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Principi di base e fasi della mediazione


La mediazione è caratterizzata da alcuni principi di base che sono comuni ai diversi sistemi degli Stati membri dell'UE. Indipendentemente dal modello applicato, nel procedimento di mediazione si possono identificare le fasi di seguito descritte.


Principi di base

Imparzialità

Il mediatore è una figura neutrale e non prende posizione nell'ambito di una controversia. Il mediatore non è un consulente e non dà consigli in merito alle posizioni individuali delle parti. Generalmente il mediatore raccomanda di affiancare la consulenza legale al processo di mediazione.

Riservatezza

In generale, le dichiarazioni e i documenti prodotti nel procedimento di mediazione non possono essere utilizzati come prove dinanzi al giudice nell'ambito della stessa causa; né il mediatore può essere chiamato a testimoniare.

Carattere volontario della mediazione

Le parti in conflitto devono essere informate del fatto che la mediazione costituisce un mezzo di conciliazione supplementare. Il rifiuto di un tentativo di mediazione non influenza il contenuto della decisione del giudice.

Tale principio non è in contraddizione con il carattere obbligatorio degli incontri informativi sul ricorso alla mediazione né con il tentativo di mediazione obbligatorio, sempreché le parti non siano obbligate a risolvere il loro conflitto attraverso la mediazione.

Fasi della mediazione

1. Fase di apertura: il mediatore prepara il procedimento

All'inizio, il mediatore illustra la finalità della mediazione, come si svolge il procedimento e il suo ruolo in tale ambito. Il mediatore stabilisce le regole e chiede alle parti di aderire a tale procedimento specifico.

2. Le parti espongono il problema

Il mediatore ascolta la versione di ciascuna parte.

Egli riconosce i sentimenti delle parti, rassicurandole ove necessario, e ne identifica le rispettive preoccupazioni.

3. Identificazione delle questioni da discutere e fissazione dell'agenda

In questa fase il mediatore stabilisce l'ordine del giorno dei negoziati riassumendo le aree di consenso (le preoccupazioni simili) e le divergenze. Il mediatore identifica le questioni da affrontare di concerto con le parti.

4. Opzioni/soluzioni possibili

Il mediatore aiuta le parti, attraverso una sessione di brainstorming, a prendere in considerazione una serie di opzioni e soluzioni in relazione al loro conflitto.

5. Esame delle opzioni e scelta dell'opzione/soluzione più praticabile/accettabile

Durante questa fase il mediatore aiuta le parti a raggiungere un accordo prendendo in considerazione le opzioni emerse e selezionando quella che risulti più praticabile e accettabile per entrambe le parti.

6. Fine della mediazione

Conclusione di un accordo

Il mediatore aiuta le parti a redigere un accordo in termini chiari e dettagliati.

I rappresentanti legali delle parti possono rivedere l'accordo di mediazione per assicurare che sia efficace in tutti i sistemi giuridici interessati.

Assenza di un accordo

Qualora le parti non concludano un accordo, il mediatore riassume i problemi che sono stati identificati e i progressi realizzati. Il mediatore ringrazia le parti e chiude l'incontro di mediazione. Le parti sono comunque libere di promuovere un'azione in giudizio.


Questa pagina è a cura della Commissione europea. Le informazioni contenute in questa pagina non riflettono necessariamente il parere ufficiale della Commissione europea. La Commissione declina ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Si rinvia all'avviso legale per quanto riguarda le norme sul copyright per le pagine europee.

Ultimo aggiornamento: 17/11/2015