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Vittime di reato nei procedimenti penali


È importante che le vittime di reato abbiano un ruolo attivo nel procedimento penale a carico dell'autore del reato. Sebbene l'obiettivo principale di tale procedimento sia valutare la responsabilità di chi ha commesso il reato, in generale anche le vittime possono parteciparvi attivamente e a pieno titolo. La direttiva del 2012 sui diritti delle vittime di reato rafforza i diritti di queste ultime, compresi i diritti processuali.


Il ruolo delle vittime nel procedimento penale e le leggi degli Stati membri in materia presentano notevoli differenze. Per garantire un livello minimo di diritti alle vittime di reati in tutti gli Stati membri, l'Unione europea ha adottato diversi strumenti legislativi e giuridici stabilendo norme comuni mirate a tutelare e assistere le vittime di reato: strumenti orizzontali che trattano dei diritti delle vittime in generale, diversi strumenti specifici sulle misure di protezione e sul risarcimento danni dovuto alle vittime di reato nonché strumenti legislativi di diritto sostanziale concernenti la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale di minori.

Rafforzamento dei diritti delle vittime di reato nell'UE

  • Il link si apre in una nuova finestraLa direttiva 2012/29/UE che istituisce norme minime in materia di Il link si apre in una nuova finestradiritti, assistenza e protezione delle vittime di reato garantisce che le persone vittime di reati siano riconosciute, trattate con rispetto e ricevano adeguata protezione, assistenza e possano accedere alla giustizia. La direttiva sostituisce la Il link si apre in una nuova finestraDecisione quadro del 2001 relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale e rafforza notevolmente i diritti delle vittime e dei loro familiari per quanto riguarda informazione, assistenza e protezione e i diritti processuali nel procedimento penale. La direttiva prevede inoltre che gli Stati membri garantiscano un'adeguata formazione in relazione alle esigenze delle vittime per gli operatori e i funzionari che entrano in contatto con le vittime e incentivano la cooperazione tra Stati membri e la coordinazione dei servizi nazionali sulle loro azioni relative ai diritti delle vittime di reato.

Gli Stati membri UE devono recepire e attuare le disposizioni della direttiva nell'ambito dei rispettivi ordinamenti nazionali entro il 16 novembre 2015. La DG Giustizia ha pubblicato un documento di orientamentoPDF(273 Kb)en per assistere gli Stati membri in questo processo. Tale documento chiarisce ogni disposizione della direttiva e suggerisce varie modalità di attuazione. Esso aiuta le autorità nazionali, gli operatori e i pertinenti fornitori di servizi a comprendere cosa occorra fare per rendere i diritti delle vittime di reati stabiliti nella direttiva una realtà in tutta l'UE.


Questa pagina è a cura della Commissione europea. Le informazioni contenute in questa pagina non riflettono necessariamente il parere ufficiale della Commissione europea. La Commissione declina ogni responsabilità per quanto riguarda le informazioni o i dati contenuti nel presente documento. Si rinvia all'avviso legale per quanto riguarda le norme sul copyright per le pagine europee.

Ultimo aggiornamento: 20/07/2015