Patrocinio a spese dello Stato

Repubblica ceca
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Quali sono i costi di un procedimento giudiziario e chi li sostiene normalmente?

In generale, le spese sono sostenute dallo Stato, dalle parti in causa nel procedimento giudiziario e dalle persone coinvolte nel procedimento (si tratta principalmente delle spese per l'assunzione delle prove). Le spese assolvono due funzioni: preventiva e punitiva.

Il codice di procedura civile ("CPC") contiene un elenco illustrativo delle spese che si possono sostenere nei procedimenti giudiziari civili. Si tratta delle spese in contanti sostenute dalle parti e dai loro rappresentanti (per esempio spese di viaggio, vitto e alloggio); oneri di cancelleria; mancati guadagni delle parti e dei loro rappresentanti legali; spese per l'assunzione delle prove (per esempio le spese sostenute da testimoni ed esperti); retribuzione e spese in contanti sostenute da un notaio in veste di commissario giudiziale; retribuzione e spese in contanti sostenute dall'amministratore; spese di interpretariato; oppure onorari di rappresentanza, se il rappresentante è un avvocato, un notaio o un mandatario. Nelle spese possono rientrare anche il rimborso dell'IVA o l'onorario di un mediatore. Quest'elenco non è però esaustivo. Pertanto, anche altre spese sostenute dalla parte in diretta connessione con il procedimento giudiziario possono essere considerate spese del procedimento.

In linea di principio le parti pagano le spese che hanno sostenuto personalmente e quelle sostenute dai loro rappresentanti. Se un avvocato è stato nominato rappresentante o tutore della parte, lo Stato paga le spese in contanti sostenute dall'avvocato nonché l'onorario di rappresentanza e, se del caso, rimborsa l'IVA.

Il pagamento degli oneri di cancelleria è regolato nei dettagli dalla legge su tali oneri. In un normale procedimento in contraddittorio, gli oneri normalmente vengono pagati dall'attore. La legge stabilisce anche quali procedimenti giudiziari sono esenti da oneri di cancelleria (per esempio procedimenti in materia di affidamento, tutela di minori, adozioni, reciproci obblighi di mantenimento tra genitori e figli, nonché procedimenti di primo grado in materia di eredità e procedimenti in materia di capacità giuridica).

È importante distinguere tra l'obbligo di pagare le spese del procedimento e l'obbligo di rimborsare tali spese. Una parte in causa paga le spese del procedimento, soprattutto nel corso del procedimento stesso, nel momento in cui queste si generano; in questo caso si applica il principio dell'interesse (le spese sono sostenute dalla persona che compie l'atto procedurale o nel cui interesse tale atto viene compiuto). Il rimborso delle spese del procedimento avviene solo dopo il pagamento delle spese stesse. Il rimborso delle spese viene stabilito con decisione del giudice sulla base del principio del successo nella causa o del principio di colpa.

Se vi sono motivi da prendere in speciale considerazione, il giudice può utilizzare i propri poteri discrezionali per decidere in merito alle spese del procedimento; può anche decidere di non concedere, in tutto o in parte, il rimborso delle spese a una delle parti. Ciò costituisce una salvaguardia contro un impatto eccessivo dell'applicazione del principio del successo nella causa e del principio di colpa.

2 Cosa è esattamente il patrocinio a spese dello Stato?

Uno dei principi fondamentali nei procedimenti civili è il principio di uguaglianza, tra le cui garanzie figura il diritto al patrocinio a spese dello Stato. Il diritto al patrocinio a spese dello Stato è concesso sin dall'inizio e in tutti i procedimenti.

Secondo il CPC, nei procedimenti giudiziari civili i seguenti provvedimenti si possono considerare forme di patrocinio a spese dello Stato:

  • nomina di un rappresentante su richiesta della parte (articolo 30, paragrafo 1, del CPC);
  • nomina di un avvocato, qualora ciò si renda necessario per tutelare gli interessi della parte o qualora la rappresentanza da parte di un avvocato sia obbligatoria nel tipo di procedimento in questione (articolo 30, paragrafo 2, del CPC);
  • l'esenzione parziale o totale delle parti dal pagamento degli oneri di cancelleria (articolo 138 del CPC);

Incidentalmente, anche il dovere del giudice di fornire informazioni può essere considerato una forma di patrocinio a spese dello Stato per le parti in causa nel procedimento.

Il patrocinio accordato dall'ordine degli avvocati ceco rientra in una categoria separata. Tale patrocinio è definito dalla legge sull'avvocatura, che concede a chiunque non sia nelle condizioni di disporre di un avvocato nominato dall'organo giurisdizionale, e non possa procurarsi servizi legali con altri mezzi, il diritto di ottenere dall'ordine degli avvocati ceco la nomina di un avvocato che fornisca consulenza o servizi legali.

L'istante ha perciò diritto alla consulenza legale gratuita, a condizione che il suo reddito medio mensile nei sei mesi civili precedenti la domanda non abbia superato il triplo del livello di sussistenza della persona o delle persone sottoposte a giudizio insieme all'istante, ai sensi della legge che disciplina il livello di sussistenza e il salario minimo, e a condizione che l'istante non sia già rappresentato, nella causa in cui richiede il patrocinio, da un altro avvocato o da una persona autorizzata a fornire servizi legali [conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della legge sull'avvocatura].

Se l'istante soddisfa le condizioni predette, gli viene accordata una consulenza legale gratuita per un minimo di 30 minuti, fino a un massimo di 120 minuti di consulenza legale per ogni anno civile.

Allo stesso tempo, la legge sull'avvocatura prevede la concessione di una consulenza legale una tantum a un numero non specificato di persone che si trovino in strutture di trattenimento per cittadini di paesi terzi, ai sensi della legge che disciplina il soggiorno di stranieri nella Repubblica ceca, oppure in un centro di accoglienza ai sensi della legge sull'asilo, su iniziativa dei rispettivi operatori.

A norma della legge sull'avvocatura, è altresì possibile richiedere la concessione di servizi legali se le condizioni reddituali e patrimoniali dell'istante lo giustificano.

3 Ho diritto a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

Su richiesta, il giudice può esentare una parte in causa nel procedimento (oppure un interveniente) dal pagamento degli oneri di cancelleria, qualora la condizione della parte lo giustifichi e qualora tale domanda non sia arbitraria, palesemente priva di possibilità di successo o non costituisca ostruzione alla legge.

Possono fruire dell'esenzione sia le persone fisiche, sia le persone giuridiche.

A una parte in causa nel procedimento non si può impedire di esercitare o difendere i propri diritti in giudizio soltanto a motivo della sua sfavorevole situazione finanziaria. Il giudice tiene conto, in particolare, della situazione finanziaria complessiva dell'istante, dell'importo degli oneri di cancelleria, delle spese probabilmente necessarie per l'assunzione delle prove e della natura della controversia. Per le persone fisiche, il giudice tiene conto delle condizioni sociali, dello stato di salute, eccetera. Per le persone giuridiche e per le persone fisiche che esercitino un'attività imprenditoriale, tiene conto pure della natura dell'impresa o di altre attività, dello status e della struttura degli attivi, nonché della capacità di pagamento.

Con l'espressione "domanda palesemente priva di possibilità di successo o che costituisca ostruzione alla legge" si intende, in particolare, una situazione in cui risulta chiaramente, già dai fatti addotti dall'istante, che la sua argomentazione non può essere accolta. Per esercizio arbitrario od ostruzione alla legge si intende, in particolare, l'esercizio abusivo di un diritto o un evidente tentativo di ritardare l'adempimento di un obbligo chiaramente vincolante.

Se una parte soddisfa le condizioni previste per l'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria, e se ciò è necessario per tutelarne gli interessi, il giudice nomina un rappresentante su richiesta della parte stessa. Il diritto alla nomina di un rappresentante non sorge però automaticamente se il procedimento o la parte sono esenti dagli oneri di cancelleria per legge (ossia a norma della legge sulle spese di giudizio). Anche in tali casi, è necessario soddisfare le predette condizioni per l'esenzione dagli oneri di cancelleria giudiziarie ai sensi del codice di procedura civile. Un avvocato è nominato quale rappresentante se ciò è necessario per tutelare gli interessi della parte, o se la rappresentanza da parte di un avvocato (o di un notaio) è obbligatoria nel procedimento in questione.

La parte in questione non può essere tenuta a versare un anticipo sulle spese per l'assunzione delle prove che essa stessa ha presentato, o la cui presentazione è stata ordinata dal giudice in merito ai fatti esposti dalla parte (o nel suo interesse, articolo 141, paragrafo 1, del CPC), né la parte può essere tenuta a rimborsare le spese sostenute dallo Stato (articolo 148, paragrafo 1, del CPC). Le spese in contanti e l'onorario per la rappresentanza sono pagate dallo Stato all'avvocato che è stato nominato.

Una parte può presentare richiesta di esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria contemporaneamente all'azione legale (l'istanza di avvio del procedimento), oppure in qualsiasi momento nel corso del procedimento stesso, fino alla decisione definitiva del giudice. Il giudice può nominare un rappresentante prima del procedimento, se la futura parte intende avviare un'azione legale con l'assistenza di un rappresentante.

Il giudice decide in merito alla richiesta di esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria con una sentenza, contro la quale è possibile ricorrere in appello.

Qualora il giudice respinga la domanda di nomina di un rappresentante, l'istante può chiedere che sia l'ordine degli avvocati ceco a nominare un avvocato. In tal caso, l'istante ha diritto alla consulenza legale gratuita, a condizione che il suo reddito medio mensile nei sei mesi civili precedenti la domanda non abbia superato il triplo del livello di sussistenza della persona o delle persone sottoposte a giudizio insieme all'istante, ai sensi della legge che disciplina il livello di sussistenza e il salario minimo, e a condizione che l'istante non sia già rappresentato, nella causa in cui richiede il patrocinio, da un altro avvocato o da una persona autorizzata a fornire servizi legali [conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della legge sull'avvocatura].

Un'altra possibilità è quella di esercitare il diritto dell'istante di ottenere servizi legali, se le sue condizioni patrimoniali e di reddito lo giustificano. Anche in questo caso l'istante si rivolge all'ordine degli avvocati ceco.

4 Il patrocinio a spese dello Stato viene concesso per tutti i tipi di procedimenti?

Ai sensi del CPC, il patrocinio a spese dello Stato si applica a tutti i procedimenti disciplinati dal CPC.

La concessione del patrocinio da parte dell'ordine degli avvocati ceco si applica anche a situazioni diverse dai procedimenti dinanzi alle autorità pubbliche nella forma di procedimenti giudiziari, procedimenti amministrativi e procedimenti dinanzi alla Corte costituzionale.

5 Sono previsti procedimenti speciali in caso di necessità?

In questi casi non esistono procedure specifiche.

6 Dove posso ottenere un modulo per la richiesta di patrocinio a spese dello Stato?

I formulari sono regolamentati dalle istruzioni del ministero della Giustizia n. 4/2017 del 23 ottobre 2017, rif. n. 12/2017-OJD-ORG/36. I modelli dei formulari per le persone fisiche e giuridiche (la dichiarazione della situazione personale, patrimoniale e reddituale ai fini dell'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria e della nomina di un rappresentante, nonché la dichiarazione delle persone giuridiche sulla situazione patrimoniale e su altri elementi decisivi per l'esenzione dagli oneri di cancelleria e la nomina di un rappresentante) sono disponibili sul sito web del ministero della Giustizia della Repubblica ceca.

I formulari per la domanda di patrocinio concesso dall'ordine degli avvocati ceco sono allegati al decreto del ministero della Giustizia della Repubblica ceca n. 120/2018, che stabilisce i formulari per la domanda per la nomina di un avvocato e il formulario per richiedere la concessione di una consulenza legale una tantum, disponibili sul sito web dell'ordine degli avvocati ceco.

7 Quali documenti devo presentare insieme alla richiesta di patrocinio a spese dello Stato?

Tutti i documenti da allegare sono elencati direttamente nel formulario in questione. L'elenco può comprendere i documenti seguenti: un certificato del datore di lavoro relativo al reddito da lavoro dipendente o del reddito derivante da contratti di lavoro parasubordinato; un accertamento tributario definitivo delle autorità fiscali (redditi da impresa e da altre attività autonome); una decisione definitiva sulla concessione di un'indennità o un certificato rilasciato da chi eroga tale indennità (redditi da previdenza sociale e patrimoniale); oppure altri accertamenti definitivi delle autorità fiscali (altri redditi).

8 Dove devo presentare la mia domanda di patrocinio a spese dello Stato?

La richiesta di esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria si può presentare all'organo giurisdizionale presso il quale si svolge il procedimento, per cui si chiede l'esenzione. Il giudice di primo grado decide in merito alla richiesta di esenzione anche nel caso in cui questa sia presentata per il procedimento dopo il ricorso in appello.

La domanda di nomina di un avvocato da parte dell'ordine degli avvocati ceco si può presentare:

  1. per iscritto, all'indirizzo dell'ordine degli avvocati ceco, sezione di Brno, nám. Svobody 84/15, 602 00 Brno; oppure
  2. per posta elettronica, con firma elettronica certificata, a epodatelna@cak.cz; oppure
  3. alla casella PEC dell'ordine degli avvocati ceco – ID n69admd.

9 Come posso sapere se ho diritto o meno al patrocinio a spese dello Stato?

La legge (articolo 5 del CPC) impone agli organi giurisdizionali l'obbligo generale di informare, e pertanto di fornire alle parti le informazioni relative ai loro obblighi e diritti procedurali. Il giudice è tenuto a informare le parti in merito al diritto di chiedere l'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria o la nomina di un rappresentante.

10 Come mi devo comportare se ho diritto al patrocinio a spese dello Stato?

Cfr. la risposta nella sezione: Ho diritto al patrocinio a spese dello Stato?

11 Chi sceglie il mio difensore nel caso in cui abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato?

Il giudice decide in merito alla nomina di un rappresentante sulla base della richiesta presentata dalla parte. Qualora ciò si renda necessario per tutelare gli interessi della parte o qualora la rappresentanza offerta da un avvocato o da un notaio sia obbligatoria nel procedimento in questione, il giudice nomina un avvocato quale rappresentante. Il giudice nomina un avvocato specifico che è tenuto a fornire servizi legali, a meno che l'avvocato stesso non abbia una motivazione legale per rifiutare l'incarico (per esempio un conflitto di interessi).

Le decisioni sulle domande di patrocinio concesso dall'ordine degli avvocati ceco spettano al presidente dell'ordine stesso, il quale ha incaricato il direttore della sezione dell'ordine di Brno di rappresentarlo nell'esercizio di questo potere.

Ai fini della nomina di un avvocato, l'ordine degli avvocati ceco tiene un elenco degli avvocati che si sono dichiarati disposti a fornire il patrocinio suddetto. Al momento di nominare un avvocato che presti tali servizi, l'ordine degli avvocati ceco deve assicurarsi che gli avvocati siano nominati secondo un principio di equità, tenendo conto della natura e della complessità del caso.

12 Il patrocinio a spese dello Stato comprende tutti i costi del procedimento?

Cfr. la risposta nella sezione: Quali sono le spese dei procedimenti giudiziari e chi deve normalmente sostenerle?

L'istante deve versare 100 CZK all'ordine degli avvocati ceco per il trattamento della domanda di patrocinio fornito dall'ordine. Le persone in possesso di un certificato ZTP (grave disabilità) o ZTP/P (grave disabilità che richiede cure speciali) o le persone in stato di bisogno che fruiscono di prestazioni assistenziali sono esenti da tale versamento.

13 Chi sostiene gli altri costi nel caso in cui abbia diritto a un patrocinio a spese dello Stato per una parte soltanto dei costi?

Il giudice può anche concedere l'esenzione parziale dal pagamento degli oneri di cancelleria, oppure l'esenzione per una sola parte del procedimento (per esempio soltanto per il procedimento di primo grado) o ancora solo per alcuni oneri. La parte è tenuta a pagare gli oneri rimanenti.

Se un avvocato è stato nominato rappresentante o tutore della parte, lo Stato paga le spese in contanti sostenute dall'avvocato nonché l'onorario di rappresentanza e, se del caso, rimborsa l'IVA.

14 Il patrocinio a spese dello Stato comprende anche i costi di una eventuale impugnazione della sentenza di primo grado?

A meno di una decisione in senso contrario del giudice, l'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria si applica all'intero procedimento, ossia fino alla decisione definitiva. L'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria si applica sia al procedimento di primo grado sia al procedimento di appello (misure correttive ordinarie). Tuttavia i procedimenti in materia di misure correttive straordinarie (ricorso in appello, azione per la riapertura o l'annullamento del procedimento) non rientrano automaticamente nell'esenzione e la parte può presentare una nuova richiesta di esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria.

15 Il patrocinio a spese dello Stato può essere revocato prima che il procedimento sia concluso (o anche revocato dopo la conclusione del procedimento)?

Se la situazione della parte si modifica in maniera tale da non rendere più giustificata l'esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria, oppure se il giudice accerta, in un momento successivo, che la situazione effettiva della parte non giustificava l'esenzione già nel momento in cui questa era stata concessa, il giudice annulla l'esenzione. Questa misura ha effetto retroattivo soltanto qualora il giudice decida espressamente in tal senso. Il giudice può annullare l'esenzione solo fino alla conclusione definitiva del procedimento.

Tuttavia, una semplice modifica delle norme per valutare la situazione dell'istante, oppure un cambiamento di parere del giudice sul fatto che la domanda sia arbitraria, palesemente priva di possibilità di successo o costituisca ostruzione alla legge non costituisce motivo sufficiente per annullare l'esenzione dal pagamento delle spese di giudizio.

In caso di patrocinio fornito dall'ordine degli avvocati ceco, l'ordine revoca la nomina di un avvocato se durante la prestazione dei servizi legali da parte di quell'avvocato, nel procedimento in questione, si accerta che la situazione reddituale e patrimoniale del cliente non giustificava la prestazione dei servizi legali.

L'ordine revoca inoltre la nomina di un avvocato se, durante la prestazione dei servizi legali da parte di quell'avvocato, emerge chiaramente, nel procedimento in questione, che la situazione reddituale e finanziaria del cliente è cambiata in maniera tale da non giustificare più la prestazione dei servizi legali; l'ordine revoca la nomina dell'avvocato nel momento in cui la situazione si modifica. Anche in questo caso l'avvocato è tenuto ad avviare tutte le azioni urgenti per un periodo di 15 giorni a partire dal giorno della revoca dell'incarico di prestare servizi legali, per non ledere i diritti o i legittimi interessi del cliente. Questa norma non si applica qualora il cliente informi per iscritto l'avvocato che non intende insistere per ottenere l'adempimento di tale obbligo.

16 Posso ricorrere nel caso in cui mi venga negato il patrocinio a spese dello Stato?

La decisione di accogliere la domanda di esenzione dal pagamento degli oneri di cancelleria, o di annullare tale esenzione, spetta al giudice. Tale decisione è adottata con una sentenza. È possibile ricorrere in appello contro tale sentenza, tranne qualora essa sia stata pronunciata in primo grado dalla Corte di appello: in tal caso la sentenza è definitiva.

Il presidente dell'ordine degli avvocati ceco, o il direttore della sezione dell'ordine di Brno, autorizzato ad agire in suo nome, decide sulla nomina di un avvocato da parte dell'ordine degli avvocati ceco per i procedimenti amministrativi. Contro tale decisione si può presentare un ricorso amministrativo.

Ultimo aggiornamento: 23/06/2021

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