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Procedure per l'esecuzione di una decisione giudiziaria - Paesi Bassi

1 Che cosa significa “esecuzione” in materia civile e commerciale?

Diritto in materia di esecuzione: generalità

I procedimenti giuridici terminano con una sentenza pronunciata dall'organo giurisdizionale. In tale sentenza può essere ordinato a una parte (debitore) di adempiere alle sue obbligazioni nei confronti dell'altra parte (creditore). Nel caso in cui il debitore non vi provveda volontariamente, il creditore può far valere il soddisfacimento di tale obbligazione adottando misure ai sensi della legge in materia di esecuzione. Questo contesto del diritto disciplina l'esecuzione di una sentenza nella quale l'organo giurisdizionale dispone una prestazione. A tal fine, esso stabilisce le norme di legge in materia di misure coercitive e le modalità di applicazione delle stesse. I gerechtsdeurwaarders o, semplicemente, deurwaarders (ufficiali giudiziari) sono autorizzati a dare esecuzione alle sentenze e i creditori richiedono agli ufficiali giudiziari di procedere in tal senso per ottenere il soddisfacimento del loro diritto. Nel caso in cui il creditore intenda avvalersi delle misure coercitive sancite dal diritto in materia di esecuzione devono essere soddisfatte due condizioni: si deve essere in possesso di un executoriale titel (titolo esecutivo), come ad esempio una sentenza esecutiva, e tale titolo deve essere stato notificato preventivamente alla parte nei confronti della quale si intende attuare un provvedimento di esecuzione. I principali soggetti coinvolti nel processo di esecuzione sono: l'esecutante (la parte che richiede l'esecuzione, il creditore), il debitore (la parte contro la quale viene adottato il provvedimento di esecuzione, l'obbligato) e l'ufficiale giudiziario (il pubblico funzionario responsabile dell'attuazione effettiva dell'esecuzione su richiesta dell'esecutante).

Misure coercitive

La misura coercitiva principale è l'executoriaal beslag (provvedimento di pignoramento). Questo aspetto è discusso nel dettaglio nella sezione 2.1.

Altre misure coercitive sono:

  1. il pagamento di una dwangsom (penalità di mora aggiuntiva);
  2. il lijfsdwang/gijzeling (arresto per inosservanza di un'ordinanza giudiziaria).

1. La penalità di mora aggiuntiva consiste in una somma di denaro stabilita in una sentenza di un organo giurisdizionale che la parte soccombente in giudizio deve pagare nel caso in cui non soddisfi l'obbligazione principale. Tale misura viene utilizzata principalmente nei procedimenti sommari come mezzo per esercitare pressione. Una penalità di mora aggiuntiva può essere collegata soltanto a un'obbligazione principale che non comporta il pagamento di una somma di denaro.

2. L'arresto per inosservanza di un'ordinanza giudiziaria è una misura coercitiva atta a forzare una parte a rispettare una determinata obbligazione. Questa misura non viene imposta spesso dagli organi giurisdizionali e anche nei casi in cui viene adottata, viene eseguita effettivamente di rado. È possibile soltanto se viene disposta dall'organo giurisdizionale. Quest'ultimo può consentire tale misura per far rispettare sentenze e decisioni su richiesta del creditore, a condizione che esse riguardino un titolo che non comporta il pagamento di una somma di denaro. L'arresto può essere utilizzato anche, ad esempio, nel caso di sentenze, decisioni e atti autentici ai sensi dei quali viene imposto il pagamento di assegni di mantenimento in conformità con il libro 1 del Burgerlijk Wetboek (codice civile), come ad esempio nel caso di obbligazioni alimentari nei confronti dei figli (articolo 585 del Wetboek van Burgerlijke Rechtsvordering (codice di procedura civile)).

2 Quali sono la o le autorità competenti in materia di esecuzione?

3 Quali sono le condizioni per l’emissione di un titolo esecutivo o per l’esecuzione di un provvedimento giudiziario?

3.1 La procedura

La procedura è descritta qui di seguito.

Titolo esecutivo

Le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali olandesi (sentenze, decisioni e deliberazioni), atti autentici (atti notarili) e alcuni altri documenti sono considerati essere titoli esecutivi. Altri documenti che la legge riconosce essere titoli esecutivi sono: mandati di esecuzione emessi dall'Openbaar Ministerie (pubblico ministero); mandati di esecuzione emessi dalle autorità fiscali, lodi arbitrali contenenti il permesso per l'esecuzione e atti ufficiali di transazione amichevole.

Il cancelliere fornisce una copia della sentenza all'attore e al convenuto presenti in giudizio. Qualora si tratti di una sentenza definitiva contenente un'ordinanza di un organo giurisdizionale, la parte che è autorizzata a eseguire la sentenza riceve una copia in forma esecutiva. Alle parti viene fornita, a titolo gratuito una grosse (copia conforme notarile) della sentenza. Si tratta di una copia autentica della sentenza preceduta dalla dicitura "In naam der Koning" (In nome del Re). La copia conforme notarile può essere identificata tramite la presenza di questa dicitura e si è quindi in presenza di una sentenza emessa in forma esecutiva. Il provvedimento di esecuzione può essere intrapreso soltanto se tale copia conforme notarile è stata emessa. È possibile altresì che venga emessa una copia conforme notarile o una prima copia autenticata di un atto notarile. Consegnando questo documento, si autorizza l'ufficiale giudiziario ad agire per ottenere l'esecuzione.

Prima dell'esecuzione l'ufficiale giudiziario notificherà il documento (copia conforme notarile/prima copia autenticata) alla parte contro la quale sarà intrapresa l'azione. Lo scopo di questa notifica è quello di portare la sentenza all'attenzione dell'altra parte e informarla che il creditore sta richiedendo che venga rispettata.

Per informazioni sulla notifica dei titoli esecutivi provenienti da altri Stati membri dell'UE cfr. il regolamento relativo alla notificazione e alla comunicazione nell'UE: il Il link si apre in una nuova finestraregolamento (CE) n 1348/2000 del Consiglio, del 29 maggio 2000, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.

Ufficiali giudiziari

Ruolo in materia di esecuzione

L'ufficiale giudiziario è la parte principale coinvolta nell'esecuzione di sentenze e agisce sempre seguendo le istruzioni della parte che richiede l'esecuzione. Queste istruzioni vengono fornite consegnando all'ufficiale giudiziario la copia conforme notarile (una copia autentica della sentenza). In generale, l'ufficiale giudiziario non richiede alcuna autorizzazione separata.

Le attività che l'ufficiale giudiziario può svolgere nel contesto dell'esecuzione includono:

  1. la notifica del titolo esecutivo alla parte contro la quale si sta adottando il provvedimento di esecuzione;
  2. l'intimazione del rispetto dell'obbligo di fare, ad esempio richiedendo il pagamento di una somma di denaro;
  3. la ricezione del pagamento nel caso in cui il debitore soddisfi i suoi impegni di pagamento;
  4. il pignoramento dei beni;
  5. la richiesta di assistenza da parte della polizia, se necessario (ad esempio durante il pignoramento dei beni).

Compensi spettanti agli ufficiali giudiziari

Gli atti ufficiali eseguiti dagli ufficiali giudiziari sono soggetti a compensi fissi che possono essere addebitati al debitore. Non vi sono costi fissi per il creditore, il che significa che tali costi devono essere negoziati con l'ufficiale giudiziario. I compensi che l'ufficiale giudiziario addebita al debitore sono riportati nel decreto del 4 luglio 2001 che stabilisce norme dettagliate in merito agli atti ufficiali e ai compensi degli ufficiali giudiziari, noto anche come Besluit tarieven ambtshandelingen gerechtsdeurwaarders (decreto sui compensi degli ufficiali giudiziari). Per ulteriori informazioni consultare gli elenchi dei Tarieven ambtshandelingen (compensi per gli atti ufficiali) sul sito web www.kbvg.nl.

3.2 Le principali condizioni

Le due condizioni generali che devono essere soddisfatte per procedere con l'esecuzione sono:

  • possesso di un titolo esecutivo;
  • notifica di tale documento, prima dell'esecuzione, alla parte contro la quale si sta attuando il provvedimento di esecuzione.

Come accennato in precedenza, il pignoramento esecutivo rappresenta la principale misura coercitiva utilizzata.

Vi sono altresì misure che possono essere adottate in attesa dell'emissione di un titolo esecutivo. Tali misure possono essere richieste prima che venga emessa la sentenza e anche durante il procedimento giudiziario o persino prima che lo stesso abbia luogo. Tali provvedimenti sono denominati conservatoire maatregelen (misure cautelari) e fungono da misure conservative provvisorie. Le misure cautelari includono: conservatoir beslag (sequestro conservativo), verzegeling (apposizione di sigilli) e boedelbeschrijving) (redazione di un inventario). La presente scheda informativa tratta del pignoramento esecutivo.

4 Oggetto e natura dei provvedimenti di esecuzione

L'oggetto e la natura dei provvedimenti di esecuzione possono variare. È possibile effettuare una distinzione tra i provvedimenti volti a ottenere il pagamento di una somma di denaro, la cessione di un bene, lo svolgimento di un'azione o l'astensione dal compiere una data azione. Il provvedimento più comune è un verhaalsbeslag (pignoramento per il recupero di una somma di denaro).

Nel caso in cui l'obbligazione del debitore comporti lo svolgimento di un'azione piuttosto che il pagamento di una somma di denaro o della cessione di un bene, ciò può richiedere la realizzazione di un feitelijke handeling ("atto effettivo", ossia un atto che ha una conseguenza giuridica indipendentemente dal fatto che la stessa fosse prevista) oppure di un rechtshandeling (atto giuridico, un atto con una conseguenza giuridica prevista). Se l'atto effettivo non è legato a una persona, il creditore stesso può chiedere all'organo giurisdizionale di fare sì che venga realizzata la situazione che avrebbe portato all'esecuzione della prestazione. Nel caso in cui l'obbligazione del debitore comportasse l'esecuzione di un atto giuridico, come ad esempio l'accettazione di un'offerta, tale atto può essere sostituito da una sentenza dell'organo giurisdizionale. L'organo giurisdizionale può altresì ordinare al debitore di astenersi dall'intraprendere una data azione.

4.1 Quali tipi di beni possono essere oggetto dell’esecuzione?

Un pignoramento esecutivo può essere imposto:

  1. su beni mobili non soggetti a registrazione. I beni soggetti a registrazione includono: beni immobili, navi e aeromobili;
  2. su diritti al portatore o diritti a ordinare, diritti su azioni nominative e diritti su altri titoli nominativi;
  3. nei confronti di una terza parte, denominato executoriaal derdenbeslag (pignoramento presso terzi);
  4. su beni immobili;
  5. su navi;
  6. su aeromobili.

Come regola generale, l'esecutante è libero di scegliere i beni sui quali desidera eseguire il pignoramento.

In linea di principio, il pignoramento può essere imposto su tutti i beni del debitore. Tuttavia, alcuni beni non possono essere soggetti a pignoramento, come quelli di prima necessità, ad esempio vestiti, cibo, strumenti da lavoro, letteratura specializzata e oggetti usati per fini di istruzione, artistici e scientifici. Una parte dei pagamenti relativi a stipendi, assegni di mantenimento o prestazioni è esente dal pignoramento. In questi casi si applica un livello di entrate protetto volto a garantire che il debitore disponga di un reddito rimanente sufficiente affinché egli possa soddisfare le sue necessità di base.

Allo stesso modo, non è possibile imporre il pignoramento su beni destinati a servizi pubblici. L'esecutante può imporre il pignoramento su più beni al contempo, ad esempio tanto su beni mobili quanto su beni immobili.

4.2 Quali sono gli effetti dei provvedimenti di esecuzione?

Conseguenze giuridiche del pignoramento di beni mobili non soggetti a registrazione

Una conseguenza del pignoramento è data dal fatto che qualsiasi atto che il debitore compia dopo il pignoramento non può essere pregiudizievole per i diritti della parte pignorante. Se ad esempio il debitore dovesse vendere i beni, l'acquirente non può, in linea di principio, sostenere nei confronti del creditore di esserne ora il proprietario. Un'altra conseguenza è data dal fatto che qualsiasi reddito risultante dal bene è anch'esso soggetto a pignoramento.

Conseguenze giuridiche del pignoramento di azioni, titoli e altri beni

Non vi sono conseguenze giuridiche specifiche. Il diritto di voto permane con la persona nei confronti della quale viene imposto il pignoramento per tutta la durata del pignoramento stesso.

Conseguenze giuridiche del pignoramento presso terzi

Nel caso di pignoramento presso terzi, il creditore (la parte che impone il pignoramento) impone il pignoramento su una terza parte (ossia non sul debitore), poiché tale terza parte ha un debito nei confronti del debitore o è in possesso di beni appartenenti al debitore.

La parte che impone il pignoramento è protetta nei confronti di negozi giuridici compiuti dalla controparte. I negozi giuridici compiuti dopo il pignoramento non possono essere addotti nei confronti della parte esecutante. Due forme comuni di pignoramento presso terzi sono rappresentate dal pignoramento di un conto bancario o dal pignoramento dello stipendio di un dipendente.

Conseguenze giuridiche del pignoramento di beni immobili

Il pignoramento di beni immobili è iscritto nei registri pubblici conservati presso l'ufficio del Kadaster (catasto). Navi e aeromobili sono considerati essere beni immobili dopo che sono stati iscritti nei registri. Su richiesta, l'ufficio del catasto può effettuare una ricerca nei registri pubblici degli immobili, delle imbarcazioni e degli aeromobili. Il pignoramento diventa effettivo a partire dal momento in cui viene registrato. Eventuali proventi risultanti dal bene immobile ricevuti dopo il pignoramento sono soggetti anch'essi al pignoramento. La parte che impone il pignoramento è protetta nei confronti di negozi giuridici compiuti dal debitore successivamente al pignoramento. La cessione (vendita) del bene immobile non può essere invocata nei confronti dell'esecutante.

4.3 Qual è la validità di tali provvedimenti?

Come regola generale, il diritto di richiedere l'esecuzione di una sentenza emessa da un organo giurisdizionale cade in prescrizione 20 anni dopo il giorno successivo a quello dell'emissione di detta sentenza. Nel caso in cui l'esecuzione di una sentenza di un organo giurisdizionale sia soggetta a determinati requisiti, il cui soddisfacimento non è subordinato alla volontà della parte vincitrice in giudizio, il diritto di dare esecuzione alla sentenza cade in prescrizione 20 anni dopo il giorno successivo a quello in cui dette condizioni sono state soddisfatte.

Tuttavia, il periodo di prescrizione è pari a cinque anni per qualsiasi somma di denaro che la sentenza ordini di pagare entro un anno o un termine inferiore. Nel caso di interessi, sanzioni pecuniarie, penalità di mora incrementali e altre ordinanze aggiuntive di un organo giurisdizionale, la prescrizione ha effetto entro e non oltre il momento in cui il diritto di dare esecuzione alla sentenza principale cade in prescrizione, a meno che il periodo di prescrizione non venga interrotto o esteso.

5 Vi è possibilità di appello contro la decisione che emette questo tipo di provvedimenti?

Controversie in materia di esecuzione

L'articolo 438 del codice di procedura civile contiene norme generali in materia di executiegeschillen (controversie concernenti l'esecuzione). Nel quadro di una simile controversia il debitore può tentare di impedire l'esecuzione. La controversia può riguardare, ad esempio, la rilevanza e il campo di applicazione del titolo esecutivo, l'influenza di fatti accaduti in seguito all'emissione della sentenza (del titolo esecutivo), la validità di un pignoramento o la questione in merito al possesso dei beni pignorati. Una controversia in materia di esecuzione si riferisce esclusivamente alla materia dell'esecuzione. Non comporta la rivalutazione della sostanza della causa principale nel contesto della quale è già stata emessa una sentenza.

Nel contesto di una controversia in materia di esecuzione il debitore può addurre, ad esempio, che l'esecutante stia abusando dei suoi diritti o che il pignoramento sia sproporzionato rispetto alla sentenza. In questa fase il debitore (la parte nei confronti della quale si sta adottando il provvedimento di esecuzione) non può sollevare alcuna ulteriore obiezione nel merito in relazione alla sentenza. Per poter procedere in tal senso deve istituire un procedimento di verzet (opposizione), di hoger beroep (ricorso) o di cassatie (ricorso in cassazione), che costituiscono mezzi di ricorso.

Competenza giurisdizionale territoriale

L'organo giurisdizionale avente competenza giurisdizionale territoriale è l'organo competente ai sensi delle norme generali del diritto in materia di competenza.

Può trattarsi dell'organo giurisdizionale che si trova nella giurisdizione territoriale nella quale è stato o verrà imposto il pignoramento, dell'organo giurisdizionale che si trova nella giurisdizione territoriale nella quale si trova il bene interessato, oppure dell'organo giurisdizionale che si trova nella giurisdizione territoriale nella quale avrà luogo il pignoramento. È necessario individuare un organo giurisdizionale olandese competente per tutti i provvedimenti di esecuzione che si svolgono nei Paesi Bassi.

Organo giurisdizionale competente

L'arrondissementsrechtbank (tribunale distrettuale) ha la competenza giurisdizionale per esaminare tutte le controversie in materia di esecuzione, indipendentemente dall'organo giurisdizionale che ha pronunciato la sentenza da eseguire. Il tribunale distrettuale è competente anche se la sentenza è stata emessa dalla gerechtshof (corte d'appello) o dalla Hoge Raad der Nederlanden (corte di cassazione dei Paesi Bassi).

Le controversie in materia di esecuzione vengono solitamente risolte nel contesto di kort geding (procedimenti sommari). L'organo giurisdizionale può decidere di sospendere l'esecuzione per un determinato periodo di tempo oppure di annullare il pignoramento.

6 Esistono limiti all'esecuzione, in particolare legati alla protezione del debitore o alla prescrizione?


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Ultimo aggiornamento: 01/10/2019