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Mediazione familiare transfrontaliera - Francia

La mediazione familiare transfrontaliera è promossa dagli strumenti internazionali ed europei di cooperazione con l'obiettivo di favorire la risoluzione pacifica e rapida delle controversie. La Francia ha istituito, all'interno della propria autorità centrale, un'unità speciale volta a incentivare il ricorso alla mediazione nelle controversie transfrontaliere. In tal senso è importante presentare anche la normativa nazionale in materia di mediazione che può essere applicata nelle controversie transfrontaliere.

Quadro normativo nazionale:

La mediazione giudiziaria è stata introdotta in Francia dalla legge n. 95-125 dell'8 febbraio 1995, seguita dal decreto n. 2012-66 del 22 luglio 1996. Qualsiasi giudice investito di una controversia può, con il consenso delle parti, designare un mediatore quale terzo qualificato, imparziale e indipendente.

La legge dell'8 febbraio 1995 è stata modificata dall'ordinanza n. 2011-1540 del 16 novembre 2011, che ha recepito la direttiva 2008/52/CE del 21 maggio 2008. Questa legge definisce la mediazione come qualsiasi processo strutturato in cui due o più parti tentano di raggiungere un accordo in vista della composizione amichevole delle loro controversie con l'aiuto di un terzo. La legge in questione instaura un regime comune a tutte le mediazioni.

Per quanto riguarda la mediazione familiare, esiste un diploma di Stato istituito con decreto del 2 dicembre 2003 (Il link si apre in una nuova finestraarticoli R.451-66 e seguenti del Code de l'Action Sociale et des Familles, il codice dell'azione sociale e delle famiglie) e con i decreti del 12 febbraio 2004 e del 19 marzo 2012. Tuttavia, ad oggi, questo diploma non è obbligatorio per esercitare come mediatore familiare, in quanto la mediazione familiare non è una professione regolamentata.

I mediatori lavorano in contesti associativi o nell'ambito della libera professione.

È possibile ricorrere alla mediazione familiare:

1) a monte dell'intervento giudiziario: si tratta della mediazione familiare cosiddetta convenzionale; in questo caso il mediatore è investito direttamente dalle parti;

2) durante il procedimento giudiziario: articolo 1071 del code de procédure civile (codice di procedura civile), articolo 255 e articolo 373-2-10 del code civil (codice civile);

  • il juge aux affaires familiales (giudice competente in materia familiare) può proporre alle parti una misura di mediazione e, una volta ottenuto il loro consenso, può designare un mediatore familiare;
  • il giudice competente in materia familiare può ingiungere alle parti di incontrare un mediatore familiare che le informerà dell'oggetto e dello svolgimento della mediazione familiare.

L'accordo derivante dalla mediazione familiare può essere omologato dal giudice competente in materia familiare (articoli 1534, 1565 e seguenti del codice di procedura civile). Il giudice omologa l'accordo salvo nel caso in cui accerti che quest'ultimo non tutela sufficientemente l'interesse del bambino, che il consenso dei genitori non è stato espresso liberamente (articolo 373-2-7, comma 2 del codice civile) o più in generale se tale accordo può compromettere l'ordine pubblico.

Il costo: Il primo incontro informativo presso il mediatore familiare è gratuito per l'utente. La mediazione familiare implica tuttavia una partecipazione finanziaria delle parti in base a un tariffario ufficiale obbligatorio per i servizi di mediazione, basato sul principio del pagamento per seduta e a persona, variabile in base ai redditi delle parti. Quando la persona beneficia dell'assistenza legale gratuita, lo Stato si fa carico dei costi della mediazione familiare e il tariffario nazionale prevede una maggiorazione della retribuzione dell'avvocato ogni volta che un provvedimento di mediazione è ordinato dal giudice competente in materia familiare.

Mediazione familiare internazionale:

La mediazione familiare internazionale è prevista dagli strumenti di cooperazione internazionale in materia familiare (Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 e regolamento Bruxelles II bis) per promuovere le soluzioni amichevoli volte a ottenere il ritorno dei minori nei casi di sottrazione internazionale o di accordo sull'esercizio del diritto di visita di un genitore.

Gli interessati possono:

1) rivolgersi a mediatori che esercitano in contesti associativi o nell'ambito della libera professione: un elenco dei mediatori che possono intervenire nella mediazione familiare internazionale è disponibile all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.justice.gouv.fr/26139 (oppure cliccare Il link si apre in una nuova finestraqui);

2) ricorrere alla mediazione attraverso l'apposita unità dell'autorità centrale: la Francia dispone, all'interno del ministero della Giustizia, di un'unità di mediazione familiare internazionale (Il link si apre in una nuova finestraCMFI). Quest'unità offre la propria assistenza in ogni nuova controversia transfrontaliera per intervenire prima, durante e/o dopo i procedimenti giudiziari come misura di accompagnamento. Gli accordi raggiunti saranno sottoposti, eventualmente dopo l'approvazione dei consulenti delle parti, alle autorità giudiziarie dei paesi interessati.

L'autorità centrale investita di una domanda di mediazione familiare internazionale da uno dei genitori la propone all'altro genitore. Il procedimento deve avvenire su base volontaria: non può esserci costrizione in un processo di mediazione familiare internazionale.

L'apposita unità dell'autorità centrale esercita la propria attività di mediazione familiare internazionale in modo imparziale nei confronti di ciascun genitore e in totale riservatezza.

La mediazione effettuata nell'ambito dell'unità di mediazione familiare internazionale del ministero della Giustizia è gratuita. La domanda, corredata dei documenti relativi ai procedimenti passati o in corso in Francia o all'estero, deve essere presentata a mezzo posta al seguente indirizzo:

Ministère de la Justice

Direction des affaires civiles et du Sceau – BDIP

Cellule de médiation familiale internationale

13 place Vendôme

75 042 Paris Cedex 01 - France

La domanda può essere presentata anche per posta elettronica all'indirizzo: Il link si apre in una nuova finestraentraide-civile-internationale@justice.gouv.fr

Collegamento al sito Internet del ministero della Giustizia francese (unità della mediazione familiare internazionale): Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.justice.gouv.fr/justice-civile-11861/enlevement-parental-12063/la-mediation-21106.html


La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.

Ultimo aggiornamento: 19/01/2017