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Competenza giurisdizionale - Estonia

La versione originale in lingua estone di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

1 Occorre adire un giudice civile ordinario o rivolgersi ad un giudice specializzato (ad esempio il giudice del lavoro)?

Le vertenze di diritto civile ricadono nella competenza dei maakohus (tribunali regionali). I tribunali regionali, quali giudici di primo grado, sono competenti a dirimere le controversie in materia civile. Quest’ultima copre numerosi ambiti e ricomprende le controversie che traggono origine dai diversi contratti e obbligazioni, le vertenze in materia di famiglia e successione, le controversie attinenti ai diritti reali, alle attività e alla gestione di imprese e associazioni no profit, la materia fallimentare e le tematiche di diritto del lavoro. Per avviare una controversia in materia civile deve essere presentato un atto introduttivo dinanzi al tribunale regionale. L’atto introduttivo da presentare al giudice deve indicare la persona contro la quale è fatta valere l’azione, l’oggetto della domanda e le sue ragioni (vale a dire la base giuridica della domanda) e gli elementi di prova dedotti a suo fondamento.

Una richiesta nei confronti di un terzo diretta a ottenere il pagamento di un importo di denaro determinato derivante da un rapporto di diritto privato può essere trattata, su istanza di parte, anche mediante la procedura accelerata per le ingiunzioni di pagamento. Per avviare la suddetta procedura in relazione a una richiesta di alimenti o al pagamento di un debito, è possibile servirsi del sito Il link si apre in una nuova finestrahttps://www.e-toimik.ee/ per contattare la sezione del tribunale regionale competente per le ingiunzioni di pagamento. La procedura accelerata per le ingiunzioni di pagamento non si applica alle domande eccedenti i 6 400 EUR (nel caso dei crediti), importo questo che comprende sia il credito principale che i crediti accessori. Analogamente, essa non trova applicazione quando la richiesta di alimenti supera i 200 EUR al mese. Il ricorso alla procedura accelerata per le ingiunzioni di pagamento è escluso quando il debitore non è indicato come genitore nel certificato di nascita del bambino. La procedura accelerata per le ingiunzioni di pagamento è condotta dalla Pärnu Maakohtu Haapsalu kohtumaja (sezione di Haapsalu del tribunale regionale di Pärnu).

Talune controversie possono essere sottoposte, prima di agire giudizialmente, alle commissioni stragiudiziali. Le controversie in materia di lavoro sono decise, ad esempio, dal töövaidluskomisjon (commissione per la conciliazione delle controversie in materia di lavoro). La commissione per la conciliazione delle controversie in materia di lavoro è un organo indipendente che opera in fase precontenziosa. Sia i datori di lavoro che i lavoratori possono rivolgersi ad essa senza essere tenuti a versare il contributo statale. È possibile rivolgersi a una commissione per la conciliazione delle controversie in materia di lavoro per definire qualsiasi vertenza derivante da un rapporto di lavoro. Nell’esercizio del diritto a rivolgersi alle suddette commissioni, occorre tener conto del fatto che esse si pronunciano su domande di carattere pecuniario di valore inferiore a 10 000 EUR. Le richieste eccedenti tale importo devono essere rimesse a un giudice. La domanda presentata alla commissione per la conciliazione delle controversie in materia di lavoro deve indicare le circostanze rilevanti ai fini della decisione. Ad esempio, in caso di richiesta di risoluzione di un contratto di lavoro, devono essere indicati il momento e le ragioni della risoluzione. Occorre descrivere la natura della controversia tra le parti, vale a dire l’omissione o l’atto illecito compiuto dal lavoratore o dal datore di lavoro. Tutte le affermazioni e le richieste devono essere fondate e, per questa ragione, è necessario indicare ogni circostanza supportata da prove documentali (contratto di lavoro, accordi consensuali o corrispondenza tra il lavoratore e il datore di lavoro, ecc.) o ogni richiamo ad altre prove o a testimoni. La suddetta prova documentale, alla base della pretesa del lavoratore e del datore di lavoro, deve essere allegata al ricorso all’atto della sua presentazione. Il richiedente che ritiene necessario citare in udienza un testimone, deve indicarne nome e indirizzo nel ricorso.

Le pretese derivanti da un contratto stipulato tra un consumatore e un professionista possono essere definite dalla tarbijakaebuste komisjon (commissione per l’esame dei reclami dei consumatori). La commissione per l’esame dei reclami dei consumatori è competente a definire le vertenze che traggono origine dai contratti stipulati tra consumatori e professionisti se le parti non sono state in grado di addivenire a un accordo e il valore dei beni o dei servizi controversi è pari almeno a 20 EUR. Le richieste derivanti da morte, lesioni fisiche o danni alla salute non sono trattate dinanzi a una commissione, ma devono essere definite in sede giudiziale.

Le commissioni non sono competenti a definire le controversie vertenti sulla fornitura di servizi alla salute o di servizi legali o sul trasferimento della proprietà su immobili o edifici o le controversie per le quali la procedura di risoluzione è prevista da leggi diverse. Tali controversie sono definite dall’istituzione o dal giudice competente. La procedura per la definizione delle vertenze in materia di locazione è disciplinata, ad esempio, nell’üürivaidluse lahendamise seadus (legge sulla risoluzione delle controversie in materia di locazione).

La commissione per l’esame dei reclami dei consumatori è competente a definire tutte le controversie attinenti alle perdite causate da un prodotto difettoso a condizione che il danno possa essere determinato. Se è stata accertata l’insorgenza di un danno ma non ne può essere quantificata l’esatta entità, ad esempio in caso di perdita non monetaria o di perdite future, l’importo dell’indennizzo è stabilito dal giudice.

2 Nel caso in cui sia competente il giudice civile ordinario (ossia è questo il giudice che si occupa di tali casi), come si può identificare quello presso il quale promuovere la causa?

Al fine di individuare il giudice competente a dirimere una controversia è importante conoscere i principi che regolano la competenza. Esistono tre tipi di competenza: 1) generale, collegata al luogo di residenza della persona, 2) facoltativa e 3) esclusiva (v. sezione 2.2).

2.1 Vi è distinzione tra gradi più o meno alti della magistratura ordinaria civile (ad esempio, i tribunali circoscrizionali sono di grado inferiore rispetto ai tribunali regionali) e, in caso affermativo, qual è competente per la mia causa?

I giudici di grado inferiore e superiore sono tra loro diversi poiché il sistema giudiziario estone presenta tre gradi di giudizio.

Il maakohus (tribunale regionale), quale giudice di primo grado, è competente a conoscere di tutte le controversie civili. Una legge può prevedere che determinate tipologie di vertenze siano rimesse soltanto a specifici tribunali regionali se ciò permette di accelerare la trattazione della causa o rende, sotto altri profili, il procedimento più efficace.

Il ringkonnakohus (tribunale distrettuale o circondariale) riesamina i provvedimenti adottati in materia civile dai tribunali regionali nell’ambito della sua competenza ratione loci sulla base delle impugnazioni proposte contro decisioni e ordinanze. Il tribunale distrettuale si pronuncia inoltre sulle altre questioni rientranti, in base alla legge, nella sua competenza.

Il Riigikohus (Corte suprema) riesamina le decisioni adottate in materia civile dal tribunale distrettuale sulla base dei ricorsi in cassazione e delle impugnazioni delle ordinanze. La Corte suprema si pronuncia anche sulle domande di revisione delle decisioni giudiziali divenute esecutive, nomina, nei casi previsti dalla legge, un giudice competente a dirimere la controversia e si pronuncia sulle altre questioni rimesse dalla legge alla sua competenza.

La vertenza è anzitutto oggetto di esame e di decisione da parte del tribunale regionale quale giudice di primo grado. Se una persona non condivide una decisione, la legge le accorda il diritto di proporre impugnazione dinanzi a un giudice di grado superiore, vale a dire dinanzi al tribunale distrettuale. I tribunali distrettuali sono giudici di secondo grado e sono quindi chiamati a riesaminare le decisioni adottate dai tribunali regionali e dai giudici amministrativi sulla base degli appelli e delle impugnazioni delle ordinanze. Il tribunale distrettuale si pronuncia sulle questioni civili in composizione collegiale; l’appello è deciso da un collegio di tre giudici.

La Corte suprema è la massima istanza e si pronuncia sui ricorsi in cassazione e sulle domande di revisione delle decisioni giudiziali. Il giudizio di cassazione riguarda l’impugnazione, fondata su questioni di diritto, proposta avverso una decisione giudiziale che non è ancora passata in giudicato e il riesame di tale decisione da parte di un giudice superiore senza una nuova valutazione dei fatti. La revisione delle decisioni giudiziali si riferisce al riesame, su istanza di una delle parti del procedimento, di decisioni e sentenze che sono già passate in giudicato qualora siano emerse nuove circostanze.

Ciascuna parte del procedimento che non condivide la pronuncia di un giudice di grado inferiore può proporre ricorso in cassazione dinanzi alla Corte suprema. Il ricorso può essere presentato soltanto mediante un rappresentante qualificato e non di persona. La Corte suprema ammette il ricorso in cassazione se con l’impugnazione è eccepita un’errata applicazione della legge sostanziale da parte del giudice di grado inferiore o una violazione di una legge procedurale che possono essere sfociate in una pronuncia iniqua. La Corte suprema ammette la questione anche se la trattazione del ricorso in cassazione è di fondamentale importanza ai fini di garantire la certezza del diritto, l’uniformità della prassi giudiziaria o il futuro sviluppo del diritto.

2.2 Competenza territoriale (il giudice competente per il mio caso è quello della città A o quello della città B?)

La competenza indica il diritto e l’obbligo di una persona di esercitare i propri diritti processuali dinanzi a un determinato giudice. La competenza è generale, facoltativa o esclusiva.

La competenza generale individua il giudice dinanzi al quale è possibile agire contro una persona e compiere gli altri atti processuali rispetto ad essa, salvo che la legge stabilisca che l’azione può essere presentata o l’atto compiuto dinanzi a un giudice diverso.

La competenza facoltativa individua il giudice dinanzi al quale è possibile agire contro una persona o compiere altri atti processuali nei confronti di essa in aggiunta rispetto al giudice individuato in base alla competenza generale. Ciò significa che un’azione vertente su una pretesa in materia di proprietà fatta valere nei confronti di una persona fisica può essere proposta anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui tale persona ha la stabile residenza. Se una persona risiede in uno Stato estero, un’azione vertente su una pretesa in materia di proprietà può essere presentata anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui è sito il bene oggetto della domanda, o dinanzi al giudice competente per il luogo in cui sono collocati gli altri beni del soggetto in parola.

La competenza esclusiva individua l’unico giudice cui è possibile rivolgersi per la definizione di una controversia in materia civile. La competenza per le questioni sollevate su istanza di parte è esclusiva, salvo diversa previsione di legge. La competenza esclusiva può essere individuata ad esempio sulla base della collocazione di un immobile, della sede legale di una persona giuridica, ecc.

2.2.1 Regola generale della competenza territoriale

Un’azione nei confronti di una persona fisica può essere proposta dinanzi al giudice competente per il suo luogo di residenza, mentre un’azione nei confronti di una persona giuridica può essere proposta dinanzi al giudice competente per il luogo della sua sede centrale. Se il luogo di residenza di una persona fisica è ignoto, l’azione contro di essa può essere proposta dinanzi al giudice competente per il suo ultimo luogo di residenza noto.

2.2.2 Eccezioni alla regola generale

Un’azione diretta contro un cittadino della Repubblica di Estonia residente in uno Stato estero cui si applica il principio di extraterritorialità o contro un cittadino della Repubblica di Estonia che lavora in uno Stato estero ed è un dipendente pubblico può essere proposta dinanzi al giudice competente per l’ultimo luogo di residenza noto in Estonia. Se la persona non aveva una residenza in Estonia, l’azione può essere proposta dinanzi all’Harju Maakohus (tribunale regionale di Harju). Un’azione contro la Repubblica di Estonia o contro un governo locale può essere proposta dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui ha sede l’organo statale o locale di cui trattasi. Se l’organo statale specificato non può essere individuato, l’azione è presentata dinanzi al tribunale regionale di Harju. Se l’organo del governo locale non può essere individuato, l’azione è proposta dinanzi al giudice competente per la sede del comune rurale o dell’amministrazione cittadina.

Un’azione può essere presentata contro un organo della Repubblica di Estonia o contro un governo locale dinanzi al giudice competente per il luogo in cui ha sede l’organo del governo statale o locale in questione.

Se l’organo statale non può essere individuato, l’azione è presentata dinanzi al tribunale regionale di Harju. Se l’organo del governo locale non può essere individuato, l’azione è proposta dinanzi al giudice competente per la sede del comune rurale o dell’amministrazione cittadina. L’attore può presentare l’azione anche dinanzi al giudice nella cui competenza rientra il suo luogo di residenza.

2.2.2.1 Quando posso scegliere tra il giudice della località di domicilio del convenuto (foro determinato in base alla regola generale) e un altro giudice?

Nei casi indicati dalla legge una persona può scegliere il giudice dinanzi al quale è possibile presentare l’azione contro un terzo o compiere altri atti processuali nei suoi confronti in aggiunta al giudice competente in via generale.

  • Un’azione vertente su una domanda in materia di proprietà può essere proposta nei confronti di una persona fisica anche dinanzi al giudice competente per il suo luogo di residenza se essa vi ha risieduto a lungo in ragione di un rapporto di lavoro o di servizio, per motivi di studio o di altra natura.
  • Competenza fondata sul luogo di esercizio dell’attività – un’azione connessa alle attività economiche o professionali del convenuto può essere presentata dinanzi al giudice competente per il luogo della sua attività.
  • Competenza fondata sulla sede legale di una persona giuridica – una persona giuridica, compresa una società, o un membro, un socio o un azionista di essa possono agire sulla base della loro appartenenza alla persona giuridica o della titolarità delle azioni contro un membro, un socio o un azionista anche dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui si trova la sede legale della persona giuridica.
  • Competenza fondata sul luogo in cui è collocata la proprietà – se una persona ha la propria residenza o la sede legale in uno Stato estero, un’azione vertente su una domanda in materia di proprietà può essere presentata contro tale persona dinanzi al giudice competente per il luogo in cui è collocato il bene oggetto dell’azione, o dinanzi al giudice avente competenza sul luogo in cui si trovano gli altri beni della suddetta persona. Se il bene è stato iscritto in un pubblico registro, l’azione può essere presentata dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui si trova il suddetto registro. Se il bene è un credito ai sensi della normativa sulle obbligazioni, l’azione può essere proposta dinanzi al giudice competente per il luogo in cui si trova la residenza o la sede legale del debitore. Se il credito è garantito da un bene, l’azione può essere proposta dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui quest’ultimo è sito.
  • Competenza per le azioni vertenti su un credito assistito da ipoteca o gravato da un onere reale – un’azione diretta al recupero di un credito assistito da ipoteca o gravato da un onere reale o una diversa azione vertente su un credito analogo può essere presentata dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui è sita la proprietà immobiliare, a condizione che il debitore sia il proprietario del bene immobile registrato garantito da ipoteca o gravato dall’onere reale.
  • Competenza in caso di azioni derivanti dal condominio – un’azione proposta contro i condomini o contro i soggetti parte di un’altra associazione tra condomini e che trae origine dal bene in comunione tra di essi o dalla gestione del bene in comunione o che si fonda sulla quota fisica del condominio può essere proposta anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui è sito il bene immobile oggetto di comunione.
  • Competenza fondata sul luogo di adempimento di un contratto – un’azione che trae origine da un contratto o un’azione diretta all’accertamento dell’invalidità del contratto può essere proposta anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui l’obbligazione contrattuale controversa deve essere adempiuta. Per luogo dell’adempimento dell’obbligazione si intende, nel caso del contratto di vendita di un bene mobile, il luogo in cui il bene è stato consegnato o doveva essere consegnato all’acquirente e, nel caso di un contratto di fornitura di un servizio, quello in cui il servizio è stato erogato o doveva essere erogato. Negli altri casi, per luogo dell’adempimento dell’obbligazione si intende il luogo di svolgimento dell’attività o, in mancanza di esso, il luogo della residenza o della sede legale del debitore. Le disposizioni in parola trovano applicazione salvo diverso accordo tra le parti.
  • Competenza fondata sul luogo di residenza del consumatore – un’azione che trae origine da un rapporto contrattuale indicato negli articoli 35, 46, 52, 208, paragrafo 4, 379, 402, 635, paragrafo 4, 709, 734 o 866 della võlaõigusseadus (legge sulle obbligazioni) o un’azione che trae origine da un altro contratto concluso con un’impresa che ha la propria sede o il luogo di attività in Estonia può essere presentata dinanzi al giudice avente competenza sul luogo di residenza del consumatore. Tale norma non si applica alle controversie scaturenti dai contratti di trasporto.
  • Competenza per un’azione derivante da un contratto di assicurazione – l’assicurato, il beneficiario o ogni altra persona avente titolo per richiedere l’adempimento all’assicuratore sulla base di un contratto di assicurazione può proporre contro di esso un’azione derivante dal contratto di assicurazione dinanzi al giudice competente per il luogo della propria residenza o sede legale. In caso di assicurazione per la responsabilità civile o di assicurazione su un edificio, un bene immobile o, congiuntamente, su beni mobili e un edificio o un bene immobile, l’azione può essere presentata contro l’assicuratore anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui si è verificato l’atto o l’evento che ha cagionato il danno o per il luogo in cui è stato causato il danno.
  • Competenza fondata sul luogo di residenza o sul luogo di lavoro del lavoratore – un lavoratore può proporre un’azione derivante dal suo contratto di lavoro anche dinanzi al giudice competente per il suo luogo di residenza o di lavoro.
  • Competenza per azioni derivanti da un pagherò bancario o da un assegno – un’azione derivante da un pagherò bancario o da un assegno può essere presentata anche dinanzi al giudice competente per il luogo di pagamento del pagherò bancario o dell’assegno.
  • Competenza per l’azione derivante da danneggiamento – un’azione diretta ad ottenere il risarcimento in caso di danneggiamento può essere proposta anche dinanzi al giudice avente competenza per il luogo in cui si è verificato l’atto o l’evento che ha causato il danno o il luogo in cui è stato cagionato il danno.
  • Competenza per le azioni fondate su crediti marittimi, sull’attività di soccorso o sul contratto di soccorso – un’azione derivante dai crediti marittimi indicati nella laeva asjaõigusseadus (legge sulla proprietà marittima) può essere presentata anche dinanzi al giudice competente per il luogo in cui si trova l’imbarcazione del convenuto o per il porto di immatricolazione di tale imbarcazione. Un’azione derivante dall’attività di soccorso o da un contratto di soccorso può essere proposta dinanzi al giudice competente per il luogo in cui sono compiute le operazioni di soccorso.
  • Competenza per le azioni di divisione di un patrimonio – l’azione diretta ad accertare il diritto di successione o il credito di un erede nei confronti del possessore del patrimonio, un’azione che trae origine da un legato o da un accordo di successione, o l’azione diretta al riconoscimento della quota di legittima o alla divisione della massa ereditaria può essere presentata anche dinanzi al giudice avente competenza sul luogo di residenza del de cuius al momento del suo decesso. Se il de cuius era cittadino estone ma al momento della sua morte non era residente in Estonia, l’azione può essere proposta anche dinanzi al giudice competente per il luogo dell’ultima residenza del defunto in Estonia. Se il de cuius non aveva alcuna residenza in Estonia, l’azione può essere proposta dinanzi al tribunale regionale di Harju (Harju Maakohus).
  • Azione proposta contro i convenuti litisconsorti e molteplicità di azioni proposte contro un singolo convenuto – un’azione diretta contro più convenuti può essere proposta dinanzi al giudice competente per il luogo della residenza o della sede legale di uno dei convenuti a scelta dell’attore. Qualora debbano essere proposte più azioni contro un singolo convenuto sulla base dei medesimi fatti, tutte le domande possono essere azionate dinanzi al giudice competente a conoscere l’azione afferente a una o più domande fondate sul medesimo evento.
  • Competenza ai fini della domanda riconvenzionale e azione di un terzo titolare di un credito autonomo – una domanda riconvenzionale può essere proposta dinanzi al giudice cui è stata proposta la domanda iniziale a condizione che siano soddisfatte le condizioni previste per la proposizione di una domanda riconvenzionale e che la domanda riconvenzionale non sia oggetto di competenza esclusiva. Lo stesso vale quando, in base a disposizioni generali, la domanda riconvenzionale dovrebbe essere proposta dinanzi a un giudice straniero.
  • Un soggetto terzo che fa valere un credito autonomo può agire dinanzi al medesimo giudice competente a pronunciarsi sull’azione principale.
  • Competenza in materia di procedure fallimentari – un’azione riguardante una procedura fallimentare o una massa fallimentare diretta contro il fallito, il curatore fallimentare o un membro del comitato dei creditori, compresa l’azione diretta a ottenere la separazione di un bene dalla massa fallimentare, può essere presentata dinanzi al giudice che ha dichiarato il fallimento. Le istanze di ammissione del credito possono anche essere proposte dinanzi al giudice che ha dichiarato il fallimento. Il fallito può proporre un’azione vertente sulla massa fallimentare, compresa un’azione di rivendicazione, dinanzi al giudice che ha dichiarato il fallimento.
2.2.2.2 Quando sono obbligato ad utilizzare un giudice diverso da quello del domicilio del convenuto (foro determinato in base alla regola generale)?

Nei casi previsti dalla legge la competenza è esclusiva. Per competenza esclusiva si intende che il giudice indicato è il solo a poter essere adito al fine di dirimere una controversia civile. La competenza sulle questioni sollevate su istanza di parte è esclusiva salvo diversa previsione di legge.

1) Competenza in caso di locazione di beni immobili – un’azione avente ad oggetto una delle domande qui di seguito indicate deve essere proposta dinanzi al giudice competente per il luogo in cui è sito l’immobile:

  • domande di accertamento del diritto di proprietà, di un diritto reale limitato o di un altro diritto gravante sull’immobile, domande di accertamento dell’inesistenza di tali diritti o oneri, o domande connesse ad altri diritti sui beni immobili;
  • regolamento dei confini o divisione della proprietà immobiliare;
  • tutela del possesso dei beni immobili;
  • domande collegate a un diritto reale derivante dal condominio;
  • domande collegate all’esecuzione forzata sulla proprietà immobiliare;
  • domande collegate a un contratto di locazione o a un contratto di locazione commerciale di un bene immobile o a un altro contratto disciplinante l’utilizzo di un bene immobile in base alla legge sulle obbligazioni o domande connesse alla validità di tali contratti.

L’azione vertente su servitù, oneri reali o diritto di prelazione è presentata dinanzi al giudice competente per il luogo in cui si trova il fondo servente o gravato dall’onere.

2) Domanda di cessazione dell’applicazione di condizioni generali – un’azione diretta ad ottenere la cessazione dell’applicazione di condizioni generali abusive o la cessazione o la revoca dell’indicazione della condizione da parte del soggetto che ne raccomanda l’applicazione [articolo 45 della legge sulle obbligazioni (võlaõigusseadus)] è presentata dinanzi al giudice competente per il luogo di attività del convenuto o, ove non ve ne sia uno, al giudice competente per il luogo della sua residenza o della sua sede legale. Se il convenuto non ha un centro di attività, la residenza o una sede legale in Estonia, l’azione è proposta dinanzi al giudice competente ratione loci per il luogo di applicazione della condizione generale.

3) Competenza sull’azione di revoca di una decisione di un organo di una persona giuridica o sull’azione volta ad accertarne l’invalidità – un’azione volta a ottenere la revoca di una decisione di un organo di una persona giuridica o ad accertarne l’invalidità è presentata dinanzi al giudice competente per la sede legale della persona giuridica.

4) Competenza in materia matrimoniale

Le controversie in materia matrimoniale sono questioni di diritto civile nell’ambito delle quali il giudice è chiamato a pronunciarsi su:

  • divorzio;
  • annullamento del matrimonio;
  • accertamento dell’esistenza o dell’inesistenza del matrimonio;
  • divisione della comunione dei beni o altre azioni derivanti dai rapporti patrimoniali tra i coniugi;
  • altre domande derivanti dal rapporto di coniugio azionate da uno dei coniugi nei confronti dell’altro.

Un giudice estone è competente a pronunciarsi in materia matrimoniale se:

  • almeno uno dei coniugi è cittadino della Repubblica di Estonia o lo era all’atto di contrarre matrimonio;
  • la residenza di entrambi i coniugi è in Estonia;
  • uno dei coniugi è residente in Estonia, salvo sia evidente che l’adottanda sentenza non sarebbe riconosciuta nello Stato di cittadinanza di uno dei coniugi.

Nell’ambito di una controversia in materia matrimoniale che deve essere decisa da un giudice estone, l’azione è presentata dinanzi al giudice competente per il luogo della residenza comune dei coniugi o, ove non ve ne sia una, dinanzi al giudice competente per il luogo di residenza del convenuto. Se il convenuto non risiede in Estonia, l’azione è presentata dinanzi al giudice competente per il luogo di residenza del figlio in comune minorenne delle parti e, in mancanza di un figlio in comune minorenne, il giudice del luogo della residenza dell’attore.

Quando è disposta la curatela sui beni di proprietà di una persona assente in ragione della sua scomparsa o in caso di nomina di un curatore a favore di un individuo con capacità d’agire limitata, o se un soggetto è stato sottoposto alla sanzione della detenzione, la domanda di divorzio nei confronti di tale persona può essere proposta anche dinanzi al giudice competente per il luogo di residenza dell’attore.

5) Competenza in materia di filiazione e mantenimento – le controversie in materia di filiazione sono questioni di diritto civile nell’ambito delle quali il giudice è chiamato a pronunciarsi su un’azione di accertamento della filiazione o sull’impugnazione di un’iscrizione riguardante uno dei genitori, nel certificato di nascita di un bambino o nel registro anagrafe. La giurisdizione del giudice estone sussiste in materia di filiazione quando almeno una delle parti è cittadino della Repubblica di Estonia o ha la residenza in Estonia. Nell’ambito delle vertenze in materia di filiazione che devono essere decise dal giudice estone, l’azione deve essere presentata dinanzi al giudice competente per il luogo di residenza del figlio. Se il figlio non risiede in Estonia, l’azione è proposta dinanzi al giudice competente per il luogo di residenza del convenuto. Se il convenuto non risiede in Estonia, l’azione è proposta dinanzi al giudice del luogo di residenza dell’attore.

Le disposizioni in parola si applicano anche alle vertenze in materia di mantenimento. Le controversie in materia di mantenimento sono questioni di diritto civile volte alla definizione di un’azione diretta a ottenere:

  • l’adempimento, da parte di uno dei genitori, di un obbligo di mantenimento stabilito dalla legge rispetto a un figlio minore;
  • l’adempimento di un obbligo di mantenimento tra i genitori;
  • l’adempimento di un obbligo di mantenimento tra i coniugi;
  • l’adempimento di un altro obbligo di mantenimento derivante dalla legge.
2.2.2.3 È possibile per le parti designare un foro che altrimenti non sarebbe competente?

Se una questione ricade contemporaneamente nella competenza di più giudici estoni, il richiedente ha diritto di scegliere il giudice dinanzi al quale presentare la richiesta. In tali casi, la questione è giudicata dal giudice adito per primo.

Se un’azione è presentata dinanzi al giudice competente per il luogo della residenza o della sede legale del convenuto o cui è riconosciuta competenza esclusiva, la controversia è trattata dal giudice nella cui competenza ratione loci rientra la residenza o la sede legale del convenuto o per il luogo in base al quale è determinata la competenza esclusiva. Se più luoghi impiegati per stabilire la competenza rientrano nella competenza ratione loci di uno stesso tribunale regionale, ma di sezioni diverse, l’attore sceglie in quale deve essere trattata la questione. In caso di mancata scelta da parte dell’attore, è il giudice a stabilirlo.

Le questioni sollevate su istanza di parte sono trattate dalla sezione nella cui competenza territoriale rientra il luogo utilizzato per stabilire la competenza. Se luoghi diversi atti a individuare la competenza rientrano nella competenza ratione loci di uno stesso tribunale regionale, ma di sezioni diverse, il giudice stabilisce in quale deve essere trattata la questione.

3 Se è competente una giurisdizione specializzata, come posso identificare il foro competente per la causa che intendo promuovere?

La procedura accelerata per le ingiunzioni di pagamento è seguita dalla sede di Haapsalu del tribunale regionale di Pärnu (Pärnu Maakohtu Haapsalu kohtumaja). Le altre vertenze civili seguono i principi succitati.

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Ultimo aggiornamento: 29/10/2018