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Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria

Irlanda del Nord
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

Sì, ai sensi dell'articolo 26 del Children (Northern Ireland) Order 1995 (decreto sui minori) vi è l'obbligo di accertare i desideri e i sentimenti del minore, dei suoi genitori o di qualunque altra persona titolare della responsabilità genitoriale o di qualsiasi altra persona pertinente e di tenere debitamente conto di tali desideri e sentimenti al momento della decisione in merito al benessere del minore.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

La legislazione dell'Irlanda del Nord tende a ricalcare la legge sui minori del 1989 (Children Act 1989) dell'Inghilterra e del Galles. Esistono tre categorie:

• accordo informale – accordi informali tra genitori e parenti senza alcun coinvolgimento dei servizi sociali;

• alloggiamento volontario del minore – accordi tra genitori e autorità locale (articoli 21 e 27 del decreto sui minori);

• collocamento del minore in una struttura – per ottenere quest'ordinanza è necessario presentare domanda all'organo giurisdizionale (articoli 27 e 50 del decreto sui minori).

Gli accordi di affidamento privato sono simili a quelli dell'Inghilterra e del Galles (cfr. la scheda informativa per l'Inghilterra e il Galles).

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

Vi è una serie di moduli disponibili per facilitare lo scambio/la trasmissione di informazioni in caso di affidamento di un bambino o di un adolescente e per il riesame in corso.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

Il decreto sui minori non definisce la nozione di "famiglia", ma definisce il collocamento presso un "genitore affidatario avente autorità" come il collocamento presso una famiglia, un parente o qualsiasi altra persona idonea quale definita all'articolo 27, comma 3, del decreto.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

L'articolo 27, comma 2, lettera a), del decreto sui minori consente il collocamento di un minore presso:

i) una famiglia;

ii) un parente del minore; o

iii) qualsiasi altra persona idonea.

La nozione di "parente" è definita all'articolo 2, comma 2, del decreto sui minori: "per parente di un minore si intende un nonno, un fratello, una sorella, uno zio o una zia (parente o affine, per un matrimonio o unione civile), o il patrigno o la matrigna".

Ultimo aggiornamento: 05/08/2021

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