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Successioni - Svezia

INDICE

 

Questa scheda è stata preparata in cooperazione con il Il link si apre in una nuova finestraConsiglio del notariato dell'UE (CNUE).

 

1 Come è redatta la disposizione a causa di morte (con testamento, con testamento congiuntivo o con patto successorio)?

Chiunque abbia compiuto 18 anni può redigere testamento. Un testamento non è valido se è stato redatto sotto l'influenza di una malattia psichica. Per essere valido, il testamento deve essere redatto per iscritto e firmato dal testatore. Il testamento necessita inoltre della presenza di testimoni e deve essere firmato da due testimoni contemporaneamente. I testimoni devono sapere che quello cui stanno assistendo è un testamento, ma non sono tenuti a conoscerne il contenuto.

I due testimoni devono aver compiuto 15 anni e non possono essere il coniuge, il partner convivente, un fratello, una sorella o un parente diretto e non possono avere un rapporto di affinità con il testatore. Non può fungere da testimone neppure il destinatario dei beni o il coniuge, il partner convivente, il fratello, la sorella, il parente diretto o chi ha un'affinità con la persona cui sono devoluti i beni.

Il testatore può redigere un "testamento speciale" quando è impossibilitato a ricorrere alle modalità sopra descritte in ragione di una malattia o di un'altra situazione di emergenza. Il testamento può essere reso verbalmente di fronte a due testimoni o essere redatto e firmato dal testatore.

Chiunque intenda far annullare un testamento deve impugnarlo in sede giudiziale. L'azione in parola deve essere presentata entro sei mesi dal ricevimento del testamento.

Gli atti di disposizione del patrimonio sono validi solo se rispettano le disposizioni in materia di testamenti. Sono quindi nulli i patti successori e gli altri accordi diretti a disciplinare il trasferimento di proprietà mortis causa.

2 La disposizione a causa di morte deve essere registrata e, in caso affermativo, in che modo?

In Svezia non esistono disposizioni in materia di registrazione dei testamenti.

Per garantire che esista un testamento e che esso sia rinvenuto dopo la morte del testatore, quest'ultimo dovrebbe informare una persona di sua fiducia del luogo in cui è conservato. È usuale che i testamenti siano conservati presso lo studio di un avvocato o in banca. Se dopo la morte del testatore non può essere reperito un testamento, la successione si apre in base alle disposizioni di legge. Se il testamento è rinvenuto in un momento successivo, il patrimonio può essere ridistribuito. Il termine di prescrizione è di dieci anni.

3 Esistono restrizioni alla libertà di disporre causa di morte (ad esempio: quota di legittima)?

Sì, se una persona è coniugata e/o ha dei figli il suo diritto di disporre dei beni è soggetto a limiti.

Se il testatore era sposato, il coniuge superstite può ricevere proprietà che, unitamente a quanto da egli ricevuto all'atto della divisione della proprietà comune o che costituiva il patrimonio esclusivo, corrisponde a quattro volte l'importo base a norma del capo 2, sezioni 6 e 7, del codice della sicurezza sociale svedese (2014: 44 400 SEK x 4=177 600 SEK) (regola dell'importo base). Tale diritto sussiste a condizione che il patrimonio abbia valore sufficiente. Ciò significa che se non ci sono proprietà di tale valore, il coniuge superstite eredita le proprietà esistenti. Il testamento che limiti tale diritto è invalido sul punto.

I figli del defunto sono chiamati a ereditare e hanno diritto a ottenere la quota di legittima. Tale quota è pari alla metà della quota di eredità dovuta per legge agli eredi. In base alla legge, gli eredi del testatore hanno pari diritti all'eredità. I testamenti che limitino la quota di legittima sono nulli rispetto a tale punto. Per ricevere la quota di legittima, gli eredi devono chiedere una modifica entro sei mesi dal ricevimento del testamento.

4 In mancanza di disposizioni a causa di morte, chi eredita e in che percentuale?

In mancanza di specifici atti di disposizione del patrimonio, l'eredità è distribuita in linea con le disposizioni previste in materia dalla legge. Per poter ereditare, la persona deve essere in vita al momento della morte del testatore. Anche chi è stato concepito al momento della morte del testatore, ma è nato successivamente, può ereditare.

Esistono tre categorie di eredi. La prima categoria comprende i figli e i nipoti del testatore. La seconda comprende i genitori e i fratelli o sorelle del testatore, mentre la terza comprende i nonni e i loro figli, vale a dire i fratelli o sorelle dei genitori del testatore. L'eredità è distribuita equamente tra ciascun ramo. La seconda categoria di eredi non è chiamata a ereditare se è in vita qualcuno della prima. La terza categoria di eredi è chiamata a succedere se nessuno della seconda categoria è in vita.

Se il defunto era coniugato, il patrimonio è devoluto al coniuge superstite. Dopo il decesso del coniuge superstite erediteranno gli eredi comuni; se non vi sono eredi comuni, subentrano in successione gli eredi della seconda o della terza categoria. Gli eredi comuni hanno quindi diritto di ereditare come eredi di seconda categoria dopo la morte del coniuge superstite.

Se alcuni degli eredi del testatore non sono eredi del coniuge superstite, essi hanno diritto di ricevere la loro quota dopo la morte del testatore.

Se non ci sono eredi, il patrimonio è devoluto al fondo successioni svedese.

5 Qual è l'autorità competente:

5.1 in materia successoria?

La distribuzione dell'asse ereditario avviene nella maggior parte dei casi senza l'intervento delle autorità. Sono infatti le parti che hanno diritto a ereditare, i proprietari comuni del patrimonio del defunto, a dividere tra di loro il patrimonio dopo la morte. Le parti titolari del patrimonio sono il coniuge superstite oppure il partner convivente, gli eredi e i legatari a titolo universale. Tre mesi dopo la morte, deve essere presentato un inventario dei beni all'ufficio delle entrate svedese (Skatteverket). Detto inventario elenca i beni e le passività che compongono il patrimonio del defunto. Esso indica inoltre chi ha diritto di rappresentare il patrimonio. L'ufficio delle entrate svedese è anche l'autorità competente a ricercare un erede di cui non è noto l'indirizzo mediante la pubblicazione di un annuncio sul Post- och Inrikes Tidningar.

Su richiesta di una delle parti titolari del patrimonio, il giudice può ordinare che i beni siano affidati in gestione a un amministratore ufficiale dei beni e nominarne uno. Se le parti non riescono a trovare un accordo sulla divisione del patrimonio, è nominato un incaricato speciale alla distribuzione del patrimonio. Tale persona può imporne la distribuzione. Esso è nominato dal giudice ordinario competente.

Anche le controversie in materia di successione sono definite dal giudice ordinario competente.

Se una delle parti titolari del patrimonio è minorenne o legalmente incapace, viene nominato un custode. Il custode è nominato dal tutore responsabile.

5.2 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità?

5.3 a ricevere una dichiarazione di accettazione o di rinuncia di un legato?

5.4 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione di una quota di legittima?

Non sono richieste modalità speciali di accettazione dei diritti di erede su un'eredità. L'erede deve tuttavia rendere nota la sua identità e, se è titolare del patrimonio, deve contribuire alla sua gestione.

Se una persona è stata nominata erede mediante un testamento, il legatario che voglia affermare il proprio diritto deve informare del testamento gli eredi legittimi. La notifica del testamento avviene mediante consegna di una sua copia autentica e conferma del ricevimento da parte dell'erede o degli eredi. A seguito della notifica, qualunque erede che ritenga che il testamento debba essere dichiarato nullo, gli eredi che ne chiedano la rettifica per ottenere la quota di legittima loro spettante o il coniuge superstite che intenda avvalersi della regola dell'importo base, hanno sei mesi per presentare opposizione in sede giudiziale.

L'erede del defunto può rinunciare all'eredità a favore del coniuge superstite. Ciò non comporta una rinuncia all'eredità, ma un rinvio del diritto all'eredità. L'erede potrà ereditare, come erede di secondo grado, dal patrimonio del coniuge superstite e, all'atto della morte di quest'ultimo, riceverà la propria quota di eredità. Qualora l'erede non sia in vita al momento della morte del coniuge superstite, subentreranno in suo luogo i suoi eredi.

L'erede o il legatario possono rinunciare al proprio diritto di ereditare direttamente nei confronti del testatore e quindi prima della sua morte. Tale rinuncia si applica, salvo diversa previsione, agli eredi del testatore. Tuttavia, l'erede o gli eredi hanno sempre diritto di ricevere la quota di legittima.

Se un erede o un legatario rinuncia o non avanza pretese sulla propria eredità, l'agenzia delle entrate svedese può chiedergli di dichiarare i propri diritti entro sei mesi da tale richiesta. Se l'erede o il legatario non fanno valere i propri diritti, essi perdono il diritto a succedere. Una persona può rinunciare ai suoi diritti sino alla distribuzione del patrimonio.

6 Breve descrizione della procedura per decidere una successione secondo il diritto nazionale (compreso lo scioglimento del patrimonio e la ripartizione degli attivi, con informazione se la procedura è iniziata su istanza di un giudice o d'ufficio da parte di un'altra autorità competente)

Quando il testatore muore, le parti titolari del patrimonio, vale a dire il coniuge superstite o il partner convivente, gli eredi e i legatari a titolo universale, sono tenuti ad amministrare congiuntamente le proprietà del defunto. Essi sono tenuti a redigere un inventario dei beni e a presentarlo all'ufficio delle imposte svedesi. Se i beni eccedono i debiti, l'importo residuo è distribuito come previsto dalla legge o nel testamento. Il patrimonio è ripartito mediante un atto di divisione del patrimonio che è redatto dagli eredi e dai legatari a titolo universale. L'atto di divisione del patrimonio deve essere redatto per iscritto e firmato dagli eredi. Se gli eredi non riescono a trovare un accordo in merito alla divisione, può essere nominato un incaricato a tal fine e può essere effettuata una divisione obbligatoria. Se è nominato un esecutore, questi sarà responsabile della divisione.

Se il defunto era coniugato o conviveva, si procede di norma alla divisione del patrimonio comune. La divisione del patrimonio comune è compiuta prima della divisione del patrimonio del defunto.

7 Come e quando si diventa eredi o legatari?

Una persona assume la qualità di erede in base alla legge. Per divenire erede, la persona deve essere in vita nel momento in cui il testatore muore. In alternativa, deve essere concepito al momento della morte e nascere successivamente. Esistono tre diverse classi di soggetti aventi titolo a ereditare; per maggiori informazioni, si veda il quarto quesito.

Si diviene legatario mediante l'assegnazione di un bene effettuata con un testamento valido. Se il legatario non è in vita quando il testatore muore, subentrano in suo luogo i suoi parenti a condizione che abbiano titolo di ereditare in base alla successione ab intestato.

8 Gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, in caso affermativo, a quali condizioni?

No, gli eredi non rispondono dei debiti del defunto. Quando una persona muore, i suoi beni e i suoi debiti ricadono nell'asse ereditario. Il patrimonio ha personalità giuridica autonoma e assume pertanto diritti ed obbligazioni proprie. Se i debiti eccedono i beni, si apre una procedura fallimentare sul patrimonio e non può essere effettuata nessuna divisione dell'eredità.

9 Quali sono i documenti e le informazioni che di solito sono richiesti al fine della registrazione di un bene immobile?

Chiunque sia divenuto proprietario di un bene immobile deve chiedere che l'acquisto sia iscritto (registrazione del titolo) presso il registro immobiliare nazionale svedese (Il link si apre in una nuova finestrahttp://www.lantmateriet.se/), di norma entro tre mesi dall'acquisto. Chi chiede l'iscrizione del titolo deve presentare il documento di acquisto e gli altri documenti necessari per giustificarlo. Ciò significa che, ad esempio, in caso di compravendita deve essere presentato in particolare l'atto di compravendita. Se la proprietà è stata acquistata in forza di una successione, in linea di principio, ai fini dell'iscrizione è sufficiente in taluni casi (se è solo uno il titolare del patrimonio) l'inventario dei beni registrati in originale e in copia autentica. Negli altri casi deve essere presentato l'atto di divisione del patrimonio in originale e in copia autentica. Può essere necessario presentare ulteriori documenti, quali ad esempio il consenso del tutore responsabile se il titolare del patrimonio è un minore o una persona legalmente incapace. In alcuni casi è possibile chiedere l'iscrizione presentando un testamento che ha acquisito efficacia legale, in luogo dell'atto di divisione del patrimonio.

Chi per ultimo chiede l'iscrizione del titolo è considerato il proprietario.

9.1 La nomina di un amministratore è obbligatoria o diventa tale solo su richiesta? Se essa è obbligatoria o lo diventa su richiesta, quali sono i necessari adempimenti a tal fine?

La nomina di un amministratore patrimoniale ufficiale è obbligatoria se richiesta da un titolare del patrimonio. Essa può essere chiesta da un legatario, ossia una persona cui è stato attribuito con il testamento uno specifico bene. L'amministratore patrimoniale è nominato dal giudice competente. L'amministratore patrimoniale deve avere le conoscenze richieste per gestire il patrimonio.

Il testatore può prevedere nel suo testamento che un esecutore si occupi della gestione del patrimonio in luogo degli eredi e dei legatari a titolo universale.

9.2 Chi può eseguire una disposizione a causa di morte del defunto e/o chi può amministrarne il patrimonio?

In primis, i titolari del patrimonio, ossia il coniuge superstite o il partner convivente, gli eredi e i legatari a titolo universale. I titolari del patrimonio devono essere elencati nell'inventario dei beni. L'amministratore patrimoniale ufficiale o l'esecutore testamentario eventualmente nominati sono autorizzati a rappresentare il patrimonio in luogo dei titolari del patrimonio.

9.3 Quali sono i poteri di un amministratore?

L'amministratore patrimoniale ufficiale è incaricato di analizzare i beni e i debiti del patrimonio e di gestire la proprietà. Occorre inoltre stabilire quali siano gli eredi o legatari al fine di distribuire il patrimonio nel rispetto delle disposizioni in materia di successione o del testamento. L'amministratore patrimoniale è inoltre autorizzato a firmare i documenti ufficiali necessari a tal fine. Sono previsti taluni limiti ai poteri dell'amministratore patrimoniale, ad esempio, nell'alienare i beni immobili, egli deve avere il consenso scritto di tutti i proprietari comuni o, se tale consenso non può essere ottenuto, l'autorizzazione del competente giudice distrettuale.

10 Quali sono i documenti tipicamente emessi secondo il diritto nazionale durante o alla fine del procedimento successorio che provano lo status e i diritti dei beneficiari? Essi hanno specifici effetti probatori?

I documenti più comuni sono l'inventario dei beni e l'atto di divisione del patrimonio.

Inventario dei beni: a seguito dell'inventariazione del patrimonio, cui devono essere invitati tutti gli eredi e i legatari, è redatto un inventario dei beni che deve essere presentato all'agenzia delle entrate svedese. L'inventario indica in particolare chi sono gli eredi e i legatari, nonché i beni e le passività del patrimonio. La persona che meglio di tutti conosce il patrimonio, il soggetto chiamato a presentare l'inventario, deve certificare solennemente la correttezza delle informazioni ivi contenute. Due persone devono certificare che ogni cosa è stata correttamente verbalizzata nell'inventario del patrimonio. All'inventario deve essere allegato il testamento e l'accordo prematrimoniale. L'ufficio delle entrate svedese registra l'inventario del patrimonio. Un inventario dei beni registrato è importante a fini civilistici. Detto documento, da solo o insieme all'atto di divisione del patrimonio, può fungere da documento di identificazione dei titolari del patrimonio, ad esempio quando deve essere ritirato del denaro dal conto o dai conti correnti bancari del defunto e quando deve essere presentata una richiesta di iscrizione di un titolo di proprietà.

Atto di divisione del patrimonio: nel distribuire il patrimonio deve essere redatto un atto di divisione. Il documento in parola deve essere redatto per iscritto e firmato dall'erede e/o dai legatari. L'atto di divisione del patrimonio è anche importante a fini civilistici e costituisce un documento di identificazione dei titolari del patrimonio.

La legge svedese applica il principio della libera valutazione delle prove: ciò significa che non esistono disposizioni specifiche indicanti il valore probatorio da riconoscere a un determinato documento.


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Ultimo aggiornamento: 23/10/2015