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Come procedere? - Francia

INDICE

1 Devo necessariamente rivolgermi ad un’autorità giudiziaria o esiste un’alternativa?

Potrebbe infatti essere preferibile ricorrere a modi alternativi di risoluzione delle controversie. Cfr. questa voce.

2 Ci sono termini da rispettare per introdurre un’azione in giudizio?

I termini di prescrizione variano da un caso all'altro. La questione dei termini di prescrizione può essere chiarita da un consulente legale o da un ufficio che informi il cittadino sul ricorso alla giustizia.

3 Dovrei rivolgermi alle autorità giudiziarie in questo Stato membro?

Cfr. la voce "Competenza dei tribunali".

4 In caso affermativo, a quale giudice in particolare mi devo rivolgere in questo Stato membro in funzione del mio domicilio e di quello dell'altra parte o di altri aspetti della mia domanda?

Cfr. la voce "Competenza dei tribunali".

5 A quale giudice mi devo rivolgere all'interno di questo Stato membro in funzione della natura della mia pretesa e in funzione dell'importo della controversia?

Cfr. il tema "Competenza dei tribunali".

6 Posso adire l’autorità giudiziaria da solo oppure devo passare per un intermediario, quale un avvocato?

In alcuni casi, quando il procedimento deve essere promosso con citazione del richiedente alla controparte, è necessario ricorrere a un ufficiale giudiziario. In tal caso, infatti, la citazione può essere emessa esclusivamente da un ufficiale giudiziario. Ciò avviene dinanzi al tribunal de grande instance (tribunale civile di primo grado), tranne nel caso di procedimenti in cui l'assistenza di un avvocato non è obbligatoria. Si noti che per i procedimenti sommari, è obbligatorio introdurre un'azione in giudizio mediante citazione. In caso di divorzio (materia in cui il ministero dell'avvocato è obbligatorio), l'azione viene promossa con un'istanza.

Il juge des enfants (giudice dei minori) può essere adito da uno dei genitori, dal tutore o dal minore stesso con una semplice richiesta.

La citazione è obbligatoria dinanzi al giudice dell'esecuzione, tranne per le procedure di esecuzione delle decisioni di espulsione.

Dinanzi al giudice monocratico la citazione non è obbligatoria per proporre azioni di valore non superiore a 4 000 euro e nemmeno per procedimenti di ingiunzione di pagamento relativi a crediti di natura contrattuale o derivanti da un'obbligazione prevista per legge di importo determinato.

Dinanzi al tribunale commerciale il procedimento di ingiunzione di pagamento, che consente di introdurre un'azione in giudizio con una semplice richiesta, riguarda i crediti derivanti da tratte, cambiali, vaglia cambiari o disposizioni di cessione. Nelle altre materie si procede per citazione.

Nel caso del conseil des prud'hommes (consiglio dei probiviri), la richiesta può essere presentata mediante lettera raccomandata o direttamente al cancelliere per iscritto o verbalmente.

Il tribunal paritaire des baux ruraux (tribunale per le controversie in materia di fondi rustici) viene investito mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata alla segreteria di tale tribunale, salvo nelle materie in cui la domanda è soggetta a pubblicazione nel registro immobiliare e in cui l'atto dell'ufficiale giudiziario è obbligatorio.

Il tribunal des affaires sociales (tribunale degli affari della previdenza sociale) può essere investito solo previo ricorso alla commission de recours amiable (commissione per le controversie da comporre in via amichevole). L'azione è avviata mediante lettera o dichiarazione depositata in segreteria.

Anche le parti possono adire il tribunale presentando in tal senso una richiesta congiunta, un atto comune con il quale sottopongono al giudice le proprie istanze. Tale richiesta viene consegnata al cancelliere.

Di norma è obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato presso il tribunale civile di primo grado, tranne in materia di contratti di locazione commerciale, provvedimenti provvisori, decadenza o revoca della responsabilità genitoriale e dichiarazione di abbandono. Dinanzi al juge aux affaires familiales (giudice per gli affari familiari) non è obbligatorio farsi rappresentare da un avvocato per le procedure di post-divorzio, di responsabilità parentale, nonché in materia di delega della responsabilità genitoriale e di determinazione del contributo agli oneri del matrimonio e dell'obbligazione alimentare.

La rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria dinanzi al tribunale commerciale, al giudice monocratico, al giudice dell'esecuzione, al giudice dei minori, al tribunale degli affari della previdenza sociale, al consiglio dei probiviri e al tribunale per le controversie in materia di fondi rustici.

7 Per avviare l’azione in giudizio, a chi devo rivolgermi: al banco del ricevimento, alla cancelleria giudiziaria o a qualche altra amministrazione?

Per qualsiasi richiesta di informazioni è opportuno rivolgersi ai servizi di accoglienza presso ciascun organo giurisdizionale. Si noti inoltre che nella maggior parte dei tribunali, delle maisons de justice et du droit (case di giustizia e di diritto, strutture territoriali del ministero di Giustizia) e dei municipi vengono offerte consulenze legali gratuite.

Per presentare una domanda giudiziale, occorre rivolgersi alla cancelleria dell'organo giurisdizionale interessato.

8 In che lingua posso formulare la mia domanda? Posso presentarla oralmente o devo presentarla necessariamente per iscritto? Posso farlo per fax o per posta elettronica?

Il francese è l'unica lingua ammessa. Una parte può farsi assistere in udienza da un interprete, ma il giudice non è costretto a ricorrere all'interprete se conosce la lingua parlata dalla parte.

In linea di principio la richiesta è scritta. Tuttavia, presso il consiglio dei probiviri e nell'ambito della procedura di dichiarazione in cancelleria dinanzi al giudice monocratico, la richiesta può anche essere presentata verbalmente e registrata dalla cancelleria.

Il consiglio dei probiviri può anche essere adito con la comparizione volontaria delle parti dinanzi all'ufficio di conciliazione.

Allo stato attuale della normativa non è possibile rivolgersi a un tribunale civile per fax o posta elettronica.

9 Esistono dei moduli per introdurre un’azione in giudizio o, se non esistono, che cosa si deve fare per agire in giudizio? Quali sono gli elementi che il fascicolo deve obbligatoriamente contenere?

L'unico procedimento in cui esiste un modulo per introdurre un'azione in giudizio è la dichiarazione al cancelliere del giudice monocratico. Quanto agli altri procedimenti, il fascicolo deve contenere informazioni sul richiedente, sulla controparte, oltre a tutti i documenti relativi all'oggetto della controversia che devono essere presentati, a seconda dei casi, alla cancelleria, sin dall'introduzione del procedimento, oppure al giudice, al momento dell'udienza.

10 Ci sono diritti da pagare? Se sì, quando bisogna pagarli? L'avvocato deve essere pagato fin dall'inizio?

Di norma gli atti processuali non comportano il versamento di alcuna tassa a favore dello Stato, ad eccezione di quelli relativi ai tribunali commerciali in cui si applicano diritti di cancelleria.

Tuttavia, a partire dal decreto 2011-1202 del 28 settembre 2011 relativo al diritto destinato al fondo di compensazione per la professione di patrocinatore presso le corti di appello e al contributo per l'assistenza legale, occorre versare un contributo di 35 euro al momento della presentazione della domanda. Il pagamento può essere effettuato in cancelleria con carta di pagamento.

In caso di appello occorre aggiungere un importo di 150 euro, che deve essere versato da entrambe le parti e che è destinato al fondo di compensazione dei patrocinatori, la cui professione è stata fusa con quella di avvocato il 1° gennaio 2012, data dalla quale l'intermediario non è più obbligatorio.

Le spese giudiziali costituiscono i costi generati dal procedimento e includono in particolare le indennità per i testimoni, i compensi dei periti e le spese degli ufficiali giudiziari e degli avvocati, ad eccezione degli onorari. Alcune spese giudiziali possono essere pagate all'inizio o nel corso del procedimento. Al termine del procedimento, il giudice pone generalmente le spese giudiziali a carico della parte soccombente, a meno che quest'ultima non benefici del patrocinio a spese dello Stato.

L'onorario dell'avvocato è oggetto di un accordo tariffario stabilito con il cliente. L'avvocato può chiedere un anticipo, ovvero una somma che il cliente dovrà versare prima o durante il lavoro dell'avvocato a titolo di acconto.

11 Posso beneficiare del patrocinio a spese dello Stato?

È possibile beneficiare del patrocinio a spese dello Stato a condizione che le risorse del richiedente non superino un massimale di ammissione che viene rivalutato ogni anno (pari a 929 euro nel 2012 per un patrocinio interamente a spese dello Stato e 1 393 euro per un patrocinio parziale). Queste soglie possono essere modificate in base alla situazione familiare del richiedente (cfr. la voce "Patrocinio a spese dello Stato - Francia").

12 A partire da che momento si considera effettivamente introdotta la mia domanda? Riceverò riscontro dalle autorità sulla validità o meno dell’introduzione della mia domanda?

La domanda si considera introdotta:

  • nei procedimenti in cui è obbligatoria la citazione, con la consegna in cancelleria di una copia della citazione;
  • negli altri procedimenti, con il deposito o la registrazione della domanda presso la cancelleria del giudice.

Il richiedente non riceve alcuna conferma della validità della propria domanda.

13 Potrò avere informazioni precise sul calendario degli eventi che si svolgeranno a seguito della domanda (ad esempio il termine di comparizione)?

La cancelleria dell'organo giurisdizionale interessato può fornire qualsiasi informazione sullo stato di avanzamento di un procedimento e sulla data fissata per l'udienza.

Link

Il link si apre in una nuova finestraIl sito del ministero della Giustizia


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Ultimo aggiornamento: 19/06/2018