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Successioni - Slovacchia

La versione originale in lingua slovacco di questa pagina è stata modificata di recente. La versione linguistica visualizzata è attualmente in fase di traduzione.

INDICE

 

Questa scheda è stata preparata in cooperazione con il Il link si apre in una nuova finestraConsiglio del notariato dell'UE (CNUE).

 

1 Come è redatta la disposizione a causa di morte (con testamento, con testamento congiuntivo o con patto successorio)?

La legge slovacca non ammette i patti successori o i testamenti congiunti.

Esistono vari metodi per redigere un testamento:

1) Un testamento scritto di pugno dal testatore deve contenere la sua firma a mano e la data. Il testamento non deve essere firmato da testimoni.

2) Un testamento redatto ricorrendo a un diverso sistema di scrittura (ad esempio, un computer, una macchina da scrivere o una persona diversa dal testatore) deve essere firmato in presenza di due testimoni, che devono sottoscrivere il testamento al fine di attestare che il documento è realmente espressione dell'ultima volontà del testatore. Un testamento redatto con tale forma deve anche contenere la firma di pugno della persona e la data.

3) Un testamento notarile. Il notaio è responsabile dei requisiti contenutistici e formali della tipologia di testamento in parola. Ogni testamento notarile deve essere iscritto nel registro centrale dei testamenti.

4) Una forma speciale di testamento è impiegata quando il testatore soffre di gravi disturbi, non può vedere o sentire o è incapace di scrivere o di leggere. In tal caso è richiesta la presenza di tre testimoni. Essi certificano il testamento apponendovi la propria firma dopo averlo ascoltato. Il documento deve specificare la persona che lo ha scritto, la persona che lo ha letto ad alta voce e con quali modalità è stato confermato che il documento contiene la reale volontà del testatore.

Solo le persone aventi capacità giuridica possono fungere da testimoni. Le persone non vedenti, sorde o mute, quelle che non padroneggiano la lingua in cui il testamento è formulato e i beneficiari del testamento non possono essere testimoni.

Ai fini della sua validità, un testamento deve indicare il giorno, il mese e l'anno in cui è stato redatto. Naturalmente una parte importante del contenuto è rappresentata dalla nomina dei beneficiari che ereditano l'intero patrimonio, quote di esso o determinati beni (chi eredita cosa).

Se il testamento è stato scritto dal testatore di proprio pugno, è consigliabile che questi informi le persone a lui vicine del luogo in cui il testamento è depositato.

Eventuali condizioni apposte al testamento sono nulle.

2 La disposizione a causa di morte deve essere registrata e, in caso affermativo, in che modo?

I notai sono tenuti a registrare d'ufficio i testamenti nel registro notarile centrale dei testamenti, che è tenuto dalla Camera dei notai. I testamenti redatti secondo le modalità indicate ai punti 1), 2) e 4) che precedono non devono essere registrati, ma possono essere accettati in custodia da un notaio su richiesta del testatore o di un'altra persona. Il notaio deve registrare anche tale custodia nel registro notarile centrale dei testamenti.

3 Esistono restrizioni alla libertà di disporre causa di morte (ad esempio: quota di legittima)?

Sì, l'articolo 479 del codice civile (legge n. 40/1964) indica le quote di legittima del patrimonio e gli eredi che ne hanno titolo: "Ai discendenti minori di età dev'essere riconosciuta almeno una quota corrispondente a quanto riconosciuto loro dalla legge, mentre ai discendenti maggiorenni deve essere riconosciuta una quota pari almeno alla metà delle quote loro riconosciute dalla legge. Se un testamento viola tale previsione, la parte corrispondente del testamento sarà nulla, salvo che i discendenti in parola siano stati diseredati".

4 In mancanza di disposizioni a causa di morte, chi eredita e in che percentuale?

L'eredità si trasferisce ex lege, in forza di un testamento o in base ad entrambi detti meccanismi. Se il defunto non ha redatto un testamento o se esistono beni che non sono stati inclusi nel testamento, l'eredità si trasferisce ex lege in ragione delle classi di beneficiari.

Primo grado

Beneficiari di primo grado sono i figli e il coniuge del defunto per quote uguali. Se uno dei figli non partecipa alla successione, la sua quota è ripartita in parti uguali tra i suoi figli. Se nemmeno questi ultimi, o taluno di essi, ereditano, i beni sono devoluti ai loro discendenti in parti uguali.

Se il defunto non ha lasciato discendenti o se i suoi discendenti non partecipano alla successione (ad esempio, tutti rifiutano l'eredità o nessuno di essi ha la capacità di succedere o sono stati tutti validamente diseredati o non sono presi in considerazione) entrano in gioco i beneficiari di secondo grado.

Secondo grado

Quando l'eredità non è devoluta ai discendenti del defunto, i beneficiari di secondo grado comprendono il coniuge, i genitori del defunto e altresì chiunque abbia vissuto con il defunto in una casa comune per almeno un anno prima della sua morte e che, per tale ragione, se ne sia preso cura o sia stato a carico del defunto. I beneficiari di secondo grado ereditano per quote uguali; il coniuge deve tuttavia ricevere sempre almeno metà del patrimonio.

Terzo grado

Se non succedono né il coniuge, né i genitori, sono chiamati a succedere gli eredi di terzo grado per quote tra loro uguali, compresi i fratelli e le sorelle del defunto e chiunque abbia vissuto con il de cuius in una casa comune per almeno un anno prima della sua morte e se ne sia per tale ragione preso cura o sia stato a carico del defunto. Se uno dei fratelli o sorelle del defunto non eredita, la sua quota è devoluta ai suoi figli in parti uguali.

Quarto grado

Se l'eredità non è devoluta a nessun beneficiario di terzo grado, eredi di quarto grado sono i nonni del defunto che ereditano in parti uguali; se uno di essi non eredita, la sua quota è devoluta ai suoi figli in parti uguali.

Se non ci sono beneficiari, il patrimonio è trasferito in via residuale allo Stato.

5 Qual è l'autorità competente:

5.1 in materia successoria?

Il giudice distrettuale nella cui giurisdizione si trovava l'ultima residenza del defunto o, se questi non aveva una residenza o essa non può essere stabilita, il giudice distrettuale nella cui giurisdizione il de cuius ha da ultimo soggiornato e, nel caso in cui non sia possibile individuare un tale giudice, il giudice del luogo in cui si trovano i beni. Il giudice distrettuale nomina un notaio come commissario giudiziale affinché segua l'intero procedimento successorio. Gli atti del notaio sono considerati atti giudiziari. Le domande di assistenza legale all'estero non rientrano tra gli atti posti in essere dal notaio.

5.2 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità?

I beneficiari rendono una dichiarazione orale di accettazione dell'eredità o di rinuncia alla stessa dinanzi al notaio o redigono una dichiarazione scritta che essi inviano all'organo giurisdizionale competente entro un mese dal giorno in cui il tribunale delle successioni ha notificato loro il diritto di rinunciare o di accettare l'eredità e le conseguenze di tale dichiarazione.

5.3 a ricevere una dichiarazione di accettazione o di rinuncia di un legato?

La legge slovacca non prevede il legato.

5.4 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione di una quota di legittima?

Non sono previste modalità specifiche per dichiarare la rinuncia o l'accettazione alla quota di legittima. Il procedimento è analogo alla dichiarazione di accettazione/rinuncia all'eredità, ma non si applica il termine di un mese.

6 Breve descrizione della procedura per decidere una successione secondo il diritto nazionale (compreso lo scioglimento del patrimonio e la ripartizione degli attivi, con informazione se la procedura è iniziata su istanza di un giudice o d'ufficio da parte di un'altra autorità competente)

L'Ufficio del registro notifica al giudice distrettuale competente la morte intervenuta nel suo distretto del registro. Il giudice avvia il procedimento anche d'ufficio quando viene a conoscenza del decesso o della dichiarazione di morte. Il giudice verifica anzitutto nel Registro notarile centrale dei testamenti se il defunto abbia lasciato un testamento, un atto diretto a diseredare un erede, oppure una revoca di una delle suddette disposizioni e individua il notaio presso il quale l'atto in questione è depositato. Il giudice compie talune indagini preliminari al fine di individuare i beneficiari, il patrimonio e i debiti del defunto ed assume i provvedimenti urgenti necessari per garantire la successione. Non è necessario fissare un'udienza per valutare la successione.

In quanto commissario giudiziale autorizzato, il notaio emette il certificato ereditario, previo consenso dei beneficiari, se:

  • un singolo beneficiario riceve i beni,
  • il patrimonio è trasferito in via residuale allo Stato,
  • i beneficiari hanno trovato un accordo sulla divisione, oppure
  • i beneficiari e i creditori del defunto hanno trovato un accordo di cessione per il patrimonio gravato da debiti eccessivi per il pagamento degli stessi.

Il certificato ereditario finale è un documento che comporta il trasferimento del titolo in capo ai beneficiari.

Se il procedimento di successione non si conclude con l'emissione di un certificato di eredità (ad esempio nel caso di una controversia), il notaio prepara il conto delle proprie spese e dei propri onorari, nonché tutti i documenti richiesti affinché il giudice emani un provvedimento, compresa una bozza del provvedimento giudiziale.

Se il patrimonio è gravato da debiti eccessivi e i beneficiari e i creditori del defunto non riescono a trovare un accordo sul trasferimento del patrimonio per pagare i debiti, il giudice può disporre la liquidazione del patrimonio. Nel provvedimento di liquidazione il giudice chiede ai creditori di comunicargli le loro domande entro un determinato periodo; diversamente le domande si considerano decadute.

Il giudice (il notaio come commissario giudiziale) liquida il patrimonio gravato da debiti eccessivi vendendo tutti i beni del defunto a un prezzo usuale per proprietà equiparabili. Nel vendere i beni, il commissario giudiziale agisce per le parti in nome proprio, ma tiene conto di eventuali validi suggerimenti delle parti ai fini della liquidazione. Se rimane qualche bene, esso è trasferito allo Stato con effetto dal giorno del decesso del de cuius.

7 Come e quando si diventa eredi o legatari?

L'eredità si trasferisce con il decesso del de cuius. Il certificato di successione e il provvedimento giudiziale hanno soltanto effetti dichiarativi rispetto a un evento verificatosi nel passato. È tuttavia possibile disporre pienamente del patrimonio solo con un certificato finale di successione o con un ordine giudiziale.

Il giorno del decesso del de cuius deve essere indicato nel certificato di morte, nella notifica di morte compiuta dal registro speciale del ministero degli Interni slovacco quando un cittadino slovacco muore all'estero o nella decisione giudiziale di accertamento della morte in caso di scomparsa, all'interno della quale la data di morte è dichiarata dal giudice. Solo i giudici slovacchi possono dichiarare il decesso dei cittadini slovacchi. I giudici slovacchi possono dichiarare il decesso dei cittadini stranieri, ma gli effetti legali si applicano soltanto alle persone che vivono stabilmente in Slovacchia e solo su proprietà collocate in tale paese.

8 Gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, in caso affermativo, a quali condizioni?

Sì, i beneficiari sono responsabili dei debiti del defunto, ma solo sino alla concorrenza del valore dei beni a loro trasferiti. I beneficiari non sono tenuti a saldare i debiti del defunto ricorrendo a beni propri.

9 Quali sono i documenti e le informazioni che di solito sono richiesti al fine della registrazione di un bene immobile?

L'iscrizione nel registro immobiliare è compiuta presso l'autorità distrettuale competente per il luogo in cui il bene immobile si trova. L'autorità effettua l'iscrizione d'ufficio o su domanda del proprietario o di un'altra persona autorizzata. Le richieste devono essere presentate per iscritto e devono contenere (a) il nome del richiedente (denominazione commerciale) e la residenza abituale (sede registrata), (b) il nome dell'autorità distrettuale cui è inviata la domanda, (c) un certificato pubblico o un altro documento ufficiale attestante il titolo di proprietà del richiedente e (d) una lista di eventuali allegati.

9.1 La nomina di un amministratore è obbligatoria o diventa tale solo su richiesta? Se essa è obbligatoria o lo diventa su richiesta, quali sono i necessari adempimenti a tal fine?

La nomina di un amministratore non è obbligatoria. Tuttavia, se richiesto da un interesse generale o da un interesse superiore delle parti, il giudice adotta d'ufficio le misure necessarie per garantire la successione e può anche nominare un amministratore. Il più delle volte, l'amministratore è uno dei beneficiari o un'altra persona vicina al defunto, ma può anche essere un notaio diverso dal commissario giudiziale nel procedimento successorio in parola.

Un amministratore nominato in base alla legge slovacca è diverso da un amministratore di common law.

9.2 Chi può eseguire una disposizione a causa di morte del defunto e/o chi può amministrarne il patrimonio?

Il notaio nominato come commissario giudiziale dà esecuzione al testamento. I beneficiari gestiscono il patrimonio ricevuto per successione, ma necessitano dell'autorizzazione del giudice per compiere atti di disposizione dei beni caduti in successione e per compiere gli atti che eccedono la gestione ordinaria.

9.3 Quali sono i poteri di un amministratore?

Nel corso del procedimento successorio, l'amministratore adotta tutti i provvedimenti necessari per mantenere i beni che compongono il patrimonio nei limiti fissati dal giudice. Il giudice stabilisce l'ambito dell'autorizzazione accordata nell'ottica di permettere all'amministratore di preservare il valore dei beni che compongono il patrimonio. L'amministratore è responsabile per tutti i danni da lui cagionati in violazione degli obblighi previsti dalla legge o dal giudice. Al termine del procedimento successorio l'amministratore presenta ai beneficiari una relazione finale e il giudice si pronuncia sul suo compenso, oltre che sul rimborso delle spese sostenute, che deve essere corrisposto dal beneficiario cui è devoluto il patrimonio.

10 Quali sono i documenti tipicamente emessi secondo il diritto nazionale durante o alla fine del procedimento successorio che provano lo status e i diritti dei beneficiari? Essi hanno specifici effetti probatori?

Al termine del procedimento successorio, il notaio emette un certificato di successione che è equiparato a un provvedimento giudiziale. Il certificato contiene i nomi dei beneficiari, individua i beni che sono trasferiti a ciascuno di loro e le porzioni di patrimonio.

Su richiesta del beneficiario, nel corso del procedimento il notaio può emettere un certificato della comunione di eredi. Si tratta di una "conferma di fatti risultanti dal fascicolo", un atto in forma autentica emesso dal notaio che conduce la successione principalmente al fine di comprovare lo status di un beneficiario o di un'altra persona avente titolo cui deve essere trasferito un diritto del defunto (ad esempio, il risarcimento nell'ambito di una polizza assicurativa, i diritti quale socio, la posizione nell'ambito di procedimenti in corso, ecc.)


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Ultimo aggiornamento: 12/12/2016