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Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria

Gibilterra
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

La parte VIIIA della legge sui minori del 2009 (Children Act 2009) recepisce le procedure e gli obblighi specifici ratificati dalla Convenzione dell'Aia del 1996. La convenzione prevede naturalmente la cooperazione tra Stati nei casi in cui i minori sono collocati in una struttura alternativa transfrontaliera, ad esempio nel quadro dell'affidamento o di altri accordi a lungo termine che non si concludono con l'adozione.

In particolare l'articolo 93M della legge sui minori del 2009 prevede la presentazione di una relazione all'autorità centrale di un altro Stato contraente se l'agenzia di protezione dei minori (Care Agency) prevede di collocare un minore in un altro Stato contraente (ai sensi dell'articolo 33 della convenzione) o effettuare consultazioni (a norma dell'articolo 56 del regolamento Bruxelles II bis).

La questione del consenso, del rinvio e delle procedure da seguire dipende in larga misura dalle circostanze e dallo status attuale del minore. Ad esempio, se il futuro collocamento riguarda un minore già soggetto a un'ordinanza di collocamento della Supreme Court, sarebbe necessario avviare il procedimento dinanzi alla Supreme Court a norma del capo IV della convenzione per il riconoscimento o l'esecuzione di un'ordinanza (Convention for recognition or enforcement of an order).

L'articolo 67 della legge sui minori stabilisce inoltro che nessuno può allontanare un minore da Gibilterra in base a un'ordinanza di collocamento senza il consenso scritto di tutte le persone titolari della responsabilità genitoriale per il minore o, in alternativa, il permesso della Corte suprema.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

Si veda la risposta alla domanda precedente.

L'articolo 93K della legge sulla protezione dei minori del 2009 (Care Act 2009) stabilisce che a Gibilterra le funzioni di autorità centrale previste dalla convenzione sono assolte in primo luogo dal ministro della Giustizia.

Ai fini degli articoli 24, 26 e 28 della convenzione il riferimento all'autorità include la Supreme Court di Gibilterra.

Ai fini dell'articolo 35.2 della convenzione il riferimento all'autorità include l'autorità di protezione dei minori.

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

Si seguono le procedure prescritte dalle convenzioni dell'Aia e le norme di procedura relative ai procedimenti di famiglia (minori) (convenzione dell'Aia 1996) del 2011 (Family Proceedings (Children) (1996 Hague Convention) Rules 2011) per quanto riguarda le domande giudiziali.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

La legge sui minori del 2009 non definisce la nozione di "famiglia affidataria". Sono invece definite le nozioni di "affidatario" e "affidamento"

Per "affidatario" si intende una persona abilitata dall'Agenzia di protezione dei minori ai fini dell'affidamento.

Per "affidamento" si intende la cura di un minore che necessita di assistenza da parte di una persona che non è un genitore, un genitore adottivo, un parente o una persona altrimenti avente responsabilità genitoriale nei confronti del minore.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

Non si parla di "famiglia affidataria" quando sono coinvolti parenti o amici che si occupano dei minori. Si tratta in questo caso di un collocamento presso parenti/amici, detto "collocamento presso una persona con cui si ha un legame".

Ultimo aggiornamento: 04/08/2021

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