Cross-border placement of a child including foster family

A child may need a new family either because they are an orphan or because their parents appear unfit to care for them. Also, the term ‘foster family’ might be defined differently across EU countries.

Any type of placement of a child in a foster home with one or more individuals, or in institutional care – an orphanage or a children's home – in another EU country falls under the scope of the Brussels IIa Regulation.

A court or authority planning to place a child with a foster family or in an institution in another EU country has to consult that country’s authorities before ordering the placement. To establish what kind of consultation is necessary, the Regulation refers to national law:

  • If such a placement were to require the public authority of the State where the child is being placed to intervene if it were an internal case there, the consent of the receiving State’s authorities would need to be obtained for a similar cross-border placement prior to ordering the placement.
  • If the public authority is not required to intervene in a similar domestic case in the State where the child is being placed, then its authorities only have to be informed of the placement.

Each EU country’s national law and procedure defines the term ‘foster family’, particularly if it covers relatives.

Please select the relevant country's flag to obtain detailed national information.

Last update: 15/04/2020

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Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria - Germania

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

In linea di principio, sì. Nell'ambito della procedura di consultazione, la domanda di un altro Stato membro dell'UE (ad eccezione della Danimarca) deve sempre essere presentata prima del collocamento del minore o dei minori in Germania.

In linea generale, questa prescrizione riguarda tutte le forme di collocamento in Germania e, in particolare, anche il collocamento presso i familiari, posto che nello Stato membro d'origine il collocamento si basi su un provvedimento amministrativo o giudiziario. Nel caso di un provvedimento amministrativo o giudiziario avviato in un altro Stato membro dell'UE (ad eccezione della Danimarca), si deve quindi presumere che il consenso preliminare sia necessario.

Per accertare se il consenso preliminare possa essere facoltativo in casi eccezionali occorre rivolgersi al competente ufficio nazionale di assistenza ai giovani prima del collocamento.

Inoltre, qualsiasi modifica o estensione di una misura di collocamento richiede un nuovo consenso.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

Il consenso deve essere dato dall'ufficio nazionale di assistenza ai giovani (Landesjugendamt, LJA) del Land nella cui giurisdizione avrà luogo il previsto collocamento. In Germania vi sono 16 Länder e 17 uffici di assistenza ai giovani (uno in ogni Land, due nella Renania Settentrionale-Vestfalia; un elenco di indirizzi è reperibile nel sito Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.bagljae.de/). Se ancora non è stata fatta alcuna proposta concreta concernente il luogo di collocamento, l'autorità centrale tedesca stabilirà il distretto dell'ufficio per l'assistenza ai giovani con il quale vi è il legame più stretto. In alternativa è competente il Land di Berlino (articolo 45 della legge relativa all'attuazione e all'applicazione di determinati strumenti giuridici nel campo del diritto di famiglia internazionale - Legge sulla procedura di diritto di famiglia internazionale - IntFamRVG).

Land

Indirizzo

Telefono, fax, e-mail, sito web

Baden-Württemberg

Kommunalverband für Jugend und Soziales Baden-Württemberg

Dezernat Jugend - Landesjugendamt

Lindenspürstraße 39

70176 Stoccarda

Direttore: Reinhold Grüner

Telefono: 0711 6375-0

Fax 0711 6375-449

Email: Il link si apre in una nuova finestrareinhold.gruener@kvjs.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.kvjs.de/

Baviera

Zentrum Bayern Familie und Soziales

Bayerisches Landesjugendamt

Marsstraße 46

80335 Monaco

Direttore: Hans Reinfelder

Telefono: 089 1261-04

Fax 089 1261-2412

Email: Il link si apre in una nuova finestragrenzueberschreitendeUnterbringung-blja@zbfs.bayern.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.blja.bayern.de/

Berlino

Senatsverwaltung für Bildung, Jugend und Wissenschaft

Jugend und Familie, Landesjugendamt Bernhard-Weiß-Straße 6

10178 Berlino

Direttrice: N.N.

Rappresentante regolare presso l'Associazione federale degli uffici per l'assistenza ai giovani (BAG):

Sabine Skutta

Telefono: 030 90227-5580

Fax 030 90227-5011

Email: : Il link si apre in una nuova finestrasabine.skutta@senbjf.berlin.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.berlin.de/sen/bjw

Brandeburgo

Ministerium für Bildung, Jugend und Sport des Landes Brandenburg

Abteilung Kinder, Jugend und Sport

Heinrich-Mann-Allee 107

14473 Potsdam

Direttore: Volker-Gerd Westphal

Telefono: 0331 866-0

Fax 0331 866-3595

Email: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.mbjs.brandenburg.de/

Brema

Die Senatorin für Soziales, Jugend,

Frauen, Integration und Sport

Landesjugendamt

Bahnhofsplatz 29

28195 Brema

Direttrice: Christiane Schrader

Telefono: 0421 361-0

Fax 0421 496-4401

Email: Il link si apre in una nuova finestrachristiane.schrader@soziales.bremen.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.soziales.bremen.de/sixcms/detail.php?gsid=bremen02.c.740.de

Amburgo

Behörde für Arbeit, Soziales, Familie und Integration

Amt für Familie

Überregionale Förderung und Beratung/ Landesjugendamt FS 4

Adolph-Schönfelder-Straße 5

22083 Amburgo

Direttore: Herbert Wiedermann

Telefono: 040 42863-2504

Fax 040 42796-1144

Email: Il link si apre in una nuova finestraherbert.wiedermann@basfi.hamburg.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.hamburg.de/basfi/

Assia

Hessisches Ministerium für Soziales und Integration Abteilung II6B - Jugendgremienarbeit

Sonnenberger Straße 2/2a

65193 Wiesbaden

Direttrice: Cornelia Lange

Telefono: 0611 3219-3248 ou -3249

Fax 0611 817-3260

Email: Il link si apre in una nuova finestracornelia.lange@hsm.hessen.de

Rappresentante regolare presso la BAG:

Susanne Rothenhöfer

Telefono: 0611 3219-3433

Fax 0611 32719-3433

Email: Il link si apre in una nuova finestrasusanne.rothenhoefer@hsm.hessen.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.sozialministerium.hessen.de/

Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Kommunaler Sozialverband

Mecklem-bourg-Poméranie occidentale

Landesjugendamt

Der Verbandsdirektor

Am Grünen Tal 19

19063 Schwerin

Direttore:  N.N.

Persona di riferimento: Nicole Kehrhahn-von Leesen

Telefono: 0385 396899-11

Fax 0385 396899-19

Email: Il link si apre in una nuova finestraKehrhahn-vonLeesen@ksv-mv.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.ksv-mv.de/jugendhilfe/aufgaben.html

Bassa Sassonia

Niedersächsisches Landesamt für Soziales, Jugend und Familie Außenstelle Hannover Fachgruppe Kinder, Jugend und Familie

Schiffgraben 30-32

30175 Hannover

Direttrice: Silke Niepel

Telefono: 0511 89701-303

Fax 0511 89701-330

Email: Il link si apre in una nuova finestrasilke.niepel@ls.niedersachsen.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.soziales.niedersachsen.de/

Renania Settentrionale-Vestfalia

(Renania)

Landschaftsverband Rheinland

Dezernat Kinder, Jugend und Familie

LVR-Landesjugendamt

Kennedy-Ufer 2

50679 Colonia

Direttore: Lorenz Bahr

Telefono: 0221 809-4002

Fax 0221 809-4009

Email: Il link si apre in una nuova finestraLR4Buero@lvr.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.lvr.de/

Renania Settentrionale-Vestfalia

(Vestfalia-Lippe)

Landschaftsverband Westfalen-Lippe LWL-Dezernat Jugend und Schule

Warendorfer Straße 25

48145 Münster

Direttrice: Birgit Westers

Telefono: 0251 591-01

Fax 0251 591-275

Email: Il link si apre in una nuova finestrabirgit.westers@lwl.org

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.lwl.org/LWL/Jugend/Landesjugendamt/LJA/

Renania-Palatinato

Landesamt für Soziales, Jugend und

Versorgung Rheinland-Pfalz

Landesjugendamt

Rheinallee 97-101

55118 Magonza

Direttrice: Birgit Zeller

Telefono: 06131 967-289

Fax 06131 967-365

Email: Il link si apre in una nuova finestrazeller.birgit@lsjv.rlp.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.lsjv.rlp.de/kinder-jugend-und-familie/

Saarland

Ministerium für Soziales, Gesundheit, Frauen und Familie

C 5 - Kinder- und Jugendhilfe, Landesjugendamt

Franz-Josef-Röder-Straße 23

66119 Saarbrücken

Direttrice: Alexandra Heinen

Telefono: 0681 501 – 2082

Email:Il link si apre in una nuova finestra a.heinen@soziales.saarland.de

Rappresentante regolare presso la BAG:

Annette Reichmann

Telefono: 0681 501-2082

Fax 0681 501-3416

Email: Il link si apre in una nuova finestraa.reichmann@soziales.saarland.de

Email: Il link si apre in una nuova finestralandesjugendamt@soziales.saarland.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.landesjugendamt.saarland.de/

Sassonia

Sächsisches Staatsministerium für Soziales und Verbraucherschutz

Landesjugendamt

Carolastraße 7a

09111 Chemnitz

Direttore: Peter Darmstadt

Telefono: 0371 24081-101

Email: Il link si apre in una nuova finestrapeter.darmstadt@lja.sms.sachsen.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.lja.sms.sachsen.de/

Sassonia-Anhalt

Landesverwaltungsamt

Referat Jugend Landesjugendamt

Ernst-Kamieth-Straße 2

06122 Halle (Saale)

Direttrice: Antje Specht

Rappresentante presso la BAG: Corinna Rudloff

Telefono: 0345 514-1625/1855

Fax 0345 514-1012/1719

Email: Il link si apre in una nuova finestraantje.specht@lvwa.sachsen-anhalt.de; Il link si apre in una nuova finestraCorinna.Rudloff@lvwa.sachsen-anhalt.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.sachsen-anhalt.de/startseite/

Schleswig-Holstein

Ministerium für Soziales, Gesundheit, Jugend, Familie und Senioren

des Landes Schleswig-Holstein

Landesjugendamt

Adolf-Westphal-Straße 4

24143 Kiel

Direttore: Thorsten Wilke

Telefono: 0431 988-2405

Fax 0431 988-2618

Email: Il link si apre in una nuova finestrathorsten.wilke@sozmi.landsh.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.schleswig-holstein.de/MSGFG/DE/MSGFG_node.html

Turingia

Thüringer Ministerium für Bildung, Jugend und Sport

Abt. 4 - Kinder, Jugend, Sport und Landesjugendamt

Werner-Seelenbinder-Str. 7

99096 Erfurt

Direttrice: Martina Reinhardt

Telefono: 0361 573411-300

Fax 0361 573411-830

Email: Il link si apre in una nuova finestramartina.reinhardt@tmbjs.thueringen.de

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.thueringen.de/

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

La domanda di consenso al collocamento di un minore proveniente da un altro Stato membro dell'UE (ad eccezione della Danimarca) deve essere inviata direttamente al competente ufficio nazionale di assistenza ai giovani oppure, tramite l'autorità centrale dell'altro Stato membro dell'UE, all'ufficio federale di giustizia in Germania, che, in quest'ultimo caso, inoltra poi la richiesta all'ufficio nazionale di assistenza ai giovani del Land competente.

Come regola generale, in conformità dell'articolo 46, primo comma, della legge tedesca relativa all'attuazione e all'applicazione di determinati strumenti giuridici nel campo del diritto di famiglia internazionale ("Internationales Familienrechtsverfahrensgesetz" - IntFamRVG) l'ufficio nazionale di assistenza ai giovani del Land competente a livello locale accetta la domanda se:

1. il previsto collocamento in Germania è nell'interesse superiore del minore, in particolare perché quest'ultimo ha un legame speciale con la Germania,

2. l'organismo straniero ha presentato una relazione e, se del caso, certificati medici o perizie, da cui si possono dedurre le ragioni del collocamento proposto,

3. il minore è stato ascoltato nel procedimento estero, a meno che l'audizione non sia stata ritenuta inopportuna per l'età o il grado di maturità del minore. Per quanto riguarda il collocamento in Germania, un'audizione del bambino adeguata alla sua età e al suo sviluppo è generalmente considerata necessaria a partire dall'età di 3 anni,

4. è stato ottenuto il consenso dell'istituto appropriato o della famiglia affidataria e non vi è alcuna ragione per cui il bambino non debba esservi collocato,

5. è stato concesso o promesso un permesso prescritto dalla legge sugli stranieri, e

6. è stata risolta la questione della presa in carico dei costi (compresa un'assicurazione sanitaria adeguata).

Prima di notificare il consenso all'autorità straniera richiedente (art. 47, paragrafo 1, prima frase, dell'IntFamRVG), l'ufficio di assistenza ai giovani del Land deve ottenere l'intenzione di consenso dal Tribunale superiore del Land nella cui giurisdizione il minore deve essere collocato.

Dopo aver concesso o rifiutato l'autorizzazione, l'ufficio di assistenza ai giovani del Land competente comunica la decisione, motivata e inappellabile (articolo 46, paragrafo 5, dell'IntFamRVG), all'autorità straniera richiedente, all'autorità centrale tedesca e all'istituto o alla famiglia affidataria in cui il minore deve essere collocato.

Le informazioni e le prove seguenti sono obbligatorie:

- nome, indirizzo e numero di telefono dell'autorità estera competente per il collocamento del minore

- nome, data di nascita, nazionalità del minore

(copia della carta d'identità o del certificato di nascita)

- durata (prevista) del collocamento

- motivi/relazione tecnica relativa al collocamento in generale e al collocamento in Germania in particolare

(comprese eventuali decisioni giudiziarie precedenti)

- informazioni sullo stato di salute del minore

(se disponibili: perizie mediche/certificati)

- nome, indirizzo, numero di telefono dell'istituto o della famiglia affidataria in Germania

- consenso al collocamento del minore dell'istituto o della famiglia affidataria

- se disponibile: determinazione dell'idoneità all'affidamento / autorizzazione della famiglia affidataria o dell'autorizzazione all'esercizio dell'istituto secondo il diritto tedesco

- dati della persona o delle persone che esercitano la patria potestà

- la prova che il minore è stato ascoltato nel procedimento estero, a meno che l'audizione non sia stata ritenuta inopportuna per l'età o il grado di maturità del minore

- prova che espliciti l'assunzione dei costi

- prova dell'assicurazione sanitaria/ responsabilità civile del minore

Tutte le informazioni e le prove devono essere tradotte in tedesco.

In certi casi, l'ufficio si riserva il diritto di richiedere ulteriori informazioni e/o documenti.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

A norma dell'articolo 56 del regolamento Bruxelles II bis, tale termine si riferisce a qualunque collocamento che non sia in istituto. Questo corrisponde all'articolo 44, paragrafo 1, prima frase, del codice di sicurezza sociale - Capo ottavo - Assistenza all'infanzia e ai giovani (SGB VIII): "Chiunque voglia accogliere un bambino o un giovane nella propria casa giorno e notte". Questa è una famiglia affidataria.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

Sì. In linea di principio, tutti i legami familiari sono ritenuti validi.

Ultimo aggiornamento: 23/07/2021

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Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria - Italia

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

La legislazione italiana, al momento, non ha regole specifiche per la procedura di consultazione preventiva, di cui all’art. 56, par. I, del Reg. 2201 del 2003. Tuttavia, secondo le disposizioni aventi carattere generale, un collocamento cd. “eterofamiliare” del bambino (ossia il collocamento presso persone diverse dai genitori) richiede l’intervento dell’autorità giudiziaria competente.

Nel caso in cui si stia valutando un collocamento di un minore in Italia, ai sensi del menzionato art. 56, è opportuno consultare, anche solo per le informazioni necessarie, l’autorità centrale italiana, che può anche offrire assistenza (Ministero della giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Autorità centrale, via D. Chiesa, 24 – 00136 Roma; tel. +39 06 6818.8535; e-mail: Il link si apre in una nuova finestraautoritacentrali.dgmc@giustizia.it).

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

Il collocamento eterofamiliare richiede l’intervento dell’autorità giudiziaria; in mancanza di norme specifiche, prima del collocamento è meglio consultare l’autorità centrale italiana. Si specifica che la mancanza di norme domestiche di disciplina del collocamento transfrontaliero impone agli organi giudiziari italiani di autorizzarlo in applicazione analogica del regime dell'affidamento definito dall'art. 4, comma 2, della Legge n. 184 del 1983. Per un collocamento di un bambino in Italia, pertanto, occorre ottenere l’intervento del giudice italiano.

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

Non ci sono norme nazionali specifiche

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

Il diritto nazionale non definisce il concetto di “foster family”, che nell’ordinamento giuridico italiano può essere tradotto nel senso di “famiglia affidataria”. L’istituto è però regolato dalla Legge n. 184 del 1983 e da queste norme si ricava che “famiglia affidataria” è una famiglia (una coppia con o senza figli comuni; oppure persone singole) che provvede alla custodia di un bambino rimasto senza l’assistenza e la protezione dei propri genitori naturali.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

In virtù del diritto nazionale (v. art. 2 della legge n. 184 del 1983), il minore che sia temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo può essere affidato ad un'altra famiglia, possibilmente con figli minori, o ad una persona singola, o ad una comunità di tipo familiare, al fine di assicurargli il mantenimento, l'educazione e l'istruzione. Ove non sia possibile un conveniente affidamento familiare, è consentito il ricovero del minore in un istituto di assistenza pubblico o privato, da realizzarsi di preferenza nell'ambito della regione di residenza del minore stesso. In mancanza di una definizione normativa, è opinione comune che per famiglia affidataria si faccia riferimento a persone diverse dai genitori. Il diritto nazionale, al riguardo, non distingue tra parenti ed estranei; tuttavia, nel caso di allontanamento del bambino dalla sua famiglia, il giudice deve prima verificare se è possibile un collocamento presso parenti e, in mancanza, può valutare contesti di persone estranee.

Ultimo aggiornamento: 30/11/2020

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Collocamento transfrontaliero di un minore, compresa la famiglia affidataria - Svezia

1 La legislazione nazionale impone una consultazione preventiva e l'ottenimento del consenso prima del collocamento transfrontaliero di un minore? Indicare le eventuali eccezioni.

Il collocamento di un minore in una famiglia diversa dalla propria deve essere preceduto da una consultazione e da un'approvazione. Se il minore è collocato presso i genitori o chiunque eserciti la responsabilità non sono necessarie la consulenza né l'approvazione.

2 Se sono richiesti la consultazione e il consenso preventivi, quale autorità deve essere consultata e dare il consenso?

Il servizio sociale del comune presso il quale deve essere collocato il minore.

3 Descrivere brevemente la procedura di consultazione e ottenimento del consenso (compresi i documenti richiesti, i termini, le modalità della procedura e gli altri dettagli pertinenti).

Decisivo ai fini dell'approvazione è il parere della commissione sociale che ritiene il collocamento la migliore soluzione per il minore. La valutazione del collocamento come miglior soluzione per il minore è l'esistenza di legami di questi con la Svezia, quali i contatti sociali con i genitori o con membri della famiglia oppure le radici nazionali o culturali in Svezia. Vale il contrario nel caso del collocamento all'estero. Una condizione complementare ai fini dell'approvazione del collocamento o della decisione di collocamento all'estero è che la posizione del minore riguardo al collocamento sia stata accuratamente valutata. Inoltre una condizione ai fini dell'approvazione da parte della commissione sociale è che il tutore legale del minore e lo stesso minore (se ha compiuto 15 anni) concordino con la decisione. Prima di ottenere l'approvazione è necessario accertare le condizioni familiari e di cura in famiglia; il minore deve inoltre disporre di un permesso di soggiorno ove richiesto.

La commissione sociale effettua l'indagine preliminare all'eventuale approvazione, portandola a termine entro 4 mesi. In caso di motivi specifici, l'indagine può essere prorogata per un periodo determinato. Per effettuare l'indagine l'autorità estera deve indicare nei documenti la famiglia individuale interessata dalla domanda di collocamento.

La commissione sociale che ha approvato il collocamento nazionale non sostiene le spese che possono insorgere in relazione al collocamento, per es. le spese per il mantenimento del minore o le indennità destinate alla struttura affidataria.

4 Che cosa si intende per "famiglia affidataria" ai sensi del diritto nazionale?

Nell'ordinamento svedese non esiste la nozione di "famiglia affidataria". Il minore può essere invece collocato in un'apposita struttura affidataria. L'articolo 3, secondo comma, del regolamento sui servizi sociali (2001:937) dispone che la struttura affidataria sia una struttura destinata ad accogliere, per conto della commissione sociale, minori (cure ed educazione) oppure adulti (assistenza e cure) e le cui attività non hanno fini di lucro.

5 Il concetto di "famiglia affidataria" comprende anche i parenti? In caso di risposta affermativa, quali?

La nozione svedese di "struttura affidataria" comprende tutti i membri della famiglia del minore. Non è necessaria l'approvazione della commissione sociale relativamente alla cura di un minore se questi è collocato in una famiglia appartenente a uno dei genitori o a un'altra persona che esercita la tutela del minore.

Ultimo aggiornamento: 27/07/2021

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