinatario è informato del termine fissato e della possibilità di ritirare gli atti presso l'ufficio postale, presentando l'avviso di mancata consegna lasciato dal portalettere in caso di assenza del destinatario.

9 Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

Sì, nel caso della comunicazione, costituiscono una prova scritta del recapito dell'atto la ricevuta di ritorno, il certificato o l'avviso di avvenuta comunicazione.

Nel caso della notificazione sono prove scritte del recapito dell'atto la registrazione della ricevuta di ritorno, la registrazione della lettera o del fascicolo oppure la registrazione effettuata nell'ambito del procedimento.

Nel caso della comunicazione o notificazione mediante trasmissione elettronica dei dati, il sistema informatico dell'autorità giudiziaria certifica la data e l'ora dell'invio (articolo 13, lettera a), della legge che disciplina la notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari).

10 Cosa succede se si verificano problemi e il destinatario non riceve l'atto, o se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge (ad esempio, l'atto è notificato o comunicato a terzi)? La notificazione o la comunicazione è comunque valida (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge), o si deve procedere a una nuova notificazione o comunicazione dell'atto?

La mancata comunicazione o notificazione rappresenta una lacuna significativa, poiché rende nulla l'intera procedura, a partire dalla domanda iniziale, ma ad esclusione di quest'ultima (articolo 187, CPC).

Si considera non avvenuta la notificazione o comunicazione nei seguenti casi:

  • completa omissione della notificazione o comunicazione (articolo 188, primo comma, lettera a), CPC);
  • errore d'identità della persona cui deve essere notificato o comunicato l'atto (articolo 188, primo comma, lettera b), CPC);
  • indebita notificazione o comunicazione mediante affissione (articolo 188, primo comma, lettera c), CPC);
  • notificazione o comunicazione effettuata dopo il decesso della persona fisica cui deve essere notificato o comunicato l'atto, oppure nel caso di una persona giuridica, dopo il suo scioglimento (articolo 188, primo comma, lettera d), CPC);
  • dimostrazione del fatto che il destinatario dell'atto da notificare o comunicare non ne sia venuto a conoscenza per un fatto non attribuibile alla sua responsabilità (articolo 188, primo comma, lettera e), CPC).

Se il convenuto o il pubblico ministero (laddove intervenga come parte principale) compaiono a giudizio senza opporsi immediatamente alla mancata notificazione o comunicazione, tale vizio è considerato sanato (articolo 189, CPC).

Analogamente è nulla una citazione quando non siano state osservate le formalità prescritte dalla legge all'atto della sua esecuzione (articolo 191 CPC).

Al di là dei casi summenzionati, l'omissione di un atto o di una formalità prevista dalla legge riguardo alla comunicazione o alla notificazione costituisce un'irregolarità semplice, cui il giudice ordinerà di porre rimedio, qualora l'irregolarità sia resa nota o da lui rilevata nel corso della procedura. In altri casi, un'irregolarità nella comunicazione o notificazione invalida l'atto soltanto se previsto dalla legge oppure se può incidere sull'esame del caso o sulla decisione in questione. In questa circostanza, gli atti procedurali non interessati dall'atto nullo restano validi (articolo 195, primo e secondo comma, CPC).

11 Occorre pagare per ottenere la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Sì, in alcuni casi, specificati di seguito, il costo della notificazione e della comunicazione è stimato in unità di conto.

L'unità di conto è indicizzata automaticamente con cadenza annuale di concerto con l'aiuto sociale indicizzato (IAS), nel rispetto a tal fine del valore dell'unità di conto per l'anno precedente (articolo 5, secondo comma, del regolamento sulle spese processuali, approvato in allegato al decreto legge n. 34/2008, del 26 febbraio).

Nel 2021 il valore dell'unità di conto era pari a 102 EUR. Nel 2021 è mantenuto il valore delle spese vigente nel 2020, in virtù della sospensione dell'indicizzazione automatica dell'unità di conto di cui all'articolo 232 della legge sul bilancio dello Stato per il 2021.

Di conseguenza:

  • la comunicazione e notificazione tramite ufficiale giudiziario ha un costo di 0,5 unità di conto se andata a buon fine e di 0,25 unità di conto in caso contrario (tabella VII allegata al decreto n. 282/2013, del 29 agosto, con rinvio all'articolo 50, primo comma, del medesimo atto);
  • la comunicazione e notificazione tramite affissione da parte di un ufficiale giudiziario ha un costo di 0,5 unità di conto se andata a buon fine, mentre è gratuita in caso contrario (articolo 9, primo comma, del regolamento sulle spese processuali);
  • possono essere aggiunte a questi importi le spese di trasporto, se l'atto è consegnato da un ufficiale giudiziario, e l'IVA ove dovuta (articolo 9, primo comma, del regolamento sulle spese processuali).

NOTA: Regime eccezionale e temporaneo relativo alle formalità per la citazione e la notificazione per posta nel quadro della pandemia di COVID-19

  • Sospensione della raccolta delle firme alla consegna di lettere raccomandate
  • La raccolta della firma è sostituita dall'identificazione verbale e dalla raccolta del numero della carta d'identità o di qualsiasi altro mezzo di identificazione idoneo, mediante la rispettiva presentazione e apposizione della data alla quale è stata effettuata la raccolta.
  • In caso di rifiuto di presentazione e di comunicazione dei dati di cui sopra, il distributore del servizio postale annota l'evento sul talloncino di ricevuta e lo consegna all'organo emittente.
  • Nei casi previsti sopra, l'atto di certificazione dell'evento vale come notificazione.
  • Le notificazioni e le comunicazioni effettuate mediante consegna di lettera raccomandata con ricevuta si considerano effettuate alla data in cui è stato raccolto il numero della carta di identità del cittadino o di qualsiasi altro mezzo legale di identificazione.
  • Il regime si applica, con gli adattamenti necessari, alle notificazioni e alle comunicazioni effettuate con contatto personale.

Base giuridica: Legge n. 10/2020, del 18 aprile

Legislazione pertinente:

Codice di procedura civile

Regime do Inventário Notarial (regime di inventario notarile)

Novo Regime do Arrendamento Urbano (NRAU, nuova legge sulle locazioni urbane)

Processos da Competência do Ministério Público e das Conservatórias do Registo Civil (procedimenti di competenza del pubblico ministero e delle cancellerie del registro civile)

Identificação do Executado e Bens Penhoráveis/Citação Instituições Públicas (identificazione del soccombente e beni pignorabili / citazione istituzioni pubbliche)

Tramitação Eletrónica dos Processos Judiciais (notificazione elettronica dei procedimenti giudiziari)

Regulamento das Custas Processuais (regolamento sulle spese processuali)

Lei do Orçamento do Estado para 2021 (legge sul bilancio dello Stato per il 2021)

Legge n. 282/2013, del 29 agosto

 

Nota finale

Le informazioni qui contenute sono di carattere generale e non sono esaustive né vincolano il punto di contatto nazionale, la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, gli organi giurisdizionali o altri destinatari. La legislazione applicabile deve sempre essere consultata.

Ultimo aggiornamento: 28/03/2022

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