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Ingiunzione di pagamento europea

Portogallo
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Esistenza di un procedimento d'ingiunzione di pagamento

1.1 Ambito di applicazione del procedimento

1.1.1 A quali tipi di controversie è applicabile (ad esempio, solo a richieste di natura pecuniaria, solo ad azioni contrattuali, ecc.)?

Il procedimento nazionale d'ingiunzione di pagamento si applica ai seguenti crediti:

  • obblighi finanziari derivanti da contratti di importo non superiore a 15 000 EUR ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 269/98 del 1° di settembre 1998;
  • indipendentemente dal valore, i ritardi di pagamento nelle operazioni commerciali ai sensi dell'articolo 10, primo comma, del decreto legge 62/2013 del 10 di maggio 2013.

Ai sensi del procedimento di ingiunzione di pagamento previsto dalla legislazione nazionale, nei casi di cui sopra e in cui il credito non sia contestato, il creditore può ottenere un'ingiunzione esecutiva (título executivo) senza dover intentare un'azione dichiarativa.

Il procedimento d'ingiunzione di pagamento è istituito dal decreto legge n. 269/98 e disciplinato dal capo II dell'allegato di tale legge. L'articolo 10 fa riferimento al modulo di domanda d'ingiunzione, approvato dal decreto ministeriale attuativo n. 21/2020 del 28 gennaio 2020.

1.1.2 Esiste un limite massimo di valore del credito?

Per i crediti derivanti da contratti, l'importo massimo è pari a 15 000 EUR.

Per i crediti derivanti da operazioni commerciali non è previsto alcun limite massimo.

1.1.3 Il ricorso a tale procedimento è facoltativo o obbligatorio?

Il ricorso al procedimento è facoltativo.

1.1.4 Il procedimento è accessibile se il convenuto risiede in un altro Stato membro o in un paese terzo?

Il regime giuridico del procedimento d'ingiunzione non esclude le situazioni in cui il debitore risiede fuori del territorio nazionale.

1.2 Giudice competente

In Portogallo l'organismo competente è l'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento (Balcão Nacional de Injunções), un unico registro ubicato a Porto. I dettagli di contatto sono disponibili qui.

La domanda di ingiunzione può essere depositata presso l'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento o, a scelta del creditore, presso la cancelleria del tribunale del luogo di esecuzione dell'obbligazione o presso la cancelleria del tribunale della residenza del debitore, che provvederanno poi a trasmetterla all'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento (articolo 8, primo comma, dell'allegato del decreto-legge n. 269/98).

Gli utenti possono consultare il procedimento d'ingiunzione di pagamento e accedere all'ingiunzione esecutiva elettronicamente sul portale Citius.

1.3 Requisiti di forma

Ai sensi dell'articolo 10 dell'allegato al decreto legge n. 269/98, ai fini del procedimento d'ingiunzione di pagamento il richiedente deve:

  • indicare la cancelleria del tribunale al quale si rivolge;
  • indicare le parti in causa;
  • indicare il luogo in cui deve essere eseguita la notificazione, precisando se si tratta del domicilio ufficiale ai sensi di un contratto concluso per iscritto;
  • esporre in breve i fatti che giustificano la domanda;
  • formulare la domanda, indicando separatamente il valore del capitale, gli interessi maturati e le altre somme dovute;
  • confermare l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria;
  • dichiarare, se del caso, che il credito si riferisce a una "transazione commerciale";
  • indicare la propria residenza;
  • indicare il proprio indirizzo di posta elettronica, se desidera ricevere comunicazioni o notificazioni con questo mezzo;
  • indicare se vuole che il processo prosegua come azione dichiarativa, qualora non sia possibile effettuare la notificazione al debitore;
  • indicare il giudice competente per esaminare gli atti, nell'eventualità che il procedimento prosegua come azione dichiarativa;
  • indicare se vuole che l'ingiunzione sia notificata da un ufficiale giudiziario o un rappresentante legale e, in caso affermativo, indicarne l'identità e il domicilio professionale;
  • se si tratta di un contratto con un consumatore, indicare se il contratto contiene termini e condizioni generali, a pena di essere considerata una controversia vessatoria;
  • firmare la domanda.

Le regole relative alla presentazione e alla consegna della domanda di ingiunzione sono stabilite dall'articolo 5 del decreto ministeriale attuativo (Portaria) n. 220-A/2008 in combinato disposto con l'articolo 8 dell'allegato al decreto-legge n. 269/98. Dette regole dispongono quanto segue:

  • la domanda può essere presentata da qualsiasi paese.
  • gli avvocati e i procuratori legali devono presentare la domanda d'ingiunzione per via elettronica.
  • I creditori non rappresentati da un avvocato o da un procuratore legale possono presentare la domanda di ingiunzione su supporto cartaceo. In quest'ultimo caso il creditore non può presentare la domanda cartacea presso l'Ufficio nazionale per le ingiunzioni di pagamento, ma deve presentarla presso la cancelleria del tribunale del luogo di esecuzione dell'obbligo o presso la cancelleria del tribunale del domicilio del debitore. Se vi sono organi giurisdizionali con competenza speciale o specifica, la domanda deve essere presentata presso la cancelleria del giudice competente conformemente alle rispettive norme sulla competenza per materia. Spetta quindi a tale cancelleria inserire le informazioni relative alla domanda nel sistema informatico per il trattamento delle ingiunzioni di pagamento. La data in cui è stata presentata in cancelleria è registrata come data della domanda.

1.3.1 È obbligatorio l’uso di moduli standard? (in caso affermativo, dove possono essere reperiti?)

Il modulo obbligatorio della domanda di ingiunzione di pagamento previsto dal decreto ministeriale attuativo n. 21/2020 del 18 gennaio 2020 può essere scaricato qui.

Le cancellerie dei tribunali competenti a ricevere la domanda cartacea di ingiunzione di pagamento possono mettere a disposizione dei cittadini il modulo standard su richiesta.

Il modulo elettronico è disponibile per avvocati e procuratori legali tramite l'indirizzo e-mail del portale Citius.

1.3.2 È necessario farsi rappresentare da un avvocato?

Nel procedimento in oggetto non è necessario farsi rappresentare da un avvocato, ma gli attori possono farsi rappresentare, se lo desiderano (articolo 10, quinto comma, dell'allegato al decreto legge n. 269/98).

1.3.3 È necessario indicare dettagliatamente le ragioni a fondamento del credito?

L'articolo 10, secondo comma, lettera d), del decreto legge n. 269/98 impone agli attori di esporre succintamente i fatti all'origine della loro domanda.

1.3.4 È necessario fornire la prova scritta del credito vantato? In caso affermativo, quali documenti sono ammissibili come prove?

Non è obbligatorio presentare la prova scritta del credito.

Le prove devono essere presentate solo in caso di opposizione, nel qual caso l'ingiunzione di pagamento è trattata come un'azione dichiarativa speciale o ordinaria, conformemente ai casi previsti rispettivamente dall'articolo 3 del decreto legge n. 269/98 e dall'articolo 10, commi da 2 a 4, del decreto legge n. 62/2013.

1.4 Rigetto della domanda

La domanda d'ingiunzione di pagamento può essere respinta per i motivi di cui all'articolo 11 dell'allegato del decreto legge n. 269/98 se:

  • non è stata presentata alla cancelleria giudiziaria competente oppure, nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata a una segreteria generale, se l'attore non ha indicato il giudice competente per esaminare gli atti;
  • non contiene le indicazioni dell'identità delle parti, della residenza dell'attore o del luogo in cui presentare la notificazione al convenuto;
  • non è firmata (solo nei casi in cui non è stata presentata per via elettronica);
  • non è stata redatta in lingua portoghese;
  • non è stata presentata sul modulo di domanda d'ingiunzione approvato mediante ordinanza del ministro della Giustizia;
  • non vi è indicato l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria dovuta;
  • l'importo in questione è superiore a 15 000,00 EUR e non vi sono indicazioni che si tratti di una transazione commerciale;
  • la domanda non corrisponde all'importo o alla finalità del procedimento.

1.5 Ricorso

Contro la decisione di respingere la domanda si può presentare ricorso al giudice o, nel caso di organi giurisdizionali con più giudici, al giudice di turno (articolo 11, secondo comma, dell'allegato del decreto legge n. 269/98).

1.6 Opposizione

Il termine per opporsi all'ingiunzione di pagamento è di 15 giorni (articolo 12, primo comma, dell'allegato del decreto legge n. 269/98).

1.7 Effetti dell’opposizione

Se il convenuto contesta l'ingiunzione, quest'ultima non ha effetto esecutivo.

La causa è quindi rinviata a mezzi ordinari, sotto forma di un'azione dichiarativa speciale o ordinaria secondo i casi previsti rispettivamente dall'articolo 3 del decreto legge n. 269/98 e dall'articolo 10, commi da 2 a 4, dell'allegato del decreto legge n. 62/2013.

1.8 Effetti della mancata opposizione

Se, dopo essere stata debitamente notificata ai sensi degli articoli 12 e 13 dell'allegato al decreto legge n. 269/98, il convenuto non presenta opposizione, il cancelliere appone sulla domanda d'ingiunzione la seguente formula: "Questo documento ha forza esecutiva" (articolo 14, primo comma, dell'allegato al decreto legge n. 269/98).

L'ingiunzione costituisce quindi un'ingiunzione esecutiva.

1.8.1 Cosa occorre fare per ottenere una decisione esecutiva?

Una volta apposta la formula esecutiva, il cancelliere mette il titolo a disposizione del richiedente, preferibilmente per via elettronica (articolo 14, quinto comma, dell'allegato al decreto legge n. 269/98).

1.8.2 La decisione è definitiva o vi è ancora la possibilità per il convenuto di impugnarla?

Un ricorso contro il diniego dell'esecutività può essere presentato dinanzi al giudice. L'inserimento della formula esecutiva può essere rifiutato se la domanda non corrisponde all'importo o allo scopo del procedimento (articolo 14, commi 3 e 4 dell'allegato al decreto legge n. 269/98).

Link correlati:

Portale Citius

Decreto-legge n. 269/98

Decreto ministeriale attuativo n. 220-A/2008

Decreto ministeriale attuativo n. 21/2020

 

Avviso:

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Ultimo aggiornamento: 19/01/2022

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