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Mediazione familiare transfrontaliera - Portogallo

MEDIAZIONE FAMILIARE IN PORTOGALLO


Principio di partecipazione volontaria e approvazione dell’accordo

In Portogallo la mediazione è volontaria. Le parti in una controversia in materia di famiglia riguardante i figli o i coniugi possono utilizzare la mediazione familiare, pubblica o privata, di comune accordo. Il giudice può anche rinviare le parti alla mediazione, ma non può imporlo senza il loro consenso. È possibile ricorrere alla mediazione familiare prima dell’avvio di un’azione in tribunale o presso la Conservatória do Registo Civil (l’Ufficio del registro civile), oppure quando l’azione è già in corso. In entrambi i casi, l’accordo in materia di questioni di famiglia deve essere approvato per essere esecutivo. I rappresentanti delle parti (se presenti) possono anche partecipare alle sessioni di mediazione e, nella pratica, a volte lo fanno... La legge 29/2013 del 19/4 fissa in dettaglio i principi generali applicabili alla mediazione.

Mediazione in tribunale

Se le parti ricorrono alla mediazione familiare prima di proporre un ricorso, e se raggiungono un accordo, dovrebbero richiedere all’Ufficio del registro civile di loro scelta di approvare l’accordo. Tali accordi possono riguardare questioni riguardanti i coniugi (ad esempio divorzio, assegni alimentari fra i coniugi, abitazione familiare, uso del cognome dell’ex coniuge) e questioni riguardanti i minori (ad esempio accordo relativo alla responsabilità genitoriale collegato a un accordo di divorzio o accordo per gli assegni alimentari destinati ai figli adulti). Prima dell’approvazione da parte dell’ufficio del registro, l’ufficio del Ministério Público (pubblico ministero) emetterà un parere sull’accordo, nella misura in cui si riferisce alla responsabilità genitoriale per i minori.

Se la mediazione si svolge prima di proporre un ricorso in tribunale e se il suo unico scopo è quello di giungere a un accordo sulla responsabilità genitoriale per i minori (senza un accordo di divorzio o separazione legale incluso), le parti dovranno richiedere al giudice competente di approvare l’accordo.

Se la mediazione familiare avviene mentre è in corso un’azione giudiziaria, si procederà come segue.

  • Nelle azioni giudiziarie riguardanti la responsabilità genitoriale (ad esempio relative a custodia, visite, assegni alimentari per i minori), si svolge un’udienza tecnica specializzata e una fase di mediazione. Dopo essere state convocate a una riunione da un giudice, ove le parti non raggiungessero un accordo, il giudice posticiperà i colloqui di un periodo compreso tra due e tre mesi e rinvierà le parti a uno dei seguenti meccanismi alternativi: mediazione, a patto che le parti acconsentano di farlo o ne abbiano fatto richiesta; oppure un’udienza tecnica specializzata, che dovrà essere organizzata dai servizi di supporto tecnico del tribunale. Una volta trascorso il termine per il rinvio, i colloqui riprenderanno e, in caso di raggiungimento di un accordo mediante uno dei metodi menzionati in precedenza, il giudice prenderà in considerazione e approverà l’accordo. Se non è stato raggiunto alcun accordo, il caso passerà alla fase di contenzioso.
  • Come regola generale, in tutte le azioni civili, tra cui quelle relative ai coniugi (ad esempio, il divorzio e la separazione legale, gli assegni alimentari fra coniugi ed ex coniugi, l’assegnazione dell’abitazione familiare, quando non c’è accordo iniziale), l’articolo 273 del Código de Processo Civil (codice di procedura civile) consente al giudice di sospendere il procedimento e di rinviare la causa alla mediazione, a meno che una delle parti si opponga al rinvio.
  • Ai sensi dell’articolo 272, comma 4, del codice di procedura civile, le parti possono anche chiedere di sospendere il procedimento di comune accordo per un periodo di tre mesi e di ricorrere alla mediazione di propria iniziativa.

Se si raggiunge un accordo attraverso la mediazione, mentre il procedimento è ancora in corso nei casi sopra descritti, le parti devono richiederne al giudice l’approvazione.

Le azioni in materia di questioni familiari che rientrano nella competenza del cancelliere pubblico devono essere avviate previo accordo di entrambe le parti, altrimenti saranno di competenza dei tribunali. Per questo motivo, l’accesso alla mediazione su iniziativa delle parti può rivelarsi utile prima di avviare il procedimento. Dopo l’avvio del procedimento presso l’Ufficio del registro civile, l’articolo 14, comma 3, del decreto legge 272/2001 del 13/1 prevede che il cancelliere informi i coniugi che richiedono il divorzio dell’esistenza di servizi di mediazione. Tale disposizione consente alle parti, mentre il procedimento di divorzio consensuale è in sospeso presso l’ufficio del registro civile, di accedere a una mediazione per giungere a una riconciliazione dei coniugi o di rivedere l’accordo relativo alla responsabilità genitoriale, allegato all’accordo di divorzio, quando vi è una mozione dell’ufficio del pubblico ministero in tal senso.

Scelta del mediatore pubblico o privato, durata e costo della mediazione

Come regola generale, la mediazione familiare ha una durata massima di tre mesi, in base al principio di cui all’articolo 272, comma 4, del codice di procedura civile. Solo in casi eccezionali e motivati la mediazione può superare questa durata.

Se le parti ricorrono alla mediazione privata, dovranno pagare il compenso del mediatore. Questo importo, le regole e il programma di mediazione sono fissati nel protocollo di mediazione sottoscritto dalle parti e dal mediatore stesso all’inizio della mediazione. Il ministero della Giustizia gestisce un elenco di mediatori pubblici e privati che le parti possono consultare per scegliere un mediatore privato: http://www.dgpj.mj.pt/sections/gral/mediacao-publica.

Per accedere a una mediazione pubblica, le parti interessate devono contattare il Gabinete de Resolução Alternativa de Conflitos (Ufficio per la risoluzione alternativa delle controversie) della direzione generale per la Politica e la giustizia e richiedere una sessione di pre-mediazione. La sessione può essere prenotata per telefono, via email o tramite un formulario online. Nella seduta pubblica di pre-mediazione, viene firmato tra le parti e il mediatore un protocollo di mediazione. Sarà fissato un periodo di tempo, le sessioni saranno programmate e le norme procedurali spiegate.

Il costo della mediazione familiare pubblica è di 50 euro per ciascuna delle parti, indipendentemente dal numero di sessioni pianificate. Questo importo di 50 euro viene corrisposto da ciascuna delle parti all’inizio della mediazione pubblica. Le commissioni dei mediatori che lavorano attraverso il sistema pubblico non sono pagate dalle parti, bensì dalla direzione generale per la Politica e la giustizia, secondo un tariffario legale.

Le sessioni di mediazione pubbliche possono svolgersi presso la sede della direzione generale per la Politica e la giustizia, o in locali messi a disposizione presso il comune in cui le parti risiedono.

Per le mediazioni pubbliche, le parti possono scegliere un mediatore da un elenco di mediatori pubblici selezionati. Se non lo fanno, l’Ufficio per la risoluzione alternativa delle controversie della direzione generale per la Politica e la giustizia nominerà uno dei mediatori dell’elenco dei mediatori pubblici scelto per ordine sequenziale e considerando la vicinanza alla zona di residenza delle parti. Come regola generale, la nomina viene fatta elettronicamente.

Se le parti hanno diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato, questo può coprire il costo della mediazione.

Mediazione e co-mediazione transfrontaliera

In caso di controversia transfrontaliera, che rende impossibile avere sessioni faccia a faccia, è possibile utilizzare sistemi di videoconferenza per agevolare la mediazione.

In Portogallo, i mediatori di altri Stati-membri non solo possono registrarsi per essere inclusi nell’elenco dei mediatori familiari compilato dal ministero della Giustizia (che comprende mediatori pubblici e privati), ma possono anche essere selezionati per l’elenco dei mediatori familiari pubblici (mediante gara pubblica). In entrambi i casi, si applicheranno le stesse condizioni valide per i mediatori nazionali.

In Portogallo, la co-mediazione è consentita, sia nel sistema pubblico che nel sistema di mediazione privato. La co-mediazione si può svolgere per scelta delle parti, o su suggerimento del mediatore, laddove ritenga che sia l’approccio migliore per il caso.

Collegamenti utili:

Per favore visiti il sito Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.dgpj.mj.pt/sections/gral/mediacao-publica per: il link per la legislazione nazionale in materia di mediazione; il link per accedere all’elenco dei mediatori familiari pubblici e privati; il link per accedere alle informazioni sulla mediazione familiare e la mediazione in generale

Le richieste di mediazione pubblica possono essere effettuate chiamando il numero + 351 808 26 2000, via e-mail all’indirizzo Il link si apre in una nuova finestrasmf@gral.mj.pt, o tramite il modulo online disponibile sul sito Il link si apre in una nuova finestrahttp://smf.mj.pt/.

 

Nota finale

Le informazioni contenute in questa scheda informativa sono di carattere generale e non sono esaustive né vincolano il punto di contatto nazionale, la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, i tribunali o altri destinatari. Non dispensa dalla necessità di controllare i testi legislativi in vigore.


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Ultimo aggiornamento: 28/01/2019