Sequestro dei beni durante un giudizio nei paesi dell'UE

Lituania
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Rete giudiziaria europea (in materia civile e commerciale)

1 Quali sono i vari tipi di provvedimenti?

L'articolo 145 del civilinio proceso kodeksas (codice di procedura civile) contempla diversi tipi di provvedimenti provvisori. I provvedimenti provvisori possono essere i seguenti:

  1. il sequestro dei beni immobili del resistente,
  2. l'iscrizione nel registro pubblico del divieto di trasferimento della proprietà,
  3. il sequestro di beni mobili, di una somma di denaro o di un diritto di proprietà appartenente al resistente e in possesso del resistente o di terzi,
  4. la confisca dei beni del resistente,
  5. la nomina di un amministratore per il patrimonio del resistente,
  6. il divieto per il resistente di partecipare a determinate operazioni o di intraprendere certe azioni,
  7. il divieto per altre persone di trasferire i beni del resistente o di soddisfare altre obbligazioni,
  8. in casi eccezionali, il divieto per il resistente di lasciare il luogo di residenza permanente e/o il divieto di far lasciare a un minore il luogo di residenza permanente senza l'autorizzazione del giudice,
  9. la sospensione della realizzazione di attività laddove sia stato presentato ricorso per la cancellazione del sequestro di tali attività,
  10. la sospensione dell'esecuzione forzata,
  11. la decisione di custodia temporanea di materiali o l'imposizione di restrizioni temporanee,
  12. l'obbligo di adottare misure volte a prevenire qualsiasi danno o a ridurne l'incidenza,
  13. altre misure previste dalla legge o ordinate dal giudice, il cui mancato rispetto può mettere in pericolo o rendere impossibile l'esecuzione della decisione.

2 Quali sono le condizioni per l’adozione di tali provvedimenti?

Su istanza delle parti del processo o di terzi interessati, l'organo giurisdizionale può imporre provvedimenti provvisori se tali soggetti hanno un fondato motivo e se il mancato rispetto di tali misure può mettere in pericolo o rendere impossibile l'esecuzione della decisione.

L'organo giurisdizionale può imporre provvedimenti provvisori di propria iniziativa solo nel caso in cui sia necessario tutelare l'interesse pubblico e se la mancata adozione di tali provvedimenti comporterebbe una violazione dei diritti della persona, della società, dello Stato o del legittimo interesse.

I provvedimenti provvisori possono essere richiesti sia nel caso non sia stato ancora avviato un procedimento ordinario sia nel corso del procedimento ordinario stesso.

2.1 La procedura

Le istanze di provvedimento provvisorio sono esaminate dal tribunale di primo grado o, nei casi previsti dalla legge sull'arbitrato commerciale, dal Vilniaus apygardos teismas (tribunale regionale di Vilnius). Quando una domanda di provvedimenti provvisori è allegata a un atto introduttivo per un procedimento ordinario, essa è trattata soltanto dopo l'ammissione della domanda nel merito. Il tribunale esamina al più presto la domanda di provvedimenti provvisori in base a una procedura scritta e al più tardi entro tre giorni lavorativi dal ricevimento della stessa. Qualora lo reputi necessario, il tribunale notifica l'esame della domanda di provvedimenti provvisori al resistente.

Le parti possono presentare domanda di provvedimenti provvisori alla corte d'appello e alla corte di cassazione davanti a cui la causa pende in sede di azione ordinaria.

Il tribunale può imporre provvedimenti provvisori su istanza scritta e motivata della parte interessata, fino all'introduzione del ricorso dinanzi al tribunale. Al momento del deposito della domanda, il ricorrente deve precisare i motivi per cui il ricorso non è stato allegato a detta domanda, fornire le prove della minaccia all'interesse e pagare un deposito corrispondente alla metà della tassa di bollo (100 LTL) per la domanda di provvedimenti provvisori. In caso di domanda di applicazione di provvedimenti provvisori legati a questioni esaminate nell'ambito di un arbitrato nazionale o internazionale o da parte di tribunali internazionali, è richiesto un deposito di 1000 LTL. L'importo del deposito può essere ridotto su istanza del ricorrente che abbia una comprovata situazione finanziaria difficile. Dopo aver applicato i provvedimenti provvisori il tribunale fissa un termine entro il quale può essere presentato il ricorso. Tale termine non può essere superiore a quattordici giorni. Se il ricorso deve essere presentato dinanzi a un tribunale straniero, il termine non può superare 30 giorni. Se il ricorso non è stato presentato entro i termini specificati dal tribunale, i provvedimenti provvisori sono revocati. Se il ricorso non è stato introdotto per colpa della parte interessata, il deposito non è restituito.

La domanda di provvedimenti provvisori deve essere depositata presso il tribunale competente a giudicare il ricorso corrispondente secondo le norme sulla competenza. La domanda di provvedimenti provvisori legati a questioni esaminate nell'ambito di un arbitrato nazionale o internazionale o da parte di tribunali internazionali è trasferita al tribunale regionale di Vilnius.

Su istanza motivata delle parti o di terzi interessati, il tribunale può sostituire un provvedimento provvisorio con un altro. Il tribunale ha l'obbligo di notificare alle parti o ai terzi interessati la sostituzione di un provvedimento provvisorio con un altro. Le parti e i terzi interessati hanno diritto d'opposizione.

Il tribunale può rinunciare ai provvedimenti provvisori se il resistente paga l'importo richiesto sul conto del tribunale o se ha garanti. Inoltre il resistente può costituire un pegno sui propri beni a favore del ricorrente.

2.2 Le principali condizioni

(Cfr. punto 2.)

3 Oggetto e natura dei provvedimenti

3.1 Quali tipi di beni possono essere oggetto di tali provvedimenti?

I provvedimenti provvisori possono interessare beni immobili, beni mobili, fondi cassa e diritti di proprietà.

3.2 Quali sono gli effetti di tali provvedimenti?

Il mancato rispetto dei provvedimenti provvisori può mettere in pericolo o rendere impossibile l'esecuzione della decisione. Nel caso in cui i diritti di proprietà su un bene in comunione di proprietà siano temporaneamente limitati, possono essere sequestrati soltanto i beni della persona soggetta a provvedimenti provvisori. Nel caso in cui non siano determinate le singole quote della proprietà, la proprietà può essere sequestrata nella sua interezza nell'attesa della determinazione.

Dopo il sequestro di somme sui conti presso istituti bancari e altri istituti di credito, saranno autorizzate soltanto le operazioni ordinate dal tribunale.

Laddove siano sequestrate merci in circolazione, materie prime, prodotti semifiniti o finiti, il proprietario può modificarne la forma e la struttura a condizione che il valore totale non diminuisca e che l'ordinanza del tribunale non disponga altrimenti.

La persona i cui beni sono sequestrati è responsabile delle violazioni delle restrizioni imposte dal momento della notifica della decisione di sequestro. Qualora la notifica sia impossibile e se la decisione relativa ai provvedimenti provvisori è adottata in contumacia, il soggetto è ritenuto responsabile a decorrere dall'iscrizione della decisione nel registro dei beni sequestrati.

3.3 Qual è la validità di tali provvedimenti?

Se il tribunale rigetta il ricorso introduttivo del procedimento ordinario, i provvedimenti provvisori restano in vigore finché la decisione del tribunale non diventa efficace. Il tribunale pone fine ai provvedimenti provvisori disponendo con sentenza.

Se il ricorso è accolto, i provvedimenti provvisori emessi restano in vigore fino all'esecuzione della sentenza. Dopo aver eseguito la decisione giudiziaria, l'ufficiale giudiziario comunica all'ufficiale del registro corrispondente la fine dei provvedimenti provvisori.

Se i beni mobili non registrabili in un registro dei beni sono sequestrati o se la qualità e la natura dei beni del resistente sono sconosciute al tribunale il giorno in cui emette l'ordinanza, la persona che ha richiesto i provvedimenti provvisori deve presentare domanda all'ufficiale giudiziario di individuare e descrivere la proprietà del resistente. Se non contatta l'ufficiale giudiziario e se non si specificano i dati dei beni oggetto di sequestro, i provvedimenti provvisori restano validi per quattordici giorni a decorrere dalla data della relativa ordinanza. I provvedimenti provvisori possono essere revocati dall'organo giurisdizionale che tratta il merito su istanza delle parti o dei terzi interessati.

Il tribunale può revocare i provvedimenti provvisori di propria iniziativa se la persona che li ha richiesti non ha depositato il ricorso entro i termini specificati dal tribunale. È possibile impugnare tale decisione separatamente. Il tribunale può anche revocare i provvedimenti provvisori di propria iniziativa nel caso in cui sia necessario tutelare l'interesse pubblico e se la mancata adozione di tali provvedimenti costituirebbe una violazione dei diritti delle persone, della società, dello Stato e del legittimo interesse .

Se i provvedimenti provvisori imposti dal tribunale restringono, limitano o pregiudicano i diritti di persone che non partecipano al processo, queste possono presentare domanda di annullamento dei provvedimenti provvisori presso il tribunale adito.

4 Esiste la possibilità di impugnare il provvedimento?

Le parti possono impugnare la decisione di primo grado relativa ai provvedimenti provvisori davanti a un organo giurisdizionale di grado superiore, ad eccezione dei casi specifici previsti nel codice di procedura civile. I terzi possono impugnare separatamente soltanto le decisioni di primo grado relative al rigetto della loro domanda di annullamento di provvedimenti provvisori. Il deposito di un appello separato non sospende il processo.

Le ordinanze che vertono sui provvedimenti provvisori non possono essere oggetto di ricorso per cassazione.

Ultimo aggiornamento: 21/10/2019

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