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Diritti fondamentali - Lussemburgo

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Nazionali

I diritti fondamentali sono sanciti da testi internazionali quali la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e le convenzioni delle Nazioni Unite, ma anche dalla Costituzione lussemburghese e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea per quanto riguarda il diritto europeo.

I diritti fondamentali sanciti in tali testi giuridici possono essere fatti valere dinanzi a qualsiasi giudice nazionale, che si tratti dei tribunali penali, civili, commerciali o amministrativi.

Occorre ricordare che qualsiasi violazione di un diritto fondamentale può essere sanzionata in decisioni che devono essere emesse dai giudici nazionali, siano esse giudiziarie o civili oppure, se del caso, in modo commerciale o amministrativo.

Il link si apre in una nuova finestrahttps://justice.public.lu/fr.html

Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.justice.public.lu/fr/annuaire/index.html

Mediatore istituzionale

Mediatore

Il mediatore è allegato alla Camera dei deputati e non è incaricato, nell'esercizio delle sue funzioni, di un'altra autorità.

Il compito del mediatore è quello di trattare le denunce presentate da persone fisiche o giuridiche di diritto privato in una causa che le riguarda, relative al funzionamento dello Stato, delle autorità locali e delle istituzioni pubbliche dello Stato e dei comuni, ad esclusione delle loro attività industriali, finanziarie e commerciali. In tale contesto, possono essere presentate denunce riguardanti direttamente o indirettamente i diritti dell'uomo.

Ogni persona fisica o giuridica di diritto privato che ritenga, in una causa relativa a quest'ultimo, che un'autorità di cui al comma precedente non abbia lavorato conformemente ai compiti che è tenuto ad esercitare o contravvenga alle convenzioni, alle leggi e ai regolamenti vigenti, può chiedere, con una denuncia scritta o mediante una dichiarazione orale presentata al proprio segretariato, che la questione sia sottoposta all'attenzione del mediatore.

La denuncia deve essere preceduta dalle opportune fasi amministrative necessarie per ottenere soddisfazione presso gli organi interessati.

Le denunce al Mediatore non interrompono i termini di ricorso, in particolare dinanzi ai tribunali competenti.

Il mediatore non può intervenire nei procedimenti avviati dinanzi ad un organo giurisdizionale né rimettere in discussione la fondatezza di una decisione giudiziaria di un siffatto organo. In caso di inosservanza di una sentenza passata in giudicato, essa può, tuttavia, ingiungere all'organismo interessato di conformarvisi entro un termine da esso fissato.

La denuncia deve riguardare un caso specifico relativo all'autore del reclamo. Le denunce non dovrebbero riguardare il funzionamento dell'amministrazione in generale.

Quando una denuncia gli appaia giustificata, il mediatore ne informa la parte ricorrente e l'amministrazione e propone tutte le raccomandazioni nel luogo del servizio in questione e quelle del denunciante che, a suo avviso, gli consentirebbero di giungere a una composizione amichevole del reclamo presentato dinanzi a lui. In particolare, le raccomandazioni possono includere proposte volte a migliorare il funzionamento del servizio mirato.

Qualora, in un reclamo presentato al Mediatore, appaia che l'applicazione della decisione impugnata comporti un'iniquità, essa può raccomandare, nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari, qualsiasi soluzione che consenta di trattare in modo equo la situazione del denunciante e di proporre eventuali modifiche che ritenga appropriate per apportare ai testi legislativi o regolamentari che sono alla base della decisione.

La decisione del Mediatore di non dare seguito a una denuncia non può essere oggetto di ricorso giurisdizionale.

Mediatore

36, rue du Marché-aux-Herbes,
L-1728 Lussemburgo

Tel: (+ 352) 26 27 01 01 Fax:
(+ 352) 26 27 01 02

Sito web: Il link si apre in una nuova finestraHttp:// www.ombudsman.lu
e-mail: Il link si apre in una nuova finestrainfo@ombudsman.lu

Organi specializzati per i diritti dell'uomo

Commissione consultiva per i diritti dell'uomo

La Commissione consultiva per i diritti dell'uomo (CCDH) è un organo consultivo del governo incaricato di promuovere e tutelare i diritti umani nel Granducato di Lussemburgo. A tal fine, esso trasmette i pareri, gli studi, le posizioni e le raccomandazioni del governo che esso elabora in piena indipendenza su tutte le questioni di portata generale in materia di diritti dell'uomo nel Granducato di Lussemburgo. Nei suoi pareri richiama l'attenzione del governo sulle misure che ritiene appropriate per promuovere la tutela e la promozione dei diritti dell'uomo. Il primo ministro invia i pareri, gli studi, i pareri e le raccomandazioni della Commissione alla Camera dei deputati.

È un organo meramente consultivo del governo, privo di potere decisionale.

Il CCDH non è competente per i singoli casi.

Nel quadro del suo funzionamento, il CCDH:

  • è libera di esaminare qualsiasi questione di sua competenza, da parte del governo o di autorinvii su proposta dei suoi membri o di qualsiasi persona od organizzazione;
  • ascolta, eventualmente, qualsiasi persona ascoltata, se necessario, riceve tutte le informazioni e i documenti necessari per la valutazione delle situazioni che rientrano nella sua competenza;
  • rivolgersi direttamente al pubblico o attraverso qualsiasi organizzazione mediatica, in particolare per rendere pubblici i propri pareri e raccomandazioni;
  • tiene consultazioni con altri organi, competenti o meno, il cui scopo è promuovere e tutelare i diritti umani.

Commissione consultiva per i diritti dell'uomo

71-73, Rue Adolphe Fischer
L-1520 Lussemburgo

Tel.: (+ 352) 26 20 28 52 Fax.
: (+ 352) 26 20 28 55 Fax.
: (+ 352) 26 20 28 55

Sito web: Il link si apre in una nuova finestraHttps://ccddhd.public.lu
E-mail: Il link si apre in una nuova finestraInfo@ccdh.public.lu

Il mediatore di fir Danner a Jugendlager (OKaJu)

I compiti dell'OKAaju

La legge del 1º aprile 2020 che istituisce il mediatore di fir Kanner a Jglendher definisce i compiti dell'OKaJu:

  1. esamina le denunce relative alla violazione dei diritti dei minori. Contiene raccomandazioni per il recupero della situazione segnalata.
  2. analizza le modalità stabilite per raccomandare, se del caso, agli organismi competenti gli adattamenti volti a garantire una migliore protezione e promozione dei diritti dei minori in modo sostenibile.
  3. riferisce alle autorità competenti i casi di mancato rispetto dei diritti del minore.
  4. informa le persone fisiche o giuridiche in merito all'effettiva messa in esercizio dei diritti del minore.
  5. promuove i diritti dei minori e il pubblico ai diritti del bambino.
  6. elabora pareri su tutti i progetti di legge, di legge e di regolamenti granducali che incidono sul rispetto dei diritti dei minori.
  7. su richiesta del governo o della Camera dei deputati, egli formula pareri su qualsiasi questione relativa ai diritti dei minori.

I membri dell'OJU svolgono le loro funzioni senza alcun coinvolgimento nei procedimenti giudiziari in corso.

Qualsiasi persona fisica o giuridica può presentare una richiesta scritta o orale al mediatore di fir kner per consulenza sull'attuazione pratica dei diritti del bambino.

La risposta del difensore civico del mediatore può assumere una forma scritta o orale, a seconda della forma della richiesta.

Il mediatore di fir Danner a Jugendlager (OKaJu)

2, rue Fort Wallis,
L-2714 Lussemburgo

Tel.: (+ 352) 26 123 124 Fax:
(+ 352) 26 123 125

Sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttp://ork.lu/index.php/en/

Centro per la parità di trattamento

Il Centro per la parità di trattamento, che svolge i suoi compiti in modo indipendente, mira a promuovere, analizzare e monitorare la parità di trattamento di tutte le persone senza discriminazioni fondate sulla razza, l'origine etnica, il sesso, la religione o le convinzioni personali, la disabilità e l'età.

Nello svolgimento dei suoi compiti, il Centro può in particolare:

  • pubblicare relazioni, emettere pareri e raccomandazioni e condurre studi su tutte le questioni connesse alla discriminazione di cui sopra;
  • produrre e fornire qualsiasi informazione e documentazione utile nell'ambito dei suoi compiti;
  • fornire assistenza a coloro che si ritengono vittime della discriminazione di cui all'articolo 1 della legge sulla parità di trattamento del 28 novembre 2006 fornendo alle vittime un servizio di consulenza e orientamento sui loro diritti individuali, la legislazione, la giurisprudenza e i mezzi per far valere i loro diritti.

Le informazioni relative a situazioni o casi individuali portati all'attenzione dei soci nell'esercizio delle loro funzioni sono coperte dal segreto d'ufficio. Il segreto professionale non osta alla comunicazione alle autorità giudiziarie competenti di qualsiasi informazione che possa costituire, per la vittima, una discriminazione ai sensi dell'articolo 1 della legge del 28 novembre 2006 sulla parità di trattamento.

I membri del Centro esercitano le loro funzioni senza alcun coinvolgimento nei procedimenti giudiziari in corso.

I membri del Centro hanno il diritto di chiedere informazioni, documenti o documenti, ad eccezione di quelli coperti dal segreto medico o dal segreto professionale, necessari per l'esercizio delle loro funzioni.

Centro per la parità di trattamento

B.P. 2026
L-1020 Lussemburgo

Tel.: (+ 352) 26 48 30 33 Fax:
(+ 352) 26 48 38 73

Sito web: Il link si apre in una nuova finestraHttp:// cet.lu/fr/
e-mail: Il link si apre in una nuova finestraInfo@cet.lu

Commissione nazionale per la protezione dei dati

La Commissione nazionale per la protezione dei dati è un'autorità pubblica costituita come organismo pubblico. La commissione nazionale per la protezione dei dati esercita in totale indipendenza i compiti che le sono affidati.

Essa riferisce per iscritto ai membri del governo in merito allo svolgimento dei suoi compiti in una relazione scritta.

Il ruolo della Commissione nazionale per la protezione dei dati è di:

  • Il riesame e la verifica della legalità della raccolta e dell'uso dei dati oggetto del trattamento e dell'informazione dei responsabili del trattamento in merito ai loro obblighi;
  • Garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, compresa la vita privata, e informare il pubblico in merito ai diritti degli interessati;
  • Esamina i reclami e le richieste di verifica della liceità del trattamento e li esamina;
  • Fornire consulenza al governo, su richiesta di quest'ultimo o di propria iniziativa, in merito alle conseguenze dell'evoluzione delle tecnologie per il trattamento delle informazioni al fine di rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone; a tal fine essa può commissionare studi, indagini o studi.

La Commissione nazionale è inoltre incaricata di garantire l'applicazione delle disposizioni della legge modificata del 30 maggio 2005 relativa alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei relativi regolamenti di attuazione.

La Commissione nazionale può essere adita da qualsiasi persona, agendo tramite il suo avvocato o da qualsiasi altra persona fisica o giuridica debitamente incaricata, al fine di garantire il rispetto dei suoi diritti e delle sue libertà fondamentali in materia di trattamento. L'interessato è informato dell'esito della sua richiesta.

La Commissione nazionale può essere adita in particolare da qualsiasi persona interessata di una richiesta di verifica della liceità del trattamento dei dati personali in caso di rifiuto o limitazione dell'esercizio del diritto di accesso dell'interessato.

Critica le autorità giudiziarie per le infrazioni di cui è a conoscenza.

Commissione nazionale per la protezione dei dati

15, Boulevard du Jazz
L-4370 Bellaux

Tel.: (+ 352)
26 10 60-1 (+ 352) 26 10 60-29

Sito web: Il link si apre in una nuova finestrahttps://cnpd.public.lu/fr/index.html

Ufficio nazionale per l'accoglienza (NAO)

L'Ufficio nazionale per l'accoglienza (NAO) è stato istituito dalla Il link si apre in una nuova finestralegge del 4 dicembre 2019. Le disposizioni della nuova legge sulla struttura ospitante sono entrate in vigore il 1º gennaio 2020.

L'ONA sostituisce l'ufficio per l'accoglienza e l'integrazione del Lussemburgo istituito dalla legge modificata del 16 dicembre 2008 relativa all'accoglienza e all'integrazione degli stranieri nel Granducato di Lussemburgo. Il link si apre in una nuova finestrahttp://data.legilux.public.lu/file/eli-etat-leg-memorial-2008-209-fr-pdf.pdf

Il ruolo dell'organismo nazionale di applicazione è di:

Organizzare l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale ai sensi della Il link si apre in una nuova finestralegge del 18 dicembre 2015 sulla protezione internazionale e sulla protezione temporanea;
Gestire gli alloggi riservati alla sistemazione temporanea dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati e delle persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, quale definita nella Il link si apre in una nuova finestralegge summenzionata del 18 dicembre 2015;
collaborare con altri organismi per la creazione e la gestione di strutture ricettive per la sistemazione temporanea di richiedenti protezione internazionale, rifugiati e persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria;

promuovere con gli organismi competenti la costruzione e la sistemazione di strutture di alloggio riservate alla sistemazione temporanea dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati e delle persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria.

Nello svolgimento di tale compito, l'ONA collabora con organismi europei e internazionali.

In casi eccezionali debitamente motivati da motivi legati alla situazione familiare, umanitaria o sanitaria, l'ONA può concedere un sostegno ad hoc a cittadini di paesi terzi come tali cittadini, definiti dall'articolo 3, lettera c)Il link si apre in una nuova finestra, della legge modificata del 29 agosto 2008 sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione che non hanno diritto agli aiuti e alle indennità esistenti.

Ufficio nazionale per l'accoglienza (NAO)

5, rue Carlo Hemmer,
L-1734 Lussemburgo

Tel.: (+ 352) 247-85700
Fax: (+ 352) 247-85720

Sito web: Il link si apre in una nuova finestraHttp:// www.olai.public.lu/fr/index.html
e-mail: Il link si apre in una nuova finestraInfo@olai.public.lu

Accesso alla giustizia

Servizio di informazione giuridica

Questo servizio, istituito davanti al giudice, è posto sotto l'autorità del pubblico ministero. Il suo compito è quello di accogliere le persone e di fornire loro informazioni generali sulla portata dei loro diritti e sui mezzi e mezzi da utilizzare per tutelarli.

La missione del Servizio giuridico di accoglienza e informazione è di:

  • accogliere le persone e indirizzarle verso i servizi competenti, fornendo loro le informazioni e i mezzi tecnici necessari;
  • informare generalmente i cittadini circa la portata dei loro diritti in relazione ai problemi e ai modi e ai mezzi per conseguirli;
  • ascoltare le loro denunce in merito alle difficoltà incontrate nell'esercizio dei loro diritti e proporre i relativi mezzi.

Il servizio Ricevimento e informazioni giuridiche fornisce solo informazioni orali, ad esclusione delle consultazioni scritte.

Informazione giuridica e servizio di accoglienza — Lussemburgo

Citato dall'autorità giudiziaria
Bâtiment BC
L-2080 — Lussemburgo

Tel.: (+ 352) 475981-345/325/600

Il link si apre in una nuova finestrapgsin@justice.etat.lu

Servizio di informazione legale e di accoglienza — Diekirch

Giustizia di pace

Joseph BECH,
L-9211 — Diekirch

Tel.: (+ 352) 80 23 15

Patrocinio

Per quanto riguarda l'assistenza legale, può essere concesso per procedimenti giudiziari, non giudiziari, non contenziosi e giudiziari, su richiesta o in difesa. Per poter beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, le risorse della persona che ne fanno richiesta devono essere insufficienti, ossia equivalente al reddito da inclusione sociale (REVIS). La mancanza di risorse è valutata in relazione al reddito e al patrimonio della persona che necessita dell'assistenza e delle persone che vivono con lui nella comunità nazionale.

Il patrocinio a spese dello Stato è negato ai soggetti che presentano un ricorso manifestamente irricevibile, senza meriti o svantaggi, o il cui obiettivo appare sproporzionato rispetto ai costi potenziali.

Il patrocinio a spese dello Stato è rifiutato se il richiedente ha il diritto, per qualsiasi ragione, al rimborso da parte di terzi delle somme che devono essere pagate con il patrocinio a spese dello Stato.

I beneficiari del patrocinio a spese dello Stato hanno diritto all'assistenza di un avvocato e di qualsiasi agente di diritto la cui collaborazione sia resa necessaria dalla causa, dall'azione o dalla sua esecuzione.

Il presidente dell'ordine forense, o un membro del Consiglio dell'ordine nominato dalla prima a tal fine, nel distretto di residenza della ricorrente, decide se concedere o meno il patrocinio a spese dello Stato. Per i non residenti la decisione è presa dal presidente dell'ordine forense lussemburghese oppure da un membro del consiglio dell'ordine nominato dalla prima a tal fine.

Le risorse le cui risorse sono insufficienti devono essere dirette al presidente dell'ordine, sotto la presidenza del presidente o durante le udienze o per iscritto.

Se una persona fermata dalla polizia chiede il diritto al patrocinio a spese dello Stato e ne chiede l'assistenza, l'avvocato che assiste il richiedente durante il trattenimento presenta la domanda al presidente dell'ordine forense.

Sito web:Il link si apre in una nuova finestra http://barreau.lu/votre-avocat/assistance-judiciaire/presentation

Per il circondario giudiziario del Lussemburgo

Presidente dell'Ordine degli Avvocati del Servizio Assistenza
Giuridica lussemburghese

45, Allée Scheffer, L-2520 Luxembourg
L-2013 Luxembourg

Tel: (+ 352) 467272-1

Per il distretto giudiziario di Diekirch

Presidente dell'ordine degli avvocati di Diekirch
B.P. 68
L-9201 Diekirch


Presidente dell'ordine degli avvocati di Diekirch
B.P. 68
L-9201 Diekirch


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Ultimo aggiornamento: 31/07/2020