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Diritti fondamentali - Inghilterra e Galles


Organi giurisdizionali nazionali

Her Majesty’s Courts & Tribunals Service (Ufficio dei servizi giudiziari di Sua Maestà)

L'Her Majesty’s Courts & Tribunals Service è l'ufficio responsabile dell’amministrazione dei tribunals (organi giurisdizionali speciali) e delle courts (organi giurisdizionali ordinari) penali, civili e della famiglia in Inghilterra e Galles, nonché dei tribunals scozzesi e dell'Irlanda del Nord facenti capo all’amministrazione giudiziaria della Gran Bretagna. Esso assicura una giustizia equa, efficiente ed efficace, amministrata da giudici indipendenti.

L'Her Majesty Courts & Tribunals Service mira a garantire un accesso tempestivo alla giustizia per tutti i cittadini, in funzione dei loro bisogni specifici, che si tratti di vittime di reato, testimoni, imputati, consumatori indebitati, minori a rischio, imprese coinvolte in controversie di natura commerciale oppure soggetti che rivendicano diritti in materia di occupazione o che contestano decisioni di organismi pubblici.

Per informazioni sui recapiti delle courts consultare il sito:Il link si apre in una nuova finestraCourts contacts

Per informazioni sui recapiti dei tribunals consultare il sito:Il link si apre in una nuova finestraTribunal contacts

Ulteriori informazioni

Procedimenti civili

  1. In Inghilterra e Galles i procedimenti civili sono avviati dalla parte che vanta la pretesa basata su un diritto, che prende il nome di "attore". Non sono necessarie indagini preliminari sulla fondatezza delle doglianze. Di norma il procedimento civile ha inizio, sia dinanzi alla High Court che alla County Court, con la presentazione della domanda giudiziale. Le prime fasi del procedimento sono caratterizzate dallo scambio di memorie tra le parti.
  2. In genere l'attore può, in qualunque momento, rinunciare al procedimento avviato e le parti possono, in qualunque momento, porre fine al procedimento facendosi reciproche concessioni. Di norma le azioni promosse dinanzi a un organo giurisdizionale sono giudicate da un giudice senza l'intervento della giuria. Tuttavia, previo accordo dell'organo giurisdizionale, in caso di frode, diffamazione, azione promossa per un motivo illecito e sequestro di persona, la parte lesa ha diritto a che la causa sia giudicata da una giuria. La giuria decide sulle questioni di fatto e sul risarcimento riconosciuto alla parte lesa. In linea di principio il verdetto è emesso all'unanimità, ma qualora i membri della giuria non raggiungano un accordo il verdetto può essere emesso anche a maggioranza.
  3. Se una parte rifiuta di conformarsi a una sentenza o a un provvedimento giudiziario è disponibile una serie di procedimenti di esecuzione. Per le sentenze relative a somme di denaro la forma di esecuzione più comune è il pignoramento dei beni o delle retribuzioni da lavoro del debitore. In caso mancato ottemperamento a una ingiunzione può essere comminata una pena detentiva per oltraggio alla corte. Di norma il giudice condanna la parte soccombente al pagamento delle spese di giudizio, ma nelle controversie di modesta entità di solito ciascuna parte sopporta le spese sostenute, sebbene la parte vincitrice possa chiederne il risarcimento alla parte soccombente. Ciò è dovuto al fatto che le procedure per le controversie di modesta entità sono concepite in modo tale che le parti non sono obbligate ad avere un avvocato.

Patrocinio a spese dello Stato

  1. Tutte e tre le giurisdizioni del Regno Unito prevedono un sistema generale di assistenza finanziaria pubblica alle persone che necessitano di consulenza legale o rappresentanza in giudizio, denominato “patrocinio a spese dello Stato”. Tale sistema è fondamentale per l’esercizio dei diritti di ciascun individuo. Esso è diretto alle persone con un reddito basso o modesto e può coprire tutte le spese oppure comportare un contributo economico da parte dell’interessato. In caso di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, la causa si svolge secondo le norme ordinarie, eccetto il fatto che non vi è alcun trasferimento di denaro tra l’assistito e il rappresentante legale: tutti i pagamenti vengono effettuati tramite il fondo per il patrocinio a spese dello Stato. A livello ministeriale, la responsabilità per il patrocinio a spese dello Stato in Inghilterra e Galles spetta al Lord Chancellor.
  2. In Inghilterra e Galles l'agenzia per il patrocinio a spese dello Stato (DCP) amministra il patrocinio a spese dello Stato per le cause penali e civili.
  3. Una rete di organizzazioni appaltatrici di servizi legali in materia civile. Le norme che disciplinano il patrocinio a spese dello Stato in materia civile sono per lo più contenute nell'Legal Aid, Sentencing and Punishment of Offenders Act 2012 (legge sul gratuito patrocinio, sulle sentenze e condanne degli autori di reato del 2012) e nella legislazione secondaria e negli orientamenti creati in seguito a tale legge. Un soggetto può beneficiare dell'assistenza finanziaria solo se la causa rientra nel campo d'applicazione e se risponde ai criteri riguardanti il reddito e la fondatezza della controversia. Oltre a fornire assistenza legale "faccia a faccia", la LAA gestisce una linea di assistenza telefonica attraverso cui è possibile ricevere gratuitamente assistenza legale riservata e indipendente. Dall'aprile 2013, fatte salve poche eccezioni, i clienti che chiedono assistenza per i debiti, i bisogni educativi speciali e problemi di discriminazione devono presentare la domanda di patrocinio a spese dello Stato chiamando il centralino di una linea che fornisce consulenza. L’assistenza sarà fornita attraverso il telefono a meno che il cliente sia considerato inadeguato per i consigli telefonici.
  4. Il patrocinio a spese dello Stato in materia penale è disponibile per gli indagati e gli imputati. L'ammissibilità all’assistenza legale in materia penale sarà determinata dal "LAA". Dinanzi alla Magistrates Court l'imputato è ammesso al patrocinio a spese dello Stato solo se soddisfa il criterio di reddito e quello relativo agli interessi di giustizia. Dinanzi alla Crown Court gli imputati in attesa di giudizio soddisfano automaticamente il criterio relativo agli interessi di giustizia. Se da un lato tutti gli imputati soddisfano il criterio relativo agli interessi di giustizia, tuttavia devono dimostrare di soddisfare il criterio di reddito e possono essere tenuti a contribuire con il loro reddito e/o il loro patrimonio alle spese di giustizia. Successivamente, se vengono assolti, il contributo eventualmente versato verrà loro rimborsato con gli interessi.
  5. Chiunque ritenga che i propri diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo siano stati violati e voglia adire la Corte europea dei diritti dell’uomo può ricorrere a vari sistemi di consulenza e assistenza legale. Nell’ambito dell’assistenza legale, l'interessato può essere assistito da un avvocato o da un consulente legale di comprovata esperienza nelle fasi preliminari del ricorso. Se la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo dichiara il ricorso ricevibile, il richiedente può beneficiare dell'assistenza economica direttamente da Strasburgo. L’idoneità a questo tipo di assistenza è stabilita in base ai criteri di ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato a livello nazionale.
  6. In diverse aree urbane sono presenti centri di assistenza legale che forniscono servizi di assistenza e rappresentanza legale. A seconda dei mezzi economici del richiedente, i servizi possono essere prestati gratuitamente. Tali centri sono finanziati da varie fonti, tra cui spesso autorità pubbliche locali. Solitamente impiegano avvocati dipendenti a tempo pieno, tuttavia molti si avvalgono anche di operatori socioculturali. tuttavia molti si avvalgono anche di operatori socioculturali. La maggior parte del tempo si occupano di questioni di edilizia abitativa, occupazione, sicurezza sociale e immigrazione. È possibile ottenere consulenza gratuita anche presso i Citizens Advice Bureaux (uffici di consulenza per i cittadini), i centri di consulenza per i consumatori, i centri di consulenza in materia di edilizia abitativa e i centri di consulenza specializzati gestiti da organizzazioni di volontariato. Il Refugee Legal Centre (centro di assistenza legale per i rifugiati) e l’Immigration Advisory Service (servizio di consulenza in materia di immigrazione), entrambi finanziati dallo Stato, offrono un servizio gratuito di consulenza e assistenza ai richiedenti asilo politico. L’Immigration Advisory Service fornisce inoltre consulenza e assistenza gratuite alle persone che hanno un diritto di impugnazione contro provvedimenti in materia di immigrazione.

Vittime di reato

  1. Il codice di buone prassi per le vittime di reato (il «codice delle vittime») stabilisce le informazioni, il sostegno e i servizi che tali persone possono ottenere da organi di giustizia penale in Inghilterra e nel Galles in ogni fase del processo. Il codice delle vittime è scritto in un inglese semplice, avendo come destinatari le vittime di reato. Il codice come presentare un reclamo se non ricevere le loro spettanze ai sensi del codice delle vittime. Con l’introduzione della carta dei testimoni, anche costoro hanno diritto a un servizio simile, seppur non obbligatorio per legge. In Irlanda del Nord è stato pubblicato un codice di buone prassi distinto per le vittime di reato, che stabilisce il livello del servizio che le vittime devono ricevere quando entrano in contatto con gli organi di giustizia penale dell’Irlanda del Nord e spiega le modalità di reclamo. Ciò sarà sostituita da una nuova carta delle vittime (Victim Charter). A tutte le vittime di un reato denunciato è trasmesso un opuscolo con consigli pratici su cosa fare immediatamente dopo un reato. L’opuscolo illustra in modo semplice le procedure di polizia, la fase processuale, le modalità per chiedere un risarcimento e le altre forme di assistenza disponibili.
  2. In Inghilterra e nel Galles, le vittime hanno anche diritto a ricevere sostegno, nella misura del possibile, per riprendersi e recuperare rispetto alle conseguenze dei reati. Le vittime devono essere indirizzate a tali servizi da parte delle forze di polizia o possono rivolgersi personalmente ai detti servizi. La maggior parte dei servizi di sostegno alle vittime sono commissionati a livello locale dalla Polizia e criminalità commissari e finanziati dal governo.
  3. Se il Crown Prosecution Service (Ufficio della Procura della Corona) non avvia l’azione penale, la vittima di reato può promuovere un procedimento di accusa, come parte civile in Inghilterra e in Galles. In pratica, però, ciò si verifica raramente. La procedura giudiziaria è stata semplificata affinché anche le persone prive di nozioni giuridiche siano in grado di avviare controversie di modesta entità per ottenere il risarcimento delle perdite o dei danni subiti.
  4. Il giudice può condannare l’autore del reato a risarcire la vittima per le lesioni personali, le perdite o i danni derivanti dal reato. In Inghilterra e in Galles il giudice è sempre tenuto a valutare il risarcimento, ove opportuno, e, laddove lo neghi, a motivare tale decisione. Se l’organo giurisdizionale ritiene che sia opportuno imporre un’ammenda e condannare a un risarcimento, ma l’autore del reato non ha risorse sufficienti, la priorità dovrebbe essere data al risarcimento. Il risarcimento è prioritario rispetto alla sovrattassa per le vittime anche quando l’autore del reato non ha mezzi sufficienti.
  5. La vittima di nazionalità straniera che abbia subito lesioni a causa di un reato violento commesso in Inghilterra, Galles o Scozia e che risponde ai requisiti di residenza, cittadinanza ecc. può chiedere il risarcimento attraverso fondi pubblici, conformemente al regime di risarcimento dei danni derivanti da reato. Il risarcimento si basa su una tabella di liquidazione del danno; gli importi variano da 1 000 a 500 000 GBP nei casi più gravi.
  6. In Irlanda del Nord vigono disposizioni diverse: in alcuni casi il risarcimento può essere versato da fondi pubblici per danni derivanti da reato e danni materiali di origine dolosa, compreso il mancato guadagno.

Le istituzioni nazionali per i diritti umani

Equality and Human Rights Commission (Commissione per l’uguaglianza e i diritti dell’uomo)

Questo organismo, con sedi a Londra, Manchester, Glasgow e Cardiff, è incaricato per legge di promuovere e monitorare i diritti dell’uomo; e tutelare l’uguaglianza, promuoverla e garantirne il rispetto nei nove “ambiti protetti: età, disabilità, sesso, razza, religione e convinzioni personali, gravidanza e maternità, matrimonio e unione civile, orientamento sessuale e mutamento di sesso.

In generale non si pronuncia su singoli casi (a meno che non si tratti di casi di significato strategico, ad es. per chiarire la normativa) ma può fornire orientamenti sulle istanze più appropriate cui rivolgersi per ottenere assistenza nei casi specifici.

Detto organismo (l'EHRC) è stato istituito il 1º ottobre 2007. Esso ha il compito di difendere l’uguaglianza di tutte le persone e i loro diritti umani, adoperandosi per porre fine alle discriminazioni, ridurre le disuguaglianze, proteggere i diritti umani e instaurare buoni rapporti tra le comunità, garantendo a tutti eque possibilità di partecipare alla vita sociale. Il suo mandato si estende a Inghilterra, Galles e Scozia tuttavia in termini di diritti umani, la Scozia ha la propria commissione per i diritti umani — Commissione scozzese per i diritti umani. L’Equality and Human Rights Commission riunisce in sé le funzioni svolte dalle tre precedenti commissioni per l’uguaglianza presenti in Gran Bretagna (per l’uguaglianza razziale, per la parità di genere e per i diritti delle persone disabili), assumendo inoltre la competenza per nuovi aspetti della normativa sulla discriminazione (età, orientamento sessuale e religione o convinzioni personali) e i diritti umani. È inoltre competente ad assicurare il rispetto della normativa in materia di uguaglianza e favorire la conformità allo Human Rights Act (legge sui diritti dell’uomo).

Il link si apre in una nuova finestraEquality and Human Rights (Uguaglianza e diritti umani)

Il link si apre in una nuova finestraGetting Help and Advice (Assistenza e consulenza)

Il link si apre in una nuova finestraEquality Advisory and Support Service (EASS) Servizio di consulenza e di sostegno della parità (SEAE)

Numero di telefono gratuito + 44 808 800 0082

Fax: + 44 808 800 0084

Indirizzo freepost: FREEPOST EASS HELPLINE FPN6521

Difensore civico

Parliamentary and Health Service Ombudsman (Difensore civico parlamentare e per il servizio sanitario)

Il Parliamentary and Health Service Ombudsman fornisce un servizio pubblico consistente nello svolgimento di indagini indipendenti su denunce relative a casi di operato non corretto o non equo oppure di servizio insoddisfacente fornito da dipartimenti del governo, organismi pubblici di altro tipo del Regno Unito o del National Health Service (servizio sanitario nazionale) in Inghilterra.

Il link si apre in una nuova finestraParliamentary and Health Service Ombudsman (Difensore civico parlamentare e per il servizio sanitario)

Customer Helpline + 44 345 015 4033, aperto dalle ore 8.30 (GMT) alle 17.30 (GMT), da lunedì a venerdì,

Enti specializzati nei diritti dell’uomo

Difensore civico per i diritti dei minori

1. Children’s Commissioner for England (Commissario per i minori in Inghilterra)

Anne Longfield (OBE) è il commissario per i minori in Inghilterra. Il commissario assieme ai suoi collaboratori si assicura che gli adulti responsabili di minori siano all'ascolto di questi ultimi.

La figura del commissario per i minori è stata istituita con il Il link si apre in una nuova finestraChildren Act 2004 (legge sui minori del 2004) al fine di promuovere le opinioni dei minori e dei giovani dai 18 ai 21 anni, che si trovano in istituti o aventi problemi di apprendimento).

Il link si apre in una nuova finestraThe Children's Commissioner for England Il commissario per i minori in Inghilterra

Recapiti:

Children's Commissioner for England
Sanctuary Buildings
20 Great Smith Street
London
SW1P 3BT

Telefono +44 20 7783 8330

2. Children’s Commissioner for Wales (Commissario per i minori in Galles)

Il commissario per i minori in Galles è Sally Holland. Il suo ruolo è difendere i minori ed esserne il portavoce. Il suo lavoro consiste nel garantire la sicurezza dei minori e assicurarsi che questi conoscano i loro diritti e possano esercitarli. In tutti i suoi compiti deve tener conto dei diritti dei minori e della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.

Il link si apre in una nuova finestraThe Children's Commissioner for England Il commissario per i minori in Inghilterra

Recapiti:

Children's Commissioner for Wales
Oystermouth House
Phoenix Way
Llansamlet
Swansea
SA7 9FS
Tel.: +44, 1792 e 765600.
Fax: +44, 1792 e 765601.

Obiettivi corporativi:

  • promuovere una migliore comprensione dei diritti dei minori;
  • esaminare l’adeguatezza e l’efficacia di norme, prassi e servizi rivolti ai minori;
  • fornire consulenza al governo e alle autorità competenti circa i diritti e gli interessi superiori dei minori;
  • far conoscere le sue funzioni ai minori, ai loro genitori o ai responsabili della loro cura e alle parti interessate;
  • raccogliere le opinioni dei minori relativamente a questioni che interessano la loro vita;
  • mantenere e sviluppare ulteriormente disposizioni governative efficaci conformemente alle migliori prassi, al fine di ottimizzare l’uso efficiente, efficace ed economico delle risorse disponibili.

Organismo per la protezione dei dati

1. Information Commissioner (Garante per la protezione dei dati personali)

L’Information Commissioner è un’autorità indipendente del Regno Unito costituita allo scopo di difendere i diritti all’informazione nell’interesse pubblico, promuovendo il rispetto della trasparenza da parte degli enti pubblici e della riservatezza dei dati dei singoli.

Recapiti:

Information Commissioner’s Office
Wycliffe House
Water Lane
Wilmslow
Cheshire SK9 5AF

Tel.: 0303 123 1113 (o 01625 545745 per chiamare un numero con prefisso diverso dallo 03, oppure +44 1625 545745 per chiamare dall’estero).

Il link si apre in una nuova finestraThe Information Commissioner's Office (Commissario all'informazione)

2. Information Commissioner - Regional office (Garante per la protezione dei dati personali - ufficio regionale)

Galles

Information Commissioner's Office – Wales
Cambrian Buildings
Mount Stuart Square
Cardiff CF10 5FL
Tel: 029 2044 8044
Fax: 029 2044 8045
Fax: Il link si apre in una nuova finestrawales@ico.gsi.gov.uk

Altri

1. SITO WEB — GOV.UK

Sito ufficiale del governo del Regno Unito destinato ai cittadini del Regno Unito.

Sito web: Il link si apre in una nuova finestraGOV.UK

2. Citizens Advice Service (Servizio di consulenza per i cittadini)

Il Citizens Advice Service aiuta i cittadini a risolvere problemi legali, economici o di altra natura fornendo consulenza gratuita, indipendente e riservata ed interloquendo con i decisori politici.

Il link si apre in una nuova finestraCitizens Advice Service (Servizio di consulenza per i cittadini)

Il link si apre in una nuova finestraCitizens Advice Service contact details

3. Community Legal Advice (Servizio di consulenza legale)

Il Community Legal Advice è un servizio di consulenza gratuito e riservato in Inghilterra e Galles, finanziato nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato. Poteteottenere aiuto del patrocinio a spese dello Stato per:

  • presentare ricorso
  • quando avete debiti, se la casa è a rischio
  • esigenze educative speciali
  • alloggi
  • problemi di discriminazione
  • assistenza e consulenza se siete vittima di violenza domestica
  • questioni concernenti la presa in carico di un minore

Vi saranno poste domande generali sulla vostra questione giuridica e se la situazione economica del patrocinio a spese dello Stato. Dall'aprile 2013, fatte salve poche eccezioni, i clienti che chiedono assistenza per i debiti, bisogni educativi speciali e problemi di discriminazione devono presentare la domanda di patrocinio a spese dello Stato chiamando il centralino di una linea che fornisce consulenza. L’assistenza sarà fornita attraverso il telefono a meno che il cliente sia considerato inadeguato per i consigli telefonici.

Recapiti:

Telefono: 0845, 345 e 4345.
Minicom: 0845, 609 e 6677.
Da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle ore 8
Sabato, dalle 9 e 30 alle 12
Il link si apre in una nuova finestraCivil legal advice

4. Victims’ Commissioner (Commissario per le vittime di reato)

Il link si apre in una nuova finestraThe Victims' Commissioner

Il Victims’ Commissioner promuove gli interessi delle vittime di reato e dei testimoni, favorisce l’attuazione di buone prassi per il loro trattamento e riesamina regolarmente il codice di buone prassi per le vittime di reato, che stabilisce i servizi che tali persone possono ottenere.

Per legge, il Victims’ Commissioner non può intervenire nei casi specifici ma può fornire indicazioni sugli organismi a cui rivolgersi per ottenere le migliori forme di assistenza e consulenza.

5. Office of the Immigration Services Commissioner (Ufficio del Commissario per i servizi di immigrazione)

Recapiti:

5th Floor
Counting House
53 Tooley Street
Londra
SE1 2QN
Telefono: 0845, 000 e 0046.

L’Office of the Immigration Services Commissioner è un organismo pubblico indipendente non ministeriale istituito ai sensi dell’Immigration and Asylum Act 1999 (legge del 1999 sull’asilo e l’immigrazione).

I suoi compiti principali sono:

  • regolamentare l’attività dei consulenti in materia di immigrazione;
  • favorire l’attuazione di buone prassi fissando norme;
  • ricevere ed esaminare i reclami presentati contro chiunque fornisca consulenza in materia di immigrazione;
  • avviare azioni legali contro i trasgressori della legge;
  • vigilare sulla regolamentazione dei consulenti in materia di immigrazione che operano nell'ambito di un organismo professionale designato.

L’Office of the Immigration Services Commissioner non fornisce consulenza in materia di immigrazione, né raccomanda o appoggia consulenti specifici.

Collabora con varie organizzazioni, comprese le associazioni professionali, i tribunali speciali, la UK Border Agency (Agenzia del Regno Unito per la gestione delle frontiere) e organismi di volontariato.

Per ulteriori informazioni vedi l'Il link si apre in una nuova finestraOffice of the Immigration Service Commissioner (Commissario per il servizio d'immigrazione)


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Ultimo aggiornamento: 24/07/2017