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Spese dei procedimenti giudiziari - Estonia

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Questa pagina contiene informazioni sulle spese giudiziarie in Estonia.


Spese dei procedimenti giudiziari

Quadro normativo per le tariffe forensi

Consulenti legali

Gli onorari dei consulenti legali non sono regolamentati in Estonia.

Avvocati

Gli onorari degli avvocati non sono regolamentati in Estonia.

Procuratori legali

Gli onorari dei procuratori legali non sono regolamentati in Estonia.

Ufficiali giudiziari

In Estonia Il link si apre in una nuova finestragli onorari degli ufficiali giudiziari sono regolamentati da una legge specifica. Essi possono comprendere gli onorari per l’avvio del procedimento, gli onorari principali legati al procedimento e gli onorari aggiuntivi per le attività esecutive. Un ufficiale giudiziario ha anche il diritto di chiedere il pagamento di onorari per una prestazione professionale.

Avvocati difensori

Gli onorari degli avvocati difensori non sono regolamentati in Estonia, ma vengono stabiliti attraverso accordi con i clienti. Un avvocato o il titolare di uno studio legale propone al cliente il costo iniziale, spiegandogli anche le modalità di computo dell’onorario. Il cliente rimborsa i costi necessari per l’erogazione dell’assistenza legale sostenuti dall’avvocato o dal titolare dello studio legale.

Spese fisse

Spese fisse nei procedimenti civili

Spese fisse per le parti processuali nei procedimenti civili

Le spese fisse sostenute dalle parti nei procedimenti civili coprono le seguenti voci:

  • tasse;
  • garanzia sulla cassazione;
  • garanzia per istanza di annullamento di sentenza in contumacia;
  • spese per la riapertura del procedimento o il ripristino del termine;
  • costi di notifica di atti processuali a cura dell’ufficiale giudiziario;
  • spese per la pubblicazione di citazioni o avvisi nell’Ametlikud Teadaanded (Bollettino degli annunci ufficiali) oppure in un quotidiano;
  • remunerazione di periti, interpreti e traduttori;
  • spese extragiudiziali e altri costi legati all’esame della causa.

Fase del procedimento civile in cui devono essere pagate le spese fisse

Le seguenti spese devono essere pagate in anticipo dalla parte che ha depositato l’istanza e a cui esse si riferiscono:

  • tasse;
  • garanzia sulla cassazione;
  • garanzia per istanza di annullamento di sentenza in contumacia;
  • spese per la riapertura del procedimento o per il ripristino del termine;
  • spese di recapito di atti processuali a cura di ufficiali giudiziari;
  • costi connessi alla pubblicazione di citazioni o avvisi nel Bollettino degli annunci ufficiali oppure in un quotidiano;
  • costi connessi all’esame della causa nella misura stabilita dal giudice.

Salvo diversamente disposto dal giudice, i costi di periti, interpreti e traduttori devono essere pagati in anticipo dalla parte che ha depositato l’istanza.

Spese fisse nei procedimenti penali

Spese fisse per le parti processuali nei procedimenti penali

Le spese fisse sostenute dalle parti nei procedimenti penali sono stabilite nel Il link si apre in una nuova finestraCodice di procedura penale e sono divise in spese processuali, costi specifici e costi aggiuntivi.

I costi processuali coprono le seguenti voci:

  • il ragionevole onorario corrisposto al legale o al rappresentante prescelto e altri costi necessari sostenuti da una parte nel processo collegato al procedimento penale;
  • gli importi pagati alle vittime, ai testimoni, agli esperti e alle persone qualificate ai sensi dell’articolo 178 del Codice di procedura penale, salvo le spese di cui all’articolo 176, 1° comma, punto 1 del Codice;
  • i costi sostenuti da un’istituzione pubblica forense o da un altro ente governativo o da una persona giuridica che partecipa alla perizia o all’accertamento dell’intossicazione;
  • la remunerazione stabilita per il legale nominato e le relative spese nella misura in cui siano giustificate e ragionevoli;
  • i costi sostenuti per copie riguardanti il fascicolo depositato presso la cancelleria dell’organo giurisdizionale penale per un legale e/o consulente, ai sensi dell’articolo 224, primo comma, del Codice di procedura penale;
  • i costi legati alla custodia, all’invio e alla distruzione delle prove;
  • i costi legati alla custodia, alla cessione e alla distruzione dei beni confiscati;
  • i costi legati alla garanzia prestata per un’azione in sede civile;
  • la riscossione dell’ammenda in seguito alla pronuncia di una condanna;
  • altri costi sostenuti da un ente che svolga tali procedure, salvo i costi considerati specifici o aggiuntivi ai sensi del Codice di procedura penale.

Se una parte del procedimento ha diversi avvocati o rappresentanti, la remunerazione ad essi corrisposta sarà ricompresa nelle spese processuali nella misura in cui non supera un livello ragionevole di remunerazione abitualmente pagato a un avvocato o a un rappresentante.

Se un indagato o un imputato si difende da solo, i costi necessari della difesa saranno ricompresi nei costi processuali. I costi eccessivi che non sarebbero stati sostenuti qualora un avvocato avesse partecipato al procedimento, non saranno ricompresi nei costi processuali.

I costi sostenuti da soggetti che non sono parti nel processo e che non fanno riferimento alla condotta delle analisi dell’esperto saranno rimborsati ai sensi dei requisiti e delle norme stabilite nella legge dell’esame forense.

I costi specifici sono costi relativi al rinvio di un’udienza in caso di contumacia di una parte coinvolta nel procedimento o alla presenza obbligatoria in aula di tribunale.

I seguenti sono costi aggiuntivi:

  • il compenso corrisposto a una persona che, pur non costituendosi come parte, partecipa al procedimento allo scopo di fornire informazioni sui fatti soggetti ad accertamento;
  • i costi legati alla custodia cautelare di una persona sospettata o accusata di un reato;
  • i compensi pagati a interpreti e traduttori ai sensi dell’articolo 178 del codice di procedura penale;
  • i compensi pagati nei processi penali ai sensi della legge sul Risarcimento dei danni causati dallo Stato alla persona per ingiusta detenzione;
  • costi sostenuti dallo stato e dagli enti di governo locali legati al procedimento penale e che non sono ricompresi nell’articolo 175, primo comma, punto 1 o punto 10 del Codice di procedura penale;
  • compensi pagati ai rappresentanti dei testimoni ai sensi dell’articolo 671 del Codice di procedura penale.

Fase del procedimento penale in cui devono essere pagate le spese fisse

  • Le spese processuali saranno rimborsate dallo Stato in caso di assoluzione, mentre in caso di condanna saranno rimborsate dal colpevole condannato.
  • Se l’azione civile esercitata in sede penale non è accolta, le spese di giudizio per la garanzia della causa civile vengono rimborsate dalla parte lesa; se, invece, le richieste formulate con l’azione civile sono pienamente accolte, le spese di giudizio per la garanzia della causa civile vengono risarcite dal colpevole condannato o dall’imputato. Se le richieste formulate con l’azione civile sono parzialmente accolte, il giudice dividerà le spese giudiziali tra la parte lesa e il colpevole condannato o l’imputato, tenendo conto di tutte le circostanze. In caso di rifiuto di riesaminare la richiesta nell’ambito di un’azione civile, le spese di giudizio per la garanzia dell’azione civile saranno rimborsate dallo Stato.

Spese fisse nei procedimenti costituzionali

Spese fisse per le parti processuali nei procedimenti costituzionali

In Estonia non sono ammessi i ricorsi costituzionali individuali. Le spese dei ricorsi costituzionali sono a carico dello Stato. Le spese che riguardano l’intervento di specialisti nel procedimento giudiziario sono finanziate dallo Stato alle stesse condizioni previste per il pagamento degli onorari di periti nei procedimenti civili.

Fase del procedimento costituzionale in cui devono essere pagate le spese fisse

Le parti del procedimento costituzionale non sostengono alcuna spesa fissa.

Informazioni preliminari che l’avvocato deve fornire

Diritti e obblighi delle parti

L’avvocato è tenuto a comunicare al cliente tutte le attività finalizzate alla fornitura dei servizi legali e tutte le spese ad esse connesse. Un avvocato o il titolare di uno studio legale propone al cliente il costo iniziale, spiegandogli anche le modalità di computo dell’onorario.

Spese da considerare per la partecipazione al procedimento

Spese a carico della parte vittoriosa

La parte vittoriosa pagherà gli onorari del rappresentante legale o del consulente per la parte in cui il giudice ritenga che le spese sono irragionevoli e non devono essere a carico della parte soccombente.

Spese a carico della parte soccombente

Secondo la decisione sulla determinazione delle spese giudiziali, la parte soccombente è tenuta a pagare le spese giudiziali sostenute dalla parte vittoriosa, tra cui:

  • le tasse;
  • la garanzia;
  • le spese per i testimoni, i periti, gli interpreti e i traduttori e i costi di una perizia effettuata da una persona che non è parte del procedimento e che devono essere rimborsate ai sensi della legge sulle consulenze tecniche in ambito processuale;
  • i costi sostenuti per ottenere prove documentarie e materiali;
  • i costi per l’ispezione, tra cui le spese di viaggio necessarie sostenute dal giudice;
  • i costi connessi alla consegna, alla trasmissione e al rilascio di atti processuali;
  • i costi relativi alla determinazione del valore della causa civile;
  • i costi relativi ai rappresentanti e ai consulenti delle parti in causa;
  • le spese di viaggio, postali, di comunicazione, alloggio e altre di natura simile sostenute dalle parti in causa per partecipare al procedimento giudiziario;
  • guadagni non percepiti o altre mancate entrate permanenti delle parti;
  • i costi dei procedimenti istruttori previsti dalla legge, salvo che l’azione sia stata depositata oltre sei mesi dopo il termine del procedimento istruttorio;
  • l’onorario dell’ufficiale giudiziario per garantire l’azione e le spese connesse all’esecuzione di una decisione sulla garanzia di un’azione;
  • l’onorario dell’ufficiale giudiziario per la notifica degli atti processuali;
  • i costi per la trattazione di un’istanza di assistenza processuale per il pagamento delle spese giudiziali.
  • i costi per un procedimento sommario relativo a un’ingiunzione di pagamento;
  • i costi di partecipazione a un procedimento di conciliazione qualora il giudice abbia ordinato alle parti di parteciparvi ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, del codice di procedura civile o, qualora si tratti di un procedimento di conciliazione preventivo obbligatorio ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, della legge sulla conciliazione.

Nel caso in cui la decisione di un giudice sulla ripartizione delle spese giudiziali stabilisca che una parte è tenuta a sostenere le spese per la rappresentanza legale o per il consulente di un’altra parte in causa, l’importo delle spese che il giudice è tenuto a determinare deve essere ragionevole e non superiore a quanto necessario. Qualora vengano ingaggiati più rappresentanti, le spese relative saranno rimborsate solo se derivanti dalla complessità del caso o dalla necessità di cambiare rappresentante.

Norme sulla determinazione delle spese

Dove posso trovare informazioni sulla determinazione delle spese in Estonia?

Le seguenti fonti normative contengono le norme sulla determinazione delle spese:

  • codice di procedura civile;
  • legge sugli ufficiali giudiziari;
  • legge sulle imposte dovute allo Stato;
  • leggi basate sul codice di procedura civile.

In che lingua posso ottenere informazioni sulle norme per la determinazione delle spese in Estonia?

Le informazioni sulle norme per la determinazione delle spese sono disponibili unicamente in lingua estone.

La traduzione in inglese degli atti giuridici contenenti informazioni relative alla tassazione delle spese figura sul Il link si apre in una nuova finestraSito internet del Riigi Teataja (Gazzetta ufficiale).

Dove posso trovare informazioni sulla mediazione/conciliazione?

Il ministero della Giustizia ha il compito di attuare la Il link si apre in una nuova finestradirettiva 2008/52/CE relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale. Per quesiti di portata generale sulla mediazione, si prega di scrivere all’indirizzo e-mail del ministero: Il link si apre in una nuova finestrainfo@just.ee.

I procedimenti di conciliazione sono regolati dalla legge sulla conciliazione, che stabilisce i diritti e gli obblighi e inoltre fornisce orientamenti per l’attuazione e l’esecuzione di accordi conclusi con l’assistenza di un mediatore. Conformemente a tale legge, sono autorizzati a condurre una procedura di conciliazione:

  • le persone fisiche alle quali le parti del procedimento hanno affidato il compito di condurre il procedimento di conciliazione;
  • gli avvocati;
  • i notai;
  • nel caso previsto dalla legge sulla conciliazione, un organo di conciliazione dello Stato o di un ente locale.

I procedimenti di conciliazione per le cause di diritto amministrativo sono regolate dal codice di procedura amministrativa e per le cause concernenti delitti e contravvenzioni dal codice di procedura penale.

Sul ricorso specifico alla mediazione nelle questioni di diritto di famiglia, il ministero per gli Affari sociali favorisce lo sviluppo delle attività di mediatori familiari. Il link si apre in una nuova finestraL’associazione estone dei mediatori gestisce un sito internet che contiene informazioni nelle lingue estone e inglese. Analogamente Il link si apre in una nuova finestraL’Unione estone per l’assistenza all’infanzia – associazione senza scopo di lucro che difende i diritti dell’infanzia – offre consulenza ai genitori che intendono separarsi o divorziare incoraggiandoli a usufruire dei servizi di mediazione per tutelare gli interessi dei loro figli. L’associazione inoltre organizza corsi di formazione nel settore della mediazione familiare.

Dove posso trovare ulteriori informazioni sulle spese?

Siti web con informazioni sulle spese

Le spese relative al procedimento giudiziario e l’ammontare delle stesse dipendono dalla durata e dalla natura della causa presentata in tribunale. Le prime fonti di informazioni sulle spese relative ai procedimenti giudiziari sono costituite dai codici di procedura e dalla legge sulle imposte dovute allo Stato. Il ministero della Giustizia gestisce la pubblicazione ufficiale Il link si apre in una nuova finestraRiigi Teataja (Gazzetta ufficiale), grazie alla quale è possibile consultare:

  • leggi e regolamenti;
  • decreti del presidente della Repubblica;
  • decisioni della Corte suprema e trattati internazionali;
  • regolamenti delle amministrazioni locali.

La Gazzetta ufficiale contiene altresì le versioni consolidate ufficiali di leggi, regolamenti e provvedimenti del Governo, nonché regolamenti dei ministri, del governatore della Banca centrale di Estonia (Eesti Pank) e della commissione elettorale nazionale, le decisioni del Parlamento, i regolamenti dei consigli comunali e delle città. Le leggi e gli altri documenti pubblicati nella Gazzetta ufficiale sono disponibili a partire dal 1990.

Sul Il link si apre in una nuova finestrasito internet della Corte suprema è stato pubblicato un documento di valutazione della prassi che regola la determinazione delle spese legali.

Dove posso trovare informazioni sulla durata media dei diversi tipi di procedimenti?

Dal 1996 i dati statistici relativi ai procedimenti giudiziari tenuti nei tribunali di primo e secondo grado sono disponibili sul Il link si apre in una nuova finestrasito internet degli stessi organi giudiziari.

Dove posso trovare informazioni sulla spese medie complessive dei diversi tipi di procedimenti?

• Le tasse dovute per un particolare tipo di procedimento sono specificate nella Il link si apre in una nuova finestralegge sulle tasse per i procedimenti (riigilõivuseaduses).

• Gli onorari degli ufficiali giudiziari sono indicati nella Il link si apre in una nuova finestralegge sugli ufficiali giudiziari.

• Non esistono dati statistici sulle spese medie complessive per un particolare tipo di procedimento.

Imposta sul valore aggiunto

In che modo vengono fornite tali informazioni?

L’aliquota IVA è del 20% e viene aggiunta all’onorario degli ufficiali giudiziari.

Per ottenere il rimborso dell’IVA applicata alle spese giudiziali, il richiedente deve confermare di essere esente dal pagamento dell’IVA o di non avere la possibilità di recuperarla per qualsiasi altro motivo.

Quali sono le quote applicabili?

A partire dal 1° luglio 2009 l’applicabile in Estonia è del 20%.

Patrocinio a spese dello Stato

Soglia di reddito applicabile nell’ambito della giustizia civile

Il patrocinio a spese dello Stato viene concesso quando l’importo delle spese giudiziali supera il doppio del reddito medio mensile del richiedente, calcolato sulla base del reddito medio mensile nei quattro mesi che precedono la richiesta.

Le imposte e le assicurazioni obbligatorie, i costi per le obbligazioni alimentari legali e le ragionevoli spese sostenute per l’alloggio e il trasporto sono detratte dal risultato del calcolo.

Altri requisiti per la concessione del patrocinio a spese dello Stato alle parti lese

Lo Stato può concedere l’assistenza processuale conformemente al Codice di procedura civile. I tipi di patrocinio a spese dello Stato garantiti dallo Stato e le condizioni e le norme per ottenere il patrocinio a spese dello Stato di questo tipo sono regolate dalla Il link si apre in una nuova finestralegge sul patrocinio dello Stato (riigi õigusabi seadus).

Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso a una persona fisica che al momento della relativa richiesta, è cittadino estone o residente in Estonia o è un cittadino di un altro Stato membro dell’Unione europea. Il domicilio di una persona è stabilito in base all’articolo 59 del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale. Il patrocinio a spese dello Stato può essere concesso ad altre persone fisiche solo se previsto da un accordo internazionale.

Il patrocinio a spese dello Stato non sarà concesso se:

  • il richiedente è in grado di difendere i propri diritti da sé;
  • il richiedente non ha diritto alla tutela del diritto per difendere il quale egli chiede l’accesso al patrocinio;
  • il richiedente potrebbe sostenere i costi dei servizi legali con il ricavato della vendita di beni propri che possono essere venduti senza grosse difficoltà;
  • non si prevede che i costi dei servizi giuridici possano essere di importo superiore al doppio del reddito mensile medio del richiedente, calcolato in base al reddito mensile medio percepito nel corso dei quattro mesi precedenti la presentazione della domanda, una volta dedotte le tasse e i costi dell’assicurazione obbligatori, i costi corrispondenti ai versamenti degli alimenti e i costi in misura ragionevole relativi all’alloggio e ai trasporti;
  • dalle circostanze emerge che il richiedente ha poche possibilità di difendere i suoi diritti;
  • la domanda viene presentata per chiedere un risarcimento per danni morali e non c’è un interesse pubblico incontestabile;
  • la controversia riguarda le attività economiche del richiedente e non i suoi diritti connessi a tali attività economiche;
  • la richiesta mira a tutelare un marchio, un brevetto, un modello di utilità, un design industriale, topografie di circuiti integrati o alcune altre forme di proprietà intellettuale, ad eccezione dei diritti derivanti dalla legge sul copyright;
  • il richiedente vanta evidenti interessi in comune con un soggetto che non ha diritto a usufruire del patrocinio a spese dello Stato; in tal caso, occorre evitare che l’assistenza ricevuta sia trasferita al soggetto non avente diritto;
  • la domanda viene presentata per difendere un diritto trasferito al richiedente ed esistono motivi di pensare che il diritto è stato trasferito al richiedente affinché quest’ultimo ottenga il patrocinio a spese dello Stato;
  • l’assistenza legale è garantita da un’assicurazione sulle spese legali eventualmente obbligatoria, stipulata dal richiedente;
  • l’importo previsto rimborsabile al richiedente dopo la decisione della causa è irragionevolmente esiguo rispetto al costo delle spese del patrocinio a spese dello Stato.

Sono disponibili ulteriori informazioni sul patrocinio a spese dello Stato sul sito web del Consiglio dell’ordine degli avvocati estoni.

Altri requisiti per la concessione del patrocinio a spese dello Stato agli imputati

Valgono gli stessi requisiti previsti per i convenuti e le parti lese.

Procedimenti gratuiti

La legge sulle imposte dovute allo Stato stabilisce i casi in cui sono previste esenzioni dal pagamento di tali tasse. In una causa giudiziaria tali esenzioni valgono per le seguenti azioni:

  • riesame di un ricorso o di un’istanza concernente la remunerazione o il salario, la nullità dell’estinzione di un contratto di lavoro, il reinserimento sul posto di lavoro o la riformulazione della motivazione alla base del congedo dal servizio;
  • riesame di un ricorso relativo ai crediti alimentari e, in una richiesta di crediti alimentari per i figli, di un’istanza di sollecito della procedura di pagamento;
  • riesame di un ricorso per i danni causati da una sentenza di condanna illegittima, da un’azione penale illegittima, dalla detenzione preventiva illegittima e da altre ingiustificate misure privative della libertà, nonché revisione di un ricorso per risarcimento dei danni ai beni di proprietà causati dall’applicazione illegittima di una sanzione per un reato minore;
  • prima pubblicazione di atti giudiziari riguardanti un caso penale;
  • svolgimento di un procedimento che termina con la decisione della pena detentiva da infliggere al colpevole;
  • riesame di un ricorso per la restituzione di beni confiscati o abbandonati congiuntamente a una repressione illegittima e per il risarcimento dei danni subiti;
  • riesame di una causa per verificare gli anni di servizio pensionabili;
  • riesame di una contestazione relativa a una causa amministrativa;
  • riesame di una domanda di esenzione dal pagamento di spese notarili e presentazione di un ricorso in questo caso;
  • riesame di un’istanza di assistenza processuale e, presentazione di un’obiezione contro la decisione del tribunale in questo caso;
  • riesame di un ricorso o di una denuncia per ottenere il risarcimento dei danni causati da lesioni fisiche, disturbi di altro genere o dal decesso di colui che ha il reddito maggiore;.
  • richiesta di una copia al massimo di cinque pagine di documenti processuali in un procedimento amministrativo.

L’esenzione dal pagamento delle tasse è prevista nei seguenti casi:

  • obiezione contro la decisione di un tribunale presentata da un minore a cui la legge riconosce il diritto di presentare ricorso autonomamente;
  • causa intentata dal richiedente di una pensione o di un altro tipo di sussidio per errato o mancato pagamento di detta pensione o detto sussidio;
  • presentazione di un ricorso da parte di una persona fisica contro una decisione adottata da una commissione elettorale;
  • presentazione di un’istanza da parte di un istituto di tutela dei minori concernente la perdita dell’autorità genitoriale o la nomina di un tutore per il minore o formulazione di una richiesta di altro tipo nell’interesse del minore di cui l’istituto è responsabile;
  • presentazione alle autorità fiscali di un’istanza di fallimento o concernente la procedura d’insolvenza e in cause avviate per stabilire l’importo delle tasse da versare;
  • presentazione di un ricorso presso l’amministrazione regionale, conformemente alle norme derivanti dalla legge sulla riforma agraria per l’adempimento degli obblighi di un creditore ipotecario in una causa relativa a un’ipoteca stabilita a favore dello Stato;
  • presentazione in tribunale di una richiesta da parte di un ufficiale giudiziario relativa all’attuazione dei procedimenti esecutivi sulla base del Codice di procedura esecutiva, nonché di un’obiezione contro la decisione di un giudice concernente detti procedimenti esecutivi, ai sensi dell’articolo 599 del Codice di procedura civile.

In quali casi la parte soccombente è tenuta al pagamento delle spese della parte vittoriosa?

Nella decisione che pone fine al procedimento, il giudice che decide su una causa stabilisce la ripartizione delle spese giudiziali tra le parti. Egli è tenuto a specificare la quota o, se necessario, una ripartizione proporzionale delle spese giudiziali a carico di ciascuna delle parti. Qualora un tribunale di grado superiore modifichi una sentenza o ne renda una nuova senza rinviare la causa per una nuova udienza, il giudice rivedrà di conseguenza, e se necessario, la ripartizione delle spese giudiziali.

Una parte è legittimata a chiedere al giudice di primo grado che si è pronunciato sulla causa di fissare l’importo in denaro delle spese giudiziali sulla base della ripartizione proporzionale delle spese stabilita nella sentenza. La parte può agire in tal senso entro 30 giorni dalla data in cui la decisione del giudice sulla ripartizione dei costi diventa esecutiva. All’istanza deve essere allegato un elenco delle spese giudiziali, che inoltre fornisce precisazioni sulla composizione dei costi. Il giudice può impartire un termine entro il quale la parte deve produrre ulteriori dettagli sui costi processuali da rimborsare o può chiedere alla parte di fornire documenti per provare tali costi. Il giudice comunica immediatamente all’altra parte l’istanza per la determinazione delle spese giudiziali unitamente all’elenco delle spese giudiziali e della relativa documentazione a sostegno.

La controparte può presentare eventuali obiezioni entro il termine stabilito dal giudice che decorre dal momento della notifica. Il termine per la replica dev’essere come minimo di sette giorni. L’assistenza processuale viene concessa a meno che chi riceve assistenza sia obbligato a rimborsare, secondo quanto previsto dalla sentenza, le spese sostenute dalla parte avversa. La parte soccombente è tenuta al pagamento di tutte le spese giudiziali anche se è esonerata dall’obbligo di versare le spese legali o se usufruisce dell’assistenza processuale rispetto a tali spese.

Nel caso in cui una causa venga definita, il giudice dispone che il convenuto versi all’erario le spese legali connesse al pagamento da cui il ricorrente era stato esonerato o che gli era stato consentito di versare a rate, pro quota rispetto alla parte della causa definita.

Onorari dovuti ai periti

Salvo diversamente disposto dal giudice, le spese fondamentali per un procedimento sono, nel limite previsto dallo stesso giudice, a carico della parte che ha depositato l’istanza a cui dette spese si riferiscono. Se entrambe le parti presentano un’istanza o se il giudice si avvale di un perito, le spese saranno divise in parti uguali tra le parti.

Gli onorari sono dovuti ai periti in base alla prestazione svolta. Sono consentite tariffe orarie entro i limiti minimi e massimi delle retribuzioni orarie stabilite da regolamenti del Governo. L’onorario di un perito è da 10 a 40 volte superiore alla retribuzione oraria minima legale. Nel fissare la tariffa oraria dovuta, il giudice deve tener conto dei seguenti fattori:

  • qualifiche del perito;
  • complessità dell’incarico;
  • inevitabili spese sostenute in occasione dell’impiego di mezzi necessari;
  • circostanze speciali in cui il perito ha eseguito l’incarico.

Devono inoltre essere rimborsati i costi connessi alla preparazione e alla stesura della relazione del perito, tra cui le spese necessarie per il personale e per i materiali e i mezzi usati nella valutazione e tutte le spese processuali che derivano necessariamente dal procedimento, soprattutto per vitto e alloggio.

L’importo dell’onorario del perito e i costi che devono essere rimborsati sono fissati da una decisione dello stesso giudice che ha disposto la perizia.

I periti vengono remunerati solo su loro richiesta. Nel caso in cui un perito abbia portato a termine il proprio incarico, il giudice paga l’onorario dovuto a prescindere dall’eventuale pagamento anticipato delle spese effettuato dalle parti o dal fatto che il giudice abbia disposto il pagamento delle spese a cura delle parti.

L’onorario del perito e le spese connesse all’esecuzione di una perizia a cura di un’istituzione forense pubblica fanno parte delle spese processuali e vengono versate dalla parte soccombente analogamente a quanto previsto per le spese giudiziali.

Onorari dei traduttori e degli interpreti

Gli onorari degli interpreti in un procedimento possono essere compresi tra le 2 e le 40 volte la retribuzione oraria minima legale per il normale servizio di interpretariato. La tariffa applicabile ai traduttori viene calcolata a pagina e può essere fino a 20 volte la retribuzione oraria minima.

Gli onorari dei traduttori e degli interpreti e i rimborsi ad essi dovuti sono fissati da una decisione dello stesso giudice che ne ha richiesto l’intervento.

Al momento della fissazione degli onorari su base oraria, il giudice è tenuto a considerare le qualifiche dell’interprete o del traduttore, la complessità dell’incarico, le inevitabili spese sostenute e le circostanze speciali in cui è stato reso il servizio di interpretariato o di traduzione.

Gli interpreti e i traduttori vengono remunerati solo su loro richiesta. Il giudice liquida l’onorario dovuto agli interpreti o ai traduttori a prescindere dall’eventuale pagamento anticipato delle spese effettuato dalle parti o dal fatto che il giudice abbia disposto il pagamento delle spese a cura delle parti.

Gli onorari dei traduttori e degli interpreti rientrano nelle spese giudiziali e vengono versati dalla parte soccombente a quella vittoriosa analogamente a quanto previsto per le spese giudiziali.


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Ultimo aggiornamento: 08/08/2018