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Notificazione e comunicazione degli atti - Bulgaria

INDICE

1 Che cosa significa, in concreto, l'espressione "notificazione e comunicazione degli atti"? Perché vi sono delle procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

La notificazione e comunicazione degli atti nei procedimenti giudiziari è la modalità definita dal legislatore per notificare per iscritto gli atti giudiziari alle parti e alle altre persone che partecipano ai detti procedimenti.

La notificazione e la comunicazione degli atti dà ai partecipanti ai procedimenti giudiziari la possibilità di prendere conoscenza dei progressi al riguardo in tempo utile e in conformità alla legge, garantendo in tal modo che i procedimenti siano giusti ed equi.

Scopo della notificazione e della comunicazione degli atti è informare i destinatari dei procedimenti in corso o per lo meno garantire loro tutte le possibilità di notificazione. L'aspetto cruciale della notificazione e della comunicazione degli atti consiste quindi nel dare ai destinatari la possibilità di prendere conoscenza del contenuto degli atti. La scelta di farlo o meno è lasciata alla loro discrezione e scelta personale.

La caratteristica essenziale della notificazione e della comunicazione degli atti è che la persona che se ne occupa deve certificare il momento e la modalità di notificazione o di comunicazione e l'identità della persona cui l'atto è notificato o comunicato, in modo tale da considerare la notificazione o la comunicazione correttamente eseguite dal punto di vista della certezza del diritto.

2 Quali atti devono essere ufficialmente comunicati o notificati?

  1. Citazioni a comparire in giudizio, notificate o comunicate ai partecipanti ai procedimenti;
  2. decisioni giudiziarie, sentenze e ordinanze, notificate o comunicate alle parti del procedimento, a terzi che partecipano al processo e a terzi cui il giudice ha affidato l'esecuzione della rispettiva ordinanza;
  3. istanze e ricorsi in appello presentati dalle parti, notificati o comunicati alle parti avverse;
  4. comunicazioni del giudice alle parti del procedimento giudiziario;
  5. tutti gli altri atti previsti dalla legge, tra cui rientrano gli atti da notificare o comunicare a istituzioni e organi di governo e a persone fisiche o giuridiche.

3 A chi compete la notificazione o la comunicazione di un atto?

Come previsto dall'articolo 42 del codice di procedura civile, le persone competenti per la notificazione e la comunicazione di comunicazioni, citazioni a comparire in giudizio e altri atti sono:

  • gli ufficiali giudiziari, ossia i messi incaricati della notificazione e della comunicazione degli atti;
  • i funzionari dei servizi postali, laddove i documenti siano notificati o comunicati per posta raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • i sindaci dei comuni interessati, laddove non esistano organi giudiziari nel luogo in cui gli atti devono essere notificati o comunicati;
  • gli ufficiali giudiziari privati, per ordinanza del tribunale su espressa richiesta di una delle parti, che in questo caso sostiene anche i costi della notificazione e della comunicazione.

4 Indirizzo

4.1 Nel quadro del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, l'autorità richiesta di questo Stato membro cerca, di propria iniziativa, di stabilire il luogo dove si trova il destinatario dell'atto da notificare o comunicare qualora tale persona non risieda più all'indirizzo noto all'autorità richiedente?

Sebbene la legge non lo imponga espressamente, le autorità giudiziarie bulgare cercano solitamente di rintracciare l'indirizzo delle parti effettuando una ricerca nel registro delle imprese o nell'anagrafe nazionale.

4.2 Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti di un procedimento giudiziario possono, in questo Stato membro, accedere a registri o servizi che permettano di stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione? In caso affermativo, quali sono i registri o i servizi esistenti e quale procedura va seguita? Se del caso, qual è il corrispettivo da pagare?

Il registro delle imprese è pubblico. Tutti hanno diritto a un accesso aperto e gratuito ai dati conservati nel registro delle imprese (ad es. informazioni relative agli operatori economici). È possibile reperire gratuitamente l'indirizzo di un operatore economico con una ricerca nel registro. La Registry Agency (Agenzia del registro) garantisce, previa iscrizione e a fronte del pagamento di una tariffa, l'accesso al fascicolo dell'operatore economico e ai documenti ivi contenuti (ad esempio, lo statuto societario).

A norma dell'articolo 16quinquies dello Schedule of Statutory Fees Collected by the Registration Agency (tariffario ufficiale relativo alle tariffe fissate dall'Agenzia di gestione del registro), l'accesso all'intera banca dati del registro delle imprese costa 100 leva l'anno, inclusi gli aggiornamenti.

Il registro delle imprese è accessibile all'indirizzo Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.brra.bg

Il registro nazionale della popolazione (NPD) è una banca dati elettronica che contiene i dati personali di tutti i cittadini bulgari. Contiene inoltre informazioni sui cittadini stranieri residenti per un lungo periodo o in modo permanente in Bulgaria e sulle persone cui è stato concesso lo status di rifugiato, lo status umanitario o l'asilo nella Repubblica di Bulgaria. Si tratta della banca dati bulgara più ampia, contenente i dati personali delle persone fisiche (nome, data di nascita, numero di identificazione personale (EGN) o numero di identificazione del cittadino straniero, luogo di nascita, registrazione della nascita, stato di famiglia e parentela, documento di identità, ecc.). Il registro della popolazione è conservato dal Directorate-General for Civil Registration and Administrative Services (direzione generale per il registro civile e i servizi amministrativi) del Мinistry of Regional Development and Public Works (ministero dello Sviluppo regionale e delle opere pubbliche).

La legge in materia di registrazione civile (ZGR) regolamenta nello specifico i casi in cui i dati conservati nel registro della popolazione possano essere messi a disposizione e precisa le persone cui possono essere comunicati.

1. Si tratta innanzitutto delle persone fisiche (cittadini bulgari e stranieri) cui si riferiscono i dati e i terzi (persone fisiche) per cui tali dati sono fondamentali ai fini della sopravvenienza, dell'esistenza, della modifica o della revoca dei loro diritti e interessi legittimi.

2. Anche le autorità e gli organi di governo hanno il diritto di accedere a tali dati conformemente ai poteri conferiti loro dalla legge, vale a dire nel loro ambito di competenze.

3. L'accesso alla banca dati può essere garantito anche alle persone giuridiche (bulgare e straniere), se previsto da uno specifico atto normativo o giudiziario (ordinanza del tribunale) o se autorizzato dalla Commission for Personal Data Protection (commisione per la tutela dei dati personali).

4.3 In che modo le autorità di questo Stato membro trattano le richieste inviate a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, volte a stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione?

Si applica la normale procedura per l'esame di una richiesta di assunzione delle prove, prevista dal regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell’assunzione delle prove in materia civile o commerciale (articoli dal 614 al 618 del GPK).

5 Come è eseguita la notificazione o la comunicazione di un atto? Possono essere utilizzate modalità alternative (diverse dalla notificazione sostitutiva di cui al punto 6)?

La maggior parte delle citazioni a comparire in giudizio e delle comunicazioni è notificata o comunicata dagli ufficiali giudiziari e dai funzionari delle poste del pertinente servizio di consegna.

L'articolo 43 del codice di procedura civile elenca le seguenti modalità di notificazione e comunicazione degli atti:

  1. notificazione e comunicazione personale;
  2. notificazione e comunicazione tramite terzi;
  3. notificazione e comunicazione tramite affissione di un avviso presso l'indirizzo permanente o attuale del convenuto;
  4. notificazione e comunicazione tramite pubblicazione nella Gazzetta ufficiale nazionale;
  5. notificazione e comunicazione a testimoni, consulenti tecnici o terzi che non partecipano alla causa; in tal caso l'atto è notificato o comunicato depositando una comunicazione nella cassetta delle lettere oppure con l'affissione di un avviso.

Notificazione e comunicazione personale. Gli atti sono comunicati e notificati all'interessato presso l'indirizzo indicato nel caso in questione per notificazione e la comunicazione. Se il destinatario non si trova all'indirizzo indicato, l'atto è notificato o comunicato presso l'indirizzo attuale e, in caso tale soluzione non abbia buon esito, presso l'indirizzo permanente (articolo 38 del codice di procedura civile).

L'atto è notificato o comunicato personalmente al destinatario oppure a un suo rappresentante. In questo caso la notificazione o la comunicazione sono considerate quali una notificazione e comunicazione personale, ai sensi dell'articolo 45 del codice di procedura civile.

Notificazione e comunicazione tramite terzi. Questa circostanza si verifica qualora l'atto non possa essere notificato o comunicato personalmente al destinatario e una terza persona accetti di riceverlo. Può trattarsi di un adulto appartenente al nucleo familiare del destinatario o che risieda presso l'indirizzo in questione oppure vi svolga un'attività professionale, sia in qualità di lavoratore dipendente che di datore di lavoro. La persona per il cui tramite è notificato o comunicato l'atto firma la ricevuta di ritorno e si assume la responsabilità di consegnare direttamente la citazione al destinatario.

In base a quanto stabilito dall'autorità giudiziaria, sono escluse dai terzi che possono ricevere la comunicazione coloro che abbiano un interesse riguardo al risultato del procedimento o le persone espressamente menzionate in una dichiarazione scritta dal destinatario.

A norma dell'articolo 46 del codice di procedura civile, la ricezione di un atto da parte di terzi equivale alla notificazione o comunicazione al destinatario.

6 Nei procedimenti civili è autorizzata la notificazione o la comunicazione elettronica degli atti (notificazione o comunicazione degli atti giudiziari o extragiudiziali mediante mezzi di comunicazione elettronica a distanza, quali e-mail, applicazioni internet protette, fax, sms, ecc.) ? In caso affermativo, per quali tipi di procedimenti? Vi sono restrizioni alla disponibilità/accessibilità di questo metodo a seconda del destinatario dell'atto (professionista del diritto, persona giuridica, società o altro soggetto commerciale, ecc.)?

Gli atti possono essere notificati o comunicati alle parti anche all'indirizzo di posta elettronica da loro indicato. Tali atti sono ritenuti notificati o comunicati una volta ricevuti nel sistema informatico specificato (articolo 42, comma 4, del codice di procedura civile). La notificazione e la comunicazione a un indirizzo di posta elettronica sono confermate da una copia dei dati elettronici associativi. Non vi sono restrizioni per quanto concerne il tipo di procedimenti, né la capacità della parte in questione. L'unica restrizione consiste nel fatto che le parti devono aver fornito personalmente l'indirizzo di posta elettronica e aver quindi dato il loro consenso per questa modalità di notificazione e di comunicazione degli atti.

7 Notificazione sostitutiva

7.1 La legge di questo Stato membro ammette altre modalità di notificazione o comunicazione qualora non sia stato possibile notificare o comunicare l'atto al destinatario (ad esempio notificazione o comunicazione all'indirizzo di abitazione, presso l'ufficio dell'ufficiale giudiziario, a mezzo posta o mediante affissione di manifesti)?

Notificazione e comunicazione tramite affissione di un avviso. A norma dell'articolo 47 del codice di procedura civile, in caso di impossibilità nel reperire la parte citata in giudizio all'indirizzo indicato negli atti, e di reperire una persona che ne accetti la notificazione, il messo lascia copia della comunicazione sulla porta di casa o nella cassetta delle lettere dell'interessato oppure, qualora queste siano inaccessibili, affigge un avviso sulla porta d'accesso dell'immobile ovvero in altro luogo vicino visibile. Nell'avviso è specificato che gli atti in questione possono essere ritirati nei quindici giorni successivi all'apposizione della comunicazione. Se la parte convenuta non si presenta per ritirare gli atti, il giudice chiede alla parte ricorrente di fornire dati che comprovino la ricerca dell'indirizzo registrato della parte convenuta. Se l'indirizzo fornito non corrisponde all'indirizzo permanente né attuale della parte, il giudice ordina che l'atto sia notificato o comunicato all'indirizzo attuale o permanente conformemente alla procedura di cui sopra. Se l'ufficiale giudiziario incaricato della notificazione o della comunicazione dell'atto decide che la parte convenuta non risiede all'indirizzo indicato a tale scopo, il giudice ordina alla parte ricorrente di dimostrare la ricerca dell'indirizzo registrato della parte convenuta, indipendentemente dall'affissione o meno di un avviso.

La comunicazione è considerata notificata o comunicata in tempo utile alla scadenza del termine ultimo per richiederla. Una volta stabilito che la comunicazione è stata correttamente notificata o comunicata, il giudice ordina che questa sia integrata al fascicolo relativo al caso e nomina un rappresentante speciale della parte convenuta a spese della parte ricorrente.

L'apposizione di un avviso è la modalità cui si ricorre altresì per notificare le comunicazioni relative all'assistenza alle parti.

La notificazione e la comunicazione degli atti a testimoni, consulenti tecnici o terzi che non partecipano al caso avviene mediante deposito della comunicazione nella cassetta delle lettere oppure, nel caso in cui non sia accessibile, con l'affissione di un avviso.

Notificazione e comunicazione degli atti tramite pubblicazione. Questa modalità di notificazione e comunicazione degli atti è disciplinata dall'articolo 48 del codice di procedura civile.

Laddove, nel momento in cui è promossa l'azione legale, la parte convenuta non abbia un indirizzo permanente né attuale, la parte ricorrente può chiedere che la notificazione e la comunicazione avvengano tramite pubblicazione nella sezione non ufficiale della Gazzetta nazionale almeno un mese prima della data dell'udienza. In questo caso è possibile procedere alla notificazione o alla comunicazione degli atti soltanto se la parte ricorrente certifica, dichiarando di avere cercato i dati pertinenti, che la parte convenuta non ha un indirizzo registrato e confermi, sempre a mezzo dichiarazione, di non conoscere il recapito all'estero della parte citata in giudizio. Se, nonostante la pubblicazione, la parte convenuta non compare in tribunale il giorno dell'udienza, il giudice nomina un rappresentante speciale che ne faccia le veci a spese della parte ricorrente.

7.2 Qualora si ricorra a tali modalità, quand'è che l'atto si considera notificato o comunicato?

Se la notificazione o la comunicazione avvengono tramite affissione di un avviso, l'atto è ritenuto notificato o comunicato in tempo utile dopo la scadenza del termine fissato per richiederlo.

7.3 Se la notificazione o la comunicazione è effettuata mediante deposito dell'atto in un luogo specifico (ad esempio, presso l'ufficio postale), come ne è informato il destinatario?

Se la notificazione o la comunicazione avvengono tramite affissione di un avviso, sullo stesso avviso è precisato che gli atti possono essere ritirati nelle due settimane seguenti la data dell'affissione dell'avviso.

7.4 Cosa succede se il destinatario rifiuta di accettare la notificazione o la comunicazione dell'atto? Se il rifiuto è illegittimo l'atto si considera validamente notificato o comunicato?

Gli atti sono ritenuti correttamente notificati o comunicati se la procedura prevista per l'affissione dell'avviso è stata rispettata e il termine per richiedere l'atto è scaduto. Il rifiuto di accettare la notificazione o comunicazione di un atto non è considerato legittimo o illegittimo. Il fattore decisivo è rappresentato dal rispetto della procedura di notificazione e di comunicazione e non dalle motivazioni addotte dalla parte per l'accettazione o meno dell'atto. Se la parte non ritira gli atti entro i termini previsti e il giudice decide che questi siano stati debitamente notificati o comunicati, il giudice stesso ordina che gli atti siano integrati al fascicolo della causa e nomina un rappresentante speciale della parte convenuta a spese della parte ricorrente.

8 Notificazione o comunicazione a mezzo posta di atti provenienti dall'estero (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti)

8.1 Se il servizio postale deve consegnare un atto inviato dall'estero a un destinatario che si trova in questo Stato membro ed è richiesta la ricevuta di ritorno (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti), il servizio postale è tenuto a consegnare l'atto solo al destinatario in persona o può, nel rispetto delle norme nazionali sulla consegna postale, consegnarlo anche a una persona diversa che si trova al medesimo indirizzo?

A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, delle Common Rules for the Conditions for Delivery of Postal Items and Postal Parcels (norme comuni sulle condizioni di consegna di lettere e colli postali), adottate con la decisione n. 581 della Communications Regulation Commission (commissione di regolamentazione delle comunicazioni) del 27 maggio 2010, il destinatario deve firmare l'atto al momento della consegna della posta inviata per raccomandata. La corrispondenza inviata per posta raccomandata può essere consegnata a un familiare maggiorenne che abiti presso l'indirizzo di consegna indicato. In tal caso, al momento della ricezione, il familiare deve presentare un documento di identità e apporre la propria firma. Il nome, il cognome e il patronimico della persona che ha accettato di ricevere la corrispondenza saranno inseriti nel registro ufficiale.

8.2 In base alle norme sulla consegna postale di questo Stato membro, come può essere effettuata la notificazione o la comunicazione di un atto proveniente dall'estero, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1393/2007 sulla notificazione o comunicazione degli atti, se né il destinatario né qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere la consegna (se ammessa dalle norme nazionali sulla consegna postale v. sopra) viene trovato all'indirizzo di consegna?

Se la documentazione non può essere consegnata recandosi all'indirizzo, per l'assenza del destinatario o di un'altra persona che avrebbe potuto ricevere l'atto da notificare o comunicare, viene lasciato nella cassetta delle lettere un avviso formale per iscritto, in cui si richiede al destinatario di ritirare la corrispondenza presso l'ufficio postale entro i termini precisati dal servizio postale, che non possono essere inferiori a 20 giorni o superiori a 30 dalla data in cui la corrispondenza è stata ricevuta dall'ufficio postale per essere consegnata. Il numero di avvisi formali e il termine per il ritiro sono fissati dai servizi postali secondo i termini e le condizioni generali del contratto con gli utenti. In ogni caso, devono essere inviati almeno due avvisi formali.

8.3 L'ufficio postale prevede un determinato periodo di tempo per il ritiro dell'atto prima di rinviarlo come non consegnato? In caso affermativo, come viene informato il destinatario del fatto che ha un atto da ritirare presso l'ufficio postale?

Cfr. risposta al paragrafo 8.2.

9 Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

A notificazione o comunicazione avvenuta, l'incaricato responsabile compila una ricevuta di ritorno, che funge da elemento di prova della notificazione. La ricevuta di ritorno deve contenere tutte le informazioni necessarie a dimostrare la corretta notificazione o comunicazione:

-          il nome della persona cui è indirizzato l'atto;

-          il nome della persona cui è notificato o comunicato l'atto;

-          la persona incaricata della notificazione o della comunicazione: ufficiale giudiziario, impiegato delle poste o corriere, sindaco o ufficiale giudiziario privato.

Se l'atto è notificato o comunicato a una persona diversa dal destinatario, è sempre specificato che detta persona è tenuta a consegnarlo al destinatario.

L'articolo 44 del codice di procedura civile indica le seguenti modalità di certificazione dell'avvenuta notificazione o comunicazione:

-          il messo incaricato della notificazione o della comunicazione certifica apponendo la propria firma, la data e la modalità della notificazione e della comunicazione, nonché l'identità della persona cui l'atto è stato notificato o comunicato;

-          il rifiuto di accettare una comunicazione deve essere annotato sulla ricevuta di ritorno e certificato dalla firma dell'incaricato della notificazione o della comunicazione, che sarà comunque ritenuta correttamente effettuata;

-          la notificazione e la comunicazione via telefono o fax è certificata per iscritto dal messo incaricato della notificazione o della comunicazione;

-          la notificazione o la comunicazione via telegramma è certificata dall'avviso di avvenuta consegna;

-          la notificazione o la comunicazione via telex è certificata dalla conferma scritta della comunicazione inviata;

-          la notificazione o la comunicazione via posta è certificata dalla ricevuta di ritorno;

-          la notificazione o la comunicazione a un indirizzo di posta elettronica è confermata da una copia dei dati elettronici associati alla notificazione o comunicazione.

La ricevuta dell'avvenuta notificazione o comunicazione deve essere integrata al fascicolo del procedimento subito dopo essere stata prodotta.

10 Cosa succede se si verificano problemi e il destinatario non riceve l'atto, o se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge (ad esempio, l'atto è notificato o comunicato a terzi)? La notificazione o la comunicazione è comunque valida (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge), o si deve procedere a una nuova notificazione o comunicazione dell'atto?

Se il destinatario non riceve la comunicazione oppure la notificazione o la comunicazione dell'atto non avviene nei modi prescritti dalla legge, tale notificazione o comunicazione non produce alcuna conseguenza giuridica. Nel caso in cui a una parte del procedimento giudiziario non sia stata debitamente notificata la citazione a comparire in giudizio, l'articolo 46 del codice di procedura civile prevede che l'udienza sia rinviata e che sia notificata o comunicata una nuova citazione in giudizio. La parte può tuttavia presentarsi di persona e chiedere oralmente o per iscritto di comparire dinanzi al tribunale, dichiarando di essere stata informata dell'udienza e di voler essere sentita nel corso del procedimento. In questo caso, si considera che la citazione a comparire in giudizio sia stata correttamente notificata o comunicata.

Laddove le parti abbiano ricevuto una valida notificazione o comunicazione, ma il caso sia rinviato per ragioni connesse agli elementi di prova, non sarà necessario notificare o comunicare nuovamente la citazione.

11 Occorre pagare per ottenere la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Le tariffe riscosse dalle autorità giudiziarie bulgare per l'esame di un caso coprono tutti i costi delle citazioni in giudizio, effettuate da un ufficiale giudiziario, dai servizi postali o dal sindaco del comune interessato.

A norma dell'articolo 42, comma 2, del codice di procedura civile, una parte che chieda al giudice di ordinare che gli atti siano notificati o comunicati da un ufficiale giudiziario privato deve sostenere i costi della notificazione o della comunicazione.


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Ultimo aggiornamento: 06/01/2017