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Procedure di ingiunzione di pagamento - Slovenia

La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.
Il nuovo testo è stato già tradotto nelle lingue seguenti: sloveno.

1 Esistenza di un procedimento d'ingiunzione di pagamento

L’ordinamento sloveno contempla un procedimento di ingiunzione. Tale procedimento è regolato dagli articoli 431‑441 del codice di procedura civile (Zakon o pravdnem postopku, in appresso “ZPP”).

1.1 Ambito di applicazione del procedimento

Il procedimento di ingiunzione costituisce un mezzo specifico e rapido per il recupero di crediti pecuniari divenuti esigibili e comprovati da un documento cui la legge attribuisce valore probatorio (documento autentico). Un’ingiunzione di pagamento può essere emessa nelle cause sia nazionali sia transfrontaliere.

1.1.1 A quali tipi di controversie è applicabile (ad esempio, solo a richieste di natura pecuniaria, solo ad azioni contrattuali, ecc.)?

L’ingiunzione di pagamento può riguardare unicamente obbligazioni pecuniarie (crediti in denaro). Il procedimento di ingiunzione è applicabile soltanto ai crediti derivanti da obblighi contrattuali o non contrattuali che siano stati determinati nel loro preciso ammontare. Un’eccezione è prevista per la disdetta delle locazioni commerciali e la conseguente rimozione delle scorte, caso al quale si applica una procedura di ingiunzione specifica. Tale eccezione è contemplata dall’articolo 29 della legge relativa ai fabbricati e agli edifici commerciali (Zakon o poslovnih stavbah in poslovnih prostorih), a tenore del quale, in seguito a una disdetta del locatore e alla richiesta di lasciare un edificio o un locale commerciale, il giudice emana un decreto ingiuntivo qualora, dalla disdetta o dalla richiesta del locatore nonché dal contratto di locazione o dalle prove menzionate nel precedente articolo, risulti che il locatore ha il diritto di risolvere il contratto e di richiedere che l’edificio o il locale in questione sia liberato.

1.1.2 Esiste un limite massimo di valore del credito?

Non è previsto un valore massimo del credito.

1.1.3 Il ricorso a tale procedimento è facoltativo o obbligatorio?

Ai sensi delle disposizioni del codice di procedura civile, anche il giudice può emanare d’ufficio un’ingiunzione di pagamento, se la parte attrice di un procedimento non ha presentato una richiesta in tal senso sebbene sussistano i presupposti per l’emanazione di tale provvedimento, cioè a dire, quando il ricorrente avvia un procedimento ordinario senza inoltrare una richiesta di ingiunzione di pagamento. In tale caso l’emanazione di un provvedimento ingiuntivo da parte del giudice è obbligatoria e non dipende da una richiesta del ricorrente, qualora sussistano le condizioni previste dalla legge per l’adozione di tale provvedimento.

1.1.4 Il procedimento è accessibile se il convenuto risiede in un altro Stato membro o in un paese terzo?

Sì.

1.2 Giudice competente

In Slovenia la competenza per decidere in merito a una richiesta di ingiunzione di pagamento viene determinata in base ai criteri di attribuzione della competenza in generale; ciò significa che la competenza ratione materiae per l’emanazione di un’ingiunzione di pagamento è suddivisa tra i tribunali distrettuali (okrožna sodišča) e circondariali (okrajna sodišča). La competenza ratione materiae è determinata in base al valore della causa (o alla natura di quest’ultima, per esempio, una causa commerciale). I tribunali circondariali sono competenti a statuire nelle controversie relative ai diritti di proprietà qualora il valore reclamato non sia superiore a 20 000 EUR. I tribunali distrettuali sono competenti a statuire nelle controversie di valore superiore a 20 000 EUR. Solo i tribunali distrettuali sono competenti ad esaminare e a risolvere le cause commerciali in primo grado. Le cause in materia commerciale sono le cause in cui una delle parti è una persona giuridica (impresa, istituzione, cooperativa). Tra le controversie in materia commerciale sono compresi anche i casi in cui una delle parti è lo Stato o un altro organismo locale autonomo, come ad esempio un comune.

La competenza territoriale determina a sua volta il foro competente per materia a statuire in un caso specifico. La regola generale sulla competenza territoriale prevede che un procedimento avverso una persona fisica o giuridica debba essere avviato dinanzi al giudice del luogo in cui il convenuto risiede stabilmente o ha stabilito la propria sede. Nel caso in cui il convenuto sia una persona fisica o giuridica straniera, la competenza generale per territorio spetta al giudice della località slovena in cui il convenuto ha stabilito il proprio domicilio o la propria succursale. Il diritto sloveno contiene inoltre una norma sulla competenza territoriale speciale, che viene determinata in base all’oggetto e alle parti del procedimento.

Maggiori informazioni su tale argomento sono fornite alla voce “Ricorso in giustizia”.

1.3 Requisiti di forma

Per l’emanazione di un’ingiunzione di pagamento sono previste le seguenti due condizioni: l’oggetto del contendere è un credito pecuniario esigibile e la fondatezza della richiesta è comprovata da un documento autentico. Un’azione o un’istanza diretta ad ottenere un’ingiunzione di pagamento deve contenere tutti gli elementi generalmente richiesti per qualsiasi tipo di azione legale: la menzione dell’organo giurisdizionale adito, i nominativi e gli indirizzi permanenti o temporanei delle parti, i nominativi dei mandatari o agenti, una richiesta specifica in cui si presentano l’oggetto principale della controversia e le richieste dell’attore, i fatti all’origine della richiesta, gli elementi che comprovano tali fatti, l’importo in questione e la firma. È inoltre necessario che il documento autentico (originale o in copia autenticata) venga allegato alla domanda.

1.3.1 È obbligatorio l’uso di moduli standard? (in caso affermativo, dove possono essere reperiti?)

L’ordinamento sloveno non prevede l’obbligo di presentare una richiesta di ingiunzione di pagamento su un modulo standard; peraltro, tale modulo non esiste. L’istanza deve contenere gli elementi definiti dalla legge ed elencati nel precedente punto 1.3 (elementi obbligatori per intentare un’azione legale).

1.3.2 È necessario farsi rappresentare da un avvocato?

Le parti non sono obbligate a nominare un rappresentante legale per i procedimenti di ingiunzione. Se una parte si fa rappresentare in giudizio dinanzi a un tribunale distrettuale, il rappresentante deve essere un avvocato o una persona che abbia superato l’esame di stato di abilitazione all’esercizio della professione forense. Nei procedimenti che implicano il ricorso a rimedi giurisdizionali straordinari le parti devono necessariamente agire tramite un avvocato.

1.3.3 È necessario indicare dettagliatamente le ragioni a fondamento del credito?

La richiesta deve indicare la base giuridica e l’entità del debito e gli elementi probatori che permettono di accertare l’esistenza del credito; la richiesta deve inoltre indicare l’importo e la valuta del credito, nonché la data di scadenza del termine di pagamento. Se vengono reclamati gli interessi legali, anche questi devono essere precisamente definiti (tasso d’interesse applicato e giorni di maturazione). La data di scadenza del debito deve essere chiaramente riportata nel documento autentico.

1.3.4 È necessario fornire la prova scritta del credito vantato? In caso affermativo, quali documenti sono ammissibili come prove?

Sì, occorre allegare l’originale o una copia conforme del documento autentico all’atto o all’istanza in cui si chiede l’emissione di un provvedimento ingiuntivo. Nell’ambito di una causa commerciale non è necessario allegare l’originale o una copia conforme del documento autentico per richiedere un’ingiunzione di pagamento, ma è sufficiente che la copia del documento sia autenticata da un organismo autorizzato a tal fine da una persona giuridica.

Un documento autentico è un documento che non costituisce titolo esecutivo, ma esprime un alto grado di probabilità che il credito esista. Un documento è autentico se viene definito tale dalla legge sulla procedura civile o da altre disposizioni di legge. La legge sulla procedura civile considera documenti autentici: gli atti pubblici, gli atti privati sui quali la firma del debitore sia stata autenticata da un organismo autorizzato a tal fine, le cambiali o gli assegni - con il protesto e il certificato di pagamento, qualora siano necessari per la presentazione della domanda -, gli estratti autenticati dai libri contabili, le fatture ed altri documenti scritti che assumano carattere di atto pubblico in base a norme speciali. Anche un documento straniero che soddisfa i requisiti per poter essere utilizzato in Slovenia può costituire un documento autentico.

In via eccezionale, il giudice emette un’ingiunzione di pagamento nei confronti del debitore anche in assenza di un documento autentico, quando si tratta di un credito pecuniario scaduto di importo non superiore a 2 000 EUR e se la richiesta indica la base giuridica e l’entità del debito e contiene elementi di prova che attestano l’esistenza del credito; tale eccezione non si applica alle controversie commerciali (articolo 494, ZPP).

1.4 Rigetto della domanda

Il giudice respinge una richiesta di ingiunzione di pagamento se non sussistono i presupposti per la sua emanazione, che sono: l’esistenza di un credito pecuniario scaduto e di un documento autentico che attesti l’origine del credito.

Se la richiesta non viene respinta, il giudice dà seguito all’azione esecutiva.

1.5 Ricorso

Non è ammessa impugnazione delle decisioni di rigetto di una richiesta di ingiunzione di pagamento, né è previsto che il richiedente possa impugnare tale decisione proponendo ricorso avverso l’ordinanza di rigetto.

Il mezzo di ricorso esperibile dal debitore nei cui confronti è stata emessa un’ingiunzione di pagamento è l’opposizione. L’opposizione deve essere inoltrata entro otto giorni dalla notifica dell’ingiunzione al convenuto (tre giorni per le controversie che riguardano cambiali o assegni). L’opposizione deve essere debitamente motivata, altrimenti verrà considerata infondata. La decisione in merito all’opposizione è impugnabile.

Qualora il convenuto intenda opporsi a un’ingiunzione di pagamento unicamente per la parte che riguarda la decisione sulle spese, tale decisione potrà essere impugnata soltanto nell’ambito di un ricorso avverso l’ordinanza che ha accolto la richiesta di ingiunzione.

1.6 Opposizione

Il convenuto può opporsi alla domanda del richiedente. L’opposizione deve essere debitamente motivata e deve riportare i fatti sui quali si fonda e le relative prove, a pena di infondatezza (articolo 435, secondo comma, ZPP). Pertanto, nella dichiarazione di opposizione il convenuto deve indicare i fatti giuridicamente rilevanti, ossia i fatti che (una volta accertati) possono determinare il rigetto della domanda. Le asserzioni relative a tali fatti devono essere concrete e precise.

1.7 Effetti dell’opposizione

Se il giudice non respinge l’opposizione del convenuto in quanto tardiva, incompleta o infondata, la causa è trasferita in procedimento ordinario.

Le parti possono addurre nuovi fatti e prove durante il primo dibattimento, e il convenuto può formulare nuove opposizioni alla parte contestata dell’ingiunzione di pagamento.

Nella decisione di merito il giudice stabilisce se l’ingiunzione rimane interamente o parzialmente valida, o se va annullata (articolo 436, ZPP).

1.8 Effetti della mancata opposizione

Se il convenuto non presenta un’opposizione o un’impugnazione, la decisione ovvero l’ingiunzione di pagamento diventa definitiva ed esecutiva.

1.8.1 Cosa occorre fare per ottenere una decisione esecutiva?

Il ricorrente deve espressamente richiedere al giudice di emettere una dichiarazione di esecutività. La decisione del giudice è esecutiva quando è definitiva e se è scaduto il termine per l’adempimento volontario dell’obbligazione (primo paragrafo della legge sulle misure di esecuzione e sulle garanzie dei crediti).

1.8.2 La decisione è definitiva o vi è ancora la possibilità per il convenuto di impugnarla?

In mancanza di opposizione o qualora l’opposizione sia dichiarata inammissibile o infondata, l’ingiunzione di pagamento diventa definitiva e non può più essere contestata a mezzo di un’impugnazione.

Un’ingiunzione di pagamento divenuta definitiva può essere contestata solo ricorrendo ai rimedi straordinari.

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Ultimo aggiornamento: 03/11/2015