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Controversie in materia di alimenti - Austria

INDICE

Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Lo scopo della prestazione alimentare è soddisfare tutte le pertinenti esigenze materiali, ossia normali e imprescindibili, del beneficiario, tenendo conto delle circostanze di ciascun caso. Tali esigenze comprendono in particolare vitto, vestiario, alloggio (inclusi il riscaldamento e l'energia elettrica), cure mediche e igiene nonché il pagamento di contributi previdenziali supplementari, tempo libero e attività ricreative, cultura e sport, comunicazioni e mass media (telefono, radio, TV, Internet) nonché istruzione e formazione. Gli alimenti non includono i versamenti a piani di risparmio o regimi pensionistici privati.

L'obbligazione alimentare consiste nell'obbligo di corrispondere alimenti adeguati. L'importo degli alimenti dipende dalle esigenze specifiche dell'avente diritto nonché dalla capacità economica della persona tenuta a versarli.

Gli alimenti devono essere corrisposti

  • dai genitori ai loro figli e nipoti;
  • dai figli ai loro genitori e nonni;
  • tra coniugi o partner registrati.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Non esistono limiti di età. I figli hanno diritto agli alimenti fino a quando non siano in grado di provvedere al proprio sostentamento.

Le principali differenze tra il diritto agli alimenti dei minori e quello degli adulti riguardano le modalità dell'esecuzione forzata.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

I crediti alimentari devono essere fatti valere per via giudiziaria.

Nei procedimenti contenziosi civili, i coniugi e i partner registrati devono rivendicare i loro crediti mediante un'azione legale. Il tribunale – nella pratica un giudice monocratico – si pronuncia con sentenza al termine di una procedura istruttoria. Inoltre, i coniugi e i partner registrati possono chiedere provvedimenti cautelari diretti a ottenere il pagamento provvisorio degli alimenti nell'ambito di un procedimento in materia di obbligazioni alimentari, divorzio o separazione. In questi casi il tribunale si pronuncia al termine di una procedura di attestazione.

I crediti alimentari dei figli devono essere fatti valere nell'ambito di procedimenti non contenziosi anche nei casi relativi a figli maggiorenni. Il tribunale tutelare (Pflegschaftsgericht) – nella pratica, un Rechtspfleger (alto funzionario dell'ordinamento giudiziario austriaco competente ad emettere decisioni) – si pronuncia al termine di una procedura istruttoria. Inoltre, un figlio può chiedere provvedimenti cautelari per ottenere il pagamento provvisorio dell'assegno alimentare nell'ambito di un procedimento in materia di alimenti; il tribunale si pronuncia sul caso al termine di una procedura di attestazione. I minori possono chiedere il pagamento provvisorio degli alimenti a prescindere dall'esistenza di un procedimento principale.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La domanda di determinazione o esecuzione degli alimenti a favore di minori può essere presentata dal legale rappresentante, ossia la persona che esercita la potestà sul minore. Con il consenso di tale persona, possono agire in rappresentanza del minore anche i servizi per l'assistenza ai minori e ai giovani (Kinder- und Jugendhilfeträger).

In tutti gli altri casi, il richiedente può essere rappresentato solo da una persona munita di procura o da un rappresentante legale speciale (Erwachsenenvertreter, amministratore di sostegno).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

La competenza in materia di alimenti è disciplinata dalla legge.

Ai sensi dell'articolo 114 della legge sulla competenza giurisdizionale (Jurisdiktionsnorm, JN), il tribunale tutelare (Pflegschaftsgericht) è competente anche a pronunciarsi sui ricorsi relativi a crediti alimentari di minori; i ricorsi relativi a crediti alimentari di altri parenti in linea ascendente o discendente rientrano nella competenza del tribunale nella cui zona di competenza è situato il foro generale per le controversie riguardanti l'avente diritto, che dipende dal luogo in cui l'interessato ha il domicilio o la residenza abituale.

Ai sensi dell'articolo 76a del JN, il giudice competente in materia di alimenti tra coniugi o partner registrati è il tribunale dinanzi al quale è pendente il procedimento di divorzio o separazione. In mancanza di tale procedimento, il giudice competente è quello del foro generale del convenuto (articoli da 65 a 71 del JN).

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Nel caso degli alimenti dovuti ai figli, le parti non sono tenute a farsi rappresentare in primo grado. Se, invece, intendono farsi rappresentare, nelle cause aventi ad oggetto somme di denaro o valori monetari superiori a 5 000 EUR la rappresentanza può essere assunta solo da un avvocato (obbligo relativo di assistenza legale, articolo 101, paragrafo 1, della legge austriaca sulla giurisdizione volontaria (Außerstreitgesetz, AußStrG). Nei procedimenti di appello vige l'obbligo assoluto di assistenza legale.

Per quanto riguarda gli alimenti tra coniugi o partner registrati, le parti non sono tenute a farsi rappresentare in primo grado. Se, invece, intendono farsi rappresentare, nelle cause aventi ad oggetto somme di denaro o valori monetari superiori a 5 000 EUR la rappresentanza può essere assunta solo da un avvocato (obbligo relativo di assistenza legale, articolo 29, paragrafo 1, del codice di procedura civile austriaco (Zivilprozessordnung, ZPO)). Nei procedimenti di appello vige l'obbligo assoluto di assistenza legale.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

Le spese dei procedimenti in materia di alimenti variano in funzione del valore degli alimenti assegnati. Pertanto, la base di calcolo dei crediti alimentari già concessi in passato è l'importo assegnato. Se la causa verte su prestazioni alimentari future, la somma da utilizzare come base di calcolo è pari all'importo annuo degli alimenti. Se gli alimenti vengono assegnati per un periodo inferiore a un anno, la base di calcolo è costituita dall'importo complessivo (annotazione n. 1 all'articolo 7 della legge austriaca sulle spese processuali (Gerichtsgebührengesetz, GGG), per i procedimenti aventi ad oggetto prestazioni alimentari a favore di minori, e articolo 15, paragrafo 5, del GGG per i procedimenti relativi agli alimenti tra coniugi o partner registrati).

Per quanto riguarda le spese processuali, occorre distinguere tra procedimenti non contenziosi aventi ad oggetto prestazioni alimentari a favore dei figli e procedimenti aventi ad oggetto alimenti tra coniugi o partner registrati.

Nei casi relativi ad alimenti a favore dei figli, il richiedente minorenne (di età inferiore ai 18 anni) è esentato dal pagamento delle spese processuali.

Per i richiedenti maggiorenni le spese forfettarie sulle decisioni e le conciliazioni relative ai crediti alimentari sono pari allo 0,5% del valore del credito alimentare riconosciuto (voce tariffaria n. 7 del GGG). Se l'importo degli alimenti già assegnati con decisione passata in giudicato o a seguito di conciliazione viene aumentato in esito a una nuova domanda, la base di calcolo è costituita dalla differenza tra l'importo assegnato e quello dovuto in precedenza.

Ad esempio, nel caso in cui venga assegnato per il futuro un assegno alimentare mensile pari a 250,00 EUR,

le spese forfettarie ammontano a 15,00 EUR (250,00 EUR x 12 x 0,05).

Se il debitore degli alimenti maggiorenne presenta domanda di riduzione degli alimenti si applicano invece spese forfettarie (fisse) pari a 14,40 EUR; tale importo non è dovuto se la richiesta di riduzione degli alimenti è pienamente accolta (annotazione 3 all'articolo 7, del GGG).

Nei procedimenti in materia di alimenti tra coniugi o partner registrati si applica la voce tariffaria n. 1 del GGG. Le spese forfettarie sono dovute solo per la domanda – in quanto atto introduttivo del procedimento – e sono calcolate secondo una scala progressiva in funzione del valore di riferimento. Per chiarire questo punto, si indicano di seguito gli importi dovuti in relazione alla voce tariffaria n. 1 del GGG (all'1.12.2018):

Valore del credito controverso – tassa applicabile

fino a 150 EUR – 23 EUR

oltre 150 EUR e fino a 300 EUR – 45 EUR

oltre 300 EUR e fino a 700 EUR – 64 EUR

oltre 700 EUR e fino a 2 000 EUR – 107 EUR

oltre 2 000 EUR e fino a 3 500 EUR – 171 EUR

oltre 3 500 EUR e fino a 7 000 EUR – 314 EUR

oltre 7 000 EUR e fino a 35 000 EUR – 743 EUR

oltre 35 000 EUR e fino a 70 000 EUR – 1 459 EUR

Nei procedimenti civili, ai sensi degli articoli da 63 a 73 dello ZPO, una parte ha diritto all'assistenza giudiziaria se non è in grado di pagare le spese del procedimento senza mettere a rischio le proprie esigenze primarie. A norma dell'articolo 7, paragrafo 1, dell'AußStrG, tali disposizioni si applicano, mutatis mutandis, nei procedimenti non contenziosi (come quelli concernenti gli alimenti a favore dei figli).

Le esigenze primarie sono fissate, in astratto, a un livello intermedio tra il reddito medio di un lavoratore subordinato e il livello minimo di sussistenza. Tale importo è considerato a rischio se la parte e i suoi familiari aventi diritto al mantenimento non sarebbero in grado di condurre un'esistenza dignitosa, tenuto conto di tutti i beni disponibili e della possibilità di accumulare risparmi nel corso di un procedimento che si protragga per un periodo di tempo più lungo. È prevista anche l'assistenza giudiziaria parziale.

L'assistenza giudiziaria può essere concessa solo se l'azione o la difesa in giudizio prevista non appare manifestamente temeraria o inutile. Possono fruire dell'assistenza giudiziaria sia le persone fisiche che le persone giuridiche. A tale riguardo, la nazionalità del richiedente è irrilevante.

L'assistenza giudiziaria comprende in particolare l'esenzione provvisoria dal pagamento delle spese giudiziarie e delle indennità per testimoni, periti e interpreti, nonché delle spese di viaggio delle parti nel caso in cui debbano comparire personalmente. Se è richiesta la rappresentanza di un avvocato (quindi nelle cause di valore superiore a 5 000 EUR o nei procedimenti dinanzi ai tribunali regionali), o tale rappresentanza è considerata necessaria nelle particolari circostanze del caso, alla parte viene assegnato gratuitamente, in via provvisoria, un avvocato austriaco. I compiti dell'avvocato comprendono anche la consulenza precontenziosa per la composizione extragiudiziale.

Ai sensi dell'articolo 71 dello ZPO, le parti che beneficiano dell'assistenza giudiziaria devono rimborsare in tutto o in parte gli importi dai quali sono state provvisoriamente esentate e che non sono ancora stati rimborsati, nonché pagare le somme dovute agli avvocati d'ufficio secondo la tabella degli onorari, sempre che possano provvedervi senza mettere a rischio le proprie esigenze primarie. L'obbligo di rimborso si estingue dopo tre anni dalla conclusione del procedimento. Il giudice può ordinare alle parti di fornire – entro un termine congruo da esso stabilito – un nuovo inventario di beni, corredato di ragionevoli prove documentali, al fine di accertare se sussistano le condizioni per il rimborso.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il giudice fissa gli alimenti sotto forma di prestazione pecuniaria. Il genitore che si occupa della famiglia nel quale il figlio viene accudito contribuisce in tal modo al suo mantenimento. L'altro genitore deve contribuirvi economicamente.

L'importo degli alimenti dovuti ai figli dipende dalla capacità economica del genitore e dalle esigenze del figlio e viene determinato caso per caso. Secondo il metodo delle percentuali elaborato dalla giurisprudenza a fini di orientamento, il debitore alimentare deve versare una determinata percentuale del suo reddito mensile (netto), ossia il 16% per i figli di età inferiore a 6 anni, il 18% per i figli di età compresa tra 6 e 10 anni, il 20% per i figli di età compresa tra 10 e 15 anni e il 22% per i figli di età superiore a 15 anni. Se il debitore deve versare gli alimenti a più figli, le percentuali vengono ridotte proporzionalmente. La percentuale da detrarre nel caso in cui vi siano più figli è pari all'1% per ogni altro figlio di età inferiore a 10 anni, al 2% per ogni altro figlio di età superiore a 10 anni e dallo 0 al 3% per il coniuge avente diritto agli alimenti, in funzione del suo reddito. Secondo la giurisprudenza, i crediti alimentari sono soggetti a un limite massimo (noto come "Luxusgrenze" (limite del lusso)), pari a un valore compreso tra il doppio e il triplo dell'importo medio per le esigenze minime di sussistenza (Regelbedarf), parimenti stabilito dalla giurisprudenza. Tale limite massimo è stabilito annualmente e, dall'1.7.2019, il suo importo mensile per figlio è pari a:

  • per i figli di età pari o inferiore a 3 anni: 212,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 3 e 6 anni: 272,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 6 e 10 anni: 350,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 10 e 15 anni: 399,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 15 e 19 anni: 471,00 EUR
  • per i figli di età compresa tra 19 e 25 anni: 590,00 EUR

L'importo degli alimenti a favore dei coniugi o partner registrati dipende anche dalla capacità economica del debitore e dalle esigenze dell'avente diritto e deve essere determinato caso per caso. In base al metodo della percentuale elaborato dalla giurisprudenza a fini di orientamento, il credito alimentare della parte con il reddito inferiore viene fissato al 40% della differenza tra il reddito familiare (reddito netto di entrambi i coniugi/partner) e il reddito del richiedente. Se una parte non ha redditi propri e deve solo provvedere alla gestione della casa, ha diritto a un terzo (33%) del reddito netto della parte che provvede al sostentamento della famiglia. Devono essere prese in considerazione anche altre responsabilità familiari (attraverso detrazioni in percentuale).

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Gli alimenti devono essere versati in anticipo all'inizio del mese di riferimento (articolo 1418 del codice civile austriaco (Allgemeines bürgerliches Gesetzbuch, ABGB); articolo 70 della legge austriaca sul matrimonio (Ehegesetz); articolo 22, paragrafo 1, della legge austriaca sulle unioni registrate (Eingetragene Partnerschaft-Gesetz, EPG)). Gli alimenti devono essere versati all'avente diritto o al suo rappresentante (genitore, amministratore di sostegno).

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Una volta fissato l'importo degli alimenti nel procedimento iniziale, è possibile esperire un procedimento esecutivo (esecuzione forzata) nei confronti del debitore in base alle norme ordinarie.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Il debitore (nel procedimento esecutivo: l'obbligato) deve poter trattenere per sé un importo minimo (ossia un importo impignorabile) pari al livello minimo di sussistenza (Existenzminimum), che viene ricalcolato su base annua e dipende da vari fattori. Ai sensi dell'articolo 219b del codice delle procedure esecutive austriaco (Exekutionsordnung, EO), nel procedimento esecutivo basato su un credito alimentare, l'obbligato può trattenere solo il 75% del livello minimo di sussistenza. La differenza fra tale livello minimo di sussistenza ridotto e il livello minimo di sussistenza standard è destinata in via prioritaria a soddisfare i crediti alimentari esistenti, indipendentemente dall'ordine di prelazione di detti crediti e in misura proporzionale all'attuale assegno alimentare mensile. A tal fine, i creditori alimentari hanno la priorità rispetto agli altri creditori.

I crediti (insoluti) accordati con decisione esecutiva (Judikatschulden) si prescrivono in trenta anni e devono quindi essere fatti valere legalmente entro tale termine.

Non sono previsti termini di prescrizione specifici per l'esecuzione dei crediti alimentari.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

Se è stato ottenuto il consenso scritto del rappresentante legale del minore, il servizio per l'assistenza ai minori e ai giovani può agire in rappresentanza del minore ai fini della determinazione o dell'esecuzione dei suoi crediti alimentari.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Il pagamento anticipato degli alimenti è inteso a garantire che i minori ricevano gli assegni alimentari nel caso in cui il genitore non li versi regolarmente o non assolva i propri obblighi di mantenimento. Il pagamento anticipato degli alimenti viene concesso, su richiesta, dall'autorità pubblica. La richiesta deve essere presentata al tribunale a nome del minore dal genitore autorizzato a rappresentarlo.

Hanno diritto agli alimenti i minori che

  • risiedano abitualmente in Austria,
  • siano cittadini austriaci o di un altro Stato membro dell'UE o del SEE, o apolidi e
  • non vivano con la famiglia del debitore alimentare.

Il pagamento anticipato degli alimenti viene accordato a decorrere dall'inizio del mese in cui è stata presentata la domanda per un massimo di cinque anni; gli importi vengono pagati in anticipo all'avente diritto dal tribunale regionale superiore il primo giorno di ogni mese.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

Se il debitore degli alimenti risiede all'estero e non dispone di beni pignorabili in Austria, l'esecuzione deve svolgersi all'estero. Le relative domande possono essere presentate tramite l'autorità centrale (articolo 8 della legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri (Auslandsunterhaltsgesetz 2014).

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Il servizio per l'assistenza ai minori e ai giovani (autorità distrettuali o funzionari giudiziari) e i tribunali distrettuali assistono i creditori alimentari che intendano far valere o riscuotere i loro crediti. L'autorità centrale (Zentrale Behörde) trasmette le domande allo Stato estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

Durante l'orario di ricevimento presso le autorità e i tribunali; l'autorità centrale fornisce informazioni telefonicamente e per posta elettronica.

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

Di norma, a partire dal momento in cui la domanda del creditore perviene al giudice competente, il richiedente viene trattato come se fosse residente in Austria.

Le domande vengono trasmesse al giudice competente dall'autorità centrale. Se del caso, il giudice accorda il patrocinio a spese dello Stato e provvede affinché l'ordine degli avvocati austriaco designi un avvocato per fornire l'assistenza giudiziaria. Quest'ultimo, che agisce in qualità di rappresentante del creditore straniero e ha familiarità con il diritto austriaco, ha il compito di presentare tutte le successive domande, trasferire gli assegni alimentari ricevuti e fornire ragguagli su tali attività (articolo 9 della legge austriaca sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri).

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Poiché si applica il principio della cooperazione tra due autorità centrali, l'obbligo di prestare assistenza incombe in via principale alle autorità dello Stato membro di residenza.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

Domanda non pertinente.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto internazionale privato? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Domanda non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Fino al 1° agosto 2014 erano applicabili solo le disposizioni di tale capo; a partire da tale data, l'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri è disciplinato anche dalle sezioni 10 e seguenti della legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri, BGBl (Gazzetta ufficiale federale) I 34/2014. (N. 34/2014)

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

La legge austriaca del 2014 sul recupero dei crediti alimentari nelle relazioni con gli Stati esteri prevede procedure burocratiche semplificate per consentire al dipartimento I 10 del ministero federale della Giustizia di trattare un numero sempre maggiore di casi con la medesima dotazione di personale.


La versione di questa pagina nella lingua nazionale è affidata al rispettivo punto di contatto della Rete giudiziaria europea (RGE). Le traduzioni sono effettuate a cura della Commissione europea. È possibile che eventuali modifiche introdotte nell'originale dallo Stato membro non siano state ancora riportate nelle traduzioni. La Commissione europea e l'RGE declinano ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Per le norme sul diritto d'autore dello Stato membro responsabile di questa pagina, si veda l'avviso legale.
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Ultimo aggiornamento: 10/08/2020