Controversie in materia di alimenti - Francia

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INDICE

Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale

1 Che cosa si intende in pratica per "alimenti" e "obbligazione alimentare"? Quali persone sono tenute a pagare gli alimenti a un'altra persona?

Per “obbligazione alimentare” s'intende nel diritto francese l'obbligo imposto dalla legge a colui che ne ha i mezzi di provvedere ai bisogni di un'altra persona con cui ha legami di parentela o di affinità. Questo significa che diverse persone possono beneficiare degli alimenti, in particolare:

  • un coniuge da parte dell'altro coniuge (articoli 212 e 214 del codice civile);
  • i figli da parte dei genitori (articoli 203, 371-2 e 373-2-2 del codice civile);
  • il padre, la madre e altri ascendenti da parte dei figli (articolo 205 del codice civile);
  • i suoceri e le suocere da parte dei generi e delle nuore (articolo 206 del codice civile);
  • il coniuge superstite bisognoso (articolo 767 del codice civile).

2 Sino a quale momento un figlio può beneficiare degli alimenti? Ci sono norme diverse per gli alimenti relativamente ai minori e agli adulti?

Per quanto riguarda gli alimenti destinati ai figli, non esistono limiti di età legale: l'obbligo di mantenimento e di istruzione che hanno i genitori non cessa automaticamente quando i figli diventano maggiorenni (articolo 371-2 del codice civile). Si devono distinguere due periodi:

  • finché il figlio è minorenne o, se maggiorenne, finché non abbia acquisito l'autonomia finanziaria, i genitori hanno nei suoi confronti l'obbligo di mantenimento e di istruzione per garantire al figlio le condizioni necessarie al suo sviluppo e alla sua istruzione;
  • una volta cessato l'obbligo di mantenimento e di istruzione, il regime generale dell'obbligazione alimentare si applica previa dimostrazione, da parte del richiedente, del suo effettivo stato di bisogno (articoli 205 e 207 del codice civile).

Il contributo può essere versato interamente o in parte direttamente al figlio diventato maggiorenne.

3 Per ottenere gli alimenti, il ricorrente deve rivolgersi a un'autorità competente o deve adire un organo giurisdizionale? Quali sono gli elementi principali di tale procedura?

Se gli alimenti non sono versati spontaneamente, il creditore, il suo rappresentante o la persona che se ne assume l'onere a titolo principale dovrà promuovere un'azione giudiziaria finalizzata alla determinazione dell'assegno e alla condanna del debitore.

La richiesta degli alimenti può essere l'oggetto principale del procedimento o può essere formulata ad esempio in occasione di un procedimento di divorzio o relativo alla determinazione delle modalità di esercizio dell'autorità genitoriale.

Per quanto riguarda le richieste di assegno alimentare tra adulti, la persona che richiede gli alimenti deve dimostrare di essere in situazione di bisogno e di non poter provvedere alla propria sussistenza. Tuttavia, qualora lo stesso creditore abbia disatteso gravemente i propri obblighi nei confronti del debitore, il giudice ha la facoltà di esonerare quest'ultimo dal debito alimentare interamente o in parte (articolo 207 del codice civile).

4 È possibile presentare una richiesta a nome di un parente (in caso affermativo, quale grado), o di un minore?

Nel diritto francese il minore non è considerato creditore di alimenti: solo il genitore o il terzo che se ne fa carico ha questa qualifica e può agire nei confronti dell'altro genitore o dei genitori per far stabilire un contributo all'istruzione e al mantenimento del figlio.

In caso di inadempienza del creditore degli alimenti, i servizi di assistenza sociale possono agire in luogo e vece di tale creditore, conformemente all'articolo 205 del codice civile (articolo L 132-7 del code de l'action sociale et des familles, il codice dell'azione sociale e delle famiglie).

Gli ospedali e le strutture sanitarie pubbliche/strutture di accoglienza dispongono di un diritto di ricorso diretto nei confronti dei debitori di alimenti delle persone da essi assistite (articolo L 6145-11 del code de la santé publique, il codice della sanità pubblica).

La persona sotto tutela deve essere rappresentata dal proprio tutore (articolo 475 del codice civile).

5 Qualora intenda adire un organo giurisdizionale, come posso individuare il giudice competente?

L'azione deve essere presentata dinanzi al juge aux affaires familiales (giudice per gli affari familiari) del tribunale civile di primo grado (articolo L 213-3 du code de l'organisation judiciaire, il codice di organizzazione giudiziaria).

Fatta salva l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, l'articolo 1070 del codice di procedura civile prevede che il giudice per gli affari familiari competente sia:

  • il giudice del luogo in cui si trova la residenza della famiglia;
  • se i genitori vivono separatamente, il giudice del luogo di residenza del genitore con il quale i figli minorenni risiedono abitualmente, in caso di esercizio congiunto dell'autorità genitoriale, oppure del luogo di residenza del genitore che esercita da solo tale autorità; negli altri casi, il giudice del luogo in cui risiede colui che non ha preso l'iniziativa del procedimento.

In caso di domanda congiunta, il giudice competente è, a scelta delle parti, il giudice del luogo in cui risiede l'una o l'altra parte.

Tuttavia, quando le controversie riguardano soltanto l'assegno alimentare, il contributo al mantenimento e all'istruzione del figlio, il contributo agli oneri del matrimonio o la prestazione compensativa, il giudice competente può essere quello del luogo in cui risiede il coniuge creditore o il genitore che si fa carico a titolo principale dei figli, anche se maggiorenni.

6 Chi avanza la pretesa deve servirsi di un intermediario per adire il giudice (ad esempio: avvocato, autorità centrale o locale ecc.)? Altrimenti, quale procedura dovrà seguire?

Il procedimento è orale e la rappresentanza da parte di un avvocato non è obbligatoria: il richiedente può presentarsi di persona dinanzi al giudice con i documenti giustificativi necessari.

Il procedimento può essere avviato mediante citazione (intervento di un ufficiale giudiziario) o su semplice richiesta al tribunale.

Quando la richiesta di alimenti rientra nell'ambito di un procedimento giudiziario di divorzio, il richiedente deve farsi rappresentare da un avvocato.

7 Adire la giustizia comporta un costo? In caso affermativo quale spesa è prevedibile? Se i mezzi di colui che avanza la pretesa sono insufficienti, si può ottenere un'assistenza giudiziaria gratuita per far fronte alle spese del procedimento?

In primo grado non ci sono spese giudiziarie, mentre in appello si applica una tassa di 225 €.

Il richiedente può beneficiare del Patrocinio a spese dello Stato se soddisfa determinati requisiti in termini di risorse.

8 Che tipo di alimenti dev'essere concesso dal giudice e come si calcola il relativo importo? Si può ottenere una modifica della decisione del giudice qualora il costo della vita o la situazione familiare si siano modificate? In caso affermativo, in che modo (ad esempio, con il sistema di indicizzazione automatica)?

Il contributo al mantenimento e all'istruzione dei figli può assumere le seguenti forme:

  • pagamento mensile al genitore creditore (circostanza più comune);
  • copertura diretta dei costi sostenuti a favore del figlio;
  • diritto d'uso e di abitazione su un bene immobile appartenente al debitore o abbandono di beni in usufrutto oppure assegnazione al creditore di beni produttivi di reddito.

Il contributo è calcolato in base alle risorse di ciascun genitore e ai bisogni del figlio. Dal 2010 il ministero della Giustizia pubblica una tabella di riferimento puramente indicativa basata sui redditi del debitore e del creditore, sul numero dei figli a carico e sull'entità del diritto di visita e di alloggio. Il giudice prevede sistematicamente nelle proprie decisioni un'indicizzazione del contributo (in genere sull'indice dei prezzi al consumo delle famiglie in contesto urbano).

Altri assegni alimentari:

Per stabilire l'importo del contributo di un coniuge agli oneri del matrimonio, il giudice deve considerare tutti gli oneri della parte interessata corrispondenti a spese utili o necessarie. Tale contributo può presentarsi sotto forma di prestazione in danaro, copertura di un mutuo oppure occupazione del domicilio coniugale.

Per quanto riguarda l'assegno alimentare corrisposto al coniuge nell'ambito di un procedimento di divorzio a titolo di dovere di assistenza, è possibile prevedere una copertura totale o parziale delle mensilità di un mutuo, anche se i giudici prediligono il versamento di una somma mensile. Quest'assegno viene determinato in base al tenore di vita al quale il coniuge che lo richiede può aspirare, tenendo conto delle facoltà dell'altro coniuge.

Gli alimenti destinati agli ascendenti e ai suoceri sono concessi solo in misura proporzionale al bisogno della persona che li richiede e alla ricchezza di colui che è tenuto a versarli. Il giudice può, anche d'ufficio e in base alle circostanze del caso, corredare l'assegno familiare di una clausola di variazione consentita dalle leggi in vigore (articolo 208 del codice civile).

In materia di alimenti, la revisione degli assegni è sempre possibile, a condizione che il richiedente fornisca la prova di un nuovo elemento che influisca sulle risorse del creditore e/o del debitore e/o sui bisogni del figlio/del creditore.

9 In che modo e a chi saranno pagati gli alimenti?

Il codice civile non predilige alcun metodo di pagamento. Le modalità di pagamento possono essere concordate tra le parti; in caso contrario, è il giudice a stabilirle nell'ambito della propria decisione.

L'assegno alimentare viene versato direttamente al creditore o al servizio di assistenza sociale, all'ospedale, alle strutture sanitarie pubbliche o di accoglienza che hanno agito in giudizio in luogo e vece del creditore.

Per quanto riguarda il contributo al mantenimento del figlio, occorre notare che l'assegno alimentare può essere sostituito interamente o in parte dal versamento di una somma di denaro a un organismo accreditato, che in cambio dovrà riconoscere al figlio una rendita indicizzata (articolo 373-2-3 del codice civile). Il giudice può anche decidere che l'assegno alimentare venga versato direttamente al figlio maggiorenne.

10 Se la persona su cui grava l'obbligo dell'assegno (debitore) non lo versa volontariamente, quali mezzi ci sono per costringerla ad adempiere?

Il creditore, munito di titolo esecutivo, può rivolgersi direttamente a un ufficiale giudiziario per far procedere a una misura esecutiva sul patrimonio del debitore (tranne in caso di pignoramento di beni immobili o di retribuzioni in cui occorre una decisione giudiziaria preliminare). Per reperire le informazioni necessarie a localizzare il debitore o i suoi beni, l'ufficiale giudiziario dispone di un ampio potere di indagine presso le amministrazioni.

Le principali procedure di esecuzione alle quali può ricorrere un creditore di alimenti sono:

  • procedura di pagamento diretto (articoli L 213-1 e R 213-1 e seguenti del code des procédures civiles d'exécution, il codice delle procedure civili di esecuzione): essa consente di recuperare gli assegni degli ultimi sei mesi di arretrati, oltre all'assegno attuale. L'ufficiale giudiziario comunica al terzo pignorato (datore di lavoro, istituto bancario o qualsiasi terzo debitore del debitore di alimenti) l'obbligo di versare l'importo dell'assegno direttamente all'ufficiale giudiziario;
  • pignoramento delle retribuzioni (articoli L 3252-1 e R 3252-1 e seguenti del codice del lavoro): il pignoramento deve essere autorizzato dal giudice di primo grado;
  • saisie-attribution (pignoramento presso terzi) (articoli L 211-1, L 162-1, R 211-1 e R 162-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): permette di pignorare i crediti del debitore (il più delle volte pignoramento su conto corrente);
  • saisie-vente (pignoramento a scopo di vendita) (articoli L 221-1 e R 221-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): pignoramento dei beni mobili materiali (televisore, vettura, ecc.);
  • pignoramento immobiliare (articoli L 311-1 e R 311-1 e seguenti del codice delle procedure civili di esecuzione): su beni immobili di proprietà del debitore. La vendita del bene deve essere autorizzata dal giudice dell'esecuzione.

Le spese dell'ufficiale giudiziario sono esclusivamente a carico del debitore di alimenti.

Il debitore può essere condannato penalmente per violazione degli obblighi di assistenza familiare. Questo reato è punibile con due anni di reclusione e una sanzione di 15 000 euro (articolo 227-3 del codice penale).

11 Si prega di descrivere brevemente i limiti all'esecuzione, in particolare le norme concernenti la tutela del debitore e i periodi di limitazione o di descrizione nel suo sistema di esecuzione.

In materia di alimenti, il termine di prescrizione è di cinque anni a decorrere da ogni scadenza prevista (articolo 2224 del codice civile).

La procedura di pagamento diretto non può essere applicata ad arretrati di oltre 6 mesi, ma ciò non preclude il ricorso ad altri mezzi di esecuzione per recuperare gli arretrati più vecchi.

Le procedure di esecuzione devono essere limitate a quanto necessario per il recupero del credito e non devono esserci abusi nella scelta di queste misure.

Alcuni beni sono dichiarati impignorabili per legge: assegni alimentari, beni mobili necessari alla vita e al lavoro del debitore, oggetti indispensabili alle persone disabili, alcuni redditi minimi e prestazioni familiari. Inoltre da un conto bancario non possono essere pignorate somme superiori al reddito minimo (reddito di solidarietà attiva) di una persona sola. Infine, in caso di pignoramento delle retribuzioni, l'importo pignorabile è determinato tenendo conto dell'ammontare della retribuzione e delle persone a carico del debitore.

12 Esiste un'organizzazione o un'autorità che possa aiutare l'avente diritto a percepire l'assegno?

In alcune condizioni gli organismi incaricati di erogare le prestazioni familiari possono essere surrogati nei diritti di un creditore di alimenti. In tal caso, essi possono promuovere azioni giudiziarie a nome e per conto di quest'ultimo. Inoltre, laddove le procedure di esecuzione private siano inefficaci, è possibile chiedere al procureur de la République (procuratore della Repubblica) di intraprendere tramite contabile pubblico le procedure di riscossione pubblica.

13 Le organizzazioni pubbliche o private possono anticipare il pagamento degli alimenti in tutto o in parte in sostituzione del debitore?

In alcune condizioni gli organismi incaricati di erogare le prestazioni familiari possono versare al creditore di alimenti un assegno di sostegno familiare a titolo di anticipo sugli alimenti dovuti.

14 Nel caso in cui il ricorrente si trovi in questo Stato membro e il debitore risieda in un altro paese:

14.1 Posso ottenere l'assistenza di un'autorità o di un'organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il debitore risiede all'estero e il creditore è in Francia, quest'ultimo può contattare il bureau de recouvrement des créances alimentaires o RCA (ufficio per il recupero dei crediti alimentari) del ministero degli Affari esteri e dello sviluppo internazionale. Questo ufficio contatterà poi l'autorità centrale dello Stato di residenza del debitore per procedere al recupero del credito.

Il creditore può inoltre contattare la Caisse d'Allocations Familiales o CAF (servizi addetti ai contributi familiari) che potrà fornirgli un sostegno finanziario in caso di inadempimento del debitore, anche se quest'ultimo si trova all'estero.

14.2 In caso affermativo, come si può contattare l'autorità o l'organizzazione privata?

L'autorità centrale francese può essere contattata per posta, telefonicamente o per e-mail:

Ministère des affaires étrangères et du développement international

Bureau de recouvrement des créances alimentaires

27, rue de la Convention

CS 91533

75732 Paris Cedex 15

Tel: + 33 (0) 1 43 17 91 99

Fax: +33 (0)1 43 17 81 97

E-mail: Il link si apre in una nuova finestrarecouv-creances-alimentaires.fae-saj-pdp@diplomatie.gouv.fr

15 Nel caso in cui provenga da un altro paese e il debitore sia in questo Stato membro:

15.1 È possibile rivolgere una richiesta direttamente a tale autorità o organizzazione privata in questo Stato membro?

Se il debitore risiede in Francia e il creditore è all'estero, quest'ultimo dovrà contattare l'autorità centrale del suo Stato di residenza. L'autorità centrale richiedente dovrà poi contattare l'autorità centrale francese (ufficio per il recupero crediti del ministero degli Affari esteri) che adotterà le misure necessarie per recuperare il credito.

Il creditore che disponga di una decisione esecutiva può inoltre rivolgersi direttamente a un ufficiale giudiziario per procedere al recupero del credito (senza passare per le autorità centrali). In tal caso, non potrà beneficiare dell'assistenza dell'autorità centrale.

Occorre notare che, in assenza di decisione giudiziaria che stabilisca il principio di assegno alimentare, l'autorità centrale di uno Stato membro richiedente può presentare all'ufficio per il recupero dei crediti alimentari una domanda di emanazione di una decisione, affinché il principio di assegno alimentare venga fissato con decisione giudiziaria francese (allegato VII del regolamento (CE) n. 4/2009).

15.2 In caso affermativo, come posso mettermi in contatto con tale autorità o organizzazione privata e quale tipo di assistenza posso ricevere?

L'autorità centrale francese può essere contattata per posta, telefonicamente o per e-mail:

Ministère des affaires étrangères et du développement international

Bureau de recouvrement des créances alimentaires

27, rue de la Convention

CS 91533

75732 Paris Cedex 15

Tel: + 33 (0) 1 43 17 91 99

Fax: +33 (0)1 43 17 81 97

E-mail: Il link si apre in una nuova finestrarecouv-creances-alimentaires.fae-saj-pdp@diplomatie.gouv.fr

Il creditore che decida di ricorrere direttamente ai servizi di un ufficiale giudiziario può trovare i recapiti di un professionista competente alla voce “Trouver un huissier” (Come trovare un ufficiale giudiziario) o sul sito della Chambre nationale des huissiers de justice (Camera nazionale degli ufficiali giudiziari).

16 Questo Stato membro è vincolato al protocollo dell'Aia del 2007?

17 Qualora questo Stato membro non sia vincolato dal protocollo dell'Aia del 2007, quale legge sarà applicabile alla domanda di mantenimento in base alle norme di diritto private internazionale? Quali sono le corrispondenti norme di diritto privato internazionale?

Non pertinente.

18 Quali sono le norme sull'accesso alla giustizia nei casi transfrontalieri nell'ambito dell'UE secondo la struttura del Capo V del regolamento sugli alimenti?

Il patrocinio a spese dello Stato può essere totale o parziale. Viene concesso:

  • automaticamente per le persone di età inferiore a 21 anni, ai sensi dell'articolo 46 del regolamento (CE) n. 4/2009;
  • negli altri casi, se il richiedente soddisfa i requisiti in termini di risorse stabiliti dalla legge n. 91-647 del 10 luglio 1991 relativa al patrocinio a spese dello Stato e dal decreto n. 91-1266 del 19 dicembre 1991.

In Francia il patrocinio a spese dello Stato comprende i costi dell'avvocato nominato con apposita decisione per il procedimento giudiziario, così come i costi dell'ufficiale giudiziario nominato con la stessa decisione per la procedura di recupero del credito.

Le richieste di patrocinio a spese dello Stato relative alle obbligazioni alimentari seguono lo stesso iter delle altre controversie transfrontaliere ai sensi della direttiva 2002/8/CE del Consiglio del 27 gennaio 2003.

La richiesta di patrocinio a spese dello Stato deve essere trasmessa in francese dal creditore al Service de l'accès au droit et à la Justice et de l'aide aux victimes o SADJAV (servizio di accesso al diritto e alla giustizia e di assistenza alle vittime) al seguente indirizzo:

Ministère de la Justice

Service de l'accès au droit et à la Justice et de l'aide aux victimes

Bureau de l'aide juridictionnelle

13, Place Vendôme

75042 PARIS cedex 01

Tel: +33 01 44 77 71 86

Fax: +33 01 44 77 70 50

19 Quali sono le misure adottate da questo Stato membro per assicurare il funzionamento delle attività descritte all'articolo 51 del regolamento sugli alimenti?

L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari (RCA) conferma la ricezione della domanda presentata dall'autorità centrale straniera e dei relativi documenti. Esso verifica la completezza del fascicolo, così come l'esattezza e l'idoneità dei documenti, in particolare gli atti giudiziari. Per anticipare eventuali problemi di esecuzione, l'ufficio RCA chiede all'autorità speditrice, ove necessario, precisazioni e/o altri estratti o traduzioni di estratti. L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari agevola l'avvio dei procedimenti relativi alle domande di cui all'articolo 56 inoltrando queste ultime alle autorità giudiziarie territorialmente competenti.

L'ufficio per il recupero dei crediti alimentari aiuta a localizzare il debitore e a reperire informazioni sulle risorse di quest'ultimo rivolgendosi al procuratore della Repubblica e ai servizi della Direzione generale delle finanze pubbliche in applicazione degli articoli 61, 62 e 63 del regolamento (CE) n. 4/2009.

L'autorità centrale agevola inoltre le composizioni amichevoli stabilendo un contatto diretto con il debitore, del quale trasmette le proposte di pagamento volontario al creditore attraverso l'autorità centrale dello Stato di residenza del creditore.

In caso di mancato recupero consensuale, una procedura di recupero in via giudiziale è sempre possibile nella misura in cui la decisione straniera è esecutiva in Francia. Per garantire il corretto avanzamento delle procedure di esecuzione, l'ufficio per il recupero crediti è in contatto con gli ufficiali giudiziari incaricati di procedere al recupero.

L'ufficio RCA chiede sistematicamente che venga disposto un bonifico bancario.

Laddove per recuperare gli alimenti sia necessario l'accertamento della filiazione, l'ufficio per il recupero dei crediti alimentari indica al creditore l'autorità competente in materia.


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Ultimo aggiornamento: 01/06/2018