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Caso in cui la mia domanda debba essere esaminata in questo paese

Slovacchia

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Per quale tipo di reato posso ottenere un risarcimento?

La legge prevede un risarcimento una tantum per le persone che hanno subito danni in conseguenza di reati violenti premeditati; altri tipi di reato non sono soggetti a risarcimento. Il risarcimento per danni alla persona riguarda in particolare i reati di omicidio e sevizie. La legge considera la tratta di esseri umani, l'abuso sessuale, la violenza sessuale e lo stupro come una categoria specifica di reati, per la quale è corrisposto un risarcimento per danni morali.

Per quale tipo di lesioni posso ottenere un risarcimento?

Le vittime di reati violenti sono risarcite solo nella misura dei danni subiti (risarcimento per dolore e riduzione del ruolo sociale). Per i reati di tratta di esseri umani, stupro, abuso sessuale e violenza sessuale, la legge prevede un risarcimento per danni morali.

Posso ottenere un risarcimento se sono un familiare di una vittima che è morta a seguito di un reato, o se ero a suo carico? Quali familiari o persone a carico possono ottenere un risarcimento?

In caso di decesso di una persona a seguito di un reato violento, la legge offre la possibilità di presentare domanda di risarcimento anche ai suoi familiari, nello specifico il coniuge superstite e i figli superstiti della vittima e, in mancanza di figli, i genitori superstiti della vittima e, in mancanza di genitori, una persona nei cui confronti la vittima avesse un obbligo di mantenimento.

Posso ottenere un risarcimento se sono il familiare di una vittima che è sopravvissuta, o se sono a suo carico? Quali familiari o persone a carico possono ottenere un risarcimento in questo caso?

No, in questi casi la legge non prevede un risarcimento a favore dei familiari della vittima di reato.

Posso ottenere un risarcimento se non sono un cittadino di un paese dell'UE?

Possono presentare domanda di risarcimento le vittime di reati violenti che siano cittadini della Repubblica slovacca o di un altro Stato membro, oppure apolidi che abbiano la residenza permanente nel territorio della Repubblica slovacca o in un altro Stato membro, oppure cittadini di un paese terzo conformemente alle condizioni e ai termini previsti dai trattati internazionali ratificati e promulgati a norma di legge, qualora il danno si sia verificato nella Repubblica slovacca. Possono presentare domanda di risarcimento le vittime di reati violenti alle quali sia stato concesso l'asilo, la protezione sussidiaria, il rifugio temporaneo, il permesso di soggiorno, o siano eccezionalmente autorizzate a rimanere nel territorio della Repubblica slovacca, qualora il danno si sia verificato nella Repubblica slovacca.

Posso chiedere un risarcimento in questo paese se vi abito o se sono di qui (nel senso che è il mio paese di residenza o di nazionalità) anche se il reato è stato commesso in un altro paese dell'UE? Posso procedere in questo modo invece di chiedere un risarcimento nel paese in cui è stato commesso il reato? In caso affermativo, a quali condizioni?

No, la Slovacchia non consente una simile procedura. È possibile presentare una domanda di risarcimento soltanto se il danno è stato arrecato nel territorio della Repubblica slovacca.

Per poter chiedere un risarcimento occorre prima aver denunciato il reato alla polizia?

È possibile chiedere il risarcimento soltanto se dall'esito delle indagini risulta che il reato è stato commesso ed è all'origine del danno. Il risarcimento quindi può essere erogato solo se ha già avuto luogo un procedimento penale, mentre non ha importanza se tale procedimento sia stato avviato in seguito alla denuncia della vittima o per altre vie.

Prima di presentare la domanda occorre aspettare l'esito di eventuali indagini della polizia o di procedimenti penali?

Sì, la presentazione di una domanda di risarcimento è subordinata all'esistenza di una sentenza definitiva o di un decreto di condanna in un procedimento penale in virtù del quale l'autore del reato è stato dichiarato colpevole della commissione del reato che ha causato il danno alla vittima, o di una sentenza di assoluzione dell'imputato per mancanza di imputabilità dell'illecito dovuta a infermità mentale o a minore età, e al fatto che la vittima non sia stata altrimenti risarcita per il danno. Se il procedimento penale è sospeso o chiuso (o posticipato) a norma delle pertinenti disposizioni della legge 301/2005 (il codice penale), la vittima può ottenere il risarcimento in virtù di una decisione dell'autorità competente che esponga i fatti summenzionati. In questo caso tuttavia l'esito dell'indagine, o dell'indagine sommaria, condotta dagli organi incaricati dell'azione penale non deve dare adito a ragionevoli dubbi riguardo all'effettiva commissione del reato che ha arrecato danno alla vittima.

Si deve prima chiedere il risarcimento all'autore del reato – se è stato identificato?

Affinché sussista un diritto al risarcimento a norma di legge, la vittima di un reato violento deve aver intentato un'azione penale per il risarcimento dei danni derivanti da lesioni. Quanto precede non si applica se il reato ha provocato la morte della vittima o in caso di lesioni provocate da reati penali quali tratta di esseri umani, stupro, violenza sessuale o abuso sessuale.

Ho comunque diritto al risarcimento anche se l'autore del reato non è stato identificato o condannato? In caso affermativo, quali prove devo presentare a sostegno della mia domanda?

Laddove l'autore del reato che ha causato il danno alla vittima non sia stato identificato o non se ne conoscano i recapiti, oppure qualora non possa essere sottoposto a procedimento penale per un legittimo impedimento e il danno subito dalla vittima non sia stato pienamente risarcito da altre fonti, la vittima può chiedere un risarcimento solo se l'esito dell'indagine o dell'indagine sommaria condotta dalle autorità incaricate dell'azione penale non solleva dubbi motivati riguardo all'effettiva commissione del reato che ha arrecato danno alla vittima. La domanda deve essere accompagnata dalla decisione definitiva emessa dall'autorità incaricata dell'azione penale o dall'organo giurisdizionale che per ultimo ha esaminato la questione, a titolo di prova dei fatti summenzionati.

Esiste un termine entro il quale chiedere il risarcimento?

La domanda deve essere presentata entro un anno dalla data in cui la sentenza di colpevolezza dell'autore del reato passa in giudicato. Se l'autore del reato non è stato identificato oppure qualora non possa essere sottoposto a procedimento penale per un impedimento legittimo, la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla data in cui la decisione dell'autorità incaricata dell'azione penale o dell'organo giurisdizionale che per ultimo ha esaminato la questione passa in giudicato.

Laddove un organo giurisdizionale penale abbia rinviato a un procedimento civile o dinanzi a un altro organismo una vittima di un reato violento e la sua domanda di risarcimento dei danni derivanti da lesioni, la domanda deve essere presentata entro un anno dalla data in cui la decisione concernente il diritto della vittima a un procedimento civile o ad altri procedimenti passa in giudicato. Alla scadenza di questo periodo, il diritto al risarcimento a norma di legge decade.

Quali perdite e spese sono coperte dal risarcimento?

A titolo di esempio, il risarcimento copre quanto segue.

Il risarcimento è corrisposto esclusivamente per le lesioni personali subite (risarcimento per dolore e riduzione del ruolo sociale) e per i danni morali nei casi previsti dalla legge. Il risarcimento non copre altre perdite o spese.

a) Per la vittima del reato

- Danni fisici (non-psicologici):

  • spese per l'assistenza medica (cure mediche ambulatoriali e ospedaliere, convalescenza);
  • necessità o spese supplementari derivanti dalle lesioni subite (ossia cura e assistenza, trattamenti temporanei e permanenti, prolungamento del periodo di studi, fisioterapia, adattamento dell'ambiente domestico, aiuti speciali, ecc.);
  • effetti permanenti della lesione (ad es. disabilità o altro handicap permanente);
    • mancato guadagno durante e dopo le cure mediche (incluse la perdita di reddito, la perdita della capacità di produrre reddito o la diminuzione della capacità di guadagnarsi da vivere, ecc.);
    • perdita di opportunità;
    • spese associate ai procedimenti giudiziari correlati all'evento che ha causato il danno, come le spese legali e le spese processuali;
    • risarcimento per beni personali rubati o danneggiati;
    • altro.

- Non pertinente

- Danni psicologici (non materiali):

  • dolore e sofferenze della vittima – risarcimento per danni morali nel caso dei reati di tratta di esseri umani, stupro, abuso sessuale e violenza sessuale.

b) Per gli aventi diritto o i familiari di una vittima

- Danni fisici (non-psicologici):

  • spese funerarie;
  • spese per l'assistenza medica (ad es. terapie per un membro della famiglia, cure mediche ambulatoriali e ospedaliere, convalescenza);
  • perdita della capacità di guadagnarsi da vivere o di opportunità.

- Non pertinente

- Danni psicologici:

  • dolore e sofferenze di familiari o aventi diritto/risarcimento a favore dei superstiti in caso di decesso della vittima – i superstiti di una vittima di reato violento hanno diritto a un risarcimento in base alla legge di importo massimo pari a 50 volte il salario minimo all'epoca in cui è stato commesso il reato. Il risarcimento è distribuito in modo proporzionale tra tutti i superstiti aventi diritto.

Il risarcimento è versato in un'unica soluzione o in rate mensili?

Il risarcimento è corrisposto in un'unica soluzione.

In che modo il mio comportamento in relazione al reato, i miei precedenti penali o la mancata collaborazione durante il procedimento di risarcimento possono influire sulla possibilità di ricevere un risarcimento e/o sul relativo importo?

I precedenti penali non incidono sulla possibilità di ricevere un risarcimento dalla Repubblica slovacca. L'autorità competente per la decisione può ridurre l'importo del risarcimento se la vittima ha concorso alla lesione o non ha esercitato il proprio diritto a ricevere un risarcimento dall'autore del reato che ha arrecato il danno.

In che modo la mia situazione finanziaria può influire sulla possibilità di ricevere un risarcimento e/o sul relativo importo?

La situazione finanziaria della vittima non ha alcuna influenza sulla decisione riguardante il risarcimento.

Vi sono altri criteri che possono influire sulla possibilità di ricevere il risarcimento e/o sul relativo importo?

Sull'importo del risarcimento può incidere il grado di concorso della vittima nella lesione subita o il fatto che la vittima non abbia esercitato il proprio diritto a ricevere un risarcimento direttamente dall'autore del reato.

Come viene calcolato il risarcimento?

Se la lesione è stata riconosciuta da una sentenza, il risarcimento è stabilito in base alla portata del danno precisata nella sentenza; negli altri casi si applica, a seconda dei casi, la legislazione specifica che disciplina l'erogazione di risarcimenti per dolore e riduzione del ruolo sociale. Il risarcimento per danni morali nel caso dei reati di tratta di esseri umani, stupro, violenza sessuale o abuso sessuale è pari a 10 volte il salario minimo (all'epoca del danno), mentre il risarcimento per danni morali ai superstiti, se il reato ha provocato la morte della vittima, è pari a 50 volte il salario minimo (all'epoca del danno).

Esiste un importo minimo/massimo per il risarcimento?

La legge non stabilisce alcun importo minimo per il risarcimento, mentre l'importo massimo è pari a 50 volte il salario minimo all'epoca della commissione del reato (NB: attualmente 29 000 EUR).

Occorre indicare l'importo nel modulo di domanda? In tal caso, sono fornite istruzioni sulle modalità di calcolo o su altri aspetti?

Se i danni per lesioni personali sono riconosciuti da una sentenza definitiva o da un decreto di condanna in un procedimento penale, il risarcimento in caso di lesione è calcolato ed erogato in base alla portata del danno dichiarata nella sentenza o nel decreto di condanna. Se la vittima e la domanda da questa presentata in un procedimento penale sono rinviate a un procedimento civile, il calcolo del risarcimento da erogare in caso di lesione è basato sulla portata del danno precisata nella decisione del giudice civile. Altrimenti, onde consentire il calcolo di tale importo, occorre presentare un parere medico contenente le informazioni necessarie allo scopo di determinare l'importo specifico del risarcimento. Le norme per determinare l'importo del risarcimento sono specificate dalla normativa che stabilisce le regole per calcolare i danni alla persona in generale e non solo per il risarcimento delle vittime di reati violenti.

Eventuali risarcimenti ricevuti per la perdita da altre fonti (come il datore di lavoro o un'assicurazione privata) saranno dedotti dai risarcimenti versati dall'autorità/organismo?

Sì, il risarcimento è erogato soltanto a condizione che il danno non sia stato risarcito in altro modo (ad esempio da un'assicurazione privata o direttamente dall'autore del reato violento).

È possibile ottenere un anticipo sul risarcimento? In caso affermativo, a quali condizioni?

Non sono disponibili anticipi sul risarcimento.

È possibile ottenere un risarcimento complementare o addizionale (ad es. a seguito di un cambiamento della situazione o di un peggioramento dello stato di salute, ecc.) una volta pronunciata la decisione principale?

Sì, è possibile. La vittima può presentare domanda di risarcimento più di una volta (ad esempio nel caso di un cambiamento della situazione o di un peggioramento dello stato di salute), ma la domanda deve comunque essere presentata nell'arco del periodo di riferimento (ossia entro un anno dalla data in cui una sentenza penale di colpevolezza dell'autore del reato passa in giudicato oppure, se l'autore del reato non è stato identificato o qualora l'azione penale non possa avere luogo per un impedimento legittimo, entro un anno dalla data in cui la decisione dell'autorità incaricata dell'azione penale o dell'organo giurisdizionale che per ultimo ha esaminato la questione passa in giudicato). L'importo totale del risarcimento per il medesimo caso non può comunque superare di 50 volte il salario minimo.

Quali documenti giustificativi occorre allegare alla domanda?

  • La sentenza definitiva o la decisione dell'autorità incaricata dell'azione penale che per ultima ha esaminato la questione; se non è in grado di produrre la decisione, la vittima dovrebbe indicare l'autorità incaricata dell'azione penale o l'organo giurisdizionale che per ultimo ha esaminato la questione e ha fornito informazioni sulla persona sospettata di aver commesso il reato che ha arrecato il danno alla vittima, ove tale persona sia stata identificata;
  • dettagli delle misure prese dalla vittima per ottenere il risarcimento dall'autore del reato che ha causato un danno alla persona (salvo che il reato abbia portato alla morte o che il danno sia stato causato dai reati di tratta di esseri umani, stupro, violenza sessuale o abuso sessuale);
  • un documento che attesti la relazione di parentela e l'elenco degli aventi diritto, qualora il reato abbia comportato il decesso della vittima.

Il ricevimento e l'esame della domanda comportano il pagamento di spese amministrative o di altra natura?

I procedimenti in materia di risarcimento non prevedono spese.

Quale autorità decide in merito alle domande di risarcimento (per i casi nazionali)?

Decide in merito alle domande di risarcimento il ministero della Giustizia della Repubblica slovacca.

Dove va inviata la domanda (per i casi nazionali)?

La domanda deve essere inviata all'indirizzo seguente: Ministerstvo spravodlivosti Slovenskej republiky (ministero della Giustizia della Repubblica slovacca), Račianska ul. 71, 813 11 Bratislava.

Occorre essere presenti durante la procedura e/o al momento della decisione sulla domanda?

La vittima non è tenuta a essere presente.

Quanto tempo richiede (approssimativamente) una decisione dell'autorità competente su una domanda di risarcimento?

Il ministero della Giustizia della Repubblica slovacca è tenuto a decidere sulla domanda di risarcimento entro sei mesi.

Se non si è soddisfatti della decisione dell'autorità, come la si può impugnare?

Se il ministero della Giustizia della Repubblica slovacca non accetta la domanda o la accoglie solo in parte, la vittima di un reato violento ha il diritto di pretendere la tutela dei propri diritti soggettivi mediante un reclamo amministrativo a norma delle pertinenti disposizioni della legge n. 162/2015 (il codice di procedura amministrativa). Dove si possono ottenere i moduli necessari e altre informazioni sulle modalità di presentazione di una domanda di risarcimento?

Sul sito web del ministero della Giustizia della Repubblica slovacca.

Nel corso del procedimento penale le vittime sono tenute informate dalle autorità inquirenti in merito alla possibilità di ottenere un risarcimento dalla Repubblica slovacca e alle relative condizioni.

Esiste un numero specifico di assistenza telefonica o un sito web da utilizzare?

Informazioni sul risarcimento a favore delle vittime di reati sono pubblicate sul sito web del ministero della Giustizia. Per il collegamento cliccare qui. Le vittime sentite in un procedimento penale inoltre ricevono informazioni (inclusi i dati di contatto) sulle organizzazioni che offrono aiuto e sostegno alle vittime.

È possibile ricevere assistenza legale (aiuto da parte di un avvocato) per la preparazione della domanda?

Non è prevista alcuna assistenza legale specifica per la preparazione della domanda di risarcimento. È possibile avvalersi dell'assistenza legale generale erogata dallo Stato mediante il centro di assistenza legale. In aggiunta, lo stesso ministero della Giustizia fornisce indicazioni di base per la presentazione di domande di risarcimento.

Esistono associazioni di sostegno alle vittime che possano aiutarmi a chiedere un risarcimento?

Sì, esistono organizzazioni che offrono assistenza e sostegno alle vittime di reati violenti, che però attualmente operano in modo indipendente dallo Stato.

Ultimo aggiornamento: 31/12/2020

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