Alimenti e mantenimento

Germania
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European Judicial Network
Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Gli alimenti devono essere corrisposti

  • dai figli ai genitori,
  • dai genitori ai figli,
  • da un coniuge a un altro coniuge,
  • dai nipoti o i pronipoti ai nonni o bisnonni,
  • dai nonni o bisnonni ai nipoti o pronipoti,
  • da un genitore non sposato all'altro genitore, quando un figlio è in affido,
  • da un partner di un'unione registrata all'altro partner di tale unione.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Non è previsto un limite di età per l'assegno alimentare a favore dei figli: l'assegno deve essere corrisposto fintantoché il figlio ne ha bisogno, salvo nel caso in cui vi sia colpa imputabile al figlio. Tuttavia, una volta terminato il periodo di formazione professionale, ci si aspetta normalmente che il figlio provveda al suo sostentamento. La normativa tedesca in materia di prestazioni alimentari favorisce generalmente i figli minorenni rispetto a quelli adulti, a meno che questi ultimi non abbiano ancora completato il loro percorso di istruzione generale. I requisiti imposti alla persona obbligata sono più rigorosi e i figli minorenni hanno la priorità sui figli che hanno raggiunto la maggiore età.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Di norma, per far riconoscere la sua pretesa alimentare il creditore deve rivolgersi a un organo giurisdizionale, allo Ufficio per l'assistenza ai giovani (Jugendamt), oppure a un notaio, allo scopo di ottenere un titolo esecutivo(vollstreckungsfähiger Titel) per riscuotere coattivamente una somma di denaro.

Il contenzioso si svolge solo dinanzi all'organo giurisdizionale. Tuttavia, da un notaio o dall'Ufficio per l'assistenza ai giovani si può ottenere il riconoscimento delle pretese. La competenza dell'Ufficio per l'assistenza ai giovani è limitata rispetto a quella del notaio: l'Ufficio è competente a riconoscere un'obbligazione alimentare qualora si tratti di alimenti spettanti al figlio sino al compimento del ventunesimo anno di età o di pretese dei genitori risultanti dalla nascita di un figlio.

Tutte le controversie in materia di alimenti sono cause inerenti al diritto di famiglia e sono trattate dal tribunale della famiglia (Familiengericht). I procedimenti in tale materia sono disciplinati dalla legge sui procedimenti in materia di diritto familiare e di volontaria giurisdizione (Gesetz über das Verfahren in Familiensachen und in den Angelegenheiten der freiwilligen Gerichtsbarkeit - FamFG) e dal codice di procedura civile (Zivilprozessordnung - ZPO).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Ai sensi dell'articolo 1629, primo comma, del codice civile (Bürgerliches Gesetzbuch - BGB) i genitori rappresentano i figli congiuntamente; un genitore può rappresentare il figlio da solo se esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale o qualora sia autorizzato a prendere una decisione individualmente a norma dell'articolo 1628 del codice civile. Di norma, quindi, i genitori possono far valere una pretesa a favore di un figlio in nome del figlio quali rappresentanti legali di quest'ultimo. Tuttavia, in base all'articolo 1629, secondo comma, prima frase, del codice civile, essi non possono rappresentare il figlio nei casi in cui l'articolo 1795 del codice civile impedisca a un tutore di rappresentare un minore a causa di un conflitto di interessi. Tra questi casi, figurano le controversie che oppongono un figlio al coniuge di un genitore. In tale caso, occorre nominare un terzo, il cosiddetto curatore speciale (Ergänzungspfleger) perché agisca in rappresentanza del minore e faccia valere i suoi diritti. I crediti alimentari sono un'eccezione alla regola. Ai sensi dell'articolo 1629, secondo comma, seconda frase, del codice civile, se entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale nei confronti del figlio, il genitore affidatario può pretendere dall'altro genitore il pagamento di un assegno alimentare a favore del figlio. L'articolo 1629, terzo comma, del codice civile ha modificato tale disposizione per il caso in cui i genitori del minore siano sposati o partner registrati ma vivano separatamente oppure qualora tra i genitori sia in corso un procedimento di scioglimento del matrimonio o dell'unione registrata. In tale caso, un genitore può richiedere all'altro il pagamento di un assegno alimentare per il figlio soltanto a proprio nome. Tale norma vuole evitare che il figlio diventi parte del procedimento tra i genitori.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza in materia di obbligazioni alimentari è dei tribunali della famiglia (Familiengerichte), che sono sezioni dei tribunali distrettuali (Amtsgerichte). L'articolo 232 della legge sui procedimenti in materia di diritto familiare e di volontaria giurisdizione stabilisce l'organo giurisdizionale avente giurisdizione in un luogo specifico.

Se esistono procedimenti matrimoniali in corso, di norma l'organo giurisdizionale avente competenza territoriale è quello che agisce o ha agito da organo giurisdizionale di primo grado nella causa di divorzio. Altrimenti, la competenza territoriale è spesso determinata in base al luogo della residenza abituale del convenuto. Un criterio diverso si applica ai procedimenti concernenti le obbligazioni alimentari a favore di un figlio minore ovvero di un figlio assimilato a questo. In tali casi è competente l'organo giurisdizionale della residenza abituale del minore o del genitore che è autorizzato ad agire per conto del figlio. Tuttavia, tale criterio non è applicabile qualora il figlio o il genitore sia residente all'estero.

Il figlio che intenda far valere una pretesa alimentare nei confronti di entrambi i genitori può rivolgersi anche all'organo giurisdizionale competente a trattare un ricorso contro un solo genitore.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

In linea di principio le parti di un procedimento in materia di obbligazioni alimentari devono farsi rappresentare dinanzi all'organo giurisdizionale da un avvocato. Tuttavia la rappresentanza legale non è necessaria nel caso di una domanda di provvedimenti provvisori (einstweilige Anordnung). Un minore non ha bisogno inoltre di un avvocato se è assistito e rappresentato in giudizio dall'Ufficio per l'assistenza ai giovani in relazione a una domanda diretta a far valere un credito alimentare.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le spese legali addebitate in relazione a procedimenti giudiziari concernenti obbligazioni alimentari assumono la forma di diritti o spese. L'importo di tali spese è calcolato in base al valore della domanda, al decorso del procedimento e alle circostanze specifiche del caso.

I costi devono essere pagati innanzitutto dalla parte che è condannata a sostenerli in forza della decisione giudiziale. In linea di massima, si tratta della parte soccombente.

I ricorrenti che a causa della loro situazione personale ed economica non possono pagare le spese giudiziarie o che le possono pagare solo in parte o a rate, possono chiedere di avvalersi del patrocinio a spese dello Stato (Verfahrenskostenhilfe), che contribuisce a coprire le spese processuali relative alle domande di alimenti. Un prerequisito per l'accesso al patrocinio a spese dello Stato è che l'azione legale o la difesa proposta abbia prospettive di successo sufficienti e non sia considerata temeraria. In funzione del reddito e del patrimonio del ricorrente, il patrocinio a spese dello Stato copre totalmente o parzialmente le spese legali e gli onorari dell'avvocato della parte, ma non i costi dell'avvocato della parte avversa in caso di esito sfavorevole del procedimento.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Di norma, gli alimenti devono essere versati su base regolare. Il loro importo è stabilito in base ai bisogni e alle necessità dell'avente diritto e alla capacità di pagamento del debitore. A tal fine, le corti d'appello (Oberlandesgerichte) hanno approntato tabelle e orientamenti che servono a determinare in maniera forfettaria gli importi in materia di alimenti. Ai fini del calcolo delle obbligazioni alimentari dovute ai figli viene regolarmente utilizzata la tabella di Düsseldorf.

Se interviene un cambiamento nelle circostanze di fatto sulle quali è basata la decisione dell'organo giurisdizionale in materia di alimenti, tale provvedimento può essere modificato su richiesta dell'avente diritto ovvero della parte obbligata. L'assegno alimentare per un minore può anche essere indicizzato ai sensi dell'articolo 1612a, primo comma, prima frase, del codice civile. In questo caso è calcolato in percentuale degli alimenti minimi fissati dalla legge in vigore. Tali alimenti minimi sono disciplinati dall'articolo 1612a, primo comma, seconda e terza frase, del codice civile e aumentano progressivamente, in tre scaglioni, di pari passo con l'età del figlio. Una decisione dell'organo giurisdizionale in materia di alimenti che preveda un pagamento indicizzato non deve essere modificata ogniqualvolta il figlio entra in una diversa fascia di età.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

In linea di massima, gli alimenti devono essere versati mensilmente e in anticipo all'avente diritto oppure, qualora quest'ultimo sia minorenne, al genitore che se ne occupa o a qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere il pagamento.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

È possibile ottenere l'esecuzione di crediti alimentari accertati mediante esecuzione forzata (Zwangsvollstreckung). L'esecuzione forzata avviene conformemente alle norme generali in materia.

Tuttavia, l'obbligazione alimentare a carico del debitore è rafforzata dal fatto che eventuali inadempimenti sono sanzionabili penalmente.

Chiunque violi un'obbligazione alimentare può essere condannato a una pena detentiva fino a tre anni o al pagamento di una sanzione pecuniaria. Se la pena detentiva è inevitabile, l'organo giurisdizionale può sospendere la pena e ordinare alla parte condannata di adempiere le proprie obbligazioni alimentari. Successivamente, l'organo giurisdizionale può revocare la sospensione della pena qualora la parte condannata commetta una grave o persistente violazione della decisione sugli alimenti, fornendo quindi valide ragioni per temere che possa commettere ulteriori reati e, in particolare, una violazione delle obbligazioni alimentari a suo carico. Per contro, nel caso delle persone incensurate, l'ufficio del pubblico ministero può temporaneamente astenersi dall'esercizio dell'azione penale o l'organo giurisdizionale può temporaneamente interrompere il procedimento penale, purché l'imputato venga contemporaneamente esortato a pagare il suo debito alimentare.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

I beni mobili del debitore possono essere oggetto di pignoramento (Pfändung) da parte dell'ufficiale giudiziario (Gerichtsvollzieher) (articolo 808, primo comma, del codice di procedura civile). I casi in cui è consentito il pignoramento sono limitati dagli articoli 811 e 812 del codice di procedura civile. I beni elencati all'articolo 811 del codice non sono pignorabili. Tale esenzione non vale per i beni acquistati con riserva di proprietà (Eigentumsvorbehalt), come previsto dall'articolo 811, secondo comma, del codice. Gli articoli 811a e 811b del codice permettono di sostituire i beni di valore che sono esentati dal pignoramento ai sensi dell'articolo 811 con beni di valore inferiore che svolgono la stessa funzione.

La residenza del debitore può essere perquisita senza il suo consenso solo con un apposito mandato del giudice (articolo 758a del codice di procedura civile).

La procedura di pignoramento dei crediti è gestita dall'organo giurisdizionale che tratta il procedimento di esecuzione. Il pignoramento dei redditi di lavoro è soggetto ai limiti imposti dagli articoli 850 e seguenti del codice di procedura civile. La misura in cui il reddito del debitore è esente dal pignoramento è determinata non solo dal livello del reddito stesso ma anche dal numero degli aventi diritto a ricevere gli alimenti dal debitore. Al fine di facilitare tale calcolo, una tabella delle esenzioni è stata redatta e allegata all'articolo 850c del codice e viene utilizzata per stabilire i limiti di esenzione. Tale tabella viene rivista periodicamente e, ove necessario, il livello viene adeguato.

Ai sensi degli articoli 850d e 850f del codice di procedura civile, se la procedura di esecuzione avviene sulla base di un credito alimentare o di un credito derivante da un atto illecito (unerlaubte Handlung) commesso intenzionalmente, l'organo giurisdizionale competente può, su domanda del creditore, stabilire un diverso livello di esenzione dal pignoramento. Analogamente, il debitore può chiedere di fissare un diverso livello qualora abbia delle esigenze personali particolari da soddisfare, conformemente all'articolo 850f, primo comma, del codice di procedura civile.

Il conto corrente del debitore può essere esentato dal pignoramento ai sensi dell'articolo 850k del codice di procedura civile. Tale conto è comunemente denominato conto esentato dal pignoramento o conto P (Pfändungsschutzkonto o P-Konto) ed è inteso a garantire un ragionevole livello di vita del debitore e delle persone a suo carico. In primo luogo, il conto P protegge automaticamente i saldi fino al livello dell'esenzione di base, che attualmente ammonta a 1 178,95 EUR per ogni mese. Tale esenzione di base può essere aumentata in determinate circostanze, ad esempio se il debitore è soggetto a ulteriori obbligazioni alimentari. Cfr. dettagli sugli importi esentati dal pignoramento qui: http://www.bmjv.de/DE/Themen/FinanzenUndAnlegerschutz/ZwangsvollstreckungPfaendungsschutz/Pfaendungsschutzkonto.html. Gli assegni familiari e determinati pagamenti previdenziali godono di tutela supplementare. Per ottenere tale tipo di tutela, il debitore deve in genere fornire una prova alla banca. In casi specifici, come nel caso in cui il debitore abbia esigenze specifiche a causa di una malattia, l'importo del conto corrente esentato dal pignoramento può essere adeguato appositamente dall'organo giurisdizionale competente per l'esecuzione.

Ai crediti alimentari si applica il termine di prescrizione normale di tre anni (articolo 195 del codice civile) che inizia a decorrere dalla fine dell'anno in cui è sorto il credito e l'avente diritto ne ha avuto conoscenza (articolo 199, primo comma, del codice civile). Un termine di prescrizione distinto di 30 anni si applica soltanto agli arretrati relativi alle obbligazioni alimentari accertate (articolo 197, primo comma, punto 3 del codice civile): tale termine inizia a decorrere dalla data in cui la decisione dell'organo giurisdizionale è passata in giudicato o dell'emissione del titolo esecutivo oppure del protocollo (articolo 201, primo comma del codice civile).

La prescrizione relativa a crediti alimentari può essere sospesa. Con "sospensione" s'intende che il periodo durante il quale la prescrizione viene sospesa non è incluso nel calcolo del termine di prescrizione (articolo 209 del codice civile). Questo è il caso delle obbligazioni alimentari corrisposte per i figli fino a quando questi ultimi non compiono i 21 anni di età (articolo 207, primo comma, seconda frase, punto 2, lettera a), del codice civile).

Se viene intrapresa un'azione giudiziaria volta a ottenere l'esecuzione di tali crediti o se viene richiesta un'esecuzione in relazione agli stessi, il termine di prescrizione normale di tre anni riprende a decorrere (articolo 212, primo comma, punto 2, del codice civile). Ciò impedisce la prescrizione di crediti alimentari futuri accertati.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Il titolo esecutivo alimentare è un normale titolo esecutivo (Vollstreckungstitel) per crediti pecuniari, sicché l'avente diritto agli alimenti deve sostanzialmente attenersi alle normali norme in materia di esecuzione e deve egli stesso ottenere il soddisfacimento della sua pretesa.

Tuttavia, l'Ufficio per l'assistenza ai giovani aiuta a riscuotere gli alimenti se esiste una curatela per il minore a norma dell'articolo 1712 del codice civile. La curatela viene istituita se al genitore che presenta domanda spetta la responsabilità genitoriale esclusiva sul figlio o se la responsabilità genitoriale spetta a entrambi i genitori ma il genitore che presenta la domanda è quello che ha l'affidamento del minore.

Occorre distinguere quanto precede dai casi in cui l'avente diritto agli alimenti riceve determinate prestazioni sociali (le quali soddisfano un bisogno che sarebbe altrimenti soddisfatto dalla prestazione alimentare). Se il beneficiario di tali prestazioni sociali vanta un credito alimentare nei confronti di un debitore che non è stato ancora soddisfatto, tale credito viene di norma trasferito all'autorità competente, che può farlo valere a nome proprio.

In determinati casi, quando un figlio viene cresciuto da un solo genitore e l'altro genitore non paga gli alimenti in contanti, la legge tedesca in materia di anticipi sugli alimenti (Unterhaltsvorschussgesetz - UVG) prevede il diritto a ricevere pagamenti. In questi casi è la Cassa per l'anticipo degli alimenti (Unterhaltsvorschusskasse) che riscuote il credito alimentare ad essa trasferito.

Inoltre, se il debitore non corrisponde gli alimenti ed è necessario ricorrere alla assistenza sociale (Sozialhilfe) - qualora esistano gli altri presupposti che vi danno diritto -, i crediti alimentari passano all'ente assistenziale (analogamente a quanto accade con i suddetti anticipi sugli alimenti), il quale a sua volta può farli valere. Qualora si tratti di prestazioni assistenziali di base per disoccupati in cerca di lavoro (Grundsicherung für Arbeitssuchende), il credito alimentare viene trasferito soltanto previa notifica scritta al debitore degli alimenti da parte dell'ente assistenziale.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

I pagamenti ai sensi della legge in materia di anticipi sugli alimenti, i pagamenti dell'assistenza sociale e le prestazioni essenziali per i disoccupati in cerca di lavoro cui si fa riferimento nella risposta alla domanda n. 12 sono prestazioni sociali autonome e di portata limitata, non prestazioni alimentari vere e proprie: sono versate dagli enti competenti direttamente all'avente diritto e non dipendono dalla possibilità di recuperare il credito alimentare. Gli enti pubblici ai quali viene trasferito il credito alimentare possono farlo valere in nome proprio.

A differenza di quanto avviene per i pagamenti a norma della legge in materia di anticipi sugli alimenti, dei pagamenti dell'assistenza sociale e delle prestazioni essenziali per i disoccupati in cerca di lavoro, l'istituzione di una curatela non dà luogo ad alcun diritto a una prestazione propria nei confronti dell'autorità competente. In questo caso l'ente pubblico si limita ad aiutare l'avente diritto a far valere e a realizzare il credito alimentare.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il creditore desidera far valere un credito alimentare nei confronti di un debitore che si trova all'estero, può chiedere assistenza al ufficio federale di giustizia (Bundesamt für Justiz) a Bonn. La Repubblica federale di Germania ha designato l'ufficio federale di giustizia quale autorità centrale ai fini dei procedimenti transfrontalieri in materia di alimenti.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Le domande presentate ai sensi dell'articolo 55 del regolamento UE sulle obbligazioni alimentari, dell'articolo 9 della convenzione dell'Aia del 2007 sulle obbligazioni alimentari o dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della convenzione delle Nazioni Unite del 1956 da un creditore che si trova in Germania devono essere inviate all'ufficio federale di giustizia di Bonn affinché le trasmetta all'autorità centrale richiesta. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo: https://www.bundesjustizamt.de/DE/Themen/Buergerdienste/AU/AU_node.html

I dati di contatto dell'autorità centrale sono:

Bundesamt für Justiz

Referat II 4
53094 Bonn
Germania

E-Mail: auslandsunterhalt@bfj.bund.de

Telefono: 0228 99410 6434

Fax: 0228 99410 5202

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

I creditori residenti all'estero possono rivolgersi all'autorità centrale del loro Stato di residenza ai sensi dell'articolo 55 del regolamento UE sulle obbligazioni alimentari, dell'articolo 9 della convenzione dell'Aja del 2007 sulle obbligazioni alimentari o dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della convenzione delle Nazioni Unite del 1956.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Le domande vanno presentate attraverso l'autorità centrale nel paese di residenza, che provvede a inoltrarle all'autorità centrale della Repubblica federale di Germania (cfr. punto 14.2).

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Di norma, le tasse previste per i procedimenti in materia di alimenti devono essere corrisposte in anticipo. Nell'ambito di applicazione del regolamento sulle obbligazioni alimentari, il patrocinio a spese dello Stato è garantito a norma degli articoli da 44 a 47 del regolamento. L'obbligo di pagare in anticipo non si applica in determinate circostanze, in particolare qualora sia concesso il patrocinio a spese dello Stato.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La Germania ha attribuito all'autorità centrale – l'ufficio federale di giustizia – i poteri necessari per garantire l'efficacia delle misure descritte all'articolo 51.

 

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Ultimo aggiornamento: 06/08/2021

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