Family maintenance

If you wish to claim maintenance, for example by asking for a monthly payment for child support from a parent not living with the child, EU law allows you to use the courts of your home State in order to determine the obligation of the debtor to pay maintenance and set the amount of alimony. Such a judgment will be easily recognised in the other Member States of the European Union.

Please select the relevant country's flag to obtain detailed national information.

New rules from June 2011

As of 18 June 2011, new rules on maintenance matters apply. They still ensure judicial protection of the maintenance creditor by allowing him/her to sue the debtor before the courts of his/her home State. In addition, in most cases, the 2007 Hague Protocol determines the law applicable to maintenance obligations and any judgment on maintenance issued by the courts of the Member States circulates freely in the European Union and may be enforced in all the Member States without additional formalities. Finally, maintenance creditors and debtors benefit from administrative assistance offered by the Member States.

The new rules apply in all 27 EU Member States, including Denmark, on the basis of Agreement of 19 October 2005 between the European Community and the Kingdom of Denmark on jurisdiction and the recognition and enforcement of judgments in civil and commercial matters. However, Denmark does not apply some rules, in particular, the rules on applicable law and on cooperation between central authorities.

The Regulation also provides that administrative authorities may be considered as courts for the purpose of maintenance procedures. A list of those authorities can be found here PDF (68 Kb) en.

When maintenance is due from or to the benefit of a person living in a non-EU State, the Convention on the international recovery of child support and other forms of family maintenance and the Protocol on the law applicable to maintenance obligations may help you in recovering your maintenance in non-EU States which are contracting parties to these international instruments. The Convention has entered into force for the EU towards third States party to that Convention since 1 August 2014.

Non-compulsory standard form on the statement of maintenance arrears

In order to facilitate the practical implementation of the Maintenance Regulation, and the effective exercise of citizens’ rights throughout the EU, the European Judicial Network in civil and commercial matters developed a non-compulsory standard form on the statement of maintenance arrears.

This non-compulsory form aims at facilitating the recovery of maintenance arrears and is available in 23 languages. The form comes with a practical guide on completing it attached. The form is available in the following formats: PDF PDF (1093 KB) en, and XLS Excel (244 KB) en.

Last update: 05/01/2021

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Controversie in materia di alimenti - Belgio

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per "obbligazione alimentare" s'intende l'obbligo, previsto per legge, in virtù del quale un individuo è tenuto a fornire i mezzi di sussistenza a un'altra persona che si trova in stato di bisogno e con la quale esiste un "legame di parentela specifico". Il termine "alimenti" non ricomprende soltanto il cibo bensì tutto ciò che è necessario per vivere, compreso il mantenimento, l'abbigliamento, l'alloggio e le cure mediche.

L'obbligazione alimentare si basa su un rapporto familiare o matrimoniale, o su obblighi sostitutivi nel momento in cui tale legame viene meno. Tale obbligo sussiste tra determinati parenti per vincoli di sangue o matrimoniali, tra coniugi e partner di unioni registrate. Di fatto, si basa sul dovere di "solidarietà" che, in certi casi, può essere più forte.

  • Obbligo dei genitori nei confronti dei figli
    In questo caso vi sono due tipi di obbligazioni alimentari:
    • un'obbligazione alimentare in senso ampio, in virtù della quale il padre e la madre sono tenuti ad assumersi la responsabilità, in base ai propri mezzi, del vitto e alloggio, del mantenimento, delle cure mediche, del controllo, dell'educazione, della formazione e dello sviluppo dei loro figli. Se un figlio non ha ancora completato gli studi o la formazione, l'obbligo persiste anche dopo che abbia raggiunto la maggiore età. L'obbligo esiste a prescindere dalle risorse del genitore e dalle esigenze del figlio; ha una portata più ampia dell'obbligo di versare gli alimenti nel senso che, oltre alla sussistenza del figlio, comprende anche l'istruzione, la formazione ecc. (articolo 203 del codice civile);
    • un'obbligazione alimentare basata sulla paternità, collegata alle necessità del minore, indipendentemente dalla sua età, e alle risorse del genitore (articoli 205, 207 e 208, nonché articolo 353-14 del codice civile).
  • Obbligo dei figli nei confronti dei genitori
    L'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli è reciproca (articoli 205, 207 e 353-14 del codice civile). I figli hanno quindi, a loro volta, il medesimo obbligo nei confronti dei loro genitori, se questi ultimi si trovano in uno stato di bisogno.
  • Obbligo nei confronti del coniuge
    Il versamento di alimenti tra coniugi si basa sul dovere di fornire aiuto e assistenza e sul dovere di contribuire alle spese coniugali ai sensi del codice civile (articoli 213 e 221). Tali doveri, legati al dovere di convivenza che è parimenti applicabile ai coniugi, sono reciproci e, se non sono rispettati, possono dar luogo a un'azione legale per garantire la loro esecuzione in forma equivalente, come azione volta a ottenere gli alimenti o la cessione dei crediti (articoli 213, 221 e 223 del codice civile) - v. la domanda n. 10.
  • Obbligo del coniuge divorziato nei confronti dell'altro coniuge
    Occorre fare una distinzione in base al tipo di divorzio - quello dovuto a un fallimento irreversibile del rapporto coniugale e il divorzio consensuale:
    • Divorzio causato da un fallimento irreversibile del rapporto coniugale: se non si raggiunge un accordo sugli alimenti (articolo 301, paragrafo 1, del codice civile), su richiesta del coniuge "bisognoso", il giudice può, con la sentenza di divorzio o con decisione successiva, obbligare l'altro coniuge a versare gli alimenti (articolo 301, paragrafo 2, del codice civile).

      Il giudice può rifiutare di concedere un credito alimentare, in seguito a una pronuncia di divorzio, qualora il convenuto provi che il ricorrente ha commesso una colpa grave, tale da rendere impossibile il proseguimento della convivenza (articolo 301, paragrafo 2, del codice civile).

      L'importo dell'assegno alimentare non può mai essere superiore a un terzo del reddito del coniuge obbligato (articolo 301, paragrafo 3, comma 3, del codice civile).
    • Divorzio consensuale: i coniugi non sono tenuti a concludere un accordo sugli alimenti da corrispondere a uno di essi durante il procedimento e/o dopo il divorzio. Se decidono in tal senso, l'importo e le modalità di pagamento e di esecuzione dell'obbligazione alimentare convenuta sono stabiliti liberamente, come anche l'indicizzazione dell'assegno e i motivi per una variazione dell'importo (articolo 1288, primo comma, punto 4, del codice di procedura civile). Salvo che non sia stato espressamente convenuto il contrario, il giudice, su richiesta di una parte, può aumentare, ridurre o cancellare la prestazione alimentare concordata dopo l'emanazione della sentenza di divorzio (articolo 1288, terzo comma del codice di procedura civile) se, alla luce di nuove circostanze estranee ai desideri delle parti, l'importo non risulta più adeguato. L'assegno alimentare può essere indicizzato soltanto qualora l'indicizzazione sia espressamente prevista.
  • Altro, in quali casi?
    L'assegno alimentare esiste tra parenti in linea retta, sia ascendenti sia discendenti (genitori/figli, figli/genitori, nipoti/nonni e viceversa – articoli 205 e 207 del codice civile).
    Per le persone legate da vincolo matrimoniale vi sono due fattispecie:
    • entro certi limiti il coniuge superstite ha un obbligo nei confronti dei figli del coniuge defunto, di cui non è né padre, né madre (articolo 203, paragrafo 3, del codice civile).
    • i generi e le nuore hanno un obbligo nei confronti dei rispettivi suoceri e suocere e viceversa. L'obbligo cessa se il suocero o la suocera contrae un nuovo matrimonio, oppure se il coniuge (che ha creato il rapporto attraverso il matrimonio) e i figli nati dal matrimonio sono deceduti (articoli 206 e 207 del codice civile).

In alcuni casi, la proprietà del coniuge defunto può garantire il sostentamento del partner superstite o dei suoi ascendenti (articolo 205 bis del codice civile).

Un figlio la cui paternità non sia definita può richiedere gli alimenti per il suo mantenimento, istruzione e formazione all'uomo che ha avuto una relazione con sua madre durante il periodo legale del concepimento (articolo 336 del codice civile).

Se l'armonia tra i conviventi di un'unione civile è seriamente perturbata, una delle parti può chiedere al giudice il versamento di un assegno alimentare quale provvedimento provvisorio. Lo stesso vale nel caso in cui l'unione si sciolga, nell'ambito delle misure provvisorie (articolo 1479 del codice civile).

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Normalmente gli alimenti cessano quando un figlio raggiunge la maggiore età e acquista piena capacità giuridica. Tuttavia, se il figlio non ha completato gli studi, il versamento degli alimenti può proseguire anche dopo il raggiungimento della maggiore età (articoli 203 e 336 del codice civile).

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Il debitore può provvedere ai fabbisogni del creditore volontariamente. Altrimenti, in caso di controversia, disaccordo o sospensione, è necessario adire le vie legali.

In caso di divorzio dovuto a una crisi coniugale insanabile, la corresponsione di un assegno alimentare dopo il divorzio può essere chiesta al giudice in via incidentale, sia con l'atto introduttivo dell'istanza di divorzio, sia attraverso la presentazione di conclusioni (articolo 1254, paragrafi 1 e 5 del codice di procedura civile).

Al di fuori dei procedimenti giudiziari di divorzio, spetta al giudice di pace conoscere e decidere delle istanze relative ai crediti alimentari (articolo 591, paragrafo 7, del codice di procedura civile), tranne nel caso di domande di alimenti senza dichiarazione di parentela. V. infra, la domanda n. 5.

Dal 1° settembre 2014, tutte le istanze relative a obbligazioni alimentari, con l'eccezione delle obbligazioni alimentari legate ai redditi d'integrazione sociale, rientrano nella competenza del tribunale della famiglia (articolo 572 bis, punto 7, del codice di procedura civile), comprese le domande di alimenti senza dichiarazione attestante il rapporto di parentela.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Titolare dell'azione è l'avente diritto agli alimenti (v., in particolare, l'articolo 337 del codice civile). La domanda è presentata dal richiedente in persona o dal suo avvocato (v., in particolare, gli articoli 1253 ter, 1254 e 1320 del codice di procedura civile).

Nel caso in cui il richiedente sia incapace, il suo rappresentante (padre, madre, tutore, rappresentante legale) agisce per suo conto).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Il giudice di pace ha la competenza generale nelle controversie riguardanti gli alimenti (articolo 591, paragrafo 7, del codice di procedura civile), ma vi sono delle eccezioni. In tale contesto, l'azione dev'essere promossa dinanzi al giudice del domicilio dell'attore, salvo nel caso delle domande dirette a ridurre o a revocare la prestazione alimentare (articolo 626 del codice di procedura civile).

Il presidente del tribunale della famiglia (articolo 338 del codice civile) è competente a conoscere dei procedimenti promossi da un minore nei confronti della persona che ha avuto una relazione con sua madre durante il periodo legale del concepimento (articolo 336 del codice civile).

Tranne nel caso di adozione di provvedimenti urgenti e provvisori, le controversie riguardanti la potestà genitoriale ricadono nella competenza del tribunale per i minori (articolo 387 bis del codice civile) del luogo di residenza dei genitori, dei tutori o delle persone cui il minore è affidato (articolo 44 della legge dell'8 aprile 1965 relativa alla tutela dei minori, alla presa in carico dei minori che hanno commesso un'infrazione e alla riparazione del conseguente danno).

Qualora sorga un conflitto tra i coniugi prima che sia avviato il procedimento di divorzio, le istanze sono presentate al giudice di pace (articolo 594, paragrafo 19 del codice di procedura civile) del luogo in cui si trova l'ultima abitazione coniugale (articolo 628, paragrafo 2, del codice di procedura civile).

Quando viene proposta una domanda di divorzio per irreversibile fallimento del rapporto coniugale, il presidente del tribunale della famiglia è competente fino allo scioglimento del matrimonio (articolo 1280 del codice di procedura civile). Tuttavia, per l'omologazione degli accordi conclusi tra le parti in materia di alimenti è competente il giudice di merito (articolo 1256, primo comma, del codice di procedura civile).

Dopo che è stata emessa la sentenza definitiva di divorzio, sono competenti il giudice di pace e il tribunale per i minorenni. Il presidente del tribunale della famiglia rimane competente a disporre provvedimenti provvisori nei casi urgenti (articolo 584 del codice di procedura civile).

Dal 1° settembre 2014, tutte le istanze relative a obbligazioni alimentari, con l'eccezione delle obbligazioni alimentari legate ai redditi d'integrazione sociale, rientrano nella competenza del tribunale della famiglia (articolo 572 bis, punto 7, del codice di procedura civile).

Dal 1° settembre 2014, le richieste tra le parti che sono (o sono state) sposate o che sono (o sono state) partner di un'unione civile e le domande di alimenti relative ai figli della coppia, o relative ai figli il cui rapporto di parentela sia stato stabilito riguardo a un solo genitore, sono presentate in linea di principio al tribunale che ha già trattato le domande delle stesse parti (v. articolo 629 bis, paragrafo 1, del codice di procedura civile). Spetta al giudice competente per il luogo in cui si trova il domicilio del minore (o, in mancanza, del luogo di residenza abituale del minore) conoscere delle domande relative alle obbligazioni alimentari a favore di un minore. Se le parti hanno più figli, il primo giudice adito è competente per tutte le domande (articolo 629 bis, paragrafo 2, del codice di procedura civile). Qualora le obbligazioni alimentari riguardino altri creditori di alimenti, la causa è proposta dinanzi al giudice del domicilio del convenuto o dell'ultima dimora coniugale o comune (articolo 629 bis, paragrafo 4, del codice di procedura civile).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Si veda la domanda n. 4. A seconda del tipo di azione proposto, l'azione è intrapresa con una citazione dell'ufficiale giudiziario o con istanza giudiziale. Non è obbligatorio l'intervento di un avvocato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

I procedimenti giudiziari comportano dei costi. Non è possibile calcolare il costo complessivo del procedimento, questo dipende dal tipo di procedimento intrapreso, dalle spese legali e dalle spese sostenute per la difesa nel caso in cui vi sia un avvocato. La legge ordinaria si applica al pagamento delle spese legali tramite il patrocinio a spese dello Stato (v. la sezione Patrocinio a spese dello Stato- Belgio).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

  • Tipo di assistenza

L'assistenza avviene sotto forma di assegno alimentare. In alcuni casi il credito alimentare può essere capitalizzato (articolo 301, paragrafo 8, del codice civile). In circostanze eccezionali l'assistenza può consistere in una prestazione in natura (articolo 210 del codice civile).

  • Valutazione dell'assistenza e indicizzazione

Non esiste una graduatoria. L'assegno alimentare è concesso soltanto in proporzione al bisogno dell'avente diritto e alla situazione finanziaria della persona obbligata (articoli 208 e 209 del codice civile).

L'assegno alimentare del padre e della madre (articolo 203 del codice civile) viene fissato in proporzione alle risorse dei genitori e deve coprire vitto e alloggio, il sostentamento, la sorveglianza, l'istruzione e lo sviluppo dei figli (sino al completamento del percorso di istruzione e formazione). Tale prestazione avviene sotto forma di pagamento forfettario mensile a favore del genitore "affidatario".

I genitori possono agire, ciascuno per proprio conto, per rivendicare un contributo dall'altro genitore in relazione a vitto e alloggio, spese di sostentamento e via dicendo (articolo 203 bis, paragrafo 2, del codice civile).

L'importo dell'assegno alimentare, a carico della persona che ha avuto una relazione con la madre durante il periodo legale del concepimento, viene fissato in base ai bisogni e ai mezzi del figlio, nonché alle possibilità e alla situazione sociale del debitore (articoli 336, 339 e 203 bis del codice civile).

La legge permette espressamente alle coppie che affrontano una causa di divorzio, in qualsiasi fase del procedimento, di accordarsi sull'assegno alimentare, sull'importo di quest'ultimo e sulle modalità per la revisione dell'importo convenuto (articolo 301, paragrafo 1, del codice civile; articolo 1256, primo comma e articolo 1288, punto 4, del codice di procedura civile). Tuttavia, il giudice adito può rifiutare l'omologazione dell'accordo se questo risulta palesemente contrario agli interessi dei figli (articolo 1256 primo comma, articolo 1290 secondo e terzo comma, del codice di procedura civile).

Nel caso di una transazione giudiziale, il giudice che decide in concreto sull'importo dell'assegno alimentare deve tuttavia applicare criteri di calcolo e limiti. In linea di principio, l'assegno deve coprire almeno i "bisogni" del beneficiario (articolo 301, paragrafo 3 del codice civile).

In ogni caso l'assegno alimentare non può superare un terzo del reddito del coniuge debitore (articolo 301, paragrafo 3, del codice civile). La durata dell'obbligazione alimentare non può essere superiore alla durata del matrimonio. In casi eccezionali il giudice può prorogare la durata dell'obbligazione alimentare (articolo 301, paragrafo 4, del codice civile).

Con riferimento al divorzio irreversibile fallimento del rapporto coniugale e al contributo dei genitori al sostentamento del figlio, l'indicizzazione dell'assegno alimentare è automatica. In linea di massima si prende come riferimento l'indice dei prezzi al consumo, ma la legge permette al giudice di applicare diversi meccanismi di adeguamento al costo della vita (articolo 301, paragrafo 6, primo comma e articolo 203 quater, paragrafo 1, del codice civile) e le parti possono derogare a tali criteri tramite accordo (articolo 203 quater, paragrafo 1, del codice civile).

La legge permette di aumentare, ridurre o revocare l'assegno alimentare su richiesta di una parte, per i motivi generali enunciati all'articolo 301, paragrafo 7, primo comma, del codice civile e all'articolo 1293, primo comma, del codice di procedura civile.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti sono versati al creditore o a un suo rappresentante sotto forma di pagamento mensile. In taluni casi il credito alimentare può essere capitalizzato (v. la domanda n. 8).

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il creditore in possesso di un titolo esecutivo può agire per ottenere la sua pretesa pecuniaria. A talune condizioni, il debitore degli alimenti può vedersi pignorare la proprietà e/o i beni nel caso in cui non si conformi alla decisione sugli alimenti (articolo 1494 del codice di procedura civile). È possibile inviare un provvedimento di pignoramento presso terzi, come ad esempio il datore di lavoro del debitore (articolo 1539 del codice di procedura civile). Inoltre, in alcuni casi, il beneficiario che non dispone ancora di un titolo esecutivo può ottenere un ordine di sequestro a garanzia del pagamento degli assegni alimentari futuri (articolo 1413 del codice di procedura civile).

È stato inoltre introdotto un meccanismo di esecuzione semplificata, la cessione degli importi, in virtù del quale il beneficiario ottiene l'autorizzazione a ricevere, entro certi limiti, il reddito del debitore o qualsiasi altra somma dovuta da terzi. Tale meccanismo si applica agli assegni alimentari tra coniugi o ex coniugi (articolo 220, paragrafo 3, articoli 221, 223 e articolo 301, paragrafo 11 del codice civile; articolo 1280 del codice di procedura civile), agli obblighi relativi al mantenimento, all'educazione e alla formazione dei figli ‑ comprese le domande di alimenti tra padre e madre di cui all'articolo 203 bis del codice civile ‑ nonché alle obbligazioni alimentari tra ascendenti e discendenti (articolo 203 ter del codice civile).

Infine, il codice penale contiene un articolo riguardante l'abbandono della famiglia (articolo 391 bis del codice penale) che consente di avviare un procedimento nei confronti di qualsiasi persona cui sia stato intimato con provvedimento giudiziale di pagare un assegno alimentare e che intenzionalmente non si sia conformata a tale provvedimento per oltre due mesi.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

L'articolo 2277 del codice civile prevede che gli arretrati del debito alimentare cadano in prescrizione dopo cinque anni.

I crediti alimentari assegnati in sede giudiziale sono soggetti a prescrizione decennale (articolo 2262 bis del codice civile).

La prescrizione è sospesa tra i coniugi durante il matrimonio (articolo 2253) e interrotta dalla notifica di un atto di citazione del giudice, di un'ingiunzione di pagamento o di un sequestro (articoli 2244 e 2248), nonché dal deposito di conclusioni da parte del creditore e dal pagamento del debitore.

In linea di principio, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge sull'ipoteca, del 16 dicembre 1851, i debitori sono tenuti ad adempiere le loro obbligazioni attingendo dal loro intero patrimonio.

Tuttavia, l'articolo 1408 del codice di procedura civile sottrae all'esecuzione forzata alcuni beni materiali personali che sono necessari per la vita quotidiana del debitore e della sua famiglia, per l'esercizio dell'attività professionale del debitore o per il proseguimento degli studi o della formazione da parte del debitore o dei figli a suo carico che abitano sotto lo stesso tetto.

A tenore dell'articolo 1409, paragrafo 1, del codice di procedura civile, i redditi da lavoro e i proventi di altre attività sono parzialmente esenti da cessione e pignoramento.

L'articolo 1412 del codice di procedura civile nondimeno stabilisce che, in primo luogo, le norme sull'impignorabilità dei beni non sono opponibili a un creditore di alimenti e, in secondo luogo, che tale creditore ha la priorità assoluta sugli altri creditori del debitore. Tuttavia, qualora sia chiesta la cessione dei beni di un debitore che sono già oggetto di cessione o pignoramento, il giudice può ponderare la situazione complessiva del debitore e i bisogni dei creditori, con particolare riguardo alle obbligazioni alimentari, e quindi dividere equamente le somme cedute o pignorate tra i creditori (articolo 1390 bis, quinto comma, del codice di procedura civile).

I debitori in stato d'insolvenza possono essere oggetto di una procedura di liquidazione collettiva dei debiti (articoli 1675/2 e segg. del codice di procedura civile). In tale contesto, il giudice può decidere, se lo ritiene opportuno, di cancellare i debiti, compresi gli arretrati degli alimenti, ma non i debiti alimentari.

È possibile chiedere l'adozione di un provvedimento conservativo per garantire il pagamento di un assegno alimentare prima ancora che sia dovuto (articolo 1494, secondo comma, del codice di procedura civile).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Se non ottengono soddisfazione con i mezzi appena descritti, i creditori di alimenti possono rivolgersi all'Ufficio per i crediti alimentari (Service des créances alimentaires) (in seno al Servizio pubblico federale per le finanze), che si occupa di stanziare anticipi in merito a uno o più pagamenti di assegni alimentari specifici, dell'incasso e/o recupero degli anticipi concessi, del saldo e degli arretrati degli assegni alimentari dovuti dal debitore.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

L'Ufficio per i crediti alimentari può sostituirsi al debitore per il pagamento parziale o totale dell'assegno alimentare. L'Ufficio richiede al debitore di pagare contemporaneamente l'assegno alimentare e gli arretrati. Se il debitore non ripaga volontariamente l'Ufficio, si procede al recupero forzato. Naturalmente, in quest'ultimo caso il risultato non è garantito, ma dipende dalla situazione finanziaria del debitore.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

L'autorità centrale designata ai sensi della Convenzione di New York, del 20 giugno 1956, sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero, nonché ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e dalla Convenzione dell'Aia del 23 novembre 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti dei figli e di altri membri della famiglia è la seguente:

Servizio pubblico federale della Giustizia (Service public fédéral Justice)
Dipartimento per la cooperazione internazionale in materia civile
(Service de coopération internationale en matière civile)
Boulevard de Waterloo, 115
1000 Bruxelles

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

L'avente diritto o il suo avvocato può contattare il dipartimento per posta ordinaria, telefono (+32 (0)2 542 65 11), fax (+32 (0)2 542 70 06) o posta elettronica (Il link si apre in una nuova finestraaliments@just.fgov.be o Il link si apre in una nuova finestraalimentatie@just.fgov.be).

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Gli aventi diritto che risiedono in un paese diverso dal Belgio devono mettersi in contatto con l'autorità centrale del loro paese che si occupa dell'attuazione delle convenzioni o del regolamento di cui sopra. Essi non possono rivolgersi direttamente alle autorità belghe.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Risposta negativa (v. supra).

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Quando una domanda viene indirizzata all'autorità centrale, quest'ultima verifica innanzitutto che il debitore si trova o possiede beni in Belgio, quindi trasmette il fascicolo all'Ufficio per il gratuito patrocinio competente per territorio. Quando una domanda di assegni alimentari per i figli viene inoltrata attraverso l'autorità centrale, il gratuito patrocinio è concesso senza una previa verifica dei mezzi finanziari del beneficiario. Il patrocinio copre gli onorari degli avvocati e le spese del procedimento.

In altri casi, i ricorrenti che fanno richiesta del patrocinio a spese dello Stato devono rivolgersi all'autorità centrale, conformemente alla direttiva 2002/8/CE.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

L'autorità centrale ha innanzitutto il compito di fornire informazioni sul funzionamento del regolamento, con riferimento sia al sistema previsto dallo stesso, sia alla sua applicazione nello Stato in questione. L'autorità centrale dispone di risorse che le consentono di rintracciare direttamente o indirettamente il debitore o il creditore e di ottenere le informazioni pertinenti sui redditi e/o il patrimonio del debitore o del creditore.

L'autorità tenta una composizione amichevole a margine del procedimento giudiziario durante lo scambio di osservazioni tra le parti e, con particolare riferimento alla parte richiesta, durante l'udienza dinanzi alle autorità giudiziarie. Se necessario, l'autorità centrale svolge un'attività di controllo al fine di promuovere l'esecuzione continuata delle decisioni in materia di alimenti.

L'autorità centrale può facilitare la raccolta delle prove documentali nonché la trasmissione e la notifica degli atti, fornendo informazioni sulle disposizioni del diritto interno applicabile e sulle modalità di attuazione degli strumenti di diritto internazionale in vigore.

È possibile che vengano adottati provvedimenti provvisori necessari per garantire l'esito positivo di una domanda di alimenti pendente, nell'ambito di un mandato conferito dall'autorità centrale al rappresentante dell'attore dinanzi ai giudici belgi.

Ove necessario, l'autorità centrale può fornire alla parte richiedente informazioni circa le procedure da seguire per accertare la paternità di un figlio in relazione al padre putativo.

 

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Ultimo aggiornamento: 17/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Bulgaria

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per obbligo alimentare s'intende l'obbligo a carico di un membro della famiglia di fornire i mezzi di sostentamento a un altro membro della famiglia. Si tratta di un obbligo ex lege, ossia generalmente applicabile in forza di legge nel rispetto di determinati criteri, piuttosto che in virtù di un accordo tra le parti. È un obbligo personale e si estingue con la morte dell'avente diritto.

Una persona può ottenere crediti alimentari se è inabile al lavoro e priva dei mezzi di sostentamento.

Gli aventi diritto possono chiedere gli assegni alimentari alle seguenti persone e nel seguente ordine: il coniuge o l'ex coniuge, i figli, i genitori, i nipoti e i pronipoti, i fratelli e le sorelle, i nonni e i parenti in linea ascendente. Se il primo obbligato non è in grado di corrispondere gli alimenti, questi vengono corrisposti dalla seconda persona obbligata.

Quando un soggetto è obbligato a versare gli alimenti a più persone, i beneficiari ricevono gli alimenti in quest'ordine (escludendo i soggetti successivi in elenco): figli, coniuge o ex coniuge, genitori, nipoti e pronipoti, fratelli e sorelle, nonni e altri familiari in linea ascendente.

In caso di divorzio, un coniuge ha diritto agli alimenti solo se esente da colpa.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I genitori devono provvedere al sostentamento dei figli minori fino al compimento dei 18 anni di età, anche qualora siano in grado di lavorare e possiedano propri mezzi di sostentamento. Nel caso di figli che abbiano più di 18 anni, i genitori sono tenuti a versare gli assegni di mantenimento se questi non sono in grado di mantenersi con i propri redditi o con il proprio patrimonio, qualora studino regolarmente presso un istituto d'istruzione secondaria (fino a 20 anni) o presso una scuola superiore di formazione o un'università (fino a 25 anni), ma solo se il pagamento di tali assegni non crea particolari difficoltà per i genitori.

Gli alimenti sono dovuti a un adulto solo nel caso in cui non sia in grado di lavorare e sia privo dei mezzi di sostentamento.

Gli alimenti sono dovuti all'ex coniuge per un periodo massimo di tre anni a decorrere dallo scioglimento del matrimonio, tranne nel caso in cui le parti convengano un periodo più lungo; l'obbligo di versare gli alimenti cessa se il coniuge beneficiario si risposa. Il giudice può prorogare il termine se il beneficiario degli alimenti si trova in una situazione particolarmente difficile e se il debitore può versarli senza alcuna difficoltà.

Chiunque può richiedere gli alimenti non solo per il futuro, bensì anche retroattivamente, per un periodo non superiore a un anno prima dell'introduzione della domanda.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

La domanda per ottenere gli alimenti deve essere presentata al giudice, a prescindere dalla natura e dall'importo degli stessi, dalla persona che li rivendica e dalla persona cui si chiede di versarli. L'organo giurisdizionale competente è il tribunale distrettuale (rayonen sad). Il distretto geografico competente è quello del luogo di residenza dell'attore ovvero del convenuto, a scelta dell'attore. Il procedimento è disciplinato dal codice di procedura civile. Le domande di alimenti individuali sono esaminate secondo le procedure accelerate, ossia termini abbreviati.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La domanda di crediti alimentari a favore di un minore è presentata dal genitore affidatario o dal tutore.

I minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni possono presentare personalmente la richiesta di alimenti con la conoscenza e il consenso del genitore affidatario o del tutore.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Gli organi giurisdizionali aventi competenza internazionale sono determinati a norma delle disposizioni del codice di diritto privato internazionale, dei trattati internazionali bilaterali o del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, ove applicabile.

In virtù del codice di diritto internazionale privato, qualora una domanda di prestazioni alimentari sia presentata nell'ambito di una causa di divorzio, ossia in quanto parte della domanda di divorzio, i giudici bulgari sono competenti a pronunciarsi sulla domanda di alimenti e sulle domande in materia matrimoniale se uno dei coniugi è cittadino bulgaro o se risiede abitualmente in Bulgaria. Le cause riguardanti le obbligazioni alimentari a favore di un ex coniuge sono trattate dai giudici competenti a esaminare le domande di divorzio. Gli organi giurisdizionali bulgari sono competenti per le controversie in materia di alimenti quando il convenuto ha residenza abituale nella Repubblica di Bulgaria e quando l'attore è cittadino bulgaro oppure ha residenza abituale nella Repubblica di Bulgaria.

Nei suddetti casi è applicabile la legge bulgara, come indicato infra, nelle risposte alle domande 18, 19 e 20.

Una volta accertata la competenza internazionale dell'organo giurisdizionale bulgaro, è competente il tribunale distrettuale (rayonen sad). Il distretto geografico competente è quello del luogo di residenza dell'attore ovvero del convenuto, a scelta dell'attore.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

La domanda per ottenere gli alimenti deve essere rivolta al giudice, a prescindere dalla natura e dall'importo degli stessi, dalla persona che li rivendica e dalla persona cui si chiede di versarli. Non è obbligatorio essere rappresentati da un avvocato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

La parte ricorrente in una causa in materia di obbligazioni alimentari è esentata dal pagamento delle tasse statali. Quando accoglie la domanda di prestazioni alimentari, il giudice ordina al convenuto di pagare le tasse statali e le spese processuali sostenute dalla parte ricorrente.

Le tasse statali sono dovute unicamente per le controversie in cui l'attore è il debitore degli alimenti e la sua domanda verte su una riduzione dell'importo dell'assegno alimentare.

Nelle controversie in materia di alimenti non è necessario farsi rappresentare da un avvocato.

Le parti in causa possono ottenere il patrocinio a spese dello Stato alle condizioni abituali per la concessione di tale ausilio, stabilite dalla legge sul gratuito patrocinio.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

L'importo dell'assegno alimentare è calcolato in base ai bisogni del beneficiario e alle possibilità economiche dell'obbligato. L'importo minimo dell'assegno corrisposto da un genitore ai figli minorenni equivale a un quarto del salario minimo fissato dal Consiglio dei ministri (nel 2019 l'importo minimo dell'assegno corrisposto per un minore è pari a 140 BGN). L'importo dell'assegno è determinato dal giudice in base alle esigenze dei figli e ai mezzi finanziari dei genitori.

L'organo giurisdizionale, su domanda del genitore, può fissare alimenti di importo superiore all'importo stabilito per coprire bisogni eccezionali del minore, fino a un importo che consenta all'altro genitore di versare gli alimenti senza alcuna difficoltà. Su richiesta di una parte, il provvedimento giudiziale che determina l'importo dell'obbligazione alimentare può essere modificato o revocato se si produce un cambiamento delle circostanze. La modifica può essere effettuata anche per via giudiziaria.

L'assegno è versato mensilmente. Gli interessi legali sono dovuti in caso di ritardo nel pagamento.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti sono corrisposti personalmente al beneficiario. Nel caso di minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni, l'assegno è versato direttamente ai beneficiari ma con la conoscenza e il consenso del genitore affidatario.

Gli alimenti destinati ai minori di 14 anni sono corrisposti al beneficiario attraverso il genitore affidatario o il tutore.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

L'assegno è versato mensilmente. Gli interessi legali sono dovuti in caso di ritardo nel pagamento.

Le decisioni giudiziarie definitive costituiscono titolo esecutivo alle condizioni e secondo le procedure stabilite dal codice di procedura civile.

Il mancato versamento degli alimenti configura altresì il reato di cui all'articolo 183 del codice penale.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

L'esecuzione forzata è realizzata da un ufficiale giudiziario pubblico o privato a scelta del creditore.

Gli ufficiali giudiziari lavorano per il servizio incaricato dell'esecuzione presso il tribunale distrettuale (rayonen sad) e la loro area d'intervento coincide con la zona geografica di competenza del tribunale.

Gli ufficiali giudiziari privati operano nell'area geografica di competenza del tribunale provinciale (okrazhen sad).

In virtù dell'articolo 149 del codice della famiglia, gli alimenti possono essere chiesti retroattivamente per un periodo non superiore a un anno prima dell'introduzione della domanda. Una volta concessa e l'importo fissato mediante decisione giudiziaria, l'obbligazione alimentare cessa conformemente alle regole generali applicabili alla prescrizione (articoli 110 e 120 della legge sulle obbligazioni e i contratti).

V. la sezione Esecuzione delle decisioni giudiziarie.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

La legge sulla tutela dei minori prevede una serie di misure di protezione, compresa quella di informare regolarmente i figli e i genitori dei loro diritti e obblighi e di garantire la prestazione del patrocinio a spese dello Stato. Ai sensi dell'articolo 15 della legge sulla tutela dei minori, i bambini hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato e alla presentazione di un atto introduttivo nell'ambito di tutti i procedimenti che incidono sui loro diritti o interessi. Il patrocinio a spese dello Stato è prestato dall'Ufficio nazionale per il gratuito patrocinio.

La legge sulla professione forense permette espressamente a un avvocato bulgaro o dell'Unione europea di prestare gratuitamente i propri servizi di assistenza e consulenza legale alle persone aventi diritto agli alimenti. In tale caso, se la controparte è obbligata a pagare le spese del procedimento, l'avvocato bulgaro o dell'Unione europea ha diritto a un compenso, il cui importo è determinato dal giudice.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Una volta accertato nella procedura di esecuzione che il debitore non ha reddito né risorse proprie, gli alimenti stabiliti sono versati dallo Stato per conto proprio, nelle condizioni e secondo le procedure definite da un'ordinanza del Consiglio dei ministri. In tal caso l'importo degli alimenti versati dallo Stato è fissato nella sentenza ma non può superare l'importo massimo fissato annualmente dalla legge relativa al bilancio dello Stato della Repubblica di Bulgaria.

Ai sensi della procedura di assistenza sociale, lo Stato si prende cura delle persone bisognose quando nessuno è obbligato per legge o è in grado di provvedere al loro sostentamento.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì, secondo le procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. La Repubblica di Bulgaria è anche parte di una serie di trattati internazionali sull'assistenza giudiziaria stipulati con paesi tra i quali figurano anche Stati che non sono membri dell'Unione europea. Il ministero della Giustizia è l'autorità centrale ai sensi del sistema istituito da tali trattati e, in quanto tale, fornisce assistenza in relazione alle domande inoltrate dal pubblico.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il ministero della Giustizia è l'autorità centrale in questo campo e può essere contattato al seguente indirizzo:

Ministero della Giustizia
ul. Slavyanska, 1

1040 Sofia
Bulgaria
tel. (+359 2) 92 37 555
fax (+359 2) 987 0098
Persona di contatto:

Il link si apre in una nuova finestraЕ_Gyurova@justice.government.bg

Il link si apre in una nuova finestraM_Parvanova@justice.government.bg

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì, secondo le procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. Se il richiedente si trova in un paese con cui la Repubblica di Bulgaria ha concluso un trattato sull'assistenza giudiziaria, l'interessato può ottenere assistenza dal ministero della Giustizia, quale autorità centrale ai sensi del trattato.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Nell'ambito della procedura stabilita dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari ovvero della procedura prevista dal pertinente trattato sull'assistenza giudiziaria.

V. sopra per i dati di contatto del ministero della Giustizia in qualità di autorità centrale.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, la Repubblica di Bulgaria è vincolata dal Protocollo dell'Aia del 2007.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

V. la risposta data al punto precedente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Le norme applicabili al riguardo sono le disposizioni del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e gli articoli da 627 bis a 627 quater del codice di procedura civile (in vigore dal 18 giugno 2011).

Quando una decisione è resa in uno Stato membro vincolato dal Protocollo dell'Aia del 2007, la domanda di esecuzione della decisione introdotta sulla base dei documenti indicati all'articolo 20 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio è inoltrata al tribunale provinciale del domicilio permanente del debitore o al tribunale competente per il luogo di esecuzione dell'obbligazione. La decisione di rifiuto o di sospensione dell'esecuzione ai sensi dell'articolo 21 del regolamento CE n. 4/2009 del Consiglio è emessa dal tribunale provinciale.

Una domanda volta ad ottenere una dichiarazione di esecutività di una decisione o di un altro atto emanati in uno Stato membro dell'Unione europea non vincolato dal Protocollo dell'Aia del 2007 è presentata al tribunale provinciale del domicilio permanente del debitore o al tribunale competente per il luogo di esecuzione dell'obbligazione. Non è necessario presentare una copia della domanda ai fini della notificazione al debitore. Il giudice esamina la domanda in camera di consiglio. Nell'ordinanza che accoglie la domanda, il giudice fissa i termini per proporre appello ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio. Non è possibile dare esecuzione provvisoria all'ordinanza che accoglie la domanda. In tale ordinanza, il giudice dispone altresì l'adozione dei provvedimenti provvisori o cautelari richiesti. L'ordinanza ha forza di sentenza pronunciata in un procedimento d'impugnazione. L'ordinanza è impugnabile alla Corte d'appello di Sofia alle condizioni e secondo le procedure di cui all'articolo 32 del regolamento (CE) n. 4/2009. La decisione della Corte d'appello di Sofia è impugnabile unicamente per motivi di diritto dinanzi alla Corte suprema di cassazione.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Sono state apportate modifiche alla dimensione e alla struttura dell'organico della Direzione per la protezione giuridica internazionale dei minori e per le adozioni internazionali, i cui compiti includono l'esecuzione delle attività attribuite al ministero della Giustizia in qualità di autorità centrale ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. A tale Direzione sono state attribuite competenze per interagire con la Direzione generale dell'anagrafe civile e dei servizi amministrativi (GRAO) del ministero per lo Sviluppo regionale e i lavori pubblici, con l'Agenzia nazionale delle entrate e l'Ufficio nazionale per il gratuito patrocinio ai fini della trattazione delle domande di alimenti provenienti dagli Stati membri dell'Unione europea, ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio.

 

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Ultimo aggiornamento: 17/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Repubblica ceca

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

La nozione di "alimenti" indica la somma delle prestazioni rese da una persona a favore di un'altra per soddisfare tutti i suoi legittimi bisogni. Ai sensi del codice civile, un requisito chiave per l'insorgenza e la durata delle obbligazioni alimentari è l'esistenza di un vincolo familiare o similare, che sia matrimoniale, ex-matrimoniale o di parentela in linea retta, o una relazione tra partner uniti in un'unione registrata o ex partner registrati dello stesso sesso.

Il codice civile specifica i gruppi di persone cui è richiesto di fornire gli alimenti e che hanno titolo a riceverli come segue:

  • obbligazioni alimentari tra coniugi: insorgono con la contrazione del vincolo matrimoniale e si estinguono con il suo scioglimento. Sui coniugi grava l'obbligo di versare gli alimenti nella misura necessaria a garantire a entrambi pari condizioni materiali e culturali derivanti dallo status paritario dell'uomo e della donna in costanza di matrimonio. Le obbligazioni alimentari tra coniugi prevalgono sulle obbligazioni alimentari tra genitori e figli.
  • Alimenti tra coniugi divorziati: l'obbligo di versare gli alimenti sorge quando uno dei coniugi divorziati è incapace di sopperire alle proprie necessità, l'insorgenza di una siffatta incapacità è collegata al matrimonio e si può legittimamente pretendere dall'ex coniuge che vi adempia tenuto conto, in particolare, dell'età o dello stato di salute del coniuge divorziato all'epoca del divorzio o della cessazione dell'affidamento di un figlio comune dei coniugi divorziati. Tale obbligo si estingue con la contrazione di nuovo matrimonio da parte del coniuge beneficiario o con il decorso del periodo per il quale era stato disposto il versamento degli alimenti per coniugi divorziati (al massimo tre anni).
  • Obbligazioni alimentari tra genitori e figli: insorgono con la nascita del figlio e si estinguono quando il figlio è in grado di sopperire autonomamente alle proprie necessità o quando l'obbligazione è trasferita in capo a terzi (ad esempio, a seguito di matrimonio o disconoscimento di paternità). L'importo degli alimenti è fissato in modo da garantire che lo standard di vita del figlio sia essenzialmente identico a quello dei genitori. Anche il figlio è tenuto a garantire ai suoi genitori gli alimenti in misura equa, in base alle sue disponibilità; lo standard di vita dei genitori non deve essere identico a quello del figlio.
  • Obbligazioni alimentari tra parenti in linea discendente e ascendente: le obbligazioni in parola insorgono tra antenati e discendenti. L'obbligo gravante sui genitori esclude l'obbligo in capo ai nonni o agli altri parenti dei figli in linea ascendente. Le obbligazioni alimentari gravano sui parenti più lontani se non possono essere adempiute da quelli più vicini.
  • Contributo versato a una madre single a titolo di alimenti e a copertura di altre spese: l'obbligo in parola insorge quando la madre del bambino non è coniugata con il padre del medesimo. In tal caso, il padre deve versare gli alimenti per un periodo di due anni dopo la nascita del bambino e deve prestare un equo contributo alle spese connesse alla gravidanza e alla nascita del bambino.

Le obbligazioni alimentari sono disciplinate anche dalla legge sulle unioni registrate. Essa prevede quanto segue:

  • obbligazioni alimentari reciproche tra partner - le obbligazioni alimentari sono fissate in misura tale da garantire uno standard materiale e culturale sostanzialmente identico a entrambi i partner;
  • obbligazioni alimentari successive alla cessazione della convivenza tra i partner – l'ex partner che non sia in grado di sopperire alle proprie necessità può chiedere all'altro di versare un importo ragionevole a titolo di contributo in rapporto alle sue capacità e alla sua situazione economica. L'ex partner che non abbia contribuito al definitivo fallimento della relazione, ove la cessazione della stessa gli arrechi un grave danno, può chiedere ‑ per un periodo di tre anni – il riconoscimento di alimenti nella stessa misura in cui sarebbero stati dovuti se la relazione non si fosse interrotta.

Le obbligazioni alimentari gravanti su una persona a favore di un terzo sono stabilite dalla legge e non possono essere trasferite, sostituite o essere oggetto di preventiva rinuncia.

Uno dei requisiti preliminari ai fini del riconoscimento degli alimenti, applicabile in tutti i casi in cui un siffatto obbligo è adempiuto, è la compatibilità con la pubblica morale.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Gli alimenti possono essere riconosciuti se il beneficiario non è realisticamente in grado di sopperire alle proprie necessità. Tale capacità è tradizionalmente intesa esclusivamente come la capacità di far fronte in modo soddisfacente alle proprie esigenze (materiali, culturali, ecc.). Se il figlio non è in grado di mantenersi e deve fare affidamento sul sostegno che gli deriva dal soggetto chiamato a versare gli alimenti, le obbligazioni alimentari non si estinguono neppure con il raggiungimento dell'età adulta (se, ad esempio, il figlio continua gli studi) e ‑ in casi eccezionali ‑ possono permanere per tutta la vita del figlio e dei genitori (se, ad esempio, il figlio è invalido totale e non sarà mai in grado di sopperire alle proprie necessità). Di contro, le suddette obbligazioni possono estinguersi prima che il figlio raggiunga l'età adulta se quest'ultimo è in grado, prima di quel momento, di sostenersi autonomamente. Non vi sono pertanto limiti di età specifici.

Il raggiungimento dell'età adulta è importante ai fini processuali (un giudice può, ad esempio, pronunciarsi sugli alimenti a favore del figlio minorenne anche in mancanza di una richiesta in tal senso, ma può riconoscerli a favore del figlio maggiorenne solo su istanza di parte).

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Un giudice può pronunciarsi sugli alimenti solo a fronte di una richiesta in tal senso; nel caso del figlio minorenne, esso può però decidere al riguardo anche d'ufficio.

Oltre ai particolari generali, il ricorso deve contenere il nome, il cognome e l'indirizzo delle parti, una descrizione dei fatti rilevanti, l'esposizione degli elementi di prova presentati dal ricorrente e la chiara indicazione della sua richiesta.

Il ricorso deve essere presentato al giudice competente per territorio. V. quesito sub 5.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Un genitore che abbia l'affidamento del figlio può agire per conto di quest'ultimo ai fini del riconoscimento degli alimenti da parte dell'altro genitore. Esso può agire anche per conto del figlio come tutore o fiduciario. Il figlio che abbia acquisito piena capacità giuridica deve richiedere gli alimenti in proprio nome.

Il ricorso non può essere presentato in nome di un genitore, ad eccezione del caso in cui la persona interessata non abbia la piena capacità giuridica e il giudice nomini un tutore scegliendolo tra uno dei genitori.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza giurisdizionale internazionale (competenza) nei procedimenti in materia di obbligazioni alimentari è stabilita in base al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (in prosieguo: il "regolamento in materia di obbligazioni alimentari"): Il link si apre in una nuova finestrahttps://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1409302593149&uri=CELEX:02009R0004-20130701. Il regolamento in parola non pregiudica l'applicazione dei trattati internazionali di cui è parte la Repubblica ceca e che vertono su aspetti disciplinati dal regolamento in materia di obbligazioni alimentari. Tuttavia, i trattati in parola si applicano soltanto ai rapporti con gli Stati che non sono membri dell'UE (ciò riguarda, in particolare, i trattati bilaterali sull'assistenza giudiziaria stipulati con Stati che non sono membri dell'UE o ‑ rispetto alla Norvegia, alla Svizzera e all'Islanda ‑ la convenzione internazionale concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, conclusa a Lugano, il 30 ottobre 2007); nei rapporti con gli Stati membri dell'Unione europea, il regolamento in materia di obbligazioni alimentari prevale sui trattati internazionali.

Nella Repubblica ceca, i tribunali distrettuali si pronunciano in primo grado nei procedimenti in materia di obbligazioni alimentari.

La competenza è stabilita essenzialmente sulla base del regolamento in materia di obbligazioni alimentari, che prevale sulla normativa ceca. A norma dell'articolo 3 del regolamento in materia di obbligazioni alimentari, il ricorrente (attore) può presentare ricorso, a sua scelta, al giudice:

a) del luogo in cui il convenuto risiede abitualmente; o

b) del luogo in cui il creditore risiede abitualmente.

Altrimenti, in forza dell'articolo 3, lettere c) e d), del regolamento in materia di obbligazioni alimentari, i procedimenti nella Repubblica ceca possono essere presentati dinanzi al giudice competente a conoscere di un'azione di accertamento della paternità o dinanzi al giudice competente a conoscere di un'azione relativa alla responsabilità genitoriale, salvo che tale competenza sia fondata unicamente sulla cittadinanza di una delle parti.

In base all'articolo 5 del regolamento in materia di obbligazioni alimentari, la competenza può fondarsi anche sulla comparizione del convenuto dinanzi al giudice, salvo che quest'ultimo non contesti poi tale competenza come suo primo successivo atto giuridico.

Le disposizioni di diritto ceco in materia di determinazione del giudice competente, che si applicano soltanto nei casi in cui la competenza non è stabilita sulla base del regolamento in materia di obbligazioni alimentari [ossia, ad esempio, quando la competenza giurisdizionale di un giudice ceco è stabilita in base agli articoli 6 e 7 del regolamento in materia di obbligazioni alimentari (competenza sussidiaria, forum necessitatis) o in base a un trattato internazionale con uno Stato che non è membro dell'Unione europea], prevedono quanto segue: per i procedimenti riguardanti un figlio minorenne è competente il foro generale del minore, ossia il giudice del distretto in cui il figlio risiede sulla base di un accordo tra genitori, di una decisione del giudice o di altri fatti concludenti. In altri casi, di norma, è competente il foro del convenuto. Il foro generale di una persona fisica è il giudice distrettuale del distretto in cui tale persona risiede o, se non ha residenza, il giudice nel cui distretto essa soggiorna. Per luogo di residenza s'intende il luogo in cui la persona risiede con la volontà di restarvi stabilmente (è anche possibile che ci sia più di una residenza, in tal caso tutti i suddetti giudici costituiscono il foro generale). Se per un convenuto, cittadino della Repubblica ceca, non è possibile individuare un foro generale o non è possibile individuarne uno nella Repubblica ceca, il giudice competente è quello del luogo dell'ultima residenza nota in detto Stato. Nel caso di una persona per la quale non è individuabile alcun foro competente nella Repubblica ceca, le azioni attinenti ai diritti di proprietà possono essere presentate dinanzi al giudice del distretto in cui si trovano i suoi beni.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

La legge non richiede che il ricorrente sia rappresentato. Tuttavia, un ricorrente può decidere di farsi rappresentare dinanzi al giudice sulla base di una procura rilasciata a un rappresentante di sua scelta, ad esempio un avvocato.

Una persona fisica che non può comparire da sola dinanzi a un giudice deve essere rappresentata da un rappresentante legale o da un tutore. Nel caso del figlio minorenne, i rappresentanti legali sono i suoi genitori.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

I procedimenti in materia di obbligazioni alimentari reciproche tra genitori e figli sono interamente esenti da spese di giudizio. In altri procedimenti diretti a fissare gli alimenti, compreso il loro incremento, il ricorrente è esente da spese di giudizio. L'esenzione si applica anche ai procedimenti esecutivi.

Se il ricorrente è rappresentato da un avvocato, egli deve – salvo diverso accordo – remunerarlo in conformità del tariffario forense (che può essere scaricato, in lingua inglese, dal sito dell'Ordine degli avvocati cechi Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.cak.cz/scripts/detail.php?id=2239). Se giustificato alla luce della situazione sociale ed economica del ricorrente e a condizione che il ricorso non sia arbitrario o manifestamente destinato a non essere accolto o diretto a ostacolare i diritti, il giudice può nominare un rappresentante a titolo gratuito o con una riduzione delle tariffe al fine di tutelare gli interessi del ricorrente; in taluni casi può essere nominato, come rappresentante, un avvocato.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Le obbligazioni alimentari sono per lo più adempiute in denaro – di norma in rate mensili, sempre anticipate (salvo che il giudice disponga diversamente o che il creditore concordi condizioni diverse con il genitore obbligato) ‑ benché ciò possa avvenire anche in altra forma, ad esempio fornendo alloggio, pagamento in natura, ecc.

Oltre a stabilire condizioni vincolanti per il genitore obbligato, le obbligazioni alimentari previste a favore del figlio stabiliscono anche i rapporti di proprietà e le ragionevoli esigenze del figlio, che dipendono principalmente dalla sua età e dal suo stato di salute. Esse tengono anche conto di come il figlio si sta preparando alla sua futura carriera, delle attività extracurricolari, degli hobby, ecc. Tuttavia, il principio è che lo standard di vita del figlio dovrebbe essere identico a quello dei genitori. Se la situazione economica della persona responsabile lo permette, anche l'accantonamento di risparmi può essere considerata come rientrante nelle ragionevoli esigenze del figlio. Nello stabilire la portata delle obbligazioni alimentari occorre anche tener conto di quale genitore ha l'affidamento del figlio e della portata delle cure prestate.

Le obbligazioni alimentari tra coniugi sono fissate in misura tale da garantire il medesimo standard materiale e culturale a entrambi i coniugi, come richiesto dalla condizione paritaria dell'uomo e della donna in costanza di matrimonio.

Gli alimenti tra coniugi divorziati sono riconosciuti quando un coniuge divorziato è incapace di sopperire alle proprie necessità, tale incapacità è derivata dal matrimonio o è collegata ad esso e si può legittimamente pretendere dall'ex coniuge che vi adempia, tenuto conto, in particolare, dell'età o dello stato di salute del coniuge divorziato all'epoca del divorzio o della cessazione dell'affidamento di un figlio comune dei coniugi divorziati. Gli alimenti sono concessi in misura equa. Nel decidere dell'importo, si tiene conto della durata del matrimonio prima del divorzio e di altri requisiti stabiliti dalla legge.

Gli alimenti sono riconosciuti alla madre incinta a titolo di rimborso delle spese collegate con la gravidanza e il parto in misura ragionevole.

Il giudice riconosce gli alimenti all'interno di un'unione registrata a fronte di un ricorso in tal senso e tenendo conto del contributo alla cura della casa comune. L'importo delle obbligazioni alimentari è fissato in misura tale da garantire che lo standard materiale e culturale di entrambi i partner sia essenzialmente uguale.

A seguito della cessazione della convivenza tra partner dello stesso sesso, la prestazione di alimenti può essere disposta su richiesta dell'ex partner incapace di sopperire alle proprie necessità. L'ex partner può chiedere all'altro di versargli gli alimenti in misura ragionevole a seconda delle sue capacità e delle sue disponibilità, nonché delle proprietà di cui dispone. Qualora le parti non addivengano a un accordo, il giudice fissa l'importo degli alimenti sulla base della richiesta di uno di essi. L'ex coniuge che non abbia contribuito al definitivo fallimento della relazione, può, ove la cessazione della stessa gli arrechi un grave danno, chiedere ‑ per un periodo di tre anni – il riconoscimento di alimenti nella stessa misura in cui sarebbero stati dovuti se la relazione non si fosse interrotta.

La legge ceca non conosce quella che è nota come quantificazione oggettiva degli alimenti, compiuta con l'ausilio di tabelle, percentuali, ecc., e non sono neppure previsti minimi o massimi vincolanti per la loro fissazione. Nel decidere, il giudice esamina le caratteristiche specifiche di ciascun caso, come, ad esempio, la possibilità di prevedere più di un obbligo alimentare, i costi maggiori per un figlio disabile, ecc. Il ministero della Giustizia emette soltanto una tabella di importi consigliati: Il link si apre in una nuova finestrahttp://portal.justice.cz/Justice2/MS/ms.aspx?o=23&j=33&k=6223&d=315516.

Le decisioni giudiziali in materia di obbligazioni alimentari fanno salve eventuali variazioni delle condizioni. Esse possono pertanto essere modificate ove la situazione del creditore o del debitore cambi significativamente.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti sono corrisposti in regolari rate mensili, periodiche, versate con un mese di anticipo, salvo diversa decisione del giudice o diverso accordo tra la persona tenuta al versamento e il creditore. In casi del tutto eccezionali (ad esempio quando il genitore responsabile ha un reddito soltanto stagionale, è coinvolto in un'attività ad alto rischio, ecc.), il giudice può disporre che una somma (deposito) sia versata a copertura delle obbligazioni alimentari future. Il giudice adotta poi ulteriori misure volte a garantire che tale somma sia impiegata per effettuare singoli pagamenti a favore del figlio, equivalenti a un contributo mensile di mantenimento. Il contributo di mantenimento deve essere versato al creditore oppure alla persona che ne ha l'affidamento.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

In base al diritto ceco, è possibile proporre ricorso dinanzi al giudice competente per l'esecuzione in sede giudiziale o presentare all'ufficiale giudiziario una proposta di procedimento esecutivo. In generale, la procedura prevista per l'esecuzione giudiziaria (comprese le informazioni circa i dati da indicare nella richiesta) è descritta nel documento informativo recante il titolo "Procedure di esecuzione delle decisioni giudiziarie". Alcuni dettagli specifici attinenti al recupero dei crediti alimentari sono indicati nel prosieguo.

Esecuzione in sede giudiziale

Il foro generale del figlio minorenne (v. la risposta al quesito n. 5 per la definizione di foro generale del figlio minorenne) è competente a disciplinare e dare attuazione a una pronuncia sugli alimenti a favore di esso. Il foro generale della parte responsabile (v. risposta al quesito n. 5 per la definizione di foro generale della parte responsabile) è competente a decidere su altre tipologie di obbligazioni alimentari, compresi gli alimenti per i figli maggiorenni.

In caso di esecuzione delle obbligazioni alimentari a favore di un figlio minorenne, il giudice – su richiesta di una delle parti – collabora nell'individuare la residenza della parte responsabile. Il giudice può anche fornire ulteriore assistenza al creditore prima di disporre l'esecuzione della decisione – ad esempio chiedendo alla persona responsabile se e a partire da quando riceverà uno stipendio o disporrà di entrate regolari, presso quale banca o istituto di pagamento intrattiene un conto e il numero di esso oppure richiedendo alla parte responsabile di dichiarare i propri beni. Il giudice può fornire assistenza anche rispetto a tipologie di obbligazione diverse dalle obbligazioni alimentari a favore di un figlio minorenne.

Procedimento esecutivo

La domanda di avvio di un'azione esecutiva può essere presentata dinanzi a qualsiasi ufficiale giudiziario ceco. Un elenco di ufficiali giudiziari è disponibile sul sito internet della Camera degli esecutori della Repubblica ceca: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.ekcr.cz/seznam-exekutoru. Nel dare esecuzione alle obbligazioni alimentari a favore di un figlio minorenne, l'ufficiale giudiziario non ha diritto di chiedere al creditore di anticipare una parte ragionevole delle spese di esecuzione. Una delle possibili modalità di esecuzione delle obbligazioni alimentari per un figlio minorenne è la sospensione della patente di guida della parte responsabile.

In caso di mancato adempimento delle obbligazioni alimentari, oltre a ricorrere ai mezzi esecutivi sopra indicati, è anche possibile presentare denuncia penale per sospetto omesso pagamento degli alimenti obbligatori. Nel caso di una siffatta omissione, il codice penale stabilisce che sussiste reato quando una persona si sottrae per oltre quattro mesi, intenzionalmente o per colpa, dagli obblighi di prestare alimenti o prendersi cura di un'altra persona su di essa gravanti ai sensi di legge. In tale ipotesi è possibile presentare denuncia presso qualsiasi stazione di polizia.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Informazioni generali in sede giudiziale o sul procedimento esecutivo (comprese informazioni sui beni che possono essere assoggettati ad esecuzione in sede giudiziale o a procedimento esecutivo e i rimedi disponibili) sono reperibili nel documento recante il titolo "Procedure di esecuzione delle decisioni giudiziarie".

Il codice di procedura civile stabilisce che, in caso di mancata esecuzione dei diritti entro il termine di prescrizione, essi si prescrivono e il debitore non è tenuto a effettuare il pagamento. Tuttavia, il debitore, se procede al pagamento dopo la scadenza del termine di prescrizione, non può richiederne la restituzione. Il diritto di mantenimento non è soggetto a prescrizione, ma il diritto ad ottenere prestazioni periodiche può esserlo. Il termine di prescrizione è di norma pari a tre anni. Tuttavia, se determinati diritti sono stati riconosciuti con una sentenza dell'autorità pubblica (ad esempio un giudice), il termine di prescrizione matura dieci anni dopo la data fissata in sentenza per l'esecuzione. Il diritto agli alimenti non si prescrive decorso un determinato lasso di tempo.

Gli alimenti possono essere riconosciuti soltanto a partire dalla data di inizio del procedimento. Tuttavia, le obbligazioni alimentari a favore del figlio possono essere riconosciute anche retroattivamente sino a tre anni prima di tale data. Anche gli alimenti a favore della madre non coniugata e il rimborso dei costi connessi alla gravidanza e al parto possono essere riconosciuti retroattivamente, ma solo fino a due anni dopo il parto.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Gli enti per la protezione sociale e giuridica dei minori presenti a livello locale con poteri ampliati sono chiamati a fornire assistenza nella presentazione delle richieste di alimenti e di esecuzione del diritto agli alimenti in nome del minore, compresa l'assistenza nella presentazione di un ricorso dinanzi al giudice.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

La legge non riconosce tale possibilità.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Un creditore può presentare una richiesta di assistenza per ottenere il pagamento degli alimenti all'Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori a Brno (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.umpod.cz/).

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il richiedente deve contattare l'organizzazione utilizzando i dettagli che seguono:

Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori
Šilingrovo náměstí 3/4
602 00 Brno
Repubblica ceca

Tel.: +420 542 215 522

Fax: +420 542 212 836
E-mail: Il link si apre in una nuova finestrapodatelna@umpod.cz

Nel prendere contatto per la prima volta con l'Ufficio, il richiedente deve fornire il suo nome completo e i dati di contatto (telefono o e-mail) oltre al nome e alla data di nascita del minore cui la richiesta si riferisce.

Il richiedente che invoca l'assistenza dell'Ufficio ai fini del recupero dei crediti alimentari dall'estero, deve preventivamente inviare all'Ufficio una richiesta informale di assistenza in tal senso unitamente a un questionario completo che può essere scaricato in lingua ceca dal sito Internet dell'Ufficio: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.umpod.cz/vyzivne/postup-pri-vymahani-vyzivneho/. La richiesta deve contenere le informazioni essenziali in merito al minore e alla persona responsabile, oltre ai fatti basilari per spiegare le ragioni per cui il richiedente chiede il recupero dei crediti alimentari. Alla richiesta deve essere allegata copia dei documenti, in particolare della sentenza giudiziale che riconosce l'obbligo di versare gli alimenti. L'Ufficio valuta poi la possibilità di recuperare il credito alimentare nel caso specifico e, se necessario, invia istruzioni dettagliate su come procedere ulteriormente nel caso di specie.

Se l'Ufficio lo richiede, deve essere fornita documentazione aggiuntiva. Di norma, deve essere presentata la sentenza che riconosce l'obbligo di versare gli alimenti unitamente a una traduzione autenticata nella lingua dello Stato in cui il credito alimentare deve essere recuperato, compresi i provvedimenti disposti ai fini della sentenza e dell'esecuzione. Nei casi in cui il credito alimentare deve essere recuperato in uno Stato membro dell'Unione europea, il giudice prepara un estratto della decisione ai sensi dell'articolo 56 del regolamento in materia di obbligazioni alimentari. Di norma è richiesta anche una procura all'autorità governativa all'estero, un certificato attestante che il creditore – se ha superato i 15 anni ‑ frequenta una scuola e un certificato di esistenza in vita. Il giudice del luogo in cui il richiedente ha la propria residenza dovrebbe assisterlo nell'ottenere una traduzione dei documenti (generalmente il giudice che si pronuncia sulla questione in primo grado). Il giudice consegna la documentazione completa al richiedente o la invia direttamente all'Ufficio. L'Ufficio esamina la documentazione ricevuta e, se tutti i requisiti sono soddisfatti, presenta una proposta al giudice straniero o rimette la questione all'autorità o all'organizzazione straniera affinché adotti ulteriori provvedimenti. L'Ufficio informa, a intervalli regolari, il ricorrente della sua attività oltre che dell'evoluzione e dell'esito del procedimento.

In caso di recupero dei crediti alimentari, per vie legali o mediante pagamento volontario da parte della persona responsabile a favore del partner straniero, i versamenti in parola sono di norma trasferiti all'Ufficio con cadenza mensile (per ragioni amministrative, contabili e di quantità) mediante un bonifico aggregato. Il dipartimento economico dell'Ufficio inoltra i pagamenti al creditore entro un mese come richiesto dal creditore. Quest'ultimo, se riceve pagamenti direttamente dalla persona responsabile all'estero, deve informarne immediatamente l'Ufficio. Esso è anche tenuto a informare l'Ufficio di ogni cambiamento che potrebbe incidere sul procedimento (cambio di indirizzo, variazione nella tutela del minore, conclusione del percorso educativo da parte di quest'ultimo, ecc.).

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Il richiedente l'adempimento delle obbligazioni alimentari che vive all'estero deve rivolgersi all'autorità competente di tale paese la quale contatterà, a sua volta, l'Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori (v. i contatti dell'ufficio indicati in precedenza).

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

A fronte della richiesta da parte di un altro paese, l'Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori procede come segue:

  1. valuta se la domanda soddisfa tutti i requisiti del regolamento UE e delle convenzioni internazionali o chiede la presentazione di documentazione aggiuntiva;
  2. invia una richiesta scritta alla persona responsabile nella Repubblica ceca chiedendole di procedere spontaneamente al saldo degli arretrati e al pagamento degli alimenti;
  3. se la persona obbligata non risponde, l'Ufficio verifica la sua situazione economica e presenta una domanda per il riconoscimento e l'esecuzione del provvedimento al giudice competente in Repubblica ceca. L'Ufficio rappresenta il richiedente (il creditore residente all'estero) nel procedimento e compie tutti gli atti necessari per ottenere il pagamento degli alimenti e garantire il trasferimento degli importi recuperati nel paese estero. L'Ufficio e l'autorità che si occupa del trasferimento si informano reciprocamente delle misure adottate e dell'evoluzione e dell'esito dell'esecuzione della decisione in materia di alimenti.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

I procedimenti in materia di obbligazioni alimentari reciproche tra genitori e figli sono integralmente esenti da spese di giudizio. In altri procedimenti diretti a fissare gli alimenti, compreso il loro incremento, il ricorrente è esente dalle spese di giudizio. L'esenzione si applica anche ai procedimenti esecutivi. Il ricorrente non deve essere rappresentato da un avvocato nei procedimenti in materia di alimenti. L'Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori eroga i propri servizi a titolo gratuito. L'Ufficio rappresenta il richiedente (il creditore che vive all'estero) nel procedimento giudiziario, compie in suo nome quanto necessario per garantire il pagamento degli alimenti e garantisce il trasferimento degli importi ricevuti all'estero.

Se giustificato alla luce della situazione sociale ed economica del ricorrente e a condizione che il ricorso non sia arbitrario o manifestamente destinato a non essere accolto o diretto a ostacolare i diritti, il giudice può esonerare una parte, del tutto o parzialmente, dal pagamento delle spese. Se per la parte esentata dal pagamento delle spese di giudizio è stato nominato un rappresentante, l'esenzione in parola si applica ‑ nella misura in cui essa è stata accordata ‑ anche alle spese vive del rappresentante e alle spese della sua rappresentanza. La parte esentata dal pagamento delle spese di giudizio non può essere obbligata a versare un deposito per le spese di assunzione della prova o a rimborsare allo Stato le spese sostenute (ossia testi, periti, attività d'interpretazione, ecc.). I costi derivanti dal fatto che una delle parti che compare in giudizio si esprime nella propria lingua natale o utilizzando un sistema di comunicazione per sordi o sordo-ciechi sono a carico dello Stato e non è richiesto alcun indennizzo per tali costi.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

A norma della legge n. 359/1999 Coll. sulla protezione sociale e giuridica dei minori, come modificata, nel fornire protezione sociale e legale rispetto a paesi esteri, l'Ufficio per la protezione legale internazionale dei minori, che è l'ente centrale per la Repubblica ceca, svolge i seguenti compiti:

  • svolge le mansioni dell'ente centrale di governo nel rispetto del regolamento in materia di obbligazioni alimentari;
  • opera quale tutore del minore;
  • su richiesta dei genitori residenti nella Repubblica ceca o delle autorità per la protezione sociale e giuridica, chiede agli enti, agli altri soggetti o ai singoli competenti, di relazionare sulla situazione dei minori che sono cittadini della Repubblica ceca ma non risiedono stabilmente nel suo territorio;
  • interviene nel trasferimento di documenti personali e altri atti da e verso Stati esteri;
  • collabora con le autorità governative e con altre organizzazioni degli Stati esteri simili all'Ufficio, se debitamente autorizzate a svolgere, nei rispettivi paesi, attività di protezione sociale e giuridica, e con altre autorità, enti e soggetti giuridici, ove utile;
  • assiste nella ricerca dei genitori del minore, se il genitore o entrambi i genitori vive/vivono all'estero, dei membri della famiglia e delle persone tenute a versare gli alimenti, indaga sulla situazione materiale e finanziaria al fine di fissare gli alimenti, collabora nella predisposizione delle domande dirette ad ottenere l'esecuzione delle obbligazioni alimentari, in particolare le domande dirette a disciplinare le obbligazioni alimentari, l'educazione e l'accertamento della paternità;
  • si occupa della traduzione degli atti necessari ai fini dell'esercizio della competenza in materia di protezione sociale e legale a norma dei trattati internazionali e dei regolamenti dell'Unione europea direttamente applicabili.

Ai fini dell'esercizio delle competenze riconosciute all'Ufficio, gli organi competenti e tutte le altre persone e soggetti di diritto sono tenuti a fornire all'Ufficio tutta l'assistenza richiesta nella misura necessaria; trovano corrispondente applicazione le disposizioni dei regolamenti in materia di esecuzione vertenti sull'assistenza obbligatoria da parte di terzi. Forniscono assistenza obbligatoria nell'ambito richiesto ad esempio i giudici, la polizia della Repubblica ceca, banche, istituti di previdenza sociale, uffici di collocamento, operatori dei servizi postali, fornitori di servizi elettronici, compagnie assicurative, il ministero degli Interni con riferimento alla fornitura di informazioni dai registri dei residenti e degli stranieri, ecc.

 

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Ultimo aggiornamento: 17/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Germania

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Gli alimenti devono essere corrisposti

  • dai figli ai genitori,
  • dai genitori ai figli,
  • da un coniuge a un altro coniuge,
  • dai nipoti o i pronipoti ai nonni o bisnonni,
  • dai nonni o bisnonni ai nipoti o pronipoti,
  • da un genitore non sposato all'altro genitore, quando un figlio è in affido,
  • da un partner di un'unione registrata all'altro partner di tale unione.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Non è previsto un limite di età per l'assegno alimentare a favore dei figli: l'assegno deve essere corrisposto fintantoché il figlio ne ha bisogno, salvo nel caso in cui vi sia colpa imputabile al figlio. Tuttavia, una volta terminato il periodo di formazione professionale, ci si aspetta normalmente che il figlio provveda al suo sostentamento. La normativa tedesca in materia di prestazioni alimentari favorisce generalmente i figli minorenni rispetto a quelli adulti, a meno che questi ultimi non abbiano ancora completato il loro percorso di istruzione generale. I requisiti imposti alla persona obbligata sono più rigorosi e i figli minorenni hanno la priorità sui figli che hanno raggiunto la maggiore età.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Di norma, per far riconoscere la sua pretesa alimentare il creditore deve rivolgersi a un organo giurisdizionale, allo Ufficio per l'assistenza ai giovani (Jugendamt), oppure a un notaio, allo scopo di ottenere un titolo esecutivo(vollstreckungsfähiger Titel) per riscuotere coattivamente una somma di denaro.

Il contenzioso si svolge solo dinanzi all'organo giurisdizionale. Tuttavia, da un notaio o dall'Ufficio per l'assistenza ai giovani si può ottenere il riconoscimento delle pretese. La competenza dell'Ufficio per l'assistenza ai giovani è limitata rispetto a quella del notaio: l'Ufficio è competente a riconoscere un'obbligazione alimentare qualora si tratti di alimenti spettanti al figlio sino al compimento del ventunesimo anno di età o di pretese dei genitori risultanti dalla nascita di un figlio.

Tutte le controversie in materia di alimenti sono cause inerenti al diritto di famiglia e sono trattate dal tribunale della famiglia (Familiengericht). I procedimenti in tale materia sono disciplinati dalla legge sui procedimenti in materia di diritto familiare e di volontaria giurisdizione (Gesetz über das Verfahren in Familiensachen und in den Angelegenheiten der freiwilligen Gerichtsbarkeit - FamFG) e dal codice di procedura civile (Zivilprozessordnung - ZPO).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Ai sensi dell'articolo 1629, primo comma, del codice civile (Bürgerliches Gesetzbuch - BGB) i genitori rappresentano i figli congiuntamente; un genitore può rappresentare il figlio da solo se esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale o qualora sia autorizzato a prendere una decisione individualmente a norma dell'articolo 1628 del codice civile. Di norma, quindi, i genitori possono far valere una pretesa a favore di un figlio in nome del figlio quali rappresentanti legali di quest'ultimo. Tuttavia, in base all'articolo 1629, secondo comma, prima frase, del codice civile, essi non possono rappresentare il figlio nei casi in cui l'articolo 1795 del codice civile impedisca a un tutore di rappresentare un minore a causa di un conflitto di interessi. Tra questi casi, figurano le controversie che oppongono un figlio al coniuge di un genitore. In tale caso, occorre nominare un terzo, il cosiddetto curatore speciale (Ergänzungspfleger) perché agisca in rappresentanza del minore e faccia valere i suoi diritti. I crediti alimentari sono un'eccezione alla regola. Ai sensi dell'articolo 1629, secondo comma, seconda frase, del codice civile, se entrambi i genitori esercitano la responsabilità genitoriale nei confronti del figlio, il genitore affidatario può pretendere dall'altro genitore il pagamento di un assegno alimentare a favore del figlio. L'articolo 1629, terzo comma, del codice civile ha modificato tale disposizione per il caso in cui i genitori del minore siano sposati o partner registrati ma vivano separatamente oppure qualora tra i genitori sia in corso un procedimento di scioglimento del matrimonio o dell'unione registrata. In tale caso, un genitore può richiedere all'altro il pagamento di un assegno alimentare per il figlio soltanto a proprio nome. Tale norma vuole evitare che il figlio diventi parte del procedimento tra i genitori.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza in materia di obbligazioni alimentari è dei tribunali della famiglia (Familiengerichte), che sono sezioni dei tribunali distrettuali (Amtsgerichte). L'articolo 232 della legge sui procedimenti in materia di diritto familiare e di volontaria giurisdizione stabilisce l'organo giurisdizionale avente giurisdizione in un luogo specifico.

Se esistono procedimenti matrimoniali in corso, di norma l'organo giurisdizionale avente competenza territoriale è quello che agisce o ha agito da organo giurisdizionale di primo grado nella causa di divorzio. Altrimenti, la competenza territoriale è spesso determinata in base al luogo della residenza abituale del convenuto. Un criterio diverso si applica ai procedimenti concernenti le obbligazioni alimentari a favore di un figlio minore ovvero di un figlio assimilato a questo. In tali casi è competente l'organo giurisdizionale della residenza abituale del minore o del genitore che è autorizzato ad agire per conto del figlio. Tuttavia, tale criterio non è applicabile qualora il figlio o il genitore sia residente all'estero.

Il figlio che intenda far valere una pretesa alimentare nei confronti di entrambi i genitori può rivolgersi anche all'organo giurisdizionale competente a trattare un ricorso contro un solo genitore.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

In linea di principio le parti di un procedimento in materia di obbligazioni alimentari devono farsi rappresentare dinanzi all'organo giurisdizionale da un avvocato. Tuttavia la rappresentanza legale non è necessaria nel caso di una domanda di provvedimenti provvisori (einstweilige Anordnung). Un minore non ha bisogno inoltre di un avvocato se è assistito e rappresentato in giudizio dall'Ufficio per l'assistenza ai giovani in relazione a una domanda diretta a far valere un credito alimentare.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le spese legali addebitate in relazione a procedimenti giudiziari concernenti obbligazioni alimentari assumono la forma di diritti o spese. L'importo di tali spese è calcolato in base al valore della domanda, al decorso del procedimento e alle circostanze specifiche del caso.

I costi devono essere pagati innanzitutto dalla parte che è condannata a sostenerli in forza della decisione giudiziale. In linea di massima, si tratta della parte soccombente.

I ricorrenti che a causa della loro situazione personale ed economica non possono pagare le spese giudiziarie o che le possono pagare solo in parte o a rate, possono chiedere di avvalersi del patrocinio a spese dello Stato (Verfahrenskostenhilfe), che contribuisce a coprire le spese processuali relative alle domande di alimenti. Un prerequisito per l'accesso al patrocinio a spese dello Stato è che l'azione legale o la difesa proposta abbia prospettive di successo sufficienti e non sia considerata temeraria. In funzione del reddito e del patrimonio del ricorrente, il patrocinio a spese dello Stato copre totalmente o parzialmente le spese legali e gli onorari dell'avvocato della parte, ma non i costi dell'avvocato della parte avversa in caso di esito sfavorevole del procedimento.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Di norma, gli alimenti devono essere versati su base regolare. Il loro importo è stabilito in base ai bisogni e alle necessità dell'avente diritto e alla capacità di pagamento del debitore. A tal fine, le corti d'appello (Oberlandesgerichte) hanno approntato tabelle e orientamenti che servono a determinare in maniera forfettaria gli importi in materia di alimenti. Ai fini del calcolo delle obbligazioni alimentari dovute ai figli viene regolarmente utilizzata la tabella di Düsseldorf.

Se interviene un cambiamento nelle circostanze di fatto sulle quali è basata la decisione dell'organo giurisdizionale in materia di alimenti, tale provvedimento può essere modificato su richiesta dell'avente diritto ovvero della parte obbligata. L'assegno alimentare per un minore può anche essere indicizzato ai sensi dell'articolo 1612a, primo comma, prima frase, del codice civile. In questo caso è calcolato in percentuale degli alimenti minimi fissati dalla legge in vigore. Tali alimenti minimi sono disciplinati dall'articolo 1612a, primo comma, seconda e terza frase, del codice civile e aumentano progressivamente, in tre scaglioni, di pari passo con l'età del figlio. Una decisione dell'organo giurisdizionale in materia di alimenti che preveda un pagamento indicizzato non deve essere modificata ogniqualvolta il figlio entra in una diversa fascia di età.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

In linea di massima, gli alimenti devono essere versati mensilmente e in anticipo all'avente diritto oppure, qualora quest'ultimo sia minorenne, al genitore che se ne occupa o a qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere il pagamento.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

È possibile ottenere l'esecuzione di crediti alimentari accertati mediante esecuzione forzata (Zwangsvollstreckung). L'esecuzione forzata avviene conformemente alle norme generali in materia.

Tuttavia, l'obbligazione alimentare a carico del debitore è rafforzata dal fatto che eventuali inadempimenti sono sanzionabili penalmente.

Chiunque violi un'obbligazione alimentare può essere condannato a una pena detentiva fino a tre anni o al pagamento di una sanzione pecuniaria. Se la pena detentiva è inevitabile, l'organo giurisdizionale può sospendere la pena e ordinare alla parte condannata di adempiere le proprie obbligazioni alimentari. Successivamente, l'organo giurisdizionale può revocare la sospensione della pena qualora la parte condannata commetta una grave o persistente violazione della decisione sugli alimenti, fornendo quindi valide ragioni per temere che possa commettere ulteriori reati e, in particolare, una violazione delle obbligazioni alimentari a suo carico. Per contro, nel caso delle persone incensurate, l'ufficio del pubblico ministero può temporaneamente astenersi dall'esercizio dell'azione penale o l'organo giurisdizionale può temporaneamente interrompere il procedimento penale, purché l'imputato venga contemporaneamente esortato a pagare il suo debito alimentare.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

I beni mobili del debitore possono essere oggetto di pignoramento (Pfändung) da parte dell'ufficiale giudiziario (Gerichtsvollzieher) (articolo 808, primo comma, del codice di procedura civile). I casi in cui è consentito il pignoramento sono limitati dagli articoli 811 e 812 del codice di procedura civile. I beni elencati all'articolo 811 del codice non sono pignorabili. Tale esenzione non vale per i beni acquistati con riserva di proprietà (Eigentumsvorbehalt), come previsto dall'articolo 811, secondo comma, del codice. Gli articoli 811a e 811b del codice permettono di sostituire i beni di valore che sono esentati dal pignoramento ai sensi dell'articolo 811 con beni di valore inferiore che svolgono la stessa funzione.

La residenza del debitore può essere perquisita senza il suo consenso solo con un apposito mandato del giudice (articolo 758a del codice di procedura civile).

La procedura di pignoramento dei crediti è gestita dall'organo giurisdizionale che tratta il procedimento di esecuzione. Il pignoramento dei redditi di lavoro è soggetto ai limiti imposti dagli articoli 850 e seguenti del codice di procedura civile. La misura in cui il reddito del debitore è esente dal pignoramento è determinata non solo dal livello del reddito stesso ma anche dal numero degli aventi diritto a ricevere gli alimenti dal debitore. Al fine di facilitare tale calcolo, una tabella delle esenzioni è stata redatta e allegata all'articolo 850c del codice e viene utilizzata per stabilire i limiti di esenzione. Tale tabella viene rivista periodicamente e, ove necessario, il livello viene adeguato.

Ai sensi degli articoli 850d e 850f del codice di procedura civile, se la procedura di esecuzione avviene sulla base di un credito alimentare o di un credito derivante da un atto illecito (unerlaubte Handlung) commesso intenzionalmente, l'organo giurisdizionale competente può, su domanda del creditore, stabilire un diverso livello di esenzione dal pignoramento. Analogamente, il debitore può chiedere di fissare un diverso livello qualora abbia delle esigenze personali particolari da soddisfare, conformemente all'articolo 850f, primo comma, del codice di procedura civile.

Il conto corrente del debitore può essere esentato dal pignoramento ai sensi dell'articolo 850k del codice di procedura civile. Tale conto è comunemente denominato conto esentato dal pignoramento o conto P (Pfändungsschutzkonto o P-Konto) ed è inteso a garantire un ragionevole livello di vita del debitore e delle persone a suo carico. In primo luogo, il conto P protegge automaticamente i saldi fino al livello dell'esenzione di base, che attualmente ammonta a 1 178,95 EUR per ogni mese. Tale esenzione di base può essere aumentata in determinate circostanze, ad esempio se il debitore è soggetto a ulteriori obbligazioni alimentari. Cfr. dettagli sugli importi esentati dal pignoramento qui: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.bmjv.de/DE/Themen/FinanzenUndAnlegerschutz/ZwangsvollstreckungPfaendungsschutz/Pfaendungsschutzkonto.html. Gli assegni familiari e determinati pagamenti previdenziali godono di tutela supplementare. Per ottenere tale tipo di tutela, il debitore deve in genere fornire una prova alla banca. In casi specifici, come nel caso in cui il debitore abbia esigenze specifiche a causa di una malattia, l'importo del conto corrente esentato dal pignoramento può essere adeguato appositamente dall'organo giurisdizionale competente per l'esecuzione.

Ai crediti alimentari si applica il termine di prescrizione normale di tre anni (articolo 195 del codice civile) che inizia a decorrere dalla fine dell'anno in cui è sorto il credito e l'avente diritto ne ha avuto conoscenza (articolo 199, primo comma, del codice civile). Un termine di prescrizione distinto di 30 anni si applica soltanto agli arretrati relativi alle obbligazioni alimentari accertate (articolo 197, primo comma, punto 3 del codice civile): tale termine inizia a decorrere dalla data in cui la decisione dell'organo giurisdizionale è passata in giudicato o dell'emissione del titolo esecutivo oppure del protocollo (articolo 201, primo comma del codice civile).

La prescrizione relativa a crediti alimentari può essere sospesa. Con "sospensione" s'intende che il periodo durante il quale la prescrizione viene sospesa non è incluso nel calcolo del termine di prescrizione (articolo 209 del codice civile). Questo è il caso delle obbligazioni alimentari corrisposte per i figli fino a quando questi ultimi non compiono i 21 anni di età (articolo 207, primo comma, seconda frase, punto 2, lettera a), del codice civile).

Se viene intrapresa un'azione giudiziaria volta a ottenere l'esecuzione di tali crediti o se viene richiesta un'esecuzione in relazione agli stessi, il termine di prescrizione normale di tre anni riprende a decorrere (articolo 212, primo comma, punto 2, del codice civile). Ciò impedisce la prescrizione di crediti alimentari futuri accertati.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Il titolo esecutivo alimentare è un normale titolo esecutivo (Vollstreckungstitel) per crediti pecuniari, sicché l'avente diritto agli alimenti deve sostanzialmente attenersi alle normali norme in materia di esecuzione e deve egli stesso ottenere il soddisfacimento della sua pretesa.

Tuttavia, l'Ufficio per l'assistenza ai giovani aiuta a riscuotere gli alimenti se esiste una curatela per il minore a norma dell'articolo 1712 del codice civile. La curatela viene istituita se al genitore che presenta domanda spetta la responsabilità genitoriale esclusiva sul figlio o se la responsabilità genitoriale spetta a entrambi i genitori ma il genitore che presenta la domanda è quello che ha l'affidamento del minore.

Occorre distinguere quanto precede dai casi in cui l'avente diritto agli alimenti riceve determinate prestazioni sociali (le quali soddisfano un bisogno che sarebbe altrimenti soddisfatto dalla prestazione alimentare). Se il beneficiario di tali prestazioni sociali vanta un credito alimentare nei confronti di un debitore che non è stato ancora soddisfatto, tale credito viene di norma trasferito all'autorità competente, che può farlo valere a nome proprio.

In determinati casi, quando un figlio viene cresciuto da un solo genitore e l'altro genitore non paga gli alimenti in contanti, la legge tedesca in materia di anticipi sugli alimenti (Unterhaltsvorschussgesetz - UVG) prevede il diritto a ricevere pagamenti. In questi casi è la Cassa per l'anticipo degli alimenti (Unterhaltsvorschusskasse) che riscuote il credito alimentare ad essa trasferito.

Inoltre, se il debitore non corrisponde gli alimenti ed è necessario ricorrere alla assistenza sociale (Sozialhilfe) - qualora esistano gli altri presupposti che vi danno diritto -, i crediti alimentari passano all'ente assistenziale (analogamente a quanto accade con i suddetti anticipi sugli alimenti), il quale a sua volta può farli valere. Qualora si tratti di prestazioni assistenziali di base per disoccupati in cerca di lavoro (Grundsicherung für Arbeitssuchende), il credito alimentare viene trasferito soltanto previa notifica scritta al debitore degli alimenti da parte dell'ente assistenziale.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

I pagamenti ai sensi della legge in materia di anticipi sugli alimenti, i pagamenti dell'assistenza sociale e le prestazioni essenziali per i disoccupati in cerca di lavoro cui si fa riferimento nella risposta alla domanda n. 12 sono prestazioni sociali autonome e di portata limitata, non prestazioni alimentari vere e proprie: sono versate dagli enti competenti direttamente all'avente diritto e non dipendono dalla possibilità di recuperare il credito alimentare. Gli enti pubblici ai quali viene trasferito il credito alimentare possono farlo valere in nome proprio.

A differenza di quanto avviene per i pagamenti a norma della legge in materia di anticipi sugli alimenti, dei pagamenti dell'assistenza sociale e delle prestazioni essenziali per i disoccupati in cerca di lavoro, l'istituzione di una curatela non dà luogo ad alcun diritto a una prestazione propria nei confronti dell'autorità competente. In questo caso l'ente pubblico si limita ad aiutare l'avente diritto a far valere e a realizzare il credito alimentare.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il creditore desidera far valere un credito alimentare nei confronti di un debitore che si trova all'estero, può chiedere assistenza al ufficio federale di giustizia (Bundesamt für Justiz) a Bonn. La Repubblica federale di Germania ha designato l'ufficio federale di giustizia quale autorità centrale ai fini dei procedimenti transfrontalieri in materia di alimenti.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Le domande presentate ai sensi dell'articolo 55 del regolamento UE sulle obbligazioni alimentari, dell'articolo 9 della convenzione dell'Aia del 2007 sulle obbligazioni alimentari o dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della convenzione delle Nazioni Unite del 1956 da un creditore che si trova in Germania devono essere inviate all'ufficio federale di giustizia di Bonn affinché le trasmetta all'autorità centrale richiesta. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.bundesjustizamt.de/DE/Themen/Buergerdienste/AU/AU_node.html

I dati di contatto dell'autorità centrale sono:

Bundesamt für Justiz

Referat II 4
53094 Bonn
Germania

E-Mail: Il link si apre in una nuova finestraauslandsunterhalt@bfj.bund.de

Telefono: 0228 99410 6434

Fax: 0228 99410 5202

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

I creditori residenti all'estero possono rivolgersi all'autorità centrale del loro Stato di residenza ai sensi dell'articolo 55 del regolamento UE sulle obbligazioni alimentari, dell'articolo 9 della convenzione dell'Aja del 2007 sulle obbligazioni alimentari o dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, della convenzione delle Nazioni Unite del 1956.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Le domande vanno presentate attraverso l'autorità centrale nel paese di residenza, che provvede a inoltrarle all'autorità centrale della Repubblica federale di Germania (cfr. punto 14.2).

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Di norma, le tasse previste per i procedimenti in materia di alimenti devono essere corrisposte in anticipo. Nell'ambito di applicazione del regolamento sulle obbligazioni alimentari, il patrocinio a spese dello Stato è garantito a norma degli articoli da 44 a 47 del regolamento. L'obbligo di pagare in anticipo non si applica in determinate circostanze, in particolare qualora sia concesso il patrocinio a spese dello Stato.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La Germania ha attribuito all'autorità centrale – l'ufficio federale di giustizia – i poteri necessari per garantire l'efficacia delle misure descritte all'articolo 51.

 

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Ultimo aggiornamento: 06/08/2021

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Controversie in materia di alimenti - Estonia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Ai sensi della Costituzione estone, per "obbligazione alimentare" s'intende il dovere dei familiari di provvedere al sostentamento di membri della famiglia che abbiano bisogno di assistenza.

L'assegno alimentare è un importo che deve essere corrisposto a titolo di alimenti in forza di un provvedimento giudiziale e che, di norma, viene versato periodicamente sotto forma di prestazione pecuniaria. Su richiesta dell'avente diritto, in alcuni casi il giudice può disporre che gli alimenti vengano pagati come somma una tantum. Una persona tenuta a pagare gli alimenti a un figlio minorenne può, in presenza di valide ragioni, chiedere di poter soddisfare l'obbligazione in forma non pecuniaria.

In genere, l'obbligo di pagare gli alimenti a una persona bisognosa di assistenza ricade su ascendenti e discendenti di primo e di secondo grado – in altre parole, un figlio adulto, un genitore e un nonno sono reciprocamente tenuti a sostenersi. Anche i coniugi sono tenuti a mantenere la famiglia attraverso il loro lavoro e il patrimonio, comprese le attività volte a coprire i costi del nucleo domestico e a soddisfare i bisogni ordinari e straordinari di entrambi i coniugi e dei loro figli. L'obbligo di pagare gli alimenti a una persona bisognosa di assistenza può essere esteso anche al coniuge divorziato o a una persona con cui il debitore non è sposato, ma con la quale ha avuto un figlio.

Gli alimenti sono costituiti da un'indennità pagata dal genitore di un figlio minorenne, in particolare qualora il genitore non abiti con il figlio o non si occupi della sua educazione. Il coniuge divorziato di una persona bisognosa di assistenza è tenuto a corrispondere gli alimenti anzitutto se l'ex coniuge, a causa del divorzio e delle responsabilità legate all'accudimento di un figlio, non sia in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento o se abbia bisogno di assistenza a causa dell'età o dello stato di salute. Un individuo che ha avuto un figlio con una persona bisognosa di assistenza è tenuto a pagare gli alimenti a quest'ultima per i 12 mesi successivi alla nascita del bambino e anche per un periodo più lungo, qualora la necessità di assistenza della persona interessata sia la conseguenza di un problema di salute provocato dall'accudimento del figlio, dalla gravidanza o dal parto.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

La maggiore età si raggiunge al compimento dei 18 anni e una persona che non abbia raggiunto tale età è considerata minorenne. Un figlio minorenne ha diritto agli alimenti e i genitori sono i primi soggetti responsabili del sostentamento del figlio, in parti uguali. Il figlio che abbia compiuto 18 anni e stia seguendo un programma di studi di base o secondari presso un istituto d'istruzione di base, un programma di studi superiore o di formazione o stia completando un diploma di istruzione superiore all'università ha parimenti diritto agli alimenti, ma solo fino al compimento dei 21 anni.

I figli adulti devono presentare domanda indipendentemente all'organo giurisdizionale se desiderano che gli alimenti continuino a essere pagati dopo il compimento della maggiore età, se l'obbligo di pagamento degli alimenti è cessato sulla base di una sentenza precedente.

Altri familiari in linea ascendente o discendente che siano incapaci di provvedere al proprio sostentamento hanno il diritto di ricevere gli alimenti, qualora venga dimostrato che hanno bisogno di assistenza.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Il genitore di un figlio minorenne può essere obbligato ad adempiere la propria obbligazione alimentare. Se il genitore non paga gli alimenti volontariamente, è possibile presentare un'istanza al giudice. A tal fine occorre adire l'autorità giudiziaria con una richiesta di procedimento accelerato per l'emissione di un'ingiunzione di pagamento in relazione a un credito alimentare a favore di un figlio, o con una domanda giudiziale (azione per il recupero di un credito alimentare). La presentazione di una domanda di alimenti a favore di un figlio minorenne non comporta il pagamento di tasse statali.

La procedura accelerata relativa a un'ingiunzione di pagamento è una procedura semplificata ed è applicabile solo qualora gli alimenti siano chiesti a favore di un minore, il nome del genitore obbligato appaia sul certificato di nascita del figlio, l'importo dell'obbligazione non sia superiore a 1,5 volte l'importo mensile minimo dell'assegno alimentare (v. domanda 8) e l'altro genitore non si opponga al pagamento dell'assegno alimentare. Qualora non siano soddisfatte le condizioni per emettere un'ingiunzione di pagamento, per ottenere un assegno alimentare occorre presentare un ricorso al tribunale circondariale della residenza del minore.

Ulteriori dettagli circa la procedura accelerata per l'emissione di un'ingiunzione di pagamento in relazione a un credito alimentare a favore di un minore sono reperibili Il link si apre in una nuova finestraqui. Il modulo della domanda giudiziale per ottenere gli alimenti a favore di un minore è disponibile Il link si apre in una nuova finestraqui.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

I figli minorenni hanno il diritto di ricevere gli alimenti. Poiché il minore ha una capacità di agire limitata, il suo rappresentante legale – il genitore affidatario – è il soggetto che inoltra al giudice la domanda di alimenti a suo nome. Se il figlio è posto sotto tutela, l'azione deve essere promossa dal tutore quale rappresentante legale del minore.

Un adulto dotato di capacità giuridica può presentare una domanda di alimenti autonomamente.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Le azioni legali dirette a obbligare un genitore a pagare gli alimenti nei confronti del figlio minorenne rientrano nelle cause in materia di alimenti. In tale ambito, la pretesa di obbligazioni alimentari dev'essere presentata dinanzi al tribunale circondariale del luogo di residenza del minore. Se il minore non risiede in Estonia, l'azione è promossa dinanzi al giudice del luogo di residenza del convenuto. Se nemmeno quest'ultimo risiede in Estonia, l'azione è promossa dinanzi al giudice del luogo di residenza dell'attore.

Gli alimenti possono essere richiesti anche nell'ambito di un procedimento accelerato d'ingiunzione di pagamento (v. la risposta alla domanda n. 3).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Per inoltrare al giudice una domanda di alimenti occorre proporre un'azione per la quale non è necessario avvalersi dell'aiuto o dei servizi di un intermediario. Il giudice ordina il pagamento degli alimenti a decorrere dalla data di presentazione della domanda, ma, sulla base di quest'ultima, può anche ordinare che gli alimenti siano pagati retroattivamente a partire da una data anteriore alla proposizione dell'azione (fino a un anno prima).

Il modulo della domanda giudiziale per ottenere gli alimenti a favore di un minore è disponibile Il link si apre in una nuova finestraqui.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Non è previsto il pagamento di un onere statale per la proposizione di un'azione diretta all'esecuzione di un'obbligazione alimentare a favore di un minore, né per chiedere il riesame di una domanda di procedimento accelerato per l'emissione di un'ingiunzione di pagamento in relazione a un credito per il mantenimento dei figli.

Esiste la possibilità di avvalersi del patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese processuali.

Nel caso del patrocinio a spese dello Stato, all'interessato è assegnato un avvocato d'ufficio dall'Ordine forense dell'Estonia. L'avvocato ha il compito di rappresentare il suo assistito in giudizio. Tale forma di patrocinio è a disposizione di coloro che, in ragione della loro situazione finanziaria, non sono in grado di sostenere le spese inerenti alle consulenze giuridiche nel momento in cui hanno bisogno di assistenza legale o che potrebbero sostenere tali spese solo in parte o a rate o, infine, è un servizio a beneficio di persone la cui situazione finanziaria sia tale che, una volta pagate le spese legali, non sarebbero in grado di provvedere al proprio sostentamento. Il beneficio del patrocinio a spese dello Stato non esime la parte dall'obbligo di pagare le altre spese di giudizio.

Ulteriori informazioni dettagliate sul patrocinio a spese dello Stato sono disponibili Il link si apre in una nuova finestraqui.

Possono far domanda per ottenere il patrocinio a copertura delle spese processuali le persone che non sono in grado di far fronte alle spese giudiziarie a causa della loro situazione finanziaria ovvero che sarebbero in grado di pagare tali spese solo in parte oppure a rate. Deve inoltre esistere una valida ragione per ritenere che la prevista partecipazione al procedimento abbia possibilità di successo.

Il modulo di richiesta del patrocinio a spese dello Stato per le persone fisiche e la dichiarazione relativa alla situazione personale e finanziaria del ricorrente e dei suoi familiari sono disponibili Il link si apre in una nuova finestraqui.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il giudice può disporre che l'obbligazione alimentare nei confronti di un minore abbia un importo fisso oppure variabile, specificando la base per il calcolo di tale importo. Generalmente il giudice dispone che l'assegno alimentare sia versato mensilmente. Tuttavia, l'importo dell'assegno di mantenimento mensile a favore di un minore non può essere inferiore al 50 % del salario minimo stabilito dal governo della Repubblica (pertanto l'importo minimo dell'assegno di mantenimento stabilito per bambino ammontava a 250 EUR nel 2018, a 270 EUR nel 2019 e a 292 EUR nel 2020). Ciononostante, qualora esista una ragione valida, il giudice può ridurre l'importo mensile degli alimenti al di sotto del salario minimo mensile stabilito dal governo. Le ragioni valide in questo caso possono includere l'inabilità al lavoro del debitore di alimenti o il fatto che quest'ultimo abbia altre persone a suo carico.

La persona obbligata può chiedere, adducendo un motivo valido, che le sia consentito corrispondere gli alimenti in altro modo. I genitori possono stabilire di comune accordo le condizioni dettagliate di adempimento di un'obbligazione alimentare nei confronti del figlio, comprese le modalità e la frequenza dei pagamenti.

Il contenuto dell'obbligazione alimentare è determinato in base ai bisogni del minore e al suo abituale stile di vita. Lo stile di vita abituale di un bambino dipende dai mezzi finanziari di cui dispongono i genitori. Se cambiano i motivi alla base del pagamento di un'obbligazione alimentare, ciascuna parte può presentare una domanda al giudice chiedendo una riduzione o un aumento dell'importo dovuto.

Se la modifica è accolta, l'importo dell'obbligazione generalmente cambia a far data dall'adozione della decisione giudiziale – quindi non si applica ai pagamenti in arretrato.

In Estonia, l'importo dell'assegno alimentare cambia automaticamente qualora il provvedimento giudiziale relativo all'obbligazione alimentare sia collegato al salario minimo mensile stabilito dal governo e nel caso in cui tale livello minimo venga modificato. L'importo del salario minimo mensile può essere consultato Il link si apre in una nuova finestraqui.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

In generale, gli alimenti sono corrisposti mediante il versamento periodico di una somma di denaro. La persona obbligata nei confronti di un minore può chiedere, adducendo motivi validi, che le sia permesso di corrispondere gli alimenti in altro modo. Gli alimenti sono corrisposti dai genitori ai figli sotto forma di assegno alimentare, in particolare quando un genitore non abita con il figlio o non si occupa della sua educazione. Gli alimenti sono pagati in anticipo per ogni mese civile. Anche se il beneficiario è il figlio, gli alimenti sono generalmente pagati all'altro genitore. Gli alimenti possono essere pagati direttamente al figlio qualora i genitori abbiano espresso il loro accordo o esista una decisione giudiziale in tal senso.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Quando una decisione giudiziale sugli alimenti è entrata in vigore o è direttamente eseguibile ma il genitore obbligato non paga, occorre contattare l'ufficiale giudiziario. Se il debitore non effettua il pagamento indicato nella sentenza al momento stabilito, l'ufficiale giudiziario può disporre l'esecuzione forzata dei beni del debitore, su richiesta della persona che ha adottato le misure a garanzia del credito. Per procedere al pignoramento dei beni del debitore l'ufficiale giudiziario deve ricevere una copia della sentenza del giudice assieme alla domanda di esecuzione forzata. Le informazioni relative al debitore e, se possibile, ai suoi beni (luogo di residenza, coordinate di contatto e informazioni disponibili sui beni) dovrebbero essere indicate nella domanda di esecuzione. Qualora il richiedente desideri che l'ufficiale giudiziario usi tutti i mezzi di recupero del credito previsti dalla legge, nella domanda di esecuzione si dovrà indicare che il richiedente avanza pretese sui beni immobili registrati, sui beni mobili e sui crediti del debitore. Nei procedimenti di esecuzione forzata, i crediti alimentari dei figli hanno la precedenza rispetto agli altri crediti ed è possibile sottoporre a pignoramento un maggior numero di beni del debitore al fine di adempiere l'obbligo di pagamento degli alimenti e sospendere, a tempo indeterminato, mediante decisione giudiziaria i seguenti diritti e la validità delle seguenti autorizzazioni: diritti di caccia, diritto di condurre veicoli a motore, porto d'armi e permessi di acquisizione di armi, il diritto di condurre imbarcazioni da diporto e moto d'acqua, licenze di pesca.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Una persona è esonerata dal pagamento di un'obbligazione alimentare qualora, alla luce degli altri obblighi di cui è gravata e della situazione finanziaria personale, non sia in grado di provvedere al sostentamento di un'altra persona senza pregiudicare la capacità di provvedere al proprio sostentamento. Ciononostante, i genitori non possono essere esonerati dagli obblighi di mantenimento nei confronti dei figli. Il giudice può anche dispensare il soggetto obbligato (il debitore) dall'adempimento di un'obbligazione alimentare, porre una limitazione del periodo in cui l'obbligazione deve essere adempiuta o ridurre il relativo importo da versare nei casi in cui risulti estremamente ingiusto chiedere l'adempimento dell'obbligazione, per esempio, qualora il bisogno di assistenza dell'avente diritto sia imputabile ad azioni sconsiderate da parte di quest'ultimo.

Il risarcimento dei danni derivanti dal mancato pagamento degli alimenti e dall'inosservanza di un'obbligazione alimentare può essere chiesto con effetto retroattivo fino a un anno prima di proporre un'azione di richiesta di alimenti dinanzi al giudice. Il termine di prescrizione per il pagamento degli alimenti è di dieci anni per ogni singola obbligazione. Detto termine inizia a decorrere alla fine dell'anno civile in cui il credito diventa esigibile. L'obbligazione alimentare costituisce un obbligo personale e cessa con la morte dell'avente diritto o dell'obbligato, con alcune eccezioni applicabili agli anticipi e al recupero di somme.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In caso di cause transfrontaliere, l'autorità centrale, ossia la Divisione per la cooperazione giudiziaria internazionale del dipartimento di politica penale del ministero della Giustizia, può fornire assistenza.

Il link si apre in una nuova finestraLa domandadi patrocinioa spese dello Stato può essere inoltrata contemporaneamente al deposito della domanda di alimenti presso l'autorità giudiziaria competente. Non esiste un'organizzazione o un'autorità separata che fornisca assistenza all'avente diritto nell'ambito di una causa nazionale in materia di alimenti.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Dal 1° gennaio 2017, il genitore che accudisce il figlio ha il diritto di chiedere gli alimenti a carico dello Stato per la durata del procedimento giudiziario e del procedimento di esecuzione all'ente di previdenza sociale (Sotsiaalkindlustusamet). Tale prestazione è temporaneamente erogata dallo Stato a un genitore che provveda da solo all'accudimento e al sostentamento del figlio. Lo Stato si sostituisce quindi al genitore che non paga gli alimenti, recuperando le somme versate presso quest'ultimo in un momento successivo. Lo Stato corrisponde l'assegno familiare nell'ambito di un procedimento giurisdizionale in materia di alimenti. Per ricevere gli alimenti dallo Stato, l'interessato deve necessariamente presentare una domanda giudiziale di alimenti nell'ambito di un procedimento accelerato per l'emissione di un'ingiunzione di pagamento o di un ricorso.

Tali alimenti garantiscono al figlio fino a 100 EUR al mese.

Ulteriori informazioni per la richiesta di tali alimenti sono disponibili Il link si apre in una nuova finestraqui.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Al fine di ottenere gli alimenti ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009, è possibile rivolgersi alla Divisione per la cooperazione internazionale del ministero della Giustizia estone.

Qualora la domanda di alimenti debba essere presentata in un altro Stato membro, è necessario inoltrare la richiesta alla Divisione per la cooperazione internazionale del ministero della Giustizia dell'Estonia e presso l'autorità competente del paese richiesto. Alla domanda deve essere allegata una copia del certificato di nascita del/i figlio/i o una copia della sentenza giudiziaria di accertamento della paternità. Nel caso in cui la paternità non sia stata accertata, tale informazione deve comparire nella domanda inoltrata nell'altro paese.

Il modulo di domanda è reperibile qui.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il servizio di cooperazione giudiziaria internazionale del ministero di Giustizia estone può essere contattato telefonicamente al +372 6 208 183 e al +372 7153443, o per posta elettronica agli indirizzi central.authority@just.ee e keskasutus@just.ee.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

La richiesta di un creditore residente in un altro paese riceverà maggiore attenzione se viene inoltrata all'autorità competente del paese di residenza che, a sua volta, si metterà in contatto con l'autorità centrale presso il ministero della Giustizia in Estonia.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

V. la risposta alla domanda n. 14.1.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Il protocollo dell'Aia del 2007 è stato ratificato dall'Unione europea, di cui l'Estonia fa parte dal 1º maggio 2004.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

V. la risposta alla domanda n. 16.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Per i casi transfrontalieri nell'ambito dell'Unione europea che riguardano domande di alimenti, il regolamento prevede la prestazione del patrocinio gratuito per le spese di difesa e processuali. Tale sistema garantisce che la persona interessata sia rappresentata in giudizio da un professionista con competenze giuridiche adeguate e che abbia accesso alla giustizia, provvedendo alla copertura delle spese processuali. Le disposizioni sul patrocinio a spese dello Stato precisano che la legge nazionale è applicabile salvo che il regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio disponga diversamente.

In linea di massima, le persone che vivono in altri Stati membri dell'Unione europea beneficiano delle stesse garanzie applicate alle persone residenti in Estonia. Nell'ambito delle cause transfrontaliere in materia di alimenti è possibile ottenere assistenza e consulenza legale nonché il patrocinio a spese dello Stato per le spese legali e processuali attraverso l'autorità centrale, vale a dire la Divisione per la cooperazione internazionale del ministero della Giustizia, conformemente al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio e, per quanto riguarda gli aspetti non contemplati dal regolamento, in conformità del diritto nazionale.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Per la cooperazione giudiziaria transfrontaliera è stata creata un'autorità centrale: la Divisione per la cooperazione giudiziaria internazionale del ministero della Giustizia. Per ottenere gli alimenti ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, è pertanto possibile chiedere l'assistenza della Divisione per la cooperazione giudiziaria internazionale del ministero della Giustizia, che si occupa dei procedimenti relativi alle richieste internazionali di assistenza giudiziaria.

 

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Controversie in materia di alimenti - Irlanda

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Un'ordinanza relativa alla corresponsione dell'assegno di mantenimento tra coniugi impone che uno dei coniugi interessati effettui pagamenti periodici o forfettari a favore dell'altro coniuge, al fine di fornire sostegno a quest'ultimo e, se opportuno, impone di effettuare tali pagamenti periodici a favore della persona specificata nell'ordinanza a beneficio dei familiari a carico, se presenti.

Un'ordinanza relativa alla corresponsione dell'assegno di mantenimento per un figlio a carico impone che uno dei genitori interessati effettui a favore dell'altro genitore o di un'altra persona che si occupa della cura e che ha l'affidamento del minore i pagamenti periodici o forfettari specificati nell'ordinanza, al fine di fornire sostegno al figlio.

Un'obbligazione alimentare è una prescrizione che impone di fornire sostegno finanziario a una persona e, laddove tale obbligazione venga eseguita con l'intervento degli organi giurisdizionali, di adempiere alle obbligazioni sancite da qualsiasi ordinanza in materia di alimenti.

Gli alimenti possono essere corrisposti dalle seguenti categorie di persone:

  • dai genitori nei confronti dei figli: sì;
  • dai figli a favore dei loro genitori: solitamente no;
  • da un coniuge divorziato all'altro coniuge: sì.

Altro:

  • dai partner di unioni civili e dai conviventi ai fini della Civil Partnership and Certain Rights and Obligations of Cohabitants Act 2010 (legge del 2010 sulle unioni civili e su taluni diritti e obblighi dei conviventi);
  • da un genitore non coniugato a favore della persona che si prende cura del figlio di detto genitore.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Un figlio a carico di età inferiore ai diciotto anni, un figlio a carico di età inferiore ai ventitré anni che studia a tempo pieno oppure un figlio di qualsiasi età che è a carico per ragioni di disabilità.

I genitori hanno l'obbligazione di sostenere i loro figli finanziariamente in modo da consentire il soddisfacimento delle esigenze finanziarie quotidiane e occasionali dei figli.

Solitamente i figli non possono essere tenuti a corrispondere alimenti ai loro genitori, fatta eccezione nella circostanza rara e straordinaria in cui i diritti di proprietà detenuti a titolo fiduciario varino in caso di divorzio e vengano trasferiti al possesso da parte dei figli.

Un coniuge divorziato può essere tenuto a corrispondere un assegno di mantenimento all'altro coniuge laddove il coniuge richiedente abbia dimostrato che l'altro coniuge non abbia provveduto adeguatamente in tal senso in considerazione delle circostanze.

Ai fini della legge del 2010 sulle unioni civili e su taluni diritti e obblighi dei conviventi un partner di un'unione civile o un convivente possono essere tenuti a versare gli alimenti a favore dell'altro partner o del convivente laddove questi ultimi abbiano dimostrato che la controparte non ha provveduto adeguatamente a loro in considerazione delle circostanze.

I genitori, coniugati o meno, possono presentare istanza a un organo giurisdizionale al fine di ottenere gli alimenti dall'altro genitore in relazione ai loro figli. Tale istanza può essere presentata anche da un tutore legale, un'unità di assistenza sanitaria o una qualsiasi persona in possesso di status giuridico in relazione a un figlio a carico.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Solitamente l'istanza deve essere presentata all'organo giurisdizionale dall'avente diritto, il quale avvia un'azione legale civile nei confronti dell'altra persona. In relazione agli alimenti a favore di figli, solitamente l'istanza viene presentata dal genitore o da un'altra persona al quale o alla quale spetta la cura e l'affidamento del figlio.

In linea di principio è possibile richiedere informazioni sulle procedure applicabili all'istanza per gli alimenti consultando la sezione dedicata al diritto di famiglia del sito web del servizio di cancelleria (www.courts.ie).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Solitamente, nel contesto di una causa relativa alla corresponsione di un assegno di mantenimento, il ricorrente è il genitore che si prende cura del figlio o dei figli. I ricorrenti possono essere gli ex coniugi, ma anche i figli in prima persona. Al fine di poter presentare un'istanza per ottenere gli alimenti le parti devono disporre di un interesse sufficiente in un caso tale da conferire loro la facoltà di stare in giudizio o la legittimazione ad agire. Nel caso di un parente o di una relazione stretta, il richiedente deve disporre di determinati poteri giuridici per gestire gli affari del parente o dell'amico intimo, come ad esempio quelli conferiti tramite una procura. I genitori o i tutori legali possono presentare istanza per ottenere un assegno di mantenimento a beneficio di un figlio non maggiorenne.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Il tribunale distrettuale ha la competenza giurisdizionale per ordinare la corresponsione degli alimenti a favore di un figlio fino a un importo massimo di 150 EUR alla settimana da uno qualsiasi dei genitori, nonché per ordinare il versamento di alimenti a favore di un coniuge/partner di un'unione civile fino a un importo massimo di 500 EUR alla settimana. Qualora vengano richiesti importi di maggiore entità, l'istanza corrispondente deve essere presentata alla Corte del circondario o all'Alta Corte. Laddove siano già stati avviati procedimenti matrimoniali presso la Corte del circondario o l'Alta Corte, le istanze relative agli alimenti devono essere presentate in tali sedi indipendentemente dall'importo richiesto.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No. L'istanza può essere presentata in prima persona, qualora il richiedente decida di non avvalersi di un consulente legale. Per le parti coinvolte in procedimenti in materia di diritto di famiglia che ne facciano richiesta in conformità con i propri mezzi, è disponibile la possibilità di ricorrere al patrocinio a spese dello Stato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In Irlanda tutti i procedimenti in materia di diritto di famiglia sono esenti da diritti di cancelleria. Il costo per ottenere consulenza e rappresentanza giuridiche può variare; tuttavia, coloro che non dispongono di mezzi idonei possono ricorrere al patrocinio a spese dello Stato.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il tribunale distrettuale ha la competenza giurisdizionale per ordinare la corresponsione degli alimenti a favore di un figlio fino a un importo massimo di 150 EUR alla settimana da uno qualsiasi dei genitori, nonché per ordinare il versamento di alimenti a favore di un coniuge/partner di un'unione civile fino a un importo massimo di 500 EUR alla settimana. Qualora vengano richiesti importi di maggiore entità, l'istanza corrispondente deve essere presentata alla Corte del circondario o all'Alta Corte.

Nel determinare gli alimenti l'organo giurisdizionale prende in considerazione le esigenze ragionevoli del creditore di alimenti (persona avente diritto agli alimenti - alimentando) rispetto alla capacità di pagare del debitore di alimenti (persona obbligata a corrispondere gli alimenti - obbligato). Le parti hanno la possibilità di presentare istanza presso l'organo giurisdizionale al fine di riesaminare qualsiasi ordinanza per la corresponsione di alimenti in considerazione di qualsiasi mutata condizione finanziaria delle parti.

Un'ordinanza per la corresponsione di alimenti entra in vigore alla data specificata nell'ordinanza che può essere una data che cade prima o dopo la data di emissione dell'ordinanza stessa, ma che non può essere anteriore alla data dell'istanza per l'ottenimento dell'ordinanza stessa.

Nel caso di procedimento giudiziario o di divorzio in corso presso la Corte del circondario o l'Alta Corte, gli alimenti possono essere retrodatati soltanto fino, al massimo, alla data dell'istanza.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Solitamente gli alimenti vengono versati mediante pagamento diretto a favore del creditore di alimenti. Tuttavia, i creditori hanno il diritto di fare sì che gli alimenti vengano corrisposti tramite la cancelleria dell'organo giurisdizionale. Qualora l'organo giurisdizionale lo ritenga necessario, esso può provvedere al pignoramento del salario o dello stipendio del debitore di alimenti, nel qual caso il datore di lavoro dello stesso viene istruito a dedurre i pagamenti degli alimenti per la trasmissione al creditore.

Gli alimenti vengono pagati alla persona avente diritto agli stessi e a coloro che amministrano gli alimenti a beneficio di tale persona, in qualità di genitore o tutore legale.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Laddove un obbligato non corrisponda gli alimenti al creditore degli stessi, l'alimentando può avviare un procedimento presso l'organo giurisdizionale che ha emesso l'ordinanza relativa agli alimenti oppure presso il tribunale distrettuale, a seconda del provvedimento richiesto.

L'organo giurisdizionale può emettere un'ordinanza per il pignoramento del reddito dell'obbligato, come discusso al punto 1 di cui sopra.

Qualora tale provvedimento fallisca, l'organo giurisdizionale può intimare all'obbligato di versare gli alimenti al creditore degli stessi. Laddove l'obbligato non adempia all'intimazione, l'organo giurisdizionale può ordinare che le somme dovute dalla parte inadempiente siano versate da un'altra persona anziché dal creditore di alimenti. Detto organo può altresì ordinare la vendita di beni appartenenti al debitore al fine di soddisfare il pagamento delle somme dovute.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Il tribunale distrettuale è l'organo competente per l'applicazione delle ordinanze emesse in altri Stati membri. Ha poteri in materia di oltraggio (articolo 9A e 9B della legge del 1976), ma soltanto per quanto riguarda le ordinanze effettivamente emesse dal tribunale distrettuale stesso. Non ha il potere di impegnarsi nei confronti di un oltraggio relativo a un'ordinanza resa in altra sede. Il tribunale distrettuale è effettivamente soggetto a limitazioni in relazione all'emissione di un'ordinanza per il pignoramento di redditi (ove opportuno), di ordinanze per l'esecuzione forzata o di ordinanze per il sequestro presso terzi (raramente appropriato).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Spetta a ciascun creditore di alimenti presentare istanza per l'assistenza nel recupero degli alimenti presso l'organo giurisdizionale corrispondente. Sebbene siano disponibili altri provvedimenti, quali ad esempio la mediazione, gli organi giurisdizionali dispongono della opportuna e lecita competenza giurisdizionale per porre rimedio alla mancata corresponsione di alimenti.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

No. Soltanto il debitore è responsabile per gli alimenti che devono essere pagati direttamente dallo stesso oppure trattenuti alla fonte dal suo stipendio.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Il regolamento 4/2009, comunemente noto come il regolamento relativo alle obbligazioni alimentari, contempla le domande di alimenti transfrontaliere derivanti da rapporti familiari. Detto regolamento stabilisce norme comuni per l'Unione europea nel suo complesso e mira a garantire il recupero di crediti alimentari anche laddove il debitore o il creditore si trovino in un altro paese dell'UE.

La convenzione delle Nazioni Unite sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero (convenzione di New York) è entrata in vigore in Irlanda nel novembre 1995 tramite la Maintenance Act 1994 (legge sugli alimenti del 1994). Tale convenzione è stata studiata per facilitare il recupero di alimenti negli Stati contraenti da parte di una persona che vive in una giurisdizione nei confronti di una persona che vive in un'altra giurisdizione.

Entrambi gli strumenti stabiliscono una rete di autorità centrali in ogni Stato contraente e i richiedenti/creditori/firmatari possono inoltrare le loro istanze a un'autorità centrale che si occuperà di trasmetterle all'organo giurisdizionale competente e, in alcuni casi, organizzerà l'assistenza giudiziaria. I dati di contatto dell'autorità centrale irlandese per il recupero di alimenti dall'estero sono i seguenti:

Department of Justice and Equality,

Bishop's Square,

Redmond's Hill,

Dublino 2,

Irlanda.

Tel.: +353 (0)1 479 0200

Chiamata locale: 1890 555 509

Fax: +353 (0)1 479 0201

E-mail: Il link si apre in una nuova finestramainrecov_inbox@justice.ie

Un richiedente può ottenere l'assistenza del clerk (cancelliere) del tribunale distrettuale in relazione a ordinanze emesse da detto tribunale. I richiedenti possono inoltre chiedere assistenza per la rappresentanza legale. Possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato e devono contattare il loro centro di assistenza legale locale a tale proposito. Infine, il richiedente può chiedere l'assistenza del FLAC (Free Legal Advice Centre) un'organizzazione di volontariato indipendente che gestisce una rete di studi che forniscono assistenza giuridica in tutto il paese. Tali studi garantiscono il rispetto della riservatezza e sono gratuiti.

Nei casi transfrontalieri nel contesto dei quali il debitore vive in un'altra giurisdizione, il richiedente può presentare un'istanza tramite l'autorità centrale per il recupero degli alimenti, facente capo al ministero della Giustizia e della parità.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

La cancelleria o l'organizzazione pertinenti possono essere contattate telefonicamente, tramite posta convenzionale, e-mail, oppure presentandosi di persona presso le stesse. Si consiglia ai richiedenti di visitare il sito web delle singole organizzazioni per ulteriori informazioni mirate.

I recapiti delle cancellerie degli organi giurisdizionali sono riportati sul sito web del servizio di cancelleria (www.courts.ie).

Si consulti la risposta alla domanda 14.1 e il sito web del ministero della Giustizia e della parità (www.justice.ie) per i recapiti dell'autorità centrale irlandese per il recupero di alimenti dall'estero.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Cfr. sopra, n. 14.1.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Cfr. sopra, n. 14.2.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non applicabile.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Il ricorrente/richiedente non deve pagare alcun diritto di cancelleria per avviare una causa presso l'organo giurisdizionale. I richiedenti beneficiano del patrocinio a spese dello Stato in relazione a tali questioni: non appena un'istanza viene ricevuta dall'autorità centrale irlandese, se necessario, la stessa viene inoltrata alla Legal Aid Board (commissione per i servizi legali) per l'attenzione della stessa.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

L'articolo 51 si riferisce a quali azioni l'autorità centrale adotta in relazione alle istanze a norma del regolamento relativo alle obbligazioni alimentari. In relazione alla richiesta di dichiarazioni di esecutività, l'autorità centrale irlandese richiede attualmente che queste siano emesse dall'ufficio del Master (giudice) dell'Alta Corte. L'autorità centrale irlandese inoltra le istanze di esecuzione direttamente ai tribunali distrettuali. In relazione all'avvio di procedimenti l'autorità centrale provvederà alla rappresentanza giuridica per il richiedente tramite la commissione per i servizi legali.

 

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Controversie in materia di alimenti - Grecia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Il termine "alimenti" si riferisce alle esigenze immediate dell'individuo per la propria sopravvivenza, principalmente al cibo. Di fatto, tuttavia, esso copre tutte le esigenze vitali, che si riferiscano al mantenimento, all'educazione, alla cultura o alle attività ricreative di una persona.

Le obbligazioni alimentari implicano l'erogazione di prestazioni – di norma in denaro – volte a soddisfare le esigenze vitali del beneficiario.

Le seguenti persone sono tenute a versare gli alimenti in base al grado di parentela:

a) il coniuge, anche se divorziato (se sussiste un obbligo in tal senso dopo il divorzio);

b) i discendenti o ascendenti secondo l'ordine di successione ab intestato;

b) gli ascendenti (i genitori o, se assenti o incapaci di provvedere, i nonni) a favore dei rispettivi figli non coniugati (naturali o biologici), in linea di principio, sino al raggiungimento della maggiore età;

b) i fratelli tra loro.

Casi speciali di obbligazioni alimentari sono:

c) l'obbligazione alimentare adempiuta in caso di separazione dopo il divorzio o l'annullamento del matrimonio e

d) l'obbligazione alimentare prestata a una madre non coniugata per un figlio nato al di fuori del matrimonio prima del riconoscimento.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

In linea di principio, il figlio ha diritto di ottenere il pagamento degli alimenti dai suoi ascendenti (genitori o nonni) sino al raggiungimento della maggiore età, ossia sino al compimento dei 18 anni.

I figli possono ottenere il pagamento degli alimenti anche dopo il raggiungimento della maggiore età se stanno studiando o stanno frequentando un istituto d'istruzione superiore o di formazione professionale e non sono in grado di lavorare durante gli studi e non hanno beni personali da cui possono trarre quanto necessario al proprio sostentamento.

Una persona ha diritto di ottenere il pagamento degli alimenti solo se non è in grado di sopperire da sola alle proprie necessità mediante un'attività lavorativa adeguata alla sua età, al suo stato di salute e – in generale – alle sue condizioni di vita, tenuto conto, in particolare, delle sue esigenze educative; i minori, anche se possiedono in proprio dei beni, hanno diritto di ottenere il pagamento degli alimenti dai propri genitori nella misura in cui i suddetti beni o il loro lavoro non sono sufficienti a garantire loro il sostentamento. Tuttavia, una persona non è obbligata al pagamento degli alimenti se, tenuto conto delle altre sue obbligazioni, non è in grado di farlo senza compromettere il proprio mantenimento; questa regola non si applica alle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti di un figlio minorenne salvo che quest'ultimo abbia diritto al pagamento degli alimenti anche da terzi o possa sostenersi con i propri beni.

Nel caso dell'ex coniuge:

Un ex coniuge che non possa sopperire autonomamente alle proprie necessità può chiedere il pagamento degli alimenti all'altro: 1) se, all'atto della pronuncia del divorzio, l'età o lo stato di salute del coniuge richiedente è tale che non può essergli richiesto di assumere o continuare a svolgere un'adeguata occupazione per mantenersi; 2) se il coniuge richiedente ha l'affidamento di un minorenne e se ne prende cura, il che gli impedisce di svolgere un'occupazione adeguata; 3) se il coniuge richiedente non è in grado di trovare una valida occupazione stabile o necessita di formazione professionale (in tutti i suddetti casi, il diritto si estingue dopo tre anni dalla data di pronuncia del divorzio); o 4) in tutti gli altri casi in cui la concessione degli alimenti all'atto della pronuncia del divorzio risulta necessaria per ragioni di equità.

Tuttavia, il pagamento degli alimenti può essere negato o limitato per motivi importanti, in particolare se il matrimonio è stato di breve durata oppure se il divorzio può essere addebitato al coniuge che ha diritto ad ottenere gli alimenti o se quest'ultimo si è volontariamente ridotto in povertà.

Ciascuno degli ex coniugi è tenuto a fornire all'altro adeguate informazioni circa i beni e le entrate nella misura in cui ciò può rilevare al fine di stabilire l'importo del mantenimento. Su richiesta di uno degli ex coniugi, trasmessa dal pubblico ministero competente, tutti i datori di lavoro, i dipartimenti amministrativi e le autorità incaricate della riscossione delle imposte devono fornire ogni informazione rilevante di cui possono essere in possesso sui beni dell'altro coniuge e in particolare sul suo reddito.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Di norma, chi ha titolo per ricevere il pagamento degli alimenti deve rivolgersi al giudice per chiederne il pagamento da parte della persona responsabile.

In caso di applicazione della convenzione di New York sul recupero degli alimenti all'estero (decreto legislativo 4421/1964), il soggetto responsabile della trasmissione di una domanda diretta ad ottenere il pagamento degli alimenti, proveniente da un avente diritto residente in uno Stato firmatario della convenzione, chiede al soggetto destinatario di tale domanda, nello Stato firmatario della convenzione in cui si trova il luogo di residenza del debitore, nel caso di specie il ministero della Giustizia greco, di adottare tutte le misure necessarie per il recupero dei crediti alimentari da parte dall'avente titolo. In pratica, il ministero della Giustizia incarica un procuratore di procedere al riconoscimento del diritto o all'esecuzione della sentenza pronunciata dal giudice straniero a favore del beneficiario straniero, che ha accesso a tutti gli strumenti giuridici dinanzi ai giudici greci.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel caso dei minori che, in base alla legge (articolo 63 del codice di procedura civile) non possono agire personalmente in sede giudiziale nei confronti del soggetto responsabile per ottenere il pagamento degli alimenti, una domanda in tal senso può essere proposta dalla persona cui è stata riconosciuta la responsabilità genitoriale (una persona fisica, come un genitore o un terzo, o una persona giuridica, come ad esempio un'istituzione).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

L'organo competente a conoscere delle azioni proposte dall'avente titolo nei confronti del soggetto debitore per ottenere gli alimenti è il giudice monocratico di primo grado (articolo 17, paragrafo 2, e articolo 681Β del codice di procedura civile).

Competente ratione loci è il giudice del luogo di domicilio o di residenza della parte avente diritto agli alimenti (articolo 39A del codice di procedura civile) o del convenuto tenuto al loro versamento se la domanda è collegata a una controversia in materia matrimoniale o tra genitori e figli, oppure il giudice dell'ultima residenza abituale dei coniugi.

In caso di urgenza o di pericolo imminente, la persona avente diritto ad ottenere gli alimenti può chiedere al giudice monocratico di primo grado competente ratione loci di emettere un provvedimento ingiuntivo provvisorio di concessione degli alimenti, valido sino alla pronuncia di una decisione definitiva nell'ambito di un procedimento ordinario.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Ai fini della presentazione di un'azione in materia di alimenti è necessaria la nomina di un avvocato munito di procura.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In sede di richiesta degli alimenti, il convenuto deve versare un anticipo, a copertura delle spese legali del ricorrente, che non può eccedere i 300 EUR (articolo 173, paragrafo 4, del codice di procedura civile). In procedimenti di questo tipo, qualora il convenuto non produca la prova del pagamento alla cancelleria del giudice, egli è ritenuto contumace, e nei suoi confronti può essere emessa sentenza contumaciale (articolo 175 del codice di procedura civile).

L’attore può, se dispone di redditi molto contenuti, chiedere il patrocinio a spese dello Stato ai sensi della legge 3226/2004, presentandone prova a tal fine con richiesta separata di ingiunzione dinanzi al giudice monocratico di primo grado.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il giudice fissa gli alimenti per un periodo di due anni, tenendo conto di quanto necessario per garantire condizioni di vita e una formazione adeguate all'avente diritto e delle disponibilità economiche del debitore. Dopo due anni, ciascuna delle parti, ossia l'avente diritto o il debitore, può chiedere una diversa quantificazione degli alimenti e, in caso di mutamento nelle condizioni prese in considerazione dal giudice, ciascuna delle parti può chiedere che la sentenza sia modificata e l'importo degli alimenti rivisto.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

In linea di principio, gli alimenti sono versati in anticipo all'avente diritto su base mensile.

L'importo degli alimenti non può essere versato come somma forfettaria, ad eccezione degli alimenti dovuti dopo il divorzio (articolo 1443, lettera b), del codice civile).

Se l'avente diritto è un minore o è soggetto all'assistenza del giudice, gli alimenti sono versati al genitore o al rappresentante dello stesso, o, in alternativa, al suo tutore nominato giudizialmente che agisce ovviamente in nome dell'avente titolo.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore di alimenti si rifiuta di pagarli, l'avente titolo può tentare di far valere il suo diritto sui beni del debitore, ove questi ne possieda.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

  • Il diritto agli alimenti si estingue se le condizioni sulla cui base esso è stato riconosciuto vengono meno o con il decesso dell'avente diritto o del debitore; il credito vantato dall'avente diritto nei confronti del debitore è soggetto a un termine di prescrizione di cinque anni, che inizia a decorrere con la presentazione della domanda.
  • I crediti vantati nei confronti del debitore da chi (ossia un'istituzione) ha pagato gli alimenti all'avente diritto sono soggetti a un termine di prescrizione di cinque anni (articolo 250, paragrafo 17, del codice civile).
  • Una madre non coniugata ha diritto di chiedere al padre del bambino le spese del parto e gli alimenti per un periodo limitato (due mesi prima del parto e quattro mesi, ma non oltre un anno (in casi eccezionali), dopo la nascita), se la paternità è accertata con provvedimento giudiziale e la madre è indigente. Il diritto di una madre non coniugata si prescrive in tre anni dopo la nascita del bambino e può essere azionato nei confronti degli eredi del padre.
  • È ammesso il sequestro di un importo sino alla metà dello stipendio del debitore di crediti alimentari; lo stesso vale per i depositi presenti presso istituti di credito (articolo 982, paragrafo 2, lettera d), e paragrafo 3, codice di procedura civile).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

No, salvo il caso di beneficiari stranieri che possono chiedere al ministero della Giustizia assistenza nell'esercizio dei rispettivi diritti (v. risposta alla domanda n. 3, supra].

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Non in Grecia.

Tranne il caso in cui il minore sia affidato a un'istituzione o un ente pubblico o privato; in tal caso, le obbligazioni alimentari gravano su di essi, in termini generali, ed essi si surrogano quindi d'ufficio (articolo 1490 del codice civile) nei diritti del destinatario degli alimenti. Tuttavia, in nessun caso, può essere richiesto che un credito alimentare sia anticipato a un minore avente diritto di ottenere il pagamento degli alimenti da un terzo, neppure se tale credito è riconosciuto con provvedimento giudiziale.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

A norma delle disposizioni degli articoli 51 e 56 del regolamento succitato, l'autorità centrale dello Stato membro della persona che chiede il riconoscimento degli alimenti: a) collabora con l'autorità centrale dello Stato membro del debitore inoltrando e ricevendo le relative domande; b) avvia o agevola l'avvio dei procedimenti relativi a tali domande. Con riferimento alle suddette domande, l'autorità centrale adotta misure adeguate al fine di: a) garantire o agevolare l'ammissione al gratuito patrocinio se le circostanze lo richiedono; b) facilitare l'identificazione del debitore o dell'avente diritto, in particolare, in applicazione degli articoli 61, 62 e 63 del regolamento; c) agevolare l'accesso alle relative informazioni sul reddito e, se necessario, sulla situazione economica della persona responsabile o dell'avente diritto, compresa l'individuazione dei suoi beni, in particolare a norma degli articoli 61, 62 e 63; d) incoraggiare la definizione transattiva nell'ottica di un pagamento spontaneo degli alimenti, se opportuno, mediante mediazione, conciliazione o procedure simili; e) facilitare la successiva attuazione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari, compresi gli interessi di mora; f) agevolare la riscossione e il rapido trasferimento dei pagamenti a titolo di alimenti; g) facilitare l'accesso ai documenti e agli altri elementi di prova, fermo restando il regolamento (CE) n. 1206/2001; h) fornire assistenza nel determinare i vincoli di parentela, se necessario, ai fini del recupero dei crediti alimentari; i) avviare o agevolare l'avvio dei procedimenti necessari per l'ottenimento di tutte le misure necessarie che hanno carattere territoriale e il cui obiettivo è garantire l'esito di una domanda di alimenti pendente; j) agevolare la trasmissione o l'invio dei documenti oggetto del regolamento (CE) n. 1393/2007.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

È possibile contattare il Servizio centrale del ministero della Giustizia può ai seguenti recapiti: 96 Mesogeion Ave., Atene - Grecia, PC 11527; tel. +30.210.7767322; Il link si apre in una nuova finestracivilunit@justice.gov.gr.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

La Grecia è vincolata dal protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari. A norma del suddetto protocollo, le obbligazioni alimentari sono disciplinate dalla legge dello Stato membro in cui l'avente diritto ha la sua residenza abituale, cosicché, se l'avente diritto risiede in Grecia, si applica il diritto greco.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Il capo V del regolamento (CE) n. 4/2009 prevede il diritto al patrocinio a spese dello Stato, compresa la consulenza legale al fine di giungere a una soluzione prima di intentare un'azione legale, l'assistenza legale per adire un'autorità, anche giurisdizionale, e la rappresentanza in sede di giudizio, l'esonero o l'assunzione a carico delle spese processuali e gli onorari delle persone incaricate di compiere atti durante il procedimento. Nello Stato membro in cui la parte soccombente deve rimborsare le spese sostenute dalla parte avversa, il patrocinio a spese dello Stato copre, nel caso in cui il relativo beneficiario risulti soccombente, le spese sostenute dalla parte avversa se detto patrocinio avrebbe coperto tali spese qualora il beneficiario avesse avuto la sua residenza abituale nello Stato membro dell'autorità giurisdizionale adita, le spese di interpretazione, le spese di traduzione dei documenti necessari per la soluzione della controversia richiesti dall'autorità giurisdizionale o dall'autorità competente e presentati dal beneficiario del patrocinio a spese dello Stato, le spese di viaggio a carico del beneficiario del patrocinio a spese dello Stato, quando la presenza fisica in aula delle persone che debbono esporre il caso è richiesta dalla legge o dall'autorità giurisdizionale dello Stato membro interessato e l'autorità giurisdizionale decide che non esiste un'altra possibilità per sentire tali persone in modo appropriato.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

In particolare, l'autorità centrale intrattiene contatti regolari con le autorità competenti al fine di: a) facilitare l'identificazione del soggetto tenuto a pagare gli alimenti o del creditore; b) ottenere le informazioni rilevanti in merito ai redditi e, se necessario, altri aspetti di carattere economico, che riguardano il soggetto tenuto a pagare gli alimenti o il creditore, compresa la collocazione dei beni e c) incoraggiare il pagamento spontaneo degli alimenti.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Spagna

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per "alimenti" si intende tutto ciò che è necessario alla sussistenza, all'alloggio, all'abbigliamento e alle cure mediche.

Gli alimenti comprendono inoltre l'educazione e l'istruzione del creditore di alimenti laddove sia minorenne e anche laddove sia maggiorenne e finché non abbia terminato gli studi per una causa non a lui imputabile. In caso di scioglimento del vincolo coniugale, durante il procedimento di separazione o di divorzio, è possibile richiedere gli alimenti per i figli che vivono presso il domicilio familiare e che non sono ancora indipendenti finanziariamente.

Le spese legate alla gravidanza e al parto sono comprese negli alimenti se non sono coperte in altro modo.

Sono tenuti ad adempiere tale obbligo in modo reciproco e completo:

1 - i coniugi tra di loro;

2 - gli ascendenti e i discendenti.

I fratelli e le sorelle sono tenuti unicamente a prestarsi le cure necessarie alla vita in caso di bisogno, per tutti motivi che non sono imputabili al creditore di alimenti, incluse, se del caso, le cure necessarie alla loro educazione.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Per i figli, sino al raggiungimento della maggiore età, che – in Spagna – coincide con il compimento del 18° anno, salvo che il minore disponga in proprio di un reddito sufficiente. Raggiunta la maggiore età, l'obbligo continua a sussistere rispetto ai figli fintantoché essi non sono economicamente indipendenti, non hanno completato il percorso di studi o sono senza lavoro non per ragioni a loro imputabili. Per quanto attiene ai minori, occorre anche tenere conto degli articoli del codice civile sugli effetti congiunti della nullità, della separazione e del divorzio (articoli 90 e seguenti).

Durante la minore età gli alimenti hanno carattere preferenziale e costituiscono un obbligo prioritario e inevitabile.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

La domanda deve essere presentata ai giudici ordinari in quanto rientra nella competenza oggettiva dei tribunali di primo grado.

Quali sono gli elementi chiave della procedura?

Si tratta di un procedimento orale. Se la domanda di alimenti è presentata a titolo complementare in caso di separazione o di divorzio o a titolo di misura genitore-figlio in caso di separazione della coppia, si applicano le relative procedure orali con alcune peculiarità.

Con la dichiarazione di stato di allerta (regio decreto 463/20, del 14 marzo 2020, per la gestione della situazione della crisi sanitaria dovuta alla COVID‑19 - RD 463/20 de 14 de marzo para la gestión de la situación de la crisis sanitaria originada por el COVID‑19), e in particolare la pubblicazione, nell'ambito dell'amministrazione della giustizia, del regio decreto 16/20, del 18 aprile 2020, relativo alle misure procedurali e organizzative volte a rispondere alla COVID‑19 (RD 16/20 de 18 de abril de medidas procesales y organizativas para hacer frente al COVID‑19), è stata creata una procedura speciale e sommaria in materia di diritto di famiglia durante il periodo dello stato di allerta (articoli 3, 4 e 5) per le domande di riesame delle misure definitive adottate in applicazione delle disposizioni previste all'articolo 774 della legge 1/2000, del 7 gennaio 2000, relativa alla procedura civile (Ley 1/2000, de 7 de enero, de Enjuiciamiento Civil) per quanto riguarda le modifiche della situazione familiare, gli assegni stabiliti tra coniugi e gli alimenti riconosciuti ai figli, laddove il riesame sia dovuto a una modifica sostanziale della situazione economica dei coniugi e dei genitori a seguito della crisi sanitaria dovuta alla COVID‑19, nonché per le controversie circa le domande volte a determinare o rivedere un'obbligazione alimentare, qualora tali domande si fondino sulla modifica sostanziale della situazione economica dei genitori tenuti a versare gli alimenti a seguito della crisi sanitaria dovuta alla COVID‑19.

Per tutte le questioni non previste da tali articoli, le disposizioni della legge 1/2000, del 7 gennaio 2000, relativa alla procedura civile si applicano a titolo suppletivo per lo svolgimento del procedimento orale.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La domanda deve essere introdotta dalla persona interessata stessa; solo ove si tratti di un minore il ricorso deve essere presentato dalla persona che ne ha la legale rappresentanza, dall'ufficio del pubblico ministero (el Fiscal) o dall'ente per la tutela dei minori. La domanda può tuttavia essere presentata avvalendosi di un rappresentante, a condizione che a quest'ultimo sia stata rilasciata una procura in presenza di un notaio, di un cancelliere o di un console presso una qualsiasi rappresentanza diplomatica all'estero.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

In base alla regola generale, competente è il giudice del luogo di residenza del soggetto tenuto a versare gli alimenti. In presenza di più debitori solidali (madre e padre), è competente il giudice del luogo di uno di questi. Se il debitore non risiede in Spagna, è competente il giudice dell'ultimo luogo di residenza in tale paese. In tutti gli altri casi, sono competenti i giudici del luogo in cui ha la residenza il beneficiario degli alimenti.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

L'interessato deve essere presente al processo, essere difeso da un avvocato (abogado) ed essere rappresentato da un rappresentante legale (procurador).

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In Spagna non sono applicate spese nei procedimenti diretti unicamente al riconoscimento degli alimenti, fatta eccezione per i costi addebitati da avvocati, rappresentanti legali e periti, se vi si fa ricorso.

Le spese addebitate da avvocati e rappresentanti legali sono quantificate sulla base del valore della domanda. È possibile ottenere un supporto economico a copertura delle spese se il ricorrente o la persona del cui mantenimento si discute sono privi di risorse finanziarie e possono avere accesso al patrocinio a spese dello Stato in linea con le tabelle contenute nell'articolo 3 della legge 1/1996, del 10 gennaio 1996, in materia di assistenza legale gratuita. L'assistenza consiste nella fornitura di servizi da parte di un avvocato o di un rappresentante legale nominato dal giudice per presentare un'azione legale; lo Stato si accolla inoltre tutte le altre spese, quali gli importi dovuti ai periti o le spese di pubblicazione.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Nella maggior parte dei casi sono fissati degli importi costanti che, per legge, devono essere versati in anticipo a cadenza mensile. È del tutto inusuale che si concordi un pagamento forfettario; ciò accade solo quando devono essere liquidati alimenti arretrati, quando il debitore è un soggetto privo di redditi stabili e tale previsione costituisce il modo migliore per garantire pagamenti futuri se il debitore non detiene beni sul territorio spagnolo (falta de arraigo), o in base a un accordo tra le parti. Nel calcolare l'importo effettivo dei pagamenti dovuti, il giudice ricorre a una norma giuridica astratta fondata sulla proporzionalità da tre punti di vista: le esigenze del beneficiario degli alimenti; le disponibilità economiche del debitore; e le disponibilità economiche di altre persone chiamate a contribuire al pagamento degli alimenti (condebitori) allo stesso livello del debitore principale. La decisione giudiziale che fissa l'importo degli alimenti deve indicare su che base saranno effettuati i futuri adeguamenti. Tale adeguamento avviene in modo automatico in ragione del decorso del tempo ed è la persona chiamata ad effettuare il pagamento a dover versare l'importo aggiornato. Se il debitore omette di aggiornare l'importo dovuto a titolo di alimenti, vi procede il giudice su richiesta dell'avente diritto. L'importo degli alimenti può essere adeguato (ancora una volta su richiesta della parte interessata) se si verifica una qualche variazione sostanziale nei fatti originariamente alla base della determinazione dell'importo: esso deve essere incrementato in caso di miglioramento della situazione economica del debitore o di peggioramento di quella del creditore e qualora si renda necessario un contributo maggiore (ad esempio, in caso di peggioramento di una malattia); l'importo deve essere ridotto in caso di peggioramento della posizione del debitore o di miglioramento di quella del creditore. Gli alimenti, infine, non sono più dovuti quando vengono meno le ragioni che ne sono alla base.

Il consiglio generale della magistratura spagnolo (Consejo General del Poder Judicial - CGPJ) ha predisposto delle tabelle per il calcolo degli alimenti che sono state aggiornate l'ultima volta nel maggio 2019. Si tratta di linee guida che si basano sui bisogni dei minori e tengono conto dei redditi dei genitori e del numero di figli della famiglia. Il calcolo non include le spese relative all'alloggio e all'istruzione. Pertanto l'importo definitivo degli alimenti dovrà essere adeguato tenendo conto di tali spese. Le informazioni sono disponibili al seguente indirizzo internet:

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.poderjudicial.es/cgpj/es/Servicios/Utilidades/Calculo-de-pensiones-alimenticias/

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Di norma il pagamento avviene in denaro. Sono però previste due eccezioni: il debitore può scegliere di adempiere la sua obbligazione fornendo vitto e alloggio al creditore di alimenti nella propria casa, fermo restando che il ricorso a tale possibilità è sottoposto in giurisprudenza a rigorosi limiti quando manchi la garanzia di buoni rapporti tra le parti; il pagamento mediante trasferimento di beni o diritti è un'ipotesi eccezionale solo ove si tratti di saldare degli arretrati, in presenza di un rischio di sottrazione dei beni o quando il debitore non dispone di beni sul territorio spagnolo. Gli alimenti sono versati direttamente al creditore. Il metodo maggiormente impiegato è il bonifico bancario. Quando il creditore di alimenti è minorenne o non ha la capacità giuridica, il versamento è effettuato al suo legale rappresentante.

Nei casi di procedimenti di scioglimento del vincolo coniugale o dei rapporti genitori-figli, i giudici accettano tra i metodi di pagamento degli alimenti il pagamento diretto al creditore di alimenti di determinate spese per il figlio minore (quali le spese scolastiche, l'assicurazione e l'assicurazione sanitaria).

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

In tal caso il creditore di alimenti può presentare una richiesta di esecuzione della decisione giudiziaria con cui è stata dichiarata l'esistenza di un diritto agli alimenti. In Spagna esistono le seguenti forme di esecuzione: il pignoramento dello stipendio (salvo un importo minimo di sussistenza stabilito dal giudice); la trattenuta dei rimborsi fiscali; il sequestro dei conti correnti; la trattenuta di prestazioni di sicurezza sociale; il pignoramento di beni e la loro vendita al pubblico incanto; in taluni casi, il mancato pagamento degli alimenti può integrare una fattispecie di reato e il responsabile può essere condannato alla pena della reclusione.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Rispetto ai debiti alimentari non sono previsti limiti quantitativi per il sequestro dei conti del debitore o dei suoi beni, diversamente da quanto accade per altre tipologie di debiti. I procedimenti volti a ottenere l'adempimento delle obbligazioni che ne derivano non possono essere avviati decorsi cinque anni.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In caso di crediti alimentari vantati da minori o da persone prive di capacità giuridica, l'ufficio del pubblico ministero può offrirsi di rappresentarli.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Il "fondo di garanzia del pagamento degli alimenti", istituito dalla legge n. 42/2006 del 28 dicembre 2006 e disciplinato dal decreto reale n. 1618/2017 del 7 dicembre 2007, è un fondo senza personalità giuridica, destinato a garantire ai figli minori il pagamento degli alimenti riconosciuti e non pagati stabiliti da un accordo approvata dai giudici o da una decisione giudiziale nei procedimenti di separazione, divorzio, annullamento del matrimonio, filiazione o alimenti a mezzo di un diritto equivalente a un anticipo.

Al fine di avere diritto agli anticipi del fondo, è indispensabile che la decisione che riconosce gli alimenti sia stata emessa da un giudice spagnolo.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì, in base alle disposizioni del diritto dell'Unione Europea e delle convenzioni internazionali in materia di alimenti ratificate dalla Spagna, un creditore può chiedere l'assistenza dell'autorità centrale spagnola, presso il ministero della Giustizia.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

È possibile utilizzare tutti i seguenti recapiti: Subdirección General de Cooperación Jurídica Internacional (Sottodirezione generale per la cooperazione giuridica internazionale) del ministero della Giustizia. Calle San Bernardo n 62, 28071 Madrid. Telefono: 00 34 91 3902228/2295/4437; Fax: 00 34 91 3904457

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Un creditore residente in un altro Stato membro può contattare l'autorità centrale di quello Stato, fornendo prova dell'intervenuto riconoscimento del diritto agli alimenti, e chiedere che tale autorità contatti l'autorità centrale spagnola affinché quest'ultima dia inizio al procedimento esecutivo in Spagna. Ciò deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del diritto dell'Unione europea e delle convenzioni internazionali in materia di alimenti ratificate dalla Spagna.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

In base alle condizioni previste dalle autorità dello Stato considerato.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, l'Unione europea (e quindi, la Spagna) ha ratificato il protocollo l'8 aprile 2010.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

In base al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, le parti di una controversia ai sensi del regolamento in parola hanno un accesso effettivo alla giustizia in un altro Stato membro, ivi comprese le procedure di esecuzione e di ricorso, alle condizioni previste nel relativo capo Inoltre, lo Stato membro richiesto concede il patrocinio a spese dello Stato per tutte le domande relative a obbligazioni alimentari derivanti da un rapporto di filiazione nei confronti di una persona di età inferiore a 21 anni presentate da un creditore a norma dell'articolo 56.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Alla legge n. 1/1996, del 10 gennaio 1996, sull'assistenza legale gratuita è stato aggiunto il capo VIII dal titolo "assistenza legale gratuita nelle controversie transfrontaliere nell'Unione europea", che disciplina detto diritto in relazione alle persone fisiche, siano esse cittadini dell'Unione europea o cittadini di uno Stato terzo residenti in uno Stato membro.

 

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Ultimo aggiornamento: 13/07/2021

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Francia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per “obbligazione alimentare” s'intende nel diritto francese l'obbligo imposto dalla legge a colui che ne ha i mezzi di provvedere ai bisogni di un'altra persona con cui ha legami di parentela o di affinità. Questo significa che diverse persone possono beneficiare degli alimenti, in particolare:

  • un coniuge da parte dell'altro coniuge (articoli 212 e 214 del codice civile);
  • i figli da parte dei genitori (articoli 203, 371-2 e 373-2-2 del codice civile);
  • il padre, la madre e altri ascendenti da parte dei figli (articolo 205 del codice civile);
  • i suoceri e le suocere da parte dei generi e delle nuore (articolo 206 del codice civile);
  • il coniuge superstite bisognoso (articolo 767 del codice civile).

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Per quanto riguarda gli alimenti destinati ai figli, non esistono limiti di età legale: l'obbligo di mantenimento e di istruzione che hanno i genitori non cessa automaticamente quando i figli diventano maggiorenni (articolo 371-2 del codice civile). Si devono distinguere due periodi:

  • finché il figlio è minorenne o, se maggiorenne, finché non abbia acquisito l'autonomia finanziaria, i genitori hanno nei suoi confronti l'obbligo di mantenimento e di istruzione per garantire al figlio le condizioni necessarie al suo sviluppo e alla sua istruzione;
  • una volta cessato l'obbligo di mantenimento e di istruzione, il regime generale dell'obbligazione alimentare si applica previa dimostrazione, da parte del richiedente, del suo effettivo stato di bisogno (articoli 205 e 207 del codice civile).

Il contributo può essere versato interamente o in parte direttamente al figlio diventato maggiorenne.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Se gli alimenti non sono versati spontaneamente, il creditore, il suo rappresentante o la persona che se ne assume l'onere a titolo principale dovrà promuovere un'azione giudiziaria finalizzata alla determinazione dell'assegno e alla condanna del debitore.

La richiesta degli alimenti può essere l'oggetto principale del procedimento o può essere formulata ad esempio in occasione di un procedimento di divorzio o relativo alla determinazione delle modalità di esercizio dell'autorità genitoriale.

Per quanto riguarda le richieste di assegno alimentare tra adulti, la persona che richiede gli alimenti deve dimostrare di essere in situazione di bisogno e di non poter provvedere alla propria sussistenza. Tuttavia, qualora lo stesso creditore abbia disatteso gravemente i propri obblighi nei confronti del debitore, il giudice ha la facoltà di esonerare quest'ultimo dal debito alimentare interamente o in parte (articolo 207 del codice civile).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel diritto francese il minore non è considerato creditore di alimenti: solo il genitore o il terzo che se ne fa carico ha questa qualifica e può agire nei confronti dell'altro genitore o dei genitori per far stabilire un contributo all'istruzione e al mantenimento del figlio.

In caso di inadempienza del creditore degli alimenti, i servizi di assistenza sociale possono agire in luogo e vece di tale creditore, conformemente all'articolo 205 del codice civile (articolo L 132-7 del code de l'action sociale et des familles, il codice dell'azione sociale e delle famiglie).

Gli ospedali e le strutture sanitarie pubbliche/strutture di accoglienza dispongono di un diritto di ricorso diretto nei confronti dei debitori di alimenti delle persone da essi assistite (articolo L 6145-11 del code de la santé publique, il codice della sanità pubblica).

La persona sotto tutela deve essere rappresentata dal proprio tutore (articolo 475 del codice civile).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

L'azione deve essere presentata dinanzi al juge aux affaires familiales (giudice per gli affari familiari) del tribunale civile di primo grado (articolo L 213-3 du code de l'organisation judiciaire, il codice di organizzazione giudiziaria).

Fatta salva l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, l'articolo 1070 del codice di procedura civile prevede che il giudice per gli affari familiari competente sia:

  • il giudice del luogo in cui si trova la residenza della famiglia;
  • se i genitori vivono separatamente, il giudice del luogo di residenza del genitore con il quale i figli minorenni risiedono abitualmente, in caso di esercizio congiunto dell'autorità genitoriale, oppure del luogo di residenza del genitore che esercita da solo tale autorità; negli altri casi, il giudice del luogo in cui risiede colui che non ha preso l'iniziativa del procedimento.

In caso di domanda congiunta, il giudice competente è, a scelta delle parti, il giudice del luogo in cui risiede l'una o l'altra parte.

Tuttavia, quando le controversie riguardano soltanto l'assegno alimentare, il contributo al mantenimento e all'istruzione del figlio, il contributo agli oneri del matrimonio o la prestazione compensativa, il giudice competente può essere quello del luogo in cui risiede il coniuge creditore o il genitore che si fa carico a titolo principale dei figli, anche se maggiorenni.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Il procedimento è orale e la rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria: il richiedente può presentarsi di persona dinanzi al giudice con i documenti giustificativi necessari.

Il procedimento può essere avviato mediante citazione (intervento di un ufficiale giudiziario) o su semplice richiesta al tribunale.

Quando la richiesta di alimenti rientra nell'ambito di un procedimento giudiziario di divorzio, il richiedente deve farsi rappresentare da un avvocato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In primo grado non ci sono spese giudiziarie, mentre in appello si applica una tassa di 225 €.

Il richiedente può beneficiare del Patrocinio a spese dello Stato se soddisfa determinati requisiti in termini di risorse.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il contributo al mantenimento e all'istruzione dei figli può assumere le seguenti forme:

  • pagamento mensile al genitore creditore (circostanza più comune);
  • copertura diretta dei costi sostenuti a favore del figlio;
  • diritto d'uso e di abitazione su un bene immobile appartenente al debitore o abbandono di beni in usufrutto oppure assegnazione al creditore di beni produttivi di reddito.

Il contributo è calcolato in base alle risorse di ciascun genitore e ai bisogni del figlio. Dal 2010 il ministero della Giustizia pubblica una tabella di riferimento puramente indicativa basata sui redditi del debitore e del creditore, sul numero dei figli a carico e sull'entità del diritto di visita e di alloggio. Il giudice prevede sistematicamente nelle proprie decisioni un'indicizzazione del contributo (in genere sull'indice dei prezzi al consumo delle famiglie in contesto urbano).

Altri assegni alimentari:

Per stabilire l'importo del contributo di un coniuge agli oneri del matrimonio, il giudice deve considerare tutti gli oneri della parte interessata corrispondenti a spese utili o necessarie. Tale contributo può presentarsi sotto forma di prestazione in danaro, copertura di un mutuo oppure occupazione del domicilio coniugale.

Per quanto riguarda l'assegno alimentare corrisposto al coniuge nell'ambito di un procedimento di divorzio a titolo di dovere di assistenza, è possibile prevedere una copertura totale o parziale delle mensilità di un mutuo, anche se i giudici prediligono il versamento di una somma mensile. Quest'assegno viene determinato in base al tenore di vita al quale il coniuge che lo richiede può aspirare, tenendo conto delle facoltà dell'altro coniuge.

Gli alimenti destinati agli ascendenti e ai suoceri sono concessi solo in misura proporzionale al bisogno della persona che li richiede e alla ricchezza di colui che è tenuto a versarli. Il giudice può, anche d'ufficio e in base alle circostanze del caso, corredare l'assegno familiare di una clausola di variazione consentita dalle leggi in vigore (articolo 208 del codice civile).

In materia di alimenti, la revisione degli assegni è sempre possibile, a condizione che il richiedente fornisca la prova di un nuovo elemento che influisca sulle risorse del creditore e/o del debitore e/o sui bisogni del figlio/del creditore.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Il codice civile non predilige alcun metodo di pagamento. Le modalità di pagamento possono essere concordate tra le parti; in caso contrario, è il giudice a stabilirle nell'ambito della propria decisione.

L'assegno alimentare viene versato direttamente al creditore o al servizio di assistenza sociale, all'ospedale, alle strutture sanitarie pubbliche o di accoglienza che hanno agito in giudizio in luogo e vece del creditore.

Per quanto riguarda il contributo al mantenimento del figlio, occorre notare che l'assegno alimentare può essere sostituito interamente o in parte dal versamento di una somma di denaro a un organismo accreditato, che in cambio dovrà riconoscere al figlio una rendita indicizzata (articolo 373-2-3 del codice civile). Il giudice può anche decidere che l'assegno alimentare venga versato direttamente al figlio maggiorenne.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il creditore, munito di titolo esecutivo, può rivolgersi direttamente a un ufficiale giudiziario per far procedere a una misura esecutiva sul patrimonio del debitore (tranne in caso di pignoramento di beni immobili o di retribuzioni in cui occorre una decisione giudiziaria preliminare). Per reperire le informazioni necessarie a localizzare il debitore o i suoi beni, l'ufficiale giudiziario dispone di un ampio potere di indagine presso le amministrazioni.

Le principali procedure di esecuzione alle quali può ricorrere un creditore di alimenti sono:

  • procedura di pagamento diretto (articoli L 213-1 e R 213-1 e seguenti del code des procédures civiles d'exécution, il codice delle procedure civili di esecuzione): essa consente di recuperare gli assegni degli ultimi sei mesi di arretrati, oltre all'assegno attuale. L'ufficiale giudiziario comunica al terzo pignorato (datore di lavoro, istituto bancario o qualsiasi terzo debitore del debitore di alimenti) l'obbligo di versare l'importo dell'assegno direttamente all'ufficiale giudiziario;
  • pignoramento delle retribuzioni (articoli L 3252-1 e R 3252-1 e seguenti del codice del lavoro): il pignoramento deve essere autorizzato dal giudice di primo grado;
  • saisie-attribution (pignoramento presso terzi) (articoli L 211-1, L 162-1, R 211-1 e R 162-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): permette di pignorare i crediti del debitore (il più delle volte pignoramento su conto corrente);
  • saisie-vente (pignoramento a scopo di vendita) (articoli L 221-1 e R 221-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): pignoramento dei beni mobili materiali (televisore, vettura, ecc.);
  • pignoramento immobiliare (articoli L 311-1 e R 311-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): su beni immobili di proprietà del debitore. La vendita del bene deve essere autorizzata dal giudice dell'esecuzione.

Le spese dell'ufficiale giudiziario sono esclusivamente a carico del debitore di alimenti.

Il debitore può essere condannato penalmente per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Questo reato è punibile con due anni di reclusione e una sanzione di 15 000 euro (articolo 227-3 del codice penale).

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In materia di alimenti, il termine di prescrizione è di cinque anni a decorrere da ogni scadenza prevista (articolo 2224 del codice civile).

La procedura di pagamento diretto non può essere applicata ad arretrati di oltre 6 mesi, ma ciò non preclude il ricorso ad altri mezzi di esecuzione per recuperare gli arretrati più vecchi.

Le procedure di esecuzione devono essere limitate a quanto necessario per il recupero del credito e non devono esserci abusi nella scelta di queste misure.

Alcuni beni sono dichiarati impignorabili per legge: assegni alimentari, beni mobili necessari alla vita e al lavoro del debitore, oggetti indispensabili alle persone disabili, alcuni redditi minimi e prestazioni familiari. Inoltre da un conto bancario non possono essere pignorate somme superiori al reddito minimo (reddito di solidarietà attiva) di una persona sola. Infine, in caso di pignoramento delle retribuzioni, l'importo pignorabile è determinato tenendo conto dell'ammontare della retribuzione e delle persone a carico del debitore.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In alcune condizioni gli organismi incaricati di erogare le prestazioni familiari possono essere surrogati nei diritti di un creditore di alimenti. In tal caso, essi possono promuovere azioni giudiziarie a nome e per conto di quest'ultimo. Inoltre, laddove le procedure di esecuzione private siano inefficaci, è possibile chiedere al procureur de la République (procuratore della Repubblica) di intraprendere tramite contabile pubblico le procedure di riscossione pubblica.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

In alcune condizioni gli organismi incaricati di erogare le prestazioni familiari possono versare al creditore di alimenti un assegno di sostegno familiare a titolo di anticipo sugli alimenti dovuti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il debitore risiede all'estero e il creditore è in Francia, quest'ultimo può contattare il bureau de recouvrement des créances alimentaires o RCA (ufficio per il recupero dei crediti alimentari) del ministero degli Affari esteri e dello sviluppo internazionale. Questo ufficio contatterà poi l'autorità centrale dello Stato di residenza del debitore per procedere al recupero del credito.

Il creditore può inoltre contattare la Caisse d'Allocations Familiales o CAF (servizi addetti ai contributi familiari) che potrà fornirgli un sostegno finanziario in caso di inadempimento del debitore, anche se quest'ultimo si trova all'estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

L'autorità centrale francese può essere contattata per posta, telefonicamente o per e-mail:

Ministère des affaires étrangères et du développement international

Bureau de recouvrement des créances alimentaires

27, rue de la Convention

CS 91533

75732 Paris Cedex 15

Tel: + 33 (0) 1 43 17 91 99

Fax: +33 (0)1 43 17 81 97

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraobligation.alimentaire@diplomatie.gouv.frIl link si apre in una nuova finestramailto:obligation.alimentaire@diplomatie.gouv.fr

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il debitore risiede in Francia e il creditore è all'estero, quest'ultimo dovrà contattare l'autorità centrale del suo Stato di residenza. L'autorità centrale richiedente dovrà poi contattare l'autorità centrale francese (ufficio per il recupero crediti del ministero degli Affari esteri) che adotterà le misure necessarie per recuperare il credito.

Il creditore che disponga di una decisione esecutiva può inoltre rivolgersi direttamente a un ufficiale giudiziario per procedere al recupero del credito (senza passare per le autorità centrali). In tal caso, non potrà beneficiare dell'assistenza dell'autorità centrale.

Occorre notare che, in assenza di decisione giudiziaria che stabilisca il principio di assegno alimentare, l'autorità centrale di uno Stato membro richiedente può presentare all'ufficio per il recupero dei crediti alimentari una domanda di emanazione di una decisione, affinché il principio di assegno alimentare venga fissato con decisione giudiziaria francese (allegato VII del regolamento (CE) n. 4/2009).

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

L'autorità centrale francese può essere contattata per posta, telefonicamente o per e-mail:

Ministère des affaires étrangères et du développement international

Bureau de recouvrement des créances alimentaires

27, rue de la Convention

CS 91533

75732 Paris Cedex 15

Tel: + 33 (0) 1 43 17 91 99

Fax: +33 (0)1 43 17 81 97

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraobligation.alimentaire@diplomatie.gouv.fr

Il creditore che decida di ricorrere direttamente ai servizi di un ufficiale giudiziario può trovare i recapiti di un professionista competente alla voce “Trouver un huissier” (Come trovare un ufficiale giudiziario) o sul sito della Chambre nationale des huissiers de justice (Camera nazionale degli ufficiali giudiziari).

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Il patrocinio a spese dello Stato può essere totale o parziale. Viene concesso:

  • automaticamente per le persone di età inferiore a 21 anni, ai sensi dell'articolo 46 del regolamento (CE) n. 4/2009;
  • negli altri casi, se il richiedente soddisfa i requisiti in termini di risorse stabiliti dalla legge n. 91-647 del 10 luglio 1991 relativa al patrocinio a spese dello Stato e dal decreto n. 91-1266 del 19 dicembre 1991.

In Francia il patrocinio a spese dello Stato comprende i costi dell'avvocato nominato con apposita decisione per il procedimento giudiziario, così come i costi dell'ufficiale giudiziario nominato con la stessa decisione per la procedura di recupero del credito.

Le richieste di patrocinio a spese dello Stato relative alle obbligazioni alimentari seguono lo stesso iter delle altre controversie transfrontaliere ai sensi della direttiva 2002/8/CE del Consiglio del 27 gennaio 2003.

La richiesta di patrocinio a spese dello Stato deve essere trasmessa in francese dal creditore al Service de l'accès au droit et à la Justice et de l'aide aux victimes o SADJAV (servizio di accesso al diritto e alla giustizia e di assistenza alle vittime) al seguente indirizzo:

Ministère de la Justice

Service de l'accès au droit et à la Justice et de l'aide aux victimes

Bureau de l'aide juridictionnelle

13, Place Vendôme

75042 PARIS cedex 01

Tel: +33 01 44 77 71 86

Fax: +33 01 44 77 70 50

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari (RCA) conferma la ricezione della domanda presentata dall'autorità centrale straniera e dei relativi documenti. Esso verifica la completezza del fascicolo, così come l'esattezza e l'idoneità dei documenti, in particolare gli atti giudiziari. Per anticipare eventuali problemi di esecuzione, l'ufficio RCA chiede all'autorità speditrice, ove necessario, precisazioni e/o altri estratti o traduzioni di estratti. L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari agevola l'avvio dei procedimenti relativi alle domande di cui all'articolo 56 inoltrando queste ultime alle autorità giudiziarie territorialmente competenti.

L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari aiuta a localizzare il debitore e a reperire informazioni sulle risorse di quest'ultimo rivolgendosi al procuratore della Repubblica e ai servizi della Direzione generale delle finanze pubbliche in applicazione degli articoli 61, 62 e 63 del regolamento (CE) n. 4/2009.

L'autorità centrale agevola inoltre le composizioni amichevoli stabilendo un contatto diretto con il debitore, del quale trasmette le proposte di pagamento volontario al creditore attraverso l'autorità centrale dello Stato di residenza del creditore.

In caso di mancato recupero consensuale, una procedura di recupero in via giudiziale è sempre possibile nella misura in cui la decisione straniera è esecutiva in Francia. Per garantire il corretto avanzamento delle procedure di esecuzione, l'ufficio per il recupero crediti è in contatto con gli ufficiali giudiziari incaricati di procedere al recupero.

L'ufficio RCA chiede sistematicamente che venga disposto un bonifico bancario.

Laddove per recuperare gli alimenti sia necessario l'accertamento della filiazione, l'ufficio per il recupero dei crediti alimentari indica al creditore l'autorità competente in materia.

 

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Ultimo aggiornamento: 08/11/2021

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Controversie in materia di alimenti - Croazia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per alimenti s'intendono gli obblighi e i diritti dei genitori e dei figli, dei coniugi e dei partner non legati da vincoli di matrimonio, dei parenti in linea retta, dei figli del coniuge e del coniuge del genitore, come previsto dall'Obiteljski zakon (legge sulla famiglia). Ai sensi della medesima legge, queste persone devono contribuire al reciproco sostentamento a seconda delle proprie capacità e delle esigenze della persona che riceve gli alimenti.

Spetta in primo luogo ai genitori provvedere al sostentamento dei figli minorenni. Se un genitore è in grado di lavorare non può essere esentato dall'obbligazione alimentare nei confronti del figlio minorenne. Se il genitore non provvede al sostentamento dei figli minorenni, sono tenuti a farlo i nonni dal lato del genitore inadempiente. Il coniuge del genitore è tenuto a provvedere al sostentamento del figlio minorenne del coniuge se quest'ultimo non riesce a ottenere il pagamento degli alimenti dal genitore.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni che frequentano la scuola secondaria o corsi universitari o di formazione professionale, nel rispetto di disposizioni specifiche, o che frequentano corsi di istruzione elementare o secondaria per adulti, a condizione che essi adempiano regolarmente e correttamente i loro obblighi, fino all'età massima di ventisei anni.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni che hanno completato il percorso formativo ma che non riescono a trovare lavoro, per un anno dalla data del completamento degli studi, a condizione che i figli non abbiano ancora compiuto ventisei anni di età. L'obbligo di provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni cessa, prima che sia decorso un anno dal completamento degli studi, alla data del compimento del ventiseiesimo anno di età.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni inabili al lavoro a causa di disabilità o di malattia grave o permanente, per tutta la durata dell'inabilità.

I figli maggiorenni sono tenuti a pagare gli alimenti al genitore che non sia in grado di lavorare o che non disponga di mezzi sufficienti per vivere o non sia in grado di ottenerli dai suoi beni. I figli maggiorenni del coniuge sono tenuti a pagare gli alimenti al coniuge del genitore che non sia in grado di lavorare o che non disponga di mezzi sufficienti per vivere o non sia in grado di ottenerli dai suoi beni, se quest'ultimo ha provveduto al sostentamento dei figli del coniuge o si è occupato di loro per un lungo periodo. I nipoti maggiorenni sono tenuti a pagare gli alimenti ai nonni che non siano in grado di lavorare o che non dispongano di mezzi sufficienti per vivere o non siano in grado di ottenerli dai loro beni, se questi ultimi hanno provveduto al sostentamento dei nipoti o si sono occupati di loro per un lungo periodo.

Il coniuge che non dispone di mezzi sufficienti per vivere o non può ottenerli dai propri beni, in quanto è inabile a lavorare o non riesce a trovare lavoro, ha diritto di ricevere gli alimenti dall'altro coniuge, se quest'ultimo dispone di mezzi e possibilità sufficienti. Le norme sulle obbligazioni alimentari tra coniugi si applicano allo stesso modo ai partner non legati da vincolo di matrimonio per la durata dell'unione.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Spetta in primo luogo ai genitori provvedere al sostentamento dei figli minorenni. Se i genitori non provvedono al sostentamento dei figli minorenni, sono tenuti a farlo i nonni del lato del genitore inadempiente. Il coniuge del genitore è tenuto a provvedere al sostentamento dei figli minorenni del coniuge se questi ultimi non possono ottenere il pagamento degli alimenti dal genitore.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni che frequentano la scuola secondaria o corsi universitari o di formazione professionale, nel rispetto di disposizioni specifiche, o che frequentano corsi di istruzione elementare o secondaria per adulti, a condizione che essi adempiano regolarmente e correttamente i loro obblighi, fino all'età massima di ventisei anni.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni che hanno completato il percorso formativo ma che non riescono a trovare lavoro, per un anno dalla data del completamento degli studi, a condizione che i figli non abbiano ancora compiuto ventisei anni di età. L'obbligo di provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni cessa, prima che sia decorso un anno dal completamento degli studi, alla data del compimento del ventiseiesimo anno di età.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei figli maggiorenni inabili al lavoro a causa di disabilità o di malattia grave o permanente, per tutta la durata dell'inabilità.

È maggiorenne chi ha compiuto diciotto anni di età.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Occorre rivolgersi al centro di assistenza sociale e al giudice.

Le questioni legate agli alimenti possono essere risolte nel quadro della procedura di consulenza famigliare obbligatoria. La consulenza famigliare obbligatoria ha luogo prima dell'avvio della procedura di divorzio qualora vi sia un figlio minorenne avuto in comune, e prima dell'avvio di altre procedure giudiziarie relative alla responsabilità genitoriale e ai rapporti personali con il figlio. Le disposizioni della legge sulla famiglia relative alla consulenza obbligatoria prima dell'avvio della procedura di scioglimento del matrimonio qualora vi sia un figlio minorenne avuto in comune si applicano debitamente anche alla consulenza obbligatoria prima dell'avvio di un procedimento in materia di responsabilità genitoriale, di diritto di vista del minore in caso di cessazione della comunione di vita tra i genitori. La consulenza famigliare obbligatoria viene avviata quando una delle parti ne fa domanda al centro di assistenza sociale. Se i genitori non raggiungono un accordo riguardo a un piano relativo all'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale, il centro di assistenza sociale consiglierà loro di raggiungere un accordo nel quadro della mediazione familiare, conformemente alle disposizioni della legge sulla famiglia.

La questione degli alimenti può essere risolta grazie alla mediazione familiare, nella quale le parti cercano di risolvere un problema familiare raggiungendo un accordo con l'aiuto di un mediatore familiare. I membri della famiglia partecipano volontariamente alla mediazione familiare, ed è obbligatorio essere presenti solo al primo incontro di mediazione familiare prima di avviare la procedura di divorzio. La mediazione familiare ha essenzialmente lo scopo di giungere a stabilire un piano per l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale e ad altri accordi riguardanti il figlio. Il piano relativo all'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale o gli altri accordi raggiunti nel quadro della mediazione familiare diventano esecutivi se approvati dal giudice nel quadro di un procedimento extragiudiziale avviato su richiesta delle parti. La mediazione familiare può svolgersi indipendentemente dal procedimento giudiziario, prima dell'avvio, nel corso o dopo la conclusione del procedimento stesso.

Anche l'importo degli alimenti che il genitore non convivente deve pagare può essere stabilito dal piano per l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale, che i genitori stessi possono preparare nel quadro della consulenza famigliare obbligatoria o della mediazione familiare. Per acquisire forza esecutiva, il piano per l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale può essere presentato al giudice nel corso del procedimento extragiudiziale per la verifica del contenuto e ai fini dell'approvazione, conformemente alla legge sulla famiglia.

Il figlio può presentare una domanda volta a ottenere gli alimenti nel quadro di un procedimento extragiudiziale semplificato per la determinazione degli alimenti. Le parti in questo procedimento sono il figlio e il genitore non convivente. Nei procedimenti in materia di alimenti il figlio è rappresentato dal genitore convivente. Nei procedimenti semplificati in materia di alimenti il giudice competente può essere, oltre al giudice con competenza territoriale generale, il giudice del luogo di domicilio o residenza del figlio.

Le decisioni giudiziarie in materia di domande volte a ottenere gli alimenti a favore del figlio sono adottate nelle controversie matrimoniali, nelle cause per la determinazione della maternità o paternità e nelle cause relative all'esercizio della responsabilità genitoriale, conformemente alla legge sulla famiglia.

In caso di divorzio i coniugi possono raggiungere un accordo in materia di alimenti che fissi l'importo degli alimenti, le modalità di adempimento dell'obbligazione alimentare e la sua durata. I coniugi possono concludere l'accordo per iscritto e sottoporlo all'approvazione del giudice nel quadro di un procedimento extragiudiziale, affinché acquisisca forza esecutiva.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nei procedimenti in materia di alimenti per i figli, le parti sono il figlio e la persona tenuta a provvedere al suo sostentamento ai sensi della legge sulla famiglia. Il figlio è rappresentato dal genitore convivente. Negli stessi procedimenti, se il genitore convivente dà il suo consenso, il figlio può essere rappresentato dal centro di assistenza sociale. Il genitore convivente resta tuttavia autorizzato, oltre al centro di assistenza sociale, ad agire nel procedimento. In caso di conflitto tra le azioni promosse rispettivamente dal centro di assistenza sociale e dal genitore convivente, il giudice tiene conto di tutte le circostanze, e in particolare del benessere del figlio, per decidere se accogliere l'azione promossa dal centro di assistenza sociale o quella promossa dal genitore.

Il centro di assistenza sociale deve agire in nome del figlio e promuovere e condurre il procedimento volto a ottenere il riconoscimento degli alimenti o un incremento degli stessi, ove il genitore convivente non abbia, ingiustificatamente, esercitato tale diritto per un periodo superiore a tre mesi dal momento in cui il figlio ha acquisito il diritto. Il centro di assistenza sociale rappresenta il figlio nei procedimenti in materia di alimenti, ove il figlio sia stato affidato ad una diversa persona, fisica o giuridica. In tali casi, i genitori non sono autorizzati ad agire nel procedimento in nome del figlio, accanto al centro di assistenza sociale e la loro responsabilità cessa quando il centro di assistenza sociale avvia un'azione legale in nome del figlio.

Ai sensi delle disposizioni del Zakon o parničnom postupku (codice di procedura civile), le parti devono essere rappresentate da un avvocato in qualità di procuratore, salvo diversa previsione di legge. La parte può essere rappresentata da un parente in linea diretta, da un fratello, da una sorella o dal coniuge in qualità di procuratori, purché dotati di piena capacità e a condizione che non esercitino illegalmente la professione legale.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

In caso di controversie sugli alimenti previsti per legge, in cui l'istante è la persona che richiede tali alimenti, la competenza, oltre che al giudice con competenza territoriale generale, spetta anche al giudice sul cui territorio l'istante ha il domicilio o la residenza. Se, in una controversia sugli alimenti previsti per legge in cui si riscontri un elemento di estraneità, un giudice croato è competente in quanto l'istante ha la residenza in Croazia, la competenza territoriale spetta al giudice nel cui territorio l'istante ha la residenza. Se un giudice croato è competente in quanto il convenuto possiede in Croazia beni da cui si possono riscuotere i crediti alimentari, la competenza territoriale spetta al giudice nel cui territorio si trovano tali beni.

La competenza per l'approvazione del piano per l'esercizio congiunto della responsabilità genitoriale spetta al giudice avente la competenza territoriale generale sulla causa riguardante il figlio.

La competenza per l'approvazione dell'accordo in materia di alimenti per i figli spetta al giudice avente la competenza territoriale generale sulla causa riguardante il figlio.

La competenza per l'approvazione dell'accordo in materia di alimenti tra coniugi spetta al giudice nel cui territorio i coniugi hanno il domicilio comune. Se i coniugi non hanno un domicilio comune, la competenza spetta al giudice nel cui territorio i coniugi hanno avuto l'ultimo domicilio comune. Se il giudice croato è competente per l'approvazione dell'accordo in materia di alimenti tra coniugi in quanto i coniugi hanno avuto l'ultimo domicilio comune in Croazia, la competenza spetta al giudice nel cui territorio i coniugi hanno avuto l'ultimo domicilio comune.

Nei procedimenti semplificati in materia di alimenti il giudice competente può essere, oltre al giudice con competenza territoriale generale, il giudice del luogo di domicilio o residenza del figlio.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

A norma dell'articolo 89 bis del codice di procedura civile, le parti possono agire, nell'ambito di un procedimento, personalmente o attraverso il proprio procuratore, ma il giudice può invitare la parte rappresentata da un procuratore a comparire personalmente dinanzi ad esso per rendere dichiarazioni sui fatti oggetto di accertamento nel giudizio. Solo un avvocato può rappresentare una parte come suo procuratore, salvo diversa previsione di legge. Ai sensi dell'articolo 89 bis, comma 3, la parte può essere rappresentata da un parente in linea diretta, da un fratello, da una sorella o dal coniuge che agiscono di fatto come procuratori, a condizione che essi abbiano la piena capacità e non stiano esercitando illegalmente la professione legale.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

A norma dell'articolo 1 della Zakon o sudskim pristojbama (legge sulle spese di giustizia), per ogni procedimento giudiziario sono dovute le spese di giustizia. Il relativo importo è fissato nel tariffario delle spese di giustizia.

L'articolo 16 della legge sulle spese di giustizia prevede che i figli siano esentati dalle spese di giustizia se sono parte in procedimenti in materia di alimenti o vertenti sui crediti derivanti da tale diritto.

A norma dell'articolo 172 del codice di procedura civile, le modalità di esercizio del diritto all'esenzione dal pagamento delle spese di giustizia e del diritto all'assistenza legale, nonché i casi in cui tale esercizio è possibile, sono fissati in un separato provvedimento normativo che disciplina l'assistenza legale gratuita. A norma dell'articolo 176, se una parte ha esercitato il diritto di ottenere l'esenzione dal pagamento delle spese di giustizia sulla base di una normativa speciale in materia di assistenza legale, il giudice che nel corso del procedimento accerti che tale parte è in grado di sostenere le spese di giustizia e i diritti ne informa immediatamente la competente autorità pubblica.

La Zakon o besplatnoj pravnoj pomoći (legge sull'assistenza legale gratuita) definisce la portata, i beneficiari e le tipologie di assistenza legale gratuita, i soggetti che la erogano, le condizioni e la procedura per il suo ottenimento, l'assistenza legale transfrontaliera, il finanziamento dell'assistenza legale e il controllo sull'applicazione della legge. La legge sull'assistenza legale gratuita non si applica se l'assistenza legale è fornita sulla base di disposizioni speciali.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Gli alimenti a favore dei figli sono sempre stabiliti come un importo in denaro determinato.

Il genitore convivente partecipa, per la propria quota, all'obbligazione alimentare per il figlio offrendo al figlio stesso le cure quotidiane, mentre il genitore non convivente adempie l'obbligazione alimentare nei confronti del figlio provvedendo alle sue esigenze materiali con un sostegno finanziario.

L'importo totale corrispondente alle esigenze materiali del figlio, fissato dal giudice nell'ambito di una controversia civile, comprende i costi di vitto e alloggio, abbigliamento, igiene, educazione, istruzione, spese sanitarie e altri costi analoghi relativi al figlio. L'importo totale delle esigenze materiali del figlio è fissato in base al tenore di vita del genitore che è obbligato a pagare gli alimenti.

Le esigenze materiali possono essere maggiori se il figlio ha bisogno di cure intensive costanti in ragione delle sue condizioni di salute, fatto questo che dovrà essere preso in considerazione nel fissare l'importo degli alimenti nei procedimenti civili.

La capacità complessiva del genitore obbligato al pagamento degli alimenti, determinati dal giudice in sede di procedimento civile, fa riferimento al reddito e alla posizione finanziaria del genitore obbligato al momento della fissazione dell'importo degli alimenti.

A cadenza annuale, e al più tardi entro il 1° aprile dell'anno in corso, il ministro responsabile per gli affari sociali fissa gli importi monetari minimi corrispondenti all'importo minimo delle esigenze materiali complessive che i genitori non conviventi devono versare mensilmente come alimenti ai figli minorenni nella Repubblica di Croazia.

Gli importi minimi sono fissati in percentuale della retribuzione media mensile di una persona che lavora alle dipendenze di una persona giuridica nella Repubblica di Croazia nell'anno precedente, come segue:

  1. 17% della retribuzione media per un figlio sino a 6 anni;
  2. 20% della retribuzione media per un figlio tra 7 e 12 anni;
  3. 22% della retribuzione media per un figlio tra 13 e 18 anni.

In via eccezionale, l'importo degli alimenti a favore del figlio può essere ridotto ma non può essere inferiore alla metà dell'importo minimo previsto per legge:

  1. se il debitore di alimenti deve provvedere al sostentamento di due o più figli, oppure
  2. se il figlio contribuisce al proprio sostentamento disponendo di entrate proprie.

A cadenza annuale, e al più tardi entro il 1° aprile dell'anno in corso, il ministro responsabile per gli affari sociali pubblica le tabelle delle esigenze medie di un figlio minorenne, in funzione dell'età del figlio, del reddito del genitore che ha l'obbligo di pagare gli alimenti secondo le griglie retributive e il costo medio della vita nella Repubblica di Croazia.

Il debitore e il creditore di alimenti possono chiedere al giudice di aumentare o ridurre l'importo degli alimenti, di pronunciarsi sulla loro interruzione o di cambiare le modalità di versamento previste da un precedente titolo esecutivo, ove siano mutate le circostanze.

Nella Repubblica di Croazia i crediti alimentari non sono soggetti a indicizzazione.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti vengono pagati alla persona e secondo le modalità stabilite nella decisione giudiziale.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore di alimenti omette di pagarli spontaneamente, viene avviato e attuato un procedimento esecutivo.

L'esecuzione mediante pignoramento dello stipendio o delle altre entrate regolari e dei fondi monetari presenti sul conto, azionata per recuperare gli alimenti riconosciuti al figlio, prevale su ogni altra azione esecutiva per il recupero di crediti di altra natura, a prescindere dalla data in cui essi sono divenuti esigibili.

Il debitore di alimenti può far mettere a verbale in un'udienza dinanzi al giudice, oppure sancire in un apposito documento notarile, il proprio consenso a utilizzare, interamente o parzialmente, la propria retribuzione, pensione o analoga entrata pecuniaria per il pagamento degli alimenti richiesti dal creditore degli alimenti e a versare direttamente i pagamenti al creditore degli alimenti, come specificato nel documento stesso. Tale documento viene emesso in una copia e ha l'efficacia giuridica di un mandato esecutivo definitivo.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Il genitore che non ha provveduto a pagare gli alimenti al figlio con lui non convivente è tenuto per il mancato pagamento a pagare un risarcimento, che viene calcolato a partire dalla data in cui il diritto è stato riconosciuto sino alla proposizione dell'azione. Il diritto vantato dal figlio nei confronti del genitore che ha omesso di versargli gli alimenti è soggetto a un termine di prescrizione di 5 anni a decorrere dal giorno in cui è insorta l'obbligazione.

Come previsto nell'articolo 226 della Zakon o obveznim odnosima (legge sulle obbligazioni) i crediti per pagamenti periodici dovuti a cadenza annuale o più breve sono soggetti, a prescindere che si tratti di crediti supplementari, quali gli interessi, o di crediti rispetto ai quali è il diritto stesso a estinguersi, come i crediti alimentari, a un termine di prescrizione di tre anni a decorrere dalla data in cui il pagamento è divenuto esigibile.

A norma dell'articolo 233 della legge sulle obbligazioni, i diritti riconosciuti in una decisione giudiziale definitiva, in una decisione emanata da un'altra autorità competente, in un accordo giudiziale o in un accordo raggiunto dinanzi a un'altra autorità competente o stipulato mediante atto notarile sono soggetti a un termine di prescrizione di 10 anni, compresi quelli per i quali un più breve termine di prescrizione è previsto ex lege.

Ai sensi dell'articolo 235 della legge sulle obbligazioni, il termine di prescrizione tra genitori e figli non decorre prima dell'estinzione dei diritti genitoriali.

A norma dell'articolo 172 della Ovršni zakon (legge sulle esecuzioni), i seguenti beni non possono essere assoggettati a esecuzione: gli importi ricevuti a titolo di alimenti in base alla legge, i risarcimenti percepiti per danni alla salute, perdita o ridotta capacità lavorativa e per la perdita degli alimenti a causa del decesso del creditore, le entrate derivanti da prestazioni di invalidità concesse ai sensi delle leggi in materia di assicurazione per gli invalidi, le entrate a titolo di prestazioni sociali, l'indennità temporanea di disoccupazione o gli assegni familiari, salvo diversamente previsto da una legge speciale, gli importi ricevuti a titolo di borse di studio e contributi allo studio, i compensi versati ai detenuti per il lavoro prestato, ad eccezione dei crediti alimentari previsti dalla legge e del risarcimento del danno cagionato dal detenuto con il reato commesso, proventi derivanti da premi e ricompense, i contributi di maternità e di sostegno parentale, salvo diversamente previsto dalle leggi speciali, nonché gli altri redditi non assoggettabili a esecuzione in forza di disposizioni speciali.

L'articolo 173 della legge sulle esecuzioni limita le azioni esecutive come riportato di seguito.

1) In caso di pignoramento dello stipendio del debitore esecutato, non è assoggettabile a esecuzione un importo pari ai due terzi della retribuzione media netta nella Repubblica di Croazia. Se l'esecuzione è compiuta per riscuotere un credito alimentare previsto dalla legge o un risarcimento dovuto per un danno alla salute, la riduzione o la perdita di capacità lavorativa e per la perdita degli alimenti in ragione del decesso del soggetto debitore, l'importo è fissato a metà della retribuzione media netta nella Repubblica di Croazia, salvo che l'esecuzione sia compiuta per riscuotere forzosamente un importo dovuto a titolo di alimenti per i figli. In tal caso, l'importo escluso dall'esecuzione è pari a un quarto dello stipendio netto per i dipendenti di persone giuridiche nella Repubblica di Croazia nell'anno precedente).

Se il debitore esecutato percepisce uno stipendio inferiore alla retribuzione media netta netto nella Repubblica di Croazia, non può essere assoggettato a esecuzione un importo pari ai due terzi della suddetta retribuzione. Se l'esecuzione è compiuta per riscuotere un credito alimentare previsto dalla legge o un risarcimento dovuto per un danno alla salute, la riduzione o la perdita di capacità lavorativa e per la perdita degli alimenti in ragione del decesso del soggetto debitore, l'importo è fissato a metà della retribuzione netta corrisposta al debitore esecutato.

3) L'espressione "retribuzione media netta" ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo indica l'importo medio versato come retribuzione mensile netta ai dipendenti di una persona giuridica nella Repubblica di Croazia nel periodo compreso tra gennaio e agosto dell'anno in corso, come stabilito dal Državni zavod za statistiku (Ufficio croato di statistica) e pubblicato nel Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia non oltre il 31 dicembre dell'anno in corso. L'importo così stabilito è applicato nell'anno successivo.

4) Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo si applicano all'esecuzione anche quando oggetto di pignoramento sono l'indennità versata in luogo della retribuzione, l'indennità versata per riduzione dell'orario di lavoro o l'indennità per riduzione della retribuzione, le pensioni, la retribuzione del personale militare e gli importi percepiti dai militari di riserva nei periodi in cui svolgono servizio militare e ogni altra entrata regolare in denaro versata al personale civile e militare, ad eccezione dei redditi indicati nei paragrafi 5 e 6 del presente articolo.

5) È possibile sottoporre ad esecuzione gli importi percepiti da persone disabili a titolo di indennità di invalidità fisica o assegno di assistenza solo al fine di riscuotere un credito alimentare previsto dalla legge o un risarcimento per un danno alla salute, la riduzione o la perdita di capacità lavorativa e la perdita degli alimenti dovuta al decesso del soggetto obbligato; in tali casi l'importo assoggettabile a esecuzione è fissato a metà delle suddette entrate.

6) Gli importi percepiti a titolo di un contratto di assistenza vitalizia o di rendita vitalizia o in forza di un'assicurazione sulla vita possono essere assoggettati a pignoramento soltanto per la parte che supera l'importo che è servito di base per calcolare l'importo degli alimenti.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

I centri di assistenza sociale devono conservare copia di tutte le decisioni e tutti gli accordi giudiziali riguardanti gli alimenti per un figlio minorenne.

Allorché il centro di assistenza sociale riceve la decisione giudiziale definitiva o l'accordo giudiziale in materia di alimenti per i figli, deve inviare una comunicazione scritta relativa a diritti e obblighi al genitore convivente con il figlio e al genitore che deve pagare gli alimenti o all'altra persona che, conformemente all'articolo 288 della legge sulla famiglia, deve pagare gli alimenti ai sensi della decisione giudiziale o dell'accordo giudiziale.

In tale comunicazione il centro di assistenza sociale segnala al genitore convivente i seguenti punti:

  1. avverte il genitore dell'obbligo di informare il centro di assistenza sociale qualora il debitore di alimenti non adempia il proprio obbligo regolarmente e completamente; e
  2. stabilisce le condizioni alle quali il figlio ha diritto agli alimenti provvisori in base alle disposizioni speciali in materia di alimenti provvisori.

Nella comunicazione il centro di assistenza sociale avverte il genitore che deve pagare gli alimenti, o l'altra persona che, conformemente all'articolo 288 della legge sulla famiglia, deve pagare gli alimenti ai sensi della decisione giudiziale o dell'accordo giudiziale:

  1. che entro quindici giorni dalla data in cui avrà appreso che l'obbligazione alimentare non viene rispettata regolarmente e completamente, il centro di assistenza sociale sporgerà denuncia penale contro il debitore di alimenti che non rispetti l'obbligazione alimentare; e
  2. che la Repubblica di Croazia ha diritto di recuperare gli importi degli alimenti provvisori pagati in base a una disposizione speciale in materia di alimenti provvisori.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Allorché riceve la decisione giudiziale definitiva o l'accordo giudiziale in materia di alimenti per i figli, il centro di assistenza sociale deve informare il genitore convivente delle condizioni alle quali il figlio ha diritto agli alimenti provvisori in base alla normativa speciale in materia di alimenti provvisori. I figli che sono cittadini croati e hanno la residenza in Croazia hanno diritto agli alimenti provvisori alle condizioni stabilite dalla Zakon o privremenom uzdržavanju (legge sugli alimenti provvisori), pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia n. 92/14. Secondo tale legge, è figlio la persona che non ha ancora compiuto il diciottesimo anno di età e al cui sostentamento deve provvedere un genitore conformemente a un ordine esecutivo.

Il figlio ha diritto agli alimenti provvisori se il genitore non convivente omette, parzialmente o completamente, di adempiere le proprie obbligazioni alimentari, e se sembra probabile che i nonni del lato della famiglia del genitore inadempiente non contribuiranno al sostentamento del figlio, almeno in misura corrispondente all'importo fissato dalla legge come importo degli alimenti provvisori.

Il diritto agli alimenti provvisori permane fino a quando il debitore di alimenti non riprende il pagamento degli alimenti almeno nella misura fissata dalla legge come importo degli alimenti provvisori.

Il figlio ha diritto agli alimenti provvisori per un periodo complessivo totale non superiore a tre anni.

Gli alimenti provvisori sono fissati al 50 % degli alimenti minimi previsti dalla legge. Gli alimenti provvisori non possono essere superiori all'importo degli alimenti fissato nel titolo esecutivo.

Pagando l'importo degli alimenti provvisori, la Repubblica di Croazia assume la posizione giuridica del figlio e ad essa sono trasferiti i diritti a ottenere gli alimenti in misura corrispondente all'importo degli alimenti provvisori versati, oltre a eventuali diritti accessori. Nel procedimento per l'esecuzione del credito di cui all'articolo 25 della presente legge, la Repubblica di Croazia è rappresentata dalla procura pertinente.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì. Ai sensi della legge di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, l'autorità centrale per l'attuazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio è il ministero responsabile per gli affari sociali.

Gli organismi responsabili ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio sono i giudici e i centri di assistenza sociale, conformemente al mandato e alla competenza previsti per tali organismi.

Se la parte che cerca di riscuotere un credito alimentare ha sede nella Repubblica di Croazia, mentre il debitore è domiciliato in un altro Stato membro, quella parte può chiedere l'assistenza del ministero della Politica sociale e della gioventù, che è designato come autorità centrale della Repubblica di Croazia.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Possono contattare l'autorità centrale e gli organismi competenti per agire nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio.

Per contattare l'autorità centrale:

Ministero della Demografia, della famiglia, della gioventù e delle politiche sociali

Trg Nevenke Topalušić 1

10 000 Zagreb

Sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.mspm.hr/

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraministarstvo@mdomsp.hr

Tel: +385 1 555 7111

Fax: +385 1 555 7222

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

No. Ai sensi dell'articolo 55 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, quando il debitore ha sede nel territorio della Repubblica di Croazia, la domanda deve essere inviata all'autorità centrale della Repubblica di Croazia tramite l'autorità centrale dello Stato in cui l'istante ha sede, seguendo in tutto questo le disposizioni di cui all'articolo 55 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

L'autorità centrale dello Stato in cui l'istante ha sede invia la domanda al ministero della Demografia, della famiglia, della gioventù e delle politiche sociali che è l'autorità centrale della Repubblica di Croazia ai fini dell'applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio.

Per contattare l'autorità centrale:

Ministero della Demografia, della famiglia, della gioventù e delle politiche sociali

Trg Nevenke Topalušić 1

1000 Zagreb

Sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttp://mdomsp.gov.hr/

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraministarstvo@mdomsp.hr

Tel.: +385 1 555 7111

Fax: +385 1 555 7222

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto internazionale privato? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

L'istante contatta l'autorità centrale dello Stato membro, e l'assistenza legale viene fornita nel territorio compreso nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, ai sensi degli articoli da 44 a 47; ove necessario, si applicano le disposizioni della legge sull'assistenza legale gratuita.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La legge di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari è stata adottata, (Narodne novine [NN], Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia, n. 127/2013), e il ministero della Demografia, della famiglia, della gioventù e delle politiche sociali è stato designato come autorità centrale ai fini del regolamento n. 4/2009 del Consiglio.

Per ulteriori informazioni consultare:

1. Legge sulla famiglia, NN n. 103/15

2. 2. Legge sulle esecuzioni, NN nn. 112/12, 25/13, 93/14

3. Zakon o rješavanju sukoba zakona s propisima drugih zemalja u određenim odnosima (Legge sui conflitti di legge), NN nn. 53/91, 88/01

4. Legge sulla famiglia, NN n. 143/2013

Legge di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari NN n. 127/2013

6. Codice di procedura civile, NN nn. 53/91, 91/92, 58/93, 112/99, 88/01, 117/03, 88/05, 02/07, 84/08, 123/08, 57/11, 148/11, 25/13, 89/14)

7. Legge sugli alimenti provvisori, NN n. 92/14

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Italia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Nell’ordinamento italiano, le prestazioni di assistenza familiare hanno nomi, presupposti e contenuti diversi, a seconda della relazione che intercorre tra i soggetti obbligati e quelli che ne sono beneficiari. Sono, in genere, definite “alimentari” quelle obbligazioni giustificate dallo stato di bisogno del creditore

A. L’ ”obbligazione alimentare” è la prestazione di assistenza materiale a favore di una persona incapace di sostenersi autonomamente: essa grava su alcuni soggetti individuati dalla legge nell’ambito degli obblighi di solidarietà familiare.

L'obbligazione alimentare è disciplinata dagli artt. 433 e seguenti del codice civile e presuppone:

a) la sussistenza di uno specifico rapporto giuridico tra il soggetto tenuto agli alimenti ed il beneficiario;

b) la situazione di bisogno del beneficiario che non sia in grado di provvedere da solo al proprio mantenimento.

Quanto al punto a) all'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:

1) il coniuge;

2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;

3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;

4) i generi e le nuore;

5) il suocero e la suocera;

6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

L’obbligo sorge a carico di chi si trova nel grado più vicino, secondo l’ordine sopra indicato.

Nel caso di più persone nello stesso grado, l’obbligazione si divide in proporzione alle loro condizioni economiche.

Sul punto b): l’entità degli alimenti è in proporzione al bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Gli alimenti non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita del soggetto in stato di bisogno economico, avuto però riguardo alla sua posizione sociale.

B. L’ ”assegno di mantenimento” è la prestazione di assistenza economica nei confronti di un coniuge verso l’altro - in caso di separazione - ed ha lo scopo di assicurare, a chi lo riceve, il mantenimento delle stesse condizioni di vita avute nel corso del matrimonio. L’assegno di mantenimento è indipendente dallo stato di bisogno del beneficiario, può essere richiesto anche se l’avente diritto lavora, è rinunciabile e sostituibile da un unico versamento.

Poiché l’assegno per il mantenimento mira ad assicurare al coniuge un tenore di vita analogo a quello precedente alla separazione, esso è di solito più consistente dell’assegno alimentare. Tuttavia, l’assegno di mantenimento non è dovuto al coniuge cui sia stata addebitata la responsabilità della separazione.

Quando interviene il divorzio, il giudice può assegnare un “assegno divorzile” a favore di quello dei due ex coniugi che non disponga di mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragioni obiettive, tenendo conto delle condizioni reddituali di entrambi i coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e patrimoniale, e valutando questi elementi in rapporto alla durata del matrimonio. Il diritto all’assegno divorzile cessa quando il beneficiario si risposa o forma una nuova famiglia. La Suprema Corte di Cassazione (sentenza delle Sezioni Unite 11 luglio 2018 n. 18287) ha però escluso che l’assegno di divorzio abbia solo natura alimentare avendo affermato che a detto assegno deve attribuirsi una funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa/perequativa. Ai fini del riconoscimento dell’assegno, pertanto, si deve adottare un criterio composito che, alla luce della valutazione comparativa delle rispettive condizioni economico-patrimoniali, dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto.

L’assegno di divorzio può essere riconosciuto a carico di un coniuge e a favore dell’altro, ma anche a carico di uno degli uniti civilmente e a carico dell’altro: in questo caso ricorre l’istituto della unione civile (legge n. 76 del 2016) che regola la formazione familiare formata da persone dello stesso sesso.

C. Si definisce “assegno di mantenimento” anche la prestazione economica cui i genitori sono tenuti a favore dei figli minorenni in caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza di fatto (art. 337-ter del codice civile). Il figlio (nato dentro o fuori dal matrimonio) ha diritto di essere mantenuto dai genitori in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. In caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza, il giudice stabilisce il pagamento di un assegno periodico, determinandone la misura in considerazione delle esigenze del figlio, del tenore di vita goduto dal figlio durante la convivenza con entrambi i genitori, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore, delle risorse economiche di ciascun genitore e della valore economico dei compiti domestici e di cura svolti da ciascun genitore.

D. La Legge 20 maggio 2016, n. 76 (regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze), all’art. 1, comma 65, prevede che, in caso di cessazione della convivenza di fatto, il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento. In tali casi, gli alimenti sono assegnati per un periodo proporzionale alla durata della convivenza e nella misura determinata ai sensi dell'articolo 438, secondo comma, del codice civile. Ai fini della determinazione dell'ordine degli obbligati ai sensi dell'articolo 433 del codice civile, l'obbligo alimentare del convivente di cui al presente comma è adempiuto con precedenza sui fratelli e sorelle.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Fino al raggiungimento della maggiore età il figlio ha diritto di essere mantenuto dai genitori (cfr. punto precedente). Se il figlio diventato maggiorenne non è ancora economicamente autosufficiente, il giudice può ordinare a uno o a entrambi i genitori di pagare un assegno periodico, solitamente da versare direttamente al figlio. Una volta raggiunta l’autosufficienza economica, se subentra una nuova situazione di difficoltà economica del figlio maggiorenne, non nasce di nuovo il dovere di mantenimento a carico dei genitori, che saranno tenuti solo al pagamento dell’assegno alimentare (cfr. punto 1 lettera A). Infine, se il figlio maggiorenne è affetto da gravi handicap, si applica la disciplina prevista per i figli minorenni.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Per ottenere gli alimenti il ricorrente deve rivolgere apposita istanza al tribunale del luogo della propria residenza, allegando qualsiasi documento che possa provare il suo stato di bisogno.

E' possibile chiedere al giudice la determinazione di un assegno provvisorio, dopo l'instaurazione del procedimento e prima che sia emessa la sentenza finale.

L’assegno di mantenimento a favore dei figli o del coniuge può essere chiesto in un giudizio autonomo o nell’ambito del giudizio di separazione o divorzio o di cessazione della convivenza. L’assegno può essere determinato dal giudice anche nella prima udienza della procedura.

Inoltre, l’assegno di mantenimento a favore dei figli o del coniuge o dell’unito civilmente può essere una delle questioni oggetto di accordo raggiunto tramite la c.d. negoziazione assistita da avvocati (art. 6 del d.l. Il link si apre in una nuova finestra132/2014): si tratta di un accordo  mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia relativa alla separazione e all’affidamento dei figli. L’accordo raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmesso entro il termine di dieci giorni al procuratore della Repubblica presso il tribunale competente, il quale, se ritiene che l’accordo risponda all’interesse dei figli, lo autorizza. L'accordo autorizzato è equiparato ai provvedimenti giudiziali in materia di separazione o divorzio.

Il Ministero della Giustizia, con circolare del 22 maggio 2018, ha riconosciuto quanto segue. Nel caso in cui l’accordo sia stato concluso davanti all’ufficiale di stato civile, è quest’ultimo ufficio ad emettere il certificato previsto dall’art. 39 del Regolamento n. 2201 del 2003. Con riguardo, invece, agli accordi conclusi in sede di negoziazione assistita da avvocati, deve ritenersi che il certificato ex art. 39 cit. debba essere emesso dalla procura della Repubblica che ha autorizzato l’accordo o ha rilasciato il nullaosta, atteso che l’avvocato non è qualificabile come “autorità” ai fini del Regolamento n. 2201 del 2003, nonché in considerazione del fatto che solo il provvedimento conclusivo del pubblico ministero rende l’accordo valido ed efficace e dunque riconoscibile ed eseguibile all’estero. Da ciò consegue che, ove il pubblico ministero si sia rifiutato di autorizzare l’accordo e l’autorizzazione sia stata adottata dal presidente del tribunale (ex art. 6, comma 2, del decreto-legge), sarà l’ufficio giudiziario giudicante a dover rilasciare il certificato de quo.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Se la persona non ha la capacità di stare in giudizio (minorenne, adulto interdetto), la richiesta giudiziale di alimenti va presentata dal suo rappresentante legale (genitori per il minorenne, tutore per gli adulti) che può anche essere un amministratore di sostegno, nominato ai sensi dell’art. 404 e seguenti del codice civile.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Sono competenti a pronunciarsi in materia di obbligazioni alimentari negli Stati membri, ai sensi del Regolamento n. 4/09:

a) l’autorità giurisdizionale del luogo in cui il convenuto risiede abitualmente; o

b) l’autorità giurisdizionale del luogo in cui il creditore risiede abitualmente; o

c) l’autorità giurisdizionale competente secondo la legge del foro a conoscere di un’azione relativa allo stato delle persone qualora la domanda relativa a un’obbligazione alimentare sia accessoria a detta azione, salvo che tale competenza sia fondata unicamente sulla cittadinanza di una delle parti; o

d) l’autorità giurisdizionale competente secondo la legge del foro a conoscere di un’azione relativa alla responsabilità genitoriale qualora la domanda relativa a un’obbligazione alimentare sia accessoria a detta azione, salvo che tale competenza sia fondata unicamente sulla cittadinanza di una delle parti.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

La domanda di prestazione alimentare deve essere presentata tramite un avvocato, che rappresenta la parte nel giudizio.

Non occorre l’assistenza di un avvocato se la definizione dell’assegno di mantenimento è compresa nell’accordo tra i due coniugi che si separano consensualmente. In questo caso, l’accordo viene presentato al tribunale che, dopo averlo verificato, lo omologa (art. 711 codice di procedura civile).

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Chi presenta una domanda giudiziaria civile deve pagare una tassa denominata “contributo unificato di iscrizione a ruolo”, il cui importo varia a seconda del tipo e del valore della causa.

Inoltre, i provvedimenti emessi dal giudice sono sottoposti ad una tassa di registro.

Tuttavia, i procedimenti relativi al mantenimento della prole sono esenti sia dall'obbligo di versamento del contributo unificato al momento dell'iscrizione a ruolo della causa, sia dall'obbligo di registrazione dei provvedimenti pronunciati dal giudice.

La parte deve inoltre sostenere il costo dell’assistenza legale dell’avvocato che la rappresenta in giudizio. Non è possibile indicare l’ammontare prevedibile delle spese legali, perché esse variano in relazione alla complessità della controversia.

La persona non abbiente può richiedere la nomina di un avvocato che la assista gratuitamente e il cui costo è sostenuto dallo Stato (patrocinio a spese dello Stato).

Attualmente, per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a € 11.493,82 (d.m. 16 gennaio 2018 in GU n. 49 del 28 febbraio 2018). La soglia è aggiornata periodicamente. Se l'interessato convive con il coniuge, l’unito civilmente o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito si calcola sommando i redditi conseguiti nel medesimo periodo da tutti i componenti la famiglia, compreso l'istante. In tale caso, il limite di reddito al di sotto del quale si ha diritto al patrocinio a spese dello Stato è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

La domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato si presenta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del luogo in cui ha sede il giudice competente per la causa.

Nella domanda è necessario indicare le ragioni di fatto e diritto che fondano la pretesa e presentare le relative prove documentali, perché il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati può concedere il beneficio solo se le pretese che si vuole far valere in giudizio non sono manifestamente infondate.

Se il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati accoglie la domanda, l'interessato può nominare un difensore scegliendolo nell'elenco degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.

Alcuni Consigli provvedono ad individuare direttamente l’avvocato che seguirà la procedura.

L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio.

La condizione reddituale sopra indicata deve permanere per tutta la durata del processo.

Se la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato non viene accolta, l'interessato può riproporla al giudice competente per il giudizio.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il provvedimento giudiziale che determina il contenuto della obbligazione alimentare o dell’assegno di mantenimento e ne ordina la corresponsione, è una sentenza di condanna che costituisce titolo esecutivo.

La sentenza che dichiara il diritto agli alimenti impone all’obbligato di prestare quanto occorre per consentire al beneficiario di soddisfare le sue fondamentali esigenze di vita (spese di vitto, di alloggio, di vestiario e per beni e servizi necessari per mantenere un minimo di vita dignitosa). Nel determinare il contenuto dell’obbligazione alimentare, il giudice deve tenere conto anche delle condizioni economiche dell’obbligato.

La sentenza che determina l’assegno di mantenimento a favore del coniuge separato tiene conto anche del tenore di vita durante il matrimonio.

La sentenza che determina l’assegno di mantenimento in favore dei figli minori, o anche maggiori di età ma non autosufficienti, tiene conto delle necessità relative alla educazione e all’istruzione.

L'assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT, o secondo eventuali altri parametri concordati dalle parti o previsti nella sentenza.

La misura dell’assegno può essere successivamente modificata su istanza dell’interessato o dell’obbligato, da presentare al giudice competente, solitamente quello che ha pronunciato la prima sentenza.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Il giudice stabilisce le forme e le modalità della corresponsione degli alimenti.

In materia di separazione personale, il giudice può ordinare a terzi tenuti anche periodicamente a corrispondere somme di danaro all’obbligato (per es. il datore di lavoro) di versare una parte delle somme direttamente al coniuge separato.

L’assegno deve essere corrisposto al creditore.

L’assegno di mantenimento in favore del figlio minore è corrisposto al coniuge che ha la custodia del minore.

L’assegno stabilito dal giudice a favore del figlio divenuto maggiorenne, ma non indipendente economicamente, è corrisposto direttamente all’avente diritto, salvo che il giudice disponga diversamente.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore non paga spontaneamente l’assegno alimentare o di mantenimento, il beneficiario ha a sua disposizione i normali mezzi per l’esecuzione delle obbligazioni pecuniarie (esecuzione forzata).

Inoltre può applicarsi l'art. 614bis del codice di procedura civile, previsto per incentivare l'attuazione spontanea di obblighi di fare: con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, può determinare, su richiesta di parte, una somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Il diritto agli alimenti, in sé considerato, non è soggetto al decorso di un termine di prescrizione. Le singole rate scadute e non pagate sono invece soggette alla prescrizione quinquennale (art. 2948, n. 2, codice civile). Peraltro, la prescrizione è sospesa tra i coniugi e tra chi esercita la responsabilità genitoriale le persone che vi sono soggette.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Vedasi punto seguente.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

E’ stato recentemente istituito un Fondo statale per l’erogazione di un assegno alimentare a favore del coniuge in stato di bisogno che non sia in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli conviventi minorenni, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap  grave, quando il coniuge tenuto al pagamento dell’assegno alimentare non vi provvede.

Per ottenere l’erogazione dell’assegno (da parte del Ministero della Giustizia), l’interessato deve presentare domanda al tribunale del luogo della propria residenza.

L’erogazione da parte del Ministero della Giustizia ha carattere anticipatorio. Il Ministero della giustizia si rivale poi sul coniuge inadempiente per il recupero delle somme erogate.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Chi ha diritto all’assegno alimentare nei confronti di un debitore residente in un altro Stato membro può rivolgersi all’Autorità Centrale italiana e presentare per il suo tramite, nello Stato membro ove il debitore ha la residenza abituale, una domanda di riconoscimento, dichiarazione di esecutività ed esecuzione della decisione che riconosce il suo diritto all’assegno alimentare, in applicazione del sistema di cooperazione stabilito dal Capo VII del Regolamento CE 4/2009.

Il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - è Autorità Centrale italiana designata in applicazione dell’art. 49 del Regolamento CE 4/2009 per il recupero del credito alimentare nelle controversie di natura transfrontaliera nello spazio giudiziario europeo.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

L’Autorità Centrale italiana può essere contattata ai seguenti recapiti:

Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

Via Damiano Chiesa 24

00136 ROMA

Tel. (+39) 06 68188 326-331-535

Fax (+39) 06 06.68808 323

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraacitalia0409.dgmc@giustizia.it

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Il creditore residente in un altro Stato membro, che intende eseguire in Italia la decisione che riconosce il suo diritto all’assegno alimentare, può rivolgersi all’Autorità Centrale dello Stato membro della propria residenza e, per il suo tramite, presentare una domanda ai sensi dell’art. 56, avvalendosi del sistema di cooperazione stabilito dal Capo VII del Regolamento Ce 4/2009.

Il creditore residente in un altro Stato membro non può rivolgersi direttamente all'Autorità Centrale italiana.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Vedasi il punto precedente.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto internazionale privato? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

In materia di accesso alla giustizia, nell’ambito delle controversie transfrontaliere, viene direttamente applicato lo schema previsto dal Capo V del Regolamento CE 4/2009:

Pertanto, nelle controversie per il riconoscimento o riconoscimento e dichiarazione di esecutività di decisioni e per l’esecuzione di una decisione emessa nello Stato o già riconosciuta, se il richiedente è una persona minore degli anni 21 è previsto il riconoscimento automatico del patrocinio a spese dello Stato, a prescindere cioè dai requisiti di reddito e dalla fondatezza della domanda, previsti dalla normativa generale vigente in Italia in tema di accesso al patrocinio a spese dello Stato.

Per le domande relative ad obbligazioni alimentari a favore del figlio di età superiore ai 21 anni, nonché per le domande non derivanti da un rapporto di filiazione (e dunque le domande presentate dal coniuge o da altri soggetti in base ad un rapporto di parentela o affinità), il patrocinio a spese dello Stato è concesso alla presenza dei consueti requisiti di reddito e fondatezza della domanda, conformemente alla legislazione nazionale (cfr. punto 7).

Nell’ambito della cooperazione ai sensi del Capo VII del Regolamento CE 4/2009, la richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato è trasmessa al competente consiglio dell’ordine degli Avvocati dall’Autorità Centrale Italiana.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Nel trattare una domanda di cooperazione trasmessa in applicazione del Capo VII, l’Autorità Centrale italiana ha adottato la seguente metodologia:

  • incoraggia la composizione amichevole della controversia, mediante l’invio al debitore di un invito ad adempiere spontaneamente l’obbligazione stabilita a suo carico;
  • sollecita il debitore a prendere contatti con l’Autorità Centrale per concordare le modalità transattive della controversia;
  • localizza il debitore accedendo alla banca dati dell’Indice nazionale dei comuni italiani e alla banca dati del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, oppure rivolgendosi agli uffici anagrafe locali;
  • raccoglie informazioni su redditi e beni del debitore avvalendosi della polizia tributaria;
  • agevola la raccolta di prove documentali, nell’ambito della misura specifica prevista dall’art. 51, parafo 2, lett. g) del Regolamento, interagendo con l’autorità giudiziaria;
  • opera per la concessione del patrocinio a spese dello Stato secondo quanto esposto nei precedenti punti 7 e 18.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Cipro

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Il termine "alimenti" comprende le obbligazioni alimentari comuni dei genitori a favore dei figli minorenni, il cui importo è determinato in base ai mezzi finanziari dei genitori, siano essi insieme o separati. Le obbligazioni alimentari sono estese all'ex coniuge, qualora non sia capace di provvedere al proprio sostentamento con le risorse finanziarie di cui dispone.

I soggetti tenuti a pagare gli alimenti sono i genitori nei confronti dei figli e/o gli ex coniugi tra di loro e i figli adulti nei confronti dei genitori, qualora essi siano incapaci di provvedere al proprio sostentamento con le loro attività o i loro redditi.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Le obbligazioni alimentari cessano quando il figlio diventa maggiorenne, ossia al compimento del diciottesimo anno di età, tranne nel caso in cui questo sia incapace di sostenersi autonomamente dopo aver raggiunto la maggiore età. Tali situazioni si verificano allorché i figli sono affetti da malattie fisiche o mentali, quando non possono lavorare perché studiano presso istituti di istruzione superiore o di formazione, o qualora un figlio maschio stia compiendo il servizio militare.

In base al diritto cipriota e, in particolare, all'articolo 34 della legge n. 216/90, sulle relazioni tra genitori e figli, anche per i figli adulti sono previsti obblighi di mantenimento nei confronti dei genitori.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Per ottenere gli alimenti il ricorrente deve rivolgersi al giudice e, segnatamente, al tribunale per la famiglia competente per la circoscrizione della sua residenza.

La procedura inizia con la presentazione di una prima domanda diretta ad ottenere gli alimenti, corredata di una dichiarazione giurata del ricorrente, che viene registrata nella cancelleria del tribunale. La domanda è notificata al convenuto (il debitore di alimenti) che ha il diritto di essere sentito e di proporre opposizione. Se entrambe le parti danno il proprio assenso, il provvedimento sugli alimenti viene emesso di comune accordo. In caso contrario, la domanda viene esaminata in udienza e il giudice decide sulla base delle testimonianze promosse da entrambe le parti.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Se il creditore è un minore (ossia al di sotto dei 18 anni di età), la domanda è inoltrata da un tutore (per esempio la madre), per conto e nell'interesse del creditore.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

A tenore dell'articolo 12 della legge n. 23/90 sul diritto di famiglia (come modificata), se il creditore di alimenti è un minore, è competente a pronunciarsi il giudice del luogo in cui si trova la residenza del creditore o del debitore (articolo 12, paragrafo 1, lettera b)). In tutti gli altri casi (vale a dire, se il creditore è un adulto) è competente a pronunciarsi il giudice del luogo in cui il ricorrente (creditore) o il debitore ha la residenza o svolge la sua attività lavorativa (articolo 12, paragrafo 1, lettera a)).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Chi avanza la pretesa può adire il giudice direttamente o attraverso un avvocato.

Con riferimento alla procedura, si veda la risposta alla domanda n. 3.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Il procedimento comporta il pagamento di determinati costi, che comprendono gli onorari dell'avvocato (se il ricorrente decide di farsi rappresentare da un legale) e le spese giudiziarie. Gli importi delle spese di giudizio sono fissati dal regolamento pubblicato periodicamente dalla Corte suprema di Cipro. L'esatto ammontare delle spese dipende dalla durata e/o dalla complessità del procedimento. Se il ricorrente non dispone di mezzi finanziari sufficienti, può far domanda per ottenere il patrocinio a spese dello Stato ai sensi della legge 165(I)/2002, come modificata.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il tipo di alimenti concesso dal giudice consiste in una prestazione dei genitori a favore dei figli, dei figli a favore dei genitori e tra ex-coniugi. L'importo della prestazione alimentare è calcolato in funzione dei bisogni del creditore e dei mezzi finanziari del debitore. Tale prestazione deve coprire tutte le spese necessarie per garantire il sostentamento e il benessere del creditore oltre alle spese destinate alla sua istruzione, se del caso (articolo 37 della legge n. 216/90).

Il provvedimento giudiziale sugli alimenti può essere modificato dal giudice su richiesta del ricorrente (o del suo rappresentante) qualora siano intervenuti cambiamenti relativi al costo della vita o alle circostanze familiari del creditore, o nel caso in cui cambino le condizioni del debitore di alimenti (articolo 38, paragrafo 1, della legge n. 216/90).

Oltre alle modifiche dei costi e delle circostanze, la legge n. 216/90 (articolo 38, paragrafo 2) prevede un aumento automatico degli alimenti pari al dieci per cento (10%) ogni ventiquattro (24) mesi, salvo disposizione contraria del giudice.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti sono pagati mensilmente al creditore, ovvero al suo tutore o avvocato, mediante assegno bancario, bonifico oppure in contanti.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il soggetto obbligato rifiuta di pagare, gli alimenti sono riscossi attraverso un meccanismo analogo a quello applicabile alle penalità di mora. Tale procedura include l'emissione di un mandato di arresto (articolo 40 della legge n. 216/90).

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della legge n. 232/91, il debitore è sollevato dall'obbligo di pagare l'importo dovuto in forza della decisione sugli alimenti per un periodo superiore a due anni.

I periodi in cui il debitore di alimenti è assente dalla Repubblica di Cipro sono esclusi dal computo del suddetto termine.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Non esiste un'autorità o un'organizzazione di questo tipo a livello nazionale.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

V. la risposta alla precedente domanda.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì, in tal caso il ricorrente/creditore può ottenere assistenza dall'autorità centrale della Repubblica, ossia il ministero della Giustizia e dell'ordine pubblico.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

La persona interessata o il suo rappresentante può contattare l'autorità centrale per telefono, per iscritto (mediante lettera, fax o posta elettronica) o per appuntamento.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il ricorrente/creditore si trova in un altro paese e il debitore è a Cipro, il ricorrente può chiedere assistenza al ministero della Giustizia e dell'ordine pubblico, in qualità di autorità centrale, attraverso l'autorità centrale competente nel paese in cui si trova, ma non direttamente.

In alternativa, il ricorrente può rivolgersi direttamente al giudice, mediante il suo avvocato.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Nel caso specifico, il ricorrente può contattare l'autorità centrale di Cipro per telefono o per iscritto (mediante lettera, fax o posta elettronica) e questa provvederà a inoltrare un'istanza di alimenti per iscritto al giudice nazionale competente.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, Cipro è vincolata al Protocollo dell'Aia del 2007.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

In applicazione del nuovo regolamento sulle obbligazioni alimentari (regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio), ora le domande vengono inoltrate direttamente al giudice nazionale competente attraverso l'autorità centrale della Repubblica.

L'accesso alla giustizia è agevolato anche dalle disposizioni nazionali in materia di patrocinio gratuito a spese dello Stato, contenute nella legge n. 165(I)/2002, e nell'ambito del sistema previsto dalla pertinente direttiva UE sul patrocinio a spese dello Stato nelle controversie transfrontaliere.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Per assicurare la corretta applicazione dell'articolo 51 del regolamento, l'autorità centrale collabora strettamente con le altre autorità nazionali competenti allo scopo, tra l'altro, di ottenere le informazioni richieste, come, ad esempio, l'indirizzo di residenza o lavorativo del debitore, i redditi dello stesso ecc., e al fine di rintracciare il debitore e di notificargli gli atti giudiziari pertinenti, ottenendo un indirizzo valido a fini di notifica e inoltrandolo alle competenti autorità giudiziarie.

Nonostante la prestazione del gratuito patrocinio, il ricorrente può ottenere l'assistenza appena descritta e la trasmissione delle domande a norma del regolamento (CE) n. No 4/2009 attraverso l'autorità centrale, per questo motivo non sorgono problemi inerenti all'assistenza legale.

 

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Controversie in materia di alimenti - Lettonia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

La normativa nazionale lettone non contiene una definizione generale della nozione di alimenti; esiste tuttavia una lettura comune di specifiche questioni attinenti agli obblighi alimentari a favore di un'altra persona. Per "alimenti" a favore del figlio si intendono, ad esempio, le spese che ciascun genitore è tenuto a sostenere per esso a prescindere dalla sua situazione finanziaria e il cui importo minimo è fissato dal governo (Ministru kabinets, il "Consiglio dei ministri"). La relativa definizione è contenuta nella legge sul fondo di garanzia per gli alimenti (Uzturlīdzekļu garantiju fonds).

Per molte questioni attinenti agli alimenti — cui è possibile riferirsi con espressioni diverse, quali "alimenti" (uzturlīdzekļi) o "risorse necessarie a mantenere il precedente tenore di vita" (līdzekļi iepriekšējā labklājības līmeņa nodrošināšanai) — la lettura comune si basa sulla giurisprudenza sviluppatasi in materia. Ad esempio, generalmente per "alimenti" tra coniugi si intende un sostegno finanziario a lungo termine fornito da un coniuge all'altro coniuge che abbia patito un peggioramento della sua situazione finanziaria.

Persone obbligate a versare gli alimenti:

I genitori sono obbligati nei confronti dei loro figli

I genitori sono tenuti a versare gli alimenti a favore dei propri figli fintantoché essi siano in grado di provvedere al proprio sostentamento. Quest'obbligo, pertanto, non cessa quando i figli diventano maggiorenni. Il giudice può tuttavia valutare se la richiesta di alimenti debba essere accolta ove il figlio sia maggiorenne, non segua un percorso di studi o di formazione professionale e sia in grado di procurarsi mezzi adeguati con il proprio lavoro ma ometta di farlo. Occorre ricordare che l'obbligo dei genitori di mantenere i propri figli deve essere proporzionato alla situazione finanziaria di ciascuno di essi. Ciononostante, ogni genitore è tenuto a garantire il livello minimo fissato dal Consiglio dei Ministri indipendentemente dalla propria situazione economica. L'obbligo di mantenere i figli è vincolante a prescindere dal fatto che i figli vivano con uno o entrambi i genitori oppure separatamente.

Provvedere al mantenimento di un figlio significa fornirgli vitto, vestiario, alloggio e cure mediche e personali nonché crescerlo ed educarlo (garantendo lo sviluppo sia fisico che mentale, con la dovuta attenzione alla sua personalità individuale, alle sue attitudini e ai suoi interessi, e preparandolo ad un'attività remunerativa).

I figli sono obbligati nei confronti dei loro genitori

L'obbligo di mantenere i genitori grava in pari misura su tutti i figli. Se i nipoti versano in situazioni finanziarie differenti, il giudice può fissare il suddetto obbligo in proporzione alle disponibilità di ciascuno di essi.

Il coniuge è obbligato nei confronti dell'altro coniuge

Se il matrimonio viene annullato e solo uno degli ex coniugi era consapevole di tale possibilità di annullamento al momento della sua conclusione, l'altro coniuge – che non ne era a conoscenza - ha diritto di chiedere al primo un contributo proporzionato alla sua situazione finanziaria ove necessario a mantenere il precedente tenore di vita. Analogamente, all'atto del divorzio o successivamente, un ex coniuge può chiedere all'altro un contributo proporzionato alla sua situazione finanziaria ove necessario a mantenere il precedente tenore di vita.

Non vi è alcun obbligo di garantire all'ex coniuge un contributo sufficiente a mantenere il precedente tenore di vita se:

  1. il tempo decorso dal divorzio o dall'annullamento del matrimonio è pari alla durata dello stesso o della convivenza in costanza del matrimonio che è stato annullato;
  2. l'ex coniuge ha contratto nuove nozze;
  3. il reddito dell'ex coniuge è sufficiente a coprire il suo mantenimento;
  4. l'ex coniuge rinuncia a procurarsi i mezzi per il proprio sostentamento mediante il proprio lavoro;
  5. l'ex coniuge tenuto a versare gli alimenti non ha mezzi di sostentamento sufficienti o è divenuto inabile al lavoro;
  6. l'ex coniuge ha commesso un reato contro l'altro ex coniuge o contro la vita, l'integrità fisica, la libertà, il diritto di proprietà o l'onore dei parenti in linea ascendente o discendente dell'altro ex coniuge;
  7. l'ex coniuge ha lasciato l'altro ex coniuge in uno stato di impotenza anche se poteva assisterlo;
  8. l'ex coniuge ha falsamente accusato - intenzionalmente - le persone indicate al punto 6 di aver commesso un reato;
  9. l'ex coniuge ha tenuto una condotta immorale o ha dissipato i propri beni;
  10. uno dei coniugi è deceduto o è stato dichiarato morto;
  11. in presenza di altre importanti ragioni.

I nonni sono obbligati nei confronti dei nipoti

In mancanza di genitori o se i genitori non sono in grado di versare gli alimenti al proprio figlio, l'obbligo in parola grava sui nonni in eguale misura. Se i nonni versano in situazioni finanziarie differenti, il giudice può fissare il suddetto obbligo in proporzione alle disponibilità di ciascuno di essi.

I nipoti sono obbligati nei confronti dei nonni

Allo stesso modo, l'obbligo di mantenere i nonni grava, se necessario, su tutti i nipoti in pari misura. Se i nipoti versano in situazioni finanziarie differenti, il giudice può fissare il suddetto obbligo in proporzione alle disponibilità di ciascuno di essi.

Obbligo di versare gli alimenti su base contrattuale

Le parti possono pattuire, mediante contratto, l'obbligo di corrispondere gli alimenti. In base a tale contratto, una delle parti riconosce all'altra un certo vantaggio materiale, in denaro o in natura, mentre l'altra si impegna, in cambio, a corrispondere alla prima gli alimenti per la durata della sua vita, salvo sia prevista una diversa durata. Gli alimenti comprendono, in mancanza di un diverso accordo, il vitto, l'alloggio, il vestiario e le cure; se il beneficiario è un minore, essi comprendono anche l'educazione e l'istruzione nelle scuole primarie.

Obblighi alimentari derivanti da una lesione personale

Se una persona tenuta a versare gli alimenti a favore di un'altra decede a seguito di lesioni personali, l'obbligo si trasferisce in capo alla persona responsabile del decesso. L'importo di tale risarcimento è fissato dal giudice tenendo conto dell'età della persona deceduta, della sua capacità di provvedere a se stesso quando era in vita e, infine, delle esigenze del beneficiario degli alimenti. Quest'ultima non può vantare alcun diritto se dispone di mezzi sufficienti al proprio sostentamento.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I genitori sono tenuti a versare gli alimenti a favore dei propri figli fintantoché essi siano in grado di provvedere al proprio sostentamento. Quest'obbligo, pertanto, non cessa quando i figli diventano maggiorenni. Il giudice può tuttavia valutare se la richiesta di alimenti debba essere accolta ove il figlio sia maggiorenne, non segua un percorso di studi o di formazione professionale e sia in grado di procurarsi mezzi adeguati con il proprio lavoro ma ometta di farlo.

La normativa lettone non definisce cosa si intenda per risorse necessarie a garantire all'altro coniuge il precedente tenore di vita. Essa non indica neppure cosa comprenda l'obbligo nei confronti di genitori e nonni.

Invece, per quanto concerne il minore, la legge precisa che tale obbligo significa fornirgli vitto, vestiario, alloggio e cure mediche e personali nonché crescerlo ed educarlo (garantendo lo sviluppo sia fisico che mentale, con la dovuta attenzione alla sua personalità individuale, alle sue attitudini e ai suoi interessi, e preparandolo ad un'attività remunerativa). L'importo degli alimenti dipende dal diritto del figlio di beneficiare di adeguate condizioni di vita e dalle sue effettive esigenze.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Per ottenere il riconoscimento di una qualsiasi forma di alimenti, il richiedente deve rivolgersi al giudice nel rispetto della procedura stabilita dal codice di procedura civile. Il ricorrente deve presentare al giudice una richiesta in tal senso accompagnata da tutta la documentazione necessaria.

I genitori possono aver stipulato un accordo, sotto forma di atto notarile (notariāls akts), che prevede il pagamento degli alimenti a cadenza mensile. Un tale accordo costituisce una transazione di diritto civile munita di effetti giuridici, in quanto vincola entrambe le parti a rispettare e adempiere le disposizioni di un contratto validamente concluso. Se uno dei genitori non rispetta le disposizioni di un accordo in materia di pagamenti fissi o periodici degli alimenti, l'accordo può essere presentato all'ufficiale giudiziario (tiesu izpildītājs) affinché vi dia esecuzione.

La Lettonia ha istituito un Fondo di garanzia per gli alimenti volto a corrispondere gli alimenti ai figli minorenni utilizzando risorse del bilancio centrale del governo. Il gestore del fondo è l'amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti (Uzturlīdzekļu garantiju fonda administrācija), posta sotto la tutela diretta del ministero della Giustizia.

È possibile ottenere la corresponsione degli alimenti da parte del Fondo di garanzia per gli alimenti solo se è stato preventivamente esperito un tentativo di ottenerli attraverso un procedimento giudiziario. Ove non sia possibile dare esecuzione al credito, il richiedente può rivolgersi all'Amministrazione del Fondo.

L'Amministrazione del Fondo anticipa gli alimenti solo se l'esecuzione della decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile è stata dichiarata impossibile o se il debitore rispetta la decisione giudiziale in parola, ma non versa l'importo minimo stabilito dal governo.

L'Amministrazione del Fondo è tenuta ad agire in via esecutiva nei confronti del debitore senza che sia necessario uno specifico provvedimento giudiziario al fine di recuperare gli importi versati dal Fondo a titolo di alimenti.

La procedura per ottenere la corresponsione degli alimenti dall'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti è la seguente:

Il richiedente – il soggetto beneficiario degli alimenti previsti a favore del figlio - deve rivolgersi direttamente all'Amministrazione del Fondo presentando una domanda corredata dei seguenti documenti:

  • una copia della decisione giudiziale che riconosce gli alimenti;
  • una dichiarazione rilasciata da un ufficiale giudiziario atta a comprovare che è impossibile eseguire la decisione sugli alimenti nei confronti del debitore o che il debitore ha adempiuto la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti, ma ha omesso di versare l'importo minimo fissato a titolo di alimenti dal governo; la dichiarazione in parola deve essere presentata all'Amministrazione del Fondo entro un mese dalla data della sua emissione;
  • se gli alimenti sono richiesti per il tramite di un rappresentante, un documento attestante la relativa autorizzazione ad agire.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Sì. Un rappresentante autorizzato può presentare una domanda per conto di un parente o di uno stretto congiunto. Nel caso di figli minori, la domanda può essere presentata dai loro rappresentanti legali, ossia dai loro genitori o tutori.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Le disposizioni in materia di competenza prevedono che per il recupero degli alimenti a favore di un figlio sia competente il tribunale distrettuale o della città [rajona (pilsētas) tiesa], conformemente a quanto disposto in materia di competenza.

In Lettonia, il giudice è competente in base alle seguenti disposizioni:

  • regolamento (CE) n. 4/2009, del 18 dicembre 2008, del Consiglio relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (in prosieguo: il "regolamento sulle obbligazioni alimentari");
  • trattati bilaterali e multilaterali vincolanti per la Repubblica di Lettonia;
  • ove non trovino applicazione le disposizioni del regolamento sulle obbligazioni alimentari o dei trattati bilaterali e multilaterali vincolanti per la Repubblica di Lettonia, il codice di procedura civile (Civilprocesa likums).

Il codice di procedura civile stabilisce che i seguenti giudici lettoni sono competenti a trattare le controversie in materia di alimenti:

  • la domanda può essere proposta dinanzi al giudice del luogo di residenza del convenuto;
  • se il luogo di residenza del convenuto non è noto o se il convenuto non ha un luogo di residenza permanente in Lettonia, la domanda può essere proposta dinanzi al giudice del luogo in cui si trovano i suoi beni immobili o dinanzi al giudice del suo ultimo luogo di residenza noto;
  • un'azione diretta ad ottenere il recupero degli alimenti dovuti al figlio o al genitore può essere proposta anche dinanzi al giudice del luogo di residenza del ricorrente;
  • una domanda in materia di alimenti che tragga origine da lesioni personali può essere presentata nel luogo di residenza del ricorrente o nel luogo in cui è stata arrecata la lesione.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Per proporre una domanda o presentare reclamo in sede giudiziale, il richiedente non è tenuto ad avvalersi dei servizi di un avvocato o di un altro intermediario. Il ricorrente non deve neppure esperire alcun tentativo di conciliazione prima che la questione possa essere esaminata dal giudice.

Invece, nella preparazione del fascicolo processuale, il giudice tenterà una conciliazione fra le parti. Queste ultime sono quindi invitate a cercare un accordo prima dell'esame della domanda da parte del giudice.

Va inoltre sottolineato che le parti possono trovare un accordo senza adire le vie giudiziarie.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In base all'articolo 43, comma 1, del codice di procedura civile, le seguenti persone sono esentate dal pagamento allo Stato delle spese giudiziali [contributo statale (valsts nodeva), diritto di cancelleria (kancelejas nodeva) e spese di procedura (ar lietas izskatīšanu saistītie izdevumi)]:

i ricorrenti nelle domande vertenti sul recupero degli alimenti a favore di figli o genitori e nelle domande di accertamento della paternità se l'azione è proposta contestualmente alla domanda di recupero degli alimenti a favore del figlio;

i richiedenti in caso di riconoscimento o riconoscimento ed esecuzione di una decisione emessa da uno Stato estero in materia di alimenti a favore di figli o genitori;

i ricorrenti rispetto a domande che traggono origine da lesioni personali che comportano mutilazioni o altri danni alla salute o il decesso di una persona; i convenuti nei procedimenti in materia di riduzione dell'importo dovuto a titolo di alimenti a favore di figli o genitori, disposto in sede giudiziale o in materia di riduzione del risarcimento disposto in sede giudiziale rispetto a domande che traggono origine da lesioni personali che comportano mutilazioni o altri danni alla salute o il decesso di una persona;

L'articolo 34 del codice lettone di procedura civile dispone che una domanda può essere una domanda principale o una domanda riconvenzionale, una domanda presentata nel corso di un procedimento già pendente da una parte terza che avanza una richiesta autonoma rispetto all'oggetto della controversia, una domanda proposta in un procedimento speciale di accertamento o qualsiasi altra domanda presentata al giudice che sia prevista nella normativa applicabile; per ciascuna domanda è dovuto un contributo statale nella seguente misura:

sino a 2 134 EUR: 15 % dell'importo azionato, ma non meno di 70 EUR;

da 2 135 EUR a 7 114 EUR: 320 EUR oltre al 4 % dell'importo azionato eccedente i 2 134 EUR;

da 7 115 EUR a 28 457 EUR: 520 EUR oltre al 3,2 % dell'importo azionato eccedente i 7 114 EUR;

da 28 458 EUR a 142 287 EUR: 1 200 EUR oltre all'1,6 % dell'importo azionato eccedente i 28 457 EUR;

da 142 288 EUR a 711 435 EUR: 3 025 EUR oltre all'1 % dell'importo azionato eccedente i 142 287 EUR;

per importi superiori a 711 435 EUR: 8 715 EUR oltre allo 0,6 % dell'importo richiesto eccedente i 711 435 EUR.

Nelle cause vertenti sul recupero degli alimenti l'importo richiesto è il totale dovuto in un anno.

In Lettonia, l'autorità centrale nominata in conformità con il regolamento, ossia l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, concede il gratuito patrocinio ai creditori o richiedenti stranieri che ne abbiano titolo in base al regolamento sulle obbligazioni alimentari. L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti garantisce il gratuito patrocinio e la rappresentanza dinanzi ai giudici e agli organi esecutivi lettoni ai creditori di alimenti nazionali o stranieri aventi titolo al gratuito patrocinio in base al regolamento.

Nei casi non previsti dal regolamento sulle obbligazioni alimentari, lo Stato lettone riconosce il gratuito patrocinio alle persone che versano in una situazione particolare o che, in ragione dei loro beni e delle loro entrate, non sono in grado di agire a tutela dei propri diritti. Il gratuito patrocinio è accordato in conformità della legge statale sul gratuito patrocinio.

In tali casi, il gratuito patrocinio copre le spese per la redazione degli atti processuali, la consulenza legale nel corso del procedimento e la rappresentanza in giudizio. Nelle controversie transnazionali, oltre all'assistenza succitata, la persona ha anche diritto di beneficiare dei servizi di un interprete, alla traduzione di determinati documenti giudiziali o stragiudiziali o dei documenti presentati dal ricorrente che sono necessari ai fini della definizione della causa nonché, in taluni casi, persino al pagamento delle spese di viaggio per presenziare alle udienze. Lo Stato non copre le spese giudiziali. Tali spese comprendono il contributo statale, il diritto di cancelleria e le spese di procedura, quali gli importi dovuti a testimoni e periti, le spese collegate all'audizione dei testi, le spese relative alla notifica della richiesta del ricorrente e della citazione, ecc. Il giudice, tuttavia, dopo aver considerato le condizioni materiali in cui versa l'interessato, può esonerarlo in tutto o in parte dal pagamento delle spese giudiziali allo Stato o autorizzarlo a pagare a rate.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il giudice, nel riconoscere gli alimenti a favore del figlio, può concederli sotto forma di un importo fisso o sotto altra forma, ad esempio, vitto, abbigliamento, alloggio ecc., o entrambe.

Nel valutare e concedere un determinato importo a titolo di alimenti, il giudice prende in considerazione, anzitutto, la situazione materiale delle parti, le loro condizioni di vita e i rispettivi contesti familiari, tenendo debitamente conto delle prove da essi prodotte.

Nel riconoscere il recupero degli alimenti a favore di un figlio, il giudice è tenuto ad esaminare tutte le circostanze e le prove del caso e a stabilire l'importo degli alimenti. L'importo minimo che ciascun genitore è tenuto a versare mensilmente a titolo di alimenti, in linea con le disposizioni fissate dal governo, per ciascun figlio, dalla sua nascita sino al compimento dei 7 anni, è pari al 25 % dello stipendio minimo mensile fissato dal governo; per ogni figlio tra i 7 e i 18 anni, è pari al 30 % del suddetto stipendio minimo mensile.

Una volta concessi gli alimenti, ogni modifica dell'importo o della cadenza e ogni esenzione dal pagamento richiedono la presentazione di una nuova domanda da parte del soggetto interessato. Pertanto, in funzione dell'evoluzione della situazione finanziaria o familiare della parte, nell'ambito di un nuovo procedimento, il giudice può rivedere al rialzo o al ribasso l'importo degli alimenti concessi.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Il soggetto tenuto a versare gli alimenti deve effettuare il relativo pagamento a favore della parte beneficiaria. In caso di domanda di alimenti a favore di un figlio minorenne presentata da uno dei suoi genitori o dal suo tutore, gli alimenti devono essere versati a tale persona e non al figlio. Tradizionalmente, gli alimenti sono corrisposti periodicamente come importo fisso, ad esempio, sotto forma di trattenute dallo stipendio; più di rado il pagamento avviene con modalità diverse.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore non versa spontaneamente gli alimenti, il soggetto cui sono concessi può ottenere un ordine di esecuzione (izpildu raksts) dal giudice che si è pronunciato sul caso. Il suddetto ordine di esecuzione o l'ordine di esecuzione emesso in un altro Stato membro dell'Unione europea deve essere presentato per l'esecuzione a un ufficiale giudiziario entro dieci anni dal momento in cui la decisione del tribunale o la sentenza del giudice è divenuta esecutiva, fatta salva l'applicazione di un diverso termine di prescrizione (in caso di recupero di pagamenti periodici dovuti in forza di una sentenza giudiziale, l'ordine di esecuzione resta efficace per tutto il periodo per il quale sono stati disposti i pagamenti periodici e il termine di prescrizione inizia a decorrere dall'ultimo giorno di ciascun pagamento). L'ufficiale giudiziario dà avvio all'esecuzione sulla base di una richiesta scritta proveniente dalla parte che chiede l'esecuzione. L'ufficiale giudiziario deve accettare l'ordine di esecuzione se il luogo di residenza del debitore, il luogo in cui si trovano i suoi beni o il suo luogo di lavoro ricadono nel suo distretto (iecirknis). L'ufficiale giudiziario può anche accettare altri ordini di esecuzione che devono essere eseguiti nella giurisdizione del tribunale regionale (apgabaltiesa) cui esso fa riferimento: si tratta dell'area in cui l'ufficiale giudiziario è legittimato ad agire.

Tra le misure di esecuzione forzata rientrano: il pignoramento dei beni mobili del debitore, compresi i beni in possesso di terzi, e dei suoi beni immateriali, mediante la loro vendita; il pignoramento di importi dovuti al debitore da terzi (compensi per il lavoro svolto e importi ad esso equiparabili o altre entrate del debitore, depositi presso istituti di credito); il pignoramento e la vendita di beni immobili del debitore; altre misure contemplate dalla decisione.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In base all'articolo 570 del codice di procedura civile, non può essere richiesto il pignoramento dei beni del debitore se quest'ultimo lavora o percepisce una pensione o una borsa di studio e l'importo da recuperare non eccede quella parte di entrate mensili su cui può essere esercitata, per legge, l'esecuzione. Il codice di procedura civile specifica le categorie di beni che non possono essere assoggettati ad esecuzione, ad esempio, determinati elettrodomestici, accessori domestici, o gli indumenti necessari al debitore o ai suoi famigliari a carico. A norma dell'articolo 594 del codice di procedura civile, fintantoché il debito non è saldato, devono essere applicate – in linea con la documentazione relativa all'esecuzione - delle trattenute sullo stipendio e sui pagamenti ad esso equivalenti effettuati a favore del debitore alle seguenti condizioni:

  • nei casi di recupero di alimenti dovuti per il sostentamento di figli minori o a beneficio dell'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, non può essere toccata una quota dello stipendio del debitore e dei pagamenti ad esso assimilabili pari al 50 % dello stipendio minimo mensile e, per ogni figlio minore a carico, non può essere toccato un importo pari alle prestazioni statali di sicurezza sociale;
  • in altri casi di recupero di alimenti, la somma trattenuta dallo stipendio del debitore e dai pagamenti ad esso assimilabili può arrivare al 50 %, ma non può essere toccata una somma pari allo stipendio minimo mensile e, per ogni figlio minore a carico, non può essere toccato un importo pari alle prestazioni statali di sicurezza sociale.

A norma dell'articolo 632 del codice di procedura civile, escluse determinate situazioni, un creditore o un debitore riconosciuti come tali in sentenza possono presentare un reclamo motivato contestando gli atti posti in essere da un ufficiale giudiziario nell'esecuzione di una sentenza o il rifiuto da parte di quest'ultimo di procedere; il reclamo deve essere presentato dinanzi al giudice distrettuale o municipale del luogo in cui si trova la sede dell'ufficiale giudiziario entro dieci giorni dalla data in cui gli atti contestati sono stati compiuti o, se la data e il luogo in cui dovevano essere compiuti non sono stati notificati al reclamante, dalla data in cui quest'ultimo ne è venuto a conoscenza. A norma dell'articolo 634 del codice di procedura civile, se una sentenza che è già stata oggetto di esecuzione è annullata e se, in sede di riesame della questione, è emanata una decisione che respinge il reclamo o è adottata una decisione con cui è disposta la cessazione della materia del contendere o se è stabilito che la questione non deve essere decisa, l'esecuzione della sentenza è revocata e ogni bene pignorato al convenuto a vantaggio del ricorrente in forza della sentenza ora annullata deve essergli restituito.

A norma dell'articolo 546 del codice di procedura civile, i titoli esecutivi devono essere presentati ai fini dell'esecuzione forzata entro dieci anni dal momento in cui la decisione del giudice è divenuta esecutiva, fatta salva l'applicazione di un diverso termine di prescrizione. In caso di recupero di pagamenti periodici dovuti in forza di una sentenza giudiziale, il titolo esecutivo resta efficace per tutto il periodo per il quale sono stati disposti i pagamenti periodici e il termine di prescrizione inizia a decorrere dall'ultimo giorno di ciascun pagamento.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

È possibile rivolgersi all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti per ottenere la corresponsione degli alimenti a favore di un minore se l'esecuzione della decisione giudiziale, che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile, è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero ma omette di versare l'importo minimo a titolo di alimenti.

A norma del regolamento sulle obbligazioni alimentari, è possibile richiedere all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti il recupero dei crediti alimentari da una persona che non vive più in Lettonia. L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti svolge in Lettonia la funzione di autorità centrale ai fini del regolamento.

A norma del regolamento sulle obbligazioni alimentari, chi ha il diritto di percepire gli alimenti può rivolgersi all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti e presentare una domanda indirizzata a un altro Stato membro dell'Unione europea al fine di:

  1. ottenere una decisione che dispone il recupero degli alimenti nel paese di residenza del convenuto;
  2. ottenere l'adeguamento dell'assegno alimentare (verso l'alto o verso il basso);
  3. ottenere una decisione che dispone il recupero degli alimenti e l'accertamento della paternità nel paese di residenza del convenuto;
  4. ottenere il riconoscimento di una decisione di un giudice lettone che dispone il recupero degli alimenti, che essa sia dichiarata esecutiva oppure eseguita.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti agisce in luogo del soggetto tenuto al versamento degli alimenti a favore di un figlio se l'esecuzione della decisione giudiziale, che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile, è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti ma omette di versare l'importo minimo fissato a titolo di alimenti dal governo. Se l'Amministrazione del Fondo corrisponde gli alimenti, essa ha titolo ad agire per recuperare gli importi versati, maggiorati degli interessi di legge (v. quesito 3).

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il creditore e il figlio hanno la residenza permanente in Lettonia, ma il soggetto debitore degli alimenti risiede all'estero, il creditore può rivolgersi all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti se l'esecuzione della decisione giudiziale, che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile, è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti, ma omette di versare l'importo minimo a titolo di alimenti.

Se il debitore risiede all'estero e non ha beni in Lettonia che possano essere sottoposti ad esecuzione, il creditore deve chiedere il riconoscimento e l'esecuzione della decisione giudiziale nel rispettivo Stato estero prima di rivolgersi all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti. Se risulta impossibile dare esecuzione alla decisione nel suddetto Stato, il creditore può chiedere all'Amministrazione del Fondo di sostituirsi al debitore per quanto attiene ai crediti alimentari esecutivi.

L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti svolge la funzione di autorità centrale ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari (v. quesiti 3 e 13); è possibile rivolgersi ad essa per ottenere assistenza nell'ambito del regolamento.

Se un giudice lettone emette una decisione in materia di esecuzione degli alimenti e un residente in Lettonia desidera che detta decisione sia riconosciuta e/o eseguita in un altro Stato membro dell'Unione europea oppure desidera ottenere una decisione giudiziale contro un debitore residente in un altro Stato membro dell'Unione europea, l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti lo assiste nell'ambito del regolamento sulle obbligazioni alimentari, nell'inoltrare la decisione del giudice lettone allo Stato estero interessato ai fini del riconoscimento e/o dell'esecuzione e al fine di ottenere una decisione sulla domanda proposta.

L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti può agire in luogo del debitore e versare gli alimenti al figlio minore e fornire informazioni in materia di alimenti.

(v. quesiti 3 e 13).

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti

Indirizzo: Pulkveža Brieža iela 15, Riga,

LV-1010, Lettonia

Telefono: +371 67830626

Fax: +371 67830636

e-mail: Il link si apre in una nuova finestrapasts@ugf.gov.lv

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Se il beneficiario degli alimenti si trova in un altro Stato membro dell'UE e il soggetto tenuto a corrisponderli è in Lettonia, il creditore può rivolgersi, in base al regolamento sulle obbligazioni alimentari, all'autorità centrale del paese in cui esso risiede. Tale autorità centrale estera espleta le pratiche necessarie e trasmette le domande della parte che chiede l'esecuzione (può trattarsi delle domande seguenti: pronunciare una decisione che dispone il recupero degli alimenti nel paese di residenza (Lettonia) del convenuto; pronunciare una decisione che dispone il recupero degli alimenti e l'accertamento della paternità nel paese di residenza (Lettonia) del convenuto; riconoscere, dichiarare esecutiva o far eseguire la decisione di un organo giurisdizionale estero che dispone il recupero degli alimenti in Lettonia presso l'autorità centrale designata dal regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio. L'autorità centrale lettone — l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti— assiste il creditore straniero nel presentare una decisione giudiziale emessa all'estero ai fini della sua esecuzione o del suo riconoscimento ed esecuzione in Lettonia o lo assiste nel presentare, dinanzi al giudice lettone del luogo di residenza del debitore, una domanda diretta a ottenere il recupero degli alimenti o una domanda diretta ad ottenere il recupero degli alimenti e il contestuale accertamento della paternità in Lettonia.

Se l'esecuzione della decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti, ma omette di versare l'importo minimo a titolo di alimenti, chi risiede stabilmente in Lettonia con il proprio figlio può rivolgersi, se entrambi hanno dichiarato di risiedere in tale paese, all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti chiedendo la corresponsione degli alimenti.

A norma del regolamento sulle obbligazioni alimentari, è possibile rivolgersi all'autorità centrale del paese di residenza. Chi risiede in Lettonia deve rivolgersi all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti al fine di:

  1. ottenere, in un altro Stato membro dell'Unione europea in cui risiede il convenuto, una decisione che dispone il recupero degli alimenti;
  2. ottenere, in un altro Stato membro dell'Unione europea in cui risiede il convenuto, una decisione che dispone il recupero degli alimenti e accerta contestualmente la paternità;
  3. se è già stata emessa una decisione che dispone il recupero del credito, ottenere che essa sia riconosciuta, dichiarata esecutiva ed eseguita in un altro Stato membro dell'Unione europea in cui risiede il convenuto.

Se l'esecuzione della decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti, ma omette di versare l'importo minimo a titolo di alimenti, chi risiede stabilmente in Lettonia con il proprio figlio può rivolgersi, se entrambi hanno dichiarato di risiedere in tale paese, all'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti chiedendo la corresponsione degli alimenti.

Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti

Indirizzo: Pulkveža Brieža iela 15, Riga,

LV-1010, Lettonia

Telefono: +371 67830626

Fax: +371 67830636

e-mail: Il link si apre in una nuova finestrapasts@ugf.gov.lv

A norma del regolamento sulle obbligazioni alimentari, l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti svolge le funzioni dell'autorità centrale in Lettonia.

L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti anticipa l'assegno alimentare al creditore in luogo del debitore se l'esecuzione della decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti conformemente al diritto processuale civile applicabile è stata dichiarata impossibile o se il debitore adempie la decisione giudiziale che dispone il recupero degli alimenti ma omette di versare l'importo minimo fissato a titolo di alimenti.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

La Lettonia è vincolata dal protocollo dell'Aia del 2007.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

La Lettonia è vincolata dal protocollo dell'Aia del 2007.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

In base all'articolo 43 del codice di procedura civile, le seguenti persone sono esentate dal pagamento delle spese giudiziali allo Stato:

  • i ricorrenti nelle domande vertenti sul recupero degli alimenti a favore di figli o genitori e nelle domande di accertamento della paternità se l'azione è proposta contestualmente alla domanda di recupero degli alimenti a favore del figlio;
  • i richiedenti in caso di riconoscimento o riconoscimento ed esecuzione di una decisione emessa da uno Stato estero in materia di alimenti a favore di figli o genitori;
  • i convenuti nei procedimenti in materia di riduzione dell'importo dovuto a titolo di alimenti a favore di figli o genitori, disposto in sede giudiziale.

Quando un ex coniuge presenta una domanda diretta a recuperare il contributo dovuto per garantirgli il precedente tenore di vita o quando una siffatta domanda è proposta da un ricorrente che chiede il riconoscimento o il riconoscimento e l'esecuzione di una decisione straniera in materia di recupero degli alimenti a favore di un ex coniuge o di un'altra persona, a norma dell'articolo 43, comma 4, il tribunale o il giudice può, tenuto conto della situazione finanziaria del singolo, esentarlo in tutto o in parte dal pagamento allo Stato delle spese giudiziali o può posticiparne il pagamento o prevedere un pagamento rateale.

In Lettonia, l'autorità centrale nominata in conformità con il regolamento, ossia l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, concede il gratuito patrocinio ai creditori o richiedenti stranieri che ne abbiano titolo in base al regolamento sulle obbligazioni alimentari. L'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti garantisce il gratuito patrocinio e la rappresentanza dinanzi ai giudici e agli organi esecutivi lettoni ai creditori di alimenti nazionali o stranieri aventi titolo al gratuito patrocinio in base al regolamento.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La Lettonia ha modificato una serie di leggi e di regolamenti nazionali al fine di permettere all'autorità centrale nominata in conformità del regolamento sulle obbligazioni alimentari di adempiere le funzioni indicate nell'articolo 51. Come modificate, le leggi e i regolamenti lettoni garantiscono il riconoscimento del gratuito patrocinio ai creditori e ai ricorrenti transnazionali aventi diritto al gratuito patrocinio come disposto dal regolamento, compresa la rappresentanza della persona interessata in giudizio e dinanzi agli organi dell'esecuzione. Al fine di individuare il luogo di residenza del debitore o del creditore in Lettonia o al fine di ottenere informazioni sulle entrate del debitore o del creditore o sulla collocazione di ogni eventuale bene di loro proprietà sito in Lettonia, l'autorità centrale lettone, ossia l'Amministrazione del Fondo di garanzia per gli alimenti, ha accesso diretto – in tale paese - a vari registri contenenti informazioni al riguardo. Le informazioni che l'autorità centrale può acquisire direttamente dai rispettivi registri possono permetterle di ottenere documenti ed elementi di prova. Al fine di avviare o facilitare i procedimenti, garantire l'adozione di misure provvisorie necessarie e ottenere elementi di prova, l'Amministrazione del Fondo ha diritto di rivolgersi ai giudici in Lettonia per conto dei creditori o dei ricorrenti. L'Amministrazione del Fondo può, per conto del creditore, avanzare una richiesta di accertamento della paternità direttamente in sede giudiziale se la domanda è proposta unitamente a quella per il recupero degli alimenti.

 

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Ultimo aggiornamento: 02/08/2021

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Controversie in materia di alimenti - Lituania

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Obbligo dei genitori di provvedere al sostentamento dei propri figli

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei propri figli minori. Le modalità e le forme di tale mantenimento sono determinate mediante accordo reciproco dei genitori. L'importo dell'obbligazione alimentare deve essere commisurato alle esigenze dei minori e alla situazione finanziaria dei genitori; deve salvaguardare le condizioni necessarie per lo sviluppo del minore. Entrambi i genitori devono fornire sostegno ai propri figli minori in maniera conforme alla propria situazione finanziaria [articolo 3.192 del Civilinis kodeksas (codice civile)]. In determinate circostanze previste dalla legge, i genitori devono provvedere al sostentamento dei propri figli adulti (fino all'età di 24 anni), laddove siano in grado di farlo (articolo 3.192, primo comma, del codice civile).

Obbligo dei figli adulti di provvedere al sostentamento dei propri genitori

I figli adulti sono tenuti a provvedere al sostentamento dei loro genitori che hanno perso la capacità di guadagno e necessitano di sostegno. Tale obbligazione alimentare deve essere resa (in seguito a decisione di un organo giurisdizionale) sotto forma di una rendita mensile avente un importo fisso (articolo 3.205 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra coniugi

Quando emette un ordinanza di separazione, l'organo giurisdizionale può ordinare al coniuge in difetto di versare obbligazioni alimentari all'altro coniuge che ne ha bisogno fatto salvo il caso in cui tali questioni siano già state risolte di comune accordo tra i coniugi. Le obbligazioni alimentari oggetto di tale ordinanza possono assumere la forma di un importo forfettario da corrispondere, di versamenti mensili da effettuare oppure di un trasferimento di beni (articolo 3.78 del codice civile). In caso di annullamento di un matrimonio, il coniuge non in difetto e che necessita sostegno di mantenimento ha il diritto di chiedere la corresponsione di obbligazioni alimentari da parte del coniuge in difetto per un massimo di tre anni (articolo 3.47 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra ex coniugi

All'atto dell'emissione di un'ordinanza di divorzio, l'organo giurisdizionale riconosce il diritto a ricevere obbligazioni alimentari a favore del coniuge bisognoso di mantenimento fatto salvo il caso in cui tale questione sia stata risolta dall'accordo stipulato tra i coniugi in merito agli effetti del divorzio. Un coniuge non ha diritto a ricevere gli alimenti se i suoi beni o il suo reddito sono sufficienti a sostenerlo pienamente. Si presume che il mantenimento sia necessario se il coniuge sta crescendo un minore nato in costanza di matrimonio o non è in grado di lavorare in ragione della sua età o del suo stato di salute. Il coniuge responsabile del divorzio non ha diritto a ricevere obbligazioni alimentari. Quando emette l'ordinanza concernente le obbligazioni alimentari e ne decide il relativo ammontare, l'organo giurisdizionale tiene conto della durata del matrimonio, della necessità di mantenimento, dei beni di proprietà degli ex coniugi, del loro stato di salute, della loro età, della loro capacità lavorativa, della probabilità che il coniuge disoccupato trovi un lavoro, nonché di altri fattori importanti. Le obbligazioni alimentari oggetto di tale ordinanza possono assumere la forma di un importo forfettario da corrispondere, di versamenti mensili da effettuare oppure di un trasferimento di beni (articolo 3.72 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra altri familiari

Laddove possibile, un fratello adulto/una sorella adulta deve provvedere al sostentamento di un proprio fratello/una propria sorella minore che necessita di sostegno, non ha genitori o non è in grado di ottenere obbligazioni alimentari da questi ultimi (articolo 3.236 del codice civile). I nipoti adulti in grado di farlo devono versare obbligazioni alimentari ai loro nonni se questi ultimi non sono in grado di lavorare e necessitano di sostegno. I nonni in grado di farlo devono versare obbligazioni alimentari ai loro nipoti minorenni che non hanno genitori o non possono ottenerle da questi ultimi (articolo 3.237 del codice civile).

Contratto di mantenimento e contratto di rendita vitalizia

Ai sensi di un contratto di mantenimento, una parte, quella che versa gli alimenti (debitore), si impegna, gratuitamente o in cambio del trasferimento di capitale che diventa di sua proprietà, a effettuare versamenti periodici all'altra parte, il beneficiario degli alimenti, corrispondenti a una somma di denaro determinata nel contratto di mantenimento oppure a mantenere il beneficiario in qualsiasi altro modo. L'obbligo di corrispondere tali obbligazioni alimentari può essere stabilito non soltanto per contratto, ma anche per legge, tramite una sentenza di un organo giurisdizionale oppure un testamento (articolo 6.439 del codice civile). Ai sensi di un contratto di rendita vitalizia, il beneficiario, una persona fisica, trasferisce la proprietà di una casa, un appartamento, un appezzamento di terreno o altri beni immobili che gli appartengono al soggetto che corrisponde la rendita vitalizia, mentre quest'ultimo è tenuto a mantenere a vita il beneficiario e/o una o più persone da questi specificata (articoli 6.460 e 6.461 del codice civile).

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei propri figli minori. Le modalità di attuazione e le forme di tale mantenimento sono determinate mediante accordo reciproco dei genitori. L'importo dell'obbligazione alimentare deve essere commisurato alle esigenze dei figli minori e alla situazione finanziaria dei genitori; deve salvaguardare le condizioni necessarie per lo sviluppo dei minori (articolo 3.192 del codice civile). Di conseguenza, in linea di principio, i genitori sono tenuti a provvedere in tutti i casi al sostentamento dei propri figli fino a quando questi ultimi raggiungono l'età adulta (18 anni).

Il dovere di provvedere ai figli fino a quando raggiungono l'età di 24 anni dipende da una serie di circostanze. Laddove siano in grado di farlo, i genitori devono provvedere ai propri figli adulti fino a 24 anni, qualora questi ultimi siano iscritti a un programma di istruzione secondaria o a un programma di formazione professionale formale per acquisire una qualifica iniziale oppure a una scuola di istruzione superiore nel contesto di un programma a tempo pieno, nel caso in cui tali figli necessitino di assistenza finanziaria in base alla situazione finanziaria dei figli adulti, al loro reddito, alla possibilità di ottenere reddito da soli e ad altri fattori importanti. I genitori non sono tenuti a provvedere a figli adulti che studiano seguendo ulteriori studi superiori o per ottenere ulteriori qualifiche professionali (articolo 3.192, primo comma, del codice civile). Le prescrizioni relative alla forma e all'ammontare delle obbligazioni alimentari nei confronti di figli minori e adulti non differiscono e dipendono da circostanze specifiche.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Se le obbligazioni alimentari non vengono corrisposte a un figlio, la loro corresponsione viene ordinata tramite procedimento giudiziario. Se i genitori (un genitore) non adempiono (adempie) il proprio obbligo di mantenere i loro (suoi) figli minori, l'organo giurisdizionale può emettere un ordinanza che riconosce tali obbligazioni alimentari nel contesto di un'azione legale proposta da un genitore o dal tutore (affidatario) del minore o dall'istituzione statale per la tutela dei diritti dei minori. Un'ordinanza concernente obbligazioni alimentari può essere emessa da un organo giurisdizionale anche se, in caso di divorzio o separazione, i genitori non hanno raggiunto un accordo sul mantenimento dei loro figli minori (articolo 3.194 del codice civile). Se i genitori (il genitore) di un figlio adulto non adempiono (adempie) il versamento dell'obbligazione alimentare nei confronti di un figlio, quest'ultimo può avviare un procedimento giudiziario per ottenere detto versamento (articolo 3.192, primo comma, del codice civile). Anche i coniugi, gli ex coniugi e gli altri familiari possono ottenere il riconoscimento del diritto a obbligazioni alimentari nel contesto di un procedimento giudiziario.

In Lituania i casi concernenti le obbligazioni alimentari sono esaminati dai tribunali distrettuali. Le domande corrispondenti devono essere presentate presso l'organo giurisdizionale competente in base al luogo di residenza del convenuto. Laddove il luogo di residenza del convenuto non sia noto, una tale domanda può essere depositata in base all'ubicazione dei beni del convenuto o in base all'ultima residenza nota dello stesso. Laddove il convenuto non disponga di un luogo di residenza nella Repubblica di Lituania, tale domanda può essere presentata in base all'ubicazione dei beni del convenuto o all'ultimo luogo di residenza noto del convenuto nel paese. Un'azione legale volta all'ottenimento di obbligazioni alimentari può essere proposta anche in base al luogo di residenza del ricorrente (articoli 26, 29 e 30 del codice di procedura civile).

Lo Stato fornisce mantenimento ai minori che non lo hanno ricevuto, per un periodo superiore a un mese, dai loro genitori o parenti stretti adulti che sono in grado di provvedere al loro sostentamento (articolo 3.204 del codice civile). Gli assegni alimentari sono assegnati e versati dal consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro. Nel presentare domanda per l'ottenimento di tali assegni, il richiedente (il genitore che ha ottenuto l'affidamento del minore da parte dell'organo giurisdizionale o il tutore/curatore del minore) deve presentare i seguenti documenti: la domanda di assegno di mantenimento, la sentenza dell'organo giurisdizionale o il contratto omologato dall'organo giurisdizionale concernente il mantenimento del minore oppure copie certificate, trascrizioni o estratti di tali documenti, specificando l'ammontare stabilito per il necessario mantenimento del minore, nonché documenti attestanti che: il minore è un cittadino lituano, un apolide o uno straniero residente in maniera permanente in Lituania; il minore non ha ricevuto obbligazioni alimentari o ha ricevuto soltanto una parte delle stesse per un periodo superiore a un mese; il richiedente è un cittadino lituano, un apolide o uno straniero residente in maniera permanente in Lituania (qualora l'istituzione non sia in grado di ottenere tali documenti o dati dai registri dello Stato o istituzionali oppure dai sistemi di informazione statali). Corrispondendo l'assegno di mantenimento in conformità con la procedura stabilita, il consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro acquisisce il diritto, a decorrere dal momento in cui corrisponde tale assegno, di recuperare dal debitore gli importi versati, oltre agli interessi addebitati sull'importo dovuto per ciascun giorno di ritardo. Una decisione concernente il recupero degli importi degli assegni versati e/o degli interessi costituisce congiuntamente un titolo esecutivo.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Sì. I suoi rappresentanti legali (genitori, genitori adottivi, tutori, affidatari) possono presentare una domanda per conto di un minore. Tale domanda può essere presentata anche da una persona fisica che può agire ai sensi di un'autorizzazione in qualità di rappresentante di una persona fisica in giudizio (avvocato, assistente legale, ecc.). Le persone fisiche possono essere rappresentate in giudizio ai sensi di un'autorizzazione anche da persone che dispongono di un'istruzione universitaria in giurisprudenza, a condizione che rappresentino loro parenti stretti o il loro coniuge (convivente). Il concetto di parenti stretti include i parenti in linea diretta fino al secondo grado compreso (genitori e figli, nonni e nipoti) e i parenti in linea collaterale di secondo grado (fratelli) (articolo 3.135 del codice civile).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

In Lituania i casi concernenti le obbligazioni alimentari sono esaminati dai tribunali distrettuali. Le domande corrispondenti devono essere presentate presso l'organo giurisdizionale competente in base al luogo di residenza del convenuto. Laddove il luogo di residenza del convenuto non sia noto, una tale domanda può essere depositata in base all'ubicazione dei beni del convenuto o in base all'ultima residenza nota dello stesso. Laddove il convenuto non disponga di un luogo di residenza nella Repubblica di Lituania, tale domanda può essere presentata in base all'ubicazione dei beni del convenuto o all'ultimo luogo di residenza noto di quest'ultimo nel paese. Un'azione legale volta all'ottenimento di obbligazioni alimentari può essere proposta anche in base al luogo di residenza del ricorrente (articoli 26, 29 e 30 del codice di procedura civile).

Nel proporre un'azione legale, il ricorrente non è tenuto a utilizzare i servizi di un avvocato o di qualsiasi altro intermediario. Cfr. anche domande 3 e 4.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Nel proporre un'azione, il ricorrente non è tenuto a utilizzare i servizi di un avvocato o di qualsiasi altro intermediario. Cfr. anche domande 3 e 4.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le spese di giudizio comprendono l'imposta di bollo e le spese per l'esame della causa (articolo 79 del codice di procedura civile). Gli importi dell'imposta di bollo dell'organo giurisdizionale addebitata per l'avvio di un procedimento giudiziario sono disciplinati dall'articolo 80 del codice di procedura civile. Nelle controversie in materia di proprietà, l'importo dell'imposta di bollo dell'organo giurisdizionale viene calcolato in base al valore della domanda: per domande fino a 30 000 EUR – 3 %, ma non meno di 20 EUR; per domande da 30 000 EUR a 100 000 EUR – 900 EUR più il 2 % dell'importo della domanda in eccesso rispetto a 30 000 EUR; per domande superiori a 100 000 EUR – 2 300 EUR più l'1 % dell'importo in eccesso rispetto a 100 000 EUR. L'importo complessivo dell'imposta di bollo dell'organo giurisdizionale nelle controversie in materia di proprietà non può superare 15 000 EUR (articolo 80 del codice di procedura civile).

L'importo della domanda nel caso di un'azione legale per l'ottenimento di obbligazioni alimentari mediante versamento periodico è stabilito in base all'importo totale annuo dei versamenti (articolo 85 del codice di procedura civile). Nei procedimenti giudiziari per l'ottenimento di obbligazioni alimentari, i ricorrenti sono esenti dall'imposta di bollo (articolo 83 del codice di procedura civile).

Laddove le risorse finanziarie di una persona siano insufficienti, essa può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato secondo la procedura prescritta dalla legge sul patrocinio a spese dello Stato. Il patrocinio secondario a spese dallo Stato copre anche il rimborso delle spese di giudizio sostenute nel contesto di procedimenti civili.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Obbligazioni alimentari reciproche tra genitori e figli

L'organo giurisdizionale può emettere un'ordinanza concernente le obbligazioni alimentari tramite il quale impone a uno o entrambi i genitori che non hanno provveduto al sostentamento dei propri figli di provvedere al loro mantenimento nei seguenti modi: 1) tramite un versamento mensile; 2) corrispondendo una somma forfettaria; 3) mediante un trasferimento di beni al minore. In attesa dell'esito della causa, l'organo giurisdizionale può ordinare il versamento provvisorio di alimenti. L'importo dell'obbligazione alimentare deve essere commisurato alle esigenze dei figli e alla situazione finanziaria dei genitori; deve salvaguardare le condizioni necessarie per lo sviluppo del figlio. Entrambi i genitori devono provvedere al mantenimento dei propri figli in maniera conforme alla propria situazione finanziaria (articoli 3.192 e 3.196 del codice civile).

Nel contesto di un procedimento giudiziario intentato da un minore, da un genitore del minore, dall'istituzione statale per la tutela dei diritti dei minori o un pubblico ministero, l'organo giurisdizionale può ridurre o aumentare l'importo delle obbligazioni alimentari se, in seguito all'emissione dell'ordinanza su tale aspetto, la situazione finanziaria delle parti risulta mutata in maniera sostanziale. Un aumento dell'importo delle obbligazioni alimentari può essere ordinato qualora vi siano spese aggiuntive relative alla cura dei figli (malattia, infortunio, assistenza infermieristica o assistenza a tempo pieno). Se necessario, l'organo giurisdizionale può emettere un'ordinanza per coprire le spese future relative al trattamento del figlio in questione. Su richiesta delle persone di cui sopra, l'organo giurisdizionale può modificare la forma precedentemente stabilita per il soddisfacimento delle obbligazioni alimentari (articolo 3.201 del codice civile).

Le obbligazioni alimentari a favore di un figlio adulto vengono corrisposte dai (ordinate ai) genitori sotto forma di un versamento mensile fisso. L'ammontare delle obbligazioni alimentari è determinato dall'organo giurisdizionale tenendo conto della situazione finanziaria dei figli e dei genitori, nonché di altre circostanze importanti del caso. Nel determinare l'importo delle obbligazioni alimentari, detti organo deve prendere in considerazione l'obbligo di mantenere tutti i figli adulti del genitore, indipendentemente dal fatto che il procedimento giudiziario in materia di obbligazioni alimentari sia stato avviato in relazione a tutti i figli o soltanto a uno di essi (articolo 3.205 del codice civile).

In caso di riconoscimento di obbligazioni alimentari da corrispondere sotto forma di versamenti periodici, l'ammontare di tali obbligazioni viene indicizzato annualmente secondo la procedura stabilita dal governo conformemente al tasso di inflazione (articolo 3.208 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra i coniugi

Quando emette l'ordinanza concernente le obbligazioni alimentari e che ne determina l'ammontare, l'organo giurisdizionale deve tenere conto della durata del matrimonio, della necessità di mantenimento, della situazione finanziaria di entrambi i coniugi, del loro stato di salute, della loro età e della loro capacità di guadagno, delle possibilità che il coniuge disoccupato trovi un lavoro, nonché di altre circostanze importanti. La corresponsione di obbligazioni alimentari può essere ordinata sotto forma di una somma forfettaria fissa, di versamenti mensili o del trasferimento di beni. Laddove le obbligazioni alimentari siano riconosciute sotto forma di versamenti periodici, in caso di variazione sostanziale delle circostanze, uno qualsiasi dei coniugi può richiedere un aumento, una riduzione o una cessazione dei versamenti. I versamenti periodici sono indicizzati su base annua secondo la procedura prescritta dal governo (articolo 3.78 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra ex coniugi

Quando emette un'ordinanza concernente le obbligazioni alimentari e che ne decide l'ammontare, l'organo giurisdizionale deve tenere conto della durata del matrimonio, della necessità di mantenimento, della situazione finanziaria di entrambi gli ex coniugi, del loro stato di salute, della loro età e della loro capacità di lavorare, delle possibilità che il coniuge disoccupato trovi un lavoro, nonché di altre circostanze importanti. L'ammontare delle obbligazioni alimentari viene ridotto, reso temporaneo o rifiutato qualora sussista almeno una delle seguenti circostanze:

1) il matrimonio è durato meno di un anno; 2) il coniuge avente diritto alle obbligazioni alimentari ha commesso un reato contro l'altro coniuge o suoi parenti stretti; 3) il coniuge avente diritto alle obbligazioni alimentari ha determinato la precarietà della propria situazione finanziaria a causa di azioni imputabili allo stesso; 4) il coniuge che richiede il versamento di obbligazioni alimentari non ha contribuito ai beni comuni della coppia o ha agito intenzionalmente contro gli interessi dell'altro coniuge o della famiglia durante il matrimonio. La corresponsione di obbligazioni alimentari può essere ordinata sotto forma di una somma forfettaria fissa, di versamenti mensili o del trasferimento di beni.

Laddove le obbligazioni alimentari siano riconosciute sotto forma di versamenti periodici, in caso di variazione sostanziale delle circostanze, uno qualsiasi degli ex coniugi può richiedere un aumento, una riduzione o una cessazione dei versamenti. I versamenti periodici sono effettuati per tutta la vita del creditore e sono indicizzati annualmente in base all'inflazione secondo la procedura stabilita dal governo. Qualora l'ex coniuge a favore del quale è stato riconosciuto il versamento di obbligazioni alimentari muoia o si risposi, la corresponsione di tali obbligazioni termina (articolo 3.72 del codice civile).

Obbligazioni alimentari reciproche tra altri familiari

Laddove possibile, un fratello adulto/una sorella adulta deve provvedere al sostentamento di un proprio fratello/una propria sorella minore che necessita sostegno, non ha genitori o non è in grado di ottenere obbligazioni alimentari da questi ultimi (articolo 3.236 del codice civile). Qualora siano in grado di farlo, i nipoti adulti devono provvedere al sostentamento dei loro nonni laddove questi ultimi non siano in grado di lavorare e necessitino di sostegno. Se sono in grado di farlo i nonni devono provvedere al sostentamento dei loro nipoti minorenni che non hanno genitori o non riescono ad ottenere obbligazioni alimentari da questi ultimi (articolo 3.237 del codice civile). Si applicano le disposizioni del codice civile che disciplinano le obbligazioni alimentari reciproche tra figli e genitori mutatis mutandis.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Il debitore di alimenti deve corrispondere le obbligazioni alimentari al corrispondente creditore. Quando una domanda viene presentata da un genitore per conto del figlio minore, gli alimenti vendono corrisposti a tale genitore anziché al figlio. Qualora tale figlio sia posto sotto tutela/sia dato in affidamento, le obbligazioni alimentari vengono corrisposte al tutore/all'affidatario che deve utilizzarle esclusivamente nell'interesse del minore.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Le richieste di esecuzione di decisioni di organi giurisdizionali devono essere indirizzate a un ufficiale giudiziario. Il presupposto per l'attuazione di un provvedimento di esecuzione è la presentazione del titolo esecutivo. I titoli esecutivi comprendono, tra l'altro, quelli emessi sulla base della decisione di un organo giurisdizionale nonché i provvedimenti giudiziari. Quando il provvedimento esecutivo diventa definitivo, l'organo giurisdizionale di primo grado emette il titolo esecutivo a favore del creditore a fronte di una richiesta scritta.

La mancata corresponsione di obbligazioni alimentari a favore di minori è punibile ai sensi del diritto penale: l'articolo 164 del codice penale prevede che una persona che non soddisfi le obbligazioni alimentari imposte da un organo giurisdizionale per il mantenimento di un minore, per il versamento del sostentamento del minore o per l'erogazione di altro sostegno finanziario necessario a un minore debba essere punito con il servizio a favore della collettività, la limitazione della libertà, l'arresto o una pena detentiva fino a due anni. Anche il mancato rispetto della decisione di natura diversa di un organo giurisdizionale può essere oggetto di responsabilità penale: ai sensi dell'articolo 245 del codice penale, una persona che non ha ottemperato alla decisione non punitiva di un organo giurisdizionale ha commesso un reato, punibile con il servizio a favore della collettività, un'ammenda, la restrizione della libertà o l'arresto.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In caso di recupero di crediti alimentari da persone fisiche, tale azione non può essere fatta valere nei confronti di oggetti domestici, materiali di lavoro o di formazione o altri beni necessari per il sostentamento del debitore o della sua famiglia o per il suo impiego o per la sua formazione professionale. L'elenco di tali beni è riportato nel manuale sull'esecuzione di decisioni. Inoltre, l'azione di recupero non può essere attuata in relazione a una somma di denaro fino al salario mensile minimo stabilito dal governo o in relazione a qualsiasi articolo necessario a minori e a disabili (articolo 668 del codice di procedura civile).

Sulla base di titoli esecutivi si applicano detrazioni dalla parte della quota di salari o di versamenti equivalenti e di indennità del debitore fino al salario minimo mensile stabilito dal governo sino a quando gli importi da recuperare vengono integralmente corrisposti: quando l'esecuzione riguarda obbligazioni alimentari attuate mediante versamento periodico oppure un risarcimento di danni causati da mutilazioni o altri danni alla salute oppure dal decesso della persona che provvede al sostentamento della famiglia, il tasso sarà pari al 30 %, salvo diversamente stabilito dal titolo esecutivo o richiesto dalla legge o dall'organo giurisdizionale. Le detrazioni dalla parte dei salari e dei versamenti equivalenti e delle indennità in eccesso rispetto al salario minimo mensile stabilito dal governo saranno pari al 50 %, salvo quanto diversamente richiesto dalla legge o dall'organo giurisdizionale (articolo 736 del codice di procedura civile). L'articolo 739 del codice di procedura civile definisce anche le somme di denaro non soggette a recupero (ad esempio, prestazioni di maternità e paternità, prestazioni di assistenza all'infanzia, ecc.).

Il recupero di denaro utilizzando la massa patrimoniale del debitore non è consentito se il debitore ha presentato prove all'ufficiale giudiziario che dimostrano che il valore recuperabile e i costi di esecuzione possono essere recuperati in sei mesi o, nel caso di recupero ricorrendo alla casa unica del debitore nella quale egli risiede, in 18 mesi, mediante detrazioni degli importi di cui all'articolo 736 del codice di procedura civile da salari, pensioni, borse di studio o altri redditi del debitore.

I titoli esecutivi basati su decisioni di organi giurisdizionali possono essere presentati per l'esecuzione entro cinque anni dall'entrata in vigore della decisione in questione. Se la decisione dell'organo giurisdizionale impone il recupero mediante versamenti periodici, i titoli esecutivi rimangono validi per tutto il periodo del recupero e il termine fissato decorre a partire dal giorno della scadenza di ciascun versamento (articolo 605 del codice di procedura civile).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Lo Stato provvede ai minori che per un periodo superiore a un mese non hanno ricevuto versamenti di obbligazioni alimentari dai loro genitori o parenti stretti adulti che sono in grado di mantenerli (articolo 3.204 del codice civile). Gli assegni alimentari sono assegnati e versati dal consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro. Nel presentare domanda per l'ottenimento di tali assegni, il richiedente (il genitore che ha ottenuto l'affidamento del minore da parte dell'organo giurisdizionale o il tutore/l'affidatario del minore) deve depositare i seguenti documenti: la domanda di assegno di mantenimento, la sentenza dell'organo giurisdizionale o il contratto omologato dall'organo giurisdizionale concernente il mantenimento del minore oppure copie certificate o trascrizioni di estratti di tali documenti, specificando l'ammontare stabilito per il necessario mantenimento del minore, nonché documenti attestanti che: il minore è un cittadino lituano, un apolide o uno straniero residente in maniera permanente in Lituania; il minore non ha ricevuto affatto obbligazioni alimentari o ha ricevuto soltanto una parte delle stesse per un periodo superiore a un mese; il richiedente è un cittadino lituano, un apolide o uno straniero residente in maniera permanente in Lituania (qualora l'istituzione non sia in grado di ottenere tali documenti o dati dai registri dello Stato o istituzionali oppure dai sistemi di informazione statali). Corrispondendo l'assegno di mantenimento in conformità con la procedura stabilita, il consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro acquisisce il diritto, a decorrere dal momento in cui corrisponde tale assegno, di recuperare dal debitore gli importi versati, oltre agli interessi addebitati sull'importo dovuto per ciascun giorno di ritardo. Una decisione concernente il recupero degli importi degli assegni versati e/o degli interessi costituisce congiuntamente un titolo esecutivo.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Cfr. domanda 12.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il Servizio di patrocinio a spese dello Stato costituisce l'autorità centrale autorizzata a svolgere le funzioni di cui al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (di seguito indicato anche come il "regolamento sugli alimenti").

Laddove le domande riguardino le obbligazioni alimentari di persone di età inferiore ai 21 anni risultanti da relazioni tra genitori e figli, le funzioni dell'autorità centrale di cui all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti sono esercitate dal consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro.

Dati di contatto del Servizio di patrocinio a spese dello Stato:

Indirizzo: Odminių g. 3, 01122 Vilnius, tel. +370 700 00 211, fax +370 700 35 006, e-mail: Il link si apre in una nuova finestrateisinepagalba@vgtpt.lt

Dati di contatto del consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato che opera in seno al ministero della Previdenza sociale e del lavoro:

Filiale di Mažeikiai del consiglio del fondo di assicurazione sociale dello Stato, indirizzo: Vasario 16-osios g. 4, LT-89225 Mažeikiai, tel. +370 (443) 26659, fax +370 (443) 27341, e-mail: Il link si apre in una nuova finestramazeikiai@sodra.lt

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Cfr. domanda 14.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

In Lituania è applicabile il protocollo dell'Aia del 2007.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Quando si applica il regolamento sugli alimenti, il patrocinio a spese dello Stato è fornito conformemente agli articoli 44-47 di tale regolamento, all'articolo 31-5 della legge sull'attuazione della legislazione dell'Unione europea ed internazionale che disciplina i procedimenti civili, nonché alla legge sul patrocinio a spese dello Stato. Le domande per ottenere il patrocinio a spese dello Stato vengono inoltrate direttamente alle autorità competenti responsabili di tale aspetto (Servizio di patrocinio a spese dello Stato e sue filiali locali).

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Al fine di attuare le disposizioni del regolamento sugli alimenti sono state adottate modifiche alla legge lituana sull'attuazione della legislazione dell'Unione europea e internazionale che disciplina i procedimenti civili. Tali modifiche definiscono le istituzioni autorizzate a svolgere le funzioni dell'autorità centrale ai sensi del regolamento sugli alimenti e l'iter per l'erogazione del patrocinio a spese dello Stato e autorizzano le istituzioni che svolgono il ruolo di autorità centrale di ottenere gratuitamente dalle istituzioni statali e municipali, da altri organismi, da banche e altri istituti di credito e finanziari, nonché dai registri statali e da altri sistemi di informazione, i dati necessari per svolgere le funzioni stabilite nel regolamento sugli alimenti.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Lussemburgo

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per “obbligazione alimentare” s’intende l’obbligo imposto dalla legge, a colui che ne ha i mezzi, di provvedere ai bisogni di un’altra persona con cui ha legami di parentela o di affinità. Questo significa che diverse persone possono beneficiare degli alimenti, in particolare:

  • un coniuge nei confronti dell’altro coniuge o dell’ex coniuge (articoli 212, 214 e 246 del codice civile) o un partner nei confronti dell’altro partner, quando sono legati da un’unione ai sensi della legge modificata del 9 luglio 2004 sugli effetti giuridici di talune unioni o, in determinate condizioni, nei confronti dell’ex partner;
  • i figli nei confronti dei propri genitori (articoli 203, 372-2 e 376-2, 376-3, 376-4 del codice civile);
  • il padre, la madre e altri ascendenti da parte dei figli (articolo 205 del codice civile);
  • i suoceri e le suocere da parte dei generi e delle nuore (articolo 206 del codice civile).

La regola secondo cui “gli alimenti non sono diretti a coprire crediti pregressi” significa che gli alimenti sono destinati a provvedere ai bisogni presenti e futuri, non a rimborsare le spese passate. Questa regola ha valore giuridico di presunzione semplice, vale a dire che può essere superata se il creditore dimostra di aver dovuto contrarre debiti per la propria sussistenza, di non essere rimasto inattivo o di essersi trovato nell’impossibilità di agire.

Un credito alimentare non è suscettibile di compensazione, a meno che anche il credito con il quale è posto in compensazione abbia carattere alimentare.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

In materia di autorità genitoriale congiunta, ciascun genitore - a prescindere che sia coniugato o meno, separato o divorziato - ha l’obbligo di contribuire al mantenimento e all’istruzione dei figli in proporzione alle proprie risorse, a quelle dell’altro genitore e alle esigenze del figlio. In caso di divorzio o separazione, i genitori devono continuare a contribuire insieme alle spese di mantenimento e di istruzione del figlio, salvo decisione contraria, a prescindere che esercitino o meno l’autorità genitoriale congiunta. Questo contributo si presenta sotto forma di assegno alimentare e non cessa automaticamente quando il figlio raggiunge la maggiore età. Il contributo può essere versato direttamente al figlio maggiorenne ed è soggetto a revisione in base alle esigenze del bambino e alla variazione delle risorse e degli oneri di ciascun genitore.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Il juge aux affaires familiales (giudice competente in materia familiare) presso i tribunali circondariali è il giudice competente in particolare in materia di assegni alimentari, esercizio dell’autorità genitoriale, divorzio e separazione legale.

Il richiedente deve presentare domanda di alimenti al giudice competente in materia familiare. Se la domanda viene presentata nell’ambito di un procedimento di divorzio o di separazione legale, il giudice competente in materia familiare chiamato a pronunciarsi sul divorzio o sulla separazione legale decide anche in merito agli alimenti.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

In caso di tutelle (tutela) o curatelle (curatela), il tuteur (tutore) o il curateur (curatore) può presentare la domanda per conto di un genitore o di un figlio minorenne.

Il genitore o i genitori che esercitano l’autorità genitoriale su un figlio minorenne possono presentare domanda per conto del figlio.

Un figlio minorenne non ha capacità giuridica e non può formulare la richiesta in proprio, tranne in caso di minorenne capace di discernimento, nelle condizioni di cui all’articolo 1007-50 del nuovo codice di procedura civile. In tale contesto, su richiesta al tribunale circondariale, il minorenne capace di discernimento può rivolgersi al giudice competente in materia familiare per qualsiasi richiesta di modifica dell’esercizio dell’autorità genitoriale o dell’esercizio del diritto di visita o di alloggio. In tal caso entro quindici giorni il tribunale nomina con ordinanza un avvocato per il minore.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Il tribunale circondariale territorialmente competente è:

1° il tribunale del luogo in cui si trova il domicilio della famiglia;

2° se i genitori vivono separati, il tribunale del luogo di domicilio del genitore con il quale i figli minorenni risiedono abitualmente in caso di esercizio congiunto dell’autorità genitoriale oppure il tribunale del luogo di domicilio del genitore che esercita da solo tale autorità;

3° in tutti gli altri casi, il tribunale del luogo in cui risiede colui che non ha preso l’iniziativa del procedimento.

In caso di domanda congiunta, il tribunale competente è, a scelta delle parti, quello del luogo in cui è domiciliata l’una o l’altra parte.

Tuttavia, quando la lite riguarda soltanto l’assegno alimentare tra coniugi, il contributo al mantenimento e all’istruzione del figlio, il contributo agli oneri del matrimonio o le misure urgenti e provvisorie in caso di scioglimento dell’unione civile, il tribunale competente può essere quello del luogo in cui risiede il coniuge o l’ex partner creditore o il genitore che si fa carico a titolo principale dei figli, anche maggiorenni.

La competenza territoriale è determinata dal domicilio nel giorno della domanda o, in caso di divorzio, dal domicilio nel giorno di presentazione della domanda iniziale.

Se gli “alimenti” sono richiesti nell’ambito di un procedimento di divorzio, il tribunale competente è quello investito della domanda di divorzio.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Il richiedente può adire il giudice competente in materia familiare mediante domanda da presentare al tribunale circondariale. Tale domanda viene depositata presso la cancelleria del tribunale circondariale, che ne dà comunicazione alla parte avversa. Le parti in causa possono anche rinunciare al patrocinio di un avvocato, a meno che gli “alimenti” siano richiesti nell’ambito di un procedimento di divorzio per rottura irreparabile del rapporto coniugale o nell’ambito di un procedimento di separazione legale. In questi casi il patrocinio di un avvocato è obbligatorio.

In ogni caso il richiedente deve fornire al giudice tutti i documenti comprovanti il suo stato di bisogno, come buste paga, certificati di non imposizione, attestati di disoccupazione o attestanti una degenza di lunga durata, canoni di locazione, figli a carico e spese di mantenimento e di istruzione, prestiti, ecc.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Tra le spese da prevedere in caso di processo vanno menzionate le spese giudiziarie e di procedura al cui pagamento, totale o parziale, può essere condannata la parte soccombente. Possono essere dovute anche le spettanze dell’avvocato.

Le persone i cui redditi sono considerati insufficienti secondo la legge lussemburghese possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. A tal fine, devono compilare un questionario disponibile presso il Service central d’assistance sociale (servizio centrale di assistenza sociale) e inviarlo al Bâtonnier (Presidente) dell’Ordine degli avvocati territorialmente competente.

Se il patrocinio a spese dello Stato è concesso dal Presidente, esso copre tutte le spese relative a procedimenti, procedure o atti per i quali è stato concesso. Copre, ad esempio, diritti di bollo e di registro, spese di cancelleria, emolumenti degli avvocati, diritti e spese dell’ufficiale giudiziario, spese e onorari dei notai, spese e onorari dei tecnici, rimborsi dovuti ai testimoni, onorari di traduttori e interpreti, spese per i cosiddetti certificats de coutume (certificati di legislazione), spese di trasferta, diritti e spese delle formalità di iscrizioni, ipoteche e pegni, nonché, se del caso, per gli annunci legali sui giornali.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

  • Tipologia di alimenti

Durante il procedimento e a seguito della pronuncia della sentenza di divorzio o di separazione legale, il contributo assume il più delle volte la forma di un assegno alimentare versato mensilmente. Può essere tuttavia dovuto anche sotto forma di capitale, il quale può consistere in una somma di denaro o nel trasferimento di beni in natura.

Per quanto riguarda il contributo al mantenimento e all’istruzione dei figli, gli alimenti possono consistere in un assegno alimentare versato mensilmente oppure, interamente o in parte, nella presa a carico diretta delle spese sostenute per i figli. Possono infine consistere in un diritto d’uso e di abitazione.

Se la persona tenuta a versare gli alimenti prova di non poter corrispondere l’assegno, il tribunale può ordinare che questa ospiti e mantenga nella sua dimora il beneficiario degli alimenti.

  • Quantificazione degli alimenti

Non esiste una tabella di riferimento. L’importo degli alimenti è calcolato in base alle risorse del debitore e alle necessità del creditore.

  • Indicizzazione

Per adeguare gli alimenti all’aumento del costo della vita, il giudice può, anche d’ufficio, decidere che l’assegno familiare sia indicizzato in base a una clausola di variazione stabilita per legge.

  • Modifica dell’importo

In caso di variazione delle condizioni, l’assegno alimentare può essere aumentato o ridotto, e persino soppresso, tranne quando è versato come capitale nell’ambito di un divorzio. In mancanza di accordo tra le parti, la revoca o la riduzione sono imposti dal giudice.

Il tribunale ha inoltre il diritto di modificare l’importo dell’assegno alimentare che è stato fissato di comune accordo tra le parti. Tale diritto sussiste non solo se sopravviene una variazione nelle rispettive situazioni del creditore e del debitore, ma anche in assenza di qualsiasi modifica, ove il giudice reputi l’importo insufficiente o eccessivo.

La durata di un assegno concesso al coniuge in caso di divorzio per rottura irreparabile del rapporto coniugale non può superare la durata del matrimonio, salvo in caso di circostanze eccezionali.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Durante il procedimento e dopo la sentenza di divorzio o di separazione legale, l’assegno alimentare è versato al coniuge beneficiario.

Il contributo al mantenimento e all’istruzione dei figli è versato da uno dei genitori all’altro genitore oppure alla persona affidataria. Al raggiungimento della maggiore età del figlio, il giudice può decidere (o i genitori possono concordare) che tale contributo sia saldato, totalmente o in parte, nelle mani del figlio stesso.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il creditore dispone di numerosi mezzi per obbligare il debitore riluttante a versare l’assegno alimentare.

Diritto civile:

Il creditore dispone di numerose possibilità:

  • In caso di divorzio, mediante domanda da presentare al tribunale circondariale, il creditore può ricorrere al giudice competente in materia familiare per essere autorizzato a riscuotere, escludendo l’ex coniuge e fatti salvi i diritti di terzi, le entrate dell’ex coniuge, i proventi del suo lavoro, comprese pensioni e rendite, e tutte le altre somme dovute da terzi nella misura e alle condizioni stabilite dal giudice. Tale decisione è soggetta a revisione in caso di modifica delle circostanze.
  • Può avvalersi dei mezzi di esecuzione di diritto comune, ossia il pignoramento (ad esempio di un conto bancario), il pignoramento di beni mobili (autovettura, gioielli, ecc.) e il pignoramento di un bene immobile (casa, terreno, ecc.) in base a una decisione giudiziaria o a un titolo esecutivo.

Diritto penale:

Il creditore può presentare una denuncia penale per i seguenti reati:

  • Il reato di abbandono della famiglia è punibile con la detenzione da un mese a un anno e con un’ammenda da 251 a 2 500 EUR o con una sola di tali pene (articolo 391 bis del codice penale). Ciò presuppone che il debitore si sottragga, totalmente o in parte, alle obbligazioni alimentari nei confronti del creditore, alle quali è tenuto per legge, rifiutandosi di soddisfare tali obblighi pur potendo adempiervi o trovandosi, per sua colpa, nell’impossibilità di farlo.

Ciò accade nel caso delle obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei figli, tra coniugi e dell’adottante nei confronti dell’adottato.

L’azione penale è preceduta da un atto d’incriminazione ufficialmente registrato e consegnato al debitore da un ufficiale di polizia del Granducato di Lussemburgo. Se il debitore non ha una residenza nota, l’atto di incriminazione non è richiesto.

  • Il reato di insolvenza fraudolenta è punibile con la detenzione da sei mesi a tre anni e con un’ammenda da 500 a 12 500 EUR o con una sola di tali pene (articolo 391 ter del codice penale). In questo caso si presuppone che il debitore, già prima della decisione giudiziaria, abbia causato o aggravato la sua insolvenza, aumentando il passivo o diminuendo il proprio attivo patrimoniale o nascondendo taluni dei suoi beni al fine di sottrarli all’esecuzione di un provvedimento emesso da un tribunale civile in materia di alimenti.

A norma dell’articolo 391 ter del codice penale, sono assimilati a tale provvedimento le decisioni giudiziarie e gli accordi omologati che comportano l’obbligo di versare prestazioni, sussidi o contributi alle spese del matrimonio, nonché la determinazione degli alimenti contenuta negli accordi anteriori al divorzio per mutuo consenso.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Le azioni dirette a recuperare arretrati di rendite perpetue, vitalizi e assegni alimentari sono soggette a un termine di prescrizione di cinque anni.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Su richiesta del creditore, il Fonds national de solidarité (Fondo nazionale di solidarietà) può procedere al recupero dell’assegno alimentare dovuto al coniuge, all’ascendente o al discendente. Per le somme da recuperare, il Fondo si surroga nei diritti e nelle garanzie di cui dispone il creditore per il recupero del suo assegno alimentare. Il debitore, dopo aver ricevuto comunicazione delle somme oggetto del recupero, deve versarle direttamente al presidente del Fondo nazionale di solidarietà.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

In determinate condizioni il Fondo nazionale di solidarietà può corrispondere l’assegno alimentare al posto del debitore. La domanda di pagamento viene presentata dal creditore o dal suo legale rappresentante al presidente del Fondo nazionale di solidarietà.

Tale domanda viene accolta dal presidente o dal suo delegato se il creditore prova:

  1. di avere domicilio legale nel paese e che egli stesso o il suo legale rappresentante vi risiede da cinque anni;
  2. che il suo assegno alimentare è stato fissato mediante decisione giudiziaria esecutiva nel Granducato di Lussemburgo;
  3. che non è stato possibile ottenere, in tutto o in parte, gli alimenti attraverso un mezzo di esecuzione di diritto privato esercitato in modo efficace;
  4. di trovarsi in una situazione di difficoltà economica.

Anche se la condizione specificata alla lettera c) non è soddisfatta, la domanda viene accolta quando il ricorso ai mezzi di esecuzione sembra destinato al fallimento o quando il debitore risiede all’estero. Le eventuali controversie ricadono nella competenza del giudice di pace del domicilio del creditore, cui è possibile ricorrere entro quaranta giorni dalla comunicazione della decisione del presidente.

I creditori possono ipso iure beneficiare del gratuito patrocinio. A partire dall’accettazione della domanda fino al termine dei pagamenti da parte del Fondo, il creditore non può più esercitare alcuna azione nei confronti del debitore per il recupero dei propri alimenti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

A norma della convenzione di New York del 20 giugno 1956, e del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, il richiedente che si trova in Lussemburgo può, qualora il debitore sia all’estero, rivolgersi al Procureur Général d’Etat (procuratore generale di Stato) per ottenere gli alimenti.

Il procuratore generale di Stato, nella sua veste di autorità centrale, inoltra la domanda e i documenti allegati all’autorità centrale del paese di residenza del debitore, affinché tale autorità possa aiutare il richiedente a ottenere il pagamento degli alimenti dovuti.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il creditore degli alimenti presenta la domanda all’autorità di trasmissione, ossia al procuratore generale di Stato, utilizzando i vari moduli messi a disposizione a norma del regolamento (CE) n. 4/2009.

Procureur Général d’Etat

Cité Judiciaire
Bâtiment CR
L-2080 Lussemburgo

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Il richiedente che si trovi in un paese diverso dal Lussemburgo deve rivolgersi all’autorità competente del paese di residenza e non può interpellare direttamente un organismo o un’amministrazione lussemburghese.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Non applicabile.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Nel caso delle domande basate su questo regolamento dell’UE, il gratuito patrocinio è del tutto esente da costi per le persone di età inferiore ai 21 anni aventi diritto agli alimenti, a prescindere dalle disposizioni di diritto nazionale.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Al fine di permettere all’autorità centrale di fornire l’assistenza di cui all’articolo 51 del regolamento sulle obbligazioni alimentari, il Lussemburgo ha emanato, in data 3 agosto 2011, una legge sull’applicazione del regolamento dell’UE oltre a un regolamento del Granducato recante attuazione degli articoli 2 e 3 della predetta legge del 3 agosto 2011 (Mémorial A n. 175 del 12 agosto 2011).

Le disposizioni di legge succitate hanno riconosciuto al procuratore generale di Stato l’accesso diretto a determinate banche dati.

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Controversie in materia di alimenti - Ungheria

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Di norma, l'obbligazione alimentare sussiste reciprocamente tra parenti diretti:

- il genitore ha un obbligo alimentare nei confronti del figlio, e il figlio ha un obbligo alimentare nei confronti del genitore;

- se il figlio avente diritto al mantenimento non ha genitori obbligati al pagamento degli alimenti, l'obbligo alimentare si trasmette a parenti più remoti;

- se una persona avente diritto agli alimenti non ha figli, l'obbligo alimentare nei suoi confronti spetta a discendenti più remoti (articolo 4:196, paragrafi da 1 a 4, del codice civile).

I minori che non hanno parenti diretti eventualmente tenuti al loro mantenimento devono essere mantenuti dai fratelli o dalle sorelle maggiori, sempre che questi possano adempiere l'obbligo di mantenimento senza mettere a rischio la loro capacità di provvedere al proprio sostentamento, a quello del loro coniuge o partner convivente o a quello dei parenti diretti a loro carico (articolo 4:197 del codice civile).

Il coniuge convivente ha un obbligo alimentare nei confronti dei figli minorenni a carico dell'altro coniuge (figliastri) portati da quest'ultimo nella famiglia comune con il consenso del coniuge che provvede al mantenimento (articolo 4:198, paragrafo 1, del codice civile).

I figliastri hanno un obbligo alimentare nei confronti del patrigno o della matrigna a carico se quest'ultimo/a ha provveduto al loro mantenimento per un periodo di tempo prolungato (articolo 4:199, paragrafo 1, del codice civile).

I figli dati in affidamento hanno un obbligo alimentare nei confronti della persona che ha provveduto come convivente alle loro esigenze per un periodo di tempo prolungato senza chiedere un indennizzo economico e che non sia un loro genitore biologico o adottivo, né il patrigno o la matrigna (articolo 4:199, paragrafo 2, del codice civile).

Gli alimenti possono essere chiesti da un coniuge all'altro coniuge in caso di separazione legale, o all'ex coniuge in caso di divorzio, se la parte richiedente non è in grado di provvedere al proprio sostentamento per cause a lei non imputabili (articolo 4:29, paragrafo 1, del codice civile).

In caso di separazione legale, l'ex partner che non sia in grado di provvedere al proprio sostentamento per cause a lui non imputabili può chiedere gli alimenti all'altro ex partner, purché il rapporto sia durato almeno un anno e ne sia nato un figlio (articolo 4:86, paragrafo 1, del codice civile).

Esistono due forme di "alimenti": in natura e in denaro (assegno di mantenimento).

Nel caso dei minori, per "obbligazione alimentare" s'intende il diritto-dovere del genitore di provvedere alle esigenze del figlio nell'ambito della famiglia, ad allevarlo e a garantire le condizioni necessarie per il suo sviluppo fisico, cognitivo, emotivo e morale – in particolare alloggio, vitto e vestiario – nonché il suo accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria.

Il genitore convivente che accudisce il figlio deve soddisfarne le esigenze in natura, mentre il genitore che vive altrove (o nella stessa abitazione ma senza contribuire al mantenimento) provvede alle esigenze del figlio principalmente pagando un assegno alimentare.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Tutti i minori (di età inferiore a diciotto anni) hanno diritto agli alimenti in base alla presunzione legale di necessità. I figli di età inferiore a 20 anni hanno parimenti diritto agli alimenti se frequentano corsi d'istruzione secondaria.

I figli in età lavorativa (18 anni o più) che proseguono gli studi hanno diritto agli alimenti, a prescindere dalla presunzione di necessità, se ne necessitano per poter proseguire gli studi per un periodo di tempo ragionevole. Il figlio deve informare tempestivamente il genitore che intende proseguire gli studi (articolo 4:220, paragrafo 1, del codice civile).

Gli studi comprendono qualsiasi corso di studio o di formazione necessario per ottenere una qualifica professionale, nonché i corsi di laurea o i programmi di master d'istruzione superiore e i corsi di formazione professionale superiore, frequentati continuativamente.

In casi eccezionali giustificati, i genitori possono essere tenuti al mantenimento dei figli di età pari o superiore a 25 anni (articolo 4:220, paragrafo 5, del codice civile).

Tuttavia, i genitori non hanno un obbligo alimentare nei confronti di un figlio maggiorenne che prosegue gli studi se quest'ultimo è considerato indegno di mantenimento, non adempie per colpa i suoi obblighi relativi agli studi o al superamento degli esami o se il suo mantenimento metterebbe a rischio la capacità del genitore di provvedere al proprio sostentamento o a quello di un figlio minorenne. Un figlio maggiorenne è considerato indegno di mantenimento anche nel caso in cui, senza validi motivi, non mantenga rapporti con il genitore tenuto a provvedere alle sue esigenze (articolo 4:220, paragrafi 3 e 4, del codice civile).

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

L'avente diritto e l'obbligato agli alimenti (nel caso dell'assegno alimentare a favore dei figli, i genitori) possono accordarsi sull'entità e le modalità della prestazione alimentare. In mancanza di accordo, l'avente diritto può chiedere una decisione giudiziaria sugli alimenti. In mancanza di accordo tra i genitori, il giudice determina l'assegno alimentare a favore del figlio.

I procedimenti giudiziari in materia di obbligazioni alimentari possono essere promossi, per gli alimenti dovuti a un figlio, dall'autorità tutelare e, per gli alimenti dovuti a un genitore, e previo suo consenso, dall'autorità distrettuale competente. I parenti che hanno un obbligo alimentare e mantengono o accudiscono l'avente diritto possono agire in giudizio a nome proprio nei confronti degli altri obbligati agli alimenti.

Il genitore o altro rappresentante legale del minore avente diritto agli alimenti può chiedere all'autorità tutelare il pagamento anticipato dell'assegno alimentare, se non è stato possibile riscuoterlo per almeno i sei mesi precedenti.

La domanda deve specificare che non vi sono ragioni per rifiutare il pagamento anticipato, nonché i motivi e i fatti che giustificano la richiesta.

Alla domanda devono essere allegati le dichiarazioni dei redditi pertinenti, la decisione giudiziaria passata in giudicato che stabilisce l'assegno alimentare dovuto al minore o il documento attestante l'iscrizione a un corso di istruzione secondaria a tempo pieno, a seconda dei casi, e un certificato non anteriore a sei mesi relativo al pignoramento dei beni che attesti la sospensione della procedura esecutiva o un documento che attesti l'avvio di un procedimento per il recupero degli alimenti dovuti.

L'autorità tutelare deve verificare che non sia stato possibile recuperare gli alimenti per almeno i sei mesi precedenti alla domanda.

Il pagamento anticipato degli alimenti può essere concesso se l'avente diritto ha chiesto l'esecuzione della prestazione alimentare stabilita con decisione giudiziaria e se il pignoramento della retribuzione, di altri redditi periodici o di altri beni del debitore non è andato a buon fine o è stato sospeso, o se l'importo parziale pagato o la somma recuperata non supera il 50% dell'importo degli alimenti fissato dal giudice.

Se del caso, l'autorità tutelare chiede informazioni sull'esito del procedimento esecutivo promosso dal richiedente presso l'autorità giudiziaria o l'ufficiale giudiziario indipendente. Se necessario per l'accertamento dei fatti, l'autorità tutelare deve chiedere informazioni sul pignoramento presso il datore di lavoro.

Nella notifica dell'avvio del procedimento, l'autorità tutelare intima al debitore di provvedere tempestivamente al pagamento degli alimenti e di rilasciare una dichiarazione in tal senso.

L'autorità tutelare notifica la sua decisione al datore di lavoro del debitore, al giudice dell'esecuzione, all'ufficiale giudiziario indipendente, all'ufficio del procuratore competente in relazione al domicilio del creditore e del debitore, al notaio competente in relazione al domicilio del debitore, in quanto autorità fiscale, e all'ufficio di Budapest o regionale del governo che provvede al pagamento anticipato degli alimenti.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Sì, il genitore o altro rappresentante legale del minore che ha diritto agli alimenti può chiedere all'autorità tutelare il pagamento anticipato dell'assegno alimentare.

I parenti che hanno un obbligo alimentare e mantengono o accudiscono l'avente diritto possono agire in giudizio a nome proprio nei confronti delle altre parti che hanno un obbligo alimentare.

I procedimenti giudiziari in materia di obbligazioni alimentari possono essere promossi, per gli alimenti dovuti a un figlio, dall'autorità tutelare e, per gli alimenti dovuti a un genitore, e previo suo consenso, dall'autorità distrettuale competente.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Conformemente alle norme ordinarie sulla competenza giurisdizionale, è competente il giudice del luogo in cui è domiciliato il convenuto (debitore).

Se il convenuto non ha un domicilio in Ungheria, la competenza è determinata dal luogo di residenza. Se il luogo di residenza del convenuto è ignoto o si trova all'estero, si tiene conto del suo ultimo domicilio in Ungheria. Se tale domicilio non può essere determinato o il convenuto non ha un domicilio, la competenza viene stabilita in base al domicilio dell'attore o, in mancanza, al suo luogo di residenza.

Se il luogo di lavoro e il domicilio del convenuto non sono ubicati nella stessa regione, il giudice, su domanda del convenuto presentata non oltre la prima udienza, rimette gli atti al giudice del luogo di lavoro del convenuto ai fini della trattazione e della decisione (articolo 29 del codice di procedura civile).

L'azione giudiziaria per l'esazione degli alimenti può essere proposta anche dinanzi al giudice del domicilio dell'attore (articolo 34, paragrafo 1, del codice di procedura civile).

I giudici competenti possono essere individuati Il link si apre in una nuova finestraqui.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Il soggetto che avanza la pretesa non è tenuto a servirsi di un intermediario e può adire direttamente il giudice (senza obbligo di avvalersi di un rappresentante). V. domande 3, 4 e 5.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

A prescindere dalla loro situazione reddituale e finanziaria, le parti ‒ salvo che siano esentate dal pagamento delle spese processuali per legge o in virtù di una norma dell'Unione europea o di un accordo internazionale direttamente e generalmente applicabile ‒ hanno diritto alla proroga del pagamento delle spese relative ai procedimenti in materia di obblighi alimentari, compresi quelli relativi al recupero degli alimenti presso il soggetto che paga la retribuzione al debitore o presso altri soggetti, e ai procedimenti per la revoca degli alimenti o la modifica del loro importo, la cessazione o la limitazione dell'esazione delle prestazioni alimentari, nonché, nei casi transfrontalieri in materia di alimenti, i procedimenti diretti ad ottenere i dati personali del debitore.

In caso di proroga del pagamento delle spese processuali:

a) lo Stato paga le spese sostenute nel procedimento (indennità per testimoni, periti, interpreti e amministratori, onorari degli avvocati, spese per le udienze e gli accertamenti in loco, ecc.), ad eccezione delle spese non coperte dalla proroga e quindi dovute in anticipo dalla parte;

b) alla parte interessata viene concessa una proroga per il pagamento delle tasse giudiziarie.

Anche in mancanza di accordo internazionale o di reciprocità, gli stranieri hanno parimenti diritto alla proroga del pagamento delle spese processuali.

Se, in caso di proroga del pagamento delle spese, il giudice condanna una delle parti alle spese del procedimento, detta parte deve sopportare tutte le spese anticipate dallo Stato e i diritti ad esso dovuti.

La tassa giudiziaria è pari al 6% del valore della causa, oppure a un minimo di 15 000 HUF e a un massimo di 1 500 000 HUF. Per i procedimenti in materia di crediti alimentari, la base imponibile della tassa è costituita dall'assegno alimentare ancora dovuto, ma non può essere superiore all'importo degli alimenti dovuti in un anno.

Se l'interessato non dispone di risorse economiche sufficienti per pagare le spese processuali, può presentare al giudice una domanda di esenzione.

Per agevolare l'esercizio dei loro diritti, le persone fisiche (compresi gli intervenienti) che non sono in grado di pagare le spese processuali a motivo della loro situazione reddituale ed economica possono essere esentati in tutto o in parte, su loro richiesta, dal pagamento di tali spese.

L'esenzione dalle spese processuali deve essere concessa alle parti che hanno un reddito (retribuzione, pensione o altro pagamento periodico) non superiore all'importo attuale della pensione minima, calcolato in base al numero di anni lavorati, e non dispongono di beni ‒ ad eccezione dei comuni oggetti, mobili e arredi domestici. Tale esenzione deve essere concessa ‒ senza esaminare la situazione reddituale ed economica ‒ a coloro che hanno diritto a prestazioni erogate a persone in età lavorativa o che convivono con un parente stretto che ha diritto a tali prestazioni.

L'esenzione dalle spese processuali comporta i seguenti benefici:

a) l'esenzione dal pagamento delle tasse giudiziarie;

b) l'esenzione dal pagamento anticipato e – salvo che sia diversamente previsto dalla legge applicabile – dal pagamento in generale delle spese sostenute nel procedimento (indennità per testimoni, periti, interpreti e amministratori, onorari degli avvocati, spese per le udienze e gli accertamenti in loco, ecc.);

c) l'esenzione dall'obbligo di prestare una cauzione per le spese processuali;

d) la possibilità di chiedere l'assegnazione di un avvocato, se consentito dalla legge.

L'esenzione dalle spese è concessa, su richiesta, dal giudice, al quale spetta anche decidere sulla sua revoca.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

In mancanza di accordo tra i genitori, gli alimenti sono determinati dal giudice.

Per stabilire l'importo degli alimenti, occorre prendere in considerazione:

a) le esigenze giustificate dei figli (spese periodiche necessarie per la sussistenza, l'assistenza sanitaria, l'educazione e l'istruzione dei figli);

b) la situazione reddituale ed economica di entrambi i genitori;

c) l'esistenza di altri figli conviventi con i genitori (siano essi figli naturali, figliastri o figli adottivi) e di figli nei cui confronti i genitori hanno un obbligo di mantenimento;

d) il reddito proprio dei figli, e

e) le prestazioni di tutela dei minori, sostegno familiare, previdenza e assistenza sociale a favore dei figli e dei genitori per l'allevamento del figlio (articolo 4:218, paragrafo 2, del codice civile).

Gli alimenti devono essere pagati sotto forma di importo fisso. Il giudice può disporre che l'importo degli alimenti dovuti sia adeguato automaticamente su base annua, secondo l'aumento dell'indice dei prezzi al consumo pubblicato ogni anno dall'Ufficio centrale di statistica ungherese, a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo (articolo 4:207 del codice civile). Di norma, l'importo degli alimenti dovuto per ciascun figlio ammonta al 15‑25% del reddito medio dell'obbligato alimentare. In generale, per determinare il reddito medio del soggetto obbligato a versare gli alimenti si deve tenere conto del suo reddito annuo totale nell'anno precedente all'avvio del procedimento relativo agli alimenti (articolo 4:218, paragrafo 4, del codice civile).

Se una variazione dell'accordo tra le parti o degli elementi sui quali è fondata la decisione giudiziaria relativa all'importo degli alimenti metterebbe a rischio un interesse legittimo fondamentale di una delle parti, nel caso in cui essa continuasse a pagare gli alimenti alle stesse condizioni, tale parte può chiedere la modifica dell'importo o delle modalità di corresponsione degli alimenti. La modifica degli alimenti stabiliti mediante accordo non può essere chiesta dalla parte che avrebbe dovuto prevedere un mutamento della propria situazione al momento della conclusione dell'accordo né dalla parte cui tale mutamento sia direttamente imputabile.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

La persona tenuta al pagamento degli alimenti deve corrispondere il relativo assegno all'avente diritto, periodicamente (ad esempio su base mensile) e in anticipo.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore non paga spontaneamente l'assegno alimentare, il creditore può far valere il proprio diritto in sede giurisdizionale e il giudice può ordinare l'esecuzione forzata del credito. I crediti alimentari anteriori di oltre sei mesi possono essere fatti valere retroattivamente se il ritardo nella presentazione della domanda di esecuzione è giustificato da validi motivi. I crediti alimentari anteriori di oltre tre anni non possono essere fatti valere in sede giurisdizionale (articolo 4:208, paragrafo 3, del codice civile).

I procedimenti giudiziari in materia di obbligazioni alimentari possono essere promossi, per gli alimenti dovuti a un figlio, dall'autorità tutelare e, per gli alimenti dovuti a un genitore, e previo suo consenso, dall'autorità distrettuale competente (articolo 4:208, paragrafo 1, del codice civile).

I parenti che hanno un obbligo alimentare e mantengono o accudiscono l'avente diritto possono agire in giudizio a nome proprio nei confronti degli altri obbligati agli alimenti (articolo 4:208, paragrafo 2, del codice civile).

Nella decisione con cui impone un obbligo alimentare a una persona che percepisce una retribuzione, il giudice può, su richiesta del creditore, ordinare al datore di lavoro di tale persona di detrarre direttamente l'importo fissato nella decisione e di versarlo al creditore.

Se non vi è un ordine diretto emanato dal giudice, ma successivamente una parte presenta una domanda di esecuzione basata su una decisione giudiziaria o su un accordo tra le parti omologato dal tribunale, il giudice dispone l'esecuzione forzata del credito alimentare adottando un provvedimento di sequestro, purché le somme detratte dalla retribuzione coprano l'importo di cui trattasi.

La detrazione non può eccedere il 50% della retribuzione del lavoratore. È possibile detrarre a titolo di alimenti fino al 33% delle prestazioni di disoccupazione (indennità di disoccupazione, pensionamento anticipato per disoccupazione, integrazione al reddito e assegno per le persone in cerca di impiego).

Se il debitore non percepisce regolarmente redditi, o l'importo da detrarre dal suo reddito non è sufficiente a coprire la somma dovuta, il giudice può disporre l'esecuzione rilasciando il titolo corrispondente. In tal caso, l'esecuzione può avere per oggetto non solo la retribuzione, ma anche altri beni indicati nella legge sull'esecuzione.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Si prega di consultare la scheda informativa sulle Procedure per l'esecuzione di una decisione giudiziaria.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Si veda la risposta alla precedente domanda 10.

Il genitore o altro rappresentante legale del minore avente diritto agli alimenti può chiedere all'autorità tutelare il pagamento anticipato dell'assegno alimentare, se non è stato possibile riscuoterlo per almeno i sei mesi precedenti.

Nella notifica dell'avvio del procedimento, l'autorità tutelare intima al debitore di provvedere tempestivamente al pagamento degli alimenti e di rilasciare una dichiarazione in tal senso.

L'autorità tutelare notifica la sua decisione al datore di lavoro del debitore, al giudice dell'esecuzione, all'ufficiale giudiziario indipendente, all'ufficio del procuratore competente in relazione al domicilio del creditore e del debitore, al notaio competente in relazione al domicilio del debitore, in quanto autorità fiscale, e all'ufficio di Budapest o regionale del governo che provvede al pagamento anticipato degli alimenti.

Il mancato pagamento degli alimenti costituisce reato. Chiunque ometta intenzionalmente o colposamente di adempiere un proprio obbligo alimentare fissato con decisione esecutiva di un'autorità è punito con la reclusione per due anni.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Sì (v. domanda 3).

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Il ministero della Giustizia ungherese fornisce assistenza, su domanda, ai richiedenti domiciliati in Ungheria, ai sensi del regolamento (CE) del Consiglio n. 4/2009 e di accordi internazionali, mantenendo i contatti con l'autorità centrale competente in materia di alimenti dell'altro Stato membro interessato. L'interessato può chiedere che la decisione sul pagamento degli alimenti resa da un giudice ungherese sia eseguita all'estero o – in mancanza di tale decisione – che l'obbligo di pagare gli alimenti sia accertato all'estero, o che l'importo degli alimenti da pagare all'estero sia aumentato. La domanda formale non va presentata al ministero della Giustizia, bensì al tribunale distrettuale individuato in base al domicilio, alla residenza o al luogo di lavoro del richiedente, o al tribunale distrettuale che ha pronunciato la decisione di primo grado di cui si chiede l'esecuzione. Non è richiesta l'assistenza di un avvocato per la presentazione di una domanda o per il procedimento all'estero. Il tribunale presta assistenza alle parti prive di rappresentante legale ai fini della presentazione della domanda. Il tribunale inoltra la domanda e i necessari allegati al ministero della Giustizia. Quest'ultimo invia la domanda tradotta all'autorità centrale competente in materia di alimenti dell'altro Stato membro, la quale adotta le misure necessarie per avviare il procedimento nei confronti del debitore. Il ministero della Giustizia tiene costantemente informato il richiedente in merito agli sviluppi del procedimento sulla base delle informazioni ricevute dall'estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Ministero della Giustizia, Dipartimento per il diritto privato internazionale (Igazságügyi Minisztérium, Nemzetközi Magánjogi Főosztály)

Indirizzo: H-1055 Budapest, Kossuth Lajos tér 2-4.

Indirizzo postale: H-1357 Budapest, Pf. 2.

Telefono: +36 (1) 795-4846;

Fax: +36 (1) 795-0463;

E-mail: Il link si apre in una nuova finestranmfo@im.gov.hu

Sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttp://igazsagugyiinformaciok.kormany.hu/nemzetkozi-gyermekelviteli-es-tartasdijjal-kapcsolatos-ugyek

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

No, la domanda deve essere presentata tramite l'autorità centrale competente in materia di alimenti dello Stato membro in cui risiede il richiedente.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Le autorità centrali degli Stati membri possono essere trovate qui.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

-

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

A seconda della domanda pervenuta, il ministero della Giustizia contatta il servizio competente a fornire l'assistenza giudiziaria affinché provveda ad assegnare un avvocato al richiedente domiciliato all'estero. Nel caso menzionato all'articolo 46 del regolamento (CE) n. 4/2009, è garantita l'esenzione totale dalle spese e gli onorari dell'avvocato sono a carico dello Stato. Nei casi menzionati all'articolo 47, le parti hanno diritto alla proroga del pagamento delle spese processuali ai sensi della legge ungherese. In virtù di tale diritto, lo Stato paga le spese sostenute nel procedimento (ad es. tasse giudiziarie e onorari degli avvocati) in anticipo, a prescindere dalla situazione economica della parte interessata, ma se quest'ultima rimane soccombente, il giudice può condannarla alle spese. Se il richiedente dimostra di avere diritto, a motivo della sua situazione economica, all'esenzione totale ai sensi della legge ungherese, non è tenuto al pagamento delle spese nemmeno in caso di soccombenza.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La domanda prevista dal regolamento sulle obbligazioni alimentari è disciplinata dalla Il link si apre in una nuova finestralegge LXVII del 2011.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Malta

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

A Malta il termine "alimenti" indica l'importo dovuto da un debitore a un creditore in base a un accordo sugli alimenti scaturente da una relazione familiare. Se la relazione è formalizzata mediante matrimonio o unione civile, una parte ha un obbligo di mantenimento nei confronti dell'altra.

L'espressione "obbligazione alimentare" indica l'obbligo di pagare un importo a titolo degli alimenti dovuti dal debitore al creditore nelle circostanze descritte. L'obbligo alimentare sussiste a prescindere dal fatto che il quantum degli alimenti sia stato fissato e quindi indipendentemente anche dalla questione se gli alimenti vengano corrisposti.

L'articolo 3B del codice civile prevede che i coniugi e gli ex coniugi abbiano un obbligo alimentare reciproco e stabilisce che i genitori sono tenuti al mantenimento dei figli. A norma dell'articolo 4 della legge sulle unioni civili, le parti di un'unione civile hanno gli stessi diritti e obblighi dei coniugi e sono quindi tenuti al reciproco mantenimento anche dopo la cessazione del loro rapporto, a meno che sussistano validi motivi per non pagare gli alimenti. Ai sensi dell'articolo 8 del codice civile, in circostanze eccezionali i figli devono provvedere al mantenimento dei genitori o di altri ascendenti che si trovino in situazione d'indigenza.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

In generale, i figli possono beneficiare degli alimenti fino all'età di 16 anni. Tuttavia, l'articolo 3B, paragrafo 2, del codice civile stabilisce che i genitori devono corrispondere alimenti adeguati anche ai figli che proseguano gli studi e frequentino corsi di istruzione o formazione a tempo pieno, fino al compimento del ventitreesimo anno di età. La medesima disposizione prevede inoltre che i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli affetti da una disabilità fisica o psichica, quale definita dalla legge sulle pari opportunità (persone con disabilità).

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Per ottenere un provvedimento che fissi l'importo degli alimenti dovuti e la frequenza dei relativi pagamenti occorre rivolgersi al Tribunale civile (Sezione Diritto di famiglia).

In tal caso, all'avvio del procedimento il giudice designa un mediatore che invita le parti (o i loro rappresentanti) a una riunione presso il tribunale. Nel corso della riunione, il mediatore incoraggia le parti a raggiungere una soluzione amichevole. Se le parti raggiungono un'intesa sul testo di un accordo relativo agli alimenti, il mediatore presenta una copia del progetto di accordo al presidente della sezione per il diritto di famiglia del tribunale. Il giudice esamina tale accordo e lo approva se ritiene che non arrechi pregiudizio a nessuna delle parti, compresa quella cui sono dovuti gli alimenti; le parti possono quindi procedere alla sottoscrizione dell'accordo dinanzi a un notaio.

Se le parti non raggiungono un'intesa su un progetto di accordo durante la fase della mediazione, egli rimette gli atti al presidente della sezione per il diritto di famiglia del tribunale affinché dia inizio al procedimento giurisdizionale. In tal caso, il tribunale ascolta gli argomenti dedotti dagli avvocati delle parti e adotta una decisione.

La procedura dinanzi al mediatore è gratuita e le parti non sono tenute a farsi assistere da un avvocato, ma è comunque consigliabile chiedere assistenza legale prima di concludere tali accordi. Per contro, il procedimento dinanzi al tribunale richiede la presenza degli avvocati e comporta delle spese giudiziarie, a meno che la parte abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato e ne faccia domanda.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La richiesta può essere presentata dal creditore o da un suo rappresentante, o dal tutore del minorenne. Gli alimenti dovuti a un minore possono essere chiesti dalla persona che ne ha la custodia.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Ai sensi del decreto 396 del 2003 (Il link si apre in una nuova finestradiritto derivato 12.19), il giudice competente a pronunciarsi sulle questioni familiari è il Tribunale civile (Sezione Diritto di famiglia). Pertanto, se non è stato raggiunto un accordo dinanzi al mediatore, l'importo degli alimenti dovuti viene fissato da tale giudice.

Qualora il debitore ometta di corrispondere gli alimenti, il creditore può presentare una denuncia alla polizia, la quale può avviare un procedimento penale nei confronti del debitore dinanzi al Tribunale dei magistrati (Sezione penale).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Per promuovere dall'estero un procedimento in materia di alimenti ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 occorre contattare l'autorità centrale maltese, la quale avvierà la procedura dinanzi al mediatore e al Tribunale civile (Sezione Diritto di famiglia), ove lo ritenga necessario.

L'autorità centrale maltese fornisce assistenza al creditore per la presentazione della denuncia alla polizia ai fini dell'eventuale avvio di un procedimento penale.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Conformemente al regolamento (CE) n. 4/2009, i procedimenti in materia di prestazioni alimentari nei confronti dei figli sono avviati gratuitamente dall'autorità centrale.

Nel caso degli alimenti tra coniugi, l'autorità centrale fornisce assistenza al coniuge nei procedimenti gratuiti, quale la mediazione dinanzi al giudice competente in materia di diritto di famiglia. Qualora la mediazione non vada a buon fine, il creditore deve rivolgersi a un avvocato (libero professionista) per ottenere assistenza dinanzi ai giudici maltesi. Le spese processuali e gli onorari degli avvocati sono stabiliti nell'allegato A del Il link si apre in una nuova finestracodice di organizzazione e di procedura civile (capo 12 delle Leggi di Malta). Se il coniuge o l'ex coniuge che chiede gli alimenti ha diritto al patrocinio a spese dello Stato ai sensi della legge maltese, l'autorità centrale gli fornisce l'assistenza necessaria.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

L'importo degli alimenti che deve essere concesso viene calcolato dal giudice in base a un certo numero di criteri. Sebbene non esista una formula per il calcolo degli alimenti, il giudice civile competente in materia di diritto di famiglia prende in considerazione i seguenti fattori:

i. il tenore di vita del debitore e del creditore e/o dei figli;

ii. il fatto che il figlio necessiti di somme supplementari a motivo di una disabilità o di esigenze particolari; e

iii. il fatto che il debitore sia titolare di un diritto di visita ai figli.

La decisione del tribunale può essere rivista, ma è difficile modificare una decisione sugli alimenti dovuti, soprattutto se le circostanze rimangono invariate. In caso di mutamento delle circostanze (ad esempio se il figlio necessita di un importo maggiore a causa di un'infermità di lunga durata o se la retribuzione del debitore subisce una variazione significativa) i giudici possono modificare le condizioni della prestazione alimentare.

Di norma, il giudice competente in materia di diritto di famiglia dispone che l'importo degli alimenti venga aumentato di anno in anno secondo il tasso di inflazione nazionale. Analogamente, di regola gli accordi raggiunti durante la procedura di mediazione contengono una clausola di aumento degli alimenti in base al tasso di inflazione.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti possono essere corrisposti direttamente dal debitore al creditore in contanti oppure mediante assegno o bonifico bancario. Il tribunale può disporre che l'importo degli alimenti dovuti sia detratto dal reddito dei debitori e versato direttamente al creditore. Ciò accade per lo più quando il debitore omette ripetutamente di pagare gli alimenti.

Se è stato chiesto all'autorità centrale maltese di avviare un procedimento per conto del creditore, detta autorità adotta provvedimenti per indurre il debitore a pagare direttamente il creditore. Se il debitore si rifiuta di pagare, la questione viene portata dinanzi all'autorità giudiziaria.

In tal caso, l'autorità centrale maltese chiede al tribunale di rilasciare l'ingiunzione necessaria per il pignoramento dei conti bancari del debitore e il trasferimento del denaro al creditore.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

L'autorità centrale può avvalersi di tutti i rimedi previsti dal diritto maltese. In particolare, detta autorità può anzitutto inviare una lettera al debitore per avvisarlo che verrà avviato un procedimento giudiziario nei suoi confronti. Se il debitore non ottempera, l'autorità centrale maltese chiede al creditore di rilasciare una dichiarazione giurata e investe la polizia maltese della questione affinché proceda nei confronti del debitore in forza del codice penale.

Se necessario, l'autorità centrale maltese fornisce assistenza al richiedente in modo che un avvocato, dei servizi per l'assistenza giudiziaria o dell'autorità centrale stessa, promuova un procedimento nei confronti del debitore per ottenere il pagamento degli arretrati. In tal caso, se il debitore dispone di un reddito, può essere chiesto al tribunale di sequestrarne una parte e trasferirla direttamente al creditore. Se il debitore dispone di beni di valore ma non di un reddito, il tribunale può disporre la liquidazione dei beni e trasferirne il ricavato all'autorità centrale, che a sua volta lo trasmetterà al creditore.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

L'azione penale per il mancato pagamento degli alimenti si prescrive nel termine di sei (6) mesi. L'azione penale non può essere validamente esercitata se il creditore non presenta una denuncia alla polizia entro 6 mesi dalla scadenza del debito alimentare.

Ai sensi dell'articolo 2156 del codice civile, le azioni per il pagamento degli alimenti si prescrivono in 5 anni.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

L'autorità centrale maltese presta assistenza:

a. ai creditori domiciliati all'estero che debbano agire in giudizio nei confronti di un debitore domiciliato a Malta, ossia rintraccia il debitore e agevola l'esercizio dell'azione nei suoi confronti (tali richieste sono considerate "casi in entrata");

b. ai creditori domiciliati a Malta che debbano agire in giudizio nei confronti di un debitore domiciliato all'estero, inviando una richiesta a un'altra autorità centrale affinché rintracci il debitore e proceda giudizialmente nei suoi confronti.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

No, non è prevista tale possibilità.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il creditore risiede a Malta e il debitore risiede in un altro Stato membro, il creditore può chiedere all'autorità centrale maltese di collaborare con l'autorità centrale dell'altro Stato membro per rintracciare e contattare il debitore, informandolo in merito all'obbligazione alimentare.

In mancanza di una decisione sull'importo degli alimenti dovuti, l'autorità centrale maltese deve contattare l'autorità centrale dell'altro Stato membro e chiederle assistenza affinché le autorità giudiziarie o amministrative di tale Stato emettano una decisione che fissi l'importo degli alimenti dovuti dal debitore.

Successivamente, l'autorità centrale maltese deve contattare l'autorità centrale estera per ricevere informazioni sul miglior modo possibile di garantire l'esecuzione della suddetta decisione sugli alimenti, salvo che il debitore collabori spontaneamente.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

I dati di contatto dell'autorità centrale maltese sono pubblicati sul sito web dell'Atlante giudiziario dell'Unione europea.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Nei casi transfrontalieri, l'autorità centrale maltese fornisce assistenza ai creditori che si trovano all'estero per assicurare l'adempimento dell'obbligazione alimentare. In tal caso, l'autorità centrale maltese rappresenta il creditore di fronte a tutte le altre autorità amministrative o giudiziarie, a seconda dei casi. L'autorità centrale maltese può chiedere al creditore di compilare i moduli necessari e di fornirle autorizzazioni prima di intraprendere qualunque azione legale.

Se il creditore che intende recuperare gli alimenti è il coniuge o l'ex coniuge del debitore, può ottenere il patrocinio a spese dello Stato dinanzi all'autorità giudiziaria solo se soddisfa i requisiti previsti al riguardo per le persone residenti a Malta.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

I dati di contatto dell'autorità centrale maltese sono disponibili sull'Atlante giudiziario dell'Unione europea. L'autorità centrale svolge le funzioni descritte in dettaglio alle lettere da i) a j) del punto 19, vale a dire rintracciare il debitore, accertare che esista una decisione eseguibile nei suoi confronti (e, in caso contrario, aiutare il creditore ad ottenerla) e fornirgli assistenza per l'esecuzione di tale decisione.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, Malta è vincolata dal protocollo dell'Aia del 2007.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

-

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

L'autorità centrale offre assistenza gratuita a coloro che le si rivolgono nell'ambito di procedimenti transfrontalieri in materia di obbligazioni alimentari. Se la richiesta proviene da una persona residente all'estero, l'autorità centrale maltese deve assicurare che tale persona riceva l'assistenza necessaria, in funzione del tipo di domanda proposta. In particolare, se la domanda è diretta a ottenere un sostegno personale, l'autorità centrale maltese fornisce al richiedente consigli e informazioni generali.

Se la richiesta di alimenti riguarda un minore, l'autorità centrale maltese provvede affinché sia avviato gratuitamente un procedimento giudiziario nei confronti del debitore.

Qualora riceva una richiesta di assistenza da un creditore residente a Malta per il recupero di un credito alimentare all'estero, l'autorità centrale maltese fornisce assistenza al richiedente ai fini dell'azione dinanzi all'autorità giudiziaria e si tiene in contatto con l'autorità centrale estera per ricevere informazioni sull'esito del procedimento e discutere le possibili soluzioni per il recupero degli alimenti dovuti.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Ogni caso viene assegnato a specifici funzionari per garantire che l'autorità centrale maltese trasmetta e riceva le istanze, si tenga aggiornata sulle pretese del debitore e del creditore e tenga informata l'autorità centrale estera in merito agli sviluppi di ciascun caso. Il funzionario addetto al caso è assistito da avvocati che hanno maturato anni di esperienza nelle procedure amministrative e in materia di diritto di famiglia.

Nei casi in uscita, il funzionario incaricato comunica direttamente con la persona di contatto a Malta e con l'autorità centrale estera. Di norma, le comunicazioni sono inviate per posta elettronica e/o posta ordinaria. Tuttavia, in determinate circostanze l'autorità centrale estera o la persona che ha chiesto l'assistenza dell'autorità centrale maltese viene contattata telefonicamente. Nei casi in entrata, l'autorità centrale maltese compie ogni sforzo per coinvolgere la persona cui presta assistenza in tutte le comunicazioni con le autorità centrali.

Di seguito sono indicate alcune delle misure adottate nelle situazioni di seguito descritte.

a) Concedere o agevolare la concessione del patrocinio a spese dello Stato, ove le circostanze lo esigano; se necessario e richiesto, l'autorità centrale può rivolgersi a un avvocato affinché rappresenti la persona assistita o disporre che quest'ultima riceva assistenza giudiziaria da difensori d'ufficio, in funzione delle circostanze del caso.

b) Contribuire a localizzare il debitore o il creditore, in particolare conformemente agli articoli 61, 62 e 63 del regolamento: in questi casi, l'autorità centrale deve anzitutto effettuare una ricerca preliminare sui database pubblici per rintracciare gli indirizzi e i dati di contatto registrati dell'interessato. Se l'autorità centrale maltese riceve ulteriori informazioni, vengono effettuate le ricerche del caso e vengono contattati altri enti pubblici affinché forniscano informazioni sui beni del debitore.

c) Aiutare ad ottenere informazioni pertinenti riguardanti il reddito e, se necessario, altre circostanze finanziarie del debitore o del creditore, compresa la localizzazione dei beni, in particolare in applicazione degli articoli 61, 62 e 63 del regolamento: l'autorità centrale deve contattare l'ufficio nazionale per l'impiego e accertare se attualmente l'interessato abbia o meno un'occupazione. Se viene promosso un procedimento giudiziario nei confronti del debitore, l'Autorità centrale invita l'avvocato che rappresenta il creditore a presentare una richiesta al giudice affinché interpelli altri enti pubblici, quali l'Agenzia per le entrate, l'Autorità dei trasporti, le banche locali e qualsiasi altro ente competente affinché forniscano prove relative al reddito e ai beni del debitore.

d) Incoraggiare le composizioni amichevoli al fine di ottenere il pagamento volontario degli alimenti, se opportuno attraverso il ricorso alla mediazione, alla conciliazione o a metodi analoghi: prima di avviare qualsiasi tipo di procedimento legale, l'autorità centrale maltese contatta il debitore e incoraggia una composizione amichevole, spiegando perché sia sempre conveniente procedere in questo modo. Se vi sono elevate probabilità che la mediazione vada a buon fine, l'autorità centrale maltese deferisce il caso a mediatori professionisti; se, invece, appare improbabile che le parti possano comporre amichevolmente la controversia, viene instaurato un procedimento giudiziario.

e) Agevolare l'esecuzione continua delle decisioni in materia di alimenti, anche per quanto riguarda gli arretrati: l'autorità centrale maltese può avviare un procedimento o suggerire di promuovere un procedimento giudiziario nei confronti del debitore affinché il giudice provveda alla liquidazione di beni del debitore o disponga il sequestro di una parte della sua retribuzione.

f) Agevolare la riscossione e il rapido trasferimento dei pagamenti di alimenti: l'autorità centrale maltese avvia un procedimento giudiziario chiedendo al giudice di ordinare al debitore di provvedere direttamente al pagamento al creditore. Se il debitore non effettua i pagamenti, nel caso degli alimenti a favore dei figli, l'autorità centrale maltese chiede al giudice di emettere l'ingiunzione necessaria per procedere al pignoramento dei beni del debitore e trasferire il ricavato al creditore. Nel caso degli alimenti tra coniugi, l'autorità centrale maltese presta assistenza al richiedente tramite avvocati privati o attraverso la difesa d'ufficio.

g) Agevolare l'ottenimento di prove documentali o di altro tipo, fatto salvo il regolamento (CE) n. 1206/2001: se la documentazione o le informazioni richieste sono già di pubblico dominio, l'autorità centrale maltese raccoglie le informazioni e le fornisce al creditore. Se le informazioni non sono di pubblico dominio, viene presentata apposita domanda presso l'autorità o l'ente che le detiene. Se tali informazioni non possono essere divulgate, l'autorità centrale può chiedere all'autorità giudiziaria di ordinarne la trasmissione, in funzione delle circostanze del caso.

h) Fornire assistenza nell'accertamento della filiazione ove necessario per il recupero degli alimenti: l'autorità centrale maltese assiste il richiedente durante il procedimento legale per l'accertamento della filiazione e gli fornisce informazioni sui servizi privati necessari a tal fine, in particolare, se del caso, su quelli relativi ai test del DNA.

Ove necessario, l'autorità centrale fornisce assistenza agli stranieri affinché ottengano un rappresentante che possa apparire a Malta in loro nome nel pertinente atto pubblico. In alcuni casi, la questione relativa alla filiazione deve essere risolta dall'autorità giudiziaria e l'autorità centrale maltese si limita quindi ad assicurare che tale questione sia portata dinanzi a un tribunale affinché possa pronunciarsi al riguardo.

i) Avviare o agevolare l'avvio di un'azione per ottenere qualsiasi necessario provvedimento provvisorio di carattere territoriale volto ad assicurare il buon esito di una domanda di alimenti pendente: l'autorità centrale maltese, qualora sospetti che il debitore possa prendere provvedimenti per peggiorare la propria situazione economica, assicura che vengano chiesti all'autorità giudiziaria i necessari provvedimenti provvisori per vietare al debitore di dissipare il suo patrimonio a danno del creditore.

j) Agevolare la notificazione o comunicazione degli atti, fatto salvo il regolamento (CE) n. 1393/2007: qualora occorrano ulteriori informazioni sul debitore e tali informazioni possano essere legittimamente raccolte e trasmesse da qualsiasi soggetto privato di Malta, l'autorità centrale maltese incarica il proprio personale di raccoglierle. Tali informazioni possono essere raccolte presso enti pubblici o privati.

Se necessario, l'autorità centrale maltese tiene i contatti con gli organi mittenti e riceventi designati ai sensi del regolamento (CE) n. 1393/2007 per garantire che taluni documenti siano debitamente notificati.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Paesi Bassi

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Si tratta dell'obbligo di contribuire al mantenimento dell'avente diritto. L'obbligo di pagare gli alimenti deriva da relazioni di parentela e affinità, nonché da un (precedente) vincolo matrimoniale.

Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

- i genitori nei confronti dei figli;

- i figli nei confronti dei genitori;

- gli ex-coniugi (ex partner registrati).

L'obbligo di mantenimento che esiste fra i coniugi durante il matrimonio continua anche dopo il suo scioglimento. Nel caso in cui uno degli ex coniugi non abbia sufficienti entrate per il proprio sostentamento (e non possa ragionevolmente ottenerne), su richiesta di quest'ultimo il giudice può, nella sentenza di divorzio o in una decisione successiva, imporre all'altro ex coniuge di pagargli un assegno alimentare. Nell'emanare questa decisione il giudice tiene conto delle necessità dell'uno e delle capacità contributive (mezzi finanziari) dell'altro. Possono inoltre incidere anche fattori non finanziari, come la durata del matrimonio o la durata della convivenza. Se il giudice non fissa alcun termine per la durata degli obblighi alimentari, questi cessano automaticamente dopo 12 anni. Nei casi di difficoltà finanziarie particolarmente gravi è possibile che il giudice, su richiesta dell'ex coniuge che richiede gli alimenti, conceda una proroga. Nel caso di un matrimonio breve (non più di 5 anni) e senza figli, l'obbligazione alimentare non dura in linea di principio più a lungo del matrimonio stesso.

Tali disposizioni valgono anche per gli alimenti fra ex partner registrati.

Gli ex coniugi possono accordarsi fra di loro sugli alimenti senza ricorrere al giudice e gli accordi raggiunti vengono solitamente registrati nella convenzione di divorzio. Nella pratica, tale convenzione verrà confermata dal giudice nella sentenza di divorzio, cosa che garantisce maggiore certezza giuridica al beneficiario.

Atre categorie di obbligazioni alimentari

Coniugi/Partner registrati

I coniugi e i partner registrati devono entrambi, tranne in particolari circostanze, contribuire alle spese familiari. Possono altrimenti concordare soluzioni differenti in accordi prematrimoniali o di partenariato.

Padre naturale/compagno della madre

Il padre naturale ha l'obbligo di mantenere il figlio generato (non riconosciuto), per tutto il tempo in cui il bambino non ha un legame giuridico familiare con lui o con un altro uomo (in altre parole, finché non c'è un padre legale). Lo stesso obbligo vale per il compagno della madre che ha acconsentito a un atto che può avere portato alla nascita del bambino.

Potestà congiunta

Colui che insieme al genitore esercita la responsabilità genitoriale su un minore, ha l'obbligo di versargli gli alimenti (articolo 1:253w del Codice civile). Tale obbligo dura fino al suo ventunesimo anno di età, quando cessa la potestà congiunta in virtù del raggiungimento dell'età adulta del bambino.

In quali casi?

Di regola l'obbligo di pagare gli alimenti esiste solo se l'avente diritto si trova in stato di bisogno, ossia se non ha entrate sufficienti per il proprio sostentamento e non può ragionevolmente ottenerne.

Eccezione

Un'eccezione a questa regola è costituita dalle obbligazioni alimentari di genitori e genitori naturali verso i figli minorenni e verso i giovani figli maggiorenni (fino a 21 anni). In questi casi l'obbligo vale anche se gli aventi diritto non si trovano in stato di necessità.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Nel caso dei figli minorenni (al di sotto dei 18 anni), i genitori devono sostenere i costi della cura e dell'educazione. Vi rientrano i costi del mantenimento e altre spese collegate alla crescita di un figlio, dagli studi alle attività ricreative. I genitori sono tenuti a sostenere i costi della cura e dell'educazione in funzione dei propri mezzi. Tale obbligo vale anche se il figlio dispone di mezzi e/o di reddito propri.

Nel caso dei figli di 18, 19 e 20 anni ("giovani adulti"), i genitori devono sostenere i costi del mantenimento e degli studi, che corrispondono, in sostanza, ai costi della cura ed educazione durante l'infanzia. Questo obbligo è indipendente dallo stato di necessità dell'avente diritto.

L'obbligo di mantenimento prolungato esiste, per questa fascia di età, anche se i figli hanno un proprio reddito da lavoro o fondi propri, oppure se sono sposati. Eventuali mezzi propri del figlio determinano tuttavia l'entità delle sue necessità di avere un contributo parentale.

Quando un figlio compie 21 anni, i genitori hanno l'obbligo di mantenerlo solo se si trova in stato di necessità e non è in grado di badare a sé stesso, ad esempio se fisicamente o mentalmente disabile.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

La somma che il debitore degli alimenti deve versare può essere stabilita dalle parti stesse e indicata in un accordo, oppure può essere fissata da una decisione del giudice.

Nell'ambito dei procedimenti di divorzio viene spesso chiesto al giudice di formulare una decisione sugli assegni per l'ex coniuge o per i figli.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

No, il ricorso deve essere presentato dall'avvocato dell'avente diritto. I creditori di alimenti non possono instaurare un procedimento senza un avvocato. I minori agiscono attraverso il loro legale rappresentante (di solito un genitore).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Esiste una distinzione fra giurisdizione internazionale (è il giudice olandese a essere competente del caso?) e competenza interna (quale giudice olandese deve esaminarlo?).

Giurisdizione internazionale all'interno dell'Unione europea

Per quanto riguarda la giurisdizione internazionale dei tribunali olandesi, nel quadro dell'Unione europea trova applicazione il cosiddetto regolamento "Il link si apre in una nuova finestraBruxelles I" (EEX) che contiene disposizioni in proposito relativamente alle obbligazioni alimentari.

Ai sensi dell'articolo 2 di tale regolamento, il debitore di alimenti (convenuto) che risiede nei Paesi Bassi è chiamato in linea di principio dal creditore (richiedente) a comparire davanti al giudice olandese.

Il regolamento "Bruxelles I" contiene poi, per le obbligazioni alimentari, una disposizione alternativa. L'articolo 5, paragrafo 2, stabilisce che un convenuto che risieda nel territorio di uno Stato membro può essere chiamato a comparire in un altro Stato membro:

  • davanti al giudice del luogo in cui il creditore di alimenti ha il domicilio o la residenza abituale,
  • oppure, qualora si tratti di una domanda accessoria ad un'azione relativa allo stato delle persone in termini di diritto di famiglia (giudice del divorzio o giudice che decide in merito a un'attribuzione di paternità), davanti al giudice competente in materia, salvo che tale competenza si fondi unicamente sulla cittadinanza di una delle parti.

Quanto formulato al primo punto significa che un creditore di alimenti che risiede nei Paesi Bassi può chiamare un debitore residente, ad esempio, in Francia, a comparire davanti al giudice olandese, che ha giurisdizione internazionale ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2. È competente il giudice del luogo di residenza dell'attore.

Inoltre, per quanto concerne le obbligazioni alimentari all'interno dell'Unione europea, dal 18 giugno 2011 è in vigore il regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari.

Le norme sulla competenza giurisdizionale contenute nel regolamento in materia di obbligazioni alimentari corrispondono in larga parte a quelle del regolamento EEX. In genere, il tribunale del luogo di residenza abituale del convenuto o del creditore di alimenti è competente per i casi relativi alle obbligazioni alimentari. Diversamente dal regolamento EEX, non esiste alcuna disposizione che preveda che, per applicare il regolamento sulle obbligazioni alimentari, il luogo di residenza abituale del convenuto debba essere situato nel territorio di uno Stato membro.

Giurisdizione internazionale al di fuori dell'Unione europea

Per quanto riguarda la giurisdizione internazionale del giudice olandese al di fuori dell'ambito dell'Unione europea, vale quanto segue. Se il convenuto (creditore o debitore) non vive nell'Unione europea, il sopraccitato regolamento "Bruxelles I" non è applicabile e il giudice olandese deriva la sua giurisdizione dal Wetboek van Burgerlijke rechtsvordering (Codice di procedura civile). Il giudice olandese del divorzio può allora adottare misure provvisorie in relazione al divorzio o provvedimenti ad esso legati, come obbligazioni alimentari o l'uso prolungato della casa coniugale. Il giudice olandese può anche emettere una decisione in merito a una domanda autonoma di assegni alimentari se o il richiedente o uno o più interessati nominati nel ricorso abitano nei Paesi Bassi, oppure se il caso è sufficientemente legato alla sfera giuridica olandese, se si è optato per il giudice olandese o se la parte interessata si presenta all'udienza e non solleva la questione dell'incompetenza.

Competenza interna

Per quanto riguarda la competenza interna del giudice olandese, tra le diverse autorità giudiziarie (tribunale di prima istanza, corte di appello, corte suprema dei Paesi Bassi), le cause relative alle obbligazioni alimentari sono di norma esaminate dai tribunali di prima istanza. Il Codice di procedura civile stabilisce nello specifico qual è il tribunale competente: quello del luogo di residenza o del richiedente (o di uno dei richiedenti) o di uno degli interessati nominati nel ricorso – oppure, in mancanza di un luogo di residenza di una di tali parti, quello del luogo di residenza effettiva di una di esse.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

La domanda di fissazione, modifica o cessazione di assegni alimentari deve essere inoltrata da un avvocato, che rappresenta il richiedente alle udienze. I nomi e i recapiti degli avvocati possono essere trovati sul sito dell'Il link si apre in una nuova finestraOrdine degli avvocati olandesi.

Esiste una Il link si apre in una nuova finestra"Associazione degli avvocati per il diritto di famiglia e dei mediatori per il divorzio" i cui membri sono specializzati, fra l'altro, nelle questioni relative al divorzio e agli alimenti. Sono inoltre specializzati nelle mediazioni ai fini di divorzio e in tutte le questioni connesse.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Quando si adiscono le vie legali va pagato un contributo per le spese di amministrazione della giustizia. Si tratta di una quota per le spese procedurali, cui vanno aggiunti i costi dell'avvocato e dell'ufficiale giudiziario.

Se l'istante non è in grado di pagare (tutti) i costi dell'avvocato può, a determinate condizioni, chiedere l'assistenza legale a spese dello Stato, il cosiddetto "patrocinio a spese dello Stato", Lo Stato paga una parte dei costi e il richiedente paga un "contributo personale", la cui entità dipende dal suo reddito e dal suo patrimonio. Ad accordare il patrocinio è il Il link si apre in una nuova finestraRaad voor Rechtsbijstand ("Consiglio per l'assistenza giudiziaria"). Il richiedente deve presentare domanda al Consiglio situato nella circoscrizione della Corte d'appello in cui si trova lo studio dell'avvocato. In pratica la richiesta è spesso presentata dall'avvocato, se questi è già stato precedentemente contattato.

Deve poi essere presentata una "Dichiarazione dei redditi e del patrimonio", da richiedere al comune del luogo di residenza. Tale dichiarazione va inviata insieme alla domanda al Consiglio per l'assistenza giudiziaria, che esamina se il richiedente è ammissibile al patrocinio. Se lo è, gli viene rilasciato un certificato che attesta tale diritto. In alcuni casi vengono anche ridotte le spese procedurali.

Il diritto di chiedere il patrocinio a spese dello Stato esiste anche nel caso di controversie transfrontaliere, se l'istante vive fuori dai Paesi Bassi. Le norme al riguardo figurano nella Il link si apre in una nuova finestradirettiva sul patrocinio a spese dello Stato nelle controversie transfrontaliere. Il patrocinio può essere richiesto servendosi del formulario uniforme previsto dalla direttiva, identico in tutti gli Stati membri, attraverso il Consiglio per l'assistenza giudiziaria dell'Aia, conformemente agli articoli da 23A a 23K della Wet op de rechtsbijstand (legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Se necessario il Il link si apre in una nuova finestraConsiglio per l'assistenza giudiziaria può prestare assistenza nella scelta di un avvocato. L'indirizzo del Consiglio figura alla domanda 14.2.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Nella sua decisione, il giudice terrà conto delle necessità del soggetto che chiede gli alimenti e dei mezzi (risorse finanziarie) di chi deve pagare o sta pagando gli assegni. Necessità e mezzi finanziari sono concetti relativi. Il giudice ha un certo grado di libertà nel decidere secondo le circostanze del caso. I giudici hanno elaborato in proposito degli orientamenti (le cosiddette norme Trema), da cui tuttavia non sono vincolati.

Ai fini della decisione del giudice sono importanti i seguenti elementi di entrata e di spesa:

  • reddito da lavoro;
  • reddito da lavoro secondario;
  • sovvenzioni per studio;
  • sussidi;
  • pensione;
  • redditi da (sub)locazione;
  • interessi e altri redditi da patrimonio;
  • contributi alle spese domestiche in comune con altre persone;
  • esistenti possibilità di aumento del reddito (capacità di guadagno);
  • dichiarazioni del patrimonio;
  • pagamento di affitti;
  • rimborsi di prestiti ipotecari e interessi, così come spese fisse. Va dichiarata anche la parte di prestito ipotecario non ancora saldata;
  • polizze assicurative;
  • spese di viaggio regolari necessarie;
  • obblighi finanziari verso altre persone;
  • costi di cure mediche particolari del creditore di alimenti e/o di membri della sua famiglia;
  • spese legate alla produzione di reddito;
  • eventuali dichiarazioni di debiti.

Indicizzazione legale

Ogni anno il Ministero della Giustizia determina di quale percentuale gli alimenti stabiliti dal giudice o concordati vengono aumentati per effetto di legge. Nel calcolo di questo aumento percentuale viene tenuto conto delle evoluzioni salariali nelle imprese, nel settore statale e in altri settori. Tale percentuale viene pubblicata sullo Staatscourant (la Gazzetta del governo olandese).

Vi sono una serie di eccezioni a questo adeguamento automatico degli assegni alimentari. Sia le parti che il giudice possono decidere di escludere l'indicizzazione legale o stabilire un metodo alternativo di indicizzazione.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli assegni a favore di un ex coniuge sono versati direttamente all'avente diritto. Gli alimenti fissati dal giudice a favore di un minore sono pagati direttamente al genitore (o al tutore) che si prende cura del bambino.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se l'obbligazione alimentare è stabilita in una sentenza e il debitore tralascia di versare l'assegno dovuto per gli alimenti nei confronti del figlio e/o partner, è possibile imporgli il pagamento rivolgendosi all'Il link si apre in una nuova finestraUfficio nazionale per la riscossione degli assegni alimentari (LBIO) a Rotterdam oppure chiedendo l'intervento dell'ufficiale giudiziario. In assenza di una sentenza, il caso deve essere proposto dinanzi all'autorità giudiziaria e a tal fine è necessario l'intervento di un avvocato.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In caso di pignoramento di sussidi o salari, è necessario tenere conto della soglia esente da pignoramento. Il termine di prescrizione degli obblighi alimentari da versare ogni mese è di 5 anni. Nel caso in cui sia stata pronunciata una sentenza in cui siano registrati gli arretrati nei pagamenti, ossia, se in realtà è stato determinato un importo fisso, il termine di prescrizione è di venti anni. Per evitare la scadenza di un credito, è necessario sospendere il termine di prescrizione.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Nel caso di arretrati nel pagamento di assegni a favore di figli e/o partner, l'autorità cui rivolgersi è l'Il link si apre in una nuova finestraUfficio nazionale per la riscossione degli assegni alimentari (LBIO),
il quale, per occuparsi della riscossione, deve essere autorizzato dal creditore di alimenti. Se necessario, l'Ufficio può procedere alla riscossione tramite misure di esecuzione: può ad esempio pignorare il salario, i sussidi o beni mobili o immobili del debitore.

L'intervento dell'LBIO è gratuito per il creditore di alimenti se entrambe le parti risiedono nei Paesi Bassi. Al ricevimento di una richiesta di riscossione, il primo tentativo è inteso a evitare riscossioni che comportino oneri, ricorrendo alla mediazione breve e/o fornendo spiegazioni. Le probabilità di riuscita sono di circa i tre quarti dei casi. Ciononostante, laddove si richieda l'intervento dell'LBIO, il debitore degli assegni è tenuto a corrispondere all'Ufficio le spese per il recupero. L'LBIO applica una maggiorazione per la riscossione, pari al 15% dell'importo mensile dovuto e agli assegni in arretrato. Vengono imputati al debitore anche i costi delle misure di esecuzione.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Pur essendo un ente governativo, l'LBIO non eroga pagamenti anticipati. Il governo può decidere di farlo per gli assegni destinati ai minori o per il patrocinio a spese dello Stato.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

L'LBIO ha responsabilità anche nel settore della riscossione internazionale di crediti alimentari, attribuitegli a norma dei regolamenti e delle convenzioni cui i Paesi Bassi aderiscono.

I Paesi Bassi sono parte della Convenzione delle Nazioni Unite sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero (New York, 20 giugno 1956). Si tratta di una convenzione di assistenza giuridica reciproca, il cui scopo è facilitare l'ottenimento di assegni alimentari in casi internazionali. A tal fine essa ha creato un sistema di organi mittenti e riceventi che assistono il creditore di alimenti nell'esecuzione delle sue richieste. L'LBIO è l'organo mittente e ricevente per i Paesi Bassi.

Chiunque abiti nei Paesi Bassi e incontri problemi nella riscossione di assegni alimentari dovuti da una persona che abiti all'estero (in un paese che sia parte della Convenzione di New York) può richiamarsi a detta Convenzione, che si applica per gli assegni sia per i minori che per gli ex coniugi.

Dal 1° agosto 2014 è in atto, tra l'Unione europea (Danimarca esclusa) e altri Stati contraenti, la convenzione del 23 novembre 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia. Oltre agli Stati membri dell'UE, la convenzione è in atto anche in Albania, Bosnia-Erzegovina, Norvegia e Ucraina. Per quanto concerne le relazioni tra gli Stati membri dell'UE, prevale il regolamento in materia di obbligazioni alimentari (regolamento (CE) n. 4/2009).

La convenzione dell'Aia sulle obbligazioni alimentari è applicabile sino ai 21 anni di età e può essere estesa ad altri membri della famiglia, se i due Stati contraenti interessati adottano una dichiarazione a tal fine.

Per chiedere l'intervento dell'LBIO occorre presentare il modulo di richiesta per la Il link si apre in una nuova finestrariscossione degli alimenti all'estero, che può essere scaricato dal sito dell'Il link si apre in una nuova finestraLBIO.

Le attività svolte dall'LBIO e dalle stesse istituzioni straniere nell'ambito della convenzione di New York e del trattato con gli Stati Uniti sono in genere gratuite. Possono insorgere spese nel caso dei procedimenti giudiziari all'estero o del recupero degli assegni alimentari.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Per i crediti alimentari nei confronti di figli e partner:

Landelijk Bureau Inning Onderhoudsbijdragen (Il link si apre in una nuova finestraLBIO)

Postbus 8901
3009 AX Rotterdam

Per il patrocinio a spese dello Stato:

Il link si apre in una nuova finestraRaad voor Rechtsbijstand,

Postbus 450,

2501 CL Den Haag

Numero di telefono: +31703701414

Per l'assistenza legale nei casi transfrontalieri:

Raad voor Rechtsbijstand

Regiokantoor Den Haag

C.a. Jan Ouwehand

Laan van Meerdervoort 51B

2517 AE Den Haag

Tel.: 0031(0)88 787 1320

Indirizzo e-mail: Il link si apre in una nuova finestraj.ouwehand@rvr.org

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

L'LBIO riscuote anche, presso debitori residenti nei Paesi Bassi, alimenti su richiesta di creditori che abitino all'estero. Se un creditore di assegni alimentari che si trova in un altro Stato membro intende riscuotere gli importi dovuti da un debitore che risiede nei Paesi Bassi, può invocare la Convenzione. Deve quindi rivolgersi all'ente mittente nel proprio paese, che contatterà l'ente ricevente nei Paesi Bassi (LBIO), il quale a sua volta adotterà le misure necessarie per ottenere gli alimenti.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Per informazioni sui recapiti, si veda la risposta alla domanda 14.2.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non applicabile.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Quando si adiscono le vie legali va pagato un contributo per le spese di amministrazione della giustizia. Si tratta di una quota per le spese procedurali, cui vanno aggiunti i costi dell'avvocato e dell'ufficiale giudiziario. Se l'istante non è in grado di pagare (tutti) i costi dell'avvocato può, a determinate condizioni, chiedere l'assistenza legale a spese dello Stato, il cosiddetto "patrocinio a spese dello Stato", Lo Stato paga una parte dei costi e il richiedente paga un "contributo personale", la cui entità dipende dal suo reddito e dal suo patrimonio.

Ad accordare il patrocinio è il "Consiglio per l'assistenza giudiziaria". Il richiedente deve presentare domanda al Consiglio situato nella circoscrizione della Corte d'appello in cui si trova lo studio dell'avvocato. In pratica la richiesta è spesso presentata dall'avvocato, se questi è già stato precedentemente contattato. Deve poi essere presentata una "Dichiarazione dei redditi e del patrimonio", da richiedere al comune del luogo di residenza. Tale dichiarazione va inviata insieme alla domanda al Consiglio per l'assistenza giudiziaria, che esamina se il richiedente è ammissibile al patrocinio. Se lo è, gli viene rilasciato un certificato che attesta tale diritto. In alcuni casi vengono anche ridotte le spese procedurali. Il diritto di chiedere il patrocinio a spese dello Stato esiste anche nel caso di controversie transfrontaliere, se l'istante vive fuori dai Paesi Bassi. Le norme al riguardo figurano nella direttiva europea sul patrocinio a spese dello Stato nelle controversie transfrontaliere. Il patrocinio può essere richiesto servendosi del formulario uniforme previsto dalla direttiva, identico in tutti gli Stati membri, attraverso il Consiglio per l'assistenza giudiziaria dell'Aia, conformemente agli articoli da 23A a 23K della legge sul patrocinio a spese dello Stato. Se necessario il Consiglio per l'assistenza giudiziaria può prestare assistenza nella scelta di un avvocato.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Non sono state effettuate modifiche ai sensi dell'articolo 51 del regolamento.

 

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Ultimo aggiornamento: 22/11/2021

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Controversie in materia di alimenti - Austria

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Lo scopo della prestazione alimentare è soddisfare tutte le pertinenti esigenze materiali, ossia normali e imprescindibili, del beneficiario, tenendo conto delle circostanze di ciascun caso. Tali esigenze comprendono in particolare vitto, vestiario, alloggio (inclusi il riscaldamento e l'energia elettrica), cure mediche e igiene nonché il pagamento di contributi previdenziali supplementari, tempo libero e attività ricreative, cultura e sport, comunicazioni e mass media (telefono, radio, TV, Internet) nonché istruzione e formazione. Gli alimenti non includono i versamenti a piani di risparmio o regimi pensionistici privati.

L'obbligazione alimentare consiste nell'obbligo di corrispondere alimenti adeguati. L'importo degli alimenti dipende dalle esigenze specifiche dell'avente diritto nonché dalla capacità economica della persona tenuta a versarli.

Gli alimenti devono essere corrisposti

  • dai genitori ai loro figli e nipoti;
  • dai figli ai loro genitori e nonni;
  • tra coniugi o partner registrati.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Non esistono limiti di età. I figli hanno diritto agli alimenti fino a quando non siano in grado di provvedere al proprio sostentamento.

Le principali differenze tra il diritto agli alimenti dei minori e quello degli adulti riguardano le modalità dell'esecuzione forzata.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

I crediti alimentari devono essere fatti valere per via giudiziaria.

Nei procedimenti contenziosi civili, i coniugi e i partner registrati devono rivendicare i loro crediti mediante un'azione legale. Il tribunale – nella pratica un giudice monocratico – si pronuncia con sentenza al termine di una procedura istruttoria. Inoltre, i coniugi e i partner registrati possono chiedere provvedimenti cautelari diretti a ottenere il pagamento provvisorio degli alimenti nell'ambito di un procedimento in materia di obbligazioni alimentari, divorzio o separazione. In questi casi il tribunale si pronuncia al termine di una procedura di attestazione.

I crediti alimentari dei figli devono essere fatti valere nell'ambito di procedimenti non contenziosi anche nei casi relativi a figli maggiorenni. Il tribunale tutelare (Pflegschaftsgericht) – nella pratica, un Rechtspfleger (alto funzionario dell'ordinamento giudiziario austriaco competente ad emettere decisioni) – si pronuncia al termine di una procedura istruttoria. Inoltre, un figlio può chiedere provvedimenti cautelari per ottenere il pagamento provvisorio dell'assegno alimentare nell'ambito di un procedimento in materia di alimenti; il tribunale si pronuncia sul caso al termine di una procedura di attestazione. I minori possono chiedere il pagamento provvisorio degli alimenti a prescindere dall'esistenza di un procedimento principale.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La domanda di determinazione o esecuzione degli alimenti a favore di minori può essere presentata dal legale rappresentante, ossia la persona che esercita la potestà sul minore. Con il consenso di tale persona, possono agire in rappresentanza del minore anche i servizi per l'assistenza ai minori e ai giovani (Kinder- und Jugendhilfeträger).

In tutti gli altri casi, il richiedente può essere rappresentato solo da una persona munita di procura o da un rappresentante legale speciale (Erwachsenenvertreter, amministratore di sostegno).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza in materia di alimenti è disciplinata dalla legge.

Ai sensi dell'articolo 114 della legge sulla competenza giurisdizionale (Jurisdiktionsnorm, JN), il tribunale tutelare (Pflegschaftsgericht) è competente anche a pronunciarsi sui ricorsi relativi a crediti alimentari di minori; i ricorsi relativi a crediti alimentari di altri parenti in linea ascendente o discendente rientrano nella competenza del tribunale nella cui zona di competenza è situato il foro generale per le controversie riguardanti l'avente diritto, che dipende dal luogo in cui l'interessato ha il domicilio o la residenza abituale.

Ai sensi dell'articolo 76a del JN, il giudice competente in materia di alimenti tra coniugi o partner registrati è il tribunale dinanzi al quale è pendente il procedimento di divorzio o separazione. In mancanza di tale procedimento, il giudice competente è quello del foro generale del convenuto (articoli da 65 a 71 del JN).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Nel caso degli alimenti dovuti ai figli, le parti non sono tenute a farsi rappresentare in primo grado. Se, invece, intendono farsi rappresentare, nelle cause aventi ad oggetto somme di denaro o valori monetari superiori a 5 000 EUR la rappresentanza può essere assunta solo da un avvocato (obbligo relativo di assistenza legale, articolo 101, paragrafo 1, della legge austriaca sulla giurisdizione volontaria (Außerstreitgesetz, AußStrG). Nei procedimenti di appello vige l'obbligo assoluto di assistenza legale.

Per quanto riguarda gli alimenti tra coniugi o partner registrati, le parti non sono tenute a farsi rappresentare in primo grado. Se, invece, intendono farsi rappresentare, nelle cause aventi ad oggetto somme di denaro o valori monetari superiori a 5 000 EUR la rappresentanza può essere assunta solo da un avvocato (obbligo relativo di assistenza legale, articolo 29, paragrafo 1, del codice di procedura civile austriaco (Zivilprozessordnung, ZPO)). Nei procedimenti di appello vige l'obbligo assoluto di assistenza legale.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le spese dei procedimenti in materia di alimenti variano in funzione del valore degli alimenti assegnati. Pertanto, la base di calcolo dei crediti alimentari già concessi in passato è l'importo assegnato. Se la causa verte su prestazioni alimentari future, la somma da utilizzare come base di calcolo è pari all'importo annuo degli alimenti. Se gli alimenti vengono assegnati per un periodo inferiore a un anno, la base di calcolo è costituita dall'importo complessivo (annotazione n. 1 all'articolo 7 della legge austriaca sulle spese processuali (Gerichtsgebührengesetz, GGG), per i procedimenti aventi ad oggetto prestazioni alimentari a favore di minori, e articolo 15, paragrafo 5, del GGG per i procedimenti relativi agli alimenti tra coniugi o partner registrati).

Per quanto riguarda le spese processuali, occorre distinguere tra procedimenti non contenziosi aventi ad oggetto prestazioni alimentari a favore dei figli e procedimenti aventi ad oggetto alimenti tra coniugi o partner registrati.

Nei casi relativi ad alimenti a favore dei figli, il richiedente minorenne (di età inferiore ai 18 anni) è esentato dal pagamento delle spese processuali.

Per i richiedenti maggiorenni le spese forfettarie sulle decisioni e le conciliazioni relative ai crediti alimentari sono pari allo 0,5% del valore del credito alimentare riconosciuto (voce tariffaria n. 7 del GGG). Se l'importo degli alimenti già assegnati con decisione passata in giudicato o a seguito di conciliazione viene aumentato in esito a una nuova domanda, la base di calcolo è costituita dalla differenza tra l'importo assegnato e quello dovuto in precedenza.

Ad esempio, nel caso in cui venga assegnato per il futuro un assegno alimentare mensile pari a 250,00 EUR,

le spese forfettarie ammontano a 15,00 EUR (250,00 EUR x 12 x 0,05).

Se il debitore degli alimenti maggiorenne presenta domanda di riduzione degli alimenti si applicano invece spese forfettarie (fisse) pari a 14,40 EUR; tale importo non è dovuto se la richiesta di riduzione degli alimenti è pienamente accolta (annotazione 3 all'articolo 7, del GGG).

Nei procedimenti in materia di alimenti tra coniugi o partner registrati si applica la voce tariffaria n. 1 del GGG. Le spese forfettarie sono dovute solo per la domanda – in quanto atto introduttivo del procedimento – e sono calcolate secondo una scala progressiva in funzione del valore di riferimento. Per chiarire questo punto, si indicano di seguito gli importi dovuti in relazione alla voce tariffaria n. 1 del GGG (all'1.12.2018):

Valore del credito controverso – tassa applicabile

fino a 150 EUR – 23 EUR

oltre 150 EUR e fino a 300 EUR – 45 EUR

oltre 300 EUR e fino a 700 EUR – 64 EUR

oltre 700 EUR e fino a 2 000 EUR – 107 EUR

oltre 2 000 EUR e fino a 3 500 EUR – 171 EUR

oltre 3 500 EUR e fino a 7 000 EUR – 314 EUR

oltre 7 000 EUR e fino a 35 000 EUR – 743 EUR

oltre 35 000 EUR e fino a 70 000 EUR – 1 459 EUR

Nei procedimenti civili, ai sensi degli articoli da 63 a 73 dello ZPO, una parte ha diritto all'assistenza giudiziaria se non è in grado di pagare le spese del procedimento senza mettere a rischio le proprie esigenze primarie. A norma dell'articolo 7, paragrafo 1, dell'AußStrG, tali disposizioni si applicano, mutatis mutandis, nei procedimenti non contenziosi (come quelli concernenti gli alimenti a favore dei figli).

Le esigenze primarie sono fissate, in astratto, a un livello intermedio tra il reddito medio di un lavoratore subordinato e il livello minimo di sussistenza. Tale importo è considerato a rischio se la parte e i suoi familiari aventi diritto al mantenimento non sarebbero in grado di condurre un'esistenza dignitosa, tenuto conto di tutti i beni disponibili e della possibilità di accumulare risparmi nel corso di un procedimento che si protragga per un periodo di tempo più lungo. È prevista anche l'assistenza giudiziaria parziale.

L'assistenza giudiziaria può essere concessa solo se l'azione o la difesa in giudizio prevista non appare manifestamente temeraria o inutile. Possono fruire dell'assistenza giudiziaria sia le persone fisiche che le persone giuridiche. A tale riguardo, la nazionalità del richiedente è irrilevante.

L'assistenza giudiziaria comprende in particolare l'esenzione provvisoria dal pagamento delle spese giudiziarie e delle indennità per testimoni, periti e interpreti, nonché delle spese di viaggio delle parti nel caso in cui debbano comparire personalmente. Se è richiesta la rappresentanza di un avvocato (quindi nelle cause di valore superiore a 5 000 EUR o nei procedimenti dinanzi ai tribunali regionali), o tale rappresentanza è considerata necessaria nelle particolari circostanze del caso, alla parte viene assegnato gratuitamente, in via provvisoria, un avvocato austriaco. I compiti dell'avvocato comprendono anche la consulenza precontenziosa per la composizione extragiudiziale.

Ai sensi dell'articolo 71 dello ZPO, le parti che beneficiano dell'assistenza giudiziaria devono rimborsare in tutto o in parte gli importi dai quali sono state provvisoriamente esentate e che non sono ancora stati rimborsati, nonché pagare le somme dovute agli avvocati d'ufficio secondo la tabella degli onorari, sempre che possano provvedervi senza mettere a rischio le proprie esigenze primarie. L'obbligo di rimborso si estingue dopo tre anni dalla conclusione del procedimento. Il giudice può ordinare alle parti di fornire – entro un termine congruo da esso stabilito – un nuovo inventario di beni, corredato di ragionevoli prove documentali, al fine di accertare se sussistano le condizioni per il rimborso.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il giudice fissa gli alimenti sotto forma di prestazione pecuniaria. Il genitore che si occupa della famiglia nel quale il figlio viene accudito contribuisce in tal modo al suo mantenimento. L'altro genitore deve contribuirvi economicamente.

L'importo degli alimenti dovuti ai figli dipende dalla capacità economica del genitore e dalle esigenze del figlio e viene determinato caso per caso. Secondo il metodo delle percentuali elaborato dalla giurisprudenza a fini di orientamento, il debitore alimentare deve versare una determinata percentuale del suo reddito mensile (netto), ossia il 16% per i figli di età inferiore a 6 anni, il 18% per i figli di età compresa tra 6 e 10 anni, il 20% per i figli di età compresa tra 10 e 15 anni e il 22% per i figli di età superiore a 15 anni. Se il debitore deve versare gli alimenti a più figli, le percentuali vengono ridotte proporzionalmente. La percentuale da detrarre nel caso in cui vi siano più figli è pari all'1% per ogni altro figlio di età inferiore a 10 anni, al 2% per ogni altro figlio di età superiore a 10 anni e dallo 0 al 3% per il coniuge avente diritto agli alimenti, in funzione del suo reddito. Secondo la giurisprudenza, i crediti alimentari sono soggetti a un limite massimo (noto come "Luxusgrenze" (limite del lusso)), pari a un valore compreso tra il doppio e il triplo dell'importo medio per le esigenze minime di sussistenza (Regelbedarf), parimenti stabilito dalla giurisprudenza. Tale limite massimo è stabilito annualmente e, dall'1.7.2019, il suo importo mensile per figlio è pari a:

  • per i figli di età pari o inferiore a 3 anni: 212,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 3 e 6 anni: 272,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 6 e 10 anni: 350,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 10 e 15 anni: 399,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 15 e 19 anni: 471,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 19 e 25 anni: 590,00 EUR

L'importo degli alimenti a favore dei coniugi o partner registrati dipende anche dalla capacità economica del debitore e dalle esigenze dell'avente diritto e deve essere determinato caso per caso. In base al metodo della percentuale elaborato dalla giurisprudenza a fini di orientamento, il credito alimentare della parte con il reddito inferiore viene fissato al 40% della differenza tra il reddito familiare (reddito netto di entrambi i coniugi/partner) e il reddito del richiedente. Se una parte non ha redditi propri e deve solo provvedere alla gestione della casa, ha diritto a un terzo (33%) del reddito netto della parte che provvede al sostentamento della famiglia. Devono essere prese in considerazione anche altre responsabilità familiari (attraverso detrazioni in percentuale).

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti devono essere versati in anticipo all'inizio del mese di riferimento (articolo 1418 del codice civile austriaco (Allgemeines bürgerliches Gesetzbuch, ABGB); articolo 70 della legge austriaca sul matrimonio (Ehegesetz); articolo 22, paragrafo 1, della legge austriaca sulle unioni registrate (Eingetragene Partnerschaft-Gesetz, EPG)). Gli alimenti devono essere versati all'avente diritto o al suo rappresentante (genitore, amministratore di sostegno).

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Una volta fissato l'importo degli alimenti nel procedimento iniziale, è possibile esperire un procedimento esecutivo (esecuzione forzata) nei confronti del debitore in base alle norme ordinarie.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Il debitore (nel procedimento esecutivo: l'obbligato) deve poter trattenere per sé un importo minimo (ossia un importo impignorabile) pari al livello minimo di sussistenza (Existenzminimum), che viene ricalcolato su base annua e dipende da vari fattori. Ai sensi dell'articolo 219b del codice delle procedure esecutive austriaco (Exekutionsordnung, EO), nel procedimento esecutivo basato su un credito alimentare, l'obbligato può trattenere solo il 75% del livello minimo di sussistenza. La differenza fra tale livello minimo di sussistenza ridotto e il livello minimo di sussistenza standard è destinata in via prioritaria a soddisfare i crediti alimentari esistenti, indipendentemente dall'ordine di prelazione di detti crediti e in misura proporzionale all'attuale assegno alimentare mensile. A tal fine, i creditori alimentari hanno la priorità rispetto agli altri creditori.

I crediti (insoluti) accordati con decisione esecutiva (Judikatschulden) si prescrivono in trenta anni e devono quindi essere fatti valere legalmente entro tale termine.

Non sono previsti termini di prescrizione specifici per l'esecuzione dei crediti alimentari.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Se è stato ottenuto il consenso scritto del rappresentante legale del minore, il servizio per l'assistenza ai minori e ai giovani può agire in rappresentanza del minore ai fini della determinazione o dell'esecuzione dei suoi crediti alimentari.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Il pagamento anticipato degli alimenti è inteso a garantire che i minori ricevano gli assegni alimentari nel caso in cui il genitore non li versi regolarmente o non assolva i propri obblighi di mantenimento. Il pagamento anticipato degli alimenti viene concesso, su richiesta, dall'autorità pubblica. La richiesta deve essere presentata al tribunale a nome del minore dal genitore autorizzato a rappresentarlo.

Hanno diritto agli alimenti i minori che

  • risiedano abitualmente in Austria,
  • siano cittadini austriaci o di un altro Stato membro dell'UE o del SEE, o apolidi e
  • non vivano con la famiglia del debitore alimentare.

Il pagamento anticipato degli alimenti viene accordato a decorrere dall'inizio del mese in cui è stata presentata la domanda per un massimo di cinque anni; gli importi vengono pagati in anticipo all'avente diritto dal tribunale regionale superiore il primo giorno di ogni mese.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

Se il debitore degli alimenti risiede all'estero e non dispone di beni pignorabili in Austria, l'esecuzione deve svolgersi all'estero. Le relative domande possono essere presentate tramite l'autorità centrale (articolo 8 della legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri (Auslandsunterhaltsgesetz 2014).

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Il servizio per l'assistenza ai minori e ai giovani (autorità distrettuali o funzionari giudiziari) e i tribunali distrettuali assistono i creditori alimentari che intendano far valere o riscuotere i loro crediti. L'autorità centrale (Zentrale Behörde) trasmette le domande allo Stato estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Durante l'orario di ricevimento presso le autorità e i tribunali; l'autorità centrale fornisce informazioni telefonicamente e per posta elettronica.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

Di norma, a partire dal momento in cui la domanda del creditore perviene al giudice competente, il richiedente viene trattato come se fosse residente in Austria.

Le domande vengono trasmesse al giudice competente dall'autorità centrale. Se del caso, il giudice accorda il patrocinio a spese dello Stato e provvede affinché l'ordine degli avvocati austriaco designi un avvocato per fornire l'assistenza giudiziaria. Quest'ultimo, che agisce in qualità di rappresentante del creditore straniero e ha familiarità con il diritto austriaco, ha il compito di presentare tutte le successive domande, trasferire gli assegni alimentari ricevuti e fornire ragguagli su tali attività (articolo 9 della legge austriaca sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri).

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Poiché si applica il principio della cooperazione tra due autorità centrali, l'obbligo di prestare assistenza incombe in via principale alle autorità dello Stato membro di residenza.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Domanda non pertinente.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto internazionale privato? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Domanda non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Fino al 1° agosto 2014 erano applicabili solo le disposizioni di tale capo; a partire da tale data, l'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri è disciplinato anche dalle sezioni 10 e seguenti della legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri, BGBl (Gazzetta ufficiale federale) I 34/2014. (N. 34/2014)

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri prevede procedure burocratiche semplificate per consentire al dipartimento I 10 del ministero federale della Giustizia di trattare un numero sempre maggiore di casi con la medesima dotazione di personale.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Polonia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

In linea con l'articolo 128 della legge in materia di famiglia e tutela, per "obbligazione alimentare" s'intende l'obbligo imposto ai parenti in linea retta o ai fratelli di fornire i mezzi di sussistenza (compresi vestiti, cibo, alloggio, combustibile per riscaldamento e medicine) e, se necessario, i mezzi d'istruzione (compresa la cura dello sviluppo fisico e mentale e l'accesso alla formazione e alla cultura).

Gli "alimenti" sono un'indennità in denaro o in natura. Essi comprendono, nel caso dei figli, l'intervento personale nella loro educazione e le attività nell'abitazione comune in linea con l'obbligo di mantenimento.

Il "diritto agli alimenti" è il diritto riconosciuto a una persona di chiedere l'adempimento di un obbligo di mantenimento gravante in capo a un terzo nei suoi confronti.

Di norma le obbligazioni alimentari derivano da diverse tipologie di rapporti di famiglia.
A seconda del tipo di legame di parentela, la legge polacca distingue tra le seguenti obbligazioni alimentari:

  1. obbligazioni alimentari tra parenti (il mantenimento dei figli costituisce una forma specifica di tale obbligazione): nel caso dei parenti, solo le persone che si trovano in una situazione di difficoltà economica hanno diritto di ottenere gli alimenti. I genitori sono tenuti a versare gli alimenti ai figli che non sono in grado di provvedere alle proprie necessità, salvo che le entrate provenienti dai beni dei figli siano sufficienti a coprire i costi del loro mantenimento e della loro educazione. I figli che hanno compiuto 18 anni non hanno più diritto a ottenere gli alimenti, fatto salvo il caso in cui desiderino proseguire nel loro percorso di studi e i risultati già raggiunti giustifichino tale scelta o che la loro condizione di salute o personale giustifichi il mantenimento delle obbligazioni alimentari. I genitori non sono inoltre tenuti a pagare gli alimenti ai figli che abbiano superato i 18 anni e, seppur pronti per entrare nel mercato del lavoro, continuino gli studi, salvo poi trascurarli, senza fare progressi soddisfacenti, senza ottenere i voti minimi richiesti e superare gli esami nei termini prescritti e, per tali ragioni, omettono di completare i loro studi nell'arco di tempo previsto dal loro programma di studi.
    Se non è possibile ottenere gli alimenti dalla persona avente la responsabilità primaria (genitore) o se il loro ottenimento comporta difficoltà eccessive, possono essere citate in giudizio altre persone responsabili (ad esempio i nonni dal lato del debitore irreperibile). Tuttavia non è possibile ottenere gli alimenti dai nonni per il solo motivo che il debitore di alimenti non ha versato gli importi riconosciuti; affinché i nonni siano tenuti a versare gli alimenti, la persona avente diritto deve trovarsi in difficoltà finanziarie e i nonni devono disporre dei mezzi finanziari per sostenere tale spesa. Le obbligazioni alimentari imposte ai nonni sono solitamente di importo inferiore rispetto a quelle che è tenuta a versare la persona avente la responsabilità primaria;
  2. un obbligo derivante dall'adozione: se l'adozione crea soltanto un legame tra l'adottante e l'adottato, l'obbligazione alimentare in capo all'adottante nei confronti dell'adottato prevale su quella degli ascendenti e dei fratelli dell'adottato, mentre l'obbligo di mantenimento dell'adottato rispetto ai suoi ascendenti e ai suoi fratelli si verifica per ultimo. Per il resto, all'adottato si applicano le disposizioni di cui al punto 1;
  3. un obbligo tra persone legate da vincolo di affinità (madre adottiva, padre adottivo, figlio adottivo): solo le persone che si trovano in difficoltà economica hanno diritto a ottenere gli alimenti posto che, nella situazione considerata, l'imposizione di un obbligo di mantenimento è in linea con i principi dell'interazione sociale. In considerazione della normativa e della giurisprudenza polacca, per "difficoltà economiche" s'intende l'incapacità di soddisfare le proprie ragionevoli esigenze con risorse e sforzi propri;
  4. un obbligo tra i coniugi in costanza di matrimonio: i membri della famiglia possono vantare il diritto a un "pari tenore di vita" per tutti i membri della famiglia. In linea con l'articolo 27 della legge in materia di famiglia e tutela, entrambi gli sposi sono tenuti, conformemente alle loro capacità e alle loro entrate e disponibilità economiche, a contribuire a soddisfare le esigenze della famiglia che hanno costituito attraverso la loro relazione. Tale obbligo può essere considerato adempiuto in tutto o in parte anche sotto forma di sforzi personali per educare i figli e prendersi cura dell'abitazione comune;
  5. un obbligo tra i coniugi successivo alla fine del matrimonio: se uno dei coniugi è stato ritenuto l'unico responsabile del fallimento del matrimonio e il divorzio comporta un sostanziale peggioramento delle condizioni economiche dell'altro, quest'ultimo può chiedere che le sue ragionevoli esigenze siano soddisfatte anche se non si trova in una situazione di difficoltà economica.
    In altri casi, il coniuge in difficoltà economica può chiedere gli alimenti al suo ex coniuge in proporzione alle sue ragionevoli esigenze e alle entrate e alle disponibilità economiche dell'ex coniuge. Le obbligazioni alimentari nei confronti del coniuge si estinguono quando quest'ultimo contrae nuove nozze. Tuttavia, quando un coniuge divorziato cui non è stato addebitato il fallimento del matrimonio è tenuto a pagare gli alimenti, anche l'obbligo in tal senso si estingue decorsi cinque anni dal provvedimento di divorzio, salvo che l'organo giurisdizionale proroghi tale periodo su richiesta del beneficiario degli alimenti in ragione di circostanze eccezionali;
  6. l'obbligo in capo al padre del figlio nato al di fuori del matrimonio nei confronti della madre di quest'ultimo: il padre, che non è il marito della madre, deve contribuire in base alle circostanze ai costi connessi alla gravidanza e al parto nonché alle spese di mantenimento della madre per un periodo di tre mesi. In presenza di valide ragioni, la madre può chiedere al padre di contribuire al suo mantenimento per un periodo superiore.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I genitori sono tenuti a versare gli alimenti ai figli che non siano ancora in grado di provvedere a sé stessi. Posto che l'obbligo scolare è fissato a 18 anni, i figli hanno di norma diritto a ottenere gli alimenti sino al raggiungimento della maggiore età o sino al completamento dei loro studi. Quando una persona avente diritto agli alimenti non è in grado di provvedere a sé stessa (ad esempio in ragione di malattia o disabilità), tale diritto può rimanere valido per un periodo indefinito.

Il fondo statale per gli alimenti eroga prestazioni a favore degli aventi diritto sino al raggiungimento dei 18 anni. Tali persone hanno il diritto di ricevere tali prestazioni sino ai 25 anni, se continuano il loro percorso formativo scolastico o presso istituti d'istruzione superiore, e per un periodo indefinito se è stata certificata la loro grave disabilità. È possibile accedere alle prestazioni erogate dal fondo per gli alimenti a patto che il reddito familiare pro capite non superi gli 800 PLN al mese. A decorrere dal 1° luglio 2020 tale importo diventerà 900 PLN al mese.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Possono verificarsi le seguenti situazioni:

1. la persona chiamata a versare gli alimenti vi adempie spontaneamente;

2. le parti raggiungono un accordo extragiudiziale sulle obbligazioni alimentari;

3. se la persona tenuta a versare gli alimenti omette di adempiere i suoi obblighi, è possibile chiederne il pagamento dinanzi al sąd rejonowy (tribunale distrettuale) competente per il luogo di residenza dell'avente diritto agli alimenti (articolo 32 del codice di procedura civile) o del convenuto (articolo 27, primo comma, del codice di procedura civile), o una siffatta richiesta può essere formulata durante il procedimento di divorzio o di separazione dinanzi a un sąd okręgowy (tribunale regionale).

Il ricorso è esente da spese di giudizio. Esso deve tuttavia soddisfare i requisiti previsti per la memoria, ossia deve contenere: l'indicazione dell'organo giurisdizionale adito; nome e cognome delle parti, dei rispettivi rappresentanti legali e procuratori; la tipologia di memoria; una chiara descrizione della richiesta e il suo valore; la descrizione dei fatti che giustificano la richiesta, e, se necessario, fondano la competenza dell'organo giurisdizionale; la firma della parte e del suo rappresentante legale o procuratore (deve essere allegata anche la procura); un elenco degli allegati; il luogo di residenza o della sede ufficiale delle parti, dei rispettivi rappresentanti legali e procuratori; nonché una descrizione della domanda. Le memorie successive devono indicare il riferimento del fascicolo. Al ricorso deve essere allegato anche il certificato di nascita del figlio nel quale il convenuto è indicato come genitore del minore e, se necessario, insieme all'istanza per il riconoscimento del diritto agli alimenti è possibile presentare una domanda per l'accertamento della filiazione;

4. è altresì possibile raggiungere una transazione dinanzi un notaio, nel qual caso il tribunale distrettuale emetterà soltanto un'ordinanza che concede l'esecuzione della transazione. La sottoscrizione di un accordo transattivo dinanzi un notaio è soggetta al versamento di diritti, così come avviene per la richiesta di emissione di un titolo esecutivo.

5. una transazione può essere raggiunta anche adendo un organo giurisdizionale, nel qual caso il convenuto può essere esonerato dal versamento delle spese di giudizio oppure essere tenuto a pagarne soltanto la metà.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Le seguenti persone possono richiedere gli alimenti in nome dell'avente diritto:

– i procuratori (oltre agli avvocati e ai consulenti legali, possono fungere da procuratore i genitori, il coniuge, i fratelli, gli ascendenti, le persone legate all'avente diritto da adozione, nonché le persone chiamate a gestire i beni dell'avente diritto);

– i rappresentanti delle autorità governative locali responsabili dell'assistenza sociale. Ai sensi della legge del 12 marzo 2004 sull'assistenza sociale pubblicata nella Dziennik Ustaw (Gazzetta ufficiale) del 2004, n. 64, voce 593, si tratta del responsabile del centro comunale di assistenza sociale o del responsabile del centro distrettuale di sostegno alle famiglie;

– l'articolo 61, primo comma, punto 1, del codice di procedura civile stabilisce che le organizzazioni non governative possono, nell'ambito delle loro funzioni statutarie, avviare procedimenti per la richiesta di alimenti previo consenso scritto della persona fisica interessata;

– i pubblici ministeri, se il loro intervento è giustificato dalla necessità di tutelare lo Stato di diritto e l'interesse pubblico.

I rappresentanti legali agiscono in nome del minore avente diritto agli alimenti. Tuttavia, dopo il raggiungimento della maggiore età, il figlio deve agire in proprio.

Un convivente o un conoscente non può agire in nome dell'avente diritto se non rientra nelle categorie sopra elencate.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Secondo il codice di procedura civile la competenza per materia delle cause alimentari spetta ai tribunali distrettuali. La competenza territoriale è invece determinata dal luogo di residenza dell'avente diritto agli alimenti o da quello del convenuto. Gli organi giurisdizionali competenti per determinati comuni sono elencati nel regolamento del ministero della Giustizia del 28 dicembre 2018 sulla determinazione delle sedi e della competenza delle corti d'appello, dei tribunali regionali e dei tribunali distrettuali e sulla portata della loro competenza (Gazzetta ufficiale del 2018, voce 2548).

I tribunali regionali sono competenti a pronunciarsi nelle cause vertenti sul riconoscimento, in Polonia, delle decisioni degli organi giurisdizionali degli Stati membri dell'Unione europea (articolo 11511, primo comma, del codice di procedura civile) se la decisione è stata emessa prima che lo Stato in cui è stata pronunciata fosse vincolato dal protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari (GU L 331 del 16.12.2009, pag. 17), ossia prima del 18 giugno 2011.

In conformità con l'articolo 115314 del codice di procedura civile modificato, in Polonia esistono i seguenti titoli esecutivi:

1) sentenze emesse da organi giurisdizionali di Stati membri dell'UE e transazioni e documenti ufficiali emessi da tali Stati soggetti all'applicazione del regolamento (UE) n. 1215/2012, se esecutive;

2) sentenze emesse dagli organi giurisdizionali degli Stati membri dell'UE, transazioni e documenti ufficiali emessi da tali Stati certificati come titolo esecutivo europeo;

3) ingiunzioni di pagamento europee emesse dagli organi giurisdizionali degli Stati membri dell'UE la cui esecutività è stata dichiarata in tali Stati a norma del regolamento (CE) n. 1896/2006;

4) sentenze emesse dagli organi giurisdizionali degli Stati membri dell'UE nel contesto di un procedimento europeo per le controversie di modesta entità e certificate in tali Stati a norma del regolamento (CE) n. 861/2007;

5) decisioni in materia di alimenti emesse negli Stati membri dell'UE parti contraenti del protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari (GU L 331 del 16.12.2009, pag. 17), nonché transazioni e documenti ufficiali concernenti questioni in materia di alimenti emessi da tali Stati a norma del regolamento (CE) n. 4/2009;

6) sentenze emesse negli Stati membri dell'UE che comprendono misure di protezione in applicazione del regolamento (UE) n. 606/2013, se esecutive.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Non è necessario farsi rappresentare da un avvocato nelle cause in materia di alimenti. Le parti possono agire in proprio o mediante rappresentanti che operano a titolo professionale.

Si vedano i quesiti sub 7 e 20 per informazioni dettagliate in merito alla possibilità di ottenere la nomina d'ufficio di un avvocato che agisca in nome dell'avente diritto agli alimenti.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

La parte che chiede il riconoscimento degli alimenti e il convenuto in una causa riguardante una riduzione degli alimenti sono esentati dalle spese di giudizio (articolo 96, primo e secondo comma, della legge del 28 luglio 2005 sulle spese di giudizio nelle controversie di diritto civile, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 2005, n. 167, voce 1398, come modificata). Le suddette persone sono esentate integralmente, il che significa che non possono essere chiamate a sostenere nessuna spesa di giudizio, di appello o di esecuzione.

Una persona tenuta a corrispondere alimenti può altresì richiedere un'esenzione dalle spese di giudizio quando cerca di ottenere una modifica dell'importo stabilito. A tal fine occorre che essa presenti una dichiarazione concernente il suo patrimonio e i suoi redditi. La decisione viene presa dall'organo giurisdizionale in seguito ad esame della richiesta.

La parte che beneficia dell'esenzione dalle spese di giudizio può inoltre chiedere di essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato sotto forma di un avvocato nominato d'ufficio. Se la richiesta di un avvocato è accolta, le relative spese sono a carico della controparte della persona per la quale è stato nominato l'avvocato. Se quest'ultima risulta soccombente nella causa, le spese dell'avvocato sono a carico della tesoreria dello Stato.

I diritti in tal senso dei cittadini degli Stati membri sono disciplinati dalla legge del 17 dicembre 2004 sul diritto all'assistenza nei procedimenti civili celebrati negli Stati membri dell'Unione europea e sul diritto all'assistenza in vista di una risoluzione amichevole di una controversia prima dell'avvio di un procedimento giudiziario in sede civile (Gazzetta ufficiale del 2005, n. 10, voce 67).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

L'importo degli alimenti dipende dalle entrate e dalle disponibilità economiche della persona chiamata a versarli e delle ragionevoli esigenze dell'avente diritto. Tra le ragionevoli esigenze dell'avente diritto agli alimenti rientra tutto quanto necessario a garantirgli la sussistenza, in senso materiale e non (necessità culturali e spirituali). Le esigenze del minore comprendono anche le spese per la sua educazione. Nel valutare le entrate e le disponibilità economiche del debitore degli alimenti, non è preso in considerazione il suo reddito effettivo, bensì quello che egli potrebbe ottenere se sfruttasse appieno le sue possibilità di guadagno. Ciò significa che un disoccupato che non dispone di un reddito regolare può essere chiamato a pagare gli alimenti ed essere assoggettato ad azione esecutiva.

In caso di mutamento nelle condizioni, può essere richiesta una modifica di una decisione giudiziale o di un accordo sugli alimenti. Ciascuna delle parti del rapporto alimentare può chiedere una tale modifica. A seconda delle circostanze di fatto, la parte può chiedere l'annullamento dell'obbligazione alimentare o un incremento o una riduzione del suo importo. L'importo delle prestazioni alimentari può essere modificato se le ragionevoli esigenze dell'avente diritto agli alimenti o la capacità di guadagno della persona obbligata sono aumentate o diminuite.

In Polonia non esiste un importo determinato per gli alimenti. Essi non sono calcolati come percentuale fissa del reddito della persona chiamata a versarli. Nel 2014 il salario minimo ammontava a 1 680 PLN (circa 400 EUR) lordi. Nel 2013 il salario medio era pari a 3 650 PLN (circa 900 EUR) lordi al mese. Il salario minimo ammontava a 1 750 PLN lordi nel 2015, a 1 850 PLN lordi nel 2016 e a 2 250 PLN lordi nel 2019. Nel 2020 ammonta invece a 2 600 PLN lordi. In pratica, nella maggior parte dei casi, l'importo degli alimenti concessi dagli organi giurisdizionali si colloca tra i 300 PLN e i 1 000 PLN al mese per ciascun figlio. L'importo degli alimenti non è soggetto a indicizzazione automatica in ragione dell'età del figlio o del livello d'inflazione.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

La persona indicata come debitore in un titolo esecutivo è tenuta a versare gli alimenti. Di norma gli alimenti concessi in Polonia sono pagabili in zloty polacchi al rappresentante legale del minore (in contanti o mediante bonifico bancario) a cadenza mensile, generalmente entro il 10 del mese. In caso di ritardato pagamento, le sentenze prevedono l'applicazione di interessi legali (dal 29 maggio 2020 tali interessi ammontano al 3,6 % annuo) sull'importo non versato (si vedano le informazioni sugli interessi legali fornite dalla Polonia).

Di norma, un'obbligazione alimentare grava quindi soltanto sulla persona chiamata a versare gli alimenti. Se tale persona non li versa spontaneamente, l'avente diritto può chiedere l'avvio di una procedura esecutiva all'autorità competente per le esecuzioni (di norma l'ufficiale giudiziario). L'esecuzione può anche essere avviata d'ufficio su richiesta dell'organo giurisdizionale di primo grado che ha pronunciato la decisione con cui è stato fissato l'importo degli alimenti. L'avente diritto agli alimenti può anche presentare il titolo esecutivo al datore di lavoro del debitore o all'ente che gli eroga la pensione e chiedere che il relativo ammontare sia detratto dall'importo pagato al debitore. Tale richiesta è vincolante per il soggetto pagatore.

Una domanda per avviare un procedimento di esecuzione contro un debitore di alimenti può essere presentata a qualsiasi ufficiale giudiziario. Tuttavia quando il credito è oggetto di esecuzione nei confronti del patrimonio del debitore, la competenza spetta all'ufficiale giudiziario della regione nella quale risiede il debitore.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se l'obbligato non adempie spontaneamente alle obbligazioni alimentari, è possibile ricorrere all'esecuzione forzata (cfr. punto 9).

Inoltre, a norma dell'articolo 209 del codice penale (Gazzetta ufficiale 1997, n. 88, voce 553), qualsiasi persona che non soddisfi un'obbligazione alimentare stabilita da una decisione di un organo giurisdizionale, una transazione raggiunta dinanzi un tale organo o un'altra autorità oppure ai sensi di un altro accordo, può vedersi comminare una multa, una condanna a servizi socialmente utili o una pena detentiva fino a un anno se l'importo totale degli arretrati è equivalente ad almeno tre pagamenti periodici di alimenti o se il ritardo concernente un pagamento non periodico di alimenti supera i tre mesi. Se l'autore del reato fa sì che una persona avente diritto non sia in grado di soddisfare i suoi bisogni vitali essenziali, l'autore del reato è passibile di una multa, di una condanna a servizi socialmente utili o di una pena detentiva fino a due anni.

Tale reato viene perseguito su richiesta della vittima, di un istituto di previdenza o di un organo che intraprende un'azione nei confronti di un debitore di alimenti. Se alla vittima sono state concesse adeguate prestazioni familiari o rendite esigibili, in caso di mancata esecuzione per ottenere il pagamento degli alimenti, il procedimento giudiziario viene promosso d'ufficio.

L'articolo 5, comma 3b, punto 2, della legge del 7 settembre 2007 sull'assistenza alle persone aventi diritto agli alimenti (Gazzetta ufficiale del 2007, n. 192, voce 1378) stabilisce che l'autorità può presentare domanda di sospensione della patente di guida del debitore.

Se l'esecuzione risulta infruttuosa, l'ufficiale giudiziario può chiedere che il debitore sia inserito nell'elenco dei debitori insolventi.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

A norma dell'articolo 1083, secondo comma, del codice di procedura civile, i pagamenti arretrati a titolo di alimenti possono essere recuperati integralmente mediante pignoramento dei conti bancari.

In base all'articolo 833, primo comma, del codice di procedura civile, le retribuzioni per lavoro dipendente sono assoggettabili a esecuzione nella misura specificata nel codice del lavoro. Di norma può essere pignorato il 60 % dello stipendio. Possono essere inoltre pignorati, sino ai tre quinti, gli importi concessi dalla tesoreria dello Stato per particolari finalità, in particolare sovvenzioni e misure di sostegno (articolo 831, primo e secondo comma, del codice di procedura civile).

Inoltre, conformemente all'articolo 829 del codice di procedura civile, non possono essere assoggettati ad azione esecutiva:

1) gli articoli per la casa, la biancheria da letto, la biancheria intima e l'abbigliamento quotidiano strettamente necessari per il debitore e i membri della famiglia a suo carico, oltre all'abbigliamento strettamente necessario per prendere servizio o svolgere l'attività lavorativa;

2) scorte di cibo e di carburante strettamente necessarie al debitore e ai membri a carico della sua famiglia per un mese;

3) una mucca o due capre o tre pecore strettamente necessarie per nutrire il debitore e i membri della famiglia a suo carico, unitamente a scorte di alimenti per animali e materiale da lettiera fino al raccolto successivo;

4) strumenti ed altri oggetti strettamente necessari al debitore per svolgere un'attività lavorativa lucrativa e materie prime strettamente necessarie alla produzione per un periodo di una settimana, esclusi i veicoli a motore;

5) nel caso di debitori che assumono un impiego permanente periodico, un importo in denaro corrispondente alla parte non assoggettabile ad esecuzione della retribuzione per il periodo fino alla scadenza successiva e, nel caso di debitori senza retribuzione regolare, una somma di denaro strettamente necessaria per la sussistenza del debitore e dei membri della famiglia a suo carico per un periodo di due settimane;

6) oggetti necessari per finalità educative, documenti personali, decorazioni e oggetti utilizzati per pratiche religiose, nonché oggetti di uso quotidiano che possono essere venduti soltanto a un prezzo significativamente inferiore al loro valore originale, ma che presentano un valore elevato di utilità per il debitore;

7) medicinali ai sensi della legge sui prodotti farmaceutici del 6 settembre 2001 (Gazzetta ufficiale del 2019, voce 499, come modificata), strettamente necessari per il funzionamento dell'istituzione sanitaria a norma delle disposizioni giuridiche in materia di assistenza sanitaria per un periodo di tre mesi e medicinali strettamente necessari per il suo funzionamento ai sensi della legge sui medicinali del 20 maggio 2010 (Gazzetta ufficiale del 2010, n. 107, voce 679 e Gazzetta ufficiale del 2011, n. 102, voce 586 e n. 113, voce 637);

8) articoli strettamente necessari in considerazione della disabilità del debitore o dei membri della sua famiglia.

Conformemente all'articolo 833, sesto comma, del codice di procedura civile, non sono soggetti ad esecuzione: prestazioni alimentari; compensazioni dovute in caso di mancata esecuzione del pagamento di alimenti; prestazioni familiari; assegni familiari, di assistenza o per la nascita di un figlio; prestazioni a favore di orfani; prestazioni a favore di fornitori di cure; prestazioni sociali; prestazioni integrative; prestazioni per l'educazione oppure prestazioni una tantum di cui all'articolo 10 della legge del 4 novembre 2016 sul sostegno alle donne incinte e alle loro famiglie ("sostegno alla vita") (Gazzetta ufficiale 2019, voce 473).

Il ministro della Giustizia, in consultazione con il ministro dell'Agricoltura e quello delle Finanze, specificherà, mediante un'ordinanza, quali oggetti appartenenti a un agricoltore non sono assoggettabili ad esecuzione (articolo 830).

L'articolo 831 del codice di procedura civile stabilisce, in particolare, che le prestazioni di assistenza sociale ai sensi della legge del 12 marzo 2004 sull'assistenza sociale (Gazzetta ufficiale del 2013, voce 182, come modificata) e i crediti vantati dal debitore nei confronti del bilancio dello Stato o del Narodowy Fundusz Zdrowia (fondo sanitario nazionale), per l'erogazione di assistenza sanitaria ai sensi della legge del 27 agosto 2004 sulle prestazioni sanitarie finanziate dai fondi pubblici (Gazzetta ufficiale del 2008, n. 164, voce 1027, come modificata) prima della loro erogazione, sono escluse da esecuzione sino al 75 % di ciascun pagamento, a meno che non si tratti di crediti dei dipendenti o dei fornitori di servizi del debitore di cui all'articolo 5, quarantunesimo comma, lettere a) e b), della legge del 27 agosto 2004 sulle prestazioni sanitarie finanziate dai fondi pubblici.

L'articolo 137, primo comma, della legge in materia di famiglia e tutela stabilisce che i crediti alimentari sono soggetti a un termine di prescrizione di tre anni.

L'articolo 121, primo comma, del codice civile stabilisce che il termine di prescrizione non inizia a decorrere e, se ha iniziato a decorrere, si sospende rispetto ai diritti dei figli nei confronti dei genitori fintantoché questi ultimi esercitano su di loro la responsabilità genitoriale.

Se il debitore contesta la validità delle obbligazioni alimentari nei confronti del figlio maggiorenne, l'ufficiale giudiziario può chiedere al creditore di fornire un certificato attestante il suo status di studente, il fatto che non dispone di entrate o che si sta sottoponendo a trattamenti medici e che, pertanto, necessita ancora del sostegno economico del debitore.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Come indicato al punto 4, una richiesta di alimenti può essere presentata in nome dell'avente diritto, in particolare, dai responsabili dei centri per l'assistenza sociale e di determinate organizzazioni sociali, dai rappresentanti delle autorità del governo locale responsabili per l'assistenza sociale e, in alcuni casi, dal pubblico ministero. I suddetti organismi assistono inoltre il creditore nella partecipazione ai procedimenti già in corso. La loro funzione è allora quella di sostenere l'avente diritto agli alimenti nei procedimenti giudiziali.

I tribunali regionali assistono gli aventi diritto a perseguire crediti alimentari all'estero.

Le persone che vivono all'estero e desiderano ottenere il versamento di crediti alimentari da un debitore residente in Polonia possono ricevere assistenza dalle autorità centrali competenti: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.gov.pl/web/stopuprowadzeniomdzieci/lista-organow-centralnych.

Informazioni su come ottenere il patrocinio gratuito a spese dello Stato sono disponibili anche sul sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttps://darmowapomocprawna.ms.gov.pl/pl/.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

La legge del 7 settembre 2007 sull'assistenza agli aventi diritto agli alimenti (Gazzetta ufficiale del 2009, n. 1, voce 7, come modificata) fissa le norme per l'assistenza statale a favore degli aventi diritto agli alimenti nei casi in cui l'azione esecutiva risulti infruttuosa.

È possibile accedere alle prestazioni erogate dal fondo per gli alimenti soltanto se il reddito familiare pro capite non supera gli 800 PLN al mese. A decorrere dal 1° luglio 2020 tale importo diventerà 900 PLN al mese.
Dal 1° luglio 2020 si applica anche la regola "1 zloty per 1 zloty", ossia se il reddito familiare pro capite supera l'importo di 900 PLN di cui sopra, il sostegno è ridotto ed è dovuto per un importo che rappresenta la differenza tra l'importo delle prestazioni erogate dal fondo per gli alimenti dovute all'avente diritto e l'importo per il quale viene superato il reddito familiare pro capite (articolo 9, comma 2a). Tuttavia se la prestazione calcolata in tale modo è inferiore a 100 PLN, viene emessa una decisione di respingimento della domanda e la prestazione non viene corrisposta (articolo 9, comma 2b).

La domanda è presentata all'ufficio comunale o cittadino competente per il luogo di residenza dell'avente diritto. L'erogazione delle prestazioni da parte del fondo può essere delegata anche ad un'unità organizzativa del comune, ad esempio a un centro di assistenza sociale.

Tali prestazioni non sono però erogate se l'avente diritto a un anticipo sugli alimenti vive presso un'istituzione che gli fornisce un trattamento di pensione completa (ad esempio, un centro di assistenza sociale, una struttura rieducativa, un centro di detenzione minorile o una struttura per la custodia cautelare) o presso una famiglia affidataria, se è coniugato o se ha un figlio ed ha diritto alle prestazioni familiari.

Tale legge si applica soltanto se l'avente diritto agli alimenti risiede in Polonia nel periodo per il quale sono dovute le prestazioni.

Per ulteriori informazioni, si rimanda al sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.gov.pl/web/rodzina/wiadczenia-z-funduszu-alimentacyjnego.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

Se il debitore risiede all'estero e l'avente diritto agli alimenti risiede in Polonia, il tribunale regionale competente per il luogo di residenza di quest'ultimo lo aiuta a presentare una richiesta di alimenti. Tale assistenza comporta la fornitura di tutte le informazioni e di tutta l'assistenza necessarie al fine di completare la documentazione richiesta nonché la verifica della correttezza formale della domanda.

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

La parte A della domanda proposta ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, è compilata dal tribunale regionale.

Elenco dei tribunali regionali che svolgono la funzione di autorità centrale

Organo giurisdizionale

Indirizzo

Telefono (+48)

Fax (+48)

Indirizzo di posta elettronica

Tribunale regionale

di Białystok

ul. Marii Skłodowskiej-Curie 1

15-950 Białystok

85 7421517

85 7421517

Il link si apre in una nuova finestraoz@bialystok.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Bielsko-Biała

ul. Cieszyńska 10

43-300 Bielsko-Biała

33 4990424

33 4990488

33 4990488

Il link si apre in una nuova finestraboguslawa.pokusa@bielsko-biala.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Bydgoszcz

ul. Wały Jagiellońskie 2

85-128 Bydgoszcz

52 3253155

52 3253255

Il link si apre in una nuova finestraoz@bydgoszcz.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Częstochowa

ul. Dąbrowskiego 23/35

42-200 Częstochowa

34 3684425

34 3684420

Il link si apre in una nuova finestraprezes@czestochowa.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestraanna.bocianowska@czestochowa.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Elbląg

pl. Konstytucji 1

82-300 Elbląg

55 6112409

55 6112408

55 6112215

Il link si apre in una nuova finestraoddzial.administracyjny@elblag.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Danzica

ul. Nowe Ogrody 30/34

80-803 Danzica

58 3213119

[Obbligazioni alimentari]

58 3213141 [Capo dell'ufficio amministrativo]

58 3213234

Il link si apre in una nuova finestrasection.oz@gdansk.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Gliwice

ul. Kościuszki 15

44-100 Gliwice

32 3380052

32 3380102

Il link si apre in una nuova finestraoz@gliwice.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Gorzów Wielkopolski

ul. Mieszka I 33

66-400 Gorzów Wielkopolski

95 7256718

95 7256702

95 7202807

95 7256790

Il link si apre in una nuova finestramarta.samolak@gorzow-wlkp.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestrasekretariat@gorzow-wlkp.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Jelenia Góra

al. Wojska Polskiego 56

58-500 Jelenia Góra

75 6415113

75 6415113

Il link si apre in una nuova finestraoz@jelenia-gora.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestrao.administracyjny@jelenia-gora.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Kalisz

al. Wolności 13

62-800 Kalisz

62 7657764

62 7574936

Il link si apre in una nuova finestraadministracja@kalisz.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Katowice

ul. Francuska 38

40-028 Katowice

32 6070183

32 7836806

32 6070184

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Tribunale regionale

di Kielce

ul. Seminaryjska 12 a

25-372 Kielce

41 3402320

41 3402320

Il link si apre in una nuova finestraoz@kielce.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Konin

ul. Energetyka 5

62-510 Konin

63 2451443

63 2423022 +172

63 2426569

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Il link si apre in una nuova finestraadministracja@konin.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Koszalin

ul. Waryńskiego 7

75-541 Koszalin

94 3428750

94 3428897

Il link si apre in una nuova finestraadministracja@koszalin.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Cracovia

ul. Przy Rondzie 7

31-547 Cracovia

12 6195241

12 6195262

12 6195204

12 6195665

Il link si apre in una nuova finestraoz@krakow.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Krosno

ul. Sienkiewicza 12

38-400 Krosno

13 4373671

13 4373673

13 4320570

Il link si apre in una nuova finestraObrot.zagr@krosno.so.gov.pl

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Tribunale regionale

di Legnica

ul. Złotoryjska 40

59-220 Legnica

76 7545036

76 7545107

76 7545012

Il link si apre in una nuova finestraoz@legnica.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Lublino

ul. Krakowskie Przedmieście 43

20-076 Lublino

81 4601004

81 4601013

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Tribunale regionale

di Łomża

ul. Dworna 16

18-400 Łomża

86 2166281

86 2154254

86 2166753

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Tribunale regionale

di Łódź

XI Wydział Wizytacyjny (11° dipartimento di ispezione)

Plac Dąbrowskiego 5

90-921 Łódź (stanza 118)

42 6778799

42 2126082

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Tribunale regionale

di Nowy Sącz

ul. Pijarska 3

33-300 Nowy Sącz

18 4482145

18 4482185

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Tribunale regionale di Olsztyn

ul. Dąbrowszczaków 44A 10-543 Olsztyn

89 5216049

89 6123838

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Tribunale regionale

di Opole

pl. Daszyńskiego 1

45-064 Opole

77 5418134

77 5418109

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Tribunale regionale

di Ostrołęka

ul. Gomulickiego 5

07-410 Ostrołęka

29 7650130

29 7650181

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Tribunale regionale

di Piotrków Trybunalski

ul. Słowackiego 5

97-300 Piotrków Trybunalski

44 6494121

44 6494159

44 6478919

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[più importante]

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Tribunale regionale

di Płock

pl. Narutowicza 4

09-404 Płock

24 2697320

24 2697364

24 2625253

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Tribunale regionale

di Poznań

ul. Stanisława Hejmowskiego 2

61-736 Poznań

61 6283730

61 6283731

61 6283734

61 6283739

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Tribunale regionale di Przemyśl

ul. Konarskiego 6

37-700 Przemyśl

16 6761336

16 6761353

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Tribunale regionale

di Radom

ul. Marszałka

J. Piłsudskiego 10

26-600 Radom

48 6776780

48 6776788

48 3680287

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Tribunale regionale di Rybnik

ul. Józefa Piłsudskiego 33

44-200 Rybnik

32 7840578

32 7840402

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Tribunale regionale

di Rzeszów

Plac Śreniawitów 3

35-959 Rzeszów

17 8756394

17 8627265

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Tribunale regionale

di Siedlce

ul. Sądowa 2

08-110 Siedlce

25 6407846

25 6407812

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Tribunale regionale

di Sieradz

al. Zwycięstwa 1

98-200 Sieradz

43 8266650

43 8266607

43 8271014

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Tribunale regionale

di Słupsk

ul. Zamenhofa 7

76-200 Słupsk

59 8469543

59 8469513

59 8469424

59 8469429

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Tribunale regionale

di Suwałki

ul. Waryńskiego 45

16-400 Suwałki

87 5631213

87 5631300

87 5631303

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Tribunale regionale

di Stettino

ul. Małopolska 17

70-227 Stettino

91 4830170

91 4830170

Il link si apre in una nuova finestrajsurowa@szczecin.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestraamazur@szczecin.so.gov.pl [sprawy alimentacyjne – casi concernenti obbligazioni alimentari]

Tribunale regionale

di Świdnica

pl. Grunwaldzki 14

58-100 Świdnica

74 8518 287

74 8518270

Il link si apre in una nuova finestrasekretarz@swidnica.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Tarnobrzeg

ul. Sienkiewicza 27

39-400 Tarnobrzeg

15 688 2500

15 6882678

15 8229756

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Il link si apre in una nuova finestrahalina.rojek@tarnobrzeg.so.gov.pl

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Tribunale regionale

di Tarnów

ul. J. Dąbrowskiego 27

33-100 Tarnów

14 6887409

14 6887417

Il link si apre in una nuova finestrasad_okregowy@tarnow.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Toruń

ul. Piekary 51

87-100 Toruń

56 6105609

56 6555706

Il link si apre in una nuova finestraoz@torun.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Varsavia

al. "Solidarności" 127

00-898 Varsavia

22 440 11 54 [obbligazioni alimentari]

22 6544443

22 6544411

Il link si apre in una nuova finestram.karcz@warszawa.gov.pl [fino a settembre del 2020]

Il link si apre in una nuova finestraa.kowalczyk@warszawa.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestrap.luscinska@warszawa.so.gov.pl

Tribunale regionale

per il distretto Varsavia-Praga di Varsavia

ul. Poligonowa 3

04-051 Varsavia

22 4177393


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Il link si apre in una nuova finestrakontakt@warszawapraga.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Włocławek

ul. Wojska Polskiego 22

87-800 Włocławek

54 4120365

54 4118575

Il link si apre in una nuova finestraoz@wloclawek.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Breslavia

ul. Sądowa 1

50-950 Breslavia

71 3704391

71 7482964

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Tribunale regionale

di Zamość

ul. Wyszyńskiego 11

22-400 Zamość

84 6316927

84 6316928

84 6316993

Il link si apre in una nuova finestraaneta.juszczak@zamosc.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestraprezes@zamosc.so.gov.pl

Tribunale regionale

di Zielona Góra

pl. Słowiański 1

65-069 Zielona Góra

68 3220221

68 4567769

Il link si apre in una nuova finestraoz@zielona-gora.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestrae.branicka@zielona-gora.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestrak.zubryk@zielona-gora.so.gov.pl

Il link si apre in una nuova finestraz.pejs@zielona-gora.so.gov.pl

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

L'articolo 55 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari non richiede che la richiesta sia proposta mediante un'autorità centrale dello Stato in cui il richiedente risiede. Le richieste possono essere inviate direttamente all'organo giurisdizionale polacco competente; circostanza questa conforme ai requisiti formali stabiliti nei capi IV e VI del regolamento e nel codice di procedura civile.

Dettagli in merito alle autorità di invio sono reperibili al seguente indirizzo:

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.gov.pl/web/stopuprowadzeniomdzieci/lista-organow-centralnych

Le autorità di trasmissione dei paesi stranieri, indicate nelle dichiarazioni allegate al regolamento, forniscono all'avente diritto agli alimenti tutte le informazioni necessarie per aiutarlo a completare i documenti richiesti, controllano che la domanda sia formalmente corretta e inviandola all'estero.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Se l'organo giurisdizionale ha riconosciuto gli alimenti e la causa rientra nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 4/2009, il creditore residente all'estero può ricorrere alla procedura prevista in tale regolamento e rivolgersi all'autorità di trasmissione competente del paese in cui egli risiede o presentare una domanda di accertamento dell'esecutività di una sentenza straniera all'organo giurisdizionale competente (cfr. punto 5). Le domande di esecuzione sono presentate all'ufficio di qualsiasi ufficiale giudiziario.

Se la Polonia e il paese in cui il creditore risiede sono firmatari di una convenzione o di un accordo bilaterale sul riconoscimento e l'esecuzione di sentenze in materia di alimenti, tale assistenza è fornita nella misura prevista nell'accordo considerato. Di norma gli accordi bilaterali prevedono che le istanze debbano essere presentate all'organo giurisdizionale polacco direttamente oppure tramite un organo giurisdizionale del paese nel quale è stata emessa la sentenza. In quest'ultimo caso, le domande vengono inoltrate attraverso le autorità centrali, di norma il ministero della Giustizia o le autorità notificate per le esigenze della convenzione di New York:

Il link si apre in una nuova finestrahttp://treaties.un.org/doc/Publication/MTDSG/Volume%20II/Chapter%20XX/XX-1.en.pdf

I dettagli degli organi giurisdizionali sono disponibili all'indirizzo:

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.gov.pl/web/sprawiedliwosc/znajdz-wybrany-sad-powszechny.

mentre i dettagli concernenti gli ufficiali giudiziari sono disponibili all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://komornik.pl/.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, è vincolato dal protocollo dal 18 giugno 2011.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non applicabile.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Le disposizioni applicabili in Polonia comprendono la legge del 17 dicembre 2004 sul diritto all'assistenza nei procedimenti civili celebrati negli Stati membri dell'Unione europea (Gazzetta ufficiale del 2005, n. 10, voce 67, come modificata) e della direttiva 2003/8/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, intesa a migliorare l'accesso alla giustizia nelle controversie transfrontaliere attraverso la definizione di norme minime comuni relative al patrocinio a spese dello Stato in tali controversie (GU L 26 del 31.1.2003, pag. 41), che integrano le disposizioni del codice di procedura civile e della legge sulle spese di giudizio nelle controversie di diritto civile. Una parte che si aspetta di vedersi riconoscere una forma specifica di assistenza (ad esempio, la nomina di un avvocato, la traduzione di documenti, il rimborso di spese di viaggio) deve comunicare chiaramente tale circostanza all'organo giurisdizionale utilizzando il modulo UE disponibile all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttps://e-justice.europa.eu/content_legal_aid_forms-157-en.do?clang=it%23action

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Il 28 aprile 2011 il legislatore polacco ha adottato la legge che modifica il codice di procedura civile e taluni altri atti (legge del 28 aprile 2011 che modifica il codice di procedura civile, la legge sul diritto all'assistenza nei procedimenti civili celebrati negli Stati membri dell'Unione europea e sul diritto all'assistenza in vista di una risoluzione amichevole di una controversia prima dell'avvio di un procedimento giudiziario in sede civile e la legge sull'assistenza alle persone aventi diritto agli alimenti – Gazzetta ufficiale del 2011, n. 129, voce 735), ai sensi della quale l'autorità centrale polacca può ordinare all'autorità competente per il debitore di effettuare delle indagini in materia di obbligazioni alimentari.

Se il luogo di residenza del convenuto o del partecipante è sconosciuto, il ministero della Giustizia invia richieste di informazioni ai registri centrali e locali (eventualmente ricorrendo anche alla banca dati PESEL) al fine di stabilire l'organo giurisdizionale o l'ufficiale giudiziario competente oppure di rispondere a una richiesta di misure specifiche. Non sono attualmente previste modifiche alle basi normative, al finanziamento e alla squadra dell'autorità centrale al fine di garantire che i compiti descritti nell'articolo 51 siano completati.

 

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Ultimo aggiornamento: 27/07/2021

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Controversie in materia di alimenti - Portogallo

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Il termine "alimenti" è inteso nel senso che designa tutto ciò che è indispensabile per nutrire, alloggiare e vestire una persona. Quando il beneficiario è un figlio minore, gli alimenti comprendono anche le spese per l'istruzione e la formazione.

Secondo la legge, sono obbligati alla prestazione degli alimenti, nell'ordine:

  • il coniuge o l'ex coniuge;
  • i discendenti;
  • gli ascendenti;
  • i fratelli e le sorelle;
  • gli zii e le zie, durante la minore età del beneficiario;
  • il patrigno e la matrigna nei confronti dei figliastri minorenni che, al momento del decesso del coniuge, siano o fossero a loro carico.

Oltre ai casi sopra menzionati in cui l'obbligazione alimentare è sancita dalla legge, l'obbligo di prestare gli alimenti può derivare anche da un legato (legato alimentare disposto con testamento) o da un contratto.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I minori possono beneficiare degli alimenti fino al raggiungimento della maggiore età, che è fissata a 18 anni. Tra i 16 e i 18 anni, i minori possono ottenere l'emancipazione mediante matrimonio.

Vi sono alcune differenze tra le norme di diritto sostanziale applicabili alle prestazioni alimentari a favore di minori e quelle concernenti gli alimenti a favore di adulti: questi ultimi includono solo le spese per nutrire, alloggiare e vestire una persona, mentre gli alimenti ai minori includono anche le spese di formazione e istruzione.

Qualora un minore, una volta raggiunta la maggiore età o dopo avere ottenuto l'emancipazione, decida di proseguire la sua formazione o istruzione, può proporre un'azione alimentare nei confronti dei genitori. In tal caso, gli alimenti coprono le spese dell'istruzione e formazione del minore nonché quelle necessarie per nutrirlo, alloggiarlo e vestirlo. La durata dell'obbligazione alimentare è stabilita mediante accordo o decisione. Tale decisione fissa una durata adeguata a un periodo ragionevole di istruzione o formazione.

Nell'ipotesi eccezionale sopra menzionata, in cui le prestazioni alimentari vengono somministrate a figli maggiorenni che proseguono gli studi, gli alimenti includono le spese di formazione e istruzione. In particolare, la legge presuppone che quando vengono richieste prestazioni alimentari a favore di un figlio maggiorenne, fino a quando tale figlio non compie 25 anni restano valide le obbligazioni alimentari fissate quando tale figlio era minorenne. In tale caso, l'onere ricade sul genitore tenuto a dimostrare che il pagamento di tali obbligazioni alimentari fissate quando il figlio era minore non sono più necessarie o sono eccessive poiché il minore ha raggiunto la maggiore età.

In alcuni casi esistono differenze anche tra le norme di procedura civile applicabili alla fissazione ed esecuzione di alimenti a favore di minori e quelle concernenti gli alimenti agli adulti. Le differenze tra le norme di procedura applicabili sono illustrate nelle risposte alle domande "Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?" e "Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?".

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

La risposta a tale domanda varia in funzione delle situazioni di seguito descritte.

Assegnazione di alimenti a favore di figli minorenni o tra coniugi in caso di accordo originale

La persona obbligata alla prestazione degli alimenti e la persona che ha il diritto di riceverli possono accordarsi sulla loro determinazione. Nel caso degli alimenti ai figli minori o tra coniugi, le parti possono chiedere che il loro accordo sia omologato da un organo giurisdizionale o da un ufficiale di stato civile (Conservador do Registo Civil), in funzione delle seguenti circostanze.

In caso di divorzio impugnato, tuttavia, può essere raggiunto un accordo sugli alimenti a favore dei figli minorenni. In tal caso, l'approvazione dell'accordo sugli alimenti a favore dei figli minorenni deve essere richiesta al tribunale nell'ambito del procedimento per disciplinare l'esercizio delle responsabilità genitoriali. Nella sezione successiva sono illustrati gli elementi principali di tale procedimento.

In caso di divorzio consensuale, l'omologazione dell'accordo sugli alimenti tra coniugi e/o a favore di figli minorenni deve essere chiesta all'ufficiale di stato civile. Tale procedimento rientra nella competenza esclusiva dell'ufficiale di stato civile e può essere promosso dinanzi a qualsiasi ufficio dello stato civile. Nel caso degli accordi sugli alimenti dovuti ai figli minori, deve essere acquisito il previo parere del pubblico ministero presso l'organo giurisdizionale nel cui territorio si trova l'ufficio di stato civile dinanzi al quale è stato avviato il procedimento. Se l'accordo è omologato, viene pronunciato il divorzio. Se l'accordo non è omologato, il procedimento di divorzio consensuale viene rinviato dinanzi all'organo giurisdizionale che si pronuncerà in merito allo stesso. In tal caso, spetta a detto organo valutare ed omologare gli accordi sugli alimenti dovuti a figli minorenni o tra coniugi.

Le stesse norme valgono per la separazione personale, la dichiarazione di nullità e l'annullamento del matrimonio.

Anche se non si tratta di un divorzio o di una separazione, in presenza di un accordo i genitori devono sottoporre l'accordo che disciplina la responsabilità genitoriale o qualsiasi sua modifica all'omologazione da parte dell'ufficiale di stato civile in maniera analoga a quella descritta sopra.

Assegnazione di alimenti in mancanza di accordo originario

Alimenti dovuti dai genitori ai figli minorenni

In caso di divorzio non consensuale, al fine di stabilire le prestazioni alimentari a favore dei figli occorre promuovere un procedimento giudiziario di tutela per la regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale. I genitori possono successivamente chiedere l'omologazione dell'accordo sulla responsabilità genitoriale. In mancanza di tale accordo o della sua omologazione, spetta al pubblico ministero chiedere la regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale. Il procedimento si svolge dinanzi a un organo giurisdizionale. I genitori vengono convocati a partecipare ad un'udienza alla quale possono essere chiamati a partecipare anche il minore e altri parenti. Nel caso in cui non sia possibile raggiungere un accordo durante tale udienza, il giudice stabilisce un regime provvisorio di responsabilità genitoriale e le parti vengono rinviate alla mediazione o ad un'udienza tecnica specializzata. Qualora non sia comunque possibile raggiungere un accordo, i genitori saranno invitati mediante notificazione a presentare memorie e mezzi di prova. Tale fase è seguita da una presentazione degli argomenti, una trattazione e una decisione.

Le stesse norme valgono per la separazione personale, la dichiarazione di nullità e l'annullamento del matrimonio.

Alimenti dovuti a minorenni dai genitori o da altri obbligati

Le prestazioni alimentari dovute a un minore possono essere fissate anche nell'ambito di un procedimento di tutela per la determinazione degli alimenti a favore di minori quando, ad esempio, l'azione dev'essere proposta contro obbligati a corrispondere prestazioni alimentari specificamente per tale finalità. Tali procedimenti mirano altresì a modificare obbligazioni alimentari precedentemente fissate ed hanno luogo dinanzi a un organo giurisdizionale. Un tale procedimento viene avviato con atto introduttivo accompagnato dai seguenti documenti: certificati attestanti il grado di parentela o di affinità tra il minore e il convenuto; una copia della decisione giudiziaria che ha precedentemente fissato le obbligazioni alimentari, se del caso; l'elenco dei testimoni. Il convenuto viene citato in giudizio. Successivamente, viene fissata un'udienza per tentare di raggiungere un accordo tra le parti. Se non viene raggiunto un accordo, seguono la risposta del convenuto, l'istruttoria, la trattazione e la decisione.

Alimenti a favore di figli maggiorenni o emancipati

Il procedimento per l'assegnazione degli alimenti a favore di un figlio maggiorenne o emancipato può essere promosso dinanzi a qualsiasi ufficio di stato civile presentando un'istanza contenente l'esposizione dei motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda tale istanza. L'istanza deve essere accompagnata da prove documentali e indicare tutte le altre prove. Il convenuto viene citato in giudizio. Se non si oppone, l'istanza viene considerata fondata e le obbligazioni alimentari vengono fissate con decisione dell'ufficiale di stato civile. Se il convenuto si oppone, l'ufficiale di stato civile tenta di conciliare le parti. Se la conciliazione risulta impossibile, il procedimento viene istruito dall'ufficiale di stato civile e deferito all'organo giurisdizionale competente ai fini della decisione.

Se esiste già un procedimento giudiziario in cui sono stati fissati gli alimenti a favore del figlio minorenne, la domanda relativa alla determinazione degli alimenti al figlio che nel frattempo abbia raggiunto la maggiore età o ottenuto l'emancipazione viene riunita al procedimento preesistente ed esaminata dal medesimo organo giurisdizionale anziché dall'ufficio di stato civile.

Tra coniugi o ex-coniugi

In mancanza di accordo originario, il procedimento per la fissazione degli alimenti tra coniugi o ex-coniugi va promosso dinanzi a un organo giurisdizionale. Il procedimento si svolge con le modalità dell'azione declaratoria e segue lo stesso iter descritto in appresso per gli alimenti a favore di persone maggiorenni.

Alimenti a favore di persone maggiorenni

Al di fuori dei casi di cui sopra, il procedimento per la determinazione degli alimenti a favore di persone maggiorenni va promosso dinanzi al tribunale (ad es. in caso di richiesta di alimenti da parte del genitore per i figli). Il procedimento si svolge secondo le modalità dell'azione declaratoria di condanna e viene avviato tramite la presentazione di un atto introduttivo dinanzi a un organo giurisdizionale.

In tale atto il ricorrente deve indicare l'organo giurisdizionale adito, identificare le parti e indicarne il nome, il domicilio o la sede nonché, se possibile, l'occupazione e il luogo di lavoro, specificare la forma del procedimento, illustrare i fatti e i motivi in diritto posti a fondamento dell'istanza e dichiarare il valore della causa. In calce a tale atto introduttivo devono essere indicati l'elenco dei testimoni e le altre prove richieste. All'istanza vanno allegati i documenti che comprovano l'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria iniziale e il conferimento della procura, se la parte è rappresentata da un avvocato. In alternativa, può essere allegato un documento comprovante la concessione del patrocinio a spese dello Stato.

Se è stato nominato un avvocato, l'atto introduttivo va presentato per via elettronica mediante il modulo disponibile all'indirizzo Il link si apre in una nuova finestrahttps://citius.tribunaisnet.mj.pt/ secondo le modalità e conformemente alle istruzioni ivi indicate. Se la parte non è rappresentata da un avvocato, può presentare tale istanza presso la cancelleria dell'organo giurisdizionale con le seguenti modalità: di persona, tramite raccomandata o via fax.

Il convenuto viene citato in giudizio. Se le parti non raggiungono un accordo, il procedimento si svolge attraverso le seguenti fasi obbligatorie: risposta del convenuto, verifica della corretta instaurazione del procedimento, presentazione degli argomenti, trattazione e decisione.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel caso degli alimenti dovuti a un minore, la richiesta può essere proposta dal suo rappresentante, dal pubblico ministero, dalla persona che ha il minore in custodia o dal direttore dell'istituto di istruzione o assistenza cui il minore è affidato. Chiunque può segnalare al pubblico ministero la necessità di fissare gli alimenti a favore di un minore.

Nel caso degli alimenti dovuti ad adulti incapaci, il procedimento può essere promosso dal loro rappresentante legale.

Al di fuori dei casi di interdizione o inabilitazione, le azioni alimentari concernenti persone maggiorenni e figli maggiorenni o emancipati devono essere proposte direttamente dagli interessati, da un rappresentante processuale da loro designato o da un rappresentante munito di procura speciale a intentare l'azione.

Tuttavia, la legge prevede la seguente particolarità per quanto riguarda i figli maggiorenni: il genitore che si assume la responsabilità principale di pagare le spese dei figli maggiorenni o emancipati che non sono in grado di provvedere al proprio sostentamento può richiedere che l'altro genitore contribuisca al sostentamento e all'educazione di tali figli. Tale contributo può essere conferito in tutto o in parte ai figli maggiorenni o emancipati, qualora il giudice lo ritenga opportuno o previo accordo dei genitori.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Alimenti a favore di figli minorenni

La competenza per questioni relative ad azioni di tutela per la regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale e la fissazione di alimenti a favore di minori spetta al Tribunal de Comarca, Juízo de Família e Menores (tribunale circoscrizionale, sezione per la famiglia e i minori). In mancanza di una sezione per la famiglia e i minori, in linea di massima l'istanza viene esaminata dal Tribunal de Comarca, Juízo Local o Juízo de Competência Genérica (tribunale circoscizionale, sezione locale o sezione con competenza generale).

Per stabilire quale tribunale o sezione abbia la competenza territoriale, si applicano le seguenti norme. In linea di principio, la competenza spetta al tribunale/sezione del luogo in cui risiede il minore al momento in cui viene avviato il procedimento.

Se il luogo di residenza del minore è ignoto, la competenza spetta al tribunale o alla sezione del luogo in cui risiedono i titolari della responsabilità genitoriale.

Se questi ultimi risiedono in luoghi diversi, la competenza spetta al tribunale/sezione del luogo in cui risiede la persona alla quale è affidato il minore o, in caso di affidamento congiunto, la persona con cui il minore convive.

Se uno dei procedimenti riguarda due o più minorenni, figli dei medesimi genitori e residenti in regioni diverse, la competenza spetta al tribunale/sezione del luogo in cui risiede la maggior parte di essi. A parità di condizioni, la competenza spetta al primo organo giurisdizionale adito.

Se il minore non risiede in Portogallo nel momento in cui viene avviato il procedimento, la competenza spetta al tribunale/sezione del luogo in cui risiedono il ricorrente o il convenuto; se entrambi tali soggetti risiedono all'estero e sono internazionalmente competenti gli organi giurisdizionali portoghesi, l'istanza viene esaminata dal Tribunal da Comarca de Lisboa, Juízo de Família e Menores (tribunale circoscrizionale di Lisbona, sezione per la famiglia e i minori), in quanto organo giurisdizionale territorialmente competente per il comune di Lisbona.

Alimenti a favore di figli maggiorenni

Un procedimento relativo ad obbligazioni alimentari a favore di figli maggiorenni può essere proposto dinanzi a qualsiasi ufficio di stato civile. Ciò non si applica soltanto se esiste già una causa nel contesto della quale sono stati fissati gli alimenti a favore dei figli. In questo caso, la domanda relativa alla determinazione degli alimenti al figlio che nel frattempo abbia raggiunto la maggiore età o ottenuto l'emancipazione viene riunita al procedimento preesistente ed esaminata dal medesimo organo giurisdizionale.

Alimenti a favore del coniuge o ex-coniuge

Il procedimento per la fissazione degli alimenti tra coniugi o ex-coniugi deve essere promosso dinanzi al tribunale circoscrizionale, sezione per la famiglia e i minori, competente per il luogo in cui risiede il convenuto. In mancanza di una sezione per la famiglia e i minori, generalmente la causa viene esaminata dal tribunale circoscrizionale, sezione locale o sezione con competenza generale.

Alimenti a favore di persone maggiorenni

Al di fuori dei casi di cui sopra, il procedimento per la determinazione degli alimenti a favore di persone maggiorenni va promosso dinanzi al tribunale circoscrizionale: sezione centrale civile (se il valore del procedimento è superiore a 50 000,00 EUR); sezione locale o sezione con competenza generale, laddove esista (se il valore del procedimento non supera i 50 000,00 EUR). Da un punto di vista territoriale, la competenza spetta al tribunale o alla sezione del luogo di residenza del convenuto.

Esecuzione di alimenti

Di seguito sono indicati gli organi giurisdizionali competenti a conoscere delle azioni speciali per l'esecuzione di alimenti proposte in caso di ritardo nel pagamento.

Se la domanda per la fissazione degli alimenti è stata esaminata dal tribunale circoscrizionale, sezione per la famiglia e i minori, l'azione speciale per l'esecuzione di alimenti viene esaminata da tale organo giurisdizionale nell'ambito dello stesso procedimento, al quale deve essere riunita la domanda di esecuzione.

Se il procedimento in cui sono stati fissati gli alimenti si è svolto dinanzi al Tribunal de Comarca, Juízo Central Cível (tribunale circoscrizionale, sezione centrale civile), la competenza a conoscere dell'azione speciale per l'esecuzione di alimenti spetta alla Secção de Execução (sezione per l'esecuzione) che sarebbe competente se il procedimento non rientrasse nella competenza di tale sezione centrale in ragione del valore della causa.

Se non esiste una sezione per l'esecuzione, la competenza a conoscere dell'azione speciale per l'esecuzione di alimenti spetta alla sezione civile centrale dinanzi alla quale è stata promossa la corrispondente azione declaratoria e, in tal caso, l'azione esecutiva viene riunita nello stesso procedimento.

Se il procedimento in cui sono stati fissati gli alimenti si è svolto dinanzi al tribunale circoscrizionale, sezione civile locale o con competenza generale, l'esecuzione ha luogo nell'ambito di tale procedimento a condizione che non esista una sezione per l'esecuzione. Laddove esista una sezione per l'esecuzione, tale sezione (nella cui competenza territoriale rientra il luogo in cui si trova la sezione con competenza generale o la sezione civile locale, dinanzi alla quale è stata promossa l'azione di condanna) è competente a conoscere dell'azione speciale per l'esecuzione di alimenti.

Per quanto riguarda l'esecuzione delle decisioni emesse dal tribunale, anche se l'esecuzione non ha luogo presso il tribunale che ha pronunciato la decisione da eseguire, la domanda di esecuzione viene proposta nell'ambito del procedimento declaratorio in cui è stata emessa detta decisione. In tal caso, se la competenza spetta alla sezione per l'esecuzione, il tribunale che ha pronunciato la condanna le trasmette urgentemente copia della decisione, della domanda che ha dato origine al procedimento di esecuzione e dei documenti che la accompagnano.

La stessa norma vale per i casi in cui non esista una sezione per l'esecuzione e la competenza ai fini del procedimento di esecuzione spetti alla sezione civile locale o sezione con competenza generale.

Se il procedimento in cui sono stati fissati gli alimenti si è svolto presso un ufficio di stato civile anziché dinanzi a un tribunale, la competenza territoriale ai fini del procedimento speciale di esecuzione viene stabilita in base ai seguenti principi:

  • il procedimento di esecuzione deve essere promosso dinanzi al tribunale della residenza dell'esecutato; tuttavia, il creditore può optare per il tribunale del luogo in cui dev'essere eseguita l'obbligazione, se risiede nell'area metropolitana di Lisbona o di Oporto e l'esecutato risiede nella medesima area metropolitana;
  • se il procedimento di esecuzione deve essere promosso nel luogo della residenza dell'esecutato e quest'ultimo non risiede in Portogallo, ma dispone di beni in tale Stato, la competenza per l'esecuzione spetta al tribunale del luogo in cui si trovano i beni in questione.

Per quanto riguarda la competenza ratione materiae per l'esecuzione di alimenti sulla base della decisione di un ufficiale di stato civile, si applicano i seguenti principi.

Il tribunale circoscrizionale, sezione per la famiglia e i minori, è competente ad istruire e condurre i procedimenti per l'esecuzione di alimenti tra coniugi o ex-coniugi nonché i procedimenti per l'esecuzione di alimenti a favore di figli minorenni o di figli maggiorenni o emancipati. Tuttavia, poiché in questi casi le rispettive azioni declaratorie non sono state promosse dinanzi alla sezione per la famiglia e i minori, bensì presso l'ufficio di stato civile, i tribunali possono decidere che la competenza spetti al tribunale circoscrizionale, sezione per l'esecuzione.

Se non esiste una sezione per l'esecuzione, la competenza per l'azione speciale per l'esecuzione di alimenti spetta alla sezione civile locale o alla sezione con competenza generale.

Nota:


le suddette norme di competenza sono soggette a fluttuazioni nell'interpretazione da parte dei tribunali nazionali.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Come norma generale, nei procedimenti relativi ad alimenti dovuti a minori non è necessario farsi rappresentare da un avvocato, salvo in fase di impugnazione. I ricorrenti maggiorenni o emancipati (ad esempio l'affidatario del minore) possono stare autonomamente in giudizio quando il procedimento viene esaminato da un organo giurisdizionale di primo grado. Tuttavia, a un figlio minorenne deve essere assegnato un avvocato quando gli interessi del minore e dei suoi genitori, del rappresentante legale o della persona che ha di fatto la custodia di tale minore sono in conflitto; ciò si applica anche quando un minore sufficientemente maturo ne fa richiesta all'organo giurisdizionale.

Negli altri casi si applicano i seguenti principi generali.

La rappresentanza tramite avvocato è obbligatoria: nelle cause di valore quantificabile rientranti nella competenza per valore di un organo giurisdizionale, per le quali sia ammesso l'appello ordinario; nelle cause in cui l'appello è sempre ammesso, a prescindere dal valore; nonché nei procedimenti di appello e nelle cause promosse dinanzi agli organi giurisdizionali di grado superiore.

Attualmente, nel 2019, l'appello ordinario è ammesso solo se il valore della causa è superiore al limite previsto per l'organo giurisdizionale che ha pronunciato la decisione impugnata e quest'ultima è sfavorevole al ricorrente per un valore superiore alla metà del suddetto limite. In caso di dubbio sul valore della soccombenza, si tiene conto solo del valore della domanda. Tale principio legale è soggetto a varie eccezioni previste dalla medesima disposizione e in altre specifiche norme di legge. Nel 2019, al momento del riesame della presente scheda informativa, in materia civile, il limite cui gli organi giurisdizionali sono soggetti è il seguente: Corte di appello (Tribunal da Relação) – 30 000.00 EUR; tribunale di primo grado (Tribunal de Primeira Instância) – 5 000.00 EUR.

Anche qualora sia obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato, i ricorsi che non sollevano questioni di diritto possono essere presentati da avvocati tirocinanti, da procuratori e dalle parti stesse.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

La risposta a questa domanda varia a seconda che il procedimento per la fissazione degli alimenti si svolga dinanzi a un organo giurisdizionale o a un ufficio di stato civile e che le parti beneficino o meno del patrocinio a spese dello Stato. Se si adiscono organi giurisdizionali si applicano spese di giudizio. L'ufficio di stato civile riscuote invece emolumenti.

Spese relative ai procedimenti di competenza degli organi giurisdizionali

Esenzioni

I minori sono esentati dalle spese dei procedimenti giudiziari se sono rappresentati dal pubblico ministero o da un difensore d'ufficio e sono esentati dagli emolumenti riscossi nei procedimenti dinanzi all'ufficio di stato civile.

I minori e i loro legali rappresentanti sono inoltre esentati dalle spese dei procedimenti di ricorso promossi contro decisioni relative all'applicazione, alla modifica o alla revoca di alimenti pronunciate dai tribunali dei minori. I procedimenti condotti presso tribunali dei minori nel contesto dei quali è possibile fissare le obbligazioni alimentari sono solitamente procedimenti in materia di alimenti a favore di figli e procedimenti volti a disciplinare la responsabilità genitoriale. Si tratta di procedimenti speciali, di volontaria giurisdizione.

Le parti dei procedimenti dinanzi ai tribunali dei minori sono esentate dal pagamento anticipato della tassa giudiziaria, compresi i procedimenti nei quali vengono fissati gli alimenti. In questi casi, le parti devono pagare la tassa giudiziaria, anziché in anticipo, entro dieci giorni dalla decisione resa nel procedimento principale, a prescindere dal suo passaggio in giudicato. Ciò vale anche se la sentenza non è definitiva.

A parte i casi sopra indicati, in linea di principio occorre pagare le spese di giudizio. L'unica eccezione è prevista nel caso in cui le parti beneficino del patrocinio a spese dello Stato e/o nel caso in cui il procedimento in questione sia soggetto all'applicazione del capo V del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2009, richiamato più avanti.

Spese

Fatte salve le eccezioni di cui sopra, per proporre un'azione diretta alla fissazione degli alimenti occorre versare una tassa giudiziaria iniziale che costituisce un anticipo sulle spese di giudizio finali.

Tali spese di giudizio includono la tassa giudiziaria, gli oneri e le spese di parte.

Spese di giustizia

Ai fini della determinazione dell'importo della tassa giudiziaria dovuta occorre determinare il valore della causa, in quanto la tassa viene calcolata sulla base di tale valore conformemente a una delle tabelle allegate al regolamento sulle spese processuali.

Ai fini dell'applicazione delle suddette tabelle:

  • il valore di un procedimento per la fissazione di alimenti definitivi è pari al quintuplo della prestazione annuale richiesta nella domanda, vale a dire che il valore della causa corrisponde all'importo della prestazione mensile richiesta moltiplicato per sessanta;
  • il valore di un procedimento per la fissazione di alimenti provvisori è pari all'importo della prestazione mensile richiesta moltiplicato per dodici;
  • il valore di una causa di divorzio o di un procedimento per la regolamentazione dell'esercizio della responsabilità genitoriale avente ad oggetto, oltre agli alimenti, altri beni immateriali è pari almeno al limite previsto per l'organo competente per il ricorso più un centesimo (in 2019: 30 000,01 EUR).

La tabella I–A del regolamento sulle spese processuali si applica nei seguenti casi: procedimenti relativi ad alimenti definitivi a favore di adulti o di figli maggiorenni o emancipati che si svolgono nelle forme ordinarie; procedimenti speciali (di divorzio o dinanzi ai tribunali dei minori) in cui vengono fissati gli alimenti, a seconda dei casi, a favore del coniuge, di figli minorenni o di figli maggiorenni o emancipati. L'importo della tassa giudiziaria è espresso in UC (unità di conto).

Nel 2019 (al momento della redazione della presente scheda informativa), 1 UC corrispondeva a 102,00 EUR. Di norma, tale valore viene attualizzato annualmente ed è quindi necessario consultare la normativa nazionale aggiornata. Nel 2019, l'importo della tassa giudiziaria dovuta conformemente alla tabella I-A del regolamento sulle spese processuali era determinato come segue, in funzione del valore della domanda:

  • fino a 2 000,00 EUR: 1 UC
  • da 2 000,01 EUR a 8 000,00 EUR: 2 UC
  • da 8 000,01 EUR a 16 000,00 EUR: 3 UC
  • da 16 000,00 EUR a 24 000,01 EUR: 4 UC
  • da 24 000,01 EUR a 30 000,00 EUR: 5 UC
  • da 30 000,01 EUR a 40 000,00 EUR: 6 UC
  • da 40 000,01 EUR a 60 000,00 EUR: 7 UC
  • da 60 000,01 EUR a 80 000,00 EUR: 8 UC
  • da 80 000,01 EUR a 100 000,00 EUR: 9 UC
  • da 100 000,01 EUR a 150 000,00 EUR: 10 UC
  • da 150 000,01 EUR a 200 000,00 EUR: 12 UC
  • da 200 000,01 EUR a 250 000,00 EUR: 14 UC
  • da 250 000,01 EUR a 275 000,00 EUR: 16 UC.

oltre i 275 000,00 EUR, l'importo della tassa giudiziaria aumenta di 3 UC per ogni 25 000,00 EUR o frazione di tale importo.

Nel caso di un procedimento cautelare per la fissazione di alimenti provvisori, di un procedimento pre-esecutivo per il recupero di alimenti dovuti a minori e di un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, si applica la tabella II-A allegata al regolamento sulle spese processuali. A titolo d'esempio si possono menzionare i seguenti importi (2019):

  • l'importo della tassa giudiziaria dovuta nei procedimenti cautelari per la fissazione di alimenti provvisori, variabile in funzione del valore del procedimento, è determinato come segue:
  • fino a 300 000,00 EUR: 3 UC;
  • a partire da 300 000,01 EUR: 8 UC;
  • se il procedimento cautelare presenta una particolare complessità: da 9 a 20 UC;
  • l'importo della tassa giudiziaria dovuta nei procedimenti pre-esecutivi per il recupero di alimenti dovuti a minori varia tra 0,5 e 5 UC;
  • l'importo della tassa giudiziaria dovuta per avviare un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti è determinato come segue:

(nel caso in cui gli atti di esecuzione debbano essere compiuti da un ufficiale giudiziario)

  • fino a 30 000,00 EUR: 2 UC;
  • a partire da 30 000,01 EUR: 4 UC;

(nel caso in cui gli atti di esecuzione debbano essere compiuti da un agente dell'esecuzione)

  • fino a 30 000,00 EUR: 0,25 UC;
  • a partire da 30 000,01 EUR: 0.5 UC;

Nei casi sopra indicati in cui la tassa giudiziaria è variabile, il ricorrente deve pagare inizialmente l'importo minimo e alla fine l'eventuale differenza.

Le decisioni giudiziarie definitive sulle azioni declaratorie nel cui contesto sono stati fissati gli alimenti devono contenere anche la condanna alle spese. Se la domanda è accolta solo parzialmente, le parti devono pagare le spese proporzionalmente alla rispettiva soccombenza. Se una delle parti è totalmente soccombente, viene condannata al pagamento di tutte le spese. In caso di accordo tra le parti omologato dall'organo giurisdizionale, di norma le spese sono sostenute da entrambe le parti in pari misura.

Nel caso di un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, le spese vengono pagate con i proventi della vendita dei beni pignorati.

Oneri

Gli oneri sono soggetti alle seguenti norme.

Per quanto riguarda le spese e gli oneri inerenti all'istruttoria (onorari dei periti, elaborazione delle relazioni ecc.), di norma ciascuna parte sostiene le spese e gli oneri cui ha dato origine.

Se l'atto istruttorio risulta manifestamente non necessario o dilatorio, la parte che l'ha richiesto ne sostiene le relative spese, a prescindere dalla soccombenza o dalla condanna alle spese.

Se tutte le parti hanno un interesse all'atto istruttorio o alla spesa, o ne traggono un analogo vantaggio o non è possibile stabilire quale sia la parte interessata, le spese sono sostenute dalle parti in pari misura.

Spese di parte

Per quanto riguarda le spese di parte, di norma le spese della parte vittoriosa sono sostenute dalla parte soccombente, secondo una scala progressiva, in proporzione alla soccombenza.

Le spese di parte comprendono gli anticipi delle tasse giudiziarie, le spese effettivamente sostenute dalla parte, gli onorari corrisposti agli agenti dell'esecuzione e le spese da questi sostenute, nonché i compensi dei legali e le spese da questi sostenute.

Conto delle spese

Salvo nei casi sopra indicati in cui le parti sono esentate dall'obbligo di pagamento anticipato della tassa giudiziaria, in linea di principio il cancelliere redige il conto delle spese solo dopo il passaggio in giudicato della decisione e conformemente alla condanna ivi disposta. Il conto è notificato alle parti.

Se non vi sono reclami sul conto o se i reclami sono già stati decisi, la parte soccombente deve pagare quanto dovuto e/o rimborsare alla parte vittoriosa le spese da questa anticipate.

Le spese sostenute dalle parti vengono pagate direttamente dalla parte soccombente a quella creditrice. Se la parte soccombente beneficia del patrocinio a spese dello Stato, il pagamento delle somme dovute alla parte creditrice è a carico dello Stato (nel 2019, nel momento in cui è stata rivista la presente scheda informativa, il pagamento veniva effettuato dall'Instituto de Gestão Financeira e Equipamentos da Justiça IP (Istituto per la gestione finanziaria e per le attrezzature della giustizia).

Il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti di competenza degli organi giurisdizionali

Se il ricorrente non dispone dei mezzi necessari per pagare le spese del procedimento, può ottenere il patrocinio a spese dello Stato. Secondo la legislazione nazionale, il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso solo alle persone fisiche e alle persone giuridiche senza scopo di lucro.

Il patrocinio a spese dello Stato può essere accordato alle persone fisiche sotto varie forme: consulenza giuridica, esenzione dalle tasse giudiziarie e dalle spese, rateizzazione delle tasse e delle spese, assegnazione di un avvocato e pagamento del suo onorario, assegnazione di un avvocato e rateizzazione del suo onorario, assegnazione di un agente dell'esecuzione.

Il sistema portoghese di patrocinio a spese dello Stato, in tutte le forme previste, si applica dinanzi a tutti gli organi giurisdizionali e per qualsiasi tipo di procedimento.

Le domande di patrocinio a spese dello Stato devono essere presentate su un apposito modulo, che va consegnato personalmente o inviato per posta a qualsiasi servizio per l'assistenza al pubblico di un Instituto da Segurança Social IP (Istituto di sicurezza sociale). I moduli e le istruzioni per la loro compilazione sono forniti da tale ente. Il termine ordinario di risposta è di trenta giorni.

Il ricorrente deve allegare all'atto introduttivo la prova documentale dell'avvenuto pagamento della tassa giudiziaria dovuta, o della concessione del patrocinio a spese dello Stato sotto forma di esenzione dal pagamento anticipato della tassa. Se il patrocinio a spese dello Stato è stato concesso sotto forma di rateizzazione della tassa giudiziaria, deve esserne allegata la relativa prova documentale, insieme a quella del pagamento della quota dovuta.

Emolumenti nei casi di competenza dell'ufficio di stato civile

I minori sono esentati dagli emolumenti se sono rappresentati dal pubblico ministero o da un difensore d'ufficio nei casi di competenza dell'ufficio di stato civile.

Gli emolumenti dovuti nei procedimenti di competenza dell'ufficio di stato civile sono indicati nel regolamento sulle tariffe degli uffici di stato civile e dei notai.

Ad esempio, nel 2019 gli emolumenti (consultabili al seguente indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.irn.mj.pt/sections/irn/legislacao/docs-legislacao/regulamento-emolumentar/) nelle cause di competenza degli uffici di stato civile erano i seguenti:

  • procedimenti di divorzio o separazione personale consensuale (senza divisione del patrimonio), comprese le decisioni di omologazione degli accordi relativi ad alimenti tra coniugi o a favore di figli minorenni: 280 EUR;
  • procedimenti per l'assegnazione di alimenti ad adulti o minori emancipati: 120 EUR;
  • procedimenti per la modifica di accordi sugli alimenti: 100 EUR.

Tali importi sono validi per il 2019, data di aggiornamento della presente scheda informativa, e sono soggetti a riesame; occorre quindi consultare la normativa nazionale caso per caso.

Patrocino a spese dello Stato nei procedimenti di competenza dell'ufficio di stato civile

Nei procedimenti di competenza dell'ufficio di stato civile, il patrocinio a spese dello Stato viene concesso solamente sotto due forme: l'assegnazione di un avvocato e il pagamento del suo onorario, nonché l'assegnazione di un avvocato e la rateizzazione del suo onorario.

Inoltre, dinanzi agli uffici di stato civile alcuni atti sono gratuiti per le persone fisiche che dimostrino di non disporre di risorse economiche sufficienti.

L'insufficienza delle risorse economiche può essere dimostrata come segue: mediante un documento rilasciato dalla competente autorità amministrativa; una dichiarazione della competente istituzione pubblica di assistenza sociale presso la quale risiede l'interessato.

In questi casi, sono esenti da spese: gli atti dell'ufficio di stato civile e gli atti concernenti la cittadinanza; le procedure e le dichiarazioni relative a tali atti; i documenti richiesti e le procedure per il loro rilascio; i certificati necessari per qualsiasi scopo.

La stessa norma vale per i procedimenti che rientrano nella competenza dell'ufficio di stato civile presso il quale sono stati fissati gli alimenti.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Di norma, gli alimenti sono fissati sotto forma di pagamenti in denaro mensili, salvo quanto diversamente disposto da un accordo o da una norma giuridica o qualora sussistano motivi che giustificano misure eccezionali. Ad esempio, se la persona obbligata al pagamento degli alimenti dimostra di non essere in grado di pagarli sotto forma di assegno ma unicamente accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto, in via eccezionale gli alimenti possono essere disposti in tal modo.

Calcolo degli alimenti

Gli alimenti sono proporzionali ai mezzi del debitore e alle esigenze di mantenimento del creditore. Gli alimenti vengono fissati tenendo conto anche delle possibilità del creditore di provvedere al proprio sostentamento.

Le esigenze del creditore di alimenti variano a seconda che si tratti di minori, di figli maggiorenni che proseguono la formazione o l'istruzione o semplicemente di adulti. Si veda anche la risposta alla domanda "Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?"

Per quanto riguarda i mezzi del debitore da considerare, vanno menzionati i criteri specificamente applicabili a seconda che gli alimenti siano stati fissati a favore di uno o più minori o dell'ex-coniuge.

Alimenti assegnati a un minore

L'obbligo di mantenimento nei confronti di figli minorenni è uno dei doveri fondamentali dei genitori. Tale obbligo è fondato direttamente sull'articolo 36, paragrafo 5, della costituzione della Repubblica portoghese.

Gli alimenti dovuti ai minori devono essere commisurati alle risorse di cui dispone il debitore di tali obbligazioni alimentari.

Conformemente alla giurisprudenza di principio del Supremo Tribunal de Justiça (Corte suprema portoghese) per calcolare l'importo degli alimenti dovuti a un minore, l'organo giurisdizionale deve tenere conto non solo del valore del reddito corrente del debitore, ma anche, in maniera trasversale e generale, del suo status sociale, della sua capacità lavorativa, del suo dovere di impegnarsi attivamente nell'esercizio di un'attività professionale che gli consenta di adempiere tale obbligo, nonché del suo patrimonio complessivo.

Alimenti assegnati all'ex-coniuge

Per determinare l'importo degli alimenti dovuti all'ex-coniuge, l'organo giurisdizionale deve tenere conto della durata del matrimonio, del contributo all'economia familiare, dell'età e dello stato di salute dei coniugi, delle rispettive qualifiche professionali e possibilità di impiego, del tempo che essi dovranno dedicare alla cura dei figli comuni, dei rispettivi redditi e proventi, di eventuali nuovi matrimoni o convivenze e, in generale, di tutte le circostanze che incidono sulle esigenze del coniuge che riceve gli alimenti e sulle risorse del loro debitore.

Secondo la giurisprudenza nazionale prevalente, il coniuge creditore non può far valere il diritto a mantenere il tenore di vita che aveva durante il matrimonio.

Momento a partire dal quale gli alimenti sono dovuti

Gli alimenti fissati mediante decisione giudiziaria sono dovuti a decorrere dalla data della domanda. Gli alimenti fissati mediante accordo tra le parti omologato dall'autorità giudiziaria o dall'ufficio di stato civile sono dovuti dalla data in cui il debitore è in mora. Il debitore è in mora alla data fissata per il pagamento o, in mancanza, alla data in cui gli viene richiesto il pagamento. Fatti salvi i casi di cui sopra, il diritto interno portoghese non prevede la fissazione di obbligazioni alimentari retroattive.

Modifica di alimenti già fissati

Qualora, in seguito alla fissazione degli alimenti, intervenga un mutamento delle circostanze determinanti per la loro la concessione, gli alimenti possono essere modificati o revocati.

Se non è pendente un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, la domanda di modifica o revoca viene proposta contestualmente all'azione di condanna. Se è pendente un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, la domanda di modifica o revoca degli alimenti viene riunita al procedimento di esecuzione.

Il debitore degli alimenti può chiedere che gli stessi siano ridotti o revocati se, ad esempio, sono diminuite le sue possibilità economiche o sono aumentate quelle del creditore di tali alimenti, o se quest'ultimo ha raggiunto la maggiore età o è in grado di provvedere al proprio sostentamento.

Il creditore degli alimenti può chiedere un aumento della prestazione se, ad esempio, la sua situazione economica è peggiorata, si è modificata la sua situazione familiare, sono aumentate le sue esigenze, è aumentato il costo della vita e tale aumento può e deve essere sostenuto dal debitore degli alimenti (in quanto, ad esempio, è aumentata anche la sua retribuzione).

Attualizzazione automatica

Al fine di tenere conto dell'aumento del costo della vita, la decisione che fissa le obbligazioni alimentari può disporre che la somma stabilita sia soggetta ad attualizzazione automatica periodica (di norma annuale).

L'attualizzazione può essere basata sull'aumento del tasso di inflazione pubblicato annualmente dall'Instituto Nacional de Estatística (Istituto nazionale di statistica) o sull'aumento di un determinato tasso di interesse stabilito dall'organo giurisdizionale. Tuttavia, l'attualizzazione può anche consistere in un incremento annuo fisso per un determinato importo indicato nella decisione.

Spetta al giudice definire tale attualizzazione automatica e scegliere il metodo che ritiene più adeguato per effettuarla, secondo la sua prudente discrezionalità. L'attualizzazione automatica può essere determinata anche mediante accordo omologato tra le parti.

Alimenti provvisori

Oltre agli alimenti definitivi, possono essere fissati anche alimenti provvisori.

Se non sono ancora stati fissati gli alimenti definitivi, l'organo giurisdizionale può, su richiesta del creditore degli alimenti o d'ufficio, se il beneficiario è un minore, concedere alimenti provvisori, che determina secondo equità. Gli alimenti provvisori non sono rimborsati in alcun caso. Essi sono dovuti in pendenza del procedimento principale per la fissazione degli alimenti definitivi. Una volta fissati, gli alimenti definitivi sostituiscono quelli provvisori.

Se è pendente un procedimento di divorzio non consensuale, il giudice può assegnare alimenti provvisori a uno dei coniugi o ai figli in pendenza dell'azione. Se è pendente un procedimento per la regolamentazione della responsabilità genitoriale, il giudice può anche assegnare alimenti provvisori ai figli minorenni. In questi casi, gli alimenti provvisori possono essere fissati in via incidentale nel corso del medesimo procedimento.

In alternativa, gli alimenti provvisori possono essere assegnati nell'ambito di un procedimento cautelare, che viene successivamente riunito al procedimento principale in cui devono essere fissati gli alimenti definitivi.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Le obbligazioni alimentari vengono corrisposte secondo le condizioni e alla persona indicati nella decisione giudiziaria o nell'accordo tra le parti omologato dall'organo giurisdizionale.

Di norma, se il beneficiario è un adulto capace di intendere e di volere, la prestazione gli viene corrisposta direttamente.

Se il beneficiario è un adulto incapace, la prestazione viene corrisposta al soggetto cui incombe l'obbligo giuridico di esercitare in suo nome i diritti di natura pecuniaria (tutore, curatore o amministratore legale di beni), che può anche essere un'istituzione.

Se il beneficiario è un minore, le obbligazioni alimentari vengono pagate alla persona che ne ha la custodia, che può essere uno dei genitori, un altro membro della famiglia, un terzo (famiglia affidataria) o il direttore dell'istituto cui il minore è affidato.

La legge non impone metodi prestabiliti di pagamento e le parti possono accordarsi sulle modalità della prestazione. In mancanza di accordo, l'organo giurisdizionale stabilisce il metodo più pratico e meno oneroso tanto per la persona che somministra gli alimenti quanto per quella che li riceve.

Generalmente, gli alimenti mensili vengono pagati in contanti e devono essere corrisposti al creditore all'inizio del mese cui si riferiscono.

Il tempo e il luogo del pagamento sono stabiliti nell'accordo o nella decisione che fissa gli alimenti. Se il tempo e il luogo non sono stati definiti, si applicano le norme suppletive del codice civile in materia. Tali norme prevedono che, in linea di principio, in mancanza di accordo:

  • le prestazioni alimentari in contanti devono essere corrisposte alla scadenza nel luogo di residenza del creditore;
  • se le prestazioni corrispondono ai mesi del calendario gregoriano, il creditore può esigerne il pagamento in qualsiasi momento a decorrere dal primo giorno del rispettivo mese.

I metodi di pagamento più comuni sono il bonifico bancario, il deposito su conto bancario, il vaglia postale, l'assegno e la consegna personale di contanti.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

In caso di mora del debitore, il creditore degli alimenti può fare ricorso a provvedimenti di esecuzione civili o penali.

Provvedimenti di esecuzione civili

Procedimento pre-esecutivo

Nel caso degli alimenti dovuti a minori, fissati nell'ambito di un procedimento per l'esecuzione di alimenti o per la regolamentazione della responsabilità genitoriale, la legge prevede che il creditore possa esperire un procedimento pre-esecutivo.

Il minore beneficiario di alimenti può promuovere tale procedimento come previsto dall'articolo 48 del Regime Geral do Processo Tutelar Cível (regime generale di procedura di tutela civile), a condizione che si applichino le seguenti condizioni: mancato o ritardato pagamento degli alimenti; il debitore di alimenti riceve regolarmente redditi da lavoro, una pensione, sussidi, commissioni, percentuali, onorari, premi, contributi o redditi analoghi.

La domanda viene riunita al procedimento giudiziario per la regolamentazione della responsabilità genitoriale o per la fissazione degli alimenti a favore di minori esaminato dall'organo giurisdizionale. Al debitore viene notificato l'obbligo di pagare le obbligazioni alimentari entro dieci giorni dalla scadenza. Se il debitore non produce prova documentale del pagamento, le obbligazioni alimentari vengono detratte mensilmente dalla sua retribuzione o pensione, oppure dal sussidio o da altri redditi di cui è beneficiario. A tal fine viene notificato all'ente pagatore di procedere mensilmente alla detrazione e di versarne l'importo direttamente sul conto bancario indicato del creditore di tali obbligazioni. Gli importi detratti coprono anche i pagamenti di obbligazioni alimentari che diventano dovute.

Una volta ricevuta la notifica, tutte le persone ed entità incaricate di produrre la documentazione o di pagare le prestazioni sopra indicate assumono la funzione di depositari autorizzati delle somme detratte a titolo di alimenti. Pertanto, qualora tali soggetti omettano di effettuare la detrazione disposta, l'esecuzione prosegue nei loro confronti nell'ambito dello stesso procedimento.

Le detrazioni non coprono gli alimenti scaduti prima della notifica all'obbligato effettuata nell'ambito di tale procedimento. Sono invece coperti gli alimenti in scadenza. Al fine di recuperare gli alimenti scaduti prima della suddetta notifica, il creditore deve promuovere un procedimento di esecuzione. Pertanto, nel caso degli alimenti dovuti a minori, nulla impedisce al creditore di avviare al contempo tanto un procedimento pre-esecutivo (per il pagamento degli importi in scadenza) quanto un procedimento speciale per l'esecuzione (per il pagamento degli importi già scaduti).

Non è obbligatorio promuovere un procedimento pre-esecutivo prima di procedere all'esecuzione. Tale strumento offre un'alternativa all'esecuzione stessa. Non è ammessa opposizione; tuttavia, d'altro canto, il creditore di alimenti dispone di mezzi coercitivi più limitati rispetto a quelli utilizzabili in un procedimento di esecuzione, in quanto può chiedere solo la detrazione da salari, stipendi, pensioni, sussidi o rendite periodiche analoghe (non può chiedere il pignoramento di beni, depositi o diritti di credito).

Nel caso di alimenti dovuti a minori, il creditore può, in alternativa, ricorrere al solo procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti previsto dal codice di procedura civile. In tal modo, il beneficiario può recuperare con un'unica azione tutti gli importi scaduti e in scadenza. Nel procedimento di esecuzione il creditore degli alimenti può avvalersi di strumenti coercitivi più ampi, quali il pignoramento e la consegna di redditi. Le modalità di tale procedimento saranno illustrate più avanti.

Procedimento per inadempimento

Nel caso di obbligazioni alimentari a favore di figli minorenni fissate nel contesto di un procedimento per regolamentare la responsabilità genitoriale, la legge mette a disposizione del creditore di alimenti anche un procedimento per inadempimento come previsto dall'articolo 41 del regime generale di procedura di tutela civile.

In alternativa, il creditore può chiedere il procedimento di cui all'articolo 48 del regime generale di procedura di tutela civile. Tale procedimento consente al creditore di chiedere all'organo giurisdizionale di adottare i provvedimenti necessari per l'esecuzione e di condannare il debitore inadempiente al pagamento di una multa. La domanda viene riunita al procedimento principale e l'organo giurisdizionale convoca i genitori a un'udienza o invita il convenuto a presentare le sue osservazioni entro cinque giorni.

I genitori possono accordarsi per modificare il regime fissato. In assenza di un accordo, il giudice si pronuncerà in via provvisoria in merito alla richiesta e rinvierà le parti alla mediazione o un'udienza tecnica specializzata. Qualora non sia comunque possibile raggiungere un accordo, i genitori saranno invitati mediante notificazione a presentare memorie. Tale fase è seguita da una presentazione degli argomenti, una trattazione e una decisione.

Procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti

In caso di ritardo della prestazione alimentare, il creditore può promuovere un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti conformemente al codice di procedura civile. Ciò vale tanto per gli alimenti a favore di minori quanto per quelli corrisposti ad adulti, a prescindere dalla loro natura definitiva o provvisoria.

Nel procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, il ricorrente può chiedere che gli sia assegnata una quota degli importi, dei salari o delle pensioni percepiti dalla controparte, o che gli siano consegnati redditi del debitore.

L'assegnazione o consegna viene eseguita indipendentemente dal pignoramento ed è diretta al pagamento tanto delle prestazioni scadute quanto di quelle in scadenza.

Se il ricorrente chiede che gli siano assegnati importi, salari o pensioni, viene ordinato all'ente che effettua i pagamenti o elabora la relativa documentazione di pagare direttamente al ricorrente la quota assegnatagli. L'importo assegnato deve essere versato mensilmente sul conto bancario del ricorrente, di cui quest'ultimo deve indicare gli estremi nella domanda iniziale.

Se il ricorrente chiede la consegna di redditi, deve indicare i beni sui quali occorre procedere e l'agente dell'esecuzione ordina la consegna di beni ritenuti sufficienti per il soddisfacimento delle obbligazioni alimentari scadute e in scadenza, potendo a tal fine consultare il convenuto.

Se, in seguito alla consegna, dovesse risultare che il reddito consegnato è insufficiente, il ricorrente può indicare altri beni. Se, al contrario, i redditi risultano eccessivi, il ricorrente è tenuto a restituire al convenuto i redditi in eccesso, se e quando li riceva. Inoltre, il convenuto può chiedere che la consegna sia limitata a una parte dei beni o abbia ad oggetto beni diversi.

Gli importi assegnati o il valore del reddito consegnato devono essere sufficienti per il pagamento delle prestazioni scadute, degli interessi di mora, qualora il creditore ne faccia richiesta, delle prestazioni in scadenza nonché delle attualizzazioni automatiche, se sono state fissate.

Il creditore può inoltre chiedere il pignoramento dei beni del debitore. Il pignoramento può avere ad oggetto beni mobili e immobili, depositi bancari, diritti di credito, stabilimenti commerciali o azioni.

Una volta che i beni siano stati venduti per il pagamento del debito alimentare, non può essere ordinata la restituzione al debitore dell'eccedenza dell'esecuzione se non è garantito il pagamento delle prestazioni in scadenza per l'intero importo ritenuto adeguato dal giudice, a meno che sia stata versata una cauzione o prestata altra idonea garanzia.

Il debitore deve essere citato solo dopo che abbia avuto luogo il pignoramento, l'assegnazione o la consegna. L'opposizione del debitore all'esecuzione o al pignoramento non ha effetto sospensivo sul procedimento.

Qualora venga chiesta la modifica o la cessazione delle obbligazioni alimentari in pendenza di un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, la domanda di modifica o di cessazione viene riunita al procedimento di esecuzione.

Titolo esecutivo europeo

In caso di inosservanza di un accordo in materia di obbligazioni alimentari derivante da un atto autentico stipulato dinanzi ad autorità amministrative o da un atto autenticato da tali autorità, in uno Stato membro non vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, il creditore delle obbligazioni alimentari può invocare il regolamento (CE) n. 805/2004 del 21 aprile 2004 che istituisce il titolo esecutivo europeo [articolo 4, paragrafo 3, lettera b), del suddetto regolamento e articolo 68, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 4/2009 del 18 dicembre 2008].

Provvedimenti di esecuzione penali

L'articolo 250 del codice penale prevede e punisce la violazione delle obbligazioni alimentari con la pena della reclusione da un mese a due anni o con una multa fino a 240 giorni, a seconda dei casi ivi contemplati.

Il procedimento penale può essere avviato solo su querela di parte.

Se l'obbligazione viene soddisfatta l'organo giurisdizionale può rinunciare o annullare in tutto o in parte il periodo della pena non scontato.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In linea di principio, possono essere assoggettati ad esecuzione tutti i beni pignorabili del debitore che secondo la legge possono essere destinati alla soddisfazione del credito esecutato. Il pignoramento è limitato ai beni necessari per pagare il debito oggetto dell'esecuzione e le prevedibili spese del procedimento di esecuzione.

Inoltre, la legge pone alcuni limiti al pignoramento e prevede termini di prescrizione per le obbligazioni alimentari, come di seguito indicato.

Limiti del pignoramento

Alcuni tipi di beni non possono essere pignorati in alcun caso (beni assolutamente impignorabili), mentre altri possono essere pignorati solo in alcuni casi (beni relativamente impignorabili) o parzialmente (beni parzialmente pignorabili).

Beni assolutamente impignorabili

Oltre ai beni esclusi dal pignoramento in virtù di norme speciali, sono assolutamente impignorabili:

  • i beni e i diritti inalienabili;
  • i beni del demanio dello Stato e delle altre collettività pubbliche;
  • i beni la cui espropriazione forzata costituisca offesa al buon costume o manchi di giustificazione economica a causa del loro scarso valore patrimoniale;
  • i beni destinati specificamente all'esercizio di un culto pubblico;
  • i sepolcri;
  • gli strumenti e gli oggetti indispensabili ai disabili e quelli per il trattamento degli infermi.

Beni relativamente impignorabili

Sono relativamente impignorabili i seguenti beni:

  • salvo che l'esecuzione sia diretta al soddisfacimento di un credito assistito da garanzia reale, i beni del demanio dello Stato e delle altre collettività pubbliche, i beni dei soggetti concessionari di lavori o servizi pubblici e i beni degli enti di pubblica utilità specificamente destinati a fini di interesse pubblico;
  • gli strumenti e gli oggetti di lavoro del debitore indispensabili per l'esercizio della sua professione o della formazione professionale, a meno che il debitore indichi che possono essere pignorati, se l'esecuzione è destinata al pagamento del loro prezzo di acquisito o del costo della loro riparazione, o se tali beni sono sottoposti a pignoramento in quanto elementi di uno stabilimento commerciale;
  • i beni indispensabili a qualsiasi famiglia situati nel luogo della residenza effettiva del debitore, a meno che l'esecuzione sia destinata al pagamento del loro prezzo di acquisto o del costo della loro riparazione.

Sono impignorabili i contanti e i depositi bancari risultanti dal pagamento di crediti impignorabili, negli stessi termini in cui lo erano i crediti originari.

Le succitate norme sull'impignorabilità assoluta e relativa si applicano alla riscossione dei crediti alimentari.

Per quanto riguarda i beni parzialmente pignorabili, di norma, nel procedimento per l'esecuzione di alimenti possono essere pignorati importi superiori a quelli previsti per le esecuzioni fondate su altri crediti, come di seguito esposto.

Beni parzialmente pignorabili

Sono impignorabili i due terzi dell'importo netto dei proventi, salari e pagamenti periodici percepiti a titolo di pensione o altre prestazioni sociali, assicurazione, indennizzo per incidente, rendita vitalizia o prestazioni di qualsiasi natura diretti a garantire il sostentamento del debitore.

Tale impignorabilità è soggetta al limite massimo di tre salari minimi nazionali al momento del pignoramento e a un limite minimo, nel caso in cui il debitore non abbia altri redditi, pari a un salario minimo nazionale. Se il credito ha per oggetto una prestazione alimentare, l'importo corrispondente al totale della pensione sociale non contributiva non è pignorabile.

In caso di pignoramento di denaro o depositi bancari, è impignorabile l'importo corrispondente a un salario minimo nazionale o, nel caso delle obbligazioni alimentari, l'importo corrispondente al totale della pensione sociale non contributiva.

L'impignorabilità prevista per salari, stipendi e pagamenti periodici non può essere cumulata con l'impignorabilità prevista per i contanti e i depositi bancari.

Nel 2019, al momento della redazione della presente scheda informativa, la pensione sociale non contributiva ammontava a 210,32 EUR e il salario nazionale minimo a 600,00 EUR.

In caso di inosservanza delle norme sopra indicate in materia di pignorabilità, il debitore può opporsi al pignoramento.

Limiti di tempo

Il codice civile portoghese prevede un termine di prescrizione di cinque anni per le obbligazioni alimentari scadute. Di conseguenza, decorsi cinque anni dalla scadenza dell'obbligazione alimentare, il diritto a tale prestazione si prescrive per mancato esercizio. La citazione in giudizio in un procedimento avente ad oggetto il pagamento degli alimenti interrompe la prescrizione. Da parte sua il debitore può rinunciare alla prescrizione dopo la scadenza del relativo termine.

Nel caso degli alimenti a favore di minori, la prescrizione non decorre fintanto che il minore non abbia un rappresentante. Anche nel caso in cui il minore abbia un rappresentante, la prescrizione non opera prima che sia trascorso un anno dalla data in cui il minore ha raggiunto la maggiore età.

Il diritto processuale portoghese non indica un termine di prescrizione entro cui il creditore debba proporre l'azione per l'esecuzione di alimenti. Pertanto, le obbligazioni alimentari prescritte possono formare oggetto di esecuzione. In tal caso, l'organo giurisdizionale non può constatare d'ufficio il decorso della prescrizione. Perché produca effetti, la prescrizione deve essere eccepita dal debitore, che può opporsi su tale base all'esecuzione.

Opposizione al pignoramento

Il termine generale per l'opposizione al pignoramento è di dieci giorni dalla notifica del pignoramento al debitore. Il termine generale per opporsi all'esecuzione è di venti giorni dalla citazione del debitore.

Nel caso del procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti, il debitore è citato per l'esecuzione soltanto dopo il pignoramento, l'assegnazione o la consegna di redditi. Unitamente alla citazione, viene notificato al debitore il pignoramento già eseguito.

Nel caso del procedimento pre-esecutivo dinanzi al tribunale dei minori, il debitore degli alimenti viene avvisato prima che sia ordinata la consegna del reddito; tuttavia, non può proporre opposizione, ma solo produrre prova documentale dell'avvenuto pagamento.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Nel caso degli alimenti a favore di minori, l'azione corrispondente può essere esercitata dal pubblico ministero. Chiunque può segnalare al pubblico ministero l'esigenza di fissare o modificare gli alimenti a favore di un minore. A tal fine, il pubblico ministero dispone di un servizio di assistenza al pubblico presso ogni organo giurisdizionale.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Sì, nel caso degli alimenti dovuti a minori. Si tratta del Fundo de Garantia de Alimentos Devidos a Menores (Fondo di garanzia per gli alimenti a favore di minori, in appresso: il Fondo). Il Fondo è amministrato dall'Instituto de Gestão Financeira da Segurança Social IP (Istituto per la gestione finanziaria della sicurezza sociale).

Il Fondo deve garantire, fino a una data misura, il pagamento degli alimenti dovuti a minori. Il pagamento viene effettuato su ordine dell'organo giurisdizionale competente.

Presupposti

I presupposti per azionare la garanzia del Fondo sono i seguenti:

  • il minore deve risiedere in Portogallo;
  • gli alimenti devono essere stati fissati con decisione giudiziaria (le decisioni rese dagli ufficiali di stato civile per fissare gli alimenti nei casi rientranti nella loro competenza producono gli stessi effetti delle decisioni giudiziarie);
  • il debitore deve essere inadempiente;
  • deve essere stato promosso il procedimento pre-esecutivo di cui all'articolo 48 del regime generale di procedura di tutela civile (secondo la giurisprudenza nazionale, soggetta a fluttuazioni, tale presupposto può essere soddisfatto anche con una domanda che dia luogo a un procedimento per inadempimento dell'obbligazione alimentare ai sensi dell'articolo 41 del suddetto regime o a un procedimento speciale per l'esecuzione di alimenti);
  • il reddito lordo del minore non deve essere superiore all'Indexante dos Apoios Sociais (IAS) (indice di riferimento delle prestazioni sociali);
  • il reddito della persona cui è affidato il minore e di cui quest'ultimo beneficia non deve essere superiore allo IAS (tale condizione sussiste se il reddito pro capite della famiglia del minore non è superiore allo IAS).

Nel 2020, al momento dell'aggiornamento della presente scheda informativa, lo IAS ammontava a 438,81 EUR. In linea di principio l'ammontare dello IAS viene aggiornato ogni anno; si raccomanda di consultare sempre la normativa nazionale pertinente per conoscere l'importo applicabile.

Limiti al pagamento

Una volta accertati i suddetti presupposti, lo Stato garantisce il pagamento mensile delle obbligazioni alimentari, entro il limite di seguito indicato.

Per ciascun debitore, le obbligazioni alimentari riconosciute non possono eccedere mensilmente l'importo di 1 IAS, a prescindere dal numero di figli minorenni.

Entro tale limite, l'importo della prestazione che deve essere garantita dal Fondo viene fissato dall'organo giurisdizionale. Per determinare tale importo, l'organo giurisdizionale tiene conto della capacità economica della famiglia, dell'ammontare degli alimenti fissati e delle specifiche esigenze del minore.

Il Fondo non garantisce le prestazioni scadute. Le prestazioni garantite dal Fondo sono dovute a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello della decisione giudiziaria che ha fissato l'importo da garantire.

Il pagamento è garantito fino a quando il debitore non inizia ad adempiere effettivamente la propria obbligazione.

I pagamenti del Fondo cessano quando il minore raggiunge i diciotto anni.

I minori affidati a istituzioni di assistenza sociale, pubbliche o private senza scopo di lucro, finanziate dallo Stato, da enti pubblici o enti privati di pubblica utilità, nonché i minori affidati a centri tutelari educativi o a centri di detenzione non hanno diritto alle prestazioni alimentari garantite dal Fondo.

Procedimento

La domanda per la fissazione delle prestazioni a carico del Fondo deve essere presentata all'organo giurisdizionale durante il procedimento per inadempimento. La domanda può essere proposta dal pubblico ministero o dal creditore degli alimenti.

Il giudice dispone un'indagine sulle esigenze del minore e, successivamente, adotta una decisione con cui fissa le prestazioni che devono essere pagate dal Fondo entro i limiti sopra indicati.

Nei casi in cui occorra procedere urgentemente al pagamento degli alimenti, il giudice può fissare una prestazione provvisoria che deve essere garantita dal Fondo fino a quando non venga adottata una decisione definitiva.

Il creditore degli alimenti deve rinnovare annualmente la prova della permanenza dei requisiti cui è subordinata la garanzia della prestazione da parte del Fondo, a pena di cessazione della stessa.

Il rappresentante legale del minore o la persona cui il minore è affidato deve informare l'organo giurisdizionale o il Fondo di eventuali variazioni o della cessazione della situazione di inadempimento o della situazione del minore.

Il Fondo si surroga, entro i limiti dei pagamenti da esso effettuati, nei diritti del minore al fine di chiedere il rimborso al debitore degli alimenti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il creditore degli alimenti si trova in Portogallo e intende recuperarli in un altro Stato membro dell'Unione europea, deve farne domanda alla Direcção Geral da Administração da Justiça (Direzione generale dell'amministrazione della giustizia), che è un ente pubblico. La legislazione nazionale non prevede a tal fine l'intervento di un'organizzazione privata.

La Direzione generale dell'amministrazione della giustizia è l'autorità centrale portoghese ai fini dell'applicazione del regolamento (CE) del Consiglio n. 4/2009, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (di seguito indicato anche come il "regolamento").

Tale regolamento consente il recupero transfrontaliero dei crediti alimentari e si applica alle decisioni emesse in qualsiasi Stato membro dell'Unione europea (di seguito indicato anche come "Stato membro") nonché a quelle emesse in qualsiasi Stato non membro dell'Unione europea (di seguito indicato anche come "paese terzo"). Il regolamento non si applica solo alle decisioni che fissano le obbligazioni alimentari adottate dopo la sua entrata in vigore, il 18 giugno 2011, ma anche a quelle adottate prima di tale data, e riguarda il recupero delle prestazioni scadute e in scadenza, delle attualizzazioni automatiche disposte dalla decisione e degli interessi di mora. Ai sensi del regolamento, si possono recuperare le obbligazioni alimentari fissate mediante ordinanza di un organo giurisdizionale o decisione di un'altra autorità competente.

La domanda per il recupero di alimenti in un altro Stato membro va proposta alla Direzione generale dell'amministrazione della giustizia compilando e accludendo gli appositi moduli allegati al regolamento. Il creditore deve allegare ai moduli determinati documenti e informazioni, che possono essere, a seconda dei casi: un certificato della sentenza o della decisione che ha fissato gli alimenti definitivi, unitamente al certificato di passaggio in giudicato, che deve consistere nel modulo di cui all'allegato I del regolamento; un documento attestante che il creditore ha beneficiato o può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato o di un procedimento gratuito; le coordinate bancarie per il deposito degli importi recuperati; i certificati di nascita dei figli minorenni; i certificati di frequenza scolastica dei figli maggiorenni; la procura conferita all'autorità centrale; l'elenco degli importi dovuti.

Il modulo o i moduli da compilare nonché i documenti e le informazioni che il creditore deve allegare sono elencati nelle istruzioni disponibili presso la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia. I dati di contatto di tale ente sono indicati nella risposta alla domanda "In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?"

I tipi di procedimento che possono essere richiesti alla Direzione generale dell'amministrazione della giustizia sono indicati nella risposta alla domanda "In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?"

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Di seguito sono indicati i dati di contatto dell'autorità centrale portoghese:

Direcção Geral da Administração da Justiça (Direzione dell'amministrazione della giustizia),


Av. D. João II, 1.08.01 D/E


1990-097 LISBOA - PORTOGALLO

Tel.: (351) 21 790 65 00

Fax: (351) 211545100/60

E-mail: Il link si apre in una nuova finestracorreio.dsjcji@dgaj.mj.pt

Sito web: http://www.dgaj.mj.pt/

Lingue: portoghese, spagnolo, francese e inglese.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

In qualità di autorità centrale ai sensi del summenzionato regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia fornisce l'assistenza necessaria, come illustrato nella risposta alla domanda "Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese: il ricorrente può ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?"

Se il creditore degli alimenti si trova in un altro Stato membro e intende chiedere l'applicazione di uno dei procedimenti previsti dal regolamento, deve presentare la domanda presso l'autorità centrale designata dallo Stato membro in cui si trova. Tale autorità centrale invia a sua volta la richiesta all'autorità centrale portoghese, la quale si incarica di trasmetterla all'organo giurisdizionale nazionale competente, a seconda dei casi.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Se il ricorrente si trova in un altro Stato membro, deve contattare la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia tramite l'autorità centrale di tale Stato membro.

L'assistenza può essere fornita con le modalità di seguito indicate.

Ai fini del recupero di alimenti fissati con una decisione emessa in un altro Stato membro, il regolamento contiene tre diverse sezioni di norme:

i) le norme applicabili alle decisioni emesse in uno Stato membro vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007 (come nel caso del Portogallo);

ii) le norme applicabili alle decisioni emesse in uno Stato membro non vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007;

iii) le norme applicabili alle decisioni emesse in qualsiasi Stato membro.

Le decisioni previste dalla sezione menzionata al punto i):

  • sono riconosciute nello Stato membro richiesto senza possibilità di opposizione;
  • beneficiano dell'abolizione dell'exequatur; sono immediatamente esecutive nello Stato membro richiesto;
  • consentono al creditore degli alimenti di ricorrere ai provvedimenti cautelari previsti dalla legislazione dello Stato membro richiesto.

Le decisioni previste dalla sezione menzionata al punto ii):

  • sono riconosciute nello Stato membro di destinazione, salvo che sia dimostrata l'esistenza di uno dei motivi di rifiuto del riconoscimento previsti dal regolamento;
  • se sono esecutive nello Stato membro di origine, il creditore degli alimenti può chiedere all'organo giurisdizionale o all'autorità competente dello Stato membro richiesto di riconoscerne l'esecutività conformemente alla procedura prevista dal regolamento;
  • il riconoscimento dell'esecutività può riguardare anche solo una parte della decisione.

Le decisioni previste dalla sezione menzionata al punto iii):

  • possono essere provvisoriamente esecutive se lo Stato membro di origine dichiara che l'eventuale impugnazione della decisione non avrà effetto sospensivo;
  • se il creditore invoca la decisione nello Stato membro richiesto, deve dimostrarne l'autenticità presentando i moduli ed effettuando gli altri adempimenti previsti dal regolamento;
  • se necessario, il creditore degli alimenti deve allegare una traduzione della decisione;
  • la decisione viene eseguita conformemente alla legge dello Stato membro richiesto;
  • la decisione non può essere soggetta a riesame in relazione al merito dello Stato membro richiesto, in nessuna circostanza;
  • i costi derivanti dall'applicazione del regolamento non sono prioritari rispetto al recupero dei crediti alimentari.

All'articolo 56 il regolamento elenca le procedure di cui può avvalersi il creditore di alimenti. In alcuni casi, tali procedure non si applicano solo alle decisioni degli Stati membri, ma anche a quelle di paesi terzi.

Nello specifico, il creditore di alimenti può:

  • chiedere a uno Stato membro il riconoscimento e la dichiarazione di eseguibilità di una decisione emessa in un altro Stato membro;
  • proporre un'azione per la fissazione degli alimenti nello Stato membro richiesto;
  • combinare con tale azione una domanda per la determinazione della filiazione;
  • proporre un'azione per la fissazione degli alimenti nello Stato membro richiesto qualora risulti impossibile ottenere il riconoscimento o l'esecuzione di una decisione emessa in un altro Stato;
  • chiedere la modifica di una decisione emessa nello Stato membro richiesto;
  • chiedere la modifica di una decisione emessa in uno Stato membro diverso dallo Stato membro richiesto.

Tali procedure sono disciplinate dalla legge e dalle norme di competenza dello Stato membro richiesto, salvo che il regolamento preveda un regime diverso. In tal caso, il creditore di alimenti è assistito e rappresentato dall'autorità centrale o da un'altra autorità pubblica o altri organismi o persone designati dallo Stato membro richiesto.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, il Portogallo è vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007. Pertanto, alle decisioni in materia di alimenti emesse in Portogallo si applicano le seguenti disposizioni del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008: articoli 8, 13 e da 17 a 22.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Data la risposta affermativa al quesito precedente, non occorre rispondere a questa domanda.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

La legislazione nazionale portoghese contempla disposizioni che configurano il patrocinio a spese dello Stato conformemente a quanto previsto dal capo V del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008.

Per quanto riguarda le persone fisiche, hanno diritto al patrocino a spese dello Stato, sempre che dimostrino l'insufficienza dei loro mezzi economici:

  • i cittadini portoghesi e i cittadini dell'Unione europea;
  • gli stranieri e gli apolidi muniti di un titolo di soggiorno in corso di validità di uno Stato membro dell'Unione europea;
  • gli stranieri sprovvisti di un titolo di soggiorno in corso di validità di uno Stato membro dell'Unione europea, se le leggi dei loro paesi di origine conferiscono lo stesso diritto ai cittadini portoghesi;
  • le persone domiciliate o abitualmente residenti in uno Stato membro dell'Unione europea diverso dallo Stato membro in cui verrà esaminato il caso (controversie transfrontaliere).

Conformemente alla legislazione nazionale, per valutare l'insufficienza dei mezzi economici delle persone fisiche si applicano i seguenti criteri:

  • i ricorrenti il cui reddito familiare rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato sia pari o inferiore a tre quarti dell'indice delle prestazioni sociali non sono considerati oggettivamente in grado di sostenere alcuna quota delle spese del procedimento e devono quindi beneficiare dell'assegnazione di un agente dell'esecuzione e di consulenza legale gratuita (nel 2020, l'indice di riferimento delle prestazioni sociali ammontava a 438,81 EUR);
  • i ricorrenti il cui reddito familiare rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato sia superiore ai tre quarti e pari o inferiore a due volte e mezzo l'indice di riferimento delle prestazioni sociali sono considerati oggettivamente in grado di sostenere il costo di una consulenza legale subordinata al pagamento anticipato di una tassa, ma non di sostenere immediatamente le spese del procedimento e, pertanto, beneficiano del patrocinio a spese dello Stato sotto forma di pagamento rateizzato e dell'assegnazione di un agente dell'esecuzione;
  • i ricorrenti il cui reddito familiare rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato sia superiore a due volte e mezzo l'indice di riferimento delle prestazioni sociali non sono considerati in situazione di insufficienza economica;
  • il reddito rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato è l'importo risultante dalla differenza tra il reddito familiare netto complessivo e l'ammontare della detrazione relativa al patrocinio a spese dello Stato (i metodi di calcolo di tali importi sono fissati dalla legge);
  • le persone conviventi con la persona che richiede il patrocinio a spese dello Stato sono considerate membri del medesimo gruppo familiare;
  • se il ricorrente o un membro della sua famiglia detiene depositi bancari e titoli negoziabili su un mercato regolamentato ammontanti ad oltre 24 volte l'indice di riferimento delle prestazioni sociali, il ricorrente non è considerato in situazione di insufficienza economica, a prescindere dal reddito familiare rilevante ai fini del patrocinio a spese dello Stato;
  • il ricorrente può chiedere, in via eccezionale e sulla base di buoni motivi, che il requisito dell'insufficienza economica sia valutato esclusivamente sulla base del suo reddito, del suo patrimonio e delle sue spese correnti o di quelli di alcuni membri del suo gruppo familiare;
  • in caso di controversia con uno o più membri del gruppo familiare, l'insufficienza economica viene valutata esclusivamente in base al reddito, al patrimonio e alle spese correnti del ricorrente o del ricorrente e di alcuni membri del suo gruppo familiare, ove il ricorrente stesso ne faccia domanda;
  • se, in un caso specifico, il direttore dei servizi di sicurezza sociale competente a decidere sulla concessione del patrocinio a spese dello Stato ritiene che l'applicazione dei criteri indicati nei punti precedenti comporterebbe un manifesto diniego di accesso al diritto e agli organi giurisdizionali, può adottare, con provvedimento motivato, una decisione diversa da quella che sarebbe conseguita all'applicazione dei suddetti criteri.

Il patrocinio a spese dello Stato consente agli interessati di consultare un avvocato per avere informazioni tecniche su una specifica controversia prima di proporre un'azione giudiziaria o di costituirsi in giudizio.

Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso con le seguenti modalità:

  • esenzione dalle tasse giudiziarie e da altre spese relative al procedimento;
  • rateizzazione delle tasse giudiziarie e di altre spese relative al procedimento;
  • designazione di un avvocato e pagamento del suo onorario;
  • designazione di un avvocato e pagamento rateizzato del suo onorario;
  • designazione di un agente dell'esecuzione per il compimento di atti esecutivi (ad esempio un pignoramento).

Il patrocinio a spese dello Stato copre le spese connesse alla natura transfrontaliera della controversia.

Se il patrocinio a spese dello Stato viene richiesto da un cittadino di un altro Stato membro ai fini di un procedimento di competenza degli organi giurisdizionali portoghesi, il beneficio copre le spese di traduzione e interpretariato nonché le spese di viaggio delle persone che devono comparire dinanzi all'organo giurisdizionale, nei casi in cui sia necessaria la loro presenza e/o detto organo ritenga che tali persone non possano essere sentite con altre modalità.

Se il patrocinio a spese dello Stato viene richiesto da un cittadino portoghese per promuovere un procedimento rientrante nella competenza degli organi giurisdizionali di un altro Stato membro, il beneficio copre l'assistenza in fase precontenziosa, fino all'instaurazione del procedimento in un altro Stato membro, nonché le spese relative alla traduzione delle istanze e di altri documenti.

Se la parte che ha chiesto il patrocinio a spese dello Stato rimane soccombente, il sistema di rimborso dei pagamenti anticipati e delle spese sostenute dalla parte vittoriosa si applica a tutte le categorie di beneficiari sopra indicate, senza distinzioni.

Tuttavia, la legislazione nazionale contempla anche norme che configurano il patrocinio a spese dello Stato in termini più restrittivi rispetto a quanto previsto dal capo V del regolamento e che vanno quindi integrate con le disposizioni di tale regolamento.

In Portogallo i minori sono esentati dalle spese se sono rappresentati dal pubblico ministero o da un difensore d'ufficio.

I minori e i loro legali rappresentanti sono inoltre esentati dalle spese dei procedimenti di ricorso promossi contro decisioni relative all'applicazione, alla modifica o alla revoca di alimenti pronunciate dai tribunali dei minori.

Le parti dei procedimenti dinanzi ai tribunali dei minori e dei procedimenti vertenti sullo status delle persone sono esentate dal pagamento anticipato della tassa giudiziaria. Secondo la legge nazionale, la maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno.

Tuttavia, il pagamento anticipato della tassa giudiziaria non può essere richiesto nei procedimenti promossi dinanzi agli organi giurisdizionali portoghesi ai quali si applica il regolamento. Ciò vale indipendentemente dalla circostanza che tali procedimenti riguardino minori o adulti, a prescindere dalla forma del procedimento e dalla circostanza che la domanda relativa agli alimenti venga cumulata con una domanda relativa allo status delle persone (articolo 44 del regolamento).

In questi casi, se il ricorrente non ha diritto al patrocinio a spese dello Stato o a un processo gratuito, la tassa giudiziaria può essere richiesta alla fine del procedimento. Inoltre, i procedimenti di cui all'articolo 56 del regolamento, vertenti sull'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli di età inferiore a ventuno anni (articolo 46 del regolamento), devono essere totalmente gratuiti.

Le disposizioni del regolamento sopra menzionate sono direttamente applicabili e comportano un ampliamento a livello nazionale della portata del patrocinio a spese dello Stato conferito dalla legislazione nazionale.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Conformemente al menzionato articolo 51 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia, in quanto autorità centrale portoghese, fornisce assistenza nei procedimenti previsti dal regolamento e adotta i provvedimenti necessari a tal scopo.

In particolare, essa deve:

  • trasmettere e ricevere le domande;
  • avviare o agevolare il procedimento presso l'organo giurisdizionale competente;
  • se le circostanze lo richiedono, fornire o facilitare la prestazione del patrocinio a spese dello Stato;
  • contribuire alla localizzazione del debitore;
  • contribuire all'ottenimento di informazioni sul reddito e sui beni del debitore;
  • incoraggiare soluzioni amichevoli per ottenere il pagamento volontario degli alimenti, ove possibile, attraverso la mediazione, la conciliazione e altre procedure analoghe;
  • agevolare l'esecuzione in corso delle decisioni relative alla prestazione degli alimenti, compresi eventuali arretrati;
  • agevolare la riscossione e il rapido trasferimento delle prestazioni alimentari;
  • agevolare l'ottenimento delle prove documentali e di altra natura;
  • fornire assistenza ai fini dell'accertamento della filiazione, se necessario per il recupero degli alimenti;
  • avviare o agevolare i procedimenti diretti a ottenere provvedimenti cautelari per garantire il risultato di un'azione alimentare pendente;
  • agevolare la notificazione o comunicazione di atti.

Al fine di conseguire tali obiettivi, in particolare tramite la Direzione generale dell'amministrazione della giustizia in quanto autorità centrale, lo Stato portoghese ha adottato le seguenti misure:

  • ha aumentato il numero di giuristi e il personale amministrativo addetti alla ricezione e trasmissione dei provvedimenti adottati ai sensi del regolamento;
  • ha reso ora disponibile un mediatore familiare;
  • ha istituito un'area del suo sito Internet dedicata esclusivamente alla cooperazione giudiziaria internazionale in materia civile e commerciale, in cui sono reperibili informazioni relative alle obbligazioni alimentari, istruzioni sui documenti e i moduli necessari per promuovere il procedimento previsto dal regolamento e compilare il modello unificato in cui devono essere indicati gli importi arretrati;
  • su richiesta, trasmette alle autorità competenti per tale finalità la domanda di patrocinio a spese dello Stato;
  • trasmette le domande agli organi giurisdizionali nazionali competenti;
  • provvede alla traduzione dei documenti necessari per avviare un procedimento nei casi in cui il Portogallo sia lo Stato richiesto;
  • chiede informazioni ed elementi di prova alle autorità nazionali di polizia, amministrative e fiscali e alle autorità per l'immigrazione e il controllo delle frontiere riguardo ai recapiti e ai beni del debitore;
  • in riferimento alla conciliazione, se il debitore è stato invitato a comparire o a contattare l'autorità centrale, viene informato in merito alla domanda per la fissazione, modifica o recupero degli alimenti e alle possibili alternative, in particolare quelle più convenienti per entrambe le parti, al fine di incoraggiare l'adempimento volontario.

Nota

Il punto di contatto, gli organi giurisdizionali e gli altri enti o autorità non sono vincolati dalle informazioni contenute nella presente scheda informativa. Inoltre occorre comunque tener presenti i testi giuridici in vigore, che sono soggetti ad aggiornamento costante e all'interpretazione evolutiva della giurisprudenza.

 

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Ultimo aggiornamento: 20/07/2021

La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Controversie in materia di alimenti - Romania

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

L'obbligo di versare gli alimenti è l'obbligo imposto ex lege a carico di una persona di fornire a un'altra i necessari mezzi di sussistenza, compresi quelli per soddisfare le sue esigenze spirituali e, nel caso dell'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei loro figli minorenni, i mezzi richiesti per la loro educazione, istruzione e formazione professionale.

Sono tenuti a versare gli alimenti i coniugi, i parenti in linea retta, i fratelli e le sorelle e determinate altre persone indicate dalla legge (articolo 516 del codice civile rumeno).

Tra gli ex coniugi sussistono obbligazioni alimentari (articolo 398 del codice civile), che non devono essere confuse con le misure compensative o il risarcimento dei danni.

Il coniuge che ha contribuito al mantenimento del figlio dell'altro coniuge è tenuto a versare gli alimenti per quel figlio fino al raggiungimento della maggiore età, ma soltanto se i suoi genitori naturali sono deceduti, irreperibili o in stato di bisogno (articolo 517, primo comma, del codice civile). Di contro, il figlio può essere tenuto a versare gli alimenti a favore della persona da cui li aveva ricevuti, a sua volta, per 10 anni (articolo 517, secondo comma, del codice civile).

Gli eredi di una persona che era tenuta a versare gli alimenti a favore di un minore o che lo ha fatto senza esservi legalmente obbligata, devono, in base ai beni ereditati, continuare a versare gli alimenti se i genitori del minore sono deceduti, irreperibili o in stato di bisogno, ma solo fino al raggiungimento della maggiore età da parte del destinatario.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

L'obbligazione alimentare tra genitori e figli è disciplinata dagli articoli 499 e 525 del codice civile. I minori che chiedono ai genitori il versamento degli alimenti sono considerati bisognosi se non sono in grado di sopperire alle proprie esigenze mediante il proprio lavoro, anche se possiedono dei beni. Tuttavia, se i genitori non sono in grado di fornire gli alimenti senza mettere a rischio i propri mezzi di sussistenza, il tribunale della famiglia può autorizzare la vendita dei beni del figlio, esclusi quelli strettamente essenziali, e l'impiego dei ricavi ai fini del mantenimento.

I genitori sono tenuti a mantenere il figlio divenuto maggiorenne (di norma con il raggiungimento dei 18 anni) se questi continua gli studi e fino al completamento di tali studi, ma soltanto fino ai 26 anni.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Il ricorrente-creditore deve agire dinanzi al giudice competente per il luogo del suo domicilio o di quello del convenuto-debitore. La citazione in giudizio per la determinazione delle prestazioni alimentari deve essere presentata in via autonoma o nel corso del procedimento di divorzio o di accertamento della paternità, nell'ambito dell'esercizio dell'autorità parentale sul figlio minore o della fissazione del domicilio del minore. Il giudice dispone, mediante provvedimento del presidente del tribunale, delle misure transitorie valide soltanto fino alla pronuncia di una decisione nel procedimento di merito vertente sulla risoluzione del matrimonio. Il procedimento di primo grado comprende varie fasi. Nella fase scritta, sono presentati l'atto di citazione, il reclamo e la domanda riconvenzionale; possono essere disposte misure cautelari, quali il pegno o il sequestro, le parti sono citate in giudizio e sono inviati loro i documenti processuali. La fase orale comprende l'udienza, durante la quale possono essere sollevate le eccezioni processuali e assunte le prove. Tale fase è seguita dalla pronuncia e dalla notifica della decisione giudiziale.

In caso di divorzio consensuale, che può essere dichiarato da un pubblico notaio, i coniugi possono accordarsi su tutti gli effetti dello stesso, compresa la determinazione del contributo di ciascun genitore alle spese per l'educazione, l'istruzione, gli studi o la formazione professionale dei figli.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

In linea di principio, le parti coinvolte in un procedimento in materia di prestazioni alimentari possono essere rappresentate. Tuttavia, quando la richiesta di alimenti è formulata nell'ambito del procedimento di divorzio, può accadere che le parti siano rappresentate, nel ricorso per divorzio, solo in determinati casi, specificamente individuati dall'articolo 920 del codice di procedura civile.

In caso di presentazione di una richiesta separata di determinazione, incremento o riduzione delle prestazioni alimentari, le parti possono essere rappresentate, secondo le modalità ordinarie, da un avvocato o da un altro rappresentante; se il rappresentante non è un avvocato, questi non può presentare in giudizio conclusioni orali. Il minore è rappresentato dal suo legale rappresentante (un genitore o, eccezionalmente, un'altra persona che eserciti la potestà genitoriale). Il figlio che abbia raggiunto la maggiore età presenta personalmente la domanda che lo riguarda.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Il giudice competente ratione loci (per il luogo di residenza del convenuto-debitore o del ricorrente-creditore) può essere stabilito consultando l'atlante giudiziario rumeno pubblicato sulla pagina internet del ministero della Giustizia nel portale giudiziario Il link si apre in una nuova finestrahttp://portal.just.ro/SitePages/acasa.aspx.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No, poiché il ricorrente non deve essere necessariamente rappresentato o assistito da un avvocato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le domande per la determinazione o la modifica delle prestazioni alimentari sono soggette ad un'imposta di bollo di 20 RON. È l'assistenza o la rappresentanza da parte di un avvocato che comporta dei costi, ma non obbligatoriamente. La parte interessata, se non ha entrate sufficienti, può chiedere l'ammissione al gratuito patrocinio a copertura delle spese dell'avvocato e delle altre spese del giudizio.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Gli alimenti sono concessi in ragione delle esigenze del richiedente e delle disponibilità della persona che li versa. In linea di principio, gli alimenti sono versati in natura, così da garantire quanto necessario alla piena sussistenza. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il giudice prevede, in pratica, che gli alimenti siano versati in denaro, come importo fisso o come percentuale del reddito mensile del debitore (articolo 530 del codice civile). La legge prevede che gli alimenti stabiliti in misura fissa siano adeguati all'inflazione con cadenza trimestrale.

Nel caso degli alimenti dovuti da un genitore, il loro importo può raggiungere al massimo un quarto del reddito netto mensile in presenza di un figlio, un terzo per due figli e metà per tre o più figli. In base alla legge, l'importo complessivo degli alimenti dovuti ai figli e degli alimenti dovuti a terzi non può superare la metà del reddito mensile del debitore (articolo 529 del codice civile).

In presenza di cambiamenti nei mezzi del debitore o nelle esigenze del creditore degli alimenti, il tribunale della famiglia può, nell'ambito di un nuovo giudizio, incrementare o ridurre le prestazioni alimentari o disporre, se del caso, che ne cessi il pagamento (articolo 531 del codice civile).

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

L'obbligazione alimentare è adempiuta in natura, così da garantire tutti i mezzi di sussistenza necessari e, se del caso, sostenendo i costi di istruzione, educazione, studio o formazione professionale (articolo 530 del codice civile). Se l'obbligazione alimentare non è adempiuta spontaneamente in natura, il tribunale della famiglia può disporre il pagamento dell'assegno alimentare in contanti. La prestazione alimentare può essere stabilita quale importo fisso o quale percentuale del reddito netto mensile del debitore.

Gli alimenti sono versati a scadenze regolari, alla data concordata dalle parti o, in mancanza di tale accordo, alla data stabilita dal giudice. Le parti possono concordare o il tribunale della famiglia può disporre, ove ne sussistano valide ragioni, che gli alimenti siano versati in anticipo come importo forfettario, a copertura delle esigenze di mantenimento dell'avente diritto per un periodo più lungo o per l'intero periodo in cui gli alimenti sono dovuti, a condizione che il debitore abbia i mezzi necessari per soddisfare tale obbligo (articolo 533 del codice civile).

Le prestazioni alimentari previste a favore del minore devono essere versate al suo legale rappresentante.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Posto che, nella maggior parte dei casi, le prestazioni alimentari sono fissate in contanti, il mezzo di esecuzione più frequente è il pignoramento dello stipendio (reddito mensile). Più raramente l'esecuzione avviene mediante vendita all'asta dei beni mobili o immobili del debitore.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Per quanto attiene al recupero dei crediti alimentari, l'articolo 728 del codice di procedura civile stabilisce che, a copertura degli importi dovuti a titolo di alimenti, può essere assoggettata a esecuzione soltanto, al massimo, la metà del reddito netto mensile regolare del debitore (per quanto riguarda gli importi dovuti relativamente a un assegno di mantenimento o per alimenti). In presenza di più procedure di recupero sullo stesso importo, la somma effettivamente recuperabile non può superare la metà del reddito netto mensile del debitore, a prescindere dalla natura del credito.

Se il creditore chiede contemporaneamente il pignoramento su diversi beni mobili o immobili il cui valore supera chiaramente il credito da saldare, il giudice dell'esecuzione può circoscrivere l'esecuzione a determinati beni (articolo 701 del codice di procedura civile).

L'esecuzione forzata si conclude, ad esempio, quando l'obbligo oggetto del provvedimento esecutivo è stato interamente adempiuto e sono state saldate le spese di esecuzione, se non è possibile procedere con l'esecuzione per mancanza di beni pignorabili o per impossibilità di venderli o con l'estinzione della procedura esecutiva (articolo 702 del codice di procedura civile).

Il diritto di agire in via esecutiva si estingue in tre anni. È possibile impugnare l'esecuzione dinanzi al giudice delle esecuzioni. Il giudice competente può sospendere l'azione esecutiva sino alla sentenza relativa all'impugnazione (articoli 712 e segg. del codice di procedura civile).

In caso di annullamento del provvedimento esecutivo o di estinzione della procedura esecutiva stessa, le parti interessate hanno diritto di ottenere l'annullamento degli effetti dell'esecuzione e il ripristino dello status quo antecedente (articolo 723 e segg. del codice di procedura civile).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Non applicabile.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Non applicabile.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

In base al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, alla convenzione dell'Aia del 2007 e alla convenzione di New York del 1956, il richiedente deve presentare la sua richiesta di alimenti per il tramite del ministero della Giustizia rumeno se il debitore risiede in uno Stato membro firmatario della convenzione dell'Aia del 2007 o della convenzione di New York del 1956.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Ministerul Justiției (ministero della Giustizia), str. Apolodor nr. 17, Sector 5, Bucharest, Postcode 050741.

Direcția Drept Internațional și Cooperare Judiciară (Direzione del diritto internazionale e della cooperazione giudiziaria)

Fax +40372041079 o +40372041084, e-mail Il link si apre in una nuova finestraddit@just.ro

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

No. Il richiedente deve contattare l'autorità centrale di trasmissione nel suo paese, individuata a norma del regolamento (CE) n. 4/2009, della convenzione dell'Aia del 2007 o della convenzione di New York del 1956.

L'autorità centrale di trasmissione del paese del debitore deve poi contattare l'autorità centrale di ricevimento rumena:

  • il ministero della Giustizia rumeno per le domande proposte ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio e della convenzione dell'Aia del 2007, oppure
  • l'ordine degli avvocati di Bucarest (Baroul Bucureşti) per le domande proposte ai sensi della convenzione di New York del 1956.

La domanda è poi inoltrata al giudice competente.

Un debitore residente all'estero può rivolgere una richiesta diretta, di persona o tramite un avvocato, al giudice rumeno competente nel luogo di domicilio del convenuto o del debitore.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Un richiedente che si trova all'estero può rivolgere una richiesta diretta, di persona o tramite un avvocato, al giudice rumeno competente nel luogo di domicilio del convenuto o del debitore. Informazioni dettagliate sui contatti dei giudici rumeni competenti sono disponibili sul portale giudiziario Il link si apre in una nuova finestrahttp://portal.just.ro/SitePages/acasa.aspx in ragione del luogo di domicilio del convenuto o debitore.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì. A norma dell'articolo 2612 del codice civile rumeno, la legge applicabile alle obbligazioni alimentari è stabilita sulla base del diritto dell'Unione, ossia in conformità del protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non applicabile.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

A norma della legge n. 36/2012 su determinate misure necessarie per l'applicazione di determinati regolamenti e decisioni del Consiglio dell'Unione europea e di strumenti di diritto internazionale privato in materia di obbligazioni alimentari, il ministero della Giustizia, dopo aver ricevuto una richiesta di alimenti o di misure specifiche, la inoltra per la sua definizione all'autorità o all'ente competente in possesso dei dati personali, all'ordine degli avvocati locale competente, alla camera degli ufficiali giudiziari o, se del caso, al giudice competente.

Nel caso delle richieste trasmesse mediante l'autorità centrale e alle condizioni di cui all'articolo 46 del regolamento, il gratuito patrocinio può essere concesso al creditore di alimenti che non ha ancora compiuto 18 anni o che sta continuando gli studi, ma non oltre i 21 anni, e ai creditori di alimenti che siano persone vulnerabili.

Il ministero della Giustizia trasmette le richieste ricevute dall'estero direttamente all'ordine degli avvocati locale competente. Il decano dell'ordine emette d'urgenza una decisione d'ufficio vincolante di nomina di un avvocato. L'avvocato nominato chiede l'ammissione al gratuito patrocinio anche per le spese di esecuzione dell'ufficiale giudiziario.

Dopo aver ottenuto un provvedimento esecutivo, l'avvocato nominato chiede quindi al giudice di concedere il gratuito patrocinio sotto forma di pagamento delle spese di esecuzione dell'ufficiale giudiziario. L'avvocato presenta all'ufficiale giudiziario locale competente per l'esecuzione la richiesta di esecuzione forzata, il titolo esecutivo e la decisione del decano dell'ordine degli avvocati.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La Romania ha adottato la legge n. 36/2012 su determinate misure necessarie per l'applicazione di determinati regolamenti e decisioni del Consiglio dell'Unione europea e di strumenti di diritto internazionale privato in materia di obbligazioni alimentari.

Il ministero della Giustizia, designato quale autorità centrale di trasmissione per la Romania, inoltra le richieste di cui agli articoli 53 e 56 del regolamento. Dopo aver ricevuto dal creditore o dal debitore i documenti giustificativi necessari, il ministero della Giustizia compila la parte A della domanda e assiste il creditore o il debitore nella compilazione della parte B.

Il ministero della Giustizia è l'autorità centrale designata a ricevere le richieste di misure specifiche e alimenti. Ricevute le domande, esso le invia per la loro definizione all'autorità o all'ente competente in possesso dei dati personali, all'ordine degli avvocati locale competente, alla camera degli ufficiali giudiziari o, se del caso, al giudice competente.

 

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Ultimo aggiornamento: 28/07/2021

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Controversie in materia di alimenti - Slovenia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Le obbligazioni alimentari sono un istituto del diritto di famiglia basato su uno dei principi fondamentali del diritto di famiglia, ossia quello dell'assistenza reciproca tra familiari, chiamato anche principio della solidarietà familiare. Di norma le obbligazioni alimentari vengono corrisposte spontaneamente, in ragione dei legami personali tra i familiari, ma possono anche essere ottenute coattivamente per via giudiziaria.

In Slovenia, l'espressione "obbligazioni alimentari" viene utilizzata per indicare i crediti alimentari di (ex) coniugi, figli e genitori. Tale espressione indica il mantenimento e il sostegno, nonché gli assegni di mantenimento e sostegno accordati da un organo giurisdizionale e fissati ammontare a un importo specifico. Essa fa riferimento quindi a tutto ciò a cui una persona è giuridicamente tenuta per fornire il necessario sostegno a un figlio o al coniuge. L'espressione può essere utilizzata anche per le obbligazioni alimentari che i figli sono tenuti a versare ai genitori che non abbiano mezzi sufficienti per il proprio sostentamento. La medesima espressione può inoltre indicare i versamenti di somme di denaro destinate agli alimenti.

I genitori sono tenuti a provvedere al sostentamento dei propri figli. (Articolo 183 del Družinski zakonik (codice della famiglia)).

Un figlio maggiorenne è tenuto, nei limiti delle proprie capacità, a provvedere al mantenimento dei suoi genitori se questi ultimi non dispongono di mezzi sufficienti e non sono in grado di acquisire tali mezzi, ma soltanto per lo stesso arco di tempo per il quale i genitori hanno provveduto al mantenimento del figlio. I figli maggiorenni non sono tenuti a provvedere ai bisogni dei genitori che non abbiano adempiuto gli obblighi di mantenimento nei loro confronti senza validi motivi. (Articolo 185 del codice della famiglia).

Il coniuge o partner non coniugato deve provvedere ai bisogni dei figli dell'altro coniuge o partner non coniugato conviventi, se non possono provvedervi il coniuge o partner non coniugato e l'altro genitore.

Tale obbligazione cessa allo scioglimento del matrimonio o dell'unione non coniugale con la madre o il padre di tali figli, fatto salvo il caso in cui il matrimonio o l'unione cessi a causa del decesso di tale madre o tale padre. In tal caso il coniuge o partner non coniugato superstite è tenuto a provvedere ai bisogni dei figli del coniuge o partner deceduto soltanto se tali figli convivevano con loro al momento dello scioglimento del matrimonio o dell'unione non coniugale. (Articolo 187 del codice della famiglia).

Il coniuge che non dispone di mezzi di sussistenza e non ha un'occupazione, senza che ciò sia imputabile alla sua responsabilità, può richiedere la corresponsione di obbligazioni alimentari dall'altro coniuge, se quest'ultimo è in grado di provvedervi. (Articolo 62 del codice della famiglia).

Un coniuge che non percepisce mantenimento e che non dispone di mezzi di sussistenza e non ha un'occupazione, senza che ciò sia imputabile alla sua responsabilità, può richiedere la corresponsione di obbligazioni alimentari dall'altro coniuge nel contesto di un procedimento di divorzio così come di un'azione distinta che deve promuovere entro un anno dalla data in cui il divorzio diventa definitivo. (Articolo 100 del codice della famiglia).

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

I genitori sono tenuti a provvedere ai bisogni dei figli fino alla maggiore età, assicurando loro, nei limiti delle proprie capacità, le condizioni di vita necessarie per il loro sviluppo.

I genitori sono inoltre tenuti a mantenere un figlio maggiorenne iscritto all'istruzione scolastica secondaria, qualora quest'ultimo partecipi regolarmente a tale istruzione e non abbia un lavoro e qualora non sia registrato come disoccupato, ossia fino al completamento del primo ciclo di studi di istruzione secondaria o del completamento del livello più alto di istruzione generale o professionale che possa essere ottenuto ai sensi delle normative in materia di istruzione secondaria. Le obbligazioni alimentari cessano di sussistere quando il figlio compie 26 anni.

I genitori sono tenuti a mantenere un figlio iscritto all'istruzione professionale secondaria superiore, qualora quest'ultimo partecipi regolarmente a tale istruzione e non abbia un lavoro e qualora non sia registrato come disoccupato, ossia fino al completamento del primo ciclo di istruzione professionale secondaria superiore conformemente alle disposizioni della legge che disciplina l'istruzione professionale secondaria superiore.

I genitori sono tenuti a mantenere un figlio iscritto all'istruzione superiore, qualora quest'ultimo partecipi regolarmente a tale istruzione e non abbia un lavoro e qualora non sia registrato come disoccupato, ossia fino al completamento del primo ciclo di studi di istruzione universitaria o degli studi universitari di specializzazione o dottorato conformemente alle disposizioni della legge che disciplina l'istruzione superiore. Se il piano di studi frequentato dal figlio dura più di quattro anni, le obbligazioni alimentari sono prorogate per lo stesso periodo di tempo per il quale il piano di studi supera tali quattro anni.

Le obbligazioni alimentari cessano di sussistere quando il figlio compie 26 anni.

I genitori hanno l'obbligo di provvedere ai bisogni dei figli coniugati o conviventi con un partner non coniugato solo se il loro coniuge o partner non è in grado di farlo.

Laddove i genitori non provvedano al mantenimento di un figlio nel contesto del loro nucleo familiare, devono contribuirvi effettuando un versamento mensile a tale fine per provvedere al suo sostentamento. (Articolo 183 del codice della famiglia).

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Nel caso di figli minori, il codice della famiglia prevede che i genitori che non vivono insieme o che intendono separarsi, così come i genitori che vivono insieme, giungano ad un accordo in merito al mantenimento dei figli che hanno avuto insieme. Qualora i genitori non riescano ad accordarsi tra loro, un center za socialno delo (centro di assistenza sociale) li aiuterà a raggiungere un accordo. Possono altresì richiedere una mediazione. Se i genitori non riescono a giungere ad un accordo sul mantenimento dei figli che hanno avuto insieme, la questione viene decisa da un organo giurisdizionale. (Articolo 140 del codice della famiglia).

Eventuali procedimenti destinati a ottenere una decisione in merito al mantenimento di un figlio vengono avviati su ricorso di uno o di entrambi i genitori, del tutore di un minore, di un figlio che abbia compiuto almeno 15 anni (a condizione che sia in grado di comprendere il significato e le conseguenze legali delle proprie azioni) o di un centro di assistenza sociale. (Articolo 102 della Zakon o nepravdnem postopku (legge sulla procedura civile non contenziosa)). Se i genitori raggiungono un accordo sul mantenimento di un figlio, possono altresì proporre la firma di una transazione giudiziaria. Se l'organo giurisdizionale stabilisce che tale accordo non è nell'interesse del figlio, respinge la domanda.

Il codice della famiglia prevede che il beneficiario e il debitore possano firmare un accordo a tale proposito, avente la forma di un atto notarile esecutivo e che li obbliga a versare tali obbligazioni a un figlio maggiorenne. (Articolo 192 del codice della famiglia). Nel caso di una decisione giudiziaria, la legge sulla procedura civile non contenziosa prevede che il procedimento per la tutela degli interessi dei figli stabilito nella medesima legge si applichi al procedimento concernente il mantenimento di figli maggiorenni nella misura in cui sussistano obbligazioni alimentari ai sensi del codice della famiglia.

Un coniuge che non dispone di mezzi di sostentamento ed è disoccupato non per colpa propria ha il diritto di richiedere la corresponsione di alimenti all'altro coniuge nel contesto di procedimenti di divorzio, così come attraverso un'azione specifica che deve essere promossa entro un anno dalla cessazione definitiva del matrimonio. (Articolo 100 del codice della famiglia).

Prima di promuovere un'azione o presentare un'istanza di divorzio sulla base di un accordo, i coniugi partecipano ad incontri di consulenza preliminare presso un centro di assistenza sociale, fatto salvo il caso in cui essi non abbiano figli avuti insieme sui quali esercitano la responsabilità genitoriale, uno dei coniugi sia mentalmente incapace, la residenza di uno dei coniugi sia sconosciuta o non si sappia dove esso si trovi; uno o entrambi i coniugi vivano all'estero. Qualora durante gli incontri di consulenza preliminare i coniugi constatino che il matrimonio non è più tollerabile, quanto meno per uno di essi, il funzionario del centro di assistenza sociale spiega ad essi l'iter di mediazione e la sua finalità. Con il consenso dei coniugi, il centro di assistenza sociale può far seguire alla consulenza preliminare un iter di mediazione. I coniugi possono inoltre partecipare a un iter di mediazione offerto da altri fornitori. (Articoli 200 e 202 del codice della famiglia).

I coniugi possono accordarsi sull'obbligo di versamento di alimenti in caso di divorzio stipulando un atto notarile esecutivo al momento della contrazione del matrimonio, durante il matrimonio oppure in occasione del divorzio. Un accordo di questo tipo in merito alle obbligazioni alimentari, in particolare un accordo sulla cessazione del diritto a percepire alimenti, non può compromettere gli interessi dei figli. (Articolo 101 del codice della famiglia).

Se la corresponsione di obbligazioni alimentari viene richiesta contemporaneamente al divorzio o all'annullamento di un matrimonio, l'azione è considerata un'istanza nel contesto di un procedimento civile non contenzioso. In tali casi la legge sulla procedura civile non contenziosa si applica alla determinazione delle obbligazioni alimentari, come indicato all'articolo 217 di tale atto; altrimenti le obbligazioni alimentari vengono richieste nel contesto di un procedimento giudiziario promosso in sede civile in caso di soddisfacimento delle condizioni di cui sopra (Articolo 100 del codice della famiglia).

Per quanto concerne il contenuto di un'istanza per una proposta relativa a una controversia matrimoniale (che comprende una decisione in merito alle obbligazioni alimentari, se richieste contemporaneamente al divorzio o all'annullamento di un matrimonio), la legge sulla procedura civile non contenziosa prevede che tale istanza debba contenere anche una richiesta specifica in merito all'organo giurisdizionale competente a pronunciarsi in merito. Qualora il codice della famiglia preveda che un richiedente debba aver partecipato a incontri di consulenza preliminare prima di avviare un procedimento, all'istanza per ottenere lo scioglimento del matrimonio deve essere allegata una registrazione rilasciata dal centro di assistenza sociale in merito alla partecipazione alla consulenza preliminare. (Articolo 82 della legge sulla procedura civile non contenziosa).

Nel caso di un'azione giudiziaria promossa in sede civile, l'atto introduttivo di tale procedimento deve comprendere una richiesta specifica che definisca l'oggetto principale del procedimento e le richieste accessorie, i fatti posti a fondamento dell'azione, le prove dei fatti addotti e ogni altra informazione che una domanda giudiziale deve necessariamente contenere (articolo 180 del Zakon o pravdnem postopku (codice di procedura civile)). I ricorsi devono essere comprensibili e contenere tutti gli elementi necessari ai fini della trattazione in udienza. In particolare, esse devono indicare: l'organo giurisdizionale adito, i nomi e i luoghi di residenza permanente o temporanea o il luogo di stabilimento delle parti, i nomi dei rappresentanti legali, se presenti, l'oggetto della controversia e il contenuto della dichiarazione. La parte che presenta l'istanza deve sottoscriverla, fatto salvo il caso in cui ciò risulti impossibile in ragione del suo formato. La firma originale della parte attrice è considerata essere la sua firma olografa o la sua firma elettronica (che equivale a una firma olografa). Se tale parte non sa scrivere o non è in grado di apporre la propria firma, appone un'impronta digitale sull'atto in sostituzione della propria firma. Qualora dubiti dell'autenticità di un ricorso, l'organo giurisdizionale può emettere una decisione che impone l'apposizione di una firma certificata sul ricorso. Non è possibile impugnare tale decisione. Se la dichiarazione contiene una qualsiasi richiesta, la parte interessata deve indicare nel proprio ricorso i fatti invocati a sostegno e, se necessario, le prove pertinenti. (Articolo 105 del codice di procedura civile).

Spetta a un okrožno sodišče (tribunale distrettuale) pronunciarsi in primo grado nel contesto di un procedimento civile non contenzioso in merito ad obbligazioni alimentari tra genitori e figli e obbligazioni alimentari richieste al momento di un divorzio o dell'annullamento di un matrimonio, così come nei procedimenti giudiziari civili in merito a obbligazioni alimentari tra coniugi in caso di divorzio o annullamento di un matrimonio. (Articolo 10 della legge sulla procedura civile non contenziosa; articolo 32 del codice di procedura civile).

Nei procedimenti civili non contenziosi così come nei procedimenti giudiziari civili, le spese di giudizio sono versate in conformità con la Zakon o sodnih taksah (legge sulle spese giudiziali).

All'atto della presentazione di una domanda giudiziale occorre versare i diritti di cancelleria. Le spese di giudizio devono essere versate entro e non oltre il termine stabilito dall'organo giurisdizionale nell'ordinanza per il pagamento delle spese di giudizio. (Articolo 105a del codice di procedura civile).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel caso di minori, le richieste per l'assegnazione di alimenti sono presentate dai loro legali rappresentanti. I figli minori sono rappresentati dai loro genitori. Se il figlio è stato posto in affidamento familiare, la richiesta deve essere presentata dal suo tutore.

Eventuali procedimenti destinati a ottenere una decisione in merito al mantenimento di un figlio vengono avviati da parte di uno o di entrambi i genitori, del tutore di un minore, di un figlio che abbia compiuto almeno 15 anni (a condizione che sia in grado di comprendere il significato e le conseguenze legali delle proprie azioni) o di un centro di assistenza sociale. Un organo giurisdizionale può altresì avviare d'ufficio un procedimento per la determinazione delle obbligazioni alimentari a favore di figli. (Articolo 102 della legge sulla procedura civile non contenziosa).

L'organo giurisdizionale deve consentire ai minori che hanno raggiunto l'età di 15 anni e sono in grado di comprendere il senso e le conseguenze giuridiche delle loro azioni di compiere i loro atti processuali in modo indipendente in qualità di partecipanti al procedimento. Il rappresentante legale del minore può compiere atti processuali soltanto fintantoché il minore non dichiara di voler svolgere tali atti autonomamente. I minori di età inferiore a 15 anni o dichiarati dall'organo giurisdizionale incapaci di comprendere il senso e le conseguenze giuridiche delle loro azioni sono rappresentati da un legale rappresentante. Se gli interessi del minore confliggono con quelli del suo rappresentante legale, l'organo giurisdizionale assegna al minore un kolizijski skrbnik (rappresentante speciale ("in caso di conflitto")). (Articolo 45 della legge sulla procedura civile non contenziosa).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Spetta a un tribunale distrettuale pronunciarsi in primo grado nel contesto di un procedimento civile non contenzioso in merito ad obbligazioni alimentari tra genitori e figli e obbligazioni alimentari richieste al momento di un divorzio o dell'annullamento di un matrimonio, così come nei procedimenti giudiziari civili in merito a obbligazioni alimentari tra coniugi in caso di divorzio o annullamento di un matrimonio. (Articolo 10 della legge sulla procedura civile non contenziosa; articolo 32 del codice di procedura civile).

Competenza giurisdizionale territoriale generale nel contesto di procedimenti giudiziari civili non contenziosi: la competenza giurisdizionale territoriale spetta all'organo giurisdizionale competente per il luogo di residenza permanente o il luogo di stabilimento della persona nei confronti della quale è stata presentata l'istanza. Quando un organo giurisdizionale avvia un procedimento d'ufficio, la competenza giurisdizionale territoriale spetta all'organo giurisdizionale competente per il luogo di residenza permanente della persona nei confronti della quale è stato avviato il procedimento. Se il convenuto non ha residenza permanente in Slovenia, la competenza giurisdizionale territoriale viene stabilita in conformità con il suo luogo di residenza temporanea. Se oltre alla sua residenza permanente, il convenuto ha anche una residenza temporanea altrove e si può presumere che, in ragione delle circostanze, egli vivrà presso tale località per un lungo periodo di tempo, la competenza territoriale generale spetta anche all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale egli ha la sua residenza temporanea (Articolo 11 della legge sulla procedura civile non contenziosa).

Competenza giurisdizionale territoriale speciale nel contesto di procedimenti giudiziari civili non contenziosi: nei procedimenti destinati a disciplinare le relazioni tra genitori e figli (comprese le decisioni in materia di obbligazioni alimentari), la competenza giurisdizionale territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo di residenza permanente dei figli. Se oltre alla sua residenza permanente, i figli hanno anche una residenza temporanea in un'altra località e si può presumere che, in ragione delle circostanze, essi vivranno presso tale località per un lungo periodo di tempo, la competenza territoriale generale spetta anche all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale essi hanno la loro residenza temporanea. Se in un procedimento in materia di obbligazioni alimentari previste per legge a carattere internazionale un organo giurisdizionale in Slovenia è competente perché la parte attrice è un figlio avente residenza permanente in Slovenia, la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale la parte attrice ha la sua residenza permanente. (Articolo 13 della legge sulla procedura civile non contenziosa).

Competenza giurisdizionale territoriale generale nel contesto di procedimenti giudiziari civili: la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo di residenza permanente o temporanea del convenuto. Se un organo giurisdizionale sito in Slovenia è competente perché il convenuto ha una residenza temporanea in Slovenia, l'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale il convenuto ha la sua residenza temporanea ha competenza territoriale generale. Se oltre alla sua residenza permanente, il convenuto ha anche una residenza temporanea altrove e si può presumere che, in ragione delle circostanze, egli vivrà presso tale località per un lungo periodo di tempo, la competenza territoriale generale spetta anche all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale il convenuto ha la sua residenza temporanea (Articolo 47 del codice di procedura civile).

Competenza giurisdizionale territoriale speciale nel contesto di procedimenti giudiziari civili: la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo di residenza permanente o temporanea del convenuto. Se in una controversia in materia di obbligazioni alimentari previste per legge un organo giurisdizionale in Slovenia è competente perché il convenuto ha beni in Slovenia realizzando i quali sarebbe possibile pagare tali obbligazioni, la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per il luogo nel quale si trovano tali beni. (Articolo 50 del codice di procedura civile).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Le parti possono agire in giudizio personalmente o tramite rappresentante. Nei procedimenti dinanzi ai tribunali distrettuali, la rappresentanza può essere affidata soltanto a un avvocato o a un'altra persona che abbia superato l'esame di ammissione alla professione forense. (Articoli 86 e 87 del codice di procedura civile).

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Sì, all'atto della presentazione di una domanda giudiziale occorre versare i diritti di cancelleria. (Articolo 39 della legge sulla procedura civile non contenziosa; articolo 105a del codice di procedura civile).

Nelle controversie concernenti il diritto a percepire obbligazioni alimentari o crediti su singole somme alimentari, l'importo dei diritti di cancelleria dovuti in base al valore della materia in questione è calcolato come la somma di tre mensilità di alimenti, fatto salvo il caso in cui questi ultimi siano richiesti per un periodo di tempo inferiore. (Articolo 23 della legge sulle spese giudiziali).

Tuttavia, se il diritto agli alimenti è richiesto nel contesto di un procedimento giudiziario relativo all'affidamento di minori, i diritti di cancelleria da versare sono fissati ammontare a 45 EUR (capo 1212 del tariffario processuale ai sensi della legge sulle spese giudiziali).

Sì, è possibile beneficiare del patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese di giudizio. Spetta al presidente del tribunale distrettuale pronunciarsi in merito all'assegnazione di tale patrocinio. (Articolo 2 della Zakon o brezplačni pravni pomoči (legge sul patrocinio a spese dello Stato)).

L'esenzione dal versamento, il deferimento o il pagamento a rate delle spese di giudizio deve essere oggetto di una richiesta distinta che sarà sottoposta a decisione da parte dell'organo giurisdizionale che esamina il procedimento principale (articolo 12 della legge sulle spese giudiziali).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Le obbligazioni alimentari sono stabilite tenendo in debito conto le esigenze del richiedente e le capacità materiali e di guadagno del debitore alimentare. Nel calcolare le obbligazioni alimentari dovute a un figlio, l'organo giurisdizionale deve agire nell'interesse di quest'ultimo, stabilendo un importo adeguato per assicurarne un buon sviluppo fisico e mentale. Le obbligazioni alimentari devono coprire le spese per soddisfare le esigenze primarie dei figli, in particolare le spese di alloggio, vitto e vestiario, le calzature, le spese sanitarie, di istruzione, di educazione, per la ricreazione e il tempo libero e per altri bisogni specifici. (Articoli 189 e 190 del codice della famiglia).

Le obbligazioni alimentari sono fissate sotto forma di un importo mensile da versare anticipatamente e possono essere vantate a partire dal momento in cui viene promossa un'azione in giudizio o un'istanza in merito allo stesso. (Articolo 196 del codice della famiglia).

Su richiesta o istanza del beneficiario o del debitore, l'organo giurisdizionale può aumentare, diminuire o sopprimere il credito alimentare fissato mediante un titolo esecutivo in caso di modifica delle esigenze del beneficiario o delle capacità del debitore sulla base delle quali esso era stato calcolato. Se i genitori concordano in merito a un aumento o una riduzione delle obbligazioni alimentari a favore di un figlio fissate mediante un titolo esecutivo, possono richiedere a un organo giurisdizionale che sia firmata una transazione giudiziaria. Se l'organo giurisdizionale stabilisce che tale accordo non è nell'interesse del figlio, respinge l'istanza. Qualsiasi aumento, riduzione o soppressione delle obbligazioni alimentari che devono essere versate dai genitori a un figlio maggiorenne o da quest'ultimo ai genitori può essere oggetto di un accordo tra il beneficiario e il debitore sotto forma di un atto notarile esecutivo. (Articolo 197 del codice della famiglia).

Il credito alimentare fissato da un titolo esecutivo è indicizzato una volta l'anno sulla base dell'indice dei prezzi al consumo in Slovenia. L'indicizzazione è effettuata a gennaio e tiene conto dell'aumento accumulato dei prezzi al consumo rispetto al mese dell'ultima fissazione o indicizzazione delle obbligazioni alimentari. Il coefficiente di indicizzazione delle obbligazioni alimentari è pubblicato dal ministro della Famiglia nella Uradni list Republike Slovenije (Gazzetta ufficiale della Slovenia). Il centro di assistenza sociale notifica per iscritto al beneficiario e al debitore ogni indicizzazione e il nuovo importo delle obbligazioni alimentari. Tale notificazione da parte del centro di assistenza sociale, unitamente alla transazione giudiziaria, alla decisione passata in giudicato o all'atto notarile esecutivo, costituisce un titolo esecutivo.

Se dopo aver compiuto 18 anni il beneficiario non frequenta regolarmente un piano di studi nell'anno in cui vengono indicizzate le obbligazioni alimentari, il centro di assistenza sociale non è tenuto a notificare per iscritto a lui e al debitore l'indicizzazione. In seguito al compimento del 18° anno di età, il beneficiario è tenuto a presentare al centro di assistenza sociale un certificato di iscrizione entro 30 giorni dall'acquisizione dello status di allievo o dio studente oppure ad informare detto centro laddove frequenti regolarmente un piano di studi. Qualora il beneficiario non agisca in conformità con la frase precedente, il centro di assistenza sociale non indicizza le obbligazioni alimentari per quell'anno. Dopo che il figlio ha raggiunto la maggiore età, il debitore può consultare il centro di assistenza sociale per verificare se il figlio disponga dello status di allievo o studente. Se il beneficiario non dispone di tale status, il debitore non è tenuto a versare le obbligazioni alimentari, indipendentemente da qualsiasi notificazione della loro indicizzazione emessa prima che il figlio perdesse tale status. (Articolo 198 del codice della famiglia).

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Di norma gli importi dovuti per le obbligazioni alimentari a favore dei minori vengono versati sui conti bancari dei loro rappresentanti legali. Le obbligazioni alimentari a favore di adulti vengono versati sui loro conti bancari. Le modalità di corresponsione e la persona alla quale viene effettuato il versamento delle obbligazioni alimentari sono articolate nelle decisioni emesse dall'organo giurisdizionale.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Se il debitore non adempie spontaneamente la propria obbligazione alimentare in conformità dell'atto esecutivo (sentenza, ingiunzione giudiziaria o atto notarile esecutivo, corredati di una clausola di indicizzazione delle obbligazioni alimentari), il beneficiario può presentare una domanda giudiziaria di esecuzione conformemente alle disposizioni della Zakon o izvršbi in zavarovanju (legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili) al fine di ottenere l'adempimento delle obbligazioni.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Tali informazioni sono disponibili sul portale e-Justice: Il link si apre in una nuova finestraprocedure per l'esecuzione di una decisione giudiziaria

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Nei procedimenti per l'acquisizione/la definizione di obbligazioni alimentari, le informazioni iniziali a tale proposito possono essere ottenute presso qualsiasi centro di assistenza sociale.

I tribunali distrettuali sono competenti per materia relativamente alla definizione delle obbligazioni alimentari. Le parti coinvolte in un procedimento possono richiedere il patrocinio a spese dello Stato sotto forma della nomina di un avvocato o dell'esenzione dalle spese di giudizio.

Nel caso in cui il debitore non versi gli alimenti, il rappresentante legale del minore o lo stesso creditore adulto può adire l'okrajno sodišče (tribunale circondariale) competente in materia presentando un'istanza per l'esecuzione. Si può ottenere assistenza per la compilazione dell'istanza per l'esecuzione rivolgendosi ai centri di assistenza sociale, ai tribunali circondariali, ad avvocati nonché al Javni štipendijski, razvojni, invalidski in preživninski sklad Republike Slovenije (Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari).

La Vrhovno sodišče (Corte suprema) slovena ha pubblicato i modelli riveduti per la presentazione di crediti alimentari, unitamente alle istruzioni per la loro compilazione nella pubblicazione Sodnikov informator. Tali modelli e istruzioni fungono da ausilio per gli utenti nella presentazione di istanze per l'esecuzione di crediti e sono disponibili sul sito web del Ministrstvo za delo, družino, socialne zadeve in enake možnosti (Ministero del Lavoro, della famiglia, degli affari sociali e delle pari opportunità):

Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.gov.si/teme/zaupanje-otroka-v-varstvo-in-vzgojo-dolocitev-stikov-in-prezivnine/.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Se il debitore non corrisponde gli importi dovuti per le obbligazioni alimentari, il rappresentante legale di un minore può richiederne il pagamento al Fondo pubblico della Repubblica di Slovenia per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari, ma soltanto dopo aver ottenuto un provvedimento giudiziario esecutivo o una transazione omologata in cui si stabilisce l'ammontare delle obbligazioni alimentari e inoltre a condizione che abbia già tentato esso stesso di recuperare invano tale credito o che abbia presentato una domanda per recuperare la somma rispettando tutti i requisiti previsti all'estero.

Il diritto al credito alimentare sostitutivo è riservato ai minori di anni 18 che:

  • sono cittadini sloveni e hanno residenza permanente in Slovenia;
  • sono cittadini stranieri aventi residenza permanente in Slovenia qualora ciò sia previsto da un trattato internazionale o in condizioni di reciprocità.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì. Il Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari che è stato designato quale autorità centrale per l'adempimento degli obblighi derivanti dal regolamento (CE) del Consiglio n. 4/2009, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari. Il suddetto Fondo è altresì designato come autorità centrale ai sensi della convenzione (dell'Aia) sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia i e come autorità mittente e istituzione intermediaria ai sensi della convenzione internazionale per il riconoscimento all'estero degli obblighi alimentari.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

I dati di contatto sono:

Javni štipendijski, razvojni, invalidski in preživninski sklad Republike Slovenije (Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari)

Dunajska cesta 20

1000 Lubiana

Tel.: + 386 1 4720 990

Fax: + 386 1 4345 899

Indirizzo di posta elettronica: Il link si apre in una nuova finestrajpsklad@jps-rs.si

Sito internet: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.jpi-sklad.si/

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

No. Conformemente all'articolo 55 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, le istanze per l'esecuzione di crediti alimentari devono essere presentate tramite l'autorità centrale dello Stato membro nel quale il richiedente è residente e successivamente tale autorità trasmette l'istanza all'autorità centrale della Repubblica di Slovenia, ossia il Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Non è previsto alcun contatto diretto, conformemente al regolamento, tra il richiedente residente all'estero e il Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari quale autorità centrale.

La comunicazione avviene tramite l'autorità centrale dello Stato membro nel quale il richiedente ha la residenza. Quest'ultima autorità fornisce tutta l'assistenza necessaria per la presentazione di un'istanza compilata correttamente e debitamente per l'esecuzione di crediti alimentari in Slovenia; successivamente trasmette l'istanza unitamente a eventuali allegati al Fondo pubblico per le borse di studio, lo sviluppo, la disabilità e le obbligazioni alimentari il quale esamina l'istanza, richiede eventuali informazioni aggiuntive o correzioni, se necessario, e rappresenta il richiedente nel contesto dei procedimenti di esecuzione presso gli organi giurisdizionali e altre autorità della Slovenia.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

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18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

È possibile beneficiare del patrocinio a spese dello Stato per coprire le spese di giudizio. Spetta al presidente del tribunale distrettuale pronunciarsi in merito all'assegnazione di tale patrocinio. (Articolo 2 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Il patrocinio a spese dello Stato può essere approvato per coprire le spese di consulenza legale, consulenti legali e altri servizi legali determinati dalla legge, per tutte le forme di tutela giurisdizionale dinanzi a tutti gli organi giurisdizionali aventi competenza giurisdizionale generale e gli organi giurisdizionali specializzati in Slovenia, dinanzi alla Ustavno sodišče (Corte costituzionale slovena) e dinanzi a tutti gli enti e tutte le istituzioni e le persone in Slovenia competenti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e per l'esenzione dal versamento delle spese di un procedimento giudiziario. (Articolo 7 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Ai sensi della suddetta legge, possono beneficiare del patrocinio a spese dello Stato: 1. I cittadini sloveni; 2. i cittadini stranieri con un permesso di soggiorno permanente o temporaneo in Slovenia e le persone senza cittadinanza (apolidi) che risiedono legalmente in Slovenia; 3. altri cittadini stranieri, in condizioni di reciprocità o nel rispetto delle condizioni e nei casi definiti nei trattati internazionali vincolanti per la Slovenia; 4. associazioni e organizzazioni non governative che operano senza scopo di lucro e nell'interesse pubblico e che sono iscritte nel registro corrispondente conformemente alla legislazione applicabile, nel contesto di controversie correlate allo svolgimento di attività di interesse pubblico o all'intenzione per la quale sono state stabilite; 5. altre persone a favore delle quali la legge o un trattato internazionale vincolante per la Slovenia prescrive il diritto al patrocinio a spese dello Stato. (Articolo 10 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Una persona avente diritto al patrocinio a spese dello Stato può farne richiesta in qualsiasi fase del procedimento. Nel decidere in merito alle richieste di patrocinio a spese dello Stato, si stabiliscono la situazione finanziaria del richiedente, così come altre condizioni definite in tale legge. (Articolo 11 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Ai sensi dell'articolo 46 del regolamento, quest'esenzione si applica in tutti i casi in cui i crediti del beneficiario si fondano sull'articolo 56 del regolamento e fanno riferimento all'obbligazione alimentare che deriva dalla relazione tra genitori e figli ed è dovuta alle persone di età inferiore a 21 anni.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Non sono state adottate misure per dare attuazione all'articolo 51 del regolamento (CE) del Consiglio n. 4/2009.

 

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Ultimo aggiornamento: 29/07/2021

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Controversie in materia di alimenti - Slovacchia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Le prestazioni e le obbligazioni alimentari sono imposte direttamente dalla legge n. 36/2005 che disciplina le questioni inerenti alla famiglia e modifica altre leggi (in appresso: la "legge sulla famiglia"). In base alla legge sulla famiglia, le obbligazioni alimentari possono assumere la forma di:

  1. obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti dei loro figli;
  2. obbligazioni alimentari dei figli nei confronti dei loro genitori;
  3. obbligazioni alimentari tra altri parenti;
  4. obbligazioni alimentari tra i coniugi;
  5. alimenti versati all'ex coniuge;
  6. sostegno corrisposto alla madre non coniugata a copertura del mantenimento e di determinate spese.

A livello teorico, la nozione di mantenimento, in senso ampio, colloca i rapporti di diritto di famiglia di natura economica in ambiti specifici del diritto di famiglia attinenti ai rapporti di proprietà. Qui è particolarmente evidente il fatto che la loro esistenza dipende dall'esistenza di un rapporto di famiglia.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

L'obbligazione alimentare dei genitori nei confronti dei figli costituisce un obbligo di legge che perdura fintantoché i figli non sono in grado di provvedere a se stessi. Il completamento del percorso scolare obbligatorio da parte del figlio non significa necessariamente che egli abbia acquisito la capacità di provvedere alle proprie necessità. Se i genitori siano o meno tenuti a continuare a versare gli alimenti ai figli dipende dalle capacità, dalle possibilità e dalle condizioni economiche di questi ultimi per tutto il periodo di formazione nell'ottica di una futura occupazione, ad esempio, quali studenti universitari a tempo pieno. Il raggiungimento della maggiore età non ha effetti giuridici sulla durata dell'obbligazione alimentare. Il momento a partire dal quale il figlio può essere considerato "in grado di provvedere a se stesso" ai sensi di legge dipende da caso a caso, ciascuno valutato singolarmente dal giudice sulla base dei rispettivi meriti. La capacità di provvedere a se stessi tende ad essere interpretata in modo ampio come indicante la capacità di provvedere alle proprie esigenze o al proprio sostentamento da soli (ossia usando le proprie risorse). Tale capacità deve essere stabile. Entrate occasionali non possono essere considerate come un indice per stabilire la capacità di provvedere alle proprie necessità.

In pratica, i giudici fanno affidamento sul fatto che l'obbligazione alimentare dei genitori è elastica, in quanto i rapporti di sangue non sono limitati nel tempo e tale obbligo può quindi insorgere ex novo nel caso in cui il figlio decida in un secondo momento di proseguire gli studi o non sia ammesso all'università immediatamente dopo le scuole secondarie. In base alla giurisprudenza – tenendo conto dell'attuale scarsità di possibilità di lavoro per i neo-laureati e per chi lascia la scuola – anche i corsi aggiuntivi che permettono di accedere in seguito a un'occupazione in un settore diverso da quello per cui i figli hanno studiato sino a quel momento può essere considerato come formazione professionale continua.

Se il figlio inizia a disporre di un reddito regolare derivante da un'occupazione, da un'attività d'impresa, ecc., il compito di valutare se l'obbligazione alimentare si sia estinta diviene più semplice. Considerata la situazione del mercato del lavoro, l'esistenza di più tipologie di istituzioni scolastiche e formative, l'esigenza di imparare le lingue per essere in grado di mettere in pratica la propria formazione, i corsi di riqualificazione, la formazione continua, i soggiorni di studio all'estero e l'esigenza di una maggiore qualificazione, è più difficile per un giudice stabilire il momento a partire dal quale il figlio è in grado di provvedere a se stesso. Talune delle suddette tipologie (di formazione continua) possono essere garantite, in particolare, se il genitore debitore dispone di risorse considerevoli. In parallelo a ciò, devono essere presi in considerazione gli interessi del figlio, rispecchiati nelle sue capacità e doti, affinché quest'ultimo acquisisca le giuste competenze per la futura occupazione. È tuttavia legittimo pretendere che tali competenze siano acquisite precocemente per evitare abusi degli alimenti versati dai genitori frutto semplicemente di un'avversione al lavoro (che si manifesta ad esempio nella volontaria perdita di occupazioni da parte del figlio).

Il limite di età dei 18 anni assume importanza dal punto di vista processuale. Sino al raggiungimento della maggiore età da parte del figlio, il giudice può avviare un procedimento d'ufficio. Superata tale età, il procedimento può essere avviato solo su istanza di parte. La domanda presentata da un maggiorenne può interessare un solo genitore o entrambi. La domanda introduttiva di un procedimento in materia di alimenti deve precisare anche l'importo degli alimenti richiesti e il dies a quo della loro debenza. Una richiesta di emissione di un provvedimento in materia di alimenti a favore di un adulto è vincolante per il giudice posto che non si tratta di un caso di protezione di un figlio minorenne ai sensi dell'articolo 111 e segg. del codice di procedura civile non contenziosa.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Se il debitore e il beneficiario non addivengono a un accordo, il giudice distrettuale competente si pronuncia sull'obbligazione alimentare. Fatta eccezione per i casi in materia di obbligazioni alimentari dei genitori nei confronti del figlio minorenne, il giudice avvia il procedimento a seguito di una domanda proposta dal beneficiario (il ricorrente) contro il debitore (il resistente). Il giudice può avviare (d'ufficio) procedimenti in materia di alimenti a favore dei figli minorenni (articolo 23 del codice di procedura civile non contenziosa) essendo, in tali casi, tenuto a vigilare sul bene dei minori.

Chiunque può agire autonomamente dinanzi a un giudice come parte di un procedimento (ossia assumere una posizione processuale) se ha la capacità di acquisire diritti e assumere obbligazioni in proprio. Le persone che non possono comparire in giudizio personalmente (ad esempio, i figli minorenni) devono essere rappresentati dai loro tutori legali (articolo 68 del codice di procedura civile contenziosa).

Oltre alla rappresentanza legale, il codice di procedura civile contenziosa e non contenziosa distingue tra rappresentanza delle parti in giudizio in forza di una procura e rappresentanza a seguito di un provvedimento giudiziale.

Il figlio minorenne non può essere rappresentato da nessuno dei genitori nei casi vertenti su atti giuridici che possono comportare un conflitto tra gli interessi dei genitori e quelli del figlio minorenne o tra gli interessi di più figli minorenni rappresentati dallo stesso genitore. In una tale fattispecie, il giudice nomina quello che è noto come tutore ad litem (kolízny opatrovník) affinché rappresenti il figlio durante il procedimento o in un particolare atto giuridico.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

V. risposta al terzo quesito.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza territoriale è disciplinata dall'articolo 3 del codice di procedura civile non contenziosa. La competenza ratione materiae è disciplinata dall'articolo 12 del codice di procedura civile contenziosa. La competenza del procedimento di primo grado spetta fondamentalmente ai tribunali distrettuali. In generale, il giudice competente è quello della parte interessata dalla domanda (il resistente); è il principio della competenza territoriale del giudice ordinario del resistente. Il giudice ordinario di un resistente è quello del territorio ove è situato il suo domicilio e, in assenza di domicilio, ove si situa la sua dimora. Il codice di procedura civile non contenziosa prevede esplicitamente taluni casi specifici in cui la suddetta regola non trova applicazione. Il giudice della circoscrizione in cui il figlio minorenne risiede in virtù di un accordo tra i genitori o in forza di un provvedimento giudiziale o dove egli vive per altri validi motivi è competente a valutare la richiesta di alimenti (la cosiddetta competenza territoriale esclusiva ai sensi dell'articolo 112, paragrafo 1, del codice di procedura civile non contenziosa).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

V. le risposte al terzo e al quarto quesito.

Il richiedente (beneficiario) che può comparire in giudizio personalmente può presentare una domanda introduttiva del procedimento direttamente, ossia senza essere rappresentato, dinanzi al giudice competente.

L'articolo 127 del codice di procedura civile contenziosa indica gli elementi generali della domanda introduttiva del procedimento: il giudice adito, l'identità del richiedente, la fattispecie interessata e le conclusioni della domanda azionata dal richiedente nonché la firma.

Al di là degli elementi generali, una domanda introduttiva del procedimento deve contenere le informazioni specifiche indicate negli articoli 25 e 26 del codice di procedura civile non contenziosa. La domanda introduttiva di un procedimento in materia di alimenti deve precisare anche l'importo degli alimenti richiesti e il dies a quo della loro debenza.

La presentazione di una domanda può effettuarsi per iscritto, su carta o elettronicamente. Una domanda presentata elettronicamente senza autorizzazione conforme a una specifica regolamentazione deve inoltre essere trasmessa su carta o in forma elettronica autorizzata conformemente a una regolamentazione particolare. Una domanda vertente sugli alimenti può altresì essere presentata in forma orale protocollata.

La domanda deve essere trasmessa nel numero di copie necessario e corredata dei relativi allegati, affinché un esemplare sia conservato dal giudice e ogni parte ne riceva uno, allegati compresi se del caso. Se la parte omette di fornire il numero richiesto di copie e allegati, il giudice ne fa copia a spese della parte.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

I costi da sostenere per gli atti individuali o i procedimenti dinanzi al giudice sono disciplinati dalla legge del consiglio nazionale slovacco n. 71/1992 sulle spese di giudizio e le copie delle iscrizioni nei registri penali. I costi sono addebitati sulla base di un elenco di spese di giudizio. La normativa in parola stabilisce anche delle esenzioni dalle spese di giudizio in ragione delle condizioni personali o della materia trattata.

Per quanto attiene agli alimenti, assumono rilievo le previsioni di seguito indicate.

I procedimenti in materia di protezione giudiziale dei figli rientrano tra quelli esentati per materia. Ciò significa che i crediti alimentari dei figli minorenni sono anch'essi esenti da spese di giudizio.

Rispetto al criterio delle condizioni personali, le esenzioni si applicano:

  • ai richiedenti nei procedimenti diretti a ottenere un provvedimento in materia di alimenti o l'incremento degli alimenti, nonché in quelli vertenti sul pagamento degli interessi sugli alimenti e sul riconoscimento o la dichiarazione di esecutività di un provvedimento straniero in materia di alimenti;
  • alle madri non coniugate nei procedimenti diretti a ottenere gli alimenti e il pagamento di determinate spese collegate alla gravidanza e al parto.

La voce 8 nell'elenco delle spese di giudizio indica espressamente le spese dovute per i procedimenti in materia di crediti alimentari tra coniugi e le richieste di alimenti:

Voce 8

a) per le richieste di alimenti tra coniugi, alimenti e crediti alimentari tra altri parenti e per le richieste di incremento delle prestazioni alimentari

2% del valore del credito, non meno di 16,50 EUR

b) per le richieste dirette a ottenere una riduzione o l'annullamento degli alimenti tra coniugi, degli alimenti o dei crediti alimentari tra altri parenti

2% del valore del credito, non meno di 16,50 EUR

Se l'elenco delle spese non contiene nessuna percentuale specifica e la fattispecie non rientra neppure nell'esenzione in ragione delle condizioni personali o della materia, si applicano le spese indicate nella voce 1 dell'elenco delle spese di giudizio:

Voce 1

Per la domanda introduttiva del giudizio, in mancanza di una specifica percentuale,

a) sul valore (pagamento) del credito o sul valore della materia oggetto di controversia

6%, non meno di 16,50 EUR e non più di 16 596,50 EUR o, in materia commerciale, non più di 33 193,50 EUR

Su richiesta il giudice può concedere un'esenzione dalle spese giudiziarie se la situazione della parte interessata lo giustifica (articolo 254 del codice di procedura civile contenziosa). La situazione delle parti deve essere documentata in modo che il giudice possa pronunciarsi sulla domanda.

La legge n. 327/2005 sull'ammissione al gratuito patrocinio delle persone disagiate e di modifica della legge n. 586/2003 sulle professioni legali e di modifica della legge n. 455/1991 sugli scambi soggetti a licenza (la legge sugli scambi), come modificata, nella versione della legge n. 8/2005, disciplina il meccanismo di ammissione al gratuito patrocinio e le modalità con cui esso è garantito dal Centro per l'assistenza legale alle persone fisiche che, trovandosi in una posizione disagiata, non possono ricorrere ai servizi legali al fine di esercitare e tutelare adeguatamente i propri diritti, nonché la misura in cui il gratuito patrocinio è concesso. La legge succitata indica anche i criteri per l'ammissione al gratuito patrocinio, la procedura che la persona fisica e le autorità competenti sono tenute a seguire nei procedimenti in materia di gratuito patrocinio, nonché le organizzazioni istituzionali che prestano tale servizio.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

In Slovacchia la legge non precisa l'importo specifico degli alimenti.

In materia di famiglia, il giudice deve sempre valutare ciascun caso singolarmente, sulla base delle specifiche circostanze e la legge non indica, quindi, nessun importo determinato a titolo di alimenti. In tale materia, infatti, più che in altri settori, un atto normativo non può affrontare in modo ordinato ed esplicito tutti i diversi aspetti della vita.

A norma dell'articolo 75, paragrafo 1, della legge sulla famiglia, nello stabilire l'importo degli alimenti, il giudice tiene conto delle legittime esigenze del beneficiario, e della capacità, delle possibilità e della situazione economica del debitore. Queste ultime sono prese in considerazione dal giudice anche nei casi in cui, senza una ragione oggettiva, il debitore lascia un'occupazione dignitosa o un buon lavoro, o rinuncia a una fonte di entrate costante; esso tiene conto anche di ogni irragionevole rischio finanziario assunto dal debitore.

Per quanto attiene agli alimenti dovuti dai genitori ai figli, entrambi i genitori contribuiscono al mantenimento dei loro figli in proporzione alle rispettive capacità, possibilità e situazione economica. Il figlio ha diritto di godere del medesimo standard di vita dei genitori. Nel fissare l'importo degli alimenti da pagare, il giudice tiene conto di quale tra i genitori si prende cura del figlio e in che misura. Quando i genitori hanno l'affidamento congiunto del figlio minorenne, il giudice, nel quantificare gli alimenti, tiene conto anche del tempo che egli trascorre con ciascuno dei genitori o, in alternativa, può anche stabilire che – fintantoché il figlio risiede presso entrambi i genitori – non sono dovuti alimenti.

L'articolo 62, paragrafo 3, della legge sulla famiglia fissa un importo minimo degli alimenti (attualmente pari a 27,13 EUR): a prescindere dalle capacità, possibilità e condizioni economiche, ciascuno dei genitori è tenuto a versare gli alimenti in misura minima, quantificata nel 30 % del minimo di sussistenza per un figlio minorenne a carico o per un figlio a carico, come fissato nelle leggi applicabili.

In base all'articolo 78 della legge sulla famiglia, gli accordi e i provvedimenti giudiziali in materia di crediti alimentari possono essere rivisti in caso di mutamento delle condizioni. A parte gli alimenti a favore del figlio minorenne (v. articolo 121 del codice di procedura civile non contenziosa), i provvedimenti in materia di alimenti possono essere modificati o annullati soltanto su richiesta di parte. In caso di annullamento degli alimenti a favore del figlio minorenne o di loro riduzione retroattiva per un determinato periodo pregresso, gli alimenti versati non sono oggetto di rimborso. Se la situazione muta, si deve tener conto dell'evoluzione del costo della vita.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti sono di norma versati dalla parte obbligata (il debitore) al beneficiario (il creditore).

A norma dell'articolo 76 della legge sulla famiglia, gli alimenti devono essere versati in rate mensili regolari e anticipate. Crediti reciproci possono essere compensati con gli alimenti solo in presenza di un accordo in tal senso. I crediti alimentari dei figli minorenni non possono essere oggetto di compensazione. In caso di ritardo del debitore nel pagamento degli alimenti fissati con provvedimento giudiziale, il beneficiario può chiedere il pagamento degli interessi sugli importi scaduti a norma delle disposizioni di diritto civile. I pagamenti effettuati a titolo di mantenimento sono imputati in primis all'importo principale e poi, saldato detto importo, agli interessi.

Rispetto alle prestazioni alimentari a favore del figlio minorenne, i giudici si sono espressi richiedendo al genitore non affidatario di versare gli alimenti a favore del genitore che ha l'affidamento del figlio e di farlo a una determinata data di ogni mese.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

L'esecuzione dei crediti alimentari è compiuta per il tramite degli ufficiali giudiziari. L'azione esecutiva inizia con la richiesta di esecuzione. Il procedimento è disciplinato dalla legge del Consiglio nazionale della Repubblica slovacca n. 233/1995 sugli ufficiali giudiziari e le attività di pignoramento (legge sulla procedura esecutiva) e di modifica di determinate leggi, come modificata. Il più delle volte, i crediti alimentari sono riscossi mediante pignoramento dello stipendio o di altre entrate del debitore. Quando è emesso un provvedimento esecutivo che impone l'obbligo di pagare un determinato importo di denaro, accanto al pignoramento dello stipendio o di altre entrate, sono disponibili altri mezzi per riscuotere gli alimenti arretrati: l'ingiunzione di pagamento nei confronti di un terzo, la vendita di beni mobili, di titoli, di beni immobili o di un'attività o la sospensione della patente di guida. L'ultima possibilità indicata assume particolare rilievo nell'ambito del recupero degli alimenti. L'ufficiale giudiziario può ordinare la sospensione della patente di guida della persona che non versa gli alimenti fissati con decisione giudiziaria. L'ordine di sospensione della patente di guida è inoltre notificato dall'ufficiale giudiziario alla competente autorità di polizia. Non appena vengono meno le ragioni alla base dell'esecuzione, l'ufficiale giudiziario emette un provvedimento di reintegro della patente di guida.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

L'articolo 77 della legge sulla famiglia stabilisce che non esista un termine di prescrizione per il recupero dei crediti alimentari. Tuttavia, gli alimenti possono essere concessi soltanto a partire dalla data di apertura del procedimento giudiziale. Le prestazioni alimentari a favore del figlio minorenne possono essere disposte retroattivamente per un periodo non superiore a tre anni a partire dall'avvio del procedimento, ma solo in presenza di ragioni che meritano particolare considerazione. Un termine di prescrizione è previsto per il diritto ai singoli pagamenti periodici a titolo di alimenti.

L'articolo 101 del codice civile (legge n. 40/1964) fissa i termini di prescrizione come segue:

1) Il diritto riconosciuto con decisione giudiziale o con decisione di un'altra autorità passate in giudicato si prescrive in dieci anni dalla data in cui la parte responsabile era tenuta a darvi esecuzione. Il diritto riconosciuto per iscritto dal debitore, quanto a motivi e importo, si prescrive in dieci anni dalla data del riconoscimento; tuttavia, se nel riconoscimento è specificato un termine per l'esecuzione, la prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza di tale termine.
2) Lo stesso termine di prescrizione si applica per le rate in cui il pagamento è suddiviso in base alla decisione o al riconoscimento; il termine di prescrizione delle rate inizia a decorrere dalla data in cui esse divengono esigibili. Se l'importo diviene esigibile nella sua interezza in ragione del mancato pagamento di una rata, il termine di dieci anni inizia a decorrere dalla data del suddetto mancato pagamento.
3) Gli interessi e i pagamenti periodici si prescrivono in tre anni; tuttavia, se accordati con provvedimento passato in giudicato o riconosciuti per iscritto, il termine di prescrizione in parola si applica soltanto agli interessi e ai pagamenti periodici esigibili dopo che la decisione è passata in giudicato o dopo il riconoscimento.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Non esiste una specifica autorità chiamata a fornire "assistenza" o sostegno nel recupero degli alimenti nelle cause nazionali.

Nelle cause che coinvolgono un paese straniero, il Centro per l'assistenza legale internazionale dei bambini e dei ragazzi (Centrum pre medzinárodnoprávnu ochranu detí a mládeže) può offrire aiuto. Il Centro garantisce supporto nella riscossione degli alimenti nei casi in cui la persona responsabile del loro pagamento nei confronti del figlio vive all'estero mentre il beneficiario vive in Slovacchia o viceversa, ossia se il beneficiario vive all'estero e sta agendo per recuperare gli alimenti da un debitore il cui luogo di residenza abituale è in Slovacchia.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

La legge n. 201/2008 sull'assegno alimentare di sostituzione e di modifica della legge n. 36/2005 sulla famiglia e di modifica di determinate leggi, istituisce, in linea con la decisione n. 615/2006 della Corte costituzionale della Repubblica slovacca (Ústavný súd), un meccanismo che permette l'erogazione, ai beneficiari, di un assegno alimentare di sostituzione da parte dello Stato (l'ufficio per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia – úrad práce, sociálnych vecí a rodiny). L'assegno alimentare di sostituzione contribuisce al mantenimento del figlio a carico in tutti i casi in cui il debitore omette di versare gli alimenti dovuti in base a una decisione giudiziale definitiva o a un accordo approvato giudizialmente.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Il Centro per l'assistenza legale internazionale dei bambini e dei ragazzi è stato istituito dal ministero del Lavoro, degli affari sociali e della famiglia slovacco che lo gestisce direttamente come organizzazione finanziata dallo Stato che fornisce assistenza legale ai bambini e ai ragazzi nei casi in cui è coinvolto uno Stato estero. Il Centro è operativo dal 1° febbraio 1993.

In base alla legge n. 195/1998 sull'assistenza sociale, come modificata, il Centro è stato classificato come autorità governativa di assistenza sociale a far data dal 1° luglio 1998.

Dettagli di contatto/Indirizzo:

Špitálska 8, P. O. BOX 57, 814 99 Bratislava

Indirizzo di posta elettronica: Il link si apre in una nuova finestracipc@cipc.gov.sk, Il link si apre in una nuova finestrainfo@cipc.gov.sk

Tel.: +421 2 2046 3208, +421 2 2046 3248

Fax: +421 2 2046 3258, linea telefonica disponibile in permanenza (solo per le emergenze) +421 915 405 954.

Nella Repubblica slovacca il Centro funge da autorità centrale ai sensi del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (il "regolamento in materia di obbligazioni alimentari") e della convenzione dell'Aia del 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Non è possibile inviare direttamente una richiesta al Centro dall'estero. Il richiedente il pagamento degli alimenti residente in un altro paese deve contattare le autorità competenti di tale paese le quali inoltreranno poi, a loro volta, la richiesta al Centro slovacco.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

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16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

La Repubblica slovacca è vincolata dal protocollo dell'Aia sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari del 23 novembre 2007.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

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18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Nell'ambito delle cause transfrontaliere in materia di alimenti, l'ammissione al gratuito patrocinio dipende dall'applicazione dell'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento in materia di obbligazioni alimentari. L'autorità centrale slovacca, il Centro per l'assistenza legale internazionale dei bambini e dei ragazzi, fornisce i suoi servizi a titolo gratuito e non è necessaria l'ammissione al gratuito patrocinio nei procedimenti ordinari diretti all'ottenimento di un provvedimento in materia di alimenti o una sua modifica in Slovacchia.

Nei casi in cui il procedimento richiede l'ammissione al gratuito patrocinio, è fornita assistenza legale gratuita ai minori di 21 anni come previsto dall'articolo 46. Tale tipologia di assistenza legale è fornita dal Centro per l'assistenza legale ai sensi della legge n. 327/2005 sull'ammissione al gratuito patrocinio delle persone disagiate, come modificata.

Nei casi che non rientrano nell'articolo 46, può essere fornita assistenza legale in linea con la legge succitata a condizione che il richiedente soddisfi i criteri di ammissione al gratuito patrocinio, come stabiliti nella medesima legge.

I richiedenti che non hanno diritto all'esenzione, devono pagare le spese di giudizio in conformità della legge n. 71/1992 sulle spese di giudizio e le copie delle iscrizioni nei registri penali. La legge in parola esenta dalle spese le cause vertenti sul mantenimento reciproco tra figli e genitori. Anche i richiedenti che chiedono, di persona, un provvedimento in materia di alimenti o un incremento degli stessi sono esentati dalle spese di giudizio. Tutti i richiedenti sono inoltre tenuti a pagare le spese di giudizio sostenute da essi e dai loro rappresentanti. Le parti sopportano le spese comuni di giudizio pro quota in ragione del loro coinvolgimento nella causa e nel procedimento. Nel caso degli alimenti a favore di soggetti adulti, il giudice accorda alla parte vincitrice il diritto di ottenere dalla parte soccombente il rimborso delle spese necessarie per l'esercizio o la difesa di un diritto.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

L'autorità centrale come definita dall'articolo 49, paragrafo 1, del regolamento in materia di obbligazioni alimentari è il Centro per l'assistenza legale internazionale dei bambini e dei ragazzi, istituito il 1° febbraio 1993. Non si è reso necessario adottare particolari misure rispetto alle attività descritte nell'articolo 51 del regolamento in materia di obbligazioni alimentari, in quanto il Centro operava come ente di trasmissione e di ricezione in base agli accordi internazionali (in particolare in base alla convenzione sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari del 20 giugno 1956) prima che il regolamento in materia di obbligazioni alimentari iniziasse a essere applicato ed esso ha richiesto solo modifiche organizzative minori (legate al personale) presso il centro.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Finlandia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Il mantenimento dei figli è disciplinato dalla legge 704/1975 sul mantenimento dei figli.

Ai sensi di tale legge, il figlio ha diritto a ricevere alimenti in quantità sufficiente, il che significa far fronte alle esigenze materiali e psicologiche corrispondenti al livello di sviluppo del figlio, di provvedere alla cura della sua persona e alla sua istruzione, oltre alle altre spese correlate.

Il figlio ha diritto di ricevere tali alimenti dai genitori cui spetta la responsabilità di provvedervi secondo le loro capacità. Se un genitore non contribuisce al mantenimento del figlio o se il figlio non vive abitualmente presso il genitore, quest'ultimo può essere chiamato a versare un assegno per il mantenimento o gli alimenti al figlio.

I genitori non possono ricevere assegni per il mantenimento o gli alimenti dal figlio.

Gli alimenti o il mantenimento da versare al coniuge sono disciplinati dalla legge 234/1929 sul matrimonio.

Per la durata del matrimonio i coniugi sono tenuti a contribuire alle spese familiari comuni e al loro mantenimento, ciascuno secondo le loro capacità.

Se un coniuge trascura le obbligazioni alimentari o se i coniugi vivono separati, il primo coniuge può essere tenuto a versare un assegno per il mantenimento o gli alimenti al secondo.

Dopo il divorzio uno dei coniugi separati è tenuto a versare un determinato importo (assegno divorzile) all'altro se gli ex coniugi hanno concluso un siffatto accordo, approvato dai servizi sociali comunali. In caso di divorzio, il giudice può anche emettere a carico di una parte un provvedimento con cui le ordina di versare all'altra gli alimenti o il mantenimento. Nella giurisprudenza finlandese è tuttavia raro che una parte sia chiamata a versare gli alimenti o il mantenimento all'ex coniuge. Di norma dopo un divorzio ciascuno degli ex coniugi provvede al proprio sostentamento.

Il diritto di una persona a ricevere un assegno per il mantenimento o gli alimenti dall'ex coniuge termina nel momento in cui contrae un nuovo vincolo matrimoniale.

Le previsioni contenute nella legge sui coniugi trovano applicazione anche alle corrispondenti parti di un'unione registrata.

Le altre tipologie di rapporti personali non comportano alcun obbligo in capo alla parte di versare alimenti all'altra.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Il diritto del figlio di ricevere il mantenimento o gli alimenti dai suoi genitori si estingue con il compimento dei 18 anni.

I genitori sono tenuti a sostenere i costi per l'educazione dei figli che hanno compiuto 18 anni se ciò è considerato ragionevole. Si tratta tuttavia di un fenomeno raro nella giurisprudenza finlandese.

V. anche il quesito n. 1.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Sia la parte avente diritto agli alimenti o al mantenimento che il soggetto debitore possono contattare l'ufficio comunale per l'assistenza sociale, che può assisterli nel redigere un accordo in materia di assegno alimentare. Un accordo approvato dall'ufficio comunale per l'assistenza sociale è immediatamente esecutivo alla pari di una sentenza emessa da un giudice.

L'articolo 8a, della legge sul mantenimento dovuto ai figli stabilisce che, se il figlio o la parte tenuta a versare gli alimenti non ha il proprio domicilio in Finlandia, l'ufficio comunale per l'assistenza sociale può approvare un accordo in materia di alimenti se il giudice finlandese è competente a pronunciarsi nella causa ai sensi dell'articolo 3 o dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e se le parti hanno concordato che le obbligazioni alimentari sono disciplinate dal diritto finlandese ai sensi dell'articolo 7 del protocollo dell'Aia, del 23 novembre 2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.

Se la causa vertente sul mantenimento o gli alimenti è controversa, il beneficiario o la parte chiamata a versarli può adire il giudice. Una controversia può essere sottoposta al giudice mediante atto di citazione.

I coniugi possono redigere un accordo informale scritto in materia di alimenti e chiederne l'approvazione al dipartimento locale dei servizi sociali. Se richiesto, detta autorità assiste le parti nella redazione dell'accordo.

Una controversia in materia di alimenti che coinvolge due coniugi può essere sottoposta al giudice mediante atto di citazione.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

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5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Le cause in materia di obbligazioni alimentari transnazionali sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 4/2009 e dalle relative disposizioni in materia di competenza giurisdizionale.

In caso di questioni attinenti alle obbligazioni di corrispondere gli alimenti negli Stati membri, la competenza va riconosciuta in capo:

  1. al giudice del luogo della residenza abituale del convenuto, oppure
  2. al giudice del luogo in cui il creditore ha la residenza abituale, oppure
  3. al giudice che, in base alla normativa ad esso applicabile, è competente a conoscere dei procedimenti attinenti allo status di una persona se la questione relativa agli alimenti è accessoria ai suddetti procedimenti, salvo che la competenza si fondi unicamente sulla nazionalità di una delle parti, oppure
  4. al giudice che, in base alla normativa ad esso applicabile, è competente a conoscere dei procedimenti in materia di responsabilità parentale se la questione relativa agli alimenti è accessoria ai suddetti procedimenti, salvo che la competenza si fondi unicamente sulla nazionalità di una delle parti.

Se la causa non ha carattere transnazionale, le disposizioni in materia di competenza sono rinvenibili nel codice di procedura civile (finlandese) (4/1734).

In base al capo 10, articolo 1, del codice di procedura civile (finlandese) in materia di competenza generale, le indagini su un'azione proposta contro una persona fisica sono condotte presso il tribunale circoscrizionale (käräjäoikeus) nella cui giurisdizione detta persona ha il proprio domicilio o residenza abituale. In base al capo 10, articolo 9, del codice di procedura, una domanda di alimenti può anche essere trattata dall'autorità giudiziaria circoscrizionale nella quale la parte che richiede o percepisce gli alimenti ha il proprio domicilio o residenza abituale.

Ove la causa riguardi un divorzio o la cessazione della coabitazione, possono essere oggetto di controversia l'accordo sugli alimenti, l'affidamento del figlio, il diritto di visita o ogni altra domanda collegata con il divorzio o con la cessazione della coabitazione. In tali casi, è competente il tribunale chiamato a pronunciarsi sul divorzio.

Se la richiesta di alimenti è proposta nell'ambito di procedimenti in materia di affidamento del figlio o di accertamento della paternità, anche tale azione deve essere trattata dal giudice dinanzi al quale deve essere introdotta la predetta azione.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Il ricorrente può agire senza alcuna assistenza (avvocato). Tuttavia, nell'ambito di un procedimento giudiziario, la parte necessita di norma dell'assistenza di un esperto; è quindi consigliabile avvalersi di un avvocato.

Nelle cause transnazionali riguardanti gli alimenti, le parti interessate possono rivolgersi all'autorità centrale.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

La proposizione dell'azione è soggetta al versamento di un diritto. Tale diritto è addebitato dal tribunale e il relativo importo (86-200 EUR) dipende dal giudice adito e dall'esame della causa (Il link si apre in una nuova finestradiritti addebitati dai tribunali circoscrizionali, in inglese).

La legge sul patrocinio gratuito a spese dello Stato e la legge sull'autorità centrale finlandese competente in determinate questioni internazionali in materia di alimenti (1076/2010) disciplinano il diritto del ricorrente a beneficiare di tale patrocinio. Il ricorrente residente all'estero può avere accesso al patrocinio gratuito a spese dello Stato nell'ambito delle controversie in materia di alimenti sulla base di specifici accordi reciproci. Accordi siffatti sono stati stipulati dalla Finlandia con taluni Stati degli Stati Uniti e talune province del Canada.

Per maggiori informazioni sul patrocinio gratuito a spese dello Stato, consultare Il link si apre in una nuova finestraquesta pagina (in inglese).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il mantenimento dei figli è disciplinato dalla legge 704/1975 sul mantenimento dei figli.

Fatti salvi diversi accordi o previsioni, in linea generale gli alimenti sono corrisposti in contanti in rate mensili anticipate. In via eccezionale è possibile prevedere il pagamento degli alimenti in una rata unica. In via eccezionale, può essere disposto il pagamento in un'unica soluzione o sotto forma di beni mobili o immobili.

In Finlandia, gli alimenti dovuti al figlio non sono determinati sulla base di tabelle. Ogni caso è deciso singolarmente. In base all'articolo 1 della predetta legge, il figlio ha diritto a ricevere alimenti in misura adeguata. Ciò significa far fronte alle esigenze materiali e psicologiche dei figli nelle diverse fasi del loro sviluppo e sostenere le necessarie spese per la loro cura e istruzione, oltre alle altre spese correlate. In base all'articolo 2, i genitori sono tenuti a versare gli alimenti a favore dei figli in proporzione alle loro capacità. Nel valutare tale capacità è tenuto conto della loro età, abilità al lavoro, possibilità di ottenere un lavoro redditizio, beni e fondi posseduti, nonché di altri aspetti della loro responsabilità per il mantenimento. Nel valutare la portata della responsabilità dei genitori per gli alimenti, occorre tener conto anche delle capacità e delle opportunità del figlio di farsi carico direttamente del proprio sostentamento e degli elementi in ragione dei quali non ci si può attendere dai genitori che si facciano carico delle spese di mantenimento del figlio o che giustificano una riduzione al minimo di dette spese.

L'importo degli alimenti da versare aumenta automaticamente a intervalli regolari, proporzionalmente all'aumento del costo della vita.  Ulteriori disposizioni sull'incremento automatico sono contenute nella legge (finlandese) sul collegamento di determinati pagamenti a titolo di alimenti all'indice del costo della vita (583/2008).

L'importo dell'assegno alimentare e le sue modalità di pagamento possono essere modificate con un accordo o una sentenza emessa da un giudice se nelle circostanze in essere al momento dell'approvazione dell'assegno sono intervenute modifiche tanto essenziali da far ritenere ragionevole tale variazione, tenuto conto della situazione rispetto al figlio e al genitore chiamato a versare gli alimenti.

La legge sul matrimonio disciplina gli alimenti dovuti al coniuge. Nella giurisprudenza finlandese è tuttavia raro che una parte sia chiamata a versare gli alimenti o il mantenimento all'ex coniuge. Di norma dopo un divorzio ciascuno degli ex coniugi provvede al proprio sostentamento.

Il pagamento dell'assegno alimentare in contanti può essere disposto per un periodo indeterminato o sino alla scadenza di un determinato periodo fissato mediante accordo/decisione/sentenza. Tuttavia, può essere disposto che gli alimenti siano corrisposti mediante pagamento di una somma una tantum, se le risorse finanziarie della parte tenuta a versarli o altri fattori lo giustificano. Può essere anche disposto il pagamento di alimenti sotto forma di beni mobili o immobili.

È previsto periodicamente un incremento automatico degli alimenti volto a riflettere l'aumento del costo della vita. Ulteriori disposizioni sull'incremento automatico sono contenute nella legge (finlandese) sul collegamento di determinati pagamenti a titolo di alimenti all'indice del costo della vita (583/2008).

Una decisione o una sentenza emessa da un giudice oppure un accordo stipulato da due coniugi possono essere modificati se ciò risulta giustificato in ragione delle mutate circostanze. La decisione, la sentenza o l'accordo con cui sia stato disposto il pagamento degli alimenti come importo una tantum non possono tuttavia essere modificati dopo il pagamento degli alimenti. Un accordo sugli alimenti raggiunto tra due coniugi può essere modificato se risulta essere insostenibile. In base alla legge, l'obbligo di corrispondere gli alimenti su base periodica si estingue quando l'avente diritto contrae nuove nozze.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti a favore del figlio devono essere versati al suo tutore (sul conto corrente indicato dal tutore).

Gli alimenti a favore del coniuge sono versati direttamente ad esso (sul conto corrente indicato).

Fatti salvi diversi accordi o previsioni, in linea generale gli alimenti sono corrisposti in contanti in rate mensili anticipate. In via eccezionale è possibile prevedere il pagamento degli alimenti in una rata unica. In via eccezionale, può essere disposto il pagamento in un'unica soluzione o sotto forma di beni mobili o immobili.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il beneficiario degli alimenti o, qualora siano soddisfatte determinate condizioni, l'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kansaneläkelaitos, Kela) (v. quesito 12), può agire per ottenere l'esecuzione del pagamento degli alimenti se la parte tenuta a versarli non vi adempie in linea con quanto disposto giudizialmente o mediante accordo.

Il beneficiario degli alimenti può chiedere all'ufficiale giudiziario di dare esecuzione all'accordo o alla decisione sugli alimenti come previsto nella legge sulle esecuzioni. Il dipartimento locale dei servizi sociali può inoltre fornire assistenza nelle questioni attinenti al diritto di famiglia.

Se il coniuge tenuto a versare gli alimenti non provvede al pagamento in violazione di un accordo approvato dal dipartimento locale dei servizi sociali o di una decisione o di una sentenza giudiziale, il beneficiario può chiedere all'ufficiale giudiziario di dare esecuzione al suddetto accordo, decisione o sentenza, come previsto nella legge sulle esecuzioni.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Esecuzioni e disposizioni sulla tutela del debitore

Quando la causa è rimessa a un'autorità incaricata dell'esecuzione, il debitore viene anzitutto informato del procedimento e riceve un sollecito di pagamento. Di norma, al debitore deve essere data la possibilità di effettuare il pagamento a fronte del sollecito.

Se il debitore non provvede al versamento in seguito alla ricezione del sollecito o non contatta volontariamente l'autorità incaricata dell'esecuzione ai fini del pagamento, essa in parola avvia indagini sui redditi e sui beni del debitore consultando i dati registrati.

L'attività d'indagine su redditi e beni del debitore e ogni indagine successiva sono rigorosamente disciplinate.

Nella maggior parte dei casi, sono sottoposti a pignoramento i redditi e i depositi su conto bancario del debitore. Di norma, può essere pignorato un terzo dello stipendio, della pensione, dell'indennità di disoccupazione o di maternità. Sono equiparati ai redditi le gratifiche per ferie, i fringe benefit, le provvigioni, i diritti, gli onorari e gli altri compensi. L'importo pignorato è calcolato sulla base delle entrate nette. I pagamenti a titolo di assistenza sociale e le prestazioni previdenziali, quali sussidi abitativi e sussidi per figli a carico, non possono essere sottoposti a pignoramento. In alternativa al pignoramento dello stipendio su base periodica, può essere anche concordato un piano di rientro.

Le azioni esecutive e i piani di pagamento devono sempre tener conto della quota dei beni del debitore protetta dalla legge: in altre parole, l'importo residuo deve permettergli di far fronte al proprio sostentamento. La suddetta quota protetta è rivista al fine di corrispondere all'indice nazionale delle pensioni. Le quote protette concordate sono rinvenibili, con esempi, Il link si apre in una nuova finestraqui.

Il debitore può proporre impugnazione, ma la procedura esecutiva è sospesa soltanto da un distinto provvedimento.

Prescrizione dei debiti alimentari

L'articolo 16, lettera c), della legge sugli alimenti dovuti ai figli stabilisce che un assegno alimentare versato periodicamente e gli eventuali interessi sugli arretrati calcolati su di esso devono essere recuperati nei confronti della parte tenuta a versarli entro cinque anni dall'inizio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento era dovuto. Diversamente, il diritto al pagamento si prescrive. Gli alimenti versati come somma una tantum e gli eventuali interessi sugli arretrati devono invece essere recuperati entro cinque anni dal momento in cui gli alimenti divengono esigibili e, al più tardi, entro i cinque anni successivi al raggiungimento della maggiore età del beneficiario.

Allo stesso modo, Kela deve recuperare gli alimenti da essa corrisposti a favore dei figli dalla parte tenuta a versarli entro un termine di cinque anni dall'inizio dell'anno successivo a quello in cui erano dovuti gli alimenti a fronte dei quali – in ragione dell'inadempimento – è stato versato il sussidio. Diversamente, il diritto al pagamento si prescrive (legge sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008, articolo 22).

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Se il soggetto tenuto a versare gli alimenti omette di farlo come concordato, la parte beneficiaria deve chiedere all'ufficiale giudiziario di recuperare le somme insolute. L'agenzia incaricata dell'esecuzione fornisce informazioni su come proporre tale richiesta. Il dipartimento locale dei servizi sociali può anche fornire consulenza in materia di diritto di famiglia. V. quesiti 13 e 14. L'autorità incaricata dell'esecuzione non addebita alcuna spesa per il recupero degli alimenti. Maggiori dettagli sulla procedura sono reperibili Il link si apre in una nuova finestraqui.

Il beneficiario che riceve dall'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) un sussidio a titolo di alimenti per il figlio, in ragione del mancato pagamento di detti alimenti, non può agire per il loro recupero. Quando versa un sussidio a titolo di alimenti per il figlio, Kela subentra nel diritto agli alimenti in misura pari all'importo da essa versato a titolo di sussidio (diritto di regresso) (articolo 19 della legge sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008). Se l'assegno alimentare concordato è superiore al sussidio a titolo di alimenti per i figli versato da Kela e la parte obbligata omette di effettuare il pagamento, Kela versa il sussidio per intero e recupera tutti gli alimenti arretrati dalla suddetta parte obbligata al pagamento. Se l'esito è positivo, Kela versa la differenza tra l'assegno alimentare e il sussidio a titolo di alimenti per il figlio al genitore affidatario dopo il recupero del credito.

Nelle controverse transnazionali riguardanti il recupero degli alimenti, le parti interessate possono rivolgersi al Ministero della giustizia in qualità di autorità centrale.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Se una parte tenuta a versare gli alimenti omette di corrispondere quanto dovuto, secondo un accordo o una decisione in materia, a un figlio residente in Finlandia, quest'ultimo ha diritto di ricevere il sussidio a titolo di alimenti dall'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela). Informazioni sulla portata dei sussidi a titolo di alimenti versati da Kela sono reperibili su Il link si apre in una nuova finestraquesto sito [legge sul collegamento di determinati pagamenti a titolo di alimenti all'indice del costo della vita (583/2008)].

Il sussidio a titolo di alimenti per il figlio può essere ottenuto anche se l'assegno alimentare è stato quantificato - in un accordo sugli alimenti o in una decisione - in un importo inferiore al suddetto sussidio attualmente erogato e ciò in ragione delle difficoltà finanziarie in cui versa il coniuge tenuto a versare gli alimenti. In tali casi, Kela versa la differenza tra il sussidio a titolo di alimenti per il figlio e l'assegno alimentare. In aggiunta, il figlio riceve dal debitore gli alimenti specificati nell'accordo in materia o nella decisione. Se la parte tenuta a versare gli alimenti non è in grado di corrisponderli, la somma considerata può essere portata a 0 EUR. In tali casi, Kela provvede a versare gli alimenti in toto.

La legge sugli alimenti dovuti ai figli (580/2008) disciplina le condizioni per l'ottenimento del sussidio a titolo di alimenti. Il sussidio in parola è concesso su richiesta del tutore, di un legale rappresentante o del soggetto che ha l'affidamento in buona fede del minore. Compiuti i 15 anni, il figlio può fare richiesta se vive autonomamente. Il pagamento del sussidio non incide sull'obbligo della parte interessata a versare l'intero importo previsto a titolo di alimenti. Kela, se decide di corrispondere l'assegno alimentare in ragione del mancato pagamento degli alimenti, avrà il diritto e il dovere di recuperare i crediti insoluti dalla parte interessata.

Il coniuge beneficiario degli alimenti può ricevere l'assegno alimentare soltanto dal coniuge.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Il ministero della Giustizia è l'autorità centrale in Finlandia nel contesto degli accordi internazionali per il recupero degli alimenti (v., ad esempio, il regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e la Convenzione dell'Aia del 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia). I compiti dell'autorità centrale spaziano dal ricevimento delle richieste di alimenti, al loro inoltro alle autorità competenti, alla conduzione dei procedimenti aventi ad oggetto tali richieste.

Se una parte tenuta a versare gli alimenti risiede in un paese in cui sono in vigore accordi internazionali in materia, il richiedente può contattare il ministero della Giustizia al fine di recuperare gli alimenti in tale paese. Se necessario, i richiedenti sono invitati a contattare gli uffici locali per il gratuito patrocinio o un avvocato privato (ad esempio, per chiarire come preparare i documenti da inoltrare per la richiesta). Il dipartimento locale dei servizi sociali può anche fornire consulenza in materia di diritto di famiglia.

Nei casi in cui versa al beneficiario degli alimenti il relativo sussidio, in ragione della loro mancata corresponsione, l'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) subentra nel diritto al loro pagamento in misura pari all'importo da esso versato a titolo di sussidio (diritto di regresso) (articolo 19 della legge sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008). In tali casi, Kela recupera gli arretrati dovuti a titolo di alimenti per conto del beneficiario che, date le circostanze, non può agire per il recupero del credito. Se l'assegno alimentare concordato è superiore al sussidio versato da Kela a titolo di alimenti per i figli, l'Istituto versa il sussidio per intero e recupera tutti gli alimenti arretrati dalla parte obbligata al pagamento. Se l'esito è positivo, Kela versa la differenza tra l'assegno alimentare e il sussidio a titolo di alimenti al genitore affidatario del figlio dopo il recupero del credito.

Il coniuge beneficiario degli alimenti può ricevere l'assegno alimentare soltanto dal coniuge e può contattare un ufficiale giudiziario per tentare di scoprire se il coniuge residente all'estero abbia beni in Finlandia che potrebbero essere pignorati in base alla legge sulle esecuzioni. Può anche chiedere assistenza al ministero di Giustizia nel recupero degli alimenti all'estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Recapiti del ministero della Giustizia (autorità centrale):

Indirizzo: Oikeusministeriö
PL 25
00023 Valtioneuvosto

Telefono: +358 29516001
Fax: +358 9 1606 7524
e-mail: Il link si apre in una nuova finestramaintenance.ca@om.fi

Sito internet del Il link si apre in una nuova finestraministero della Giustizia

Recapiti dell'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela):
Indirizzo: Kansaneläkelaitos,
Perintäkeskus
PL 50
00601 Helsinki

Telefono: +35820 634 4940 (privati), +35820 634 4942 (organismi del settore pubblico)
Fax: +358 20 635 3330

e-mail: Il link si apre in una nuova finestramaintenance@kela.fi

Sito internet dell'Il link si apre in una nuova finestraIstituto di sicurezza sociale (Kela)

Il sito internet dell'ufficio per il patrocinio gratuito a spese dello Stato è reperibile Il link si apre in una nuova finestraqui.

I riferimenti del dipartimento locale dei servizi sociali possono essere rinvenuti nell'elenco telefonico o chiamando il servizio finlandese di consultazione degli elenchi. All'atto della chiamata è necessario indicare il dipartimento locale dei servizi sociali richiesto. La Finlandia ha circa 320 autorità locali (comuni).

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

La scelta migliore per il richiedente che si trovi in un altro paese è rivolgersi all'autorità centrale competente, in tale Stato, che contatterà poi il ministero della Giustizia finlandese (v. punti 13, 14 e 15).

Il richiedente può anche contattare le autorità finlandesi direttamente.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

V. la risposta al quesito 15.

Se la parte beneficiaria degli alimenti (figlio o coniuge) e la parte tenuta a versarli vivono in paesi diversi, il ministero della Giustizia può fornire assistenza nella vertenza a ciascuna delle parti analogamente alle autorità competenti nel paese straniero. Il richiedente (figlio o coniuge avente titolo) può chiedere al ministero di garantire che una sentenza, una decisione o un accordo sugli alimenti emessi in uno Stato estero siano eseguiti in Finlandia e che gli alimenti ottenuti mediante sequestro siano versati sul conto corrente indicato dall'avente titolo. Il ministero della Giustizia non può, tuttavia, versare gli alimenti per conto del debitore.

Vari accordi internazionali in vigore indicano che le funzioni del ministero della Giustizia, quale autorità centrale, comprendono anche, ad esempio, l'assistenza nell'individuare il luogo in cui si trova il debitore o il creditore, l'acquisizione di informazioni sui redditi del debitore o del creditore e l'assistenza nel determinare i rapporti di parentela, se necessari in sede di recupero degli alimenti.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

---

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Se il ministero della Giustizia o una persona da esso autorizzata, in forza delle sue funzioni quale autorità centrale nell'ambito dei vari accordi internazionali in essere, rappresenta il richiedente dinanzi al giudice o a un'altra autorità finlandese, è riconosciuto al richiedente il patrocinio gratuito a spese dello Stato, ferme restando le disposizioni che disciplinano le condizioni per il suo riconoscimento previste altrove dalla legge.

  1. Ciò si applica alle questioni riguardanti l'accertamento che una decisione in materia di alimenti emessa in un altro Stato debba essere riconosciuta o eseguita in Finlandia;
  2. l'accertamento della paternità;
  3. il provvedimento con cui si impone a un genitore la corresponsione degli alimenti al figlio;
  4. la modifica dell'assegno alimentare concordato a favore del figlio se il richiedente è il figlio o un suo rappresentante.

Le previsioni di cui ai punti 2-4 si applicano tuttavia solo se il figlio non ha ancora compiuto 21 anni al momento dell'avvio del procedimento.

Se il ministero della Giustizia o una persona da esso autorizzata, in forza delle sue funzioni quale autorità centrale nell'ambito dei vari accordi internazionali in essere, rappresenta il richiedente nell'ambito del recupero forzato degli alimenti, il ricorrente non è tenuto a sostenere le spese di esecuzione.

Negli altri casi, il ricorrente può chiedere di essere ammesso al patrocinio gratuito a spese dello Stato, ossia che per definire una questione di diritto il ricorrente può avvalersi dei servizi di un assistente (avvocato) interamente o in parte finanziato dallo Stato. Il patrocinio gratuito a spese dello Stato si estende a tutte le controversie giuridiche. Di norma esso è limitato alle controversie pendenti in Finlandia. Può essere richiesto presso ogni ufficio per il patrocinio gratuito a spese dello Stato a prescindere dal luogo in cui vive il richiedente. La soluzione più pratica è, ovviamente, contattare l'ufficio più vicino. I richiedenti devono presentare un resoconto analitico delle loro entrate, delle spese fatte valere, dei beni e dei debiti. Deve essere presentata anche una descrizione del caso per il quale è chiesta assistenza legale, oltre al dettaglio delle assicurazioni di cui dispone il richiedente a copertura delle spese legali. Ulteriori informazioni sono reperibili Il link si apre in una nuova finestraqui.

Le autorità finlandesi competenti per l'esecuzione non addebitano alcun costo per l'esecuzione dei crediti alimentari.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Il ministero della Giustizia è stato indicato quale autorità centrale ai sensi dell'articolo 51 del regolamento. Disposizioni nazionali integrative attinenti alle sue funzioni sono inoltre reperibili nella legge sull'autorità centrale finlandese competente in determinate questioni in materia di alimenti (1076/2010).

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Svezia

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Secondo il diritto svedese, possono beneficiare degli alimenti i figli, i coniugi e i coniugi divorziati. Le norme relative alle obbligazioni alimentari fra i coniugi sono applicabili anche ai partner registrati.

Figli

I genitori hanno la responsabilità di provvedere al mantenimento dei figli nella misura adeguata alle loro esigenze e alla disponibilità economica congiunta di entrambi. Un genitore che non sia in grado di contribuire al sostentamento del figlio non è tenuto a corrispondere gli alimenti.

Un genitore che non esercita la potestà sul figlio e non convive permanentemente con il medesimo deve adempiere i propri obblighi di mantenimento versando un assegno alimentare. Anche il genitore esercente la potestà sul figlio insieme all'altro genitore è tenuto a corrispondere assegni alimentari. Ciò vale se il figlio vive permanentemente soltanto con l'altro genitore, a prescindere dalla circostanza che questi sia single o conviva con un altro partner.

Una persona che convive permanentemente con il figlio di un'altra persona e con un genitore che esercita la potestà sul figlio ha parimenti la responsabilità di provvedere al mantenimento di quest'ultimo se le parti sono coniugi o hanno uno o più figli comuni. Tuttavia, il patrigno o la matrigna è responsabile del mantenimento solo nella misura in cui il figlio non possa essere mantenuto dall'altro genitore, ossia non quello con cui il patrigno o la matrigna convive. Il pagamento degli alimenti deve essere previsto da un provvedimento giudiziario o da un accordo.

I pagamenti devono essere effettuati in anticipo per ogni mese solare. Tuttavia, il giudice può disporre altre modalità di pagamento se ricorrono particolari motivi.

Le parti possono anche concordare che i futuri assegni alimentari siano corrisposti mediante un importo forfettario o per periodi superiori a tre mesi. Tale accordo è valido solo se è concluso per iscritto alla presenza di due testimoni. Se il figlio ha un'età inferiore a diciotto anni, l'accordo deve anche essere approvato dal comitato di assistenza sociale.

I crediti alimentari costituiti da un importo forfettario devono essere corrisposti al comitato di assistenza sociale se il figlio ha meno di diciotto anni. L'importo forfettario versato a detto comitato deve essere utilizzato per acquisire da una compagnia di assicurazioni una rendita annuale per il figlio adeguata all'obbligo di mantenimento, a meno che l'accordo non lo impedisca o che il comitato ritenga che tale somma possa essere utilizzata in un altro modo appropriato al mantenimento del figlio.

Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti.

I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo cinque anni dalla data prevista per il pagamento.

Coniugi

Durante il matrimonio, ciascun coniuge è tenuto al mantenimento dell'altro. Inoltre, se uno dei coniugi non è in grado di provvedere completamente al proprio sostentamento, l'altro coniuge deve contribuire ai suoi bisogni personali.

Dopo il divorzio, di norma ciascun coniuge è tenuto a provvedere autonomamente al proprio mantenimento. Tuttavia, il coniuge che abbia temporaneamente bisogno di denaro per il proprio sostentamento ha diritto di ricevere dall'altro coniuge un assegno di modico importo, considerate la capacità del coniuge e altre circostanze. In casi eccezionali, un coniuge può beneficiare degli alimenti per un periodo più lungo.

Se i coniugi non giungono a un accordo sulla corresponsione degli alimenti, la controversia può essere risolta dal giudice.

Dopo il divorzio, gli alimenti vengono corrisposti mediante assegni periodici. Tuttavia, se ricorrono motivi particolari, come l'esigenza del coniuge di versare contributi a fondi pensione, il giudice può ordinare un pagamento forfettario.

Qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti.

I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo tre anni dalla data prevista per il pagamento.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Di norma, l'obbligo alimentare dei genitori cessa quando il figlio raggiunge l'età di diciotto anni. Tuttavia, se il figlio non ha ancora completato gli studi secondari, l'obbligo alimentare permane fintanto che egli prosegua gli studi, al più tardi fino al compimento del ventunesimo anno di età. Per studi s'intendono i corsi di istruzione obbligatoria e quelli di istruzione secondaria superiore o altri corsi di istruzione generale equiparabili.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

In Svezia non esiste una specifica autorità pubblica che determini gli alimenti o presti assistenza per determinarli. Il pagamento degli alimenti può fondarsi su un accordo o su un provvedimento giudiziario. Se le parti non raggiungono un accordo, il richiedente può adire il tribunale presentando un atto di citazione.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Il genitore esercente la potestà è autorizzato a chiedere gli alimenti per conto del figlio se questi è minorenne. Se è stato nominato un tutore, quest'ultimo è parimenti autorizzato ad agire per conto del minore.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

Le norme sulla competenza giurisdizionale sono contenute nella legge sui genitori, nella legge sul matrimonio e nel codice di procedura giudiziaria. Informazioni possono essere richieste anche ad un tribunale locale.

Le cause in materia di obbligazioni alimentari nei confronti dei figli sono esaminate nel luogo in cui il convenuto ha la propria residenza abituale. Se non sono competenti altri giudici, il caso viene esaminato dal Tribunale di Stoccolma.

Le questioni concernenti il pagamento degli alimenti al coniuge possono essere esaminate nell'ambito del procedimento di divorzio. La competenza per le cause matrimoniali spetta al tribunale del luogo in cui uno dei coniugi ha la residenza abituale. Se nessuno dei coniugi ha la residenza abituale in Svezia, il caso viene esaminato dal Tribunale di Stoccolma. Se il procedimento relativo agli alimenti a favore del coniuge non viene promosso nell'ambito di una causa matrimoniale, si applicano le norme ordinarie sulla competenza previste dal capo 10 del codice di procedura giudiziaria.

Le norme sulla competenza per le cause transfrontaliere sono contenute nel regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari (in prosieguo: il "regolamento sulle obbligazioni alimentari").

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

No. Chiunque intenda adire l'autorità giudiziaria deve presentare un atto di citazione dinanzi al tribunale competente.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le procedure legali in sé sono gratuite in Svezia, ad eccezione di un diritto per la presentazione della domanda, che attualmente ammonta a 900 SEK. Se il richiedente si rivolge a un consulente legale o a un avvocato, dovrà sopportare dei costi. Anche la presentazione di prove, ad esempio mediante testimonianze, può comportare dei costi.

Non è possibile fornire una stima, in quanto le spese variano da un caso all'altro.

Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso a determinate condizioni. In materia di obbligazioni alimentari può essere accordato ove sussistano motivi particolari, ad esempio se le circostanze sono più complesse del normale e richiedono un'assistenza legale più ampia.

Se la domanda di patrocinio a spese dello Stato è accolta, viene nominato un avvocato d'ufficio, i cui onorari sono pagati dallo Stato nel caso in cui il richiedente non possa provvedervi. Il patrocinio a spese dello Stato copre anche le spese relative alla produzione delle prove, alle attività istruttorie, all'interpretazione e alla traduzione, nonché le spese della mediazione. I beneficiari del patrocinio a spese dello Stato sono inoltre esentati dal pagamento di taluni diritti dovuti ai tribunali e all'Autorità di esecuzione (Kronofogdemyndigheten).

Le persone che non hanno la cittadinanza svedese e non sono né sono state residenti in Svezia possono beneficiare, se ricorrono particolari motivi, del patrocinio a spese dello Stato per le azioni che devono essere proposte in Svezia. Se l'azione deve essere proposta dinanzi a un giudice di un altro paese, il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso solo alle persone che risiedono in Svezia. I cittadini degli altri Stati membri dell'Unione europea possono beneficiarne alle stesse condizioni previste per i cittadini svedesi. Gli stessi diritti sono riconosciuti anche ai cittadini di alcuni altri paesi in virtù di norme speciali che presuppongono l'esistenza di un accordo sulla reciprocità di trattamento.

Alcune norme speciali in materia di assistenza giudiziaria si applicano alle controversie transfrontaliere all'interno dell'Unione europea, ad esempio per garantire la concessione del patrocinio a spese dello Stato in casi particolari ricompresi nell'ambito di applicazione del regolamento sulle obbligazioni alimentari e vertenti sulle prestazioni alimentari dovute da un genitore a un figlio minore di ventuno anni.

È possibile ottenere informazioni sul patrocinio a spese dello Stato presso il Servizio di assistenza giudiziaria (Rättshjälpsmyndigheten) (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.rattshjalp.se/).

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

L'importo degli alimenti a favore dei figli viene determinato in base a criteri giuridici. Un genitore obbligato al mantenimento ha il diritto di trattenere dal proprio reddito al netto d'imposta un importo per il proprio sostentamento. Tale importo comprende le spese d'alloggio, che sono fissate separatamente a un livello considerato ragionevole. Altre spese primarie vengono calcolate sulla base di un importo standard collegato a un indice. Il genitore può anche riservare un importo al mantenimento del coniuge convivente, se sussistono motivi particolari. Infine, il genitore obbligato agli alimenti può riservare un importo per il sostentamento dei figli conviventi. L'entità dell'importo residuo che deve essere destinato agli assegni alimentari dipende, tra l'altro, dalle necessità del figlio e dalla capacità dell'altro coniuge di sostenerne le spese di mantenimento. Le spese per le visite possono essere detratte entro certi limiti.

Non esistono criteri legali vincolanti per gli alimenti a favore di un coniuge. Tuttavia, alcuni dei criteri di valutazione sopra menzionati possono fornire un orientamento.

Gli assegni alimentari sono collegati a un indice per garantire che mantengano il loro valore originale. Tale indice rispecchia le variazioni dell'indice dei prezzi conformemente al codice della sicurezza sociale, salvo che una diversa disposizione sull'indicizzazione sia contenuta nella decisione giudiziaria o nell'accordo che stabilisce l'assegno alimentare. Ogni anno, l'Ufficio nazionale per la previdenza sociale valuta se l'assegno alimentare debba essere modificato e, in caso affermativo, di quale percentuale. La modifica, che interviene di norma il 1° febbraio, si applica agli assegni alimentari concessi prima del 1° novembre dell'anno immediatamente precedente.

Le parti possono concordare la modifica dell'importo degli alimenti mediante un nuovo accordo scritto, anche nel caso in cui gli alimenti siano stati precedentemente stabiliti con decisione giudiziaria. Una decisione giudiziaria o un accordo possono essere modificati anche da un giudice, se sussistono motivi per farlo in considerazione di un mutamento delle circostanze. Per il periodo anteriore all'inizio del procedimento, gli adeguamenti contestati da una delle parti possono avvenire solo sotto forma di riduzione o annullamento di pagamenti non ancora effettuati. Gli alimenti a favore di un coniuge divorziato possono essere aumentati dal giudice solo in ragione di un mutamento delle circostanze.

Il giudice può modificare un accordo sugli alimenti anche nel caso in cui tale accordo appaia irragionevole alla luce delle circostanze nel momento in cui è stato concluso e ad altre condizioni. Tuttavia, un ulteriore versamento di alimenti già corrisposti può essere prescritto solo se sussistono motivi speciali per emanare tale provvedimento.

Se l'importo di un pagamento periodico di alimenti a favore di un figlio è rimasto invariato per sei anni, eccezion fatta per gli adeguamenti collegati a un indice, il giudice può modificare l'assegno alimentare senza che debbano sussistere ragioni speciali.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli assegni alimentari vengono corrisposti alla persona a carico. Se si tratta di un figlio che non ha ancora compiuto diciotto anni, l'assegno deve essere corrisposto al genitore che esercita la potestà e convive con il figlio.

Se il figlio ha un'età inferiore a diciotto anni, gli alimenti sotto forma di somma forfettaria devono essere versati al comitato di assistenza sociale.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

È possibile presentare una domanda per l'esecuzione giudiziaria all'Autorità di esecuzione (Kronofogdemyndigheten). La domanda può essere presentata oralmente o per iscritto. Alla domanda deve essere allegato il titolo esecutivo. Gli impegni scritti, assunti alla presenza di due testimoni, relativi agli assegni alimentari ai sensi della legge sul matrimonio o della legge sui genitori possono essere fatti valere analogamente alle decisioni giudiziarie passate in giudicato.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Per quanto riguarda gli alimenti dovuti ai figli, qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti. I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo cinque anni dalla data prevista per il pagamento.

Per quanto riguarda gli alimenti dovuti ai coniugi, qualora sia chiesta la determinazione di crediti alimentari con effetto retroattivo, questi non possono essere concessi per un periodo superiore ai tre anni antecedenti la data in cui è stata proposta l'azione, salvo consenso della persona tenuta al pagamento degli alimenti. I crediti alimentari non possono essere fatti valere (si prescrivono) dopo tre anni dalla data prevista per il pagamento.

Per quanto riguarda l'esecuzione, esistono alcune esenzioni dal pignoramento. Ad esempio, il vestiario e altri beni destinati esclusivamente all'uso personale del debitore, fino a un certo valore, e alcuni beni necessari per la casa e la sua manutenzione sono esentati dal pignoramento. Se il debitore ha una famiglia, per stabilire quali beni debbano essere esentati dal pignoramento si tiene conto degli oggetti utilizzati dai familiari e delle esigenze della famiglia.

Può essere pignorata solo la quota della retribuzione del debitore che eccede l'importo di cui il medesimo necessita per il proprio sostentamento e per quello della sua famiglia. La quota impignorabile [cosiddetta quota protetta (förbehållsbeloppet)] viene calcolata in base a un importo standard. Tale importo copre tutte le normali spese primarie, ad eccezione delle spese di alloggio, che sono determinate separatamente e sommate all'importo standard. Tale importo viene stabilito ogni anno dall'Autorità di esecuzione.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In Svezia, l'Autorità di esecuzione fornisce assistenza per il recupero degli alimenti. Nei casi transfrontalieri, il richiedente può ottenere assistenza amministrativa dall'Ufficio per la previdenza sociale (Försäkringskassa) ai fini della presentazione della domanda per il recupero degli alimenti.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

L'Ufficio per la previdenza sociale (Försäkringskassa) può corrispondere un assegno mensile pari a 1 273 SEK a favore dei minori con genitori separati. Tale importo viene pagato al genitore che esercita la potestà sul minore, convive con il medesimo ed è ufficialmente registrato presso il suo stesso indirizzo. La decisione relativa all'aiuto alimentare viene adottata previa domanda presentata all'Ufficio per la previdenza sociale, l'autorità che amministra la previdenza sociale. L'aiuto alimentare costituisce uno strumento sociale per garantire che i minori con genitori separati percepiscano un determinato livello di prestazioni alimentari anche nel caso in cui il genitore tenuto al suo mantenimento non adempia la sua obbligazione alimentare. L'aiuto alimentare può essere corrisposto sotto forma di prestazione piena, pagamento supplementare o sostegno in caso di affidamento condiviso. Il genitore obbligato agli alimenti è tenuto a rimborsare lo Stato in funzione del suo reddito e del numero totale di figli a carico. L'obbligo di rimborso viene determinato attraverso un procedimento amministrativo. Se l'assegno alimentare viene invece pagato direttamente al genitore che esercita la potestà, l'importo degli alimenti a carico dell'Ufficio per la previdenza sociale viene ridotto in misura corrispondente (cosiddetto "assegno complementare").

Se il genitore obbligato agli alimenti risiede all'estero, o risiede in Svezia ma percepisce una retribuzione o altri redditi in o da un altro paese, l'Ufficio per la previdenza sociale può ordinare al genitore che esercita la potestà e convive con il figlio di adottare provvedimenti affinché possa essere determinato l'importo dell'obbligazione alimentare. In tal caso, l'Ufficio per la previdenza sociale si surroga nel diritto del figlio all'assegno familiare fino a concorrenza dell'importo corrisposto dall'Ufficio a titolo di aiuto alimentare.

Un coniuge non può ottenere prestazioni alimentari dall'Ufficio per la previdenza sociale.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

Nei casi transfrontalieri, il richiedente può ottenere assistenza amministrativa dall'Ufficio per la previdenza sociale. Tale ente costituisce l'Autorità centrale ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari e della Convenzione dell'Aia del 23 novembre 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia (in prosieguo: la "Convenzione dell'Aia del 2007"), nonché l'organo mittente/ricevente ai sensi della Convenzione di New York del 1956 sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero.

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Si veda la risposta alla domanda 14.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

I dati di contatto dell'Ufficio per la previdenza sociale sono i seguenti:

Social Insurance Agency

PO Box 1164

SE-621 22 Visby

Sweden

Tel: +46 (0)771 17 90 00

Fax: +46 (0)11 20 411

E-mail: Il link si apre in una nuova finestracentralmyndigheten@forsakringskassan.se

L'Ufficio per la previdenza sociale adotta tutte le misure opportune per agevolare il recupero degli alimenti. I suoi compiti in qualità di autorità centrale ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari e della Convenzione dell'Aia del 2007 sono previsti da tali atti. Ad esempio, detto Ufficio fornisce assistenza agli aventi diritto per la presentazione delle domande che possono essere inoltrate tramite l'autorità, come una domanda diretta ad ottenere un provvedimento giudiziario sugli alimenti in un altro paese. Per ulteriori informazioni sul tipo di assistenza disponibile per i richiedenti si può contattare l'Ufficio per la previdenza sociale.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

I richiedenti che intendano recuperare gli alimenti in forza della Convenzione di New York del 1956 sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero devono presentare domanda presso l'organo mittente del loro paese, il quale la inoltrerà all'organo ricevente in Svezia (l'Ufficio per la previdenza sociale).

Lo stesso vale per i richiedenti che intendano ottenere l'assistenza delle autorità centrali ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari o della Convenzione dell'Aia del 2007: devono presentare domanda presso l'autorità centrale del loro paese, la quale la inoltrerà all'Autorità centrale in Svezia (l'Ufficio per la previdenza sociale).

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Si veda la risposta alla domanda 17. Per quanto riguarda le domande ai sensi del regolamento sulle obbligazioni alimentari o della Convenzione dell'Aia del 2007, i richiedenti possono presentarle direttamente a un'autorità competente.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Si veda la risposta alla domanda 16.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, la Svezia è vincolata dal protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sul diritto applicabile alle obbligazioni alimentari (di seguito, il "protocollo dell'Aia"), le cui disposizioni sono applicabili nell'Unione europea dal 18 giugno 2011. Secondo la regola generale prevista dal protocollo dell'Aia, si applica la legge del paese in cui il richiedente ha la propria residenza abituale. In particolare, nell'interesse dei minori, sono applicabili la legge o le leggi del paese di cui sono cittadini sia il minore sia l'obbligato, se non è nell'interesse del minore applicare la legge del paese della residenza abituale. Le parti possono anche accordarsi sulla legge applicabile, ma tale possibilità è soggetta a restrizioni, ad esempio nel caso degli alimenti dovuti a persone di età inferiore a diciotto anni.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

La Svezia è vincolata dal protocollo dell'Aia (si veda la risposta alla domanda 20).

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Si veda la risposta alla domanda 7 per i requisiti generali ai fini del patrocinio a spese dello Stato.

Per le controversie transfrontaliere all'interno dell'Unione europea si applicano talune disposizioni speciali in materia di patrocinio a spese dello Stato. Se sussistono i requisiti previsti dal regolamento sulle obbligazioni alimentari, deve essere concessa l'assistenza giudiziaria gratuita se il richiedente necessita di un avvocato e tale necessità non può essere soddisfatta in altro modo.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Non sono previste misure specifiche.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/12/2020

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Controversie in materia di alimenti - Inghilterra e Galles

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

I genitori possono corrispondere gli alimenti, per i loro figli o per i figli appartenenti al nucleo familiare, al genitore o alla persona affidataria, mediante il giudice o mediante il sistema legale di mantenimento dei figli, il Child Maintenance system (il sistema amministrativo istituito per legge per l'Inghilterra, il Galles e la Scozia). Il sistema legale di mantenimento dei figli si compone di tre organizzazioni: Il link si apre in una nuova finestraChild Maintenance Service (in appresso il CMS), Il link si apre in una nuova finestraChild Maintenance Options e Il link si apre in una nuova finestraChild Support Agency (in appresso CSA). Per poter ricorrere al sistema legale di mantenimento dei figli, le persone coinvolte (genitore o persone affidatarie e figli) devono risiedere abitualmente nel Regno Unito.

Tutte le domande per il regime legale sono state gestite dal CMS, mentre i genitori accedono al Servizio attraverso le Child Maintenance Options. Il CSA è stato chiuso e tutti i casi con una responsabilità in corso sono ora terminati. I genitori con soli casi di mora vengono contattati per chiedere se vogliono ancora che il debito venga riscosso, nel cui caso potrebbe essere trasferito al CMS.

I genitori possono corrispondere gli alimenti ai loro figli di età inferiore ai 18 anni. Su istanza, un figlio di età superiore ai 18 anni può ricevere gli alimenti dai genitori per poter proseguire la propria istruzione, in vista di intraprendere un'attività commerciale, professionale o artigianale, oppure in circostanze particolari (Il link si apre in una nuova finestraChildren Act 1989, allegato 1).

Gli alimenti possono essere versati anche dai genitori che non vivono con i figli mediante il CMS. Il CMS fissa gli alimenti mediante un procedimento amministrativo e non giudiziale – se il figlio è minore di 16 anni o se ha meno di 20 anni e studia a tempo pieno, ma non a livello di alta formazione (vale a dire frequenta ancora un istituto d'istruzione secondaria o un istituto equivalente), o ha meno di 20 anni e vive con un genitore che ha richiesto gli assegni familiari per lo stesso. L'importo degli alimenti è versato al genitore destinatario del pagamento. Entrambi i genitori o la persona affidataria possono rivolgersi al CMS, che provvede al calcolo dell'importo. Il pagamento settimanale è eseguito dal genitore debitore direttamente al genitore destinatario del pagamento (noto come "Direct pay" (pagamento diretto)) oppure utilizzando il servizio a pagamento del CMS "Collect and Pay" (Riscossione e pagamento) (v. infra).

Un coniuge divorziato può essere chiamato a versare gli alimenti all'altro coniuge. Gli alimenti possono essere versati a ciascuno dei coniugi. Anche un ex partner di un'unione civile può dover versare gli alimenti all'altro ex partner e agli eventuali figli.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

V. la risposta supra. Nell'allegato 1 del Children Act 1989 non è specificato alcun limite di età.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

In Inghilterra e in Galles, in caso di separazione, i genitori, prima di ricorrere al CMS, devono rivolgersi al Child Maintenance Options per ottenere consulenza e informazioni idonee ad aiutarli nel trovare un accordo efficace sul mantenimento della loro famiglia. Si può trattare di un cosiddetto "accordo su base familiare", che è un accordo tra i coniugi, o di una richiesta al CMS. I genitori non possono accedere al CMS se non si sono preventivamente rivolti al Child Maintenance Options.

Se uno dei genitori decide che non è possibile trovare un accordo su base familiare, essi devono versare un diritto per accedere ai servizi del CMS. Informazioni in merito ai diritti attualmente dovuti sono reperibili sul Il link si apre in una nuova finestrasito del governo. Il ricorrente non è tenuto a pagare i diritti se è minore di 19 anni, risiede in Irlanda del Nord o ha dichiarato di essere vittima di violenze domestiche denunciate a un'autorità riconosciuta dal CMS. Al pagamento dei diritti dovrebbe corrispondere l'erogazione di una serie di servizi a favore del ricorrente: il calcolo da parte del CMS degli importi dovuti sulla base delle entrate del genitore debitore, le attività volte a rintracciare il genitore debitore, la gestione dei cambiamenti a livello di responsabilità. Il calcolo degli alimenti da versare si basa su una percentuale del reddito del genitore debitore in ragione del numero dei figli per i quali gli alimenti sono dovuti e la responsabilità può aumentare o diminuire se vengono presi in considerazione altri fattori, come i redditi supplementari dei genitori debitori o il riconoscimento dell'affidamento congiunto. Il CMS non assicura che il proprio intervento garantirà il pagamento degli alimenti.

Una volta effettuata una valutazione degli alimenti, e se entrambi i genitori accettano di pagarsi a vicenda direttamente attraverso il servizio "Direct Pay", allora è richiesto solo il diritto di domanda. Gli utenti del CMS che desiderano che quest'ultimo effettui i pagamenti possono avvalersi del servizio "Collect and Pay" e sono tenuti a versare i diritti di riscossione. Per il genitore debitore ciò comporta una maggiorazione del 20% sull'importo normalmente dovuto a titolo di alimenti per il figlio. La parte destinataria del pagamento si vedrà applicata una decurtazione del 4% sull'importo ricevuto a titolo di alimenti per il figlio. I diritti di riscossione possono essere evitati raggiungendo un accordo su base familiare o effettuando i versamenti mediante il Direct Pay.

Il genitore debitore deve anche corrispondere un diritto al CMS per le azioni esecutive da esso svolte, che consistono nell'adozione di provvedimenti da parte del giudice nei confronti del genitore obbligato che omette di effettuare i pagamenti dovuti.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel caso degli alimenti a favore dei figli, chiunque, come un amico, un parente o un consulente legale (ad esempio un avvocato in Inghilterra e in Galles), può proporre una domanda per conto del genitore debitore o destinatario del pagamento e affidatario del figlio. I genitori dovranno autorizzare tale soggetto a proporre la domanda, salvo che quest'ultimo ne abbia già i poteri, ad esempio in forza di una procura. In Inghilterra e in Galles la domanda non può essere presentata a nome del figlio, in quanto i figli non sono autorizzati a richiedere gli alimenti in proprio.

In Inghilterra e Galles una domanda per l'esecuzione reciproca degli alimenti può essere proposta per conto di un figlio o di un coniuge divorziato o di un ex partner di un'unione civile o di altre persone se la convenzione internazionale applicabile o l'accordo sulla reciproca esecuzione degli alimenti lo prevede.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

I richiedenti residenti in Inghilterra e Galles possono presentare domanda presso uno dei tre Maintenance Enforcement Centre, a seconda della sede, per l' Il link si apre in una nuova finestraInghilterra (esclusa Londra), Il link si apre in una nuova finestraLondra e il Il link si apre in una nuova finestraGalles.

Ove la domanda debba essere proposta dinanzi a un diverso giudice, il personale amministrativo presso l'organo giurisdizionale fornisce le informazioni del caso.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Una domanda di alimenti a favore del figlio rientra in una procedura amministrativa gestita dal CMS.

I richiedenti la reciproca esecuzione di un provvedimento in materia di alimenti non sono tenuti a rivolgersi a un avvocato per agire giudizialmente al fine del recupero degli alimenti sulla base dei vari accordi e convenzioni internazionali. La domanda ricevuta da un altro paese è trasmessa al Maintenance Enforcement Business Centre del luogo di residenza del resistente.

I richiedenti che si avvalgono dell'allegato 1 del Children Act 1989 non sono tenuti a rivolgersi a un avvocato per agire giudizialmente.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Ai fini del recupero dei crediti alimentari non è necessario essere rappresentati da un legale e, nella maggior parte dei casi, non sono previsti diritti. Laddove tale rappresentanza sia richiesta, è disponibile un servizio di aiuto e assistenza legale che, in alcuni casi, è soggetto a una verifica dei mezzi e dei meriti; al ricorrente può essere chiesto di versare un contributo.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Al fine di ottenere gli alimenti, il giudice può emettere un provvedimento con cui dispone gli alimenti a favore del figlio, del coniuge oppure del figlio e del coniuge. Il giudice può ordinare pagamenti periodici, pagamenti di somme forfetarie o a titolo transattivo, o pagamenti periodici garantiti. Il giudice o il CMS possono, in casi specifici, stabilire che il diritto al mantenimento sia riconosciuto retroattivamente. Nel decidere sul carattere retroattivo degli alimenti e sull'importo dovuto, si tiene conto di tutte le circostanze del singolo caso. È possibile in ogni momento richiedere al giudice una modifica del provvedimento in materia di alimenti.

In alcune circostanze può essere utilizzata una pensione per il mantenimento del coniuge. Anche se le parti sono libere di concordare autonomamente i loro accordi finanziari senza bisogno di un'ordinanza del tribunale, in caso di ripartizione di una pensione o di trasferimento di fondi pensione è necessaria un'ordinanza del tribunale prima che l'ente previdenziale sia in grado di agire.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Le persone che possono ricevere gli alimenti sono elencate al punto 1 supra.

Il Maintenance Payments Business Centre (MPBC), che fa parte del servizio giudiziario di Inghilterra e Galles, si occupa dei pagamenti ai singoli. La Il link si apre in una nuova finestraReciprocal Enforcement of Maintenance Orders (REMO) Section (sezione per l'esecuzione reciproca delle decisioni in materia alimentare - REMO) non si occupa dei pagamenti.

Il CMS fornisce un servizio di calcolo, riscossione e pagamento. Se i genitori debitori sono in ritardo con i pagamenti o non provvedono al pagamento, il CMS interverrà per fare in modo che il denaro arrivi e che paghino rapidamente gli arretrati del mantenimento dei figli che compete loro. Il CMS può utilizzare vari metodi di esecuzione, ove necessario.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Al fine di recuperare i crediti alimentari, il giudice può disporre che il pagamento sia effettuato direttamente a sue mani; il giudice può disporre un particolare metodo di pagamento, può emettere un ordine di pignoramento degli stipendi o le ingiunzioni indicate nel prosieguo, ove richieste dal CMS.

Se gli alimenti a favore del figlio sono versati attraverso il CMS, se un genitore debitore non versa quanto dovuto a tale titolo, il CMS adotta le misure necessarie per garantire che siano effettuati tutti i pagamenti dovuti al figlio. Il CMS dispone di una serie di poteri di cui può far uso, che comprendono la trattenuta di importi direttamente dagli stipendi e dai conti bancari e l'avvio di azioni in sede giudiziale (azione esecutiva). Se necessario, in casi estremi è possibile chiedere al giudice di ritirare il passaporto o la patente di guida del genitore debitore o addirittura sottoporlo a carcerazione.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Nessun limite per l'esecuzione dei provvedimenti in materia di alimenti.

Il CMS deve valutare il benessere di ciascun figlio che possa essere toccato dalle sue decisioni quanto alla velocità con cui devono essere versati gli arretrati e agli importi di ciascun pagamento.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Per gli alimenti a favore dei figli incassati mediante il sistema legale di mantenimento dei figli, l'organizzazione competente è il CMS (v. supra).

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Per quanto attiene agli alimenti a favore dei figli gestiti dal CMS, questo istituto può soltanto trasferire gli importi eventualmente incassati. Non può versare gli alimenti o parte di essi in proprio o in luogo del genitore non convivente.

L'Il link si apre in una nuova finestraautorità centrale per l'Inghilterra e il Galles (REMO) non può assumersi la responsabilità dell'effettuazione dei pagamenti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

L'esecuzione reciproca dei provvedimenti in materia di alimenti (REMO) è il procedimento con cui i suddetti provvedimenti emessi dai giudici del Regno Unito su istanza di un soggetto ivi residente possono essere registrati ed eseguiti dai giudici o da altre autorità in paesi diversi nei confronti di cittadini residenti all'estero.

Si tratta di un accordo bilaterale disciplinato da convenzioni internazionali o da schemi concordati, il che significa che i provvedimenti stranieri in materia di alimenti a favore di soggetti residenti all'estero possono anch'essi essere registrati ed eseguiti nel Regno Unito contro i residenti di quest'ultimo paese.

Come agire

Un residente nel Regno Unito che desidera ottenere il pagamento degli alimenti da una persona all'estero deve rivolgersi:

• al Maintenance Enforcement Business Centre responsabile dell'area in cui vivono, indicato all'indirizzo [inserire il collegamento ipertestuale per https:www.gov.uk/child-maintenance-if-one-parent-lives-abroad/ex-partner-lives-abroad].

È possibile chiedere che i provvedimenti siano eseguiti nel paese in cui il debitore risiede. Sono previste anche delle procedure volte a permettere al richiedente di rivolgersi alle autorità di un altro paese affinché emettano un provvedimento di mantenimento a suo nome.

Il richiedente non deve avvalersi di un avvocato. Il personale MEBC indica al ricorrente il formulario da utilizzare e inoltra la domanda all'autorità competente, che per l'Inghilterra e il Galles è l'unità REMO.

L'unità REMO lo invierà all'autorità straniera per la registrazione e l'esecuzione nei confronti della persona che abita in quel paese.

Le domande provenienti dall'esterno del Regno Unito devono essere inviate all'unità REMO dall'autorità straniera per il paese in cui risiede il richiedente. REMO inoltra la domanda al MEBC competente a trattare il caso.

Per quanto riguarda il mantenimento dei figli, il CMS può fare un calcolo degli alimenti solo quando entrambi i genitori o la persona destinataria del pagamento e il figlio risiedono abitualmente nel Regno Unito oppure il genitore debitore lavora al di fuori del Regno Unito come funzionario britannico, diplomatico, membro delle forze armate o come operatore sanitario distaccato o sta lavorando fuori dal Regno Unito per un datore di lavoro che è una società registrata con libro paga nel suddetto paese. Ai fini del calcolo degli alimenti dovuti al figlio, possono essere prese in considerazione le entrate di una persona abitualmente residente nel Regno Unito provenienti dall'estero e soggette a tassazione nel Regno Unito.

In base al regolamento (CE) n. 4/2009 sulle obbligazioni alimentari, il CMS può anche rivolgersi agli altri Stati dell'Unione europea per il recupero degli alimenti arretrati.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Gli indirizzi di contatto per ciascuno dei MEBC sono:

Per i soggetti che vivono nella Grande Londra:

The Maintenance Enforcement Business Centre – Londra

Central Family Court

First Avenue House

42-49 High Holborn

Londra

WC1V 6NP

DX 160010 Kingsway 7

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraMEBC.London@justice.gov.uk

Per i soggetti che vivono in Inghilterra al di fuori della Grande Londra

The Maintenance Enforcement Business Centre – Bury St Edmunds

Triton House

St Andrews Street North

Bury St Edmunds

Suffolk

IP33 1TR

E-mail: Il link si apre in una nuova finestraMEBC.BSE@justice.gov.uk

Per i soggetti che vivono in Galles

The Maintenance Enforcement Business Centre – Galles

Wales Maintenance Business Centre

Port Talbot Justice Centre

Harbourside Way

Port Talbot

SA13 1SB

Telefono: 01656 673 833

e-mail: Il link si apre in una nuova finestramebc.wales@justice.gov.uk

La sezione REMO può essere contattata all'indirizzo:

Reciprocal Enforcement of Maintenance Orders (REMO)

Official Solicitor and Public Trustee

Victory House, 30-34 Kingsway

Londra

WC2B 6EX

Telefono: 020 3681 2757 (per chiamate dal Regno Unito)

+44 20 3681 2757 (per chiamate internazionali)

e-mail: Il link si apre in una nuova finestraremo@offsol.gsi.gov.uk

Il link si apre in una nuova finestraSito Internet di REMO

I MEBC e l'unità REMO non possono fornire consulenza legale ai richiedenti o ad altri soggetti. Tuttavia, possono essere fornite indicazioni procedurali generali. La natura precisa della reciprocità esistente tra il Regno Unito e altri paesi dipende dalla convenzione o dall'accordo del quale l'altro paese è firmatario e i MEBC possono fornire assistenza sulle modalità di applicazione delle varie convenzioni in un dato caso.

I nuovi richiedenti devono rivolgersi anzitutto al Child Maintenance Options prima di avvalersi del Child Maintenance Service. Il Child Maintenance Options può essere contattato al numero telefonico 0800 0835 130 dal Regno Unito oppure visitando il sito Internet.

In presenza di una pratica aperta presso la CSA o il CMS, il contatto telefonico è indicato sulla lettera da questi eventualmente inviata.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

La domanda può essere presentata mediante un'autorità o un organo giurisdizionale che si occupa dell'esecuzione reciproca del paese estero in cui il richiedente risiede. Una domanda può anche essere inoltrata direttamente da un paese straniero all'unità REMO, all'organo giurisdizionale o al MEBC.

Per quanto riguarda gli alimenti per il sostentamento dei figli, il CMS è competente a calcolarli solo se il richiedente e il figlio sono residenti altrove nel Regno Unito (Scozia o Irlanda del Nord).

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

I contatti per l'unità REMO, il MEBC e il CMS sono indicati in precedenza. L'assistenza fornita è descritta in precedenza. I casi in cui il CMS può accettare o meno una domanda sono illustrati nelle risposte che precedono.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Il Regno Unito non è vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007; quest'ultimo non si applica pertanto in Inghilterra e in Galles.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

In tutte le cause pendenti in Inghilterra e Galles si applica la legge di tali paesi.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Ai fini del recupero dei crediti alimentari non è necessario essere rappresentati da un legale e, nella maggior parte dei casi, non sono previsti diritti. Laddove tale rappresentanza sia richiesta, è disponibile un servizio di aiuto e assistenza legale (capo V) che, in taluni casi, è soggetto a una verifica dei mezzi e dei meriti; al ricorrente può essere chiesto di versare un contributo. Nell'assistenza legale rientra anche una valutazione della possibilità, vista la natura della causa, di richiedere l'ammissione al gratuito patrocinio.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Il Il link si apre in una nuova finestraCivil Jurisdiction and Judgments (Maintenance) Regulations 2011 (SI 1484/2011) (Legge del 2011 sulla giurisdizione e le sentenze civili (alimenti)) coadiuva il funzionamento del regolamento (CE) n. 4/2009 sulle obbligazioni alimentari. Il regolamento 3 e l'allegato 1 individuano le autorità centrali per il Regno Unito e stabiliscono la loro funzione nell'ambito della trasmissione delle domande. Il regolamento 4 e l'allegato 2 indicano quali enti devono fornire informazioni alle autorità centrali (comprese le informazioni sul debitore) e fissano le regole per un'adeguata diffusione di tali informazioni da parte delle stesse.

Il paragrafo 18 dell'allegato 1 del Il link si apre in una nuova finestraLegal Aid, Sentencing and Punishment of Offenders Act 2012 (Legge del 2012 sul gratuito patrocinio, la condanna e la comminazione della pena a carico degli autori di reati) definisce la disponibilità del gratuito patrocinio in Inghilterra e in Galles in linea con il regolamento sulle obbligazioni alimentari.

 

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Ultimo aggiornamento: 24/06/2021

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Controversie in materia di alimenti - Irlanda del Nord

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Gli alimenti possono essere versati dal genitore, per i suoi figli o per i figli appartenenti al nucleo familiare, alla persona affidataria. Gli alimenti possono anche essere versati da un coniuge all'altro o dal partner di un'unione di fatto all'altro.

I genitori possono corrispondere gli al