Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria

Slovacchia
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

Sì, il collocamento di un minore in una famiglia affidataria. Nel caso in cui occorra approvare un collocamento transfrontaliero di un minore, è competente il Centro per la protezione giuridica internazionale dei minori e dei giovani (Centrum pre medzinárodnoprávnu ochranu detí a mládeže), quale autorità centrale ai sensi dell'articolo 56, consulta comunque l'Ufficio centrale dell'occupazione, degli affari sociali e della famiglia (Ústredie práce, sociálnych vecí a rodiny) nella sua qualità di organo competente in materia di protezione sociale e giuridica dell'infanzia e della previdenza e sicurezza sociale.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

Il Centro è tenuto a seguire la raccomandazione speciale dell'Ufficio centrale.

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

Il Centro chiede informazioni sufficienti e documenti pertinenti sulla procedura prima di consultare l'Ufficio centrale relativamente al collocamento. Nel caso in cui un minore debba essere collocato presso un'apposita infrastruttura, il compito specifico dell'Ufficio centrale è quello di trovare un collocamento presso un'infrastruttura adeguata in Slovacchia.

L'Ufficio centrale rivolge successivamente al Centro una raccomandazione sul caso concreto e, qualora il minore debba essere collocato in un'apposita infrastruttura, sull'infrastruttura nella quale sarà collocato.

In linea di principio, il Centro chiede informazioni e documenti sulle procedure giudiziarie e sulle decisioni giudiziarie già emesse, sui familiari del minore e sulle ragioni del collocamento, e richiede i pareri di psicologhi o di assistenti sociali e qualsiasi altro parere degli esperti.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

La legge n. 36/2005 Racc. relativa alla famiglia prevede che qualora i genitori non si prendano cura o non siano in grado di prendersi cura di un minore e qualora l'interesse del minore lo giustifichi un giudice può decidere di affidare il minore a una persona che intenda diventare genitore affidatario e che soddisfi i requisiti necessari. Il genitore affidatario deve prendersi cura del minore nello stesso modo dei genitori. Il genitore affidatario ha il diritto di rappresentare il minore e di amministrare i suoi beni solo per l'ordinaria amministrazione. Nel corso della collocazione in una famiglia affidataria, i genitori del minore non esercitano diritti e obblighi genitoriali che non spettano al genitore affidatario. Nel caso in cui un genitore affidatario ritenga che una decisione relativa a una questione fondamentale che spetta al tutore legale di un minore non sia compatibile con l'interesse del minore può chiedere che tale decisione sia rivista da un giudice. I genitori hanno il diritto di comunicare col figlio minore collocato presso una famiglia affidataria. Qualora i genitori e il genitore affidatario non giungano a un accordo sull'esercizio di tale diritto, si dirime la questione con l'intervento di un giudice su istanza di uno dei genitori o del genitore affidatario. Nel caso in cui decida sul collocamento di un minore presso una famiglia affidataria, il giudice si pronuncia sulle obbligazioni di alimenti dei genitori o di altre persone tenuti a provvedere relativamente ai bisogni del minore, imponendo loro di versare un importo per gli alimenti all'organismo di protezione sociale e giuridica dell'infanzia.

Oltre al collocamento nella famiglia affidataria, l'ordinamento giuridico slovacco riconosce un'altra forma di collocamento (cosiddetto «collocamento presso un terzo»), che però non è considerata alla stregua di un collocamento presso una famiglia affidataria. Nel caso in cui un minore viene collocato presso un terzo il giudice privilegia i familiari del minore, nel caso soddisfino le condizioni richieste.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

Il legame o il grado di parentela non rientra nella valutazione relativamente ai genitori affidatari. Tuttavia, si può verificare il fatto che anche un minore imparentato sia oggetto di un collocamento in famiglia affidataria, qualora il genitore affidatario soddisfi i requisiti di legge. Di conseguenza, la nozione di «famiglia affidataria» può comprendere i familiari.

Ultimo aggiornamento: 29/07/2021

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