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Effetti patrimoniali del matrimonio e delle unioni registrate


Coppie aventi una dimensione internazionale rispetto ai loro rapporti che necessitano di informazioni giuridiche riguardanti i loro beni in caso di divorzio/separazione o decesso di uno dei membri.


I cittadini dell'Unione si spostano sempre più in altri Stati membri per studiare, lavorare o fondare una famiglia. Per questo motivo sono sempre più numerose le coppie con una dimensione internazionale, le coppie, cioè, i cui membri hanno nazionalità diverse, che vivono in uno Stato membro che non è quello di cui hanno la cittadinanza, che hanno proprietà in vari paesi o che divorziano o muoiono in un paese diverso dal loro. Le coppie che hanno una dimensione internazionale, che sia nell'ambito di un matrimonio o di un'unione registrata, devono gestire il proprio patrimonio e, in particolare, dividerselo in caso di divorzio/separazione o di decesso di uno dei membri.

Attualmente, le persone che hanno contratto un matrimonio o un'unione registrata a dimensione internazionale si trovano in una situazione di incertezza quando devono gestire o dividere il loro patrimonio in caso di divorzio o di decesso. Hanno difficoltà a capire quale sarà lo Stato membro la cui autorità giurisdizionale sarà competente a trattare le questioni relative al loro regime patrimoniale, quale legge si applicherà a tale regime e come potranno far riconoscere ed eseguire in uno Stato membro una decisione sul regime patrimoniale emessa in un altro Stato membro.

Nel 2011 la Commissione ha presentato due proposte per garantire alle coppie con dimensione internazionale certezza del diritto riguardo alla gestione e alla divisione del patrimonio in caso di divorzio/separazione o in caso di decesso di uno dei membri della coppia. Una delle proposte riguardava i regimi patrimoniali delle coppie sposate e l'altra i regimi patrimoniali delle unioni registrate. Poiché queste proposte riguardavano il diritto di famiglia, dovevano essere adottate dal Consiglio all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo. Dopo diversi anni di negoziati, nel dicembre 2015, il Consiglio ha concluso che per l'adozione delle proposte non si sarebbe potuta ottenere l'unanimità entro un tempo ragionevole.

Successivamente, 18 Stati membri (Svezia, Belgio, Grecia, Croazia, Slovenia, Spagna, Francia, Portogallo, Italia, Malta, Lussemburgo, Germania, Repubblica ceca, Paesi Bassi, Austria, Bulgaria, Finlandia e Cipro) hanno manifestato l'intenzione di instaurare tra loro una cooperazione rafforzata in materia di regimi patrimoniali delle coppie internazionali, in modo da consentire agli Stati membri che lo desiderano di adottare la legislazione dell'Unione in tale settore.

A seguito di tali richieste, il 2 marzo 2016 la Commissione ha adottato tre proposte: una proposta di Il link si apre in una nuova finestradecisione del Consiglio che autorizza una cooperazione rafforzata nel settore dei regimi patrimoniali delle coppie internazionali, che riguarda sia i matrimoni che le unioni registrate, e due proposte di regolamenti del Consiglio di attuazione della cooperazione rafforzata, una sui Il link si apre in una nuova finestraregimi patrimoniali fra coniugi e l'altra sui Il link si apre in una nuova finestraregimi patrimoniali delle unioni registrate.

Le due proposte di regolamento contengono norme per stabilire qual è lo Stato membro le cui autorità giurisdizionali devono trattare le questioni attinenti ai regimi patrimoniali delle coppie internazionali (competenza), quale legge si applica a tali materie (legge applicabile), e le modalità di riconoscimento ed esecuzione, in uno Stato membro, di sentenze e atti notarili in queste materie emessi in un altro Stato membro. I regolamenti proposti trattano della gestione e soprattutto, in particolare, della divisione del patrimonio delle coppie internazionali in caso di divorzio/separazione o in caso di decesso di uno dei membri, e sono quindi strettamente collegati con la vigente normativa dell'Unione relativa al divorzio/separazione e alle successioni.

Le proposte della Commissione sono ora all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo.

Gli Stati membri che ancora non partecipano alla cooperazione rafforzata possono aderire in qualsiasi momento.

Per ottenere informazioni sulla legislazione degli Stati membri relativa ai regimi patrimoniali del matrimonio e delle unioni registrate occorre contattare le autorità dello Stato membro interessato. È possibile inoltre consultare il sito web Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.coupleseurope.eu/it/home/ del Consiglio dei Notariati dell'Unione europea.


Questa pagina è a cura della Commissione europea. Le informazioni contenute in questa pagina non riflettono necessariamente il parere ufficiale della Commissione europea. La Commissione declina ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Si rinvia all'avviso legale per quanto riguarda le norme sul copyright per le pagine europee.

Ultimo aggiornamento: 17/11/2017