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Notificazione e comunicazione degli atti - Lussemburgo

INDICE

1 Che cosa significa, in concreto, l'espressione "notificazione e comunicazione degli atti"? Perché vi sono delle procedure specifiche per la notificazione e la comunicazione degli atti?

In Lussemburgo il termine notification (comunicazione) indica in generale le varie procedure con cui un atto viene portato a conoscenza del destinatario.

La signification (notificazione) è un tipo particolare di comunicazione: viene effettuata da un ufficiale giudiziario che si reca al domicilio del destinatario per consegnargli l'atto.

La comunicazione avviene nella maggior parte dei casi tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

La notificazione tramite l'ufficiale giudiziario offre maggiori garanzie rispetto alla comunicazione per via postale. La legge prescrive quindi la notificazione tramite ufficiale giudiziario per gli atti più importanti di un procedimento.

Nei procedimenti dinanzi al giudice di pace, tuttavia, le convocazioni sono sistematicamente inviate con lettera raccomandata. A seconda del tipo di procedimento, la convocazione proverrà dalla cancelleria o da un ufficiale giudiziario. Accade quindi che anche l'ufficiale giudiziario proceda tramite semplice comunicazione e non con una notificazione.

La notificazione tramite ufficiale giudiziario è generalmente necessaria per fare decorrere i termini di ricorso contro le decisioni giudiziarie. Questo ad eccezione dei termini per il ricorso contro le decisioni di primo grado in materia di contratti di locazione e nel diritto del lavoro, che decorrono dal momento della comunicazione della decisione da parte della cancelleria.

2 Quali atti devono essere ufficialmente comunicati o notificati?

La maggior parte degli atti di un procedimento devono essere comunicati o notificati prima di poter essere presentati al giudice.

La legge prescrive in particolare la notificazione o la comunicazione delle domande giudiziali che invitano il convenuto a presentarsi davanti al giudice personalmente o a farsi rappresentare da un avvocato.

Anche le decisioni devono essere notificate o comunicate affinché possano acquisire forza di cosa giudicata per il trascorrere dei termini di ricorso.

3 A chi compete la notificazione o la comunicazione di un atto?

In Lussemburgo solo gli ufficiali giudiziari sono competenti a notificare un atto.

Nella maggior parte delle materie, l'intervento dell'ufficiale giudiziario è indispensabile per instaurare un procedimento dinanzi al giudice. Una volta emessa la decisione, occorrerà rivolgersi nuovamente all'ufficiale giudiziario perché notifichi tale decisione alla parte soccombente, atto che farà decorrere i termini di ricorso. Se entro i termini stabiliti non viene presentato alcun ricorso, la decisione diventerà definitiva. Se la parte soccombente intende impugnare la decisione, dovrà ricorrere all'ufficiale giudiziario che procederà alla notificazione dell'atto di appello.

La legge prevede alcune eccezioni nell'intervento degli ufficiali giudiziari. Per quanto riguarda i giudici di pace, in particolare, numerosi procedimenti sono instaurati con la presentazione di una domanda indirizzata all'istanza competente. Sarà allora la cancelleria di tale istanza a convocare all'udienza le parti inviando loro una convocazione a cui si troverà allegata una copia della domanda con cui è stato adito il giudice. Questa procedura si applica in particolare in materia di contratti di locazione, ma anche nel diritto del lavoro e per le intimazioni di pagamento.

La convocazione tramite la cancelleria è prevista anche in alcuni procedimenti davanti al tribunal d'arrondissement (tribunale circoscrizionale), in particolare nei procedimenti di competenza del presidente del tribunale.

Gli avvocati non sono competenti a comunicare direttamente gli atti, ma devono rivolgersi all'ufficiale giudiziario per fare in modo che la comunicazione sia valida. La situazione è tuttavia diversa una volta avviato il procedimento e quando ogni parte è rappresentata da un avvocato: da questo momento infatti gli atti processuali, ma anche i documenti, possono essere validamente scambiati con comunicazione fra avvocati. La comunicazione fra avvocati avviene senza particolari formalità. La prassi vuole che l'avvocato destinatario di una comunicazione ne comunichi spontaneamente il ricevimento.

4 Indirizzo

4.1 Nel quadro del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, l'autorità richiesta di questo Stato membro cerca, di propria iniziativa, di stabilire il luogo dove si trova il destinatario dell'atto da notificare o comunicare qualora tale persona non risieda più all'indirizzo noto all'autorità richiedente?

Gli organi riceventi designati in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale sono, per quanto riguarda il Lussemburgo, gli ufficiali giudiziari territorialmente competenti.

Gli ufficiali giudiziari sono tenuti per legge a effettuare notificazioni di persona o al domicilio ovvero nella sede legale del destinatario dell'atto.

Ai fini dello svolgimento dei compiti che sono di loro competenza, gli ufficiali giudiziari sono autorizzati ad accedere alle seguenti informazioni:

  • Per le persone fisiche:
    • Cognome, nome
    • Domicilio
    • Data di nascita

Queste informazioni sono contenute nel Registre des personnes physiques (registro delle persone fisiche). Per l'esercizio delle loro funzioni, gli ufficiali giudiziari possono accedere al registro delle persone fisiche.

  • Società:
    • Denominazione
    • Ragione sociale
    • Sede legale
    • Numero di registro

Per quanto riguarda le società iscritte al Registre de Commerce et des Sociétés o RCS (registro delle imprese), questi dati sono accessibili al pubblico e quindi consultabili liberamente.

4.2 Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti di un procedimento giudiziario possono, in questo Stato membro, accedere a registri o servizi che permettano di stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione? In caso affermativo, quali sono i registri o i servizi esistenti e quale procedura va seguita? Se del caso, qual è il corrispettivo da pagare?

Le autorità giudiziarie straniere e/o le parti straniere di un procedimento giudiziario non hanno accesso al registro delle persone fisiche per effettuare ricerche dell'indirizzo di una persona fisica.

Per quanto riguarda le società iscritte al registro delle imprese, la verifica dei dati di base (sede legale, ragione sociale, numero di registro) è accessibile al pubblico e gratuita. La consultazione di informazioni più dettagliate è invece a pagamento.

4.3 In che modo le autorità di questo Stato membro trattano le richieste inviate a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, volte a stabilire l'indirizzo attuale della persona in questione?

Per reperire l'indirizzo corrente di una persona in relazione a una richiesta inviata a norma del regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell'assunzione delle prove in materia civile o commerciale, se si tratta di una persona fisica, l'autorità giudiziaria richiesta effettua ricerche nel registro nazionale delle persone fisiche. Nel caso invece delle persone giuridiche, le ricerche sono effettuate in base ai dati contenuti nel registro delle imprese (RCS).

5 Come è eseguita la notificazione o la comunicazione di un atto? Possono essere utilizzate modalità alternative (diverse dalla notificazione sostitutiva di cui al punto 6)?

  • Sintesi della procedura di comunicazione

La comunicazione avviene nella maggior parte dei casi tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se l'agente postale trova il destinatario, gli fa firmare la ricevuta che viene rispedita al mittente. Se il destinatario si rifiuta di firmare la ricevuta, l'agente postale registra il fatto e la comunicazione è considerata avvenuta.

Se l'agente postale non trova il destinatario, ma un'altra persona accetta la lettera raccomandata, l'agente registra l'identità di questa persona sulla ricevuta. Nella maggior parte dei casi una comunicazione fatta a terzi avrà un valore minore di una comunicazione alla persona interessata.

Se l'agente postale non trova nessuno, ma l'indirizzo è esatto, lascerà nella cassetta postale un avviso invitando il destinatario a ritirare la lettera all'ufficio postale entro i termini indicati. A quel punto la comunicazione è considerata effettuata, anche se il destinatario non si presenta all'ufficio postale.

Se non è possibile verificare l'indirizzo, l'agente postale rispedisce il plico al mittente informandolo che la comunicazione non è avvenuta. In tal caso il richiedente dovrà fornire un nuovo indirizzo. Se il destinatario non ha un indirizzo conosciuto, il richiedente può rinunciare alla procedura di comunicazione e consegnare il fascicolo a un ufficiale giudiziario affinché questi proceda a una notificazione, all'occorrenza con un verbale di ricerca.

La procedura di comunicazione sopra descritta si applica solo se il destinatario dell'atto abita in Lussemburgo. Per le persone domiciliate all'estero, occorre procedere effettuando una notificazione.

  • Sintesi della procedura di notificazione

La notificazione avviene con consegna dell'atto da parte dell'ufficiale giudiziario al destinatario in persona, in qualunque luogo questi si trovi.

Di regola l'ufficiale giudiziario si reca al domicilio del destinatario. La consegna dell'atto può tuttavia avvenire in qualsiasi luogo in cui l'ufficiale giudiziario trovi il destinatario, ad esempio sul posto di lavoro.

La notificazione è effettuata al destinatario in persona quando la copia dell'atto è consegnata direttamente a quest'ultimo. Nel caso di una persona giuridica, la notificazione è ritenuta effettuata di persona quando la copia dell'atto è consegnata al legale rappresentante della stessa, a un procuratore di quest'ultimo o a qualsiasi altra persona abilitata a tal fine. Nel caso di una notificazione presso il domicilio eletto, la notificazione è effettuata di persona se la copia dell'atto è consegnata al mandatario.
Se il destinatario accetta la copia dell'atto, l'ufficiale giudiziario registra l'identità di questa persona nell'atto di notificazione. In tal caso, la notificazione è ritenuta effettuata il giorno della consegna dell'atto al destinatario.

Se il destinatario si rifiuta di accettare la copia dell'atto, l'ufficiale giudiziario lo registra nell'atto di notificazione. In tal caso, la notificazione è ritenuta effettuata il giorno della presentazione dell'atto al destinatario.

Se l'ufficiale giudiziario trova il destinatario dell'atto al suo domicilio, gli consegna una copia conforme del documento. Redige poi un verbale relativo al compimento di questa formalità che sarà allegato all'originale dell'atto e restituito con esso alla parte che ha preso l'iniziativa della notificazione.

Non esistono modalità alternative diverse dalla notificazione o comunicazione sostitutiva di cui al successivo punto 7.

6 Nei procedimenti civili è autorizzata la notificazione o la comunicazione elettronica degli atti (notificazione o comunicazione degli atti giudiziari o extragiudiziali mediante mezzi di comunicazione elettronica a distanza, quali e-mail, applicazioni internet protette, fax, sms, ecc.) ? In caso affermativo, per quali tipi di procedimenti? Vi sono restrizioni alla disponibilità/accessibilità di questo metodo a seconda del destinatario dell'atto (professionista del diritto, persona giuridica, società o altro soggetto commerciale, ecc.)?

La notificazione o comunicazione elettronica degli atti non è consentita dal Nouveau Code de Procédure civile (Nuovo codice di procedura civile).

7 Notificazione sostitutiva

7.1 La legge di questo Stato membro ammette altre modalità di notificazione o comunicazione qualora non sia stato possibile notificare o comunicare l'atto al destinatario (ad esempio notificazione o comunicazione all'indirizzo di abitazione, presso l'ufficio dell'ufficiale giudiziario, a mezzo posta o mediante affissione di manifesti)?

La notificazione a domicilio

Qualora non sia possibile effettuare la notificazione al destinatario in persona, la copia dell'atto viene recapitata al domicilio del destinatario. Se il destinatario non si trova al proprio domicilio o in assenza di domicilio, la copia dell'atto viene consegnata presso la residenza principale di quest'ultimo. In caso di persona giuridica, la notificazione viene effettuata presso la sede legale o amministrativa.

La copia dell'atto può essere consegnata a qualsiasi persona che si trovi in loco a condizione che la accetti, dichiari il proprio nome e cognome, la carica, l'indirizzo e che ne dia ricevuta. Tale copia è consegnata in busta chiusa recante soltanto il nome e cognome, la carica e l'indirizzo del destinatario e il timbro dell'ufficiale giudiziario apposto sulla chiusura del plico.

La copia non può essere consegnata a chi non ha compiuto i quindici anni di età, né a colui su richiesta del quale viene notificato l'atto.

L'ufficiale giudiziario lascia rispettivamente al domicilio del destinatario, alla residenza principale di quest'ultimo o presso la sede legale o amministrativa della persona giuridica, in busta chiusa, un avviso datato con la comunicazione dell'avvenuta consegna della copia dell'atto contenente le indicazioni sulla persona alla quale è stata consegnata la copia.

L'ufficiale giudiziario allega una copia dell'atto in carta libera. Lo stesso procedimento si applica in caso di notificazione presso il domicilio eletto.

In tutti questi casi la notificazione è ritenuta effettuata il giorno della consegna della copia dell'atto.

Ai sensi dell'articolo 161 del Nuovo codice di procedura civile, "[è] considerata notificazione a domicilio la notificazione effettuata all'indirizzo con il quale il destinatario risulta iscritto nel registro della popolazione".

L'articolo 164 del Nuovo codice di procedura civile precisa che "[l]e notificazioni sono effettuate:

1° per lo Stato, presso la sede del ministero statale;

2° per gli enti pubblici, presso la loro sede;

3° per i comuni, presso la casa comunale;

4° per le società, le associazioni senza scopo di lucro e gli enti di pubblica utilità, presso la loro sede legale o alla persona che li gestisce".

La notificazione mediante deposito di una copia dell'atto di notificazione

Secondo l'articolo 155, comma 6, del Nuovo codice di procedura civile, "qualora non sia stato possibile notificare l'atto come precedentemente indicato e qualora emerga dalle verifiche condotte, e che l'ufficiale giudiziario dovrà riportare nell'atto, che il destinatario risiede all'indirizzo indicato, l'ufficiale vi deposita una copia dell'atto in busta chiusa allegando un avviso con cui informa il destinatario che all'indirizzo indicato non è stato trovato nessuno o che le persone presenti si sono rifiutate di accettare la copia dell'atto.

La notificazione è ritenuta effettuata il giorno dell'avvenuto deposito. Il giorno stesso o al massimo il primo giorno lavorativo successivo l'ufficiale giudiziario invia con lettera semplice una copia dell'atto e del suddetto avviso all'indirizzo indicato nell'atto.

La notificazione a un indirizzo sconosciuto

L'articolo 157 del Nuovo codice di procedura civile prevede la modalità di notificazione nel caso in cui il destinatario non abbia domicilio né residenza conosciuti o sede legale conosciuta, precisando che "[q]uando la persona alla quale deve essere notificato l'atto non ha domicilio né residenza noti, l'ufficiale giudiziario stila un verbale in cui illustra con precisione gli adempimenti svolti per cercare il destinatario dell'atto. In questo verbale saranno indicati il tipo di atto e il nome del richiedente.

Il giorno stesso o al massimo il primo giorno lavorativo successivo, l'ufficiale giudiziario invia all'ultimo indirizzo noto del destinatario, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, la copia dell'atto e una copia del verbale. Il medesimo adempimento viene effettuato con lettera semplice inviata il giorno stesso.

La copia del verbale inviata al destinatario segnala a quest'ultimo la possibilità di farsi consegnare, per un periodo di tre mesi, una copia dell'atto presso lo studio dell'ufficiale giudiziario o di incaricare allo scopo una persona di sua fiducia".

Il comma 3 dell'articolo 157 del Nuovo codice di procedura civile precisa che "[l]e disposizioni precedenti sono applicabili alla notificazione di un atto relativo a una persona giuridica che non ha più sede conosciuta nel luogo indicato come sede legale nel registro delle imprese".

Altre modalità di notificazione

Il comma 4 dell'articolo 157 prevede inoltre che "[q]ualora la domanda giudiziale o un atto equivalente sia stato notificato secondo le disposizioni precedenti e il convenuto non si sia presentato, il giudice chiamato a deliberare può eventualmente ordinare la pubblicazione di un avviso nella gazzetta lussemburghese o straniera".

L'articolo 158 del Nuovo codice di procedura civile aggiunge che "[s]e il destinatario dell'atto è irreperibile o se non è accertato che sia stato effettivamente avvisato, il giudice può ordinare d'ufficio adempimenti aggiuntivi, fatte salve le misure provvisorie e cautelari necessarie alla tutela dei diritti del richiedente".

La comunicazione a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno

Quando l'atto è trasmesso tramite la cancelleria, la comunicazione avviene mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Se il destinatario non ha un indirizzo conosciuto, la comunicazione è effettuata con notificazione dell'ufficiale giudiziario.

7.2 Qualora si ricorra a tali modalità, quand'è che l'atto si considera notificato o comunicato?

Se l'atto è trasmesso mediante notificazione, l'atto di notificazione deve indicare la data della notificazione che corrisponde al giorno della consegna dell'atto di notificazione al destinatario presso il domicilio oppure al giorno di deposito dell'atto presso il domicilio del destinatario.

Se l'atto è trasmesso mediante comunicazione, il Lussemburgo applica un sistema di doppia data.

La data da considerare nei confronti del mittente dell'atto è infatti diversa da quella nei confronti del destinatario dell'atto.

Per il mittente è la data di spedizione che vale come data di comunicazione.

7.3 Se la notificazione o la comunicazione è effettuata mediante deposito dell'atto in un luogo specifico (ad esempio, presso l'ufficio postale), come ne è informato il destinatario?

Per quanto riguarda la notificazione mediante deposito di una copia dell'atto di notificazione, cfr. supra: "La notificazione mediante deposito di una copia dell'atto di notificazione".

Per quanto riguarda la comunicazione mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, cfr. infra: Domanda 3.3.

7.4 Cosa succede se il destinatario rifiuta di accettare la notificazione o la comunicazione dell'atto? Se il rifiuto è illegittimo l'atto si considera validamente notificato o comunicato?

Quando l'atto viene trasmesso mediante notificazione, il destinatario non ha la possibilità di opporsi, fatto salvo il motivo di rifiuto di cui agli articoli 5 e 8 del succitato regolamento (CE) n. 1393/2007 (esigenza di traduzione).

Quando la trasmissione dell'atto avviene mediante comunicazione, non esiste la possibilità per il destinatario di opporsi a una comunicazione tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il destinatario di una comunicazione trasmessa mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ha tuttavia la possibilità di contestare in seguito la validità di tale comunicazione dimostrando che non aveva né domicilio, né residenza, né aveva eletto domicilio all'indirizzo indicato sulla lettera raccomandata. La notificazione tramite ufficiale giudiziario è pertanto giuridicamente più sicura della comunicazione mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Infatti, nel caso della notificazione, l'ufficiale giudiziario rogante verifica l'indirizzo del destinatario nel registro nazionale delle persone fisiche o presso il bureau de la population de l'administration communale (ufficio della popolazione dell'amministrazione comunale). Inoltre la data della comunicazione mediante lettera raccomandata non può essere stabilita con certezza se il destinatario non ha datato e firmato la ricevuta di ritorno durante la (prima) presentazione della lettera raccomandata al suo domicilio, alla sua residenza o al domicilio eletto. Viceversa, la data della notificazione è sempre indicata nell'atto di notificazione.

Per giunta, il rifiuto di accettazione dell'atto da parte del destinatario non ha conseguenze né sulla validità, né sulla data della notificazione o della comunicazione.

8 Notificazione o comunicazione a mezzo posta di atti provenienti dall'estero (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti)

8.1 Se il servizio postale deve consegnare un atto inviato dall'estero a un destinatario che si trova in questo Stato membro ed è richiesta la ricevuta di ritorno (articolo 14 del regolamento sulla notificazione o comunicazione degli atti), il servizio postale è tenuto a consegnare l'atto solo al destinatario in persona o può, nel rispetto delle norme nazionali sulla consegna postale, consegnarlo anche a una persona diversa che si trova al medesimo indirizzo?

Secondo l'articolo 8.1. delle Conditions générales de fourniture des services offerts dans le cadre du service postal universel (Condizioni generali di fornitura dei servizi offerti nell'ambito del servizio postale universale), "[o]ltre al destinatario e al suo procuratore, le lettere raccomandate sono consegnate:

  • a domicilio, a qualsiasi persona maggiorenne che accetti la lettera per conto del destinatario;
  • presso l'ufficio postale, a qualsiasi persona maggiorenne che presenti la corrispondente ricevuta di consegna.

8.2 In base alle norme sulla consegna postale di questo Stato membro, come può essere effettuata la notificazione o la comunicazione di un atto proveniente dall'estero, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1393/2007 sulla notificazione o comunicazione degli atti, se né il destinatario né qualsiasi altra persona autorizzata a ricevere la consegna (se ammessa dalle norme nazionali sulla consegna postale v. sopra) viene trovato all'indirizzo di consegna?

Gli invii postali sono recapitati all'indirizzo indicato tranne in caso di errore manifesto (ad esempio, errore ortografico nell'indirizzo, numero civico errato, codice postale palesemente sbagliato, ecc.).

Se il destinatario non viene trovato all'indirizzo indicato, la lettera raccomandata non può essere consegnata.

Gli invii che non possono essere depositati nella cassetta postale del destinatario o che non è stato possibile consegnare a un avente diritto durante il passaggio dell'agente postale rimangono a disposizione del destinatario presso l'ufficio postale di competenza territoriale per la durata indicata dall'impresa e indicata nell'avviso di passaggio lasciato nella cassetta postale del destinatario. Una volta scaduti i termini di giacenza, gli invii postali sono rispediti al mittente (ove conosciuto).

8.3 L'ufficio postale prevede un determinato periodo di tempo per il ritiro dell'atto prima di rinviarlo come non consegnato? In caso affermativo, come viene informato il destinatario del fatto che ha un atto da ritirare presso l'ufficio postale?

Gli invii che non possono essere depositati nella cassetta postale del destinatario o che non è stato possibile consegnare a un avente diritto durante il passaggio dell'agente postale rimangono a disposizione del destinatario presso l'ufficio postale di competenza territoriale per la durata indicata dall'impresa e indicata nell'avviso di passaggio lasciato nella cassetta postale del destinatario. Una volta scaduti i termini di giacenza, gli invii postali sono rispediti al mittente (ove conosciuto).

9 Esiste una prova scritta che l'atto è stato notificato o comunicato?

In caso di comunicazione per via postale, la ricevuta di ritorno ha valore di prova. In caso di notificazione da parte di un ufficiale giudiziario, questi stila un verbale degli adempimenti svolti. L'ufficiale giudiziario è un pubblico ufficiale. Il suo verbale vale come prova fino a querela di falso.

10 Cosa succede se si verificano problemi e il destinatario non riceve l'atto, o se la comunicazione o la notificazione sono state fatte in violazione di quanto prescrive la legge (ad esempio, l'atto è notificato o comunicato a terzi)? La notificazione o la comunicazione è comunque valida (in altri termini, si può porre rimedio alla violazione della legge), o si deve procedere a una nuova notificazione o comunicazione dell'atto?

La violazione dei requisiti formali può causare la nullità della comunicazione o della notificazione.

In caso di vizio formale, tuttavia, la nullità viene pronunciata solo se viene accertato che il vizio di forma ha nuociuto al destinatario dell'atto.

La valutazione spetta al giudice.

Quando non è stato possibile effettuare la notificazione o la comunicazione al destinatario in persona e questi non si presenta, il giudice può domandare al richiedente di reiterare l'atto procedendo a una nuova convocazione. Questa formalità permette di dissipare ogni dubbio quanto all'interpretazione da dare all'assenza dell'interessato.

Nel caso di procedimenti in cui le parti sono generalmente convocate dalla cancelleria, il giudice può anche domandare al richiedente di procedere a una convocazione tramite ufficiale giudiziario se emergono dubbi sulla validità della convocazione mediante lettera raccomandata.

Infine il giudice può emettere una sentenza in contraddittorio nei confronti di una parte che non si è presentata all'udienza, solo se è accertato che l'atto è stato consegnato a tale parte personalmente. Se ciò non è avvenuto (ad esempio se la convocazione è stata consegnata a un'altra persona trovata sul posto), la sentenza sarà emessa in contumacia e si potrà quindi presentare opposizione.

11 Occorre pagare per ottenere la notificazione o comunicazione di un atto? In caso affermativo, quanto?

Le comunicazioni tramite cancelleria non comportano costi. Quando la notificazione o la comunicazione avvengono tramite ufficiale giudiziario, questi è remunerato secondo un tariffario stabilito con regolamento granducale.

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Ultimo aggiornamento: 10/10/2017