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Professioni legali - Estonia

La versione originale in lingua estone di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

La presente pagina contiene una panoramica dell'organizzazione delle professioni giuridiche in Estonia.


Professioni legali

Professioni giuridiche – introduzione

Le professioni giuridiche in Estonia sono costituite dalle seguenti figure:

  • pubblico ministero;
  • giudice;
  • giudice onorario;
  • cancelliere e assistente giudiziario;
  • avvocato;
  • notaio;
  • ufficiale giudiziario;
  • curatore fallimentare.

Pubblico ministero

Organizzazione

Il link si apre in una nuova finestraL'ufficio del pubblico ministero è un ente governativo alle dipendenze del ministero della Giustizia, organizzato su due livelli: la Procura generale (quale ufficio del procuratore superiore) e quattro uffici distrettuali della procura.

La Procura generale è competente per tutto il territorio nazionale, mentre l'area di competenza delle procure distrettuali coincide con l'area di competenza delle prefetture. La Procura generale è diretta dal procuratore generale, nominato per cinque anni dal governo estone su proposta del ministero della Giustizia, previo parere della commissione degli affari giuridici del Parlamento estone.

Ogni anno alla sessione di primavera del Parlamento, la Procura generale trasmette alla commissione degli affari costituzionali del Parlamento una relazione sul lavoro svolto l'anno precedente in esecuzione dei compiti attribuiti per legge all'ufficio della Procura.

Le procure distrettuali sono dirette da un procuratore capo, anch'esso con mandato quinquennale, nominato dal ministero della Giustizia su proposta della Procura generale.

Esistono in tutto otto figure di procuratori in Estonia: il procuratore generale, il procuratore capo, i procuratori e gli assistenti procuratori presso l'Ufficio del procuratore generale; i procuratori capo, i procuratori superiori, i procuratori speciali, i procuratori distrettuali e gli assistenti procuratori presso gli uffici dei procuratori distrettuali.

Cfr. la Il link si apre in una nuova finestralegge sull'Ufficio del pubblico ministero.

Compiti e funzioni

Ai sensi della legge sull'Ufficio del pubblico ministero, quest'ultimo:

  • partecipa all'organizzazione della sorveglianza necessaria alla prevenzione e all'individuazione dei reati;
  • conduce la fase istruttoria dei procedimenti penali, garantendo l'osservanza e l'efficacia della legge;
  • rappresenta lo Stato in giudizio;
  • adempie gli altri compiti previsti dalla legge.

Il pubblico ministero svolge le sue funzioni previste dalla legge in maniera indipendente.

In qualità di figura che conduce il procedimento penale, il procuratore deve guidare le autorità investigative nella raccolta delle prove e decidere l'esercizio dell'azione penale nei confronti dell'imputato sulla base dei fatti accertati.

In base alla normativa che regola il funzionamento dell'Ufficio della Procura l'Ufficio del procuratore generale:

  • conduce le indagini preliminari e rappresenta lo Stato in giudizio dinanzi ai vari organi giurisdizionali in tutti i gradi, per quanto riguarda i reati commessi nell'esercizio delle funzioni pubbliche, i reati finanziari, i reati relativi a violazioni degli obblighi militari, i reati ambientali, i reati contro l'amministrazione della giustizia e i reati di criminalità organizzata, di natura transfrontaliera e altri reati di criminalità organizzata particolarmente gravi o che hanno grande impatto sull'opinione pubblica, come anche reati contro l'umanità e la sicurezza internazionale, reati particolarmente gravi contro lo Stato, reati commessi da magistrati della fase requirente e altri reati commessi dal procuratore capo;
  • supervisiona e fornisce il suo parere sulle attività degli uffici delle procure distrettuali e analizza ed elabora conclusioni generali al riguardo sulle prassi giudiziarie e sulle prassi degli uffici della procura;
  • adempie gli obblighi derivanti dalla cooperazione internazionale, compresa la partecipazione ai lavori di Eurojust;
  • partecipa alla redazioni di leggi, regolamenti e decreti del Governo della Repubblica nonché regolamenti e decreti del ministero della Giustizia relativi all'attività della Procura generale.

Giudice

Organizzazione

Per ricoprire la carica di giudice occorre essere cittadino estone, aver ottenuto un master di diritto riconosciuto a livello nazionale, una qualifica equivalente ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 2, punto 2, della legge sull'istruzione della Repubblica estone o un titolo estero equivalente, avere una conoscenza approfondita della lingua estone, avere uno spiccato senso morale e possedere le capacità e le caratteristiche personali necessarie per svolgere l'attività di giudice. La nomina alla carica di giudice è a tempo indeterminato. Il ministro della Giustizia non esercita alcuna autorità coercitiva o disciplinare sui giudici. Un giudice può essere rimosso dalla carica solo con una sentenza esecutiva emessa da un tribunale. I giudici possono restare in carica fino a 67 anni, con possibilità di proroga.

Non può essere nominato giudice:

  • chi è stato condannato per un reato;
  • chi è stato rimosso dall'incarico di giudice, notaio, traduttore giurato o ufficiale giudiziario;
  • chi è stato radiato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati estoni;
  • chi è stato licenziato da un impiego pubblico in seguito a un procedimento disciplinare;
  • chi è stato dichiarato fallito;
  • chi ha cessato l'attività professionale di revisore, salvo il caso in cui ciò sia avvenuto su domanda del revisore stesso;
  • coloro ai quali sia stata revocata la licenza di agente di brevetti, salvo il caso in cui ciò sia avvenuto su domanda dell'agente stesso.

Chi ha completato il periodo di uditorato per diventare giudice, o non è tenuto a svolgere tale periodo, e ha superato l'esame per diventare magistrato può essere nominato giudice presso un tribunale ordinario o amministrativo. Non sono tenuti a svolgere l'uditorato coloro che hanno lavorato per almeno due anni come avvocato o procuratore (ma non come sostituto del procuratore) immediatamente prima di aver sostenuto l'esame in magistratura e coloro che hanno lavorato in precedenza come giudici purché non siano trascorsi più di 10 anni da quando hanno lasciato l'incarico.

Gli avvocati rinomati con una lunga esperienza che hanno superato l'esame in magistratura possono essere nominati giudici di un tribunale distrettuale. Chi ha esercitato le funzioni di giudice immediatamente prima della nomina non deve sostenere l'esame in magistratura.

Gli avvocati rinomati con una lunga esperienza possono essere nominati giudici della Corte suprema.

I giudici sono nominati con concorso pubblico.

I giudici non possono esercitare funzioni diverse da quella di giudice, fatti salvi l'insegnamento e la ricerca. I giudici devono informare il presidente del tribunale delle altre eventuali attività professionali. L'esercizio di una funzione diversa da quella di giudice non deve danneggiare l'esercizio dei compiti ufficiali del giudice né la sua imparzialità nell'amministrazione della giustizia. I giudici non possono essere membri del Riigikogu (Parlamento) o dei consigli comunali (comuni rurali e città), membri di un partito politico, fondatori, soci amministratori o membri del consiglio di vigilanza di una società, direttori di una filiale di una società straniera, curatori fallimentari, membri di un comitato di creditori, amministratori designati di un immobile o arbitri scelti dalle parti per una controversia.

I giudici possono essere rimossi dall'incarico soltanto per effetto di una pronuncia giudiziale. Un giudice di primo o secondo grado in attività può essere sottoposto a un procedimento penale soltanto su proposta della Corte suprema, riunita a Sezioni unite, con il consenso del presidente della Repubblica. Un giudice della Corte suprema può essere sottoposto a un procedimento penale soltanto su proposta del cancelliere di giustizia con il consenso della maggioranza del Parlamento estone.

I requisiti applicabili ai giudici, al loro servizio preparatorio e ai loro obblighi sono stabiliti nella Il link si apre in una nuova finestralegge sugli organi giurisdizionali.

Compiti e doveri

La professione di giudice è disciplinata dalla legge. Esiste un codice di condotta, che è stato adottato in seduta plenaria da tutti i giudici estoni. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internet degli Il link si apre in una nuova finestra organi giurisdizionali estoni e in quello della Il link si apre in una nuova finestraCorte suprema.

Il compito del giudice è amministrare la giustizia conformemente alla Costituzione e alla legislazione vigente, sulla cui base adotta una decisione equa per le parti in causa. Il giudice contribuisce allo sviluppo del diritto interpretando le leggi e avviando le indagini.

Il giudice agisce in modo imparziale e senza interessi personali, operando a favore della giustizia anche al di fuori dell'esercizio delle sue funzioni. In ogni caso è tenuto ad assumere un atteggiamento irreprensibile e ad astenersi dal compiere atti che potrebbero ledere la reputazione del tribunale. Non può divulgare informazioni raccolte nel corso di un'udienza a porte chiuse o durante dibattiti finalizzati al raggiungimento di una transazione ed è tenuto a rispettare l'obbligo di riservatezza in qualsiasi momento, anche al termine del suo mandato. È suo dovere assistere i candidati alla carica di giudice, gli aspiranti cancellieri e gli studenti universitari che svolgono l'uditorato (non è obbligato a seguire più di due persone alla volta). Il giudice è tenuto ad aggiornare regolarmente le proprie conoscenze e competenze professionali partecipando a corsi di formazione.

Garanzie sociali per i giudici

La legge stabilisce diverse garanzie sociali per i giudici: stipendio base, remunerazione supplementare, pensione da magistrato, congedi, toga e altre garanzie sociali.

Lo stipendio base è fissato dalla legge sugli stipendi base dei funzionari nominati dal Parlamento estone e dal Presidente della Repubblica. Inoltre, i giudici percepiscono una remunerazione supplementare in funzione degli anni di servizio che ammonta al 5% dello stipendio base a partire dal 5° anno, al 10% dello stipendio base a partire dal 10° anno e al 15% dello stipendio base a partire dal 15° anno.

La pensione è così composta: pensione di vecchiaia, pensione di anzianità, pensione di invalidità e pensione di reversibilità per i familiari. Finché è ancora in attività il giudice non percepisce la pensione. Nel caso in cui un giudice in pensione eserciti un'altra attività gli viene versata integralmente la pensione, a prescindere dalla remunerazione che percepisce. I giudici che sono stati rimossi dalla magistratura in seguito a un procedimento disciplinare o che sono stati condannati per un reato doloso non percepiscono la pensione. I giudici decadono dal diritto a percepire la pensione nel caso in cui vengano condannati per un reato contro l'amministrazione della giustizia.

La pensione di vecchiaia può essere versata a chiunque abbia esercitato le funzioni di giudice per almeno 15 anni ed abbia raggiunto l'età pensionabile. Qualora gli venga riconosciuta un'invalidità sul lavoro pari al 100, 90 o 80% della sua capacità di lavoro, un giudice può percepire la pensione di vecchiaia dopo 15 anni di servizio anche se non ha raggiunto l'età pensionabile. Un giudice che ha raggiunto l'età della pensione ha diritto a percepire la pensione di vecchiaia dopo aver esercitato la funzione di giudice per 10 anni se gli è stata riconosciuta un'invalidità sul lavoro pari al 100, 90 o 80% della sua capacità di lavoro. La pensione di vecchiaia di un giudice corrisponde al 75% dell'ultimo stipendio base.

Un giudice che ha esercitato le funzioni di giudice per almeno 30 anni percepisce una pensione di anzianità pari al 75% dell'ultimo stipendio base.

Un giudice ha diritto di percepire una pensione d'invalidità qualora gli venga riconosciuta un'invalidità permanente sul lavoro mentre è ancora in attività. L'importo della pensione d'invalidità corrisponde al 75% dell'importo dell'ultimo stipendio base in caso d'incapacità sul lavoro pari al 100%; corrisponde al 70% dell'importo dell'ultimo stipendio base in caso d'incapacità sul lavoro pari all'80 o al 90%; corrisponde al 30% dell'ultimo stipendio base in caso d'incapacità sul lavoro pari al 40-70%.

Nel caso di decesso di un giudice, ciascun familiare legittimato ha diritto a una pensione di reversibilità corrispondente al 30% dell'ultimo stipendio base; tuttavia, l'importo totale della pensione corrisposta non può essere superiore al 70% dell'ultimo stipendio base.

Un giudice di un organo giurisdizionale di primo o secondo grado ha diritto a 49 giorni di ferie annuali, mentre un giudice della Corte Suprema a 56. Un giudice non ha diritto alle ferie supplementari previste dalla legge sul pubblico impiego.

Giudice onorario

I giudici onorari partecipano all'amministrazione della giustizia in seno ai tribunali regionali soltanto nell'ambito di procedimenti penali aventi ad oggetto reati minori. Il giudice onorario gode del medesimo status e dei medesimi diritti del giudice togato; il suo mandato ha una durata massima quadriennale. Per essere nominati giudici onorari occorre essere cittadini estoni, essere dotati della capacità di agire, avere un'età compresa tra 25 e 70 anni, essere residenti in Estonia, avere una conoscenza approfondita della lingua estone e possedere le caratteristiche morali idonee all'esercizio delle funzioni di giudice onorario. Un giudice onorario non può essere nominato per più di due incarichi consecutivi.

Non può essere nominato giudice onorario: chi è stato condannato per un reato; chi è stato dichiarato fallito; chi non è idoneo per motivi di salute; chi risiede (cioè il cui indirizzo figura all'anagrafe) da meno di un anno sul territorio dell'ente locale che ne ha presentato la candidatura al posto di giudice onorario; chi lavora in un tribunale, in una procura o per la sicurezza interna nazionale; chi lavora nell'esercito; chi esercita la professione di avvocato, notaio o ufficiale giudiziario; i membri del governo della Repubblica; i membri di un consiglio comunale (comune rurale e città); il presidente della Repubblica; i membri del Parlamento estone; i presidenti delle regioni. Coloro che sono accusati di aver commesso un reato non possono essere nominati giudici onorari nel corso dello svolgimento del procedimento penale.

In sostanza, il ruolo del giudice onorario nell'amministrazione della giustizia è quello di esprimere l'opinione di un normale cittadino che affronta un procedimento giudiziario più dal punto di vista umano che da quello giuridico. I consigli delle amministrazioni locali hanno il compito di eleggere i candidati alla posizione di giudice onorario.

Cancellieri e funzionari giudiziari

Il cancelliere è un funzionario del tribunale che esegue i compiti previsti dalla legge; è imparziale ma deve attenersi alle istruzioni impartite dal giudice nei limiti previsti dalla legge. Il cancelliere può effettuare iscrizioni nei registri (immobiliari, delle imprese, ecc.) e può emettere i regolamenti concernenti la tenuta dei registri, in particolare i regolamenti che prevedono l'applicazione di sanzioni pecuniarie. I cancellieri possono dare esecuzione a un procedimento sommario riguardante un'ingiunzione di pagamento. Ai cancellieri si applicano le restrizioni relative all'esercizio della funzione di giudice.

Per essere nominati cancellieri occorre aver ottenuto una laurea in giurisprudenza riconosciuta a livello nazionale, una qualifica equivalente ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 2, punto 2, della legge sull'istruzione della Repubblica estone o una qualifica estera equivalente, avere una conoscenza approfondita della lingua estone, avere uno spiccato senso morale e aver completato il corso di formazione per cancellieri e aver superato l'esame per diventare cancellieri. Chi non ha seguito il corso di formazione per cancellieri ma ha seguito l'uditorato per giudici o ne è esentato e ha superato l'esame per diventare giudice può essere nominato cancelliere.

Non può essere nominato cancelliere: chi è stato condannato per un reato; chi è stato rimosso dall'incarico di giudice, notaio, traduttore giurato o ufficiale giudiziario; chi è stato radiato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati estoni; chi è stato licenziato da un impiego pubblico in seguito a un procedimento disciplinare; chi è stato dichiarato fallito; chi ha cessato l'attività professionale di revisore, salvo il caso in cui ciò sia avvenuto su domanda del revisore stesso; coloro ai quali sia stata revocata la licenza di agente di brevetti, salvo il caso in cui ciò sia avvenuto su domanda dell'agente stesso; chi è stato rimosso dalle funzioni di giudice per inadeguatezza – per un periodo di tre anni a partire dalla nomina.

I cancellieri sono nominati mediante concorso pubblico.

I requisiti per essere nominati cancellieri sono stabiliti nella Il link si apre in una nuova finestralegge sugli organi giurisdizionali.

Un assistente giudiziario è un funzionario che partecipa sia in maniera autonoma sia sotto la supervisione di un magistrato alla preparazione e all'istruttoria delle cause, nei limiti previsti dalla legge relativa alla procedura giudiziaria. Un assistente giudiziario può compiere tutti gli atti che un cancelliere o un altro funzionario giudiziario effettua e può prendere tutte le decisioni che un cancelliere o un altro funzionario giudiziario adotta, conformemente alla legge relativa alla procedura giudiziaria. Un assistente giudiziario agisce autonomamente, ma deve rispettare le istruzioni ricevute da un magistrato nella misura prescritta dalla legge.

I requisiti applicabili a un assistente giudiziario sono gli stessi previsti per un cancelliere. Un posto vacante di assistente giudiziario viene ricoperto mediante concorso.

Non può esercitare le funzioni di assistente giudiziario: chiunque sia stato condannato per un reato doloso; chiunque sia stato condannato per un reato doloso contro lo Stato, a prescindere dalla cancellazione o meno della condanna; chiunque abbia visto revocare il suo diritto di esercitare la funzione di assistente giudiziario in virtù di una pronuncia esecutiva; chiunque sia parente di una persona che supervisioni direttamente un assistente giudiziario o sia partner di questa persona.

Oltre agli assistenti giudiziariPDF(371 Kb)en e ai cancellieriPDF(373 Kb)en sono compresi tra i funzionari giudiziari i dirigenti di organi giurisdizionaliPDF(367 Kb)en e gli assistenti alle udienzePDF(364 Kb)en.

Avvocato

La professione di avvocato prevede le seguenti figure professionali: avvocato e assistente avvocato.

Gli avvocati sono iscritti all'Ordine degli avvocati dell'Estonia e la loro attività è regolamentata dalla legge relativa a detto Ordine. Chiunque soddisfi i requisiti previsti da questa legge e abbia superato l'esame di avvocato può iscriversi all'Ordine degli avvocati dell'Estonia.

L'Ordine degli avvocati dell'Estonia è un'associazione professionale autoregolamentata volta a fornire servizi legali nell'interesse pubblico e privato e a tutelare i diritti professionali degli avvocati. L'organismo controlla le attività professionali dei suoi membri e la loro conformità ai requisiti di etica professionale, oltre ad organizzare la formazione professionale degli avvocati e a garantire la possibilità di usufruire del gratuito patrocinio. Il patrocinio a spese dello Stato viene offerto attraverso l'assistenza legale dei membri di tale organismo.

L'ordine degli avvocati dell'Estonia agisce attraverso i propri organi, ossia l'assemblea generale, il comitato esecutivo, il presidente, il comitato di audit, la corte d'onore e la commissione di valutazione dell'idoneità professionale.

Gli avvocati possono:

  • rappresentare e difendere i propri assistiti durante un procedimento giudiziario, nonché nella fase istruttoria del processo e in procedimenti di altro tipo, sia in Estonia che all'estero;
  • raccogliere prove;
  • scegliere liberamente metodi e provvedimenti leciti di cui avvalersi per offrire il servizio di assistenza legale;
  • rivolgersi alle autorità nazionali e locali con l'intento di ottenere le informazioni necessarie per offrire assistenza legale e consultare gli atti inerenti a un determinato caso da cui ricavare copie ed estratti, salvo i casi in cui la legge vieti tali possibilità;
  • trattare i dati personali di soggetti diversi dai propri assistiti senza il loro consenso, al fine di offrire assistenza legale. La raccolta di questi dati, tra cui rientrano i dati personali sensibili, deve avvenire nel rispetto delle clausole di un contratto o delle disposizioni di uno specifico atto giuridico;
  • verificare il numero di copie dei documenti presentati in tribunale e presso altri organismi ufficiali, nonché le firme apposte su di essi, come parte del servizio di assistenza fornito al cliente;
  • operare in qualità di curatori fallimentari, qualora iscritti alla relativa Camera.

L' assistente avvocato esercita il ruolo di procuratore legale entro i limiti stabiliti dalla legge, ma non possono agire in qualità di arbitri o conciliatori nei procedimenti contemplati dalla legge sulla conciliazione. Salvo diverse disposizioni di legge, essi non hanno il potere di rappresentare o difendere i clienti nelle cause deferite alla Corte suprema. Gli assistenti avvocato non possono assumere il ruolo di curatori fallimentari.

Gli assistenti avvocato danno consulenze soltanto dietro supervisione del relativo avvocato titolare dello studio legale.

L'assistente avvocato offre assistenza legale agendo in modo autonomo e nel rispetto della legge, degli atti normativi e delle decisioni adottate dagli organismi dell'Ordine degli avvocati dell'Estonia, nonché osservando i requisiti di etica professionale, rispettando le buone prassi previste per lo svolgimento della professione e seguendo i propri principi morali.

Le informazioni comunicate a un avvocato sono strettamente riservate. Se citato in giudizio in qualità di testimone, l'avvocato o un altro professionista iscritto all'Ordine o impiegato presso uno studio legale non può essere interrogato con l'intento di ottenere informazioni e delucidazioni relativamente a questioni affrontate durante un procedimento giudiziario.

Gli archivi dei dati relativi a un determinato procedimento in cui è stata offerta assistenza legale sono inviolabili.

La prestazione dei servizi professionali da parte di un avvocato non può portare ad identificare l'avvocato con il cliente o il suo procedimento.

L'avvocato non può essere tenuto in stato di fermo, perquisito o posto in custodia cautelare per ragioni derivanti dallo svolgimento della sua attività professionale, tranne nei casi in cui ciò sia deciso da un tribunale regionale o municipale. Analogamente, non è possibile perquisire lo studio legale in cui detto avvocato risulta impiegato per motivi legati allo svolgimento della sua attività professionale.

Nel sito internet dell' Il link si apre in una nuova finestraordine degli avvocati estone sono disponibili gli elenchi di avvocati e di studi legali e altre informazioni utili. Inoltre, la funzione Il link si apre in una nuova finestratrovare un avvocato in Estonia dà la possibilità di trovare un avvocato nell'Unione europea.

Banche dati giuridiche

Non esistono banche dati giuridiche oltre al suddetto elenco di avvocati.

Consulenti legali

La legislazione estone non contempla la figura del consulente legale.

Notai

Organizzazione

Tutti i notai estoni hanno pari competenza. La Il link si apre in una nuova finestralegge sui notai. disciplina la professione notarile. Il ministro della Giustizia e la Camera dei notai hanno entrambi il compito della regolamentazione e della gestione delle attività professionali dei notai. La Camera dei notai è una persona giuridica di diritto pubblico a cui sono iscritti tutti i notai che hanno conseguito questa qualifica. Tra i compiti demandati a questo organo figurano i seguenti: controllare che i notai esercitino la professione in maniera coscienziosa e corretta, armonizzare le attività professionali dei notai, predisporre un servizio di formazione per tali professionisti, organizzare un servizio di informazione destinato ai candidati alla professione di notaio, amministrare e sviluppare il sistema informatico per i notai, fornire assistenza al ministro della Giustizia riguardo alle attività di sorveglianza, ecc. Il sito internet della. Il link si apre in una nuova finestraCamera dei notai fornisce informazioni sui notai e sulle funzioni svolte da questi professionisti.

Compiti e funzioni

Il notaio è un pubblico ufficiale a cui lo Stato conferisce il potere di confermare, su richiesta di terzi, fatti ed eventi che hanno rilevanza giuridica e di eseguire altri atti notarili al fine di garantire la certezza del diritto.

Il notaio deve essere imparziale, leale e indipendente nell'adempimento dei propri compiti. Egli è tenuto ad appurare le reali intenzioni delle parti di eseguire una transazione, nonché le circostanze necessarie per la corretta realizzazione della stessa, e a illustrare alle parti le varie modalità di esecuzione e le conseguenze di una transazione.

Dietro richiesta di terzi, i notai sono tenuti ad eseguire i seguenti atti:

  • rilascio di certificati notarili (contratti vari, atti di delega, testamenti) e autentiche notarili (copie, firme, stampe di estratti ecc.);
  • risoluzione di questioni ereditarie;
  • rilascio di certificati sulla preparazione di documenti notarili che devono essere compilati nella Repubblica di Estonia e che corrispondono ai moduli standard di cui all'allegato VI del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU L 12 del 16.1.2001, pagg. 1-23).
  • dichiarazione di invalidità di documenti di autorizzazione conformemente alla legge sul rilascio delle autenticazioni;
  • dichiarazione di validità di accordi conclusi tramite un avvocato che agisce nelle vesti di conciliatore o un altro notaio;
  • rilascio di apostille (certificati);
  • dietro richiesta delle persone giuridiche, presentazione di relazioni di persone giuridiche al tribunale presso il quale è tenuto il registro delle imprese;
  • registrare matrimoni e omologare divorzi e preparare documenti che riguardano matrimoni e divorzi;
  • accettazione di depositi di denaro, titoli e documenti;
  • permettere l'accesso ai dati iscritti nel registro del registro di conservatoria immobiliare o del dipartimento della registrazione o di un documento iscritto e/o conservato nel registro;
  • introdurre comunicazioni o domande su richiesta di un'impresa, ricevere documenti o altre informazioni da autorità amministrative economiche e trasmettere un atto amministrativo a un'impresa;
  • introdurre dati nel registro su richiesta di un'impresa.

Il cliente è tenuto a corrispondere al notaio gli onorari previsti dalla legge per questo tipo di transazioni.

I notai possono mettere a disposizione i seguenti servizi:

  • consulenza legale al di là della procedura di attestazione;
  • consulenza giuridica sul diritto fiscale e tributario e sulle leggi straniere, sia che faccia parte o meno di una procedura di attestazione;
  • possibilità di concludere una conciliazione ai sensi della legge sulla conciliazione;
  • agire nelle vesti di arbitro in base al codice di procedura civile;
  • condurre aste, votazioni e sorteggi, con verifica dei risultati;
  • tenere e registrare giuramenti e autenticare certificati di giuramenti;
  • presentare petizioni e comunicazioni che non sono connessi ai doveri ufficiali e emettere certificati riguardanti la presentazione o l'impossibilità di presentare tali petizioni e/o comunicazioni;
  • accettare il deposito di denaro – ad eccezione dei contanti – garanzie, documenti e altre voci se non si tratta di un atto notarile o di un'obbligazione formale derivante da un atto notarile;
  • certificare la correttezza della traduzione di documenti da una lingua straniera in estone fino al 2020 (dal 2015 soltanto i traduttori giurati sono autorizzati a effettuare traduzioni ufficiali dall'estone in una lingua straniera e dal 2020 solo i traduttori giurati saranno autorizzati a effettuare traduzioni da una lingua straniera in estone);
  • rispondere a una richiesta di chiarimenti presentata da un'impresa.

Le informazioni sui servizi ufficiali offerti dai notai sono reperibili sul sito Internet del Il link si apre in una nuova finestrasito internet (camera notai). Gli onorari previsti per la prestazione di tali servizi vengono concordati tra il cliente e il notaio prima dell'erogazione del servizio.

Altre professioni giuridiche

Ufficiali giudiziari

In Estonia l'ufficiale giudiziario è un libero professionista, che agisce per conto proprio, in modo imparziale e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Le funzioni degli ufficiali giudiziari sono disciplinate nella Il link si apre in una nuova finestralegge sugli ufficiali giudiziari.

Nel gennaio 2010 è stata istituita la Camera degli ufficiali giudiziari e dei curatori fallimentari (in prosieguo: la Camera), un'organizzazione congiunta per queste due figure professionali. Le attività ufficiali, la sorveglianza, la responsabilità disciplinare e le attività di associazione professionale degli ufficiali giudiziari sono regolate dalla legge sugli ufficiali giudiziari. Il ruolo della Camera consiste nel promuovere e favorire lo sviluppo della libera professione nel settore giuridico, intensificando e controllando l'osservanza delle buone prassi ufficiali e professionali, nonché nel formulare raccomandazioni volte all'armonizzazione delle attività professionali, nell'organizzare corsi di formazione, nello sviluppare i sistemi informatici, ecc. La Camera, inoltre, dispone di una corte d'onore. Per maggiori informazioni sulle attività della Camera consultare il suo Il link si apre in una nuova finestrasito internet.

Gli obblighi professionali di un ufficiale giudiziario prevedono:

1. l'attuazione di procedure di esecuzione, conformemente al Codice della procedura di esecuzione;;
2. la presentazione di atti secondo quanto previsto dai codici di procedura;
3. la redazione di inventari di successione e l'amministrazione dei beni patrimoniali ereditati, ai sensi della legge successoria;
4. la conduzione di aste ufficiali al di fuori della procedura di esecuzione su richiesta di un tribunale o di un ente amministrativo al di fuori dei procedimenti esecutivi.

L'adempimento di tali obblighi da parte degli ufficiali giudiziari prevede il pagamento di alcuni onorari, stabiliti dalla legge sugli ufficiali giudiziari.

I compiti di un ufficiale giudiziario prevedono:

su richiesta un ufficiale giudiziario può svolgere i seguenti servizi::
1) la conduzione di aste private;
2) il rilascio di documenti;
3) consulenza legale e redazione di documenti legali qualora i suoi titoli corrispondano alle disposizioni di cui all'articolo 47, paragrafo 1, primo comma della legge sugli organi giurisdizionali.

Gli ufficiali giudiziari possono rifiutare di svolgere un servizio.

I termini per lo svolgimento dei servizi e la procedura per la remunerazione vanno concordati per iscritto con la persona che richiede il servizio. I termini e la remunerazione concordati devono essere conformi alle buone pratiche professionali.

Nello svolgimento dei servizi gli ufficiali giudiziari possono non esercitare tali diritti che sono stati loro concessi per legge eseguendo i loro doveri professionali e che derivano dalle loro funzioni.

Si possono consultare informazioni sui servizi svolti dagli ufficiali giudiziari sul Il link si apre in una nuova finestrasito degli ufficiali giudiziari. La disponibilità dei servizi viene concordata per iscritto con il richiedente prima del suo svolgimento.

Lo Stato controlla gli ufficiali giudiziari nell'adempimento dei loro obblighi attraverso il ministro della Giustizia.

Gli ufficiali giudiziari sono responsabili degli eventuali danni causati nel corso delle relative attività professionali, anche se i danni sono stati causati da un impiegato che fa parte del suo uffici. Nel caso in cui vi siano richieste di risarcimento danni che derivano da atti svolti da un ufficiale giudiziario e tali domande non possano essere pienamente risarcite la Camera degli ufficiali giudiziari è responsabile per i danni causati. Lo Stato si assume la responsabilità finale per le azioni degli ufficiali giudiziari. Sia la Camera che lo Stato hanno il diritto di rivalsa contro la persona responsabile di tali danni; lo Stato inoltre ha il diritto di rivalsa contro la Camera degli ufficiali giudiziari.

Curatori fallimentari

Il curatore fallimentare viene nominato dal giudice e, in virtù del ruolo conferitogli, esegue transazioni e altre operazioni legate a una massa fallimentare. Durante una controversia sui beni, egli ha il compito di rappresentare il debitore insolvente. Il compito principale di un curatore fallimentare consiste nel difendere i diritti e gli interessi di tutti i creditori e i debitori e nel garantire lo svolgimento di procedure fallimentari rapide, legittime e finanziariamente ragionevoli. Il curatore fallimentare adempie ai propri compiti in prima persona. Possono agire in qualità di curatori fallimentari: le persone fisiche alle quali è stata concesso il potere di agire come curatori fallimentari dalla Camera dei curatori fallimentari, gli avvocati, i revisori riconosciuti dalla legge e gli ufficiali giudiziari. La Camera ha un elenco di curatori fallimentari. In tale elenco vi sono anche i dati riguardanti tutti coloro che possono agire come curatori fallimentari; tale elenco è accessibile al pubblico sul sito internet della Camera. I curatori fallimentari che figurano nell'elenco sono tenuti a garantire la correttezza dei propri dati personali inseriti in esso.

I principali compiti di un curatore fallimentare sono i seguenti:

1) stabilire quali sono le domande dei creditori, amministrare il patrimonio del fallimento, e organizzare la formazione e la vendita del patrimonio, nonché la soddisfazione delle domande dei creditori al di là del patrimonio;
2) stabilire le ragioni e la data del fallimento del debitore;
3) disporre, ove necessario per la continuazione delle attività commerciali del debitore;
4) condurre, ove necessario, la liquidazione del debitore, nel caso in cui il debitore sia una persona giuridica;
5) fornire informazioni ai creditori e al debitore nei casi previsti dalla legge;
6) riferire sulle attività e fornire informazioni riguardanti i procedimenti fallimentari all'organo giurisdizionale competente, al supervisore ufficiale e al comitato fallimentare.

Il controllo amministrativo sull'attività dei curatori fallimentari viene esercitato dal ministero della Giustizia, sulla base delle richieste o di altri dati pervenuti concernenti questa figura professionale e il mancato assolvimento degli obblighi da parte sua. Nella sua funzione di controllo, il ministero della Giustizia ha la facoltà di verificare l'adeguatezza e la legalità delle attività professionali svolte dal curatore fallimentare. Esso, inoltre, ha il potere di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti di un curatore fallimentare che viene meno ai propri obblighi previsti dagli atti giuridici sulle attività professionali dei curatori fallimentari. Tuttavia, questi provvedimenti non possono essere applicati nei confronti di avvocati o dei loro assistenti con maggiore anzianità di servizio e il ministero non può fare in modo che i procedimenti di competenza della corte d'onore siano affidati all'Ordine degli avvocati.

Oltre alla supervisione statale, le attività dei curatori fallimentari sono soggette al controllo della commissione fallimentare, dell'assemblea generale dei creditori, del tribunale e della Camera che agiscono in base al rispettivo ambito di competenza.

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Ultimo aggiornamento: 03/08/2017