Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria

Portogallo
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni

Sì, la consultazione e il consenso preventivo sono necessari ai fini delle decisioni in merito al collocamento di un minore presso una famiglia affidataria o un istituto in Portogallo.

La consultazione e il consenso preventivo non sono necessari se il minore è affidato a una persona con legami familiari, ad esempio nonni, zii e zie o fratelli maggiori. In tali casi è sufficiente che l'autorità che decide in merito al collocamento informi semplicemente l'autorità centrale per il Portogallo.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

L'autorità centrale per il Portogallo ai fini del regolamento (CE) n. 2201/2003 è:

DGRSP – Direcção-Geral de Reinserção e Serviços Prisionais (Direzione generale per la riabilitazione e i servizi penitenziari)

Gabinete Jurídico e Contencioso (Dipartimento contenziosi e assistenza legale)

Travessa da Cruz do Torel 1

1150-122 Lisbona (Portogallo)

Tel.: (+351) 218 812 200

Fax: (+351) 218 853 653

E-mail: gjc@dgrsp.mj.pt

Sito web

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti)

Fasi della procedura per il collocamento di minori in Portogallo ai sensi dell'articolo 56 del regolamento Bruxelles II bis

ACP = autorità centrale per il Portogallo

Fase 1 – Autorizzazione preventiva al collocamento da parte dell'ACP

  • Richiesta di autorizzazione preventiva presentata dall'autorità centrale del paese richiedente;
  • esame della documentazione presentata e valutazione rispetto ai criteri e alle condizioni per il collocamento;
  • rilascio di un'approvazione o un rifiuto dell'autorizzazione preventiva da parte dell'ACP;
  • scadenza meramente indicativa: 1-3 mesi dalla ricezione di tutti i documenti richiesti a sostegno della richiesta, a seconda della complessità del caso.

Fase 2 – Dichiarazione di esecutività da parte dell'organo giurisdizionale

  • Va presentata una domanda di riconoscimento ed esecutività presso l'organo giurisdizionale, nello specifico la Juízo de Família e Menores (sezione per il diritto di famiglia e i minori), competente per la zona nella quale si trova la famiglia affidataria, l'istituto di inquadramento o l'istituto al quale il minore è stato affidato. La domanda deve essere accompagnata dalla documentazione attestante il consenso preventivo dell'ACP e dai documenti giustificativi che forniscano i dettagli del collocamento: durata, piano di intervento, dichiarazione della famiglia affidataria attestante che quest'ultima è in grado di sostenersi economicamente.

Oppure, in alternativa:

la decisione/sentenza di collocamento emessa dall'autorità amministrativa o giudiziaria del paese di origine viene inviata all'ACP, unitamente alla documentazione aggiuntiva che fornisce dettagli in merito al collocamento: durata, piano di intervento, dichiarazione della famiglia affidataria attestante che quest'ultima è in grado di sostenersi economicamente.

L'ACP inoltra la domanda di esecutività del provvedimento al Ministério Público (ufficio del pubblico ministero) presso l'organo giurisdizionale competente, dinanzi il quale sarà depositata ufficialmente per conto del minore.

  • L'organo giurisdizionale si pronuncia quindi in merito. In caso di dichiarazione di esecutività, l'organo giurisdizionale può indicare l'Instituto da Segurança Social (IP) (Istituto di previdenza sociale) in veste di ente responsabile del monitoraggio dell'attuazione del provvedimento in Portogallo.

Fase 3 – Esecuzione del provvedimento di collocamento in Portogallo

  • Una volta emessa la decisione di esecutività, il minore o il giovane può recarsi in Portogallo e dare inizio al provvedimento di collocamento;
  • se la domanda di dichiarazione di esecutività è stata inviata tramite l'ACP (e in ogni caso, laddove l'organo giurisdizionale informi l'ACP della propria decisione), l'ACP deve trasmettere la decisione dell'organo giurisdizionale alla sua controparte;
  • l'Istituto di previdenza sociale monitora l'attuazione del provvedimento e redige relazioni periodiche sull'attuazione del provvedimento da inviare all'organo giurisdizionale e all'ACP, laddove l'organo giurisdizionale disponga di procedere in tal senso;
  • eventuali proroghe del provvedimento sono soggette a una nuova autorizzazione preventiva da parte dell'ACP, seguita dal resto della procedura di cui sopra.

Per informazioni, è possibile visionare un elenco dei documenti richiesti dall'ACP prima dell'autorizzazione di un collocamento di un minore presso una famiglia affidataria o un'istituzione in Portogallo consultando la seguente pagina.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

L'articolo 12 del decreto legge n. 139/2019 recante norme per l'applicazione di provvedimenti di affidamento familiare in Portogallo recita:

"1. Una famiglia affidataria può essere:

  1. una singola persona;
  2. due persone sposate o non sposate;
  3. due o più persone legate da vincoli familiari e che vivono nel medesimo nucleo familiare.

2. Nei casi di cui alle lettere b) e c) del comma precedente, un membro della famiglia affidataria è responsabile dell'affidamento.

3. Le persone di cui al primo comma affidatarie di un minore o di un giovane ad esse affidato possono non avere alcun legame familiare con tale minore o giovane."

L'articolo 6 di tale decreto legge stabilisce che la gestione del sistema delle famiglie affidatarie è di competenza dell'Istituto di previdenza sociale e della Santa Casa da Misericórdia de Lisboa (Santa Casa della Misericordia di Lisbona), che collaborano con gli istituti di inquadramento designati dal diritto nazionale come organi specifici di solidarietà sociale, o analoghi, che operano nel settore dei minori e dei giovani e che hanno stipulato accordi di cooperazione con l'Istituto di previdenza sociale.

L'articolo 5, secondo comma, del decreto-legge prevede che i provvedimenti di affidamento decisi in sede giudiziaria siano gestiti e monitorati dall'organo giurisdizionale, designando a tal fine le squadre specifiche previste dalla legge n. 147/99 sulla protezione di minori e giovani in pericolo.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

No, nel diritto portoghese la nozione di "famiglia affidataria" non include i parenti (cfr. articolo 16, terzo comma, del decreto legge 139/2019, richiamato nella risposta alla domanda precedente).

Legislazione pertinente:

DL n. 139/2019

Legge n. 147/99

Nota finale:

le presenti informazioni non sono vincolanti per il punto di contatto portoghese, gli organi giurisdizionali o gli altri organismi o le altre persone che le consultano. Nonostante la cura posta nella redazione delle presenti informazioni, resta comunque necessario consultare sempre la normativa vigente.

Ultimo aggiornamento: 27/07/2022

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