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I. Elenchi e registri dei periti

Esiste un elenco/registro ufficiale dei periti della Repubblica ceca.

Ai sensi dell'articolo 7, quarto comma, della legge sugli esperti e i traduttori-interpreti (n. 37/1967 Coll.) attuato dal regolamento del ministero della Giustizia del 17 aprile 1967 (n. 36/1967 Racc.) i singoli elenchi di periti e interpreti giurati sono accessibili al pubblico.

L'elenco di periti e interpreti è consultabile qui e l'elenco degli organismi specializzati è consultabile qui.

Le autorità responsabili della gestione del registro dei periti sono i tribunali regionali e il ministero della Giustizia.

Ai sensi dell'articolo 4, lettere a), c) ed e) della legge sugli esperti e i traduttori-interpreti (n. 37/1967 Coll.) attuato dal regolamento del ministero della Giustizia del 17 aprile 1967 (n. 36/1967 Racc.) per essere elencati nel registro gli esperti devono soddisfare i seguenti criteri:

  • nazionalità (ceca, residente nell'UE, con permesso di soggiorno a lungo termine o permanente, cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno permanente),
  • qualifiche,
  • ulteriori formazioni,
  • piena capacità di agire
  • certificato del casellario giudiziario privo di carichi pendenti e altre annotazioni pregresse.

Per iscriversi i periti devono prestare giuramento. Il giuramento è il seguente: "Giuro che nella mia attività di perito agirò nel totale rispetto della legge, in modo imparziale, avvalendomi della mia competenza, che farò pieno uso di tutte le mie conoscenze e che assumerò un atteggiamento di riservatezza nei confronti dei fatti di cui vengo a conoscenza nell'esercizio della mia attività di perito".

I periti devono presentare domanda all'organo giurisdizionale competente (in alcuni casi al ministero) ai fini dell'iscrizione.

I periti possono essere rimossi dal registro per le ´seguenti cause:

  • morte;
  • dichiarazione di morte alla data in cui la corte di giustizia rilascia la dichiarazione di morte;
  • privazione o limitazione della capacità giuridica alla data in cui l'ordinanza del tribunale sulla privazione o limitazione della capacità giuridica diviene definitiva;
  • condanna definitiva per un reato intenzionale o condanna definitiva per un reato colposo commesso nell'ambito di attività di un perito;
  • richiesta per iscritto di rimozione dall'elenco dei periti e degli interpreti, presentata al ministero della Giustizia o al presidente del tribunale regionale, al termine del mese civile in cui la richiesta di rimozione dall'elenco dei periti e degli interpreti è stata trasmessa al ministero di Giustizia o al presidente del tribunale regionale.

La cessazione dell'autorizzazione è regolata inoltre dall'articolo 20b della legge sui periti e sugli interpreti (n. 36/1967 Racc.). Tale disposizione si applica nei casi in cui il perito non adempie più le condizioni di nomina in qualità di perito oppure, in una prospettiva a lungo termine, non è in grado di effettuare qualsivoglia attività (comma 2).

Per essere iscritto al registro, non è necessario che il perito sottoscriva un codice di condotta o un codice deontologico. Tuttavia, le caratteristiche personali dei candidati vengono valutate durante la procedura di nomina. I periti devono prestare giuramento.

L'elenco dei periti viene aggiornato regolarmente sia dal ministero di Giustizia, sia dai tribunali regionali.

È possibile trovare un perito attraverso lo strumento di ricerca. Tale strumento comprende tutti i periti.

I periti sono elencati per specializzazione. Attualmente sono presenti circa 50 specializzazioni principali. È possibile accedere alle specializzazioni sul registro.

I periti devono trasmettere una relazione di attività all'organismo che gestisce l'elenco.

II. Qualifiche dei periti

I periti devono ottenere un determinato livello di istruzione nella disciplina di specializzazione al fine di potersi definire tali.

Essi non devono essere membri di un ordine professionale per esercitare l'attività di periti.

I periti non devono aggiornare o migliorare le proprie abilità regolarmente. Non è presente alcun sistema di formazione professionale continua.

III. Remunerazione dei periti

La remunerazione dei periti è calcolata sulla base del regolamento n. 37/1967 Sb. sui periti e sugli interpreti.

Vi sono limitazioni sulle modalità di remunerazione dei periti.

I periti nominati dai giudici non possono ricevere un pagamento anticipato.

La remunerazione dovuta ai periti è regolata nel modo seguente:

Procedimenti civili

I costi del procedimento includono la remunerazione ´dei periti. Ogni parte si fa carico delle spese sostenute e delle spese per la rispettiva rappresentanza. Il giudice stabilisce per la parte vittoriosa in maniera assoluta nella controversia, il rimborso delle spese necessarie per l'esercizio efficace o la difesa di un diritto nei confronti della parte soccombente. Qualora la parte risulti vittoriosa solo parzialmente, il giudice disporrà equamente sul pagamento delle spese o stabilirà che nessuna delle parti ha diritto al rimborso delle spese. In base a quanto risulta dall'esito del procedimento, lo Stato ha diritto al rimborso delle spese occorse nel corso del procedimento che saranno sostenute dalle parti a meno che queste ultime siano esenti rispetto ai suddetti costi.

Procedimenti penali

Le spese da sostenere per un procedimento penale, comprese quelle relative all'esecuzione, vengono sostenute dallo Stato. In caso di condanna, l'imputato deve rimborsare lo Stato con una somma forfettaria delle altre spese sostenute dallo Stato, ma solo qualora sia stata richiesta una´ perizia durante il procedimento.

Le parti non hanno diritto a ottenere il rimborso (in base al gratuito patrocinio) relativamente alla remunerazione dei periti.

Responsabilità dei periti

Non è possibile per le parti ottenere il patrocinio a spese dello Stato per quanto riguarda la remunerazione del perito. Si applicano le normative generali (diritto al risarcimento per fatto illecito/diritto contrattuale).

Attualmente, i periti non sono tenuti a stipulare un contratto assicurativo che copra i rischi relativi alla loro responsabilità professionale. Tuttavia vigerà l'obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa in seguito alla prossima riforma del diritto applicabile.

La legge non impone limiti massimi alla responsabilità del perito.

V. Informazioni supplementari sulle procedure relative a una perizia

Le principali disposizioni giuridiche applicabili alle perizie giudiziarie in Repubblica ceca sono contenute nella legge n. 36/1967 sui periti e sugli interpreti, nella legge n. 99/1963 sul codice di procedura civile, nella legge n. 141/1961 sul codice di procedura penale e nella legge n. 500/2004 sul codice di procedura amministrativa. Non esiste una versione in inglese delle disposizioni accessibili online.

Le norme generali per la nomina di un perito ai fini dello svolgimento di un procedimento civile, penale o amministrativo sono analoghe. Il titolo di esperto è protetto.

L'ordinamento giuridico ceco non fa distinzione tra periti testimoni, periti tecnici, periti legali o qualsiasi altro tipo di perito.

I periti registrati sono in totale circa 9 000. Il ministero della Giustizia ha elaborato un nuovo progetto di legge sui periti. Il governo ha presentato il progetto al Parlamento. Il progetto dovrebbe entrare in vigore nel 2021.

1. Nomina dei periti

I periti possono essere nominati da un giudice e/o dalle parti.

Nei procedimenti civili e amministrativi, non è possibile nominare un perito prima dell'avvio dei procedimenti.

Per quanto riguarda i procedimenti penali, ai sensi dell'articolo 105, primo comma, del codice di procedura penale va ricordato che: se il chiarimento dei fatti pertinenti al procedimento penale richiede le conoscenze di un perito, l'autorità competente per il procedimento penale richiederà il parere di un professionista. Se tale procedura non è sufficiente a causa della complessità della questione valutata, l'autorità competente per il procedimento penale nominerà un perito. Nei procedimenti preliminari il perito sarà nominato dall'autorità coinvolta nel procedimento penale che ritiene che il parere del perito sia necessario per la decisione, vale a dire il procuratore generale, qualora la questione sia stata rinviata per indagini più approfondite, e il presidente del tribunale nei dibattimenti processuali. L'imputato, e nei dibattimenti processuali il procuratore generale, riceverà notifica della nomina del perito. Altre persone riceveranno notifica della nomina del perito, qualora si ritenga necessario che esse consentano al perito di accedere a determinati luoghi o di agire altrimenti al fine di espletare la procedura peritale.

1.a Nomina a cura del giudice

Un giudice può nominare il perito qualora non disponga delle conoscenze peritali necessarie in una causa particolare. Vi sono inoltre cause del diritto civile e penale in cui la nomina di un perito è obbligatoria.

Ai sensi della legge n. 141/1961 Racc. sul diritto penale e dell'articolo 105, primo comma, del codice di procedura penale (nel prosieguo "CPP"): se il chiarimento dei fatti pertinenti al procedimento penale richiede le conoscenze di un perito, l'autorità competente nel procedimento penale richiederà il parere di un professionista. Se tale procedura non è sufficiente a causa della complessità della questione valutata, l'autorità competente per il procedimento penale nominerà un perito.

Non ci sono differenze tra la nomina di un perito in un procedimento civile, penale o amministrativo.

I periti nominati dal giudice hanno l'obbligo di legge di segnalare qualsiasi conflitto di interessi.

Nelle cause in cui i periti sono nominati dal giudice, questo si avvale di un elenco o un registro di periti per selezionarli, dal momento che il giudice ha il vincolo giuridico di nominare un perito iscritto nel registro.

1.b Nomina a cura delle parti

Le parti possono nominare un perito in qualsiasi momento. Le perizie elaborate dai periti giudiziari (iscritti in un elenco pubblico nazionale) nominati dalle parti sono tanto autorevoli quanto le perizie elaborate da un perito nominato dal giudice.

Le parti non devono seguire un particolare procedimento o particolari norme per la nomina di un perito.

Le parti in causa non possono nominare lo stesso perito.

Il giudice non può ordinare che le due parti nominino un unico perito (come nelle cause di valore modesto o con procedimento accelerato) anziché disporre del proprio perito.

Le parti in causa devono fornire istruzioni dettagliate al perito, nonché domande alle quali il perito dovrà rispondere.

2 Procedura

2.a Procedura civile

Non ci sono prescrizioni di legge specifiche da osservare da parte dei periti relativamente allo svolgimento delle loro perizie, come ad esempio invece per i giudici che sono tenuti a rispettare i precedenti giurisprudenziali.

Il giudice non deve monitorare o controllare lo svolgimento delle indagini condotte dai periti.

Non esiste alcun controllo qualità sull'attività del perito (ad esempio, un giudice non esprime valutazioni a questo proposito nella sentenza).

Di norma i periti vengono interrogati durante il processo.

Il giudice, non è vincolato al parere ´dell'esperto. La perizia´ è importante al pari di qualsiasi altra prova; il giudice è tenuto a valutarla in maniera oggettiva e nel contesto di altre prove. Non vi è presunzione dell'accuratezza del parere fornito dal perito nominato dal giudice. La perizia elaborata da un perito giudiziario (iscritto in un elenco pubblico nazionale) nominato da una parte è tanto autorevole quanto la perizia redatta da un perito nominato dal giudice. Le parti possono contestare la perizia depositando osservazioni.

Non esiste una procedura in base alla quale i periti si riuniscono prima del processo o vengono interrogati prima del processo per discutere nel dettaglio le questioni in modo da permettere che il giudice comprenda le differenze sulle conclusioni.

Ai periti è concesso di essere in contatto con le parti durante il procedimento, ma devono soddisfare i requisiti di cui all'articolo 11 della legge sui periti e sugli interpreti (n. 36/1967 Racc.), che stabilisce che il perito (interprete) non può fornire un parere (una traduzione) se la sua relazione con la causa, le autorità esecutive, le parti o i relativi rappresentanti può mettere in dubbio la sua imparzialità.

Non appena il perito (l'interprete) viene a conoscenza dei fatti che lo rendono soggetto a un conflitto di interessi, deve notificare tale situazione senza indugio; le parti sono soggette allo stesso obbligo. Spetta all'organismo che ha incaricato il perito (l'interprete) di presentare la perizia decidere se quest'ultimo può fornire o meno una perizia (una traduzione). Le disposizioni relative ai testimoni si applicano mutatis mutandis ai casi in cui un perito (interprete) può rifiutarsi di presentare una perizia (una traduzione) e in cui la perizia (la traduzione) può non essere ordinata.

Le parti sono tenute a collaborare con i periti. Talvolta le parti sono invitate a sottoporsi a un esame o interrogatorio da parte del perito. I periti hanno il diritto di porre domande ai testimoni durante un'udienza.

In particolare il perito non deve tenere riunioni con le parti per raccogliere le loro osservazioni.

1. Relazione del perito

I requisiti formali che il perito deve rispettare nella perizia sono stabiliti dall'articolo 13 della legge sui periti e sugli interpreti (n. 36/1967 Racc.). L'articolo 13 prevede che, se la perizia è presentata per iscritto, il perito è tenuto a firmare ogni copia e ad apporre un sigillo; l'interprete ha lo stesso obbligo in riferimento alle traduzioni giurate. l'interprete ha lo stesso obbligo in riferimento alle traduzioni giurate.

I periti non sono tenuti a presentare una relazione peritale preliminare.

I periti sono tenuti a prendere in considerazione le argomentazioni delle parti nella relazione peritale finale.

Non vi sono altri requisiti specifici che un esperto debba rispettare nella relazione e/o nei procedimenti giudiziari, come ad esempio accade per i precedenti giurisprudenziali.

Vi sono casi in cui il perito deve elaborare una relazione supplementare in seguito alla presentazione di altre domande da parte del giudice o delle parti.

I periti depositano in atti una relazione scritta. Al perito potrebbe essere richiesto di dare chiarimenti sulla sua relazione.

2. Udienza dinanzi al giudice

Non è necessario che il perito sia presente durante l'udienza preliminare.

Il perito deve essere presente a un'udienza al fine di rispondere alle domande del giudice e delle parti.

Di norma i periti vengono interrogati durante il processo.

Le informazioni presentate qui sono state raccolte durante lo svolgimento del progetto "Find an expert" tramite i contatti selezionati nei vari paesi dall' European Expertise & Experts Institute EEEI.

Ultimo aggiornamento: 17/05/2021

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