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Responsabilità genitoriale - Grecia

INDICE

1 Qual é il significato nella pratica della nozione di "potestà genitoriale"? Quali sono i diritti e i doveri del titolare della potestà genitoriale?

La responsabilità genitoriale è un diritto e un obbligo dei genitori e significa prendersi cura del figlio, gestirne i beni e rappresentarlo in ogni questione, operazione o controversia riguardante la sua persona o i suoi beni. La responsabilità genitoriale garantisce quindi la tutela dei diritti personali e patrimoniali del minore.

2 Come regola generale, chi ha la potestà genitoriale sul figlio minore?

La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori congiuntamente. Le decisioni relative all'esercizio della responsabilità genitoriale devono essere assunte tenendo conto dell'interesse del minore.

3 Se i genitori sono incapaci o non desiderano esercitare la potestà genitoriale, un’altra persona può essere nominata al loro posto?

Se uno dei genitori non può esercitare la responsabilità genitoriale, per motivi pratici (ricovero in ospedale, detenzione in carcere) o legali (incapacità giuridica), mantiene solo la titolarità del diritto, mentre tale responsabilità viene esercitata in via esclusiva dall'altro genitore.

Se nessuno dei genitori può esercitare la responsabilità genitoriale, il minore viene posto sotto tutela; i genitori mantengono la responsabilità genitoriale come meri titolari del diritto e non possono esercitarla.

4 Se i genitori divorziano o si separano, le modalità di esercizio della potestà genitoriale come sono regolate per il futuro?

In caso di divorzio o separazione, e sempre che entrambi i genitori siano vivi, la questione della responsabilità genitoriale viene risolta dal giudice. Tale responsabilità può essere attribuita a uno dei genitori o a entrambi, se i medesimi si accordano e al contempo stabiliscono il luogo di residenza del figlio. Il giudice può decidere diversamente e in particolare può ripartire l'esercizio della responsabilità genitoriale tra i genitori o attribuirlo a una terza persona.

5 Se i genitori concludono un accordo sulle modalità di esercizio della potestà genitoriale, quali sono le formalità da rispettare perchè l’accordo sia per loro vincolante?

Se il giudice deve deliberare in merito all'esercizio della responsabilità genitoriale, come nei procedimenti di divorzio o separazione, terrà conto di eventuali accordi tra i genitori, senza però esserne vincolato. Gli accordi di questo tipo non sono soggetti a formalità specifiche, purché vengano portati a conoscenza del giudice nei modi previsti dalla legge. Di norma, le parti interessate redigono e presentano un documento in cui è esposto il loro accordo. Ciò è espressamente previsto dalla legge per i casi di divorzio consensuale di coppie con figli minorenni, nei quali i genitori devono presentare al giudice un accordo scritto sull'affidamento dei figli e i contatti con i medesimi.

Sotto tutti gli altri aspetti, i genitori possono accordarsi informalmente sull'esercizio della responsabilità genitoriale, senza attenersi a forme specifiche e senza seguire alcuna procedura formale, per ripartire tra loro le responsabilità pratiche, cosicché un aspetto di tale responsabilità sia esercitato da un genitore e un altro dall'altro genitore (ad esempio, un genitore può avere la custodia del figlio e l'altro gestirne i beni e rappresentarne gli interessi).

6 Se i genitori non raggiungono un accordo sulle questioni relative all’esercizio della potestà genitoriale, quali sono i mezzi alternativi di soluzione delle controversie?

Se i genitori non raggiungono un accordo sulla questione della responsabilità genitoriale e l'interesse superiore del figlio esige che sia adottata una decisione, tale questione sarà risolta dal giudice. La mediazione costituisce un mezzo alternativo di risoluzione delle controversie.

7 Se i genitori fanno ricorso all’autorità giudiziaria, su quali questioni relative ai figli il giudice può pronunciarsi?

Se i genitori sono in disaccordo su una questione specifica inerente all'esercizio della loro responsabilità genitoriale e si rivolgono all'autorità giudiziaria, il giudice può pronunciarsi solo su tale questione. Può trattarsi di qualsiasi questione sorta in occasione dell'esercizio della responsabilità genitoriale e tale da causare un contrasto tra i genitori, che mantengono ciascuno la propria posizione, cosicché l'interesse superiore del figlio imponga di trovare una soluzione. Possono essere questioni oggettivamente importanti, ad esempio la scelta del nome, il consenso a un intervento chirurgico e così via, oppure questioni prive di grande rilevanza oggettiva, ma che i genitori considerano sufficientemente importanti per portarle dinanzi al giudice.

8 Se il tribunale dispone l’affidamento del minore in via esclusiva ad uno dei coniugi, questo significa che il coniuge affidatario potrà assumere decisioni concernenti il minore senza prima consultare l’altro genitore?

Di regola sì, nella misura in cui la questione rientra nell'ambito della custodia del figlio affidato a uno dei genitori. Questi ultimi possono sempre scegliere di non applicare la decisione del giudice che ha disposto l'affidamento esclusivo a uno di loro: anche dopo che il giudice ha emesso la sentenza, essi possono accordarsi diversamente assegnando all'altro genitore un ruolo nell'educazione del figlio, a condizione, ovviamente, che tale accordo risponda al suo interesse.

9 Se il tribunale dispone l’affidamento congiunto del minore, cosa significa questo nella pratica?

Significa che le decisioni relative alla cura del figlio devono essere assunte dai genitori congiuntamente.

10 Qual è il tribunale (o altra autorità) competente a decidere in materia di potestà genitoriale?

Il giudice competente è sempre il tribunale di primo grado in composizione monocratica (μονομελές πρωτοδικείο). Le domande devono essere proposte al giudice competente per territorio e notificate al convenuto; occorre inoltre presentare al tribunale i documenti posti a fondamento della domanda.

11 Qual è la procedura applicabile in questi casi? Esiste una procedura di urgenza?

Il tribunale di primo grado in composizione monocratica si pronuncia seguendo la procedura speciale prevista dagli articoli 681 B) e C) del codice di procedura civile. Si tratta di una procedura modellata su quella prevista per le controversie di lavoro, finalizzata a rendere più celere la trattazione delle cause. Data la natura prevalentemente personale delle controversie in materia di responsabilità genitoriale, si applicano anche talune disposizioni del procedimento in materia matrimoniale e le norme del procedimento di volontaria giurisdizione relative ai poteri istruttori e all'assunzione d'ufficio delle prove da parte del giudice. Tuttavia, se la controversia relativa all'esercizio della responsabilità genitoriale è connessa a una delle controversie in materia matrimoniale di cui all'articolo 592, paragrafo 1, del codice di procedura civile (ad esempio divorzio o annullamento del matrimonio) o a una delle controversie di cui all'articolo 614, paragrafo 1, del medesimo codice (ad esempio l'accertamento della paternità), il giudice deve applicare la procedura prevista dagli articoli 598‑612 e 616‑622. In caso di urgenza è possibile ricorrere ai provvedimenti cautelari (ασφαλιστικά μέτρα) e in caso di emergenza alle ingiunzioni temporanee (προσωρινή διαταγή).

12 È possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento?

Sì, alle condizioni previste in generale per il patrocinio a spese dello Stato.

13 È possibile proporre appello avverso una decisione sulla potestà genitoriale?

Le decisioni giudiziarie sulla responsabilità genitoriale possono essere revocate o modificate se è intervenuto un mutamento delle circostanze di cui il giudice aveva tenuto conto per pronunciarsi. Inoltre, le decisioni sulla responsabilità genitoriale possono essere impugnate con qualsiasi mezzo di ricorso ordinario [appello (έφεση), ricorso per cassazione (αναίρεση), istanza di annullamento (ανακοπή ερημοδικίας) e riesame (αναψηλάφηση)], secondo le norme generali.

14 In certi casi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un giudice o ad altra autorità per avere una decisione sulla potestà genitoriale da far valere come titolo esecutivo? Quali procedure si applicano in tali casi?

Una decisione sulla responsabilità genitoriale può essere fatta valere come titolo esecutivo in forza dell'articolo 950 del codice di procedura civile se prevede anche degli obblighi, vale a dire se, oltre a risolvere la questione relativa alla responsabilità genitoriale, all'affidamento di un figlio minorenne o ai contatti con il medesimo, dispone anche la consegna o il ritorno del minore, definisce le modalità di visita o vieta alle parti di compiere atti contrari a quanto disposto. In particolare, a) la decisione che dispone la consegna o il ritorno del minore ordina al genitore presso cui si trova il figlio di ottemperare a quanto statuito dal giudice e, in caso di inosservanza, la medesima decisione può prevedere l'irrogazione automatica di una sanzione pecuniaria fino a 50 000 EUR da versare alla persona che chiede la consegna o il ritorno del minore, o di una pena detentiva della durata massima di un anno, o di entrambe le sanzioni [esecuzione indiretta (έμμεση εκτέλεση)], e b) in caso di turbativa al diritto di un genitore di avere contatti personali con il minore, la decisione relativa ai contatti può contenere l'avvertimento che potrà essere inflitta una pena pecuniaria e detentiva alla persona che ostacola tali contatti [esecuzione complementare (αναπληρωματική εκτέλεση)].

15 In che modo si deve agire per far riconoscere ed eseguire in questo Stato membro una decisione sulla responsabilità genitoriale emessa dal giudice di un altro Stato membro?

Le decisioni giudiziarie sulla responsabilità genitoriale rese in altri Stati membri sono automaticamente riconosciute dalle autorità amministrative greche senza ulteriori formalità. I giudici greci sono competenti a pronunciarsi sulla validità e sulle domande di riconoscimento delle decisioni straniere, senza esame preliminare della competenza del giudice dello Stato membro di origine. Quando il riconoscimento viene chiesto in Grecia, i giudici greci possono negare il riconoscimento di una decisione giudiziaria sulla responsabilità genitoriale nei seguenti casi: a) se è contrario all'ordine pubblico interno, tenuto conto in ogni caso dell'interesse superiore del minore, o b) se è incompatibile con una decisione successiva sulla responsabilità genitoriale resa da un giudice greco. Inoltre, nei casi in cui risultino competenti, in virtù del regolamento (CE) del Consiglio n. 2201/2003, sulla base del luogo di residenza del minore, i giudici greci, in quanto giudici dello Stato membro in cui viene chiesto il riconoscimento, possono risolvere diversamente la questione relativa alla responsabilità genitoriale emettendo una propria decisione successiva, senza previo esame della competenza del giudice dello Stato membro di origine e dell'efficacia vincolante della sua decisione (ad esempio se la medesima sia soggetta a impugnazione).

16 A quale giudice di questo Stato membro occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento di una decisione sulla responsabilità genitoriale emessa dal giudice di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

In questi casi il giudice competente è il tribunale di primo grado in composizione monocratica, che applica la procedura pertinente in funzione del tipo di controversia.

17 A quale diritto deve fare riferimento il giudice in un procedimento relativo alla responsabilità genitoriale, in cui il minore o le parti non risiedono in questo Stato membro oppure hanno cittadinanze diverse?

I rapporti tra genitori e figli sono disciplinati, in ordine di priorità: 1) dalla legge della loro ultima nazionalità comune; 2) dalla legge della loro ultima residenza abituale comune; 3) dalla legge della nazionalità del figlio.


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Ultimo aggiornamento: 21/10/2016