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Controversie in materia di alimenti - Spagna

INDICE

Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per "alimenti" si intende tutto ciò che è necessario alla sussistenza, all'alloggio, all'abbigliamento e alle cure mediche.

Gli alimenti comprendono inoltre l'educazione e l'istruzione del creditore di alimenti laddove sia minorenne e anche laddove sia maggiorenne e finché non abbia terminato gli studi per una causa non a lui imputabile. In caso di scioglimento del vincolo coniugale, durante il procedimento di separazione o di divorzio, è possibile richiedere gli alimenti per i figli che vivono presso il domicilio familiare e che non sono ancora indipendenti finanziariamente.

Le spese legate alla gravidanza e al parto sono comprese negli alimenti se non sono coperte in altro modo.

Sono tenuti ad adempiere tale obbligo in modo reciproco e completo:

1. - i coniugi tra di loro;

2. - gli ascendenti e i discendenti.

I fratelli e le sorelle sono tenuti unicamente a prestarsi le cure necessarie alla vita in caso di bisogno, per tutti motivi che non sono imputabili al creditore di alimenti, incluse, se del caso, le cure necessarie alla loro educazione.

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Per i figli, sino al raggiungimento della maggiore età, che –in Spagna – coincide con il compimento del 18° anno, salvo che il minore disponga in proprio di un reddito sufficiente. Raggiunta la maggiore età, l'obbligo continua a sussistere rispetto ai figli fintantoché essi non sono economicamente indipendenti, non hanno completato il percorso di studi o sono senza lavoro non per ragioni a loro imputabili. Per quanto attiene ai minori, occorre anche tenere conto degli articoli del codice civile sugli effetti congiunti della nullità, della separazione e del divorzio (articoli 90 e seguenti).

Durante la minore età gli alimenti hanno carattere preferenziale e costituiscono un obbligo prioritario e inevitabile.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

La domanda deve essere presentata ai giudici ordinari in quanto rientra nella competenza oggettiva dei tribunali di primo grado.

Quali sono gli elementi chiave della procedura?

Si tratta di un procedimento orale. Se la domanda di alimenti è presentata a titolo complementare in caso di separazione o di divorzio o a titolo di misura genitore-figlio in caso di separazione della coppia, si applicano le relative procedure orali con alcune peculiarità.

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

La domanda deve essere introdotta dalla persona interessata stessa; solo ove si tratti di un minore il ricorso deve essere presentato dalla persona che ne ha la legale rappresentanza, dall'ufficio del pubblico ministero (el Fiscal) o dall'ente per la tutela dei minori. La domanda può tuttavia essere presentata avvalendosi di un rappresentante, a condizione che a quest'ultimo sia stata rilasciata una procura in presenza di un notaio, di un cancelliere o di un console presso una qualsiasi rappresentanza diplomatica all'estero.

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

In base alla regola generale, competente è il giudice del luogo di residenza del soggetto tenuto a versare gli alimenti. In presenza di più debitori solidali (madre e padre), è competente il giudice del luogo di uno di questi. Se il debitore non risiede in Spagna, è competente il giudice dell'ultimo luogo di residenza in tale paese. In tutti gli altri casi, sono competenti i giudici del luogo in cui ha la residenza il beneficiario degli alimenti.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

L'interessato deve essere presente al processo, essere difeso da un avvocato (abogado) ed essere rappresentato da un rappresentante legale (procurador).

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In Spagna non sono applicate spese nei procedimenti diretti unicamente al riconoscimento degli alimenti, fatta eccezione per i costi addebitati da avvocati, rappresentanti legali e periti, se vi si fa ricorso.

Le spese addebitate da avvocati e rappresentanti legali sono quantificate sulla base del valore della domanda. È possibile ottenere un supporto economico a copertura delle spese se il ricorrente o la persona del cui mantenimento si discute sono privi di risorse finanziarie e possono avere accesso al gratuito patrocinio in linea con le tabelle contenute nell'articolo 3 della legge 1/1996, del 10 gennaio 1996, in materia di assistenza legale gratuita. L'assistenza consiste nella fornitura di servizi da parte di un avvocato o di un rappresentante legale nominato dal giudice per presentare un'azione legale; lo Stato si accolla inoltre tutte le altre spese, quali gli importi dovuti ai periti o le spese di pubblicazione.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Nella maggior parte dei casi sono fissati degli importi costanti che, per legge, devono essere versati in anticipo a cadenza mensile. È del tutto inusuale che si concordi un pagamento forfettario; ciò accade solo quando devono essere liquidati alimenti arretrati, quando il debitore è un soggetto privo di redditi stabili e tale previsione costituisce il modo migliore per garantire pagamenti futuri se il debitore non detiene beni sul territorio spagnolo (falta de arraigo), o in base a un accordo tra le parti. Nel calcolare l'importo effettivo dei pagamenti dovuti, il giudice ricorre a una norma giuridica astratta fondata sulla proporzionalità da tre punti di vista: le esigenze del beneficiario degli alimenti; le disponibilità economiche del debitore; e le disponibilità economiche di altre persone chiamate a contribuire al pagamento degli alimenti (condebitori) allo stesso livello del debitore principale. La decisione giudiziale che fissa l'importo degli alimenti deve indicare su che base saranno effettuati i futuri adeguamenti. Tale adeguamento avviene in modo automatico in ragione del decorso del tempo ed è la persona chiamata ad effettuare il pagamento a dover versare l'importo aggiornato. Se il debitore omette di aggiornare l'importo dovuto a titolo di alimenti, vi procede il giudice su richiesta dell'avente diritto. L'importo degli alimenti può essere adeguato (ancora una volta su richiesta della parte interessata) se si verifica una qualche variazione sostanziale nei fatti originariamente alla base della determinazione dell'importo: esso deve essere incrementato in caso di miglioramento della situazione economica del debitore o di peggioramento di quella del creditore e qualora si renda necessario un contributo maggiore (ad esempio, in caso di peggioramento di una malattia); l'importo deve essere ridotto in caso di peggioramento della posizione del debitore o di miglioramento di quella del creditore. Gli alimenti, infine, non sono più dovuti quando vengono meno le ragioni che ne sono alla base.

Il consiglio generale della magistratura spagnolo (Consejo General del Poder Judicial - CGPJ) ha predisposto delle tabelle per il calcolo degli alimenti. Si tratta di linee guida che si basano sui bisogni dei minori e tengono conto dei redditi dei genitori e del numero di figli della famiglia. Il calcolo non include le spese relative all'alloggio e all'istruzione. Pertanto l'importo definitivo degli alimenti dovrà essere adeguato tenendo conto di tali spese. Le informazioni sono disponibili al seguente indirizzo internet: Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.poderjudicial.es/cgpj/es/Poder_Judicial.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Di norma il pagamento avviene in denaro. Sono però previste due eccezioni: il debitore può scegliere di adempiere la sua obbligazione fornendo vitto e alloggio al creditore di alimenti nella propria casa, fermo restando che il ricorso a tale possibilità è sottoposto in giurisprudenza a rigorosi limiti quando manchi la garanzia di buoni rapporti tra le parti; il pagamento mediante trasferimento di beni o diritti è un'ipotesi eccezionale solo ove si tratti di saldare degli arretrati, in presenza di un rischio di sottrazione dei beni o quando il debitore non dispone di beni sul territorio spagnolo. Gli alimenti sono versati direttamente al creditore. Il metodo maggiormente impiegato è il bonifico bancario. Quando il creditore di alimenti è minorenne o non ha la capacità giuridica, il versamento è effettuato al suo legale rappresentante.

Nei casi di procedimenti di scioglimento del vincolo coniugale o dei rapporti genitori-figli, i giudici accettano tra i metodi di pagamento degli alimenti il pagamento diretto al creditore di alimenti di determinate spese per il figlio minore (quali le spese scolastiche, l'assicurazione e l'assicurazione sanitaria).

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

In tal caso il creditore di alimenti può presentare una richiesta di esecuzione della decisione giudiziaria con cui è stata dichiarata l'esistenza di un diritto agli alimenti. In Spagna esistono le seguenti forme di esecuzione: il pignoramento dello stipendio (salvo un importo minimo di sussistenza stabilito dal giudice); la trattenuta dei rimborsi fiscali; il sequestro dei conti correnti; la trattenuta di prestazioni di sicurezza sociale; il pignoramento di beni e la loro vendita al pubblico incanto; in taluni casi, il mancato pagamento degli alimenti può integrare una fattispecie di reato e il responsabile può essere condannato alla pena della reclusione.

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

Rispetto ai debiti alimentari non sono previsti limiti quantitativi per il sequestro dei conti del debitore o dei suoi beni, diversamente da quanto accade per altre tipologie di debiti. I procedimenti volti a ottenere l'adempimento delle obbligazioni che ne derivano non possono essere avviati decorsi cinque anni.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In caso di crediti alimentari vantati da minori o da persone prive di capacità giuridica, l'ufficio del pubblico ministero può offrirsi di rappresentarli.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

Il "fondo di garanzia del pagamento degli alimenti", istituito dalla legge n. 42/2006 del 28 dicembre 2006 e disciplinato dal decreto reale n. 1618/2017 del 7 dicembre 2007, è un fondo senza personalità giuridica, destinato a garantire ai figli minori il pagamento degli alimenti riconosciuti e non pagati stabiliti da un accordo approvata dai giudici o da una decisione giudiziale nei procedimenti di separazione, divorzio, annullamento del matrimonio, filiazione o alimenti a mezzo di un diritto equivalente a un anticipo.

Al fine di avere diritto agli anticipi del fondo, è indispensabile che la decisione che riconosce gli alimenti sia stata emessa da un giudice spagnolo.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Sì, in base alle disposizioni del diritto dell'Unione Europea e delle convenzioni internazionali in materia di alimenti ratificate dalla Spagna, un creditore può chiedere l'assistenza dell'autorità centrale spagnola, presso il ministero della Giustizia.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

È possibile utilizzare tutti i seguenti recapiti: Subdirección General de Cooperación Jurídica Internacional (Sottodirezione generale per la cooperazione giuridica internazionale) del ministero della Giustizia. Calle San Bernardo No 62, 28071 Madrid. Telefono: 00 34 91 3902228/2295/4437. Fax: 00 34 91 3904457

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Un creditore residente in un altro Stato membro può contattare l'autorità centrale di quello Stato, fornendo prova dell'intervenuto riconoscimento del diritto agli alimenti, e chiedere che tale autorità contatti l'autorità centrale spagnola affinché quest'ultima dia inizio al procedimento esecutivo in Spagna. Ciò deve avvenire nel rispetto delle disposizioni del diritto dell'Unione europea e delle convenzioni internazionali in materia di alimenti ratificate dalla Spagna.

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

In base alle condizioni previste dalle autorità dello Stato considerato.

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

Sì, l'Unione europea (e quindi, la Spagna) ha ratificato il protocollo l'8 aprile 2010.

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

In base al regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, le parti di una controversia ai sensi del regolamento in parola hanno un accesso effettivo alla giustizia in un altro Stato membro, ivi comprese le procedure di esecuzione e di ricorso, alle condizioni previste nel relativo capo Inoltre, lo Stato membro richiesto concede il gratuito patrocinio per tutte le domande relative a obbligazioni alimentari derivanti da un rapporto di filiazione nei confronti di una persona di età inferiore a 21 anni presentate da un creditore a norma dell'articolo 56.

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

Alla legge n. 1/1996, del 10 gennaio 1996, sull'assistenza legale gratuita è stato aggiunto il capo VIII dal titolo "assistenza legale gratuita nelle controversie transfrontaliere nell'Unione europea", che disciplina detto diritto in relazione alle persone fisiche, siano esse cittadini dell'Unione europea o cittadini di uno Stato terzo residenti in uno Stato membro.


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Ultimo aggiornamento: 11/01/2018