Nel campo della giustizia civile, le procedure e i procedimenti in corso avviati prima della fine del periodo di transizione proseguiranno a norma del diritto dell'UE. Il portale e-Justice, sulla base di un accordo comune con il Regno Unito, conserverà le informazioni pertinenti relative al Regno Unito fino alla fine del 2022.

Insolvenza/fallimento

Irlanda del Nord
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Contro chi può essere avviata una procedura concorsuale?

  • Le procedure di insolvenza possono essere avviate nei confronti di singoli, consorzi e società (con o senza personalità giuridica).
  • È possibile avviare una procedura concorsuale nei confronti di chiunque abbia un debito di minimo 5 000 GBP e viva in Irlanda del Nord, vi abbia vissuto nel corso dei tre anni precedenti, abbia condotto un'attività professionale in Irlanda del Nord oppure sia presente in Irlanda del Nord il giorno in cui è stata presentata l'istanza di fallimento. Non è prevista un'età minima.

2 Quali sono le condizioni per avviare una procedura concorsuale?

  • In Irlanda del Nord l'insolvenza societaria può essere gestita mediante la liquidazione [volontaria o su ordinanza della High Court (Alta Corte)] oppure la riorganizzazione dell'impresa (concordato preventivo o amministrazione straordinaria). L'amministrazione straordinaria può essere impiegata come procedura precedente quella liquidatoria.
  • I creditori (sia privati che statali) possono chiedere all'organo giurisdizionale che una società venga liquidata (liquidazione coatta) oppure sia sottoposta ad amministrazione straordinaria.
  • La società debitrice stessa può procedere autonomamente alla liquidazione (liquidazione volontaria, solvente o insolvente, nel cui ambito lo stato di solvibilità è determinato dalla capacità di saldare tutti i debiti entro 12 mesi). La società debitrice può altresì presentare una domanda di liquidazione all'organo giurisdizionale.
  • Il Department for the Economy (Dipartimento per l'economia) può chiedere all'organo giurisdizionale la liquidazione di una società laddove sia nel pubblico interesse procedervi. In tal caso, non è necessario che la società sia in stato di insolvenza.
  • L'organo giurisdizionale può nominare un commissario liquidatore provvisorio in ogni momento dalla presentazione della domanda di liquidazione coatta (indipendentemente dalla parte che l'ha proposta). La nomina dei commissari liquidatori provvisori è in genere destinata a tutelare il patrimonio della società prima dell'udienza di liquidazione. I poteri del commissario liquidatore provvisorio sono precisati nel decreto di nomina emesso dall'organo giurisdizionale.
  • L'impresa e i suoi dirigenti, così come un floating chargeholder (ossia, un titolare di una garanzia generica su tutti i beni dell'impresa), possono invece nominare un amministratore (in tal caso la nomina è esterna all'organo giurisdizionale).
  • Per essere posta in amministrazione straordinaria, la società deve essere in stato di insolvenza o di probabile insolvenza. Secondo la giurisprudenza, si ha insolvenza "probabile" quando le probabilità che un'impresa diventi insolvente sono superiori a quelle che non lo divenga.
  • Per procedere a un concordato preventivo, l'impresa non deve necessariamente essere insolvente.
  • La liquidazione coatta può basarsi sul fatto che la società non è in grado di saldare i propri debiti (insolvenza) e tale incapacità deve essere dimostrata da una domanda legale di pagamento non soddisfatta o una sentenza non eseguita. L'organo giurisdizionale può porre una società in liquidazione laddove consideri sia giusto ed equo farlo.
  • L'operatore incaricato della procedura concorsuale assume le proprie funzioni non appena ha inizio la procedura [mediante decisione di liquidazione della società, ordinanza dell'organo giurisdizionale riguardante l'amministrazione straordinaria o la liquidazione coatta o deposito di un avviso di nomina di un amministratore presso l'organo giurisdizionale (per le nomine non effettuate con decreto del giudice)].
  • Il concordato preventivo può essere proposto dall'impresa stessa, che a tal fine non deve essere necessariamente insolvente. Un concordato preventivo può essere proposto anche dall'operatore incaricato della procedura concorsuale nell'ambito di una procedura di liquidazione o di amministrazione straordinaria (purché una delle procedure sia già stata avviata).
  • Le procedure di insolvenza individuali disponibili sono i concordati preventivi di tipo personale (IVA), gli ordini di sgravio dai debiti e le ordinanze di fallimento (sia su istanza di un creditore che dell'interessato).
  • I concordati preventivi di tipo personale sono proposti dal debitore e approvati dai creditori mediante una votazione con la quale deve essere approvato il 75% del valore del credito vantato dai votanti. Non è prevista una soglia minima di debito, né vengono effettuate valutazioni dello stato di insolvenza. La proposta di concordato preventivo di tipo personale è avanzata da un soggetto designato, che assume il ruolo di supervisore laddove la proposta sia approvata dai creditori. Il soggetto designato può agire da quando il debitore presenta la proposta. I concordati preventivi di tipo personale possono essere proposti quando il debitore è sottoposto a procedura fallimentare. Qualora i creditori accettino la proposta, il fallimento può essere annullato. Una volta approvato dai creditori mediante votazione, il concordato preventivo di tipo personale è vincolante per tutti i creditori.
  • Le domande per gli ordini di sgravio dai debiti sono presentate elettronicamente al curatore fallimentare ufficiale dal debitore tramite un intermediario autorizzato. Gli organi giurisdizionali non sono coinvolti nell'avvio della procedura. In questi casi, il debitore deve avere debiti non superiori a 20 000 GBP, un patrimonio inferiore a 1 000 GBP (escluso un congruo veicolo a motore) e un'eccedenza di reddito pari o inferiore a 50 GBP al mese. Il debitore non deve essere soggetto ad altre procedure concorsuali né avere effettuato operazioni lesive nei confronti dei creditori nei due anni precedenti. Il curatore fallimentare ufficiale è tenuto a valutare la domanda al momento della ricezione e può agire a partire da quel momento.
  • Le ordinanze di fallimento possono essere emesse su richiesta di un creditore o del debitore stesso. Il curatore fallimentare ufficiale acquisisce le funzioni di commissario straordinario e di dirigente al momento dell'istanza. In seguito può altresì essere nominato un amministratore fiduciario, che può agire subito dopo la nomina.
  • Qualora venga proposta da un creditore, l'istanza viene presentata all'organo giurisdizionale e deve riguardare un debito di minimo 5 000 GBP. È altresì possibile che due o più creditori presentino un'istanza congiunta e in tal caso i crediti vantati da ciascun creditore vengono aggregati. Il debito non deve essere assistito da garanzie. Nell'istanza deve essere dimostrata l'incapacità del debitore di saldare il debito, adducendo come prova una domanda legale di pagamento non soddisfatta o una sentenza non eseguita.
  • Anche quando presentata dal debitore, l'istanza deve essere presentata all'organo giurisdizionale. Non sono previste soglie minime per il debito, ma deve sussistere l'incapacità del debitore di saldare i propri debiti.
  • Qualora sia stata presentata un'istanza di fallimento, l'organo giurisdizionale può, prima dell'udienza di tale istanza, nominare un curatore fallimentare provvisorio per tutelare i beni del debitore ritenuti potenzialmente a rischio. Nella maggior parte dei casi l'organo giurisdizionale fornisce istruzioni specifiche sul mandato del curatore fallimentare provvisorio, ma può anche conferirgli poteri di portata più generale affinché questi prenda immediatamente possesso dei beni del debitore. Solo il curatore fallimentare ufficiale può essere designato curatore fallimentare provvisorio.

3 Quali beni fanno parte della massa fallimentare? Come vengono considerati i beni acquisiti dal debitore o che vengono a lui devoluti dopo l'apertura della procedura concorsuale?

  • Nel caso dell'insolvenza societaria sono oggetto della procedura concorsuale tutti i beni detenuti dalla società, situati in qualsiasi parte del mondo. La nozione di "property" (proprietà) ha un'ampia definizione nella legge.
  • Nell'ambito dei concordati preventivi di tipo personale, il debitore stabilisce nella proposta le modalità di gestione dei beni e i creditori hanno modo di valutare quanto stabilito prima di decidere mediante votazione se accettare o meno la proposta.
  • Nell'ambito degli ordini di sgravio dai debiti, i beni del debitore devono essere di valore pari o inferiore a 1 000 GBP (escluso un congruo veicolo) e rimangono di proprietà del debitore.
  • Nelle procedure fallimentari, tutte le proprietà del soggetto fallito, situate in qualsiasi parte del mondo, sono affidate all'amministratore fiduciario, con alcune eccezioni. Tutti i beni necessari a soddisfare le esigenze domestiche del soggetto o a permettergli di svolgere il proprio lavoro o condurre la propria attività commerciale sono esclusi dalla massa fallimentare. Può essere il caso di un veicolo a motore. Laddove ritenga che i beni abbiano un valore superiore a quello di una ragionevole sostituzione, l'amministratore fiduciario può procedere alla realizzazione e in seguito alla sostituzione. Sono esclusi dalla massa fallimentare anche i beni che il soggetto fallito detiene in amministrazione fiduciaria per conto di terzi.
  • Il reddito della persona fallita non fa parte della massa fallimentare, ma l'amministratore fiduciario può concordare con l'interessato che parte del reddito eccedente a sua disposizione, una volta detratte le ragionevoli esigenze interne, venga inclusa nella massa fallimentare a beneficio dei creditori. Qualora non ottenga un accordo di questo tipo, l'amministratore fiduciario può chiedere all'organo giurisdizionale di emettere un ordine in tal senso.
  • L'amministratore fiduciario può chiedere che i beni di cui la persona fisica entra in possesso mentre la procedura fallimentare è ancora in corso siano inclusi nella massa fallimentare.
  • L'ottenimento di prestiti in denaro o di altri crediti superiori a 500 GBP da parte di un soggetto fallito, senza che questi abbia comunicato al creditore l'esistenza della procedura fallimentare, costituisce un reato.

4 Quali sono i diritti e le facoltà in capo rispettivamente al debitore e all'amministratore fallimentare?

  • Al di là del curatore fallimentare, gli operatori incaricati delle procedure concorsuali devono essere amministratori delle procedure di insolvenza abilitati. L'abilitazione è rilasciata soltanto da organismi professionali autorizzati dal Dipartimento per l'economia. Chiunque agisca come amministratore delle procedure di insolvenza senza essere abilitato commette un reato ed è passibile di una sanzione pecuniaria o di una pena detentiva.
  • Per ottenere l'abilitazione, il candidato deve superare degli esami e avere maturato un determinato numero di ore di esperienza pratica nel settore dell'insolvenza.
  • Gli amministratori delle procedure di insolvenza devono essere persone fisiche.
  • Quando agiscono in qualità di operatori incaricati di una procedura concorsuale sono remunerati in base a un compenso stabilito dai creditori. L'amministratore delle procedure di insolvenza può rivolgersi all'organo giurisdizionale qualora ritenga che la base retributiva fissata dai creditori sia insufficiente. Allo stesso modo, i creditori possono rivolgersi all'organo giurisdizionale laddove ritengano che la remunerazione sia eccessiva.
  • Tutti i casi di insolvenza sono sotto il controllo generale dell'organo giurisdizionale e le parti interessate (incluso l'operatore incaricato della procedura concorsuale) possono rivolgersi al giudice per ottenere istruzioni.
  • Nell'ambito di un concordato preventivo di tipo personale, il debitore è libero di gestire il proprio patrimonio, purché ciò non violi i termini del contratto con i creditori.
  • Nell'ambito di un ordine di sgravio dai debiti, i beni non passano all'operatore incaricato della procedura concorsuale.
  • La massa fallimentare è affidata all'amministratore fiduciario e non può essere gestita dal soggetto fallito. Tali disposizioni non si applicano ai beni esclusi dalla massa fallimentare o ai beni di cui l'interessato è entrato in possesso dopo l'inizio della procedura, a meno che non entri in possesso dei beni prima che vengano rimossi dalla procedura fallimentare e siano rivendicati dall'amministratore fiduciario. Oltre alla possibilità dell'amministratore fiduciario di rivendicare i beni acquisiti, la situazione non è influenzata dall'esonero della persona fisica dalla procedura fallimentare.
  • Un curatore fallimentare ufficiale è un operatore incaricato della procedura concorsuale, previsto dalla legge e nominato dal Dipartimento per l'economia. Può agire in qualità di operatore incaricato della procedura concorsuale nell'ambito di una procedura di liquidazione coatta o di fallimento. Il compenso di un curatore fallimentare non è stabilito dai creditori. La retribuzione è determinata in base a una percentuale di quanto realizzato o ripartito fissata dalla legge.

5 Quali sono i requisiti per richiedere una compensazione?

  • Conformemente alla legge dell'Irlanda del Nord, la compensazione si applica in caso di liquidazione, amministrazione e fallimento.
  • Il saldo della compensazione include la negoziazione reciproca alla data dell'insolvenza.
  • L'importo netto è dato da un attivo (debito contabile) dell'insolvenza oppure da una passività.
  • Le parti non possono svincolarsi dall'applicazione della compensazione.

6 Quali effetti producono le procedure concorsuali sui contratti in corso in cui il debitore è uno dei contraenti?

  • Un commissario liquidatore o un amministratore fiduciario possono rinunciare a un contratto non redditizio ponendo fine all'interesse/passività del debitore (la controparte può, nell'ambito della procedura concorsuale, chiedere il risarcimento delle perdite o dei danni causati dall'insolvenza)
  • In caso di insolvenza societaria, l'operatore incaricato della procedura concorsuale non ha l'obbligo di eseguire i contratti stipulati dalla parte insolvente.
  • Nell'insolvenza societaria e nel fallimento, l'erogazione continuata di determinati servizi (servizi di pubblica utilità e di comunicazione considerati "essenziali") può essere proseguita anche nell'ambito di una procedura concorsuale senza che sia necessario pagare gli arretrati in essere al momento dell'entrata in stato di insolvenza.
  • A eccezione dei servizi essenziali (cfr. sopra), in caso di insolvenza i fornitori possono rescindere i contratti (ove previsto dallo stesso contratto). Eventuali beni/servizi non pagati vanno a costituire un credito nell'insolvenza.
  • I contratti in corso non sarebbero direttamente interessati da procedure relative a concordati preventivi di tipo personale o ad ordini di sgravio dai debiti, anche se dovrebbero essere considerati come parte di una proposta di concordato preventivo di tipo personale e potrebbero indicare che una persona non soddisfa i criteri per un'ordinanza di riduzione del debito.
  • Nell'ambito del fallimento, l'amministratore fiduciario può rifiutare i contratti non redditizi. In caso contrario, se il contratto non viene risolto per insolvenza, l'organo giurisdizionale può emettere un'ordinanza di estinzione degli obblighi del contratto.

7 Quali effetti produce una procedura concorsuale sui procedimenti avviati da singoli creditori (escludendo le cause pendenti)?

  • La liquidazione e l'amministrazione straordinaria comportano una moratoria. Non è possibile intentare un'azione legale nei confronti della società dopo l'avvio della procedura senza il consenso dell'incaricato della procedura concorsuale o l'autorizzazione dell'organo giurisdizionale.
  • In un concordato preventivo, qualsiasi creditore vincolato dall'accordo non può intraprendere azioni legali per far valere il proprio credito (proprio perché vincolato dall'accordo accettato). Un creditore che vanti il proprio credito dopo l'approvazione dell'accordo può agire in tal senso in caso di mancata soddisfazione dei creditori.
  • Se è stata presentata un'istanza di fallimento, l'organo giurisdizionale può sospendere qualsiasi procedimento legale in corso contro la persona o la proprietà del debitore oppure consentirne la prosecuzione nei termini che ritiene opportuni. Nessun creditore del soggetto fallito può avviare un'azione legale contro la sua persona o i suoi beni senza il permesso dell'organo giurisdizionale mentre l'interessato è ancora oggetto della procedura fallimentare.
  • Qualora intenda proporre ai creditori una proposta di concordato preventivo di tipo personale, un debitore (oppure laddove sia sottoposto a procedura fallimentare, l'amministratore fiduciario o il curatore fallimentare ufficiale) può presentare all'organo giurisdizionale una domanda di ordinanza provvisoria. In tal modo, l'organo giurisdizionale può sospendere eventuali procedimenti nei confronti della persona o dei beni del debitore oppure impedirne l'avvio. L'ordinanza provvisoria impedisce inoltre la presentazione di un'istanza di fallimento nei confronti di un debitore. La proposta di concordato preventivo di tipo personale precisa le modalità di conclusione del procedimento in corso e, se accettata, vincola tutti i creditori.
  • L'emissione di un ordine di sgravio dai debiti impedisce ai creditori di agire contro il debitore in relazione al loro debito.

8 Quali effetti producono le procedure concorsuali sulla prosecuzione delle cause pendenti al momento dell'apertura della procedura concorsuale?

  • La liquidazione e l'amministrazione comportano una moratoria. Le azioni pendenti alla data dell'insolvenza non possono essere proseguite senza il consenso dell'incaricato della procedura concorsuale o l'autorizzazione dell'organo giurisdizionale.
  • Un creditore parte di un'azione pendente non può, una volta approvata la procedura di concordato preventivo in ambito societario o personale proseguire tale azione, essendo vincolato dai termini dell'accordo (indipendentemente dal fatto che abbia votato o meno per l'approvazione).
  • I creditori partecipano alla procedura concorsuale attraverso le riunioni di creditori e altri processi decisionali. Possono altresì istituire un comitato dei creditori ed eleggerne i membri. Gli operatori incaricati della procedura concorsuale che non siano curatori fallimentari ufficiali sono tenuti ad aggiornare regolarmente (ogni 6 o 12 mesi, a seconda della procedura) i creditori sull'evoluzione di un caso.

9 Quali sono le caratteristiche principali della partecipazione dei creditori nella procedura concorsuale?

  • I creditori partecipano alla procedura concorsuale attraverso le riunioni di creditori e altri processi decisionali. Possono altresì istituire un comitato dei creditori ed eleggerne i membri. Gli operatori incaricati della procedura concorsuale diversi dai curatori fallimentari ufficiali sono tenuti ad aggiornare i creditori regolarmente (ogni 6 o 12 mesi, a seconda della procedura) sull'evoluzione del caso e, nelle procedure di fallimento e di liquidazione, devono tenere un incontro finale con i creditori per riferire in merito all'amministrazione della procedura concorsuale.
  • Le decisioni prese possono includere la nomina o la revoca di un operatore incaricato della procedura concorsuale, un accordo sulla rispettiva remunerazione, l'istituzione di un comitato, l'esame di una proposta di concordato preventivo od ogni altra decisione che secondo l'operatore della procedura concorsuale richieda il parere dei creditori.

10 In che modo l'operatore incaricato di occuparsi della procedura concorsuale (liquidatore, amministratore ecc.) può utilizzare o disporre dei beni che fanno parte del patrimonio?

  • La proposta di concordato preventivo di tipo personale può contenere disposizioni riguardanti la gestione del patrimonio del debitore da parte dell'amministratore fallimentare.
  • Con un ordine di sgravio dai debiti i beni sono esclusi dalla procedura, ma il curatore fallimentare ufficiale ha il potere di condurre indagini sulla condotta e la proprietà del debitore.
  • In una procedura fallimentare, la proprietà è affidata all'amministratore fiduciario in seguito alla nomina, senza la necessità di concludere cessioni, assegnazioni o trasferimenti. L'amministratore fiduciario ha il compito di accedere alla proprietà del soggetto fallito, ricavarne valore e ripartirlo tra i creditori.

11 Quali istanze vanno depositate nei confronti del patrimonio del debitore coinvolto in una procedura concorsuale e come vengono trattate le istanze depositate dopo l'apertura della procedura concorsuale?

  • In caso di insolvenza aziendale, tutti i debiti, le passività o i risarcimenti di danni detenuti dalla società in questione prima dell'inizio dell'insolvenza possono essere integrati nell'insolvenza. Possono essere rivendicati anche i debiti esigibili in futuro, ma attualizzati.
  • I debiti sorti da determinate azioni criminali (ad esempio, il traffico di droga) non sono dimostrabili nell'ambito di una procedura di amministrazione o di liquidazione.
  • I debiti contratti dopo l'avvio della procedura sono considerati "spese". Sono soggetti a una stessa gerarchia di pagamento, ma devono essere tutti saldati prima che i fondi possano essere ripartiti tra i creditori.
  • Nella proposta di concordato preventivo di tipo personale devono essere rese note tutte le passività di un debitore e stabilite le modalità di pagamento dei creditori. I debiti contratti dal debitore dopo l'accordo sulla proposta non possono essere rivendicati nella procedura di insolvenza, a meno che non sia stata prevista una disposizione specifica in tal senso.
  • Alcuni debiti non sono inclusi nelle procedure per gli ordini di sgravio dai debiti e devono essere soddisfatti dal debitore. Ne sono esempi le multe, i canoni televisivi non versati, i prestiti a favore di studenti e i debiti assistiti da garanzie. Dalle procedure per l'emissione di ordini di sgravio dai debiti sono esclusi i crediti dei creditori, non essendo prevista una ripartizione del patrimonio.
  • I debiti esigibili alla data dell'ordinanza di fallimento o esigibili in futuro in seguito a un'obbligazione assunta prima del fallimento possono essere rivendicati nell'ambito di una procedura fallimentare. Le multe, i debiti per prestiti a favore di studenti, gli arretrati di un debito dovuto nell'ambito di un procedimento in materia di famiglia e i debiti dovuti in seguito a ordinanze di confisca non possono essere rivendicati in una procedura fallimentare.

12 Quali sono le norme che regolano il deposito, la verifica e l'ammissione delle istanze?

  • I creditori possono presentare un'istanza di compensazione del credito (insinuazione del credito) in qualsiasi momento del procedimento. L'istanza deve essere presentata per poter votare nelle riunioni (o nelle altre procedure decisionali) o per ricevere parte dei ricavi della ripartizione.
  • Nelle procedure di amministrazione, liquidazione o fallimento, quando è prevista una ripartizione, l'operatore incaricato della procedura concorsuale scrive a tutti i creditori che non hanno ancora dimostrato l'esistenza dei loro crediti per informarli della futura ripartizione e invitarli a presentare le loro istanze crediti entro un termine per potere essere inclusi nella ripartizione. L'operatore incaricato della procedura concorsuale può occuparsi delle istanze presentate dopo il termine, ma non è tenuto a farlo.
  • Nelle procedure di liquidazione giudiziale e di fallimento, occorre presentare un modulo prestabilito per dimostrare l'esistenza del credito. Nessun'altra procedura prevede l'impiego di un modulo prestabilito. Tuttavia, il quadro giuridico delle altre procedure stabilisce cosa deve essere incluso nelle prove ai fini della ripartizione.
  • I creditori che non rivendichino in tempo i loro crediti non possono turbare il corso della ripartizione.
  • Nei concordati preventivi l'obbligo di presentare una prova all'operatore incaricato della procedura concorsuale è soddisfatto dalla notifica del credito per iscritto.

13 Quali sono le norme che regolano la distribuzione dei ricavi? Come sono classificati diritti e istanze dei creditori?

  • Alcuni crediti sorti in ambito occupazionale sono considerati privilegiati e vengono saldati dopo il pagamento delle spese di procedura, ma prima dei crediti dei titolari di una floating charge o dei creditori chirografari.
  • La legge non prevede una subordinazione dei crediti, a parte nelle procedure fallimentari, in cui il soddisfacimento di un debito dovuto a una persona che, alla data del fallimento, era coniuge o partner civile del soggetto fallito è posposto a quello dei debiti dovuti ad altri creditori, insieme agli interessi su tali debiti.
  • Un terzo che soddisfi un debito del debitore ha diritto a un credito surrogato nell'insolvenza.

14 Quali sono le condizioni e gli effetti della chiusura delle procedure concorsuali (in particolare per quanto riguarda il concordato fallimentare)?

  • I creditori concordano le proposte avanzate dal debitore (in concordato preventivo, con approvazione del 75% del valore) o dall'operatore incaricato della procedura concorsuale (amministrazione, maggioranza semplice o approvazione di tutti i creditori garantiti e maggioranza dei creditori privilegiati nei casi in cui non si ritenga probabile il soddisfacimento dei creditori chirografari).
  • Nell'ambito di un concordato preventivo, una volta approvato, tutti i creditori chirografari, relativamente alle proposte, sono vincolati dall'accordo.
  • L'approvazione dell'organo giurisdizionale non è necessaria per i piani di riorganizzazione, ma una parte lesa può rivolgersi al giudice se ritiene che i suoi interessi siano stati lesi inutilmente.
  • Esistono norme procedurali dettagliate per l'uscita/la chiusura di tutte le procedure di insolvenza aziendale, sia di liquidazione che di riorganizzazione.
  • Una volta che una proposta di concordato preventivo di tipo personale è stata approvata dai creditori, viene attuata con la supervisione di un amministratore delle procedure di insolvenza. In tal caso non è necessaria l'approvazione dell'organo giurisdizionale, anche se il supervisore è tenuto a informare il giudice dei risultati della riunione tenutasi per approvare la proposta. Una parte può chiedere all'organo giurisdizionale di riesaminare la decisione dei creditori riguardo all'approvazione della proposta per irregolarità materiale.
  • Se dopo l'approvazione il debitore non soddisfa i termini del concordato preventivo di tipo personale, il supervisore può presentare un'istanza per la dichiarazione di fallimento del debitore.
  • In un ordine di sgravio dai debiti, i debiti si estinguono 12 mesi dopo l'emissione dell'ordinanza. Gli organi giurisdizionali non partecipano in alcun modo alla procedura.
  • In caso di fallimento l'amministratore fiduciario deve inviare un rapporto finale ai creditori prima che vengano svincolati. Un amministratore fiduciario che non sia il curatore fallimentare è tenuto a convocare un'assemblea finale dei creditori, in cui i creditori possono opporsi allo svincolo. In questo caso, l'amministratore fiduciario deve richiedere lo svincolo al Dipartimento per l'economia. In caso contrario l'amministratore fiduciario ottiene lo svincolo nel momento in cui notifica al conservatore del registro delle imprese che l'assemblea finale ha avuto luogo.

15 Quali sono i diritti dei creditori dopo la chiusura delle procedure concorsuali?

  • I creditori possono chiedere i fondi distribuiti loro (ma non da loro depositati) dopo la chiusura della procedura (i fondi sono conservati presso il Dipartimento per l'economia).
  • In base alla normativa dell'Irlanda del Nord, una procedura è chiusa quando si dichiara concluso l'incarico dell'operatore incaricato della procedura concorsuale.
  • Nei concordati preventivi di tipo personale, con la proposta avanzata ai creditori viene offerto un importo specifico di pagamento per ciascuna sterlina di debito. Qualora approvino la proposta, i creditori sono tenuti ad accettare l'importo come pagamento totale e non hanno possibilità di recuperare parti dello stesso debito una volta conclusa la procedura.
  • Nelle procedure di fallimento e negli ordini di sgravio dai debiti, i debiti vengono estinti a conclusione della procedura, esclusi quelli non contemplati nella procedura stessa.

16 Chi deve sostenere costi e spese della procedura concorsuale?

  • La legislazione dell'Irlanda del Nord prevede una chiara gerarchia per i pagamenti con i fondi realizzati dal patrimonio. I costi e le spese devono essere corrisposti (dal profitto) prima che i fondi siano versati ai creditori.

17 Quali sono le norme relative alla nullità, all'annullabilità o all'inapplicabilità degli atti giuridici a danno della massa fallimentare generale dei creditori?

  • Se la parte insolvente ha preferito un determinato creditore nella gestione della procedura formale di insolvenza (ossia, ha pagato tale creditore in modo privilegiato rispetto ad altri) oppure ha concluso un'operazione finanziaria a un valore inferiore al previsto (ossia, ha venduto qualcosa a meno del valore reale), il beneficiario può essere perseguito dall'operatore incaricato della procedura concorsuale.
  • Su richiesta dell'operatore incaricato della procedura concorsuale nell'ambito di una procedura di fallimento, liquidazione o amministrazione, l'organo giurisdizionale può modificare il tipo di operazione oppure disporre che il beneficiario ripristini la posizione precedente l'operazione.
  • Le domande per un'azione revocatoria dei pagamenti privilegiati devono concernere operazioni concluse nei sei mesi precedenti la nomina dell'amministratore, l'inizio della liquidazione o la presentazione dell'istanza di dichiarazione di fallimento oppure nei due anni precedenti in caso di pagamento privilegiato a favore di un socio.
  • Le domande per un'azione revocatoria delle operazioni concluse con valore inferiore a quello reale devono riguardare le operazioni effettuate nei due anni precedenti tali eventi oppure nei cinque anni precedenti in caso di procedure fallimentari, purché il soggetto fosse allora in stato di insolvenza oppure vi sia entrato in seguito all'operazione.
  • Un operatore incaricato della procedura concorsuale nell'ambito di una procedura di amministrazione, liquidazione, fallimento o accordo volontaria può chiedere all'organo giurisdizionale di revocare un'operazione con cui i creditori sono stati frodati. Anche le parti lese da tale operazione possono presentare, previa autorizzazione dell'organo giurisdizionale, una domanda di questo genere.
  • Nelle procedure di amministrazione e di liquidazione, l'operatore incaricato della procedura concorsuale può altresì proporre una richiesta di risarcimento nei confronti dei dirigenti dell'impresa coinvolti nell'operazione commerciale consapevoli dello stato di insolvenza che ha causato ulteriori perdite ai creditori, della frode nell'esercizio del commercio o dell'inadempimento doloso.
  • Laddove all'organo giurisdizionale sia presentata un'istanza di liquidazione o di fallimento, qualunque cessione di beni effettuata dopo la presentazione dell'istanza è nulla se non diversamente disposto dall'organo giurisdizionale.
Ultimo aggiornamento: 21/06/2021

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