Imprese e diritti umani

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1. A che tipo di tutela giurisdizionale ho diritto nel vostro paese in qualità di vittima di violazioni dei diritti umani commesse da imprese? Tale tutela comprende un risarcimento?

In Spagna l'accesso ai ricorsi giurisdizionali per le violazioni dei diritti umani è disponibile presso gli organi giurisdizionali civili e penali e i tribunali amministrativi e del lavoro.

La Ley de Enjuiciamiento Civil (codice di procedura civile) stabilisce l'obbligo di fornire determinati diritti; oltre a circostanze e diritti giuridici; misure di protezione e tutti gli altri tipi di protezione espressamente previsti dalla legge che possono influire su questo tipo di abuso.

La Ley de Enjuiciamiento Criminal (codice di procedura penale) stabilisce i meccanismi e i mezzi di ricorso giurisdizionali che possono essere utilizzati nel contesto di procedimenti penali. Il Código Penal (codice penale) prevede specificamente la responsabilità penale delle persone giuridiche (articoli 31 bis e seguenti) e stabilisce vari reati che possono comportare violazioni dei diritti umani commesse da imprese quali i reati contro i diritti dei lavoratori o contro la salute pubblica, i reati ambientali, il finanziamento del terrorismo e così via.

Per quanto concerne le misure amministrative, la legge 39/2015 del 1° ottobre 2015 relativa alla procedura amministrativa comune applicabile alle pubbliche amministrazioni e la legge 40/2015 del 1° ottobre 2015 relativa all'ordinamento giuridico applicabile al settore pubblico stabiliscono norme generali in materia di procedure disciplinari e responsabilità statale di pubbliche amministrazioni. Tali norme sono attuate tramite leggi specifiche in materia di violazioni commesse da imprese (ad esempio, la legge 26/2007 del 23 ottobre 2007 in materia di responsabilità ambientale). I mezzi di ricorso previsti dalla legge 29/1998 del 13 luglio 1998 in materia di controllo giurisdizionale amministrativo si applicano ai procedimenti giudiziari.

Nel contesto del diritto del lavoro, la legge n. 36/2011 del 10 ottobre 2011 che disciplina i tribunali del lavoro stabilisce la procedura giudiziaria applicabile ai casi nei quali un lavoratore o un sindacato asseriscono l'esistenza di violazioni del diritto alla libertà di associazione, del diritto di sciopero o di altri diritti fondamentali e di altre libertà pubbliche, compresi il divieto di trattamento discriminatorio e le molestie.

Il diritto processuale spagnolo stabilisce i mezzi di riparazione disponibili al fine di ottenere un risarcimento nei casi in cui le azioni di un'impresa hanno determinato una violazione dei diritti umani. L'articolo 116 del codice di procedura penale e l'articolo 116 del codice penale prevedono che una persona responsabile penalmente di un reato è altresì responsabile in sede civile per tale reato qualora quest'ultimo provochi danni o lesioni. Nel caso di persone giuridiche, la loro responsabilità penale comporta una responsabilità civile ai sensi delle disposizioni stabilite in solido con le persone fisiche condannate per i medesimi reati.

2. Esistono norme specifiche per violazioni gravi dei diritti umani? Tali norme si applicano a reati ambientali o a sfruttamenti gravi della manodopera?

Sì, il codice penale spagnolo stabilisce le violazioni dei diritti umani che costituiscono reati penali.

Per quanto concerne l'ambiente, il codice penale contiene una sezione dedicata ai "reati collegati alla pianificazione territoriale e urbanistica, alla protezione del patrimonio storico e dell'ambiente". Tale sezione riconosce come reati vari tipi di condotta: l'edificazione in zone verdi o aree di interesse ecologico (articolo 319), l'emissione e il trasporto di rifiuti, la produzione di scarichi e rumore, le attività estrattive presso miniere o cave e così via che possono causare danni sostanziali alla qualità dell'aria, del suolo o dell'acqua, nonché agli animali o alle piante (articoli 325 e seguenti). Tali condotte sono punibili con pene detentive, sanzioni pecuniarie o l'interdizione dall'esercizio di determinate professioni o cariche pubbliche. Il codice penale conferisce inoltre a giudici ed organi giurisdizionali il potere di ordinare l'adozione, a spese dell'autore del reato, delle misure necessarie per ripristinare l'equilibrio ecologico disturbato dalla condotta in questione, oltre che di qualsiasi altro provvedimento cautelare destinato a proteggere i beni tutelati dalla sezione di cui sopra (articolo 339).

I reati contro i lavoratori sono disciplinati dal titolo XV del libro II del codice penale (articoli da 311 a 318 del codice penale). I seguenti reati sono punibili con sanzioni pecuniarie o pene detentive: l'imposizione di condizioni di lavoro o forme di affiliazione a enti di previdenza sociale che danneggiano, revocano o limitano i diritti dei lavoratori riconosciuti loro nelle disposizioni di legge, nei contratti collettivi o in contratti individuali (articolo 311); l'assunzione simultanea di vari lavoratori senza registrarli nel contesto del regime di previdenza sociale appropriato o senza ottenere il permesso di lavoro pertinente (articolo 311) oppure l'impiego di cittadini di paesi terzi o minori sprovvisti del permesso di lavoro (articolo 311 bis); il traffico illecito di lavoratori o l'assunzione mediante l'inganno o con false promesse (articolo 312); l'inganno che simula un contratto di lavoro per incoraggiare una persona a emigrare (articolo 313); una discriminazione grave in materia di impiego, in ambito pubblico o privato, nei confronti di qualsiasi persona avente come motivazione ragioni ideologiche, religiose o convinzioni personali, l'etnia, la razza o la nazione di origine, il sesso, l'orientamento sessuale, le circostanze familiari, una malattia o una disabilità, lo stato di rappresentante legale dei lavoratori o di funzionario sindacale, relazioni con altri lavoratori dell'azienda o l'uso di qualsiasi lingua ufficiale all'interno dello Stato spagnolo (articolo 314); la limitazione della libertà di associazione e del diritto di sciopero (articolo 315); una violazione delle norme di prevenzione dei rischi professionali che mette in pericolo la vita, la salute o l'integrità fisica dei lavoratori (articolo 316).

Se il reato è commesso da una persona giuridica, la pena si applica agli amministratori e ai responsabili del servizio, nonché alle persone che erano a conoscenza del reato e avrebbero potuto intraprendere azioni correttive ma non lo hanno fatto.

3. Sono vittima di violazioni dei diritti umani derivanti da attività di un'impresa transnazionale europea verificatesi al di fuori dell'Unione europea. Ho accesso agli organi giurisdizionali del vostro paese se non sono un cittadino UE o se non vivo nell'UE? A quali condizioni posso invocare una violazione dei miei diritti? Dove posso trovare ulteriori informazioni?

La legge organica 6/1985 del 1° luglio 1985 sulla magistratura contiene norme che stabiliscono il legame necessario tra un determinato atto e la Spagna al fine di stabilire la competenza giurisdizionale degli organi giurisdizionali spagnoli.

In materia civile e commerciale, la legge di cui sopra prevede che gli organi giurisdizionali spagnoli siano competenti a esaminare tutte le domande presentate sul territorio spagnolo in conformità con le disposizioni dei trattati e delle convenzioni internazionali di cui la Spagna è parte, dei regolamenti dell'Unione europea e del diritto spagnolo (Articolo 21). Laddove la parte attrice non risieda in Spagna, gli organi giurisdizionali spagnoli sono competenti nei seguenti casi (articolo 22 quinquies):

  1. in materia di obbligazioni contrattuali, quando l'obbligazione alla quale la domanda si riferisce è stata soddisfatta o deve essere soddisfatta in Spagna;
  2. in materia di obbligazioni extracontrattuali, quando l'evento dannoso ha avuto luogo nel territorio spagnolo;
  3. nel caso di domande relative all'attività di una filiale commerciale, di un'agenzia o di uno stabilimento con sede nel territorio spagnolo;
  4. in materia di contratti stipulati dai consumatori, questi ultimi possono presentare una domanda in Spagna se il loro luogo di residenza abituale o quello dell'altra parte coinvolta si trova nel territorio spagnolo. L'altra parte può presentare una domanda in Spagna soltanto se il luogo di residenza abituale del consumatore si trova nel territorio spagnolo.

Nel contesto del diritto penale, gli organi giurisdizionali possono esaminare i casi riguardanti reati ed illeciti commessi nel territorio spagnolo o a bordo di navi o aeromobili spagnoli, fatte salve le disposizioni dei trattati internazionali di cui la Spagna è parte. Gli organi giurisdizionali spagnoli hanno competenza giurisdizionale anche sui reati commessi al di fuori del territorio nazionale quando le persone ritenute penalmente responsabili sono cittadini spagnoli o di paesi terzi che hanno acquisito la cittadinanza spagnola in seguito alla commissione del reato, subordinatamente a determinate prescrizioni (articolo 23).

In materia di diritto del lavoro, gli organi giurisdizionali spagnoli sono competenti nei seguenti casi (articolo 25):

1.º nell'ambito dei diritti e delle obbligazioni derivanti da contratti di lavoro nel contesto dei quali sono stati prestati servizi in Spagna o il contratto è stato firmato nel territorio spagnolo; quando la parte attrice è domiciliata in Spagna o ha un'agenzia, una filiale, una delegazione o qualsiasi altro tipo di rappresentanza in Spagna; quando il lavoratore e il datore di lavoro sono cittadini spagnoli, indipendentemente dal luogo in cui sono stati prestati i servizi o è stato firmato il contratto; nel caso di contratti di lavoro a bordo di navi nel contesto dei quali il contratto deriva da un'offerta ricevuta in Spagna da un lavoratore spagnolo;

2.º nell'ambito della revisione del rispetto della legge in materia di contratti collettivi di lavoro firmati in Spagna e di domande derivanti da controversie relative a contratti collettivi di lavoro aventi luogo nel territorio spagnolo;

3.º nel caso di domande in materia di previdenza sociale presentate contro soggetti giuridici spagnoli o persone giuridiche che hanno la loro sede legale, un'agenzia, una delegazione o qualsiasi altra rappresentanza in Spagna.

4. Le istituzioni del difensore civico, gli organismi per la parità o le istituzioni nazionali per la tutela dei diritti umani possono sostenere le vittime di violazioni dei diritti umani commesse da imprese transnazionali europee al di fuori dell'Unione europea? Tali soggetti possono indagare in merito al mio caso se non sono un cittadino dell'UE o se non vivo nell'UE? Esistono altri servizi pubblici (quali un ispettorato del lavoro o un ispettorato dell'ambiente) nel vostro Paese che possono indagare sul mio caso? Dove posso trovare informazioni in merito ai miei diritti?

In Spagna, il soggetto che agisce da Defensor del Pueblo (difensore civico) è l'Ufficio dell'Alto Comisionado de las Cortes Generales (Alto commissario del Parlamento spagnolo), responsabile della difesa dei diritti fondamentali e delle libertà pubbliche dei cittadini attraverso la supervisione dell'attività delle pubbliche amministrazioni spagnole.

Qualsiasi cittadino può chiedere l'intervento del difensore civico (che è gratuito) affinché indaghi su qualsiasi presunto atto irregolare commesso da pubbliche amministrazioni spagnole o da loro agenti. Il difensore civico può altresì intervenire di propria iniziativa nei casi dei quali viene a conoscenza anche se non è stata presentata alcuna denuncia. Tuttavia i suoi poteri non si estendono all'attività di multinazionali al di fuori dell'Unione europea.

Il difensore civico riferisce al Parlamento spagnolo mediante una relazione annuale e può altresì pubblicare relazioni dedicate su questioni che ritiene serie, urgenti o meritevoli di un'attenzione speciale.

Maggiori informazioni a questo riguardo sono disponibili qui.

Le attività di ispezione del lavoro in Spagna competono all'Inspección de Trabajo y Seguridad Social (Ispettorato del lavoro e della previdenza sociale), il quale riferisce al Ministerio de Trabajo, Migraciones y Seguridad Social (ministero del lavoro, delle migrazioni e della previdenza sociale). I poteri amministrativi conferiti all'Ispettorato del lavoro e della previdenza sociale gli consentono di monitorare il rispetto delle norme in materia di lavoro, nonché di imporre le responsabilità pertinenti, di fornire consulenza e di impegnarsi in attività di conciliazione, mediazione e arbitrato in materia di lavoro, ove opportuno.

Chiunque venga a conoscenza di atti che potrebbero costituire una violazione in materie che rientrano nelle competenze dell'Ispettorato del lavoro (questioni relative al lavoro, alla salute e sicurezza sul lavoro, alla previdenza sociale, all'occupazione e così via) può rivolgersi ai servizi di tale ispettorato. Le denunce possono essere presentate di persona (presso gli ispettorati provinciali del lavoro e della previdenza sociale); per via elettronica, tramite il sito web del ministero del lavoro, delle migrazioni e della previdenza sociale; oppure tramite posta.

Maggiori informazioni sono disponibili qui.

Le ispezioni in materia ambiente sono di competenza dei governi regionali spagnoli che intervengono quando necessario per punire comportamenti che costituiscono una violazione in tale contesto. La legge 26/2007 del 23 ottobre 2007 sulla responsabilità ambientale stabilisce l'obbligo per gli operatori impegnati in attività economiche di porre rimedio a eventuali danni causati all'ambiente. Nei casi in cui tali attività costituiscono un reato, si applica la legge penale di cui alla risposta 2. In tali casi, si applicano anche le norme in materia di risarcimento e responsabilità civile di cui sopra.

5. Il vostro paese impone alle imprese transnazionali europee l'obbligo di istituire meccanismi di reclamo o servizi di mediazione per violazioni derivanti dalle loro attività aziendali? Tali obblighi si applicano anche alle violazioni che si sono verificate al di fuori dell'Unione europea? Quali soggetti sono incaricati del monitoraggio di tali attività nel vostro paese? Sono disponibili relazioni pubbliche che forniscono informazioni sul funzionamento del sistema?

Questo tipo di controversia non può essere risolto dal sistema di mediazione civile e commerciale spagnolo di cui alla legge 5/2012 del 6 luglio 2012 sulla mediazione in materia civile e commerciale dato che tale normativa esclude dal proprio ambito di applicazione le controversie che riguardano diritti indisponibili (articolo 2).

La decisione del segretariato di Stato per gli Affari esteri del 1° settembre 2017 relativa alla pubblicazione del piano di azione nazionale per le imprese e i diritti umani (pubblicata nella gazzetta ufficiale dello Stato il 14 settembre 2017) è pertinente al riguardo. Tale piano tratta della necessità di stabilire misure efficaci a tutela dei diritti umani nel contesto imprenditoriale e di disciplinare i meccanismi giudiziari, extragiudiziali ed amministrativi per fornire un risarcimento in caso di violazione di tali diritti.

6. Dispongo di diritti specifici se sono una vittima vulnerabile che tenta di ottenere un risarcimento per violazioni di diritti umani commesse da imprese? Posso avere accesso al patrocinio a spese dello Stato e a quali condizioni? Quali costi saranno coperti da tale patrocinio? Ho accesso a tale patrocinio alle medesime condizioni se non sono un cittadino dell'UE o non vivo nell'UE?

L'articolo 119 della costituzione spagnola riconosce il diritto al patrocinio a spese dello Stato laddove previsto dalla legge e in tutti i casi in cui una parte attrice è in grado di dimostrare di non disporre di risorse sufficienti per intraprendere un'azione legale. Tale diritto costituzionale è attuato tramite la legge 1/1996 del 10 gennaio 1996 in materia di patrocinio gratuito a spese dello Stato. Le vittime di violazioni dei diritti umani commesse da imprese possono beneficiare del patrocinio gratuito a spese dello Stato purché le loro risorse finanziarie non superino la soglia stabilita dalla legge 1/1996. Nel 2015 tale soglia è stata innalzata in seguito alla modifica di tale legge. Tiene inoltre conto di talune circostanze personali del richiedente, quali le responsabilità familiari, allo scopo di aumentare il numero potenziale di beneficiari di tale patrocinio. Il patrocinio fornito comprende la difesa in giudizio da parte di rappresentanti legali professionisti, assistenza legale e informazioni da qualsiasi risorsa extragiudiziale disponibile.

La legge 1/1996 disciplina anche la concessione di patrocinio gratuito a spese dello Stato nel contesto di procedimenti giudiziari transfrontalieri. Le persone fisiche che sono cittadini dell'Unione europea o cittadini di paesi terzi legalmente residenti in uno Stato membro dell'UE possono beneficiare di tale patrocinio.

È concesso soltanto nell'ambito di controversie civili o commerciali e di procedimenti extragiudiziali in controversie civili o commerciali nel contesto delle quali la legge impone alle parti di intraprendere un tale procedimento o l'organo giurisdizionale in questione scelga di avviare un tale procedimento.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2020

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