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Riconoscimento reciproco delle sanzioni pecuniarie

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Il principio del riconoscimento reciproco comprende anche l'esecuzione di sanzioni pecuniarie nei casi transfrontalieri, facilitando l'esecuzione di tali sanzioni in uno Stato membro diverso da quello in cui sono state comminate.


Il diritto dell'Unione, ossia la Il link si apre in una nuova finestradecisione quadro 2005/214/JHA, applica il principio del reciproco riconoscimento alle sanzioni pecuniarie, consentendo a un'autorità giudiziaria o amministrativa di trasmettere una sanzione pecuniaria direttamente a un'autorità di un altro paese dell'UE e di ottenere il riconoscimento e l'esecuzione di tale sanzione senza ulteriori formalità.

Il principio si applica a tutti i reati in relazione ai quali possono essere irrogate sanzioni pecuniarie e sono aboliti i controlli della doppia incriminabilità in relazione a 39 reati elencati (ad esempio, la partecipazione a un'organizzazione criminale, il terrorismo, la tratta di esseri umani, lo stupro, il furto, le infrazioni stradali). Le sanzioni devono essere irrogate dalle autorità giudiziarie o amministrative degli Stati membri e la presente decisione deve essere definitiva, ossia non è più possibile impugnare la decisione.

Una decisione, corredata di un certificatoPDF (107 Kb)EN come previsto dalla decisione quadro, può essere trasmessa alle autorità competenti di uno Stato membro in cui la persona fisica o giuridica contro la quale è stata emessa la decisione dispone di beni o di un reddito, di norma risiede o ha la sede sociale. Ogni Stato membro designa una (o più) autorità competente, ai sensi del diritto nazionale, per la gestione della trasmissione di decisioni relative all'emissione di sanzioni pecuniarie nei casi transfrontalieri.Nel 2017, su iniziativa di alcuni Stati membri, Il link si apre in una nuova finestrasono stati realizzati 5 modelli standardizzati. Esse hanno natura non vincolante e mirano a facilitare il meccanismo di esecuzione delle sanzioni pecuniarie transfrontaliere previste dalla decisione quadro e comporterebbero una riduzione degli oneri finanziari e amministrativi connessi alla procedura.

Lo Stato a cui è stata trasmessa la decisione può rifiutare di dare esecuzione alla decisione solo in casi limitati (ad esempio se il certificato previsto non è prodotto, è incompleto; la sanzione pecuniaria è inferiore a 70 EUR; la persona interessata è stata soggetta a limitazioni per un mezzo di ricorso ecc.). L'esecuzione della decisione è disciplinata dalla legislazione dello Stato di esecuzione. Essa può irrogare sanzioni detentive o altre sanzioni previste dal diritto nazionale in caso di mancato recupero della sanzione pecuniaria. Gli importi ottenuti dall'esecuzione delle decisioni spettano allo Stato di esecuzione, salvo diverso accordo tra i rispettivi Stati membri.

Per ottenere informazioni più dettagliate sull'attuazione da parte dei vari Stati membri, cliccate Il link si apre in una nuova finestra qui (sarete reindirizzati alla pagina dedicata della rete giudiziaria europea in materia penale).


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Posledná aktualizácia: 07/10/2019