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Diritto degli Stati membri - Repubblica ceca

Questa pagina contiene informazioni sull’ordinamento giuridico ceco e una panoramica del diritto della Repubblica ceca.


Fonti del diritto

L’ordinamento giuridico della Repubblica ceca, che appartiene alla cultura giuridica di tipo continentale, è fondato sul diritto scritto e trova le sue fonti nelle leggi e altri atti giuridici, nei trattati internazionali approvati e ratificati dal Il link si apre in una nuova finestraParlamento della Repubblica ceca e nelle sentenze della Il link si apre in una nuova finestraCorte costituzionale, con cui tale corte annulla, del tutto o in parte, i provvedimenti giuridici.

Tipi di atti normativi – descrizione

L’ordinamento giuridico della Repubblica ceca è costituito da tutti gli atti giuridici e dalle norme giuridiche in essi contenute.

I più importanti atti giuridici sono le leggi (zákony), raccolte di norme di comportamento che riguardano le principali sfere della vita degli individui e della società. Le leggi più voluminose, dette codici (zákoníky), disciplinano un ramo del diritto e stabiliscono norme organizzate in maniera sistematica. Le leggi che ricapitolano un intero settore del diritto procedurale e stabiliscono norme procedurali organizzate in maniera sistematica sono denominate leggi quadro (řády). Le leggi che riguardano le più importanti questioni di Stato e i diritti dell’uomo e del cittadino sono dette leggi costituzionali (ústavní zákony) (comprendono, tra l’altro, la Costituzione della Repubblica ceca e la Carta dei diritti e delle libertà fondamentali) e richiedono una speciale procedura di adozione.

Alle leggi sono collegati atti di applicazione come i regolamenti governativi, i decreti ministeriali o di organi centrali dell’amministrazione pubblica e i decreti degli enti locali autonomi.

Dell’ordinamento giuridico ceco fanno parte anche i trattati internazionali approvati e ratificati dal Parlamento ceco e diventati vincolanti per la Repubblica ceca. I trattati internazionali prevalgono sulle leggi nazionali qualora vi siano delle differenze.

Oltre agli atti di cui sopra, a partire dall’adesione all’Unione europea, nella Repubblica ceca si applica il diritto dell’Unione europea alle stesse condizioni in cui si applica negli altri Stati membri.

Nella Repubblica ceca gli usi non sono una fonte di diritto. Tuttavia, in alcuni casi specifici, la legge permette che vengano utilizzati in determinati ambiti o per determinati principi giuridici. In tali casi, ciò è indicato dalla legge e il giudice può far rispettare tali regole. In linea di massima, si ritiene che un principio giuridico o un uso in sé non costituiscano una fonte di diritto.

Neanche le decisioni giudiziarie sono fonti di diritto. D’altro canto, un giudice non può rifiutarsi di prendere una decisione a causa di una legge incompleta o poco chiara e spesso deve ricorrere all’interpretazione su cui poi si baseranno le decisioni successive dei giudici, per cui essa diventa de facto un precedente. Se la decisione è pubblicata sulla Raccolta delle decisioni giudiziarie e dei pareri (Sbírce soudních rozhodnutí a stanovisek), come è previsto dalla legge per le decisioni degli organi giudiziari supremi, essa svolge la funzione effettiva di fonte di diritto anche se ufficialmente non è considerata tale .

Gerarchia delle fonti

L’ordinamento giuridico della Repubblica ceca è strutturato gerarchicamente. Al vertice della gerarchia delle norme nazionali ci sono la Costituzione e le altre leggi costituzionali che prevalgono su tutte le altre norme e possono essere modificate solo da un’altra legge costituzionale. Seguono le leggi ordinarie, di minore livello giuridico, sulla cui base vengono emessi i regolamenti di applicazione. Una norma giuridica, in linea di principio, può essere abrogata o modificata solo sulla base di una norma di valore giuridico pari o superiore. I trattati internazionali hanno uno statuto particolare. Come si è già ricordato, essi fanno parte dell’ordinamento giuridico e, in caso di conflitto, prevalgono sulle leggi, anche su quelle costituzionali.

Gli strumenti legislativi derivanti da atti normativi sono i regolamenti governativi, le decisioni del Presidente della Repubblica, generalmente a carattere normativo (per esempio, sull’amnistia), i decreti ministeriali o degli altri organi dell’amministrazione, compresi quelli emanati dai consigli regionali e locali in virtù di deleghe di poteri. Tali atti devono essere pubblicati nei tempi e nelle modalità stabilite dalla legge.

Per quanto riguarda il diritto europeo, vale il principio per cui il diritto dell’Unione europea prevale, come in tutti gli altri Stati membri. Sulla base del diritto dell’UE in caso di conflitto tra una norma dell’UE e una norma (per esempio, una legge o un decreto) del diritto di uno Stato membro, prevale la norma dell’UE. Tale principio si applica anche in caso di conflitto tra una norma nazionale e il diritto primario dell’Unione (vale a dire i trattati costitutivi) e in caso di conflitto tra una norma nazionale e il diritto secondario dell’Unione (regolamenti, direttive, etc.). Il diritto dell’UE prevale anche sugli atti legislativi supremi dello Stato, come le leggi costituzionali.

Perché i trattati internazionali che vincolano la Repubblica ceca siano inseriti nel suo ordinamento giuridico, occorre che il Parlamento li approvi mediante ratifica, tranne nei casi per i quali la legge prevede che l’approvazione avvenga mediante referendum. I trattati internazionali sono ratificati dal Presidente della Repubblica. Una volta ratificati, la loro versione in lingua ceca deve essere pubblicata sulla Raccolta dei trattati internazionali (Sbírka mezinárodních smluv).

Quadro istituzionale

Istituzioni preposte all’adozione degli atti normativi

Nella Repubblica ceca il potere legislativo è esercitato dal Parlamento, che è composto da due camere:

  • la Camera dei deputati (200 membri);
  • il Senato (81 senatori).

Il processo legislativo

La creazione delle leggi, il cosiddetto processo legislativo, ha inizio con un’iniziativa legislativa. Singoli deputati o gruppi parlamentari, il Senato, il governo o gli enti locali hanno il diritto di proporre alla Camera dei deputati nuove leggi o modifiche delle leggi esistenti. Soltanto il governo può proporre leggi relative al bilancio e alle finanze dello Stato e soltanto la Camera dei deputati può decidere in merito a tali proposte. Il governo ha il diritto di esprimersi su tutti i progetti di legge. La Camera dei deputati discute il progetto di legge e, ove opportuno, lo modifica nel corso delle tre letture successive. Perché una legge sia approvata occorre la maggioranza assoluta dei voti dei deputati presenti.

Il presidente della Camera dei deputati trasmette tempestivamente al Senato il progetto di legge da essa approvato; a differenza della Camera in cui i dibattiti legislativi sono spesso molto lunghi e durano diversi mesi, il Senato dispone solo di trenta giorni per esaminare un progetto di legge. Entro tale termine, deve approvare, respingere o rinviare il testo modificato alla Camera. Il Senato può anche decidere di non esaminare un progetto di legge. Se il Senato approva il progetto di legge, dichiara di non volerlo esaminare o non lo esamina entro i tempi stabiliti, la legge si considera adottata e viene trasmessa al Presidente della Repubblica per la firma. Se il Senato respinge il progetto di legge, la Camera dei deputati si pronuncia di nuovo su di esso e il progetto viene adottato se è votato dalla maggioranza assoluta dei deputati. Se il Senato rinvia il testo modificato alla Camera, quest’ultima si pronuncia sulla versione approvata dal Senato. Il progetto di legge è adottato a maggioranza. Se la Camera dei deputati non approva il progetto modificato dal Senato, essa vota di nuovo la versione originale del testo trasmesso al Senato. Il progetto di legge è approvato se ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei deputati, cioè almeno 101 voti. Alcune leggi, come quella elettorale, per essere adottate necessitano dell’approvazione sia della Camera dei deputati che del Senato.

Il Presidente della Repubblica può, nei 15 giorni successivi alla trasmissione della legge, decidere di non firmarne l’approvazione e di rinviarla alla Camera dei deputati motivando la propria decisione e chiedendo il riesame della legge. Tale procedura è chiamata veto. La Camera dei deputati può respingere il veto presidenziale a maggioranza assoluta e promulgare la legge senza effettuare alcuna modifica.

Oltre al Presidente della Repubblica, firmano una legge il presidente della Camera dei deputati e il capo del governo, anche se si tratta di una formalità.

In caso di scioglimento della Camera dei deputati, spetta al Senato adottare misure legislative per le questioni che non possono essere rimandate e che richiederebbero l’adozione di una legge. Il governo può proporre misure al Senato. Tali misure devono poi essere approvate dalla Camera dei deputati nel corso della sua prima riunione, altrimenti decadono.

Le leggi costituzionali non seguono questo iter. Per essere adottate, occorre che siano approvate dai tre quinti dei deputati (la cosiddetta maggioranza qualificata) e dei senatori anziché dalla maggioranza semplice dei parlamentari presenti, come richiesto per le leggi ordinarie. Le leggi costituzionali possono essere modificate o prorogate solo mediante altre leggi costituzionali (per esempio, nel periodo in cui la Camera è sciolta, non possono essere modificate da misure legislative del Senato) e il Presidente non può esprimere il veto nei loro confronti.

Nei limiti delle loro competenze, i ministeri, gli organi dell’amministrazione pubblica e gli enti locali possono emanare norme giuridiche di attuazione, come regolamenti e decreti, che indicano regole più dettagliate rispetto a quanto indicato nella legge.

Validità degli atti giuridici

Per poter entrare in vigore, una legge deve essere pubblicata. Le leggi costituzionali, le leggi ordinarie e gli altri atti normativi (decreti governativi, ministeriali, etc.) sono pubblicati nella Raccolta delle leggi (Sbírka zakonů) pubblicata dal ministero dell’Interno. Le leggi entrano in vigore il giorno della loro pubblicazione nella Raccolta delle leggi. Per ciascun atto pubblicato la Raccolta indica anche la data della sua applicazione, vale a dire la data a partire dalla quale diventa giuridicamente vincolante e obbligatoria per tutti i cittadini. Salvo se indicato diversamente, gli atti giuridici sono applicati quindici giorni dopo la data della loro pubblicazione. Qualora l’interesse generale lo richieda, l’inizio dell’applicazione può essere anticipato, al più presto al giorno della pubblicazione dell’atto. Il giorno di entrata in vigore e dell’applicazione possono quindi coincidere, ma un atto giuridico non può essere applicato prima della sua entrata in vigore. Le misure legislative adottate dal Senato sono pubblicate nella Raccolta delle leggi secondo le stesse modalità delle leggi. I trattati internazionali ratificati sono pubblicati nella Raccolta dei trattati internazionali (Sbírka mezinárodních smluv) . Gli atti degli enti regionali sono pubblicati nei bollettini, quelli degli enti comunali sono esposti per 15 giorni nella bacheca ufficiale dell’amministrazione comunale e poi seguono gli usi locali. Quando una legge o sue disposizioni o una normativa giuridica o una sua parte sono contrarie all’ordine o a una legge costituzionale, la Corte costituzionale ne decide l’abrogazione.

Per maggiori informazioni si può consultare il testo della Il link si apre in una nuova finestraCostituzione.

Banche dati giuridiche

La banca dati giuridica è di proprietà ed è gestita dal ministero dell’Interno della Repubblica ceca. Essa contiene le seguenti informazioni:

  • una sezione del sito istituzionale del Il link si apre in una nuova finestraMinistero dell’Interno dedicata alla Il link si apre in una nuova finestralegislazione. Contiene le versione elettroniche (in formato PDF) dei testi della Il link si apre in una nuova finestraRaccolta delle leggi della Repubblica ceca e una Il link si apre in una nuova finestraRaccolta dei trattati internazionali (parte della Gazzetta ufficiale). Il sito non ha carattere ufficiale né valore legale. La sua consultazione è aperta al pubblico e si possono effettuare ricerche sia per parole chiave sia attraverso metadati;
  • la Il link si apre in una nuova finestraSezione leggi del Il link si apre in una nuova finestraPortale della pubblica amministrazione della Repubblica ceca contiene le versioni aggiornate e consolidate delle leggi e di altre norme di diritto derivato. Il sito non ha carattere ufficiale né valore legale. Si possono effettuare ricerche all’interno della banca dati sia per parole chiave sia per nome e numero del documento;
  • il sistema informativo Il link si apre in una nuova finestraISAP consente l’accesso alle banche dati utilizzate per l’assegnazione di ruoli di coordinamento ai documenti del Consiglio nonché agli atti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Esso controlla altresì il processo di attuazione, l’iter legislativo nazionale e le procedure di infrazione. La banca dati mette a disposizione un archivio elettronico delle posizioni nazionali, dei documenti di lavoro, delle tavole di concordanza e di ulteriori materiali.

Giurisprudenza

Nella Repubblica ceca non esiste un’unica raccolta ufficiale in cui vengano sistematicamente pubblicate le decisioni di tutti i giudici cechi, per esempio le decisioni della Corte costituzionale e dei tribunali ordinari che possono avere un impatto generale. Le sentenze della Corte costituzionale sono pubblicate nella Raccolta delle sentenze e delle decisioni della Corte costituzionale (Sbírka nálezů a usnesení Ústavního soudu) pubblicata dall’editore C. H. Beck a Praga. Per quanto riguarda le decisioni dei tribunali ordinari, vengono pubblicate sistematicamente soltanto alcune decisioni scelte dei tribunali di grado superiore come la Corte suprema e la Corte amministrativa suprema. Le decisioni selezionate della Corte suprema e i suoi pareri, la cui finalità è di consolidare la giurisprudenza dei tribunali di grado inferiore sia del settore penale che civile, sono pubblicate nella Raccolta delle decisioni e dei pareri (Sbírka soudních rozhodnutí a stanovisek) pubblicata dall’editore LexisNexis di Praga. Le decisioni selezionate della Corte amministrativa suprema sono pubblicate nella Raccolta delle decisioni della Corte amministrativa suprema (Sbírka rozhodnutí Nejvyššího správního soudu) dall’editore ASPI di Praga. La giurisprudenza dei tribunali ordinari di grado inferiore non è pubblicata in maniera sistematica; alcune sentenze e decisioni scelte vengono occasionalmente pubblicate dalla stampa giuridica.

In questo contesto rivestono una grande importanza pratica i motori ufficiali di ricerca per la giurisprudenza della Corte costituzionale e dei tribunali ordinari che coprono integralmente le decisioni di tali tribunali. Sui server delle diverse giurisdizioni di grado inferiore cominciano a comparire selezioni della loro giurisprudenza in forma elettronica.

Il link si apre in una nuova finestraGiurisprudenza della Corte costituzionale della Repubblica ceca

Il link si apre in una nuova finestraGiurisprudenza della Corte suprema della Repubblica ceca

Il link si apre in una nuova finestraGiurisprudenza della Corte amministrativa suprema

La consultazione della banca dati è gratuita?

La consultazione della banca dati è gratuita.

Segue una selezione di banche dati commerciali:

Il link si apre in una nuova finestraASPI

Il link si apre in una nuova finestraLEXDATA

Il link si apre in una nuova finestraLEXGALAXY

Il link si apre in una nuova finestraSAGIT

Il link si apre in una nuova finestraTORI


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Ultimo aggiornamento: 19/06/2019