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Informazioni generali - Spagna

INDICE

 

Questa scheda è stata preparata in cooperazione con il Il link si apre in una nuova finestraConsiglio del notariato dell'UE (CNUE).

 

1 Come è redatta la disposizione a causa di morte (con testamento, con testamento congiuntivo o con patto successorio)?

Rispetto alla normativa in materia di successioni, la Spagna ha sette diversi sistemi giuridici. Essi sono direttamente applicabili ai residenti che non hanno la cittadinanza spagnola in ciascun territorio avente una propria normativa. I cittadini spagnoli devono fare riferimento al criterio della cittadinanza regionale (collegamento a ciascuna giurisdizione territoriale in base allo Stato di diritto spagnolo) conformemente all'articolo 36 del regolamento (UE) n. 650/2012 del 4 luglio 2012.

Per quanto riguarda i testamenti, occorre distinguere tra la disciplina fissata dal diritto civile comune, come prevista dal codice civile del 1889 e modificata in più occasioni, in particolare a partire dalla pubblicazione della Costituzione spagnola del 1978, e la normativa in base alle leggi locali o speciali (derechos forales o especiales) delle comunità autonome aventi competenza in materia di diritto civile (Galizia, Paesi Baschi, Navarra, Aragona, Catalogna e Isole Baleari).

In base al diritto civile comune, un testamento è il titolo di successione posto che, in via generale, il patto successorio o il testamento congiunto non sono ammessi. Un testamento può essere:

- pubblico, ossia redatto dinanzi a un notaio, che lo prepara e iscrive nei registri notarili. È il tipo di testamento usato di solito.

- segreto, ossia redatto dinanzi a un notaio senza che questo sia a conoscenza del contenuto. Questo tipo di testamento non è più in uso;

- olografo, ossia manoscritto, firmato e datato dal testatore. È un tipo di testamento non comune.

È possibile consultare il diritto civile comune spagnolo sul sito web del Boletín Oficial del Estado (Gazzetta ufficiale dello Stato) (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.boe.es/buscar/pdf/1889/BOE-A-1889-4763-consolidado.pdf). Sono disponibili le traduzioni in inglese e francese del presente testo al seguente indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.mjusticia.gob.es/es/areas-tematicas/documentacion-publicaciones/publicaciones/traducciones-derecho-espanol

Le leggi locali o speciali contengono regole proprie in materia di disposizioni testamentarie in ciascun territorio di competenza cui si applicano, con tipologie diverse e specifiche riconosciuti in ciascuno dei territori. Alcune accettano i testamenti congiunti e gli accordi successori.

I testi delle discipline specifiche in base alla legge locale o speciale sono reperibili al seguente indirizzo: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.boe.es/legislacion/codigos/codigo.php?id=48&modo=1&nota=0&tab=2

2 La disposizione a causa di morte deve essere registrata e, in caso affermativo, in che modo?

I testamenti redatti dinanzi al notaio devono essere iscritti dal notaio stesso nel Registro General de Actos de Última Voluntad (registro generale dei testamenti), tenuto dal ministero della Giustizia. Nel caso in cui risulti una disposizione testamentaria, il registro indica la data del testamento più recente, i testamenti precedenti e i registri notarili ufficiali in cui era iscritto detto testamento. I Colegios Notariales (associazioni notarili) possono fornire informazioni aggiornate sul notaio o sull'archivio in cui è collocato il testamento se il notaio non è più in attività (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.notariado.org/).

Il registro non è aperto al pubblico e possono accedervi soltanto le persone che sono in grado di provare di avere diritto alla successione una volta che il testatore è deceduto e, durante la sua vita, il testatore o un suo rappresentante munito di procura speciale o sulla base di un ordine giudiziale in caso di incapacità.

3 Esistono restrizioni alla libertà di disporre causa di morte (ad esempio: quota di legittima)?

Il diritto comune spagnolo riserva una parte dell'eredità, o meglio dei beni che la compongono, a determinati parenti sotto forma di quota di legittima, una volta incluso il valore delle disposizioni volontarie del testatore, anche inter vivos, e dedotti i debiti. In base al codice civile, «la quota di legittima è la porzione di patrimonio che un testatore non può distribuire in quanto tale porzione è riservata a determinati eredi, qualificati come "eredi legittimari"».

Sono eredi legittimari:

  • i figli e i discendenti dei loro genitori e gli ascendenti;
  • in mancanza di essi, i genitori e gli ascendenti dei loro figli e discendenti;
  • il vedovo o la vedova secondo le modalità stabilite dalla legge.

La quota di legittima riservata ai figli e ai discendenti è pari ai due terzi dell'asse ereditario del padre o della madre. Tuttavia, questi possono distribuire uno dei due terzi che formano la quota di legittima al fine di incrementare l'eredità dei figli o dei discendenti. Il restante terzo è liberamente disponibile. Si caratterizza per il fatto di attribuire un diritto sull'intera proprietà, trattandosi, salvo poche eccezioni, di una pars bonorum.

La quota di legittima riservata agli ascendenti è pari alla metà dell'asse ereditario del padre e della madre, a meno che anche al coniuge non spetti una quota, nel cui caso la quota di legittima è di un terzo.

Laddove non vi siano ascendenti e discendenti, la quota di legittima spettante ai coniugi non legalmente separati è rappresentata dal diritto di usufrutto su due terzi dei beni ereditari. Nel caso in cui vi siano discendenti, consiste nel diritto di usufrutto di uno dei due terzi che spettano ai discendenti, mentre qualora vi siano soltanto ascendenti, consiste dell'usufrutto sulla metà dei beni ereditari, che potrà essere riscossa in contanti dagli eredi.

Le disposizioni locali o speciali contengono varie regole specifiche in materia di quota di legittima. Ciascuna di tali regole deve essere esaminata al fine di individuare gli aspetti specifici disciplinati in ciascuna di suddette giurisdizioni territoriali, che spaziano dalla quota di legittima come pars bonorum alla pars valorum - che implica un diritto a ripartire il valore di una proprietà che è liquidata in contanti e consiste in un semplice diritto di credito, per esempio in Catalogna, sino a una quota di legittima simbolica per esempio in Navarra, che richiede unicamente una formulazione rituale nel testamento del testatore tenuto al pagamento.

4 In mancanza di disposizioni a causa di morte, chi eredita e in che percentuale?

È sempre opportuno ricordare che in Spagna esistono sette sistemi giuridici per le questioni in materia di eredità. In base al diritto civile comune, in mancanza di eredi testamentari, la legge ripartisce i beni ereditari secondo il seguente ordine: 1. discendenti; 2. ascendenti (in entrambi i casi con un diritto di usufrutto per il coniuge, rispettivamente nella misura di un terzo o di un mezzo dell'eredità); 3. coniugi non legalmente separati; 4. parenti entro il quarto grado (ad esempio, cugini di primo grado); 5. lo Stato.

Le leggi locali contengono disposizioni specifiche in materia. In aggiunta alla possibilità di ereditare riconosciuta ai parenti, le normative locali riconoscono la possibilità che l'eredità sia devoluta alla Comunità autonoma di residenza del testatore nel suo territorio e persino a una specifica istituzione nella forma e alle condizioni previste dalle disposizioni che disciplinano la materia considerata.

5 Qual è l'autorità competente:

5.1 in materia successoria?

In mancanza di una disposizione mortis causa, il notaio può stabilire i soggetti aventi diritto per legge a ereditare la proprietà (certificato ereditario).

Qualora una delle parti interessate contesti lo status di erede, i beni inclusi nell'eredità o la divisione dell'eredità, la controversia sarà risolta in sede giudiziaria nell'ambito di un opportuno procedimento.

5.2 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità?

In linea generale, la dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità è resa dinanzi a un notaio. L'accettazione espressa può essere presentata anche in un documento privato. Tuttavia, nei casi riguardanti l'attribuzione di una proprietà o per fini probatori è necessario un documento notarile pubblico. Ciò senza pregiudizio del possibile intervento di un console spagnolo o di un funzionario diplomatico autorizzato a svolgere funzioni notarili.

L'accettazione può altresì essere tacita (manifestata con mezzi che implicano necessariamente l'intenzione di accettare l'eredità o per i quali sono autorizzate soltanto persone con lo status di erede).

Chiunque possa dimostrare un interesse in caso di rinuncia o di accettazione dell'eredità da parte dell'erede può chiedere al notaio di informare quest'ultimo che avrà a disposizione 30 giorni di calendario per accettare l'eredità o rinunciarvi.

Qualora l'erede rinunci all'eredità a danno dei propri creditori, questi possono chiedere al giudice di autorizzarli ad accettarla a suo nome, per recuperare l'importo dovuto.

Non è ammessa l'accettazione parziale o condizionale. L'erede può, tuttavia, accettare la successione e non il lascito o viceversa.

5.3 a ricevere una dichiarazione di accettazione o di rinuncia di un legato?

La stessa autorità responsabile per l'eredità, presentata nella sezione precedente.

Tuttavia, in deroga al divieto di accettazione parziale, laddove vi siano diversi lasciti che non richiedono il pagamento di un corrispettivo per riceverli (o se il pagamento è previsto per tutti i lasciti), il legatario può scegliere quali accettare e a quali rinunciare. Quel che un legatario non può fare è rinunciare ai lasciti che comportano un onere e accettare invece quelli a titolo gratuito.

5.4 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione di una quota di legittima?

Non si rinuncia o accetta la quota di legittima in quanto tale, ma essa è ottenuta sotto forma di assegnazione di un legato o di un'eredità, ad eccezione dell'azione giuridica diretta a stabilire che la proprietà è gravata dal riconoscimento di un importo o di una proprietà.

Il codice civile consente al legatario di rinunciare alla successione e accettare il miglioramento dell'eredità (uno dei due terzi della quota di legittima riservata ai discendenti).

6 Breve descrizione della procedura per decidere una successione secondo il diritto nazionale (compreso lo scioglimento del patrimonio e la ripartizione degli attivi, con informazione se la procedura è iniziata su istanza di un giudice o d'ufficio da parte di un'altra autorità competente)

Nel caso in cui il testatore abbia lasciato testamento e nominato un esecutore testamentario, sarà quest'ultimo l'autorità responsabile del pagamento delle spese funerarie e degli eventuali lasciti, di tenere la proprietà in buono stato di conservazione, difendere la validità del testamento e assicurarne l'esecuzione.

In caso di nomina di un contador-partidor (esperto contabile), la responsabilità della divisione ereditaria spetta a tale soggetto. L'esperto contabile può essere nominato dal testatore, dagli eredi di comune accordo, dal secretario judicial (ufficiale giudiziario) o dal notaio su istruzione di eredi e legatari che rappresentino il 50% dei beni ereditari.

In assenza di un esperto contabile o in caso di divisione da parte del testatore, gli eredi possono ripartire l'eredità tra di loro come meglio credono.

In pratica, in entrambi i casi, la divisione dell'eredità e l'attribuzione della proprietà viene effettuata dinanzi a un notaio a fini probatori e per l'iscrizione dei diritti.

Qualora non venga nominato un esperto contabile e un erede ne faccia richiesta, la divisione può essere effettuata in sede giudiziaria. I giudici nominano un perito per valutare il bene e un esperto contabile per ripartire l'eredità. Inoltre, su richiesta, è altresì possibile accordarsi previamente sulla nomina di un amministratore e sulla redazione dell'inventario dei beni in sede giudiziaria. Le ripartizioni effettuate dall'esperto contabile (con le eventuali modifiche che il giudice può apportare in caso di opposizione da parte di un erede) sono iscritte negli atti notarili.

7 Come e quando si diventa eredi o legatari?

Le persone aventi diritto a un'eredità o un lascito per effetto di successione legittima o per disposizione mortis causa diventano eredi o legatari una volta accettata l'eredità o il lascito (cfr. sezione 5.2). L'accettazione ha effetto retroattivo e si applica dal decesso del testatore.

8 Gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, in caso affermativo, a quali condizioni?

In caso di accettazione pura e semplice o di accettazione senza beneficio di inventario, l'erede diviene responsabile per tutti i debiti della successione il cui pagamento potrebbe imporre di impiegare non soltanto i beni ereditati ma anche quelli di sua proprietà.

In caso di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, l'erede è tenuto a pagare i debiti ereditari solo sino all'ammontare dei beni ereditati.

9 Quali sono i documenti e le informazioni che di solito sono richiesti al fine della registrazione di un bene immobile?

Lo status di erede o legatario non comporta in genere l'iscrizione nel Registro de la Propiedad (registro immobiliare) del diritto a determinati beni immobili, poiché non conferisce un diritto reale su beni specifici e può al massimo comportare un'iscrizione provvisoria. Gli eredi hanno un diritto proporzionale sull'intera eredità. I legatari hanno il diritto personale di esigere che gli eredi trasferiscano loro i beni di loro proprietà. Per il trasferimento effettivo dei diritti è necessaria l'accettazione della successione o del lascito e l'attribuzione di beni specifici. È possibile rinunciare alla divisione e all'attribuzione dell'eredità solo in determinati casi (ad esempio, in caso di erede unico, proprietà esclusiva o legatario autorizzato alla proprietà esclusiva).

Per l'iscrizione di una proprietà immobiliare sono necessari un atto pubblico di accettazione dell'eredità e di assegnazione del bene (redatto davanti a un notaio) o una decisione giudiziale. L'atto deve contenere o essere accompagnato dai seguenti documenti complementari: il titolo successorio (testamento, certificato ereditario, patto successorio se accettato), il certificato completo di morte e il certificato rilasciato dal registro generale dei testamenti. È inoltre necessario il pagamento dell'imposta sul trasferimento di proprietà in seguito a successione.

9.1 La nomina di un amministratore è obbligatoria o diventa tale solo su richiesta? Se essa è obbligatoria o lo diventa su richiesta, quali sono i necessari adempimenti a tal fine?

La nomina di un amministratore non è richiesta dal diritto spagnolo; tuttavia, a determinate condizioni, può essere concordata nell'ambito della procedura di divisione dell'eredità.

9.2 Chi può eseguire una disposizione a causa di morte del defunto e/o chi può amministrarne il patrimonio?

Se l'albacea (esecutore) è stato nominato nel testamento (in base al diritto comune), questi amministra i beni (cfr. Articolo 6).

Il testatore può inoltre nominare, nel testamento, un esperto contabile per l'eredità, che si occuperà di valutare la proprietà e ripartire i beni.

In linea generale, possono essere nominate tre persone – l'esecutore, l'esperto contabile e l'amministratore – ciascuna delle quali con poteri amministrativi che possono essere modificati dal testatore o dal giudice e, in taluni casi, dagli stessi eredi.

9.3 Quali sono i poteri di un amministratore?

I principali doveri dell'amministratore comprendono:

  • la descrizione del patrimonio,
  • la rendicontazione periodica,
  • il mantenimento dello stato di conservazione della proprietà del patrimonio e ogni altro atto di gestione che possa risultare necessario.

10 Quali sono i documenti tipicamente emessi secondo il diritto nazionale durante o alla fine del procedimento successorio che provano lo status e i diritti dei beneficiari? Essi hanno specifici effetti probatori?

Le dichiarazioni ab intestato degli eredi sono atti notarili che dimostrano lo stato degli eredi legali e la quota corrispondente.

L'atto pubblico di accettazione e divisione (e di trasferimento del diritto al lascito, ove opportuno), redatto da un notaio e con accordo delle parti interessate, stabilisce la proprietà di ciascun bene ereditario.

Se la successione è decisa in sede giudiziale, la decisione riguardante la divisione dell'eredità (nonché la risoluzione di eventuali dispute, se del caso) costituisce un titolo sufficiente e deve essere formalizzata dinanzi a un notaio come previsto dalla legge.


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Ultimo aggiornamento: 01/12/2020