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Responsabilità genitoriale - Slovenia

INDICE

1 Qual é il significato nella pratica della nozione di "potestà genitoriale"? Quali sono i diritti e i doveri del titolare della potestà genitoriale?

La responsabilità genitoriale è un rapporto giuridico disciplinato dal diritto di famiglia. Tale rapporto inizia con la nascita di un figlio o la determinazione della paternità e della maternità. Nell'ordinamento giuridico sloveno, i figli nati da genitori non sposati hanno gli stessi diritti e doveri di quelli nati da genitori sposati. La legislazione slovena ha adottato un sistema di "adozione piena" (legittimante), il che significa che i figli adottati sono trattati allo stesso modo di quelli biologici.

La base giuridica è fornita dall'articolo 54 della Ustava Republike Slovenije (costituzione slovena), secondo il quale i genitori hanno il diritto e il dovere di mantenere, educare e far crescere i propri figli. Tale diritto e tale dovere possono essere revocati o limitati soltanto per motivi stabiliti dalla legge al fine di tutelare gli interessi del figlio. I figli nati da genitori non sposati hanno gli stessi diritti di quelli nati da genitori sposati.

I genitori hanno il diritto e il dovere di assicurare, attraverso l'assistenza diretta e il lavoro e le attività che svolgono, un buon sviluppo fisico e mentale dei loro figli. I genitori hanno il diritto e il dovere di salvaguardare la vita, lo sviluppo personale, i diritti e gli interessi di un figlio che non ha raggiunto la maggiore età al fine di garantirne una crescita sana e uno sviluppo personale equilibrato e di assicurare che successivamente siano in grado di vivere e lavorare in maniera indipendente. La responsabilità genitoriale comprende tali diritti e doveri [articolo 4 della Zakon o zakonski zvezi in družinskih razmerjih (legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia)].

I genitori devono salvaguardare gli interessi dei loro figli in tutte le attività e procedure che li riguardano. Si ritiene che i genitori lavorino nell'interesse dei figli se ne soddisfano i bisogni materiali, emotivi e psicosociali attraverso una condotta che soddisfi standard accettabili e che sia necessaria per garantire l'assistenza e la responsabilità nei confronti dei figli, con il dovuto riguardo per la personalità e i desideri dei figli (articolo 5a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

I genitori devono mettere a disposizione dei loro figli le condizioni per consentire una crescita sana e uno sviluppo personale equilibrato, e aiutarli a sviluppare la capacità di vivere e di lavorare in maniera indipendente. Devono provvedere al sostentamento e a crescere i loro figli, nonché a salvaguardarne la salute e la vita. Sono tenuti a garantire, al meglio delle loro possibilità, che i loro figli siano istruiti e formati professionalmente in linea con le capacità, le inclinazioni e i desideri di questi ultimi. Un figlio ha il diritto di avere contatti con entrambi i genitori ed entrambi i genitori hanno il diritto di avere contatti con il figlio (articoli 102, 103 e 106 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

La responsabilità legale dei genitori nei confronti dei loro figli è sancita dall'articolo 142 dell'Obligacijski zakonik (codice delle obbligazioni). I genitori sono responsabili per i danni causati a terzi da un figlio di età inferiore ai sette anni, indipendentemente dal fatto che essi siano responsabili per il danno cagionato. I genitori sono responsabili per i danni causati a terzi da un figlio minore di età superiore ai sette anni, a meno che non riescano a dimostrare di non essere responsabili per il danno cagionato.

L'articolo 107 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia disciplina la rappresentanza di un figlio nei rapporti di quest'ultimo con il mondo esterno. I figli minori sono rappresentati dai loro genitori. Se è necessario notificare o consegnare qualcosa formalmente a un minore o informarlo di qualcosa, entrambi i genitori possono accettare tale consegna. Se i genitori non vivono insieme, tale compito viene svolto dal genitore con il quale il figlio vive. Se entrambi i genitori sono impegnati a prendersi cura e a crescere il figlio, devono concordare il luogo di residenza permanente del figlio e stabilire chi di loro deve accettare la consegna di qualsiasi corrispondenza indirizzata al figlio.

I beni di un figlio sono gestiti dai suoi genitori nell'interesse del figlio fino a quando quest'ultimo raggiunge la maggiore età (articolo 109 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

2 Come regola generale, chi ha la potestà genitoriale sul figlio minore?

La responsabilità genitoriale è esercitata tanto dal padre quanto dalla madre (articolo 4 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

I genitori esercitano la loro responsabilità genitoriale di comune accordo in conformità con gli interessi del figlio. Quando non vivono insieme e non hanno l'affidamento condiviso del figlio, i genitori decidono entrambi, di comune accordo e nel rispetto degli interessi del figlio, in merito a questioni che hanno un impatto significativo sullo sviluppo di quest'ultimo. Il genitore affidatario del figlio è colui che decide su questioni relative alla sua vita quotidiana. Quando a uno dei genitori è impedito di esercitare la sua responsabilità genitoriale, quest'ultima viene esercitata dall'altro genitore in maniera autonoma (articolo 113 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Se uno dei genitori non è più in vita o non è noto, oppure se gli è stata revocata la responsabilità genitoriale o la capacità di agire, la responsabilità genitoriale deve essere esercitata dall'altro genitore (articolo 115 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

3 Se i genitori sono incapaci o non desiderano esercitare la potestà genitoriale, un’altra persona può essere nominata al loro posto?

Un minore può essere accudito da altre persone o da un'istituzione. Un Center za socialno delo (centro servizi sociali) può togliere un figlio ai genitori e affidarlo a un'altra persona o a un'istituzione se i genitori hanno trascurato di crescere e fornire assistenza al loro figlio o se ciò è nell'interesse del figlio per altri motivi importanti (articolo 120 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Un centro servizi sociali può porre un minore in affidamento familiare qualora questi non abbia una famiglia propria o, per vari motivi, non sia in grado di vivere con i suoi genitori; lo stesso vale per un minore il cui sviluppo fisico e mentale sia minacciato dall'ambiente in cui vive (articolo 157 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia). L'affidamento familiare è disciplinato in maniera più dettagliata dalla Zakon o izvajanju rejniške dejavnosti (legge sull'affidamento familiare).

Un genitore adottivo può prendersi cura di un minore. Un minore può essere adottato soltanto se i suoi genitori non sono noti, se la residenza dei genitori è sconosciuta da un anno, se i suoi genitori acconsentono dinanzi a un'autorità competente a dare il loro figlio in adozione o se i suoi genitori sono deceduti (articolo 141 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Un minore che non ha genitori o al quale i genitori non forniscono assistenza deve essere affidato alle cure di un tutore da un centro servizi sociali. Al tutore di un minore spetta la responsabilità di prendersi cura del minore come se fosse un suo genitore (articoli 201 e 202 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

4 Se i genitori divorziano o si separano, le modalità di esercizio della potestà genitoriale come sono regolate per il futuro?

I genitori che non vivono insieme o che intendono separarsi devono giungere ad un accordo sull'affidamento dei figli che hanno insieme e lo devono fare agendo nell'interesse di tali figli. Possono concordare di mantenere un affidamento paritario dei loro figli, di conferire l'affidamento a uno dei genitori o di dividersi i figli tra loro. Se non sono in grado di raggiungere un accordo in merito, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza a farlo. Se i genitori non sono in grado di raggiungere un accordo sull'affidamento dei loro figli nemmeno con l'assistenza di un centro servizi sociali, un organo giurisdizionale può acconsentire, su richiesta di uno o entrambi i genitori, affinché l'affidamento sia riconosciuto a uno dei genitori o affinché i figli siano suddivisi tra i genitori. Di propria iniziativa, l'organo giurisdizionale può altresì decidere che l'affidamento di tutti o di taluni dei figli debba essere accordato a una terza persona. Prima che l'organo giurisdizionale pronunci la propria decisione è tenuto a chiedere il parere di un centro servizi sociali in merito agli interessi dei figli. L'organo giurisdizionale tiene altresì conto del parere dei figli qualora questo sia espresso dai figli stessi o da una persona della quale essi si fidano e che è stata scelta dai figli stessi, a condizione che i figli siano in grado di comprendere il significato e le conseguenze di tale parere (articolo 105 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Quando un organo giurisdizionale annulla un matrimonio, disciplina anche l'affidamento e le obbligazioni alimentari per tutti i figli che i coniugi hanno avuto insieme, nonché il loro contatto con i rispettivi genitori (articolo 78 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Quando non vivono insieme e non hanno l'affidamento condiviso del figlio, i genitori decidono entrambi, di comune accordo e nel rispetto degli interessi del figlio, in merito a questioni che hanno un impatto significativo sullo sviluppo del figlio. Il genitore affidatario del figlio è colui che decide su questioni relative alla vita quotidiana del figlio (articolo 113 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

5 Se i genitori concludono un accordo sulle modalità di esercizio della potestà genitoriale, quali sono le formalità da rispettare perchè l’accordo sia per loro vincolante?

I genitori che non vivono insieme o che intendono separarsi devono giungere ad un accordo sull'affidamento dei figli che hanno insieme e lo devono fare agendo nell'interesse di tali figli. Se i genitori raggiungono un accordo sull'affidamento dei figli, essi possono proporre a un organo giurisdizionale di emettere una decisione in merito nel contesto di un procedimento non contenzioso. Se l'organo giurisdizionale stabilisce che tale accordo non è nell'interesse del figlio, respinge la proposta. Se i genitori non sono in grado di raggiungere un accordo sulla questione autonomamente, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza a farlo. Se i genitori non sono in grado di raggiungere un accordo nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale emette una decisione su richiesta di uno o di entrambi i genitori (articolo 105 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

I genitori che non vivono insieme o che intendono separarsi raggiungono un accordo sulle obbligazioni alimentari a favore dei figli che hanno avuto insieme. Se non sono in grado di raggiungere un accordo in merito, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza a farlo. Se i genitori non sono in grado di raggiungere un accordo sulle obbligazioni alimentari a favore dei figli che hanno avuto insieme nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale pronuncia una decisione su richiesta di uno o di entrambi i genitori (articolo 105a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Un figlio ha il diritto di avere un contatto con entrambi i genitori ed entrambi i genitori hanno il diritto di avere un contatto con il figlio. Tale contatto deve garantire innanzitutto il soddisfacimento degli interessi del minore. Il genitore con cui vive il figlio e che ha l'affidamento del figlio oppure una terza persona con cui il figlio vive deve astenersi da qualsiasi condotta che renda difficile o impedisca a tale figlio di mantenere i contatti con l'altro genitore o con i suoi genitori e deve sforzarsi di incoraggiare il figlio ad adottare un atteggiamento appropriato in relazione ai contatti con l'altro genitore o i suoi genitori. Il genitore che ha contatti con il figlio deve astenersi da qualsiasi condotta che impedisca l'erogazione di assistenza ed educazione al figlio. Se i genitori raggiungono un accordo sui contatti, possono proporre a un organo giurisdizionale di emettere una decisione in merito nel contesto di un procedimento non contenzioso. Se l'organo giurisdizionale stabilisce che tale accordo non è nell'interesse del figlio, respinge la proposta. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo in materia di contatti nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale emette una decisione su richiesta di uno o di entrambi i genitori (articolo 106a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Un figlio ha altresì il diritto di avere contatti con altre persone con le quali egli ha rapporti di famiglia e che hanno uno stretto legame personale con lui, a meno che ciò non sia contrario agli interessi del figlio stesso. In particolare si suppone che tali persone siano i nonni, i fratelli e le sorelle, i fratellastri e le sorellastre, precedenti genitori affidatari e un precedente o attuale coniuge o partner non sposato di uno o dell'altro genitore del figlio. L'accordo in materia di contatti deve essere raggiunto dai genitori, dal figlio (qualora sia in grado di comprendere l'importanza dell'accordo) e dalle persone con le quali il figlio ha un legame personale. Se non sono in grado di raggiungere un accordo in merito, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza a farlo. La misura e la maniera in cui vengono mantenuti i contatti devono essere nell'interesse del figlio. Se i genitori, il figlio e le persone con le quali il figlio ha un legame personale giungono ad un accordo in materia di contatti, possono proporre all'organo giurisdizionale di emettere una decisione in merito nel contesto di un procedimento non contenzioso. Se l'organo giurisdizionale stabilisce che tale accordo non è nell'interesse del figlio, respinge la proposta. Se non sono in grado di raggiungere un accordo nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale decide in materia di contatti (articolo 106a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

6 Se i genitori non raggiungono un accordo sulle questioni relative all’esercizio della potestà genitoriale, quali sono i mezzi alternativi di soluzione delle controversie?

Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo autonomamente, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza per farlo. Se non riescono a raggiungere un accordo nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale emette una decisione in materia.

7 Se i genitori fanno ricorso all’autorità giudiziaria, su quali questioni relative ai figli il giudice può pronunciarsi?

L'organo giurisdizionale può decidere che uno dei genitori debba avere l'affidamento di tutti i figli o che i figli debbano essere divisi tra i genitori. Di propria iniziativa, l'organo giurisdizionale può altresì decidere che l'affidamento di tutti o di taluni dei figli debba essere accordato a una terza persona (articolo 105 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

L'organo giurisdizionale si pronuncia anche in materia di obbligazioni alimentari a favore dei figli e di contatti (articoli 105a, 106 e 106a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Nel prendere una decisione in materia di contatti, l'organo giurisdizionale è guidato principalmente dagli interessi dei figli. La proposta o l'istanza per l'emissione di una decisione in materia di contatti deve essere accompagnata dalla prova fornita da un centro servizi sociali competente che attesti il tentativo compiuto dai genitori di giungere ad un accordo in materia di contati con l'assistenza di tale centro. L'organo giurisdizionale può revocare o limitare il diritto di avere contatti nella misura in cui ciò è necessario per salvaguardare gli interessi del figlio. I contatti non sono nell'interesse del figlio se impongono una pressione psicologica su quest'ultimo o ne compromettono lo sviluppo fisico o mentale. L'organo giurisdizionale può decidere che i contatti debbano avvenire sotto la supervisione di una terza parte o che non debbano comportare un contatto e un'associazione personale (ossia debbano avvenire in altro modo) qualora ciò non sia altrimenti nell'interesse del figlio (articolo 106 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Le obbligazioni alimentari sono stabilite tenendo in debito conto le esigenze del richiedente e le capacità materiali e di guadagno della persona tenuta a corrispondere tali obbligazioni. Nel calcolare le obbligazioni alimentari dovute a un figlio, l'organo giurisdizionale deve agire nell'interesse di quest'ultimo, stabilendo un importo adeguato per assicurare un buon sviluppo fisico e mentale del figlio (articoli 129 e 129a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

8 Se il tribunale dispone l’affidamento del minore in via esclusiva ad uno dei coniugi, questo significa che il coniuge affidatario potrà assumere decisioni concernenti il minore senza prima consultare l’altro genitore?

Se non vivono insieme e non hanno l'affidamento condiviso del figlio, i genitori decidono entrambi, di comune accordo e nel rispetto degli interessi del figlio, in merito a questioni che hanno un impatto significativo sullo sviluppo del figlio. Se non sono in grado di raggiungere un accordo in merito, un centro servizi sociali fornisce loro assistenza a farlo. Il genitore affidatario del figlio è colui che decide su questioni relative alla vita quotidiana del figlio. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo su questioni che hanno un impatto significativo sullo sviluppo del figlio nemmeno con l'assistenza del centro servizi sociali, l'organo giurisdizionale emette una decisione nel contesto di un procedimento non contenzioso su richiesta di uno o di entrambi i genitori (articolo 113 della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

9 Se il tribunale dispone l’affidamento congiunto del minore, cosa significa questo nella pratica?

Significa che entrambi i genitori sono ugualmente responsabili dell'educazione e dello sviluppo del figlio e che entrambi devono continuare a prendersi cura del figlio.

10 Qual è il tribunale (o altra autorità) competente a decidere in materia di potestà genitoriale?

Gli okrožna sodišča (tribunali distrettuali) sono organi giurisdizionali aventi competenza per materia in tali casi [articolo 32 della Zakon o pravdnem postopku (codice di procedura civile)].

La competenza territoriale generale spetta all'organo giurisdizionale del luogo nel quale il convenuto ha la sua residenza permanente. Se un organo giurisdizionale sito in Slovenia è competente perché il convenuto ha una residenza temporanea in Slovenia, l'organo giurisdizionale avente giurisdizione per la zona nella quale il convenuto ha la sua residenza temporanea ha competenza territoriale generale. Se oltre alla sua residenza permanente, il convenuto ha anche una residenza temporanea in un'altra località e si può presumere che, in ragione delle circostanze, egli vivrà presso tale località per un lungo periodo di tempo, la competenza territoriale generale spetta anche all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per la zona nella quale il convenuto ha la sua residenza temporanea (articolo 47 del codice di procedura civile).

Se nel contesto di una controversia in materia di obbligazioni alimentari previste per legge il ricorrente è la persona che richiede di ottenere tali versamenti, è competente l'organo giurisdizionale avente giurisdizione per la zona nella quale il ricorrente ha la sua residenza permanente o temporanea, oltre all'organo giurisdizionale avente competenza territoriale generale. Se in una controversia in materia di obbligazioni alimentari previste per legge a carattere internazionale un organo giurisdizionale in Slovenia è competente perché il ricorrente è un figlio avente residenza permanente in Slovenia, la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per la zona nella quale il ricorrente ha la sua residenza permanente. Se in una controversia in materia di obbligazioni alimentari previste per legge un organo giurisdizionale in Slovenia è competente perché il convenuto ha beni in Slovenia realizzando i quali sarebbe possibile pagare tali obbligazioni, la competenza territoriale spetta all'organo giurisdizionale avente giurisdizione per la zona nella quale si trovano tali beni. (articolo 50 del codice di procedura civile).

Le parti e gli altri partecipanti coinvolti nel procedimento devono presentare azioni, impugnazioni e altre istanze in lingua slovena o nella lingua di una comunità nazionale ufficialmente in uso presso l'organo giurisdizionale. (articolo 104 del codice di procedura civile).

Un'azione deve includere una richiesta specifica che illustri l'oggetto principale del caso e le domande secondarie, i fatti a sostegno della domanda del ricorrente, prove a sostegno di tali fatti e altre informazioni che ogni azione è tenuta a contenere (articolo 180 del codice di procedura civile).

A seconda dell'atto, una domanda è un'azione, una risposta a un'azione, così come lo sono mezzi di ricorso e altre dichiarazioni, proposte o comunicazioni presentate al di fuori del procedimento. Le domande devono essere comprensibili e includere tutto ciò che è necessario per consentire un'udienza giudiziaria. In particolare devono comprendere quanto segue: il riferimento all'organo giurisdizionale, i nomi e i luoghi di residenza permanente o temporanea o il luogo di stabilimento delle parti, i nomi dei loro rappresentanti legali o delegati, l'oggetto della controversia e il contenuto della dichiarazione. Il richiedente deve firmare la domanda, a meno che non sia possibile farlo in ragione della forma della domanda. La firma originale del richiedente è considerata essere la sua firma autografa, nonché una firma elettronica sicura verificata mediante un certificato qualificato. Se la dichiarazione comprende una richiesta, la parte deve dichiarare nella domanda i fatti sui quali si basa la domanda e, ove richiesto, le prove (articolo 105 del codice di procedura civile).

Le spese di giudizio devono essere versate al momento del deposito di un'azione giudiziaria. Le spese di giudizio devono essere versate entro e non oltre il termine stabilito dall'organo giurisdizionale nell'ordinanza per il pagamento delle spese di giudizio. (articolo 105a del codice di procedura civile).

Le domande devono essere presentate per iscritto. Una domanda scritta è una domanda scritta a mano o stampata e firmata di proprio pugno dal richiedente (domanda in forma fisica) oppure una domanda in formato elettronico che è stata firmata utilizzando una firma elettronica sicura verificata mediante un certificato qualificato. Una domanda scritta viene presentata mediante posta convenzionale, per via elettronica, utilizzando una tecnologia di comunicazione, consegnandola direttamente ad un'autorità oppure consegnandola tramite una persona impegnata professionalmente nella presentazione di domande (fornitore commerciale). Le domande elettroniche sono inviate per via elettronica al sistema informatico. Il sistema informatico conferma automaticamente al richiedente la ricezione della domanda. Le domande possono essere presentate anche utilizzando il modulo prescritto o altrimenti preparato (articolo 105b del codice di procedura civile).

Le domande che devono essere consegnate all'opponente devono essere presentate all'organo giurisdizionale nel numero di copie richiesto da detto organo e dall'opponente, nonché in una forma che consenta all'organo giurisdizionale di consegnarle. Ciò vale anche per gli allegati. Le domande e gli allegati presentati per via elettronica che devono essere inviati all'opponente vengono spediti sotto forma di una copia singola. L'organo giurisdizionale provvederà quindi a effettuare il numero di copie elettroniche o le fotocopie richieste dall'opponente (articolo 106 del codice di procedura civile). I documenti allegati alla domanda possono essere originali o copie (articolo 107 del codice di procedura civile).

11 Qual è la procedura applicabile in questi casi? Esiste una procedura di urgenza?

Un tribunale distrettuale si pronuncia nel contesto di un procedimento civile, a meno che la legge stabilisca che dovrebbe farlo nell'ambito di un procedimento non contenzioso. Gli organi giurisdizionali risolvono le questioni disciplinate dalla legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia in via prioritaria (articolo 10a della legge sul matrimonio e i rapporti di famiglia).

Durante i procedimenti nel contesto di controversie riguardanti i rapporti tra genitori e figli, l'organo giurisdizionale, su proposta di una parte o di propria iniziativa, può emettere provvedimenti provvisori (ingiunzione temporanea) in materia di affidamento e obbligazioni alimentari a favore dei figli, nonché provvedimenti provvisori concernenti la revoca o la limitazione del diritto di contatto oppure concernenti il metodo con il quale deve aver luogo tale contatto. Le misure provvisorie sono emesse conformemente alle procedure di cui alla Zakon o izvršbi in zavarovanju (legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili) (articolo 411 del codice di procedura civile).

12 È possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento?

Sì, è possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi del procedimento. Spetta al giudice che presiede il tribunale distrettuale pronunciarsi in merito all'assegnazione di tale patrocinio [articolo 2 della Zakon o brezplačni pravni pomoči (legge sul patrocinio a spese dello Stato)].

Il patrocinio a spese dello Stato può essere approvato per coprire le spese di consulenza legale, consulenti legali e altri servizi legali determinati dalla legge, per tutte le forme di tutela giurisdizionale dinanzi a tutti gli organi giurisdizionali aventi giurisdizione generale e gli organi giurisdizionali specializzati in Slovenia, dinanzi alla Ustavno sodišče Republike Slovenije (Corte costituzionale slovena) e dinanzi a tutte le autorità, le istituzioni e le persone in Slovenia competenti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e per la rinuncia al pagamento delle spese di un procedimento giudiziario (articolo 7 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Coloro che hanno diritto a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato sono: 1. i cittadini sloveni; 2. i cittadini stranieri con residenza permanente o temporanea in Slovenia e le persone senza cittadinanza (apolidi) che risiedono legalmente in Slovenia; 3. altri cittadini stranieri, in condizioni di reciprocità o nel rispetto delle condizioni e nei casi definiti nei trattati internazionali vincolanti per la Slovenia; 4. associazioni e organizzazioni non governative che operano senza scopo di lucro e nell'interesse pubblico e che sono registrate nel registro corrispondente conformemente alla legislazione applicabile, nel contesto di controversie correlate allo svolgimento di attività di interesse pubblico o all'intenzione per la quale sono state stabilite; 5. altre persone a favore delle quali la legge o un trattato internazionale vincolante per la Slovenia prescrive il diritto al patrocinio a spese dello Stato (articolo 10 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

Una persona avente diritto al patrocinio a spese dello Stato può farne richiesta durante qualsiasi fase del procedimento. Nel decidere in merito alle richieste di patrocinio a spese dello Stato, si stabiliscono la situazione finanziaria del richiedente, così come altre condizioni definite nella legge in materia (articolo 11 della legge sul patrocinio a spese dello Stato).

13 È possibile proporre appello avverso una decisione sulla potestà genitoriale?

Sì, la competenza per la decisione in merito ad appelli contro una decisione in materia di responsabilità genitoriale emessa da un tribunale distrettuale spetta a un višje sodišče (tribunale di grado superiore) (articolo 35 del codice di procedura civile). È possibile presentare tale appello dinanzi l'organo giurisdizionale di primo grado che ha emesso la sentenza di primo grado, secondo un numero sufficiente di copie per detto organo e l'opponente (articolo 342 del codice di procedura civile).

14 In certi casi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un giudice o ad altra autorità per avere una decisione sulla potestà genitoriale da far valere come titolo esecutivo? Quali procedure si applicano in tali casi?

Le procedure di esecuzione sono stabilite nella legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili. Fatto salvo il caso in cui la legge disponga diversamente, la competenza per materia per consentire l'esecuzione spetta al okrajno sodišče (tribunale circondariale) (articolo 5 della legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili).

L'organo giurisdizionale avente competenza territoriale per decidere su una proposta di esecuzione di una decisione giudiziaria in materia di affidamento di un minore e per l'esecuzione della stessa è l'organo avente giurisdizione per la zona nella quale la persona nei confronti della quale è stata presentata la proposta di esecuzione ha la sua residenza permanente o temporanea. Anche l'organo giurisdizionale della zona nella quale si trova il minore è un organo avente competenza territoriale sull'esecuzione diretta (articolo 238a della legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili).

A norma di un titolo esecutivo viene imposto l'obbligo di consegnare un minore alla persona alla quale il provvedimento esecutivo è rivolto, alla persona dalla cui volontà dipende la consegna del minore e alla persona che si trova con il minore al momento dell'emissione di tale provvedimento. L'organo giurisdizionale annuncia in tale titolo esecutivo che l'obbligo di consegnare il minore si applica anche nei confronti di qualsiasi altra persona con la quale il minore si trovi nel momento in cui viene attuata l'esecuzione (articolo 238c della legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili).

Tenendo conto di tutte le circostanze del caso e al fine di tutelare gli interessi del minore, l'organo giurisdizionale decide se dare esecuzione alla decisione in materia di affidamento del minore imponendo una sanzione pecuniaria alla persona alla quale il titolo esecutivo si riferisce oppure prelevando il minore e consegnandolo alla persona alla quale è stato concesso l'affidamento del minore (articolo 238č della legge in materia di esecuzione e protezione dei crediti civili).

15 In che modo si deve agire per far riconoscere ed eseguire in questo Stato membro una decisione sulla responsabilità genitoriale emessa dal giudice di un altro Stato membro?

Una decisione di un organo giurisdizionale in materia di responsabilità genitoriale è riconosciuta ed eseguita conformemente al regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio. L'organo giurisdizionale svolge un procedimento non contenzioso ai sensi delle disposizioni della Zakon o nepravdnem postopku (legge sulla procedura civile non contenziosa).

16 A quale giudice di questo Stato membro occorre rivolgersi per opporsi al riconoscimento di una decisione sulla responsabilità genitoriale emessa dal giudice di un altro Stato membro? Quale procedura si applica in questi casi?

Tutti i tribunali distrettuali sono competenti per la gestione di richieste di dichiarazione di esecutività.

L'organo giurisdizionale che ha dichiarato una decisione giudiziaria esecutiva è competente a trattare i mezzi di ricorso contro una decisione giudiziaria che dichiara l'esecutività.

L'organo giurisdizionale svolge un procedimento non contenzioso ai sensi delle disposizioni della legge sulla procedura civile non contenziosa.

Elenco dei tribunali distrettuali PDF(244 Kb)sl

17 A quale diritto deve fare riferimento il giudice in un procedimento relativo alla responsabilità genitoriale, in cui il minore o le parti non risiedono in questo Stato membro oppure hanno cittadinanze diverse?

Ai sensi della Zakon o mednarodnem zasebnem pravu in postopku (legge in materia di procedura e diritto internazionale privato), i rapporti tra genitori e figli sono valutati secondo il diritto del paese di cui essi sono cittadini. Qualora i genitori e i figli siano cittadini di paesi diversi, si applica la legge del paese nel quali tutti hanno la loro residenza permanente. Laddove genitori e figli siano cittadini di paesi diversi e non abbiano una residenza permanente nello stesso paese, si applica la legge del paese del quale il figlio è cittadino (articolo 42).


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Ultimo aggiornamento: 24/07/2019