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Diritti fondamentali - Francia


Corti e tribunali

Istituzione nazionale per i diritti umani

Ombudsman: il difensore dei diritti

Organi specializzati per i diritti umani

Altre istituzioni specializzate

Corti e tribunali

Le libertà e i diritti fondamentali delle persone sono garantiti in primo luogo dai giudici amministrativi e ordinari che possono essere aditi dagli interessati nell’ambito di una controversia.

Il Conseil constitutionnel (Consiglio costituzionale), che giudica la costituzionalità delle leggi, esercita due tipi di controlli:

  • Controllo sulle leggi non promulgate: prima della promulgazione delle lois organiques (leggi organiche) e dell’entrata in vigore dei regolamenti delle assemblee parlamentari, le leggi organiche e i regolamenti vengono obbligatoriamente sottoposti al Consiglio costituzionale. Prima di essere ratificato o approvato, un impegno internazionale può essere sottoposto al Consiglio costituzionale, così come possono essergli sottoposte le leggi ordinarie prima di essere promulgate.
  • Controllo sulle leggi promulgate: la revisione costituzionale del 23 luglio 2008 ha inserito nella Costituzione l’articolo 61-1 che introduce la questione prioritaria di legittimità costituzionale. Questa riforma offre ai cittadini il diritto di contestare, nell’ambito di un processo, la costituzionalità di una legge emanata che lederebbe i diritti e le libertà garantiti dalla Costituzione. Il giudice trasmette la questione prioritaria di legittimità costituzionale alla Cour de cassation (Corte di cassazione) o al Conseil d’État (Consiglio di Stato). Il Consiglio costituzionale può essere adito in ordine a questo tipo di questione dal Consiglio di Stato o dalla Corte di cassazione; in tal caso, deve pronunciarsi entro tre mesi. In tal senso, dal 1º marzo 2010 il Consiglio costituzionale, su rinvio del Consiglio di Stato o della Corte di cassazione, esamina se una disposizione legislativa già applicata lede i diritti e le libertà garantiti dalla Costituzione. Il Consiglio costituzionale può eventualmente abrogare la disposizione in questione.

Per maggiori informazioni sulla questione prioritaria di legittimità costituzionale:

L’organizzazione delle corti e dei tribunali e la loro competenza sono descritte nei siti del Consiglio di Stato, della Corte di cassazione e del Consiglio costituzionale:

Istituzione nazionale per i diritti umani

La Commissione nazionale consultiva sui diritti umani

La CNCDH o Commission nationale consultative des droits de l’homme (Commissione nazionale consultiva sui diritti umani) è l’istituzione nazionale francese per i diritti umani creata nel 1947. Equiparata a un’autorità amministrativa indipendente, la CNCDH è una struttura dello Stato che svolge le proprie funzioni in totale indipendenza (in applicazione della legge n. 2007-292 del 5 marzo 2007). La CNCDH è costituita da 64 personalità e rappresentanti di organizzazioni della società civile.

Funzioni

La CNCDH favorisce il dialogo tra il governo, il parlamento, le istituzioni e la società civile nell’ambito dei diritti umani, del diritto e dell’azione umanitaria e della lotta al razzismo.

  • In tal senso partecipa all’elaborazione delle relazioni che vengono presentate dalla Francia alle organizzazioni internazionali, in applicazione degli obblighi che le sono imposti dalle convenzioni in materia di diritti umani.
  • Contribuisce all’educazione ai diritti umani.
  • È incaricata di stilare la relazione pubblica annuale sulla lotta al razzismo di cui all’articolo 2 della legge del 13 luglio 1990.
  • Può di sua iniziativa richiamare l’attenzione delle autorità pubbliche sulle misure che ritiene possano favorire la tutela e la promozione dei diritti umani. Può inoltre sollevare qualsiasi questione relativa a situazioni di emergenza umanitaria e promuovere scambi di informazione sui meccanismi di risposta a tali situazioni.
  • Pubblica i pareri e le relazioni che adotta.

I lavori condotti in seno alla CNCDH si suddividono in cinque sottocommissioni: questioni sociali, questioni etiche; razzismo, antisemitismo, xenofobia, discriminazioni e gruppi vulnerabili; istituzioni, giustizia, polizia, questioni migratorie; questioni europee e internazionali; diritto internazionale umanitario e azione umanitaria.

Indirizzo:

Commission nationale consultative des droits de l’homme
35 Rue Saint-Dominique, 75007
Parigi

Per ulteriori informazioni: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.cncdh.fr/

Ombudsman: il difensore dei diritti

Il Défenseur des droits (difensore dei diritti) è un’istituzione indipendente introdotta nella Costituzione dal 23 luglio 2008 e creata dalla legge organica n. 2011-33 e dalla legge ordinaria n. 2011-334 del 29 marzo 2011.

Funzioni

Il difensore dei diritti ha il compito di:

  • difendere i diritti e le libertà individuali nei rapporti con le amministrazioni;
  • difendere e promuovere l’interesse superiore e i diritti dei minori;
  • lottare contro le discriminazioni vietate dalla legge e promuovere l’uguaglianza;
  • vigilare sul rispetto della deontologia da parte di coloro che esercitano attività di sicurezza.

La figura del difensore dei diritti scaturisce dall’accorpamento di quattro istituzioni preesistenti: il Médiateur de la République (mediatore della Repubblica), il Défenseur des enfants (difensore dell’infanzia), la HALDE o Haute Autorité de Lutte contre les Discriminations et pour l’Egalité (Alta autorità per la lotta contro le discriminazioni e per l’uguaglianza) e la CNDS o Commission Nationale de Déontologie de la Sécurité (Commissione nazionale di deontologia della sicurezza).

Poteri

Il difensore dei diritti è abilitato a ricevere le denunce di qualsiasi persona fisica o giuridica, compresi i minori che desiderino invocare la tutela dei propri diritti. Il difensore dei diritti può anche esaminare d’ufficio, in qualsiasi circostanza, un caso rientrante nell’ambito delle proprie competenze.

Per svolgere queste funzioni, il difensore dei diritti dispone, da un lato, di poteri di indagine e di istruttoria nella gestione dei reclami individuali, che gli consentono di ricevere tutti i documenti utili, di procedere alle audizioni e di effettuare verifiche in loco. Dall’altro, il difensore dei diritti può anche presentare alle autorità pubbliche e private proposte di modifiche legislative o normative e raccomandazioni.

Il difensore dei diritti può inoltre formulare raccomandazioni ai fini del superamento delle difficoltà o delle violazioni che gli sono state sottoposte. Le persone o le autorità interessate sono tenute a comunicare al difensore dei diritti se hanno dato seguito alle sue raccomandazioni. In caso contrario, o qualora il difensore dei diritti ritenga che le sue raccomandazioni non abbiano sortito alcun effetto, egli può ordinare alla persona o all’autorità interessata di adottare i provvedimenti necessari entro un termine stabilito. Se alle sue ingiunzioni non viene dato seguito, il difensore dei diritti può stilare e trasmettere alla persona o all’autorità interessata una relazione speciale che viene resa pubblica.

Il difensore dei diritti può inoltre sostenere la mediazione o proporre un compromesso e aiutare le vittime a costituire il proprio fascicolo e a individuare le procedure più idonee alla loro situazione.

Il difensore dei diritti può sottoporre i fatti di cui è a conoscenza, che ritiene tali da giustificare una sanzione, all’autorità che ha la facoltà di avviare i procedimenti disciplinari. Può inoltre intervenire nei procedimenti giudiziari a sostegno di un reclamante presentando osservazioni scritte oppure orali.

Organizzazione

Circa 250 persone lavorano presso la sede del difensore dei diritti a Parigi, mentre nella Francia metropolitana e nei territori d’oltremare circa 400 delegati volontari assistono i cittadini nella tutela dei loro diritti, raccolgono i loro reclami e rispondono alle loro richieste. Questi delegati operano in diverse strutture di prossimità come prefetture, sottoprefetture, maisons de justice et du droit (case di giustizia e di diritto, ovvero strutture territoriali del ministero di Giustizia), points d’accès au droit (punti di accesso al diritto, ovvero punti di informazione e di sostegno legale) e locali comunali. I delegati sono inoltre impegnati in turni di assistenza presso gli istituti penitenziari e lavorano a contatto con le maisons départementales des personnes handicapées (case dipartimentali delle persone con disabilità).

Il difensore dei diritti presiede i collegi, che lo assistono nell’esercizio delle sue competenze in materia di “tutela e promozione dei diritti dei minori”, “lotta alle discriminazioni e promozione dell’uguaglianza” e “deontologia nell’ambito della sicurezza”.

Su proposta del difensore dei diritti, il primo ministro nomina gli adjoints (assistenti) del difensore dei diritti, di cui:

  • un difensore dell’infanzia, vicepresidente del collegio con delega alla tutela e alla promozione dei diritti dei minori;
  • un assistente, vicepresidente del collegio incaricato della deontologia nell’ambito della sicurezza;
  • un assistente, vicepresidente del collegio competente in materia di lotta alle discriminazioni e promozione dell’uguaglianza.

Adire il difensore dei diritti

Qualsiasi persona fisica (individuo) o giuridica (società, associazione, ecc.) può rivolgersi direttamente e gratuitamente al difensore dei diritti se:

  • ritiene di essere discriminata;
  • constata che un rappresentante dell’ordine pubblico (polizia, gendarmeria, dogane, ecc.) o privato (agente di sicurezza, ecc.) non ha rispettato le regole di buona condotta;
  • presenta difficoltà nei rapporti con un servizio pubblico (la Caisse d’Allocations Familiales, ovvero i servizi addetti ai contributi familiari, il Pôle Emploi, ovvero i servizi pubblici per l’impiego, il servizio pensionistico, ecc.);
  • ritiene che i diritti di un minore non vengano rispettati.

Possono rivolgersi al difensore dei diritti: bambini o ragazzi di età inferiore a 18 anni, familiari del minore o suoi legali rappresentanti, servizi sanitari o sociali, associazioni che per statuto difendono i diritti dei minori, parlamentari francesi e deputati francesi al Parlamento europeo e istituzioni estere che esercitano le stesse funzioni del difensore dei diritti. Il difensore dei diritti può intervenire a favore dei minori francesi e stranieri residenti in Francia e dei minori francesi residenti all’estero in molti ambiti relativi alla tutela dei diritti dei minori, in particolare in materia di tutela dell’infanzia, salute e disabilità, giustizia penale, adozione, istruzione per tutti e minori stranieri.

I cittadini possono presentare reclamo direttamente al difensore dei diritti:

Indirizzo:

Défenseur des droits
Libre réponse 71120
75342 Parigi Cedex 07

Per ulteriori informazioni:  Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.defenseurdesdroits.fr/en

Organi specializzati per i diritti umani

Esistono altri organismi specializzati che operano nell’ambito dei diritti e delle libertà:

Autorità di controllo della tutela dei dati:

La CNIL o Commission nationale de l’informatique et des libertés (Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà)

La CNIL è l’autorità francese di controllo in materia di tutela dei dati personali, che svolge le proprie funzioni conformemente alla legge n. 78-17 del 6 gennaio 1978 modificata.

Funzioni

La CNIL è un’autorità amministrativa indipendente che esercita in particolare le seguenti funzioni:

  • informa tutti gli interessati e i responsabili del trattamento dati sui loro diritti e i loro obblighi;
  • verifica che i dati personali siano trattati conformemente alle disposizioni della legge del 6 gennaio 1978 modificata. A seconda dei dati interessati, la CNIL autorizza il loro trattamento, esprime pareri e riceve le dichiarazioni di trattamento dati;
  • raccoglie i reclami, le petizioni e le denunce in merito al trattamento dei dati personali e informa i loro autori sul seguito dato a tali reclami, petizioni e denunce;
  • risponde alle richieste di parere delle autorità pubbliche ed eventualmente dei giudici e offre consulenza alle persone e agli organismi che attuano, o che prevedono di attuare, trattamenti automatizzati di dati personali;
  • informa prontamente il procureur de la République (procuratore della Repubblica), conformemente all’Il link si apre in una nuova finestraarticolo 40 del codice di procedura penale, delle violazioni di cui è a conoscenza e può presentare osservazioni nei procedimenti penali;
  • può, con una specifica decisione, incaricare uno o più suoi membri o il segretario generale di procedere, o far procedere dagli agenti dei suoi servizi, a verifiche su qualsiasi trattamento dati e a ottenere eventuali copie di qualsiasi documento o materiale informativo utile alle sue funzioni;
  • viene consultata su qualsiasi progetto di legge o di decreto o su qualsiasi disposizione di progetto di legge o di decreto relativi alla tutela dei dati personali o al trattamento di tali dati.

Ogni anno la CNIL presenta al presidente della Repubblica e al primo ministro una relazione pubblica in cui rende conto del proprio operato.

Adire la CNIL

Chiunque può rivolgersi alla CNIL in caso di difficoltà nell’esercizio dei propri diritti. Per far valere i propri diritti informatici e le proprie libertà, il cittadino deve prima rivolgersi direttamente agli organismi che detengono i suoi dati. In caso di problemi, di risposta insoddisfacente o in assenza di risposta è possibile presentare una denuncia on-line alla CNIL su varie tematiche: internet, commercio, lavoro, telefono, banca e credito.

Link: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.cnil.fr/fr/plaintes

Indirizzo:

Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés
3 Place de Fontenoy - TSA 80715
75334 PARIGI CEDEX 07

Per ulteriori informazioni: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.cnil.fr/

Il controllore generale dei luoghi di privazione della libertà

Dopo la ratifica del Il link si apre in una nuova finestraprotocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2002, con la Il link si apre in una nuova finestralegge n. 2007-1545 del 30 ottobre 2007 il legislatore francese ha istituito la figura del Contrôleur général des lieux de privation de liberté (controllore generale dei luoghi di privazione della libertà, di seguito “il controllore generale”), che è un’autorità amministrativa indipendente.

Funzione

Il controllore generale ha il compito di garantire che qualsiasi individuo privato della libertà sia trattato con umanità e nel rispetto della dignità inerente alla persona umana e che venga stabilito un giusto equilibrio tra il rispetto dei diritti fondamentali degli individui privati della libertà e le considerazioni di ordine pubblico e di sicurezza. È inoltre incaricato di prevenire qualsiasi violazione dei loro diritti fondamentali.

Nell’ambito delle proprie funzioni, il controllore generale prende in esame le condizioni di detenzione, trattenimento e ricovero ospedaliero e le condizioni di lavoro del personale e dei vari operatori: condizioni che necessariamente incidono sul funzionamento dell’istituto e sul tipo di rapporto con gli individui privati della libertà. Il controllore generale sceglie liberamente gli istituti che intende visitare e le sue ispezioni possono essere programmate (in tal caso il responsabile dell’istituto viene avvisato alcuni giorni prima) o effettuate senza preavviso.

Poteri

Il controllore generale può ispezionare in ogni momento e sull’intero territorio francese qualsiasi luogo in cui vi siano individui privati della libertà: istituti penitenziari, istituti sanitari, istituti posti sotto l’autorità congiunta del ministero della Sanità e del ministero della Giustizia, locali di custodia cautelare dei servizi di polizia e di gendarmeria, locali di blocco doganale, centri e locali di trattenimento amministrativo degli stranieri, aree d’attesa di porti e aeroporti, ecc. Il controllore generale esercita un controllo sull’esecuzione materiale delle procedure di allontanamento di cittadini stranieri fino alla consegna di questi ultimi alle autorità dello Stato di destinazione.

Le autorità interessate non possono opporsi all’ispezione, salvo in caso di validi e gravi motivi legati alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, a calamità naturali o a seri turbamenti nel luogo ispezionato.

Il controllore generale invia al ministro o ai ministri competenti una relazione d’ispezione, seguita da raccomandazioni che può rendere pubbliche. Inoltre ogni anno il controllore generale sottopone al presidente della Repubblica e al Parlamento una relazione sulle proprie attività che viene pubblicata.

Adire il controllore generale dei luoghi di privazione della libertà

Un cittadino può rivolgersi al controllore generale dei luoghi di privazione della libertà per informarlo di una situazione che egli ritiene lesiva dei propri diritti fondamentali o dei diritti fondamentali di un individuo privato della libertà (o che recentemente è stato privato della libertà) e che è legata alle condizioni di detenzione, custodia cautelare, trattenimento o ricovero ospedaliero oppure all’organizzazione o al funzionamento di un servizio. È possibile rivolgersi al controllore generale dei luoghi di privazione della libertà esclusivamente per posta al seguente indirizzo:

Madame la Contrôleure générale des lieux de privation de liberté
BP 10301
75921 Parigi cedex 19

Gli individui privati della libertà, i loro familiari, le persone che intervengono nell’istituto e il relativo personale possono chiedere un colloquio con il controllore generale o con uno dei controllori del suo gruppo di lavoro anche direttamente durante le ispezioni.

Indirizzo:

Le Contrôleur général des lieux de privation de liberté16/18 quai de la Loire
BP 10301
75921 Parigi Cedex 19

Per ulteriori informazioni: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.cglpl.fr/

Altre istituzioni specializzate

  • Accesso alla giustizia: punti di accesso al diritto, case e antenne di giustizia e di diritto

Per aiutare gli interessati ad accedere a informazioni sui loro diritti, sulle procedure e sull’organizzazione giudiziaria, nonché per assisterli in qualsiasi azione volta all’esercizio di un diritto, la Francia ha istituito punti di accesso al diritto e case di giustizia e di diritto o ancora antenne di giustizia, che sono uffici giudiziari di prossimità che informano i cittadini sui loro diritti e che in particolare propongono loro metodi di composizione amichevole delle controversie.

Elenco delle case e antenne di giustizia e di diritto e dei punti di accesso al diritto:

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.annuaires.justice.gouv.fr/annuaires-12162

Per ulteriori informazioni:

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.vie-publique.fr/decouverte-institutions/justice/fonctionnement/modes-alternatifs/que-sont-maisons-justice-du-droit.html


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Ultimo aggiornamento: 09/03/2018