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Accesso alla giustizia per questioni ambientali - Finlandia

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  1. Le fondamenta costituzionali
  2. Sistema giudiziario
  3. L’accesso alle informazioni sui casi
  4. L’accesso alla giustizia nella partecipazione pubblica
  5. L’accesso alla giustizia nei confronti degli atti o delle omissioni
  6. Altri mezzi di accesso alla giustizia
  7. Legittimazione ad agire
  8. Assistenza legale
  9. Prove
  10. Provvedimenti inibitori
  11. Sulle spese
  12. I meccanismi di assistenza finanziaria
  13. Tempestività
  14. Altre questioni
  15. Uno straniero
  16. Casi transfrontalieri

I fondamenti costituzionali

La costituzione finlandese (731/1999), adottato nella sua attuale forma di base nel 2000, include un diritto di base per l’ambiente ai sensi della sezione 20. Esso così dispone:

  • La natura e la biodiversità, l’ambiente e il patrimonio nazionale sono di competenza di ciascuno.
  • Le autorità pubbliche si impegnano a garantire a tutti il diritto a un ambiente sano e a chiunque la possibilità di influire sulle decisioni che riguardano la loro vita.

L’accesso alla giustizia è regolamentata ai sensi della sezione 21, intitolata «Protezione della legge». La sezione garantisce a ogni persona il diritto di essere trattati in modo appropriato e senza indugio da un giudice competente o altra autorità, nonché di disporre di una decisione riguardante i propri diritti o obblighi riesaminata da un organo giurisdizionale o ad un altro organo indipendente per l’amministrazione della giustizia.

Mentre il controllo costituzionale è praticata in prima persona in anticipo, attraverso la valutazione di proposte legislative da parte della Commissione leggi costituzionali del Parlamento, diritti costituzionali può altresì essere fatta valere dinanzi ai giudici. Se, in materia di essere processati da un tribunale, l’applicazione di un atto sia in palese contrasto con la costituzione, il giudice dà preminenza alla disposizione della Costituzione. Il diritto all’ambiente è stata applicata a più riprese dalla giurisprudenza della Corte suprema amministrativa, spesso nell’interpretazione delle disposizioni sul diritto di ricorso. L’applicabilità degli accordi internazionali, dall’altro, è legata alla sua attuazione nel diritto nazionale. Pubblicata nella giurisprudenza, la convenzione di Aarhus è stata applicata una sola volta, per ovviare a un’incongruenza fra il diritto di ricorso per le organizzazioni non governative (ONG) attraverso l’ampliamento dell’interpretazione del diritto nazionale applicabile.

II sistema giudiziario

Il giudice finlandese sistema è suddiviso in due linee indipendenti dei tribunali: tribunali e tribunali amministrativi.

Il Tribunale linea si articola su tre livelli:

  • Tribunali distrettuali
  • Corti d’appello
  • La Corte suprema

Il Tribunale amministrativo linea ha due livelli:

  • Tribunali amministrativi regionali
  • Suprema corte amministrativa

I tribunali trattano cause civili e penali, mentre i tribunali amministrativi soprattutto i ricorsi avverso le decisioni delle autorità. Inoltre, vi sono una serie di tribunali specializzati (ad esempio, del Tribunale del commercio, del Tribunale del lavoro e del Tribunale delle assicurazioni) e le commissioni di ricorso che operano nell’ambito di una (o entrambe).

Le questioni ambientali sono generalmente decise in primo grado da parte delle autorità pubbliche, controversie in materia ambientale in genere da parte dei tribunali amministrativi. Vi sono tuttavia alcune eccezioni degne di nota, vale a dire beni immobili, le servitù e casi in cui venga proposto un ricorso ai tribunali specializzati del territorio che operano in allegato un certo numero dei tribunali distrettuali. Inoltre, ambientali e in materia di responsabilità da illecito penale sono trattate dai tribunali.

Nell’ambito del sistema della giustizia amministrativa, una parte importante di tutti i casi in materia ambientale sono stati centralizzati a uno dei tribunali amministrativi regionali, ossia il Tribunale amministrativo di Vaasa. La Corte si occupa di tutti i casi nel quadro della legge sulla tutela ambientale (EPA, 86/2000) e la legge sulle acque (587/2011), che costituisce per circa un quarto dei casi in materia ambientali nei tribunali amministrativi a livello nazionale. I restanti i casi in materia ambientale, quali quelli riguardanti la protezione della natura del suolo, estrazione di minerali e prodotti di cava, nonché la pianificazione territoriale e l’edilizia, sono trattati dal Tribunale amministrativo regionale competente. Inoltre, la Rural Business maaseutuelinkeinojen valituslautakunta (commissione di ricorso, landsbygdsnäringarnas besvärsnämnd) gestisce alcuni ricorsi relativi all’agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca. Nel complesso, le giurisdizioni geografiche e sostanziale dei tribunali competenti in materia ambientale sono chiaramente definiti dalla legge, e sebbene i casi limite può presentarsi, la possibilità di «forum shopping» è inesistente.

In generale, le decisioni dell’Autorità possono essere impugnate tramite un ricorso amministrativo presso il Tribunale amministrativo regionale, come prescritto dal codice di procedura giudiziaria amministrativa (ajpa, 586/1996). A titolo d’eccezione alla presente, le decisioni adottate dalle autorità comunali di competenza previste dalla loro autonomie comunali invece contestato mediante ricorso, che costituisce la seconda categoria di base dei ricorsi. Mentre le decisioni in materia ambientale sono in genere oggetto di ricorso amministrativo, vi sono alcune eccezioni di rilievo (ad esempio piani di utilizzo del suolo, decreti e regolamenti ambientali locali e terreni di estrazione di minerali e prodotti di cava permessi), che sono oggetto di revisione sulla base di ricorso comunali.

La legge prescrive la competenza per decidere quale tipo di impugnare la decisione è subordinata. La differenza principale fra le due procedure è che i ricorsi di impugnazione comunale è a disposizione di tutti i deputati di un comune, mentre il diritto di ricorso amministrativo è di norma limitata alle parti che sono più direttamente colpiti dalla decisione. D’altro canto, il Tribunale amministrativo Poteri di controllo che sono di più ampia portata in materia di ricorso amministrativo di appello comunali. Il termine di ricorso è di trenta giorni dalla notificazione della decisione. Procedimenti giudiziari amministrativi sono prevalentemente effettuate per iscritto, tramite dichiarazioni scritte da parte delle autorità, ricorrenti e le altre parti del procedimento. Consulente legale non è obbligatoria e la ajpa non stabilisce numerosi requisiti formali del ricorso o altre fasi del procedimento.

La decisione del giudice amministrativo può essere ulteriormente ha interposto appello dinanzi alla Corte suprema amministrativa. A seconda della materia in esame, nonché l’esito al giudice amministrativo un ricorso possono essere tenuti (in materia di ambiente, come l’utilizzo dei terreni e le licenze edilizie, le decisioni di dettaglio del piano), ma la regola generale è che la Corte suprema amministrativa decide tutte le cause di cui è investito. Le decisioni dei ministeri e del governo (espropriazione consente, ad esempio) sono generalmente contestato mediante ricorso direttamente dinanzi alla Corte suprema amministrativa. Oltre al ricorso ordinaria, esiste una serie di forme specifiche di riparazione come contenzioso amministrativo (hallintoriita, förvaltningstvistemål) e materiale (ricorso fiscale perustevalitus, grundbesvär), che non sono di particolare rilevanza per quanto riguarda la giustizia in materia ambientale. Inoltre, la ajpa prevede tre mezzi di ricorso straordinario:

  • censura procedurale kantelu klagan (,), che possono essere depositate presso il Tribunale amministrativo regionale entro un termine di sei mesi
  • ripristino del tempo scaduto (menetetyn määräajan palauttaminen, återställande av försutten fatalietid), depositato presso la Corte suprema amministrativa
  • annullamento (purku, återbrytande), impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo supremo.

Il ricorso amministrativo è un rimedio reformatory: la Corte è competente a modificare la decisione impugnata. In linea di principio, le competenze della Corte di riconsiderare la questione in esame sono piuttosto ampie, ma tale rigore è esercitato a questo proposito. Gli emendamenti sono in genere lasciata per situazioni in cui la decisione impugnata sarebbe stato condannato in quanto tale, ma il ribaltamento e il rinnovo della procedura amministrativa possono essere evitati grazie a una limitata modifica, che, quindi, il processo di generali considerazioni di ordine economico. In materia ambientale, la revisione delle condizioni di autorizzazione controverso comprende un uso tipico di questo potere reformatory. Il ricorso è invece cassatorio significato, la Corte può solo confermare o annullare la decisione dell’Autorità. Tuttavia, la legge prevede solitamente eccezioni a tale regola in materia ambientale, consentendo al Tribunale amministrativo di apportare limitate modifiche anche in siffatti casi (ad esempio, permesso di estrazione del terreno).

La ajpa richiede che il ricorrente precisa i motivi per impugnare una decisione, ma spetta al giudice amministrativo per individuare la legge in base alla quale la legittimità della decisione è riesaminata. In sede di esame di un ricorso amministrativo, il Tribunale amministrativo della responsabilità sono piuttosto ampie e il riesame non è esplicitamente limitato a quanto asserito nel ricorso. Nel trattare i ricorsi comunale, invece, la Corte sia rigorosamente vincolata ai motivi di illegittimità fatti valere dalla ricorrente. Nel processo d’appello, tali motivi devono essere indicati entro il termine di ricorso, mentre la procedura di ricorso amministrativo prevede un maggiore margine di manovra per integrare il proprio ricorso durante il procedimento.

Per quanto riguarda il riesame dei fatti, l’ajpa prevede che la Corte di propria iniziativa, ottenere prove quanto all’imparzialità e all’equità del procedimento e la natura del caso lo richiedono. La Corte può, ad esempio, richiedere la produzione di prove specifiche da entrambe le parti, acquisire dichiarazioni degli esperti o organizzare un’audizione orale o di stabilire i fatti del caso di specie.

Tribunale di seguire un procedimento diverso e, in una certa misura, norme procedurali più dettagliate, in particolare il codice di procedura civile (cjp, 4/1734, con numerose modifiche) e del codice di procedura penale (CPA, 689/1997). Procedimento orale sono prevalentemente, e le responsabilità delle parti nell’invocare circostanze e stabilire i fatti sono generalmente più pronunciata in un procedimento amministrativo. La decisione di un tribunale distrettuale può essere impugnata dinanzi a una corte d’appello, ma che si tenga pienamente conto del ricorso presuppone un interesse qualificato sufficiente azione civile o penale (frase) o, in alternativa, concessione di un distinto congedo per la prosecuzione del procedimento. Contro la decisione del giudice d’appello, l’autorizzazione a presentare ricorso presso la Corte suprema, che è in primo luogo un esempio per precedenti giurisprudenziali (a differenza della Suprema Corte amministrativa). A determinate condizioni, è possibile presentare un’istanza di appello contro una decisione del tribunale distrettuale direttamente presso la Corte Suprema, alcuni ricorsi straordinari sono disponibili anche sul lato del Tribunale.

In aggiunta a quanto sopra, anche le isole Åland, devono essere indicate. Questa regione autonoma è competente a emettere la propria legislazione in vari settori del diritto, comprese le questioni ambientali, come previsto dalla legge sull’autonomia di Åland (1144/1991). Altri settori, come il sistema giudiziario e i procedimenti, rimangono disciplinati prevalentemente dalla legge dello Stato, il che significa che gli atti di stato di cui sopra sono applicate ai procedimenti giudiziari. Le isole hanno in generale un tribunale distrettuale, un tribunale amministrativo, che operano all’interno delle rispettive gerarchie. Tuttavia, le decisioni prese dal governo regionale si proponeva ricorso direttamente dinanzi alla Corte suprema amministrativa. Inoltre, la centralizzazione del controllo giurisdizionale alle questioni ambientali di cui sopra non si applica alle questioni ambientali sulla regione di Åland, vale a dire il Tribunale amministrativo di Åland affronta tali questioni nelle isole.

III L’accesso alle informazioni sui casi

L’accesso alle informazioni ambientali è disciplinato in via generale dalla legge sulla trasparenza delle attività del governo (aoga, 621/1999), in base al quale i documenti ufficiali sono di pubblico dominio, salvo specifica disposizione contraria prevista.

Nel caso in cui un funzionario o altro dipendente ad un’autorità neghi una richiesta di informazioni:

  • Egli è tenuto a precisare i motivi di rifiuto e fornisce istruzioni su come procedere al riguardo.
  • A seguito di tale rifiuto, la richiesta di accesso può essere rinnovato con l’autorità stessa, al fine di ottenerne la revisione di una decisione amministrativa.
  • La legge prevede che una richiesta di accesso e della concessione dell’accesso, senza indugio e in ogni caso entro due settimane dalla data di presentazione della domanda (quattro settimane per le richieste esigenti in via eccezionale).

Se la decisione finale dell’autorità è negativo, può essere impugnata mediante ricorso amministrativo dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, come indicato nella sezione precedente. I ricorsi contro le decisioni di alcune autorità sono depositate direttamente presso la Corte suprema amministrativa. Come ogni decisione dell’Autorità, una siffatta decisione di rifiuto è richiesta dalla ajpa per includere le istruzioni per la presentazione del ricorso, che indicano i casi in cui può essere presentato ricorso e entro quale termine, nonché altri requisiti per impugnare la decisione.

Il Tribunale amministrativo ha accesso completo al fascicolo amministrativo della decisione contestata, con la possibilità di chiedere ulteriori informazioni all’autorità. Pertanto le informazioni la cui divulgazione è contestata, è normalmente acquisita dalla Corte al fine di valutare la validità dei motivi per i quali l’accesso è stato negato. Nel suo riesame della decisione dell’Autorità, il giudice, qualora si dovesse arrivare a una conclusione diversa, è competente a garantire alla ricorrente l’accesso al documento richiesto.

La legge non prevede ancora pienamente efficaci mezzi di ricorso nei casi in cui l’autorità che detiene l’informazione richiesta dei ritardi nell’esecuzione delle richieste di accesso; Anche se tale normativa è in esame. Attualmente, l’accesso alla giustizia richiede una decisione di rifiuto impugnabile, in quanto i tribunali amministrativi non sono competenti a intervenire in merito alla mera inerzia di un’autorità (cfr. sezione XIII). Tuttavia, è possibile presentare un reclamo amministrativo presso un’autorità di sorveglianza o un difensore civico, ma tali controllori normalmente non hanno la facoltà di obbligare l’autorità passiva in singole fattispecie.

Per quanto riguarda l’amministrazione regionale delle isole Åland, l’accesso alle informazioni è disciplinato dalla normativa regionale (landskapslagen om allmänna handlingars offentlighet, 1977: 72). Nonostante disposizioni meno dettagliate per quanto riguarda la richiesta di documentazione, la procedura applicabile ai sensi della legge regionale corrisponde a quanto descritto sopra. Lo stesso vale per impugnare un rifiuto mediante ricorso; salvo che un riesame del tribunale in taluni casi è preceduta da una richiesta di riesame amministrativo, con il governo regionale. Come è stato osservato in precedenza, i ricorsi contro le decisioni del governo regionale sono depositate direttamente presso la Corte suprema amministrativa.

IV L’accesso alla giustizia nella partecipazione pubblica

Procedura amministrativa generale

Procedura in materia amministrativa è in genere disciplinata dalla legge sulle procedure amministrative (APA, 434/2003), che contiene disposizioni riguardanti i principi fondamentali della buona amministrazione e sulla procedura applicabile in materia amministrativa. La procedura a APA è osservata in materia ambientale salvo disposizione contraria nel diritto sostanziale applicabile. Anche in questo caso, le disposizioni e i principi dell’APP siano applicate in modo complementare. In altre parole, l’APP prevede un regime universale, che viene poi adattato su punti specifici con varie altre leggi. Molti tipi di questioni ambientali rispetto a tali procedure. Concessione dell’autorizzazione ambientale nell’ambito dell’APE e la pianificazione dell’uso del suolo nell’ambito della legge in materia di edilizia e utilizzo del suolo (luba, 132/1999) sono esempi di procedure che sono state ampiamente disciplinati dalla deviazione dall’APA. Oltre alla sua propria sostanza della normativa regionale in materia di ambiente, la gestione delle isole Åland rispetti una legge regionale che disciplina il procedimento amministrativo (Förvaltningslag för landskapet Åland, 2008: 9). Procedura amministrativa generale ai sensi della legge regionale è corrispondente con procedura prevista dalla legislazione dello Stato.

Procedimento amministrativo non comprende una fase di riesame interno, vale a dire il riesame da parte dell’autore della decisione o un organo amministrativo superiore. Tuttavia, tale diritto sostanziale possono prevedere procedure di ricorso amministrativo. Se una procedura di ricorso sia previsto, non possono essere scavalcate da presentare direttamente un ricorso dinanzi alla Corte. A titolo di esempio, la luba stabilisce che i procedimenti giudiziari sono precedute da una richiesta di rettifica con le autorità di vigilanza comunali nei casi in cui un settore è stato deciso da parte di un subordinato in virtù di competenze delegate. Il termine per la presentazione di una richiesta di riesame amministrativo è di solito più brevi rispetto alla procedura di ricorso e l’Autorità potrà essere tenuto a dare la priorità al trattamento della richiesta in questione. Normalmente solo coloro che hanno presentato una richiesta di riesame amministrativo sono legittimati a contestare la decisione di revisione, mediante ricorso, a meno che la decisione originaria della Commissione non venga modificata a seguito della richiesta.

Il giudice amministrativo è competente a esaminare la legalità procedurale e sostanziale delle decisioni amministrative e comunali, ad eccezione dei ricorsi (v. la sezione II, supra), non è strettamente legato alle accuse concretamente prospettato nel ricorso. Qualora sia necessario, la Corte a valutare la validità delle conclusioni, materiale e tecnica su cui la decisione è basata. Il Tribunale è libero di mettere in discussione la competenza dell’autorità e a riesaminare in modo indipendente i fatti del caso e le loro implicazioni in questione. Come indicato in precedenza, la Corte ha il mezzo di adempiere i propri obblighi di controllo comprendono, ad esempio, l’organizzazione di una torre al fine di consultare il pertinente sito audizioni di esperti o autorità al di fuori della materia in esame.

Piani regolatori

Le decisioni di approvare piani locali urbani (master) o il livello di dettaglio dei piani nell’ambito del luba può essere impugnata mediante ricorso comunali presso il Tribunale amministrativo regionale. Oltre alle parti direttamente interessate, il diritto di ricorso appartiene a tutti i membri del comune. Ciò include le associazioni iscritte con sede nel comune. Inoltre, il diritto di ricorso fa parte di ogni altra organizzazione registrata a livello locale o regionale, quando la questione concerne la sua sfera di attività.

Per contro, i ricorsi contro i piani regionali, ratificato dal Ministero dell’ambiente, sono depositate direttamente presso la Corte suprema amministrativa. In aggiunta a quanto sopra, anche le organizzazioni attive a livello nazionale hanno il diritto di ricorso contro le decisioni di approvare piani regionali sulla base di alcuni motivi specificati nell’atto. Poiché le decisioni di pianificazione comunale sono esaminati sulla base di impugnazione, il controllo della Corte è strettamente limitato ai motivi di illegittimità dichiarata dal ricorrente. In deroga al carattere cassatorio del ricorso, la luba contiene disposizioni che consentono alla Corte di formulare lievi modifiche del piano a determinate condizioni. Sotto altri aspetti, il procedimento seguito la procedura generale ai sensi della ajpa.

Le isole Åland sono la propria legge regionale in merito a piani e costruzione (Plan- och bygglag för landskapet Åland, 2008: 102). La legge regionale prevede due livelli di piani: Comandante e definire nel dettaglio i piani locali. Analoghe a quelle delle loro controparti nell’ambito del luba, tali piani siano approvati dal comune e contestato mediante ricorso comunali presso il tribunale amministrativo di Åland. Oltre alle parti direttamente interessate e dei membri del comune, il diritto di ricorso fa parte di organizzazioni registrate nella regione quando la questione concerne la sua sfera di attività.

Autorizzazioni ambientali

Competenza per il rilascio delle licenze nell’ambito dell’APE per attività che possono condurre a inquinamento ambientale (autorizzazione ambientale) è ripartito tra quattro agenzie (rsa-agency amministrativa regionale; AVI, RFV) e le autorità comunali nel settore ambientale. Il regime di autorizzazione comprende attività canile ai grandi impianti industriali (IPPC) e permessi possono anche essere integrate con quelle ai sensi della legge sull’acqua. Le decisioni di autorizzazione possono essere impugnate mediante ricorso amministrativo presso il tribunale amministrativo di Vaasa, che è competente in materia di ricorsi a livello nazionale nell’ambito dell’APE. Un’eccezione è costituita dai autonoma Isole Åland, che hanno la loro normativa in materia di tutela dell’ambiente. Le decisioni di autorizzazione ai sensi della presente legge regionale sono adottate dalle autorità per la protezione dell’ambiente e della salute di Åland (Ålands Miljö- och hälsoskyddsmyndighet) e oggetto di riesame in sede di impugnazione dal Tribunale amministrativo di Åland.

Oltre a disciplinare la procedura di autorizzazione amministrativa, l’APE contiene inoltre disposizioni specifiche per quanto riguarda il procedimento dinanzi alla Corte. Il diritto di ricorso è in un certo senso più ampia rispetto alle disposizioni standard della ajpa, appartenenti a persone i cui diritti o interessi possono essere interessati dalla questione. Il diritto di ricorso è prevista anche per le associazioni o fondazioni il cui scopo è promuovere l’ambiente, la salute o la tutela della natura o il degrado generale dell’ambiente e la cui attività è soggetta all’impatto ambientale in questione. Inoltre, alcune autorità hanno il diritto di impugnazione delle decisioni adottate nell’ambito dell’APE. Partecipazione alla procedura di autorizzazione amministrativa non è una condizione essenziale per la legittimazione ad agire in giudizio, ma in aggiunta agli altri requisiti per la presentazione e la pubblicazione delle decisioni in materia di autorizzazioni, l’autorità preposta al rilascio delle autorizzazioni è tenuto a dare avviso separato della decisione a chiunque abbia presentato un reclamo o richiesti durante la procedura di notifica.

Nelle fasi iniziali del procedimento giudiziario di impugnazione APE generale casi differiscono dalla procedura di ricorso:

  • I ricorsi siano presentati all’autorità che ha rilasciato la stessa decisione, invece della Corte.
  • Tale autorità procede poi all’Avviso pubblico della notifica hanno presentato ricorso separatamente e parti interessate e autorità, in modo da consentire risposte da presentare.
  • Solo così l’intero fascicolo sottoposto al Tribunale amministrativo di Vaasa.

Un’altra caratteristica particolare ai procedimenti giudiziari in casi di APE è la facoltà per il giudice, o parte della Assemblea a condurre un’ispezione del sito, vale a dire una forma più agile la visione.

La competenza della Corte e le responsabilità del riesame sono gli stessi che in altri ricorsi amministrativi in materia. Sia la legittimità procedurale e sostanziale della decisione contestata sono soggette a revisione, nonché materiale e accertamenti tecnici. Tuttavia, la Corte, al fine di garantire competenze sufficienti, un certo numero di giudici specializzati, con una formazione tecnica o le scienze naturali, invece di diritto, sono nominati come membri a pieno titolo del tribunale amministrativo di Vaasa. Nel decidere le questioni nell’ambito dell’APE o della legge sulla gestione delle acque, giurista due membri della Corte hanno aderito ad uno di questi membri specializzati in genere competente, invece del collegio di tre giudici qualificati sotto il profilo giuridico. Poiché né il giudice nazionale né l’APE specializzazione si applica alle isole Åland, relativo permesso ricorsi sono trattate in base alla normale procedura amministrativa presso il tribunale amministrativo di Åland.

La decisione del Tribunale amministrativo di Vaasa può essere ulteriormente ha interposto appello dinanzi alla Corte suprema amministrativa in modo normale. I giudici formati tecnici e scienze naturali sono dipendenti dalla Supreme, sulla base di assunzione a tempo parziale. Tali giudici specializzati anche partecipare, nel decidere di appellarsi contro le decisioni del Tribunale amministrativo di Åland nella tutela dell’ambiente e nell’acqua casi. Che reca menzione corrispondente specializzata a tempo parziale del Tribunale nel decidere prendere parte anche determinati altri tipi di ricorsi, come quelli che si occupano di protezione dei minori, il trattamento e i brevetti.

La regola generale in tutti i procedimenti giudiziari amministrativi, applicabile anche in materia di autorizzazioni ambientali, è che le decisioni amministrative possono essere eseguiti solo dopo che i mezzi e termini per impugnare la decisione mediante ricorso siano state esaurite. Di conseguenza, ricorrere contro una decisione di autorizzazione ambientale normalmente sospende l’inizio dell’attività autorizzata fino a che la Corte d’appello ha statuito in merito. In deroga a tale effetto sospensivo, l’autorità amministrativa può, a determinate condizioni, emettere un’ordinanza provvisoria di esecuzione del permesso nonostante gli appelli, unitamente alla decisione di autorizzazione o in un breve periodo successivo tramite una decisione separata. La Corte di giustizia è competente a esercitare un controllo di una tale ordinanza, di sospendere l’esecuzione, nonostante essa. Questo sistema di natura inibitoria è descritto più dettagliatamente in appresso (Sezione X).

Procedura VIA

Valutazione dell’impatto ambientale (VIA) sono disciplinati dalla legge in materia di procedura di valutazione d’impatto ambientale (VIA, 468/1994) insieme con un decreto governativo (713/2006). Il decreto comprende un elenco delle attività (soglie), per la quale via è sempre necessaria. Inoltre, un’autorità statale è competente per decidere se è necessario procedere a una VIA nel caso di altre attività (screening). Nella maggior parte dei casi, tale autorità statale è il Centro regionale per lo sviluppo economico, il trasporto e l’ambiente (ete-centre; ELY-keskus, ntm-central).

Nei casi in cui una decisione di screening è positivo, ossia una procedura di valutazione è tenuto a:

  • La decisione può essere impugnata con ricorso amministrativo presso il Tribunale amministrativo regionale dal committente/operatore
  • La procedura di riesame segua ordinaria nell’ambito del procedimento di ricorso amministrativo ajpa, come descritto nei precedenti contesti.

Nei casi in cui una decisione di screening è negativo:

  • La decisione può essere impugnata soltanto in una fase successiva, nell’ambito di una decisione di autorizzazione, permesso o qualsiasi altra finale in materia.
  • Le condizioni procedurali, ivi compreso il diritto di ricorso, sono determinati dal modo in cui tale decisione può essere impugnata

A titolo di esempio, la decisione di non richiedono una valutazione d’impatto ambientale per un piano regolatore possa essere messa in discussione se e quando l’approvazione del piano comunale, mediante ricorso al Tribunale amministrativo regionale, mentre una simile decisione negativa prima di un’autorizzazione ambientale è contestata con il permesso, mediante ricorso amministrativo dinanzi al Tribunale amministrativo di Vaasa.

Sia la legittimità sostanziale o procedurale della decisione successiva allo screening possono essere riesaminate in questo punto, e poteri di controllo della Corte in linea con la revisione della decisione di autorizzazione. Dichiarazioni provvisorie rilasciate dalle autorità di coordinamento durante le fasi conclusive di definizione dell’ambito di applicazione e la procedura di valutazione non separatamente impugnabili. Al contrario, detta legge prevede che le carenze essenziali nella valutazione, che include ancora una volta carenze sostanziali e procedurali, possono essere invocati contro la decisione finale. Quando necessario, il Tribunale può accertare la validità del contestato le conclusioni della VIA. Partecipazione o durante la procedura VIA non è una condizione preliminare formale per impugnare la decisione o la via precedenti. Il fatto che una valutazione sia stata redatta del tutto può essere fatto valere in modo analogo, che, secondo una giurisprudenza consolidata, il giudice amministrativo è competente a verificare la necessità di una valutazione dell’impatto ambientale se una decisione di screening è stato emesso o meno, purché abbia accertato i fatti necessari alla soluzione di tale questione.

Esecutività e provvedimenti ingiuntivi sono disciplinate dalla procedura per la decisione di approvazione. Inoltre nella VIA Act prevede che, qualora l’esecuzione di un progetto non richiedono un’autorizzazione o altra decisione di approvazione, la cui attuazione è iniziata, senza necessità di procedere a una VIA, la competente autorità dello Stato membro ha la facoltà di disporre tale attuazione venga sospeso fino alla valutazione d’impatto ambientale è stata condotta.

Procedura VIA relativa alle isole Åland è disciplinato da una legge regionale (landskapslag om miljökonsekvensbedömning, 2006: 82) e il decreto (landskapsförordning om miljökonsekvensbedömning, 2006: 86). Contrariamente allo Stato, non vi è alcuna altra autorità responsabile dello screening, vale a dire l’autorità amministrativa competente in materia di approvazione o autorizzazione decide se vi è necessità di una VIA, quando non è richiesto direttamente dalla legge. Le modalità di impugnazione dei processi decisionali e far valere difetti via via corrispondono a quanto descritto sopra. I ricorsi sono depositate presso il tribunale amministrativo di Åland e della Corte suprema amministrativa, a seconda dell’autorità amministrativa la cui decisione è impugnata.

V l’accesso alla giustizia nei confronti degli atti o delle omissioni

Di norma, più facilmente i mezzi disponibili per un singolo di richiederne l’applicazione della responsabilità ambientale nei confronti di soggetti privati è di rivolgersi alla competente autorità comunale o statale a una richiesta di misure di esecuzione. L’applicazione a livello privato del diritto pubblico non è possibile, vale a dire i privati non possono adottare altre parti private alla Corte per violazione della responsabilità in materia di ambiente, nei confronti del pubblico.

L’applicazione di oneri ambientali è possibile. Un risarcimento dei danni conseguenti danni all’ambiente, quali lesioni o danni alla proprietà, alla salute, perdita economica può essere ricercata in tribunale. Vi è un atto specifico che disciplina questo tipo di risarcimento tra privati, la legge sul risarcimento dei danni all’ambiente (737/1994), cui si aggiunge la grande responsabilità per fatto illecito (legge 412/1974). Tale atto riguarda anche i costi delle misure di prevenzione dei danni ambientali che minacciano la persona che esegue le misure, nonché misure volte a ristabilire danneggiato l’ambiente. Ciò significa che è possibile chiedere la sentenza della Corte per quanto riguarda i costi per ripristinare la proprietà diretta contro la parte responsabile, senza chiedere un ordine di pulizia o dalle autorità pubbliche. Tranne rare eccezioni, i privati non possono perseguire il risarcimento dei danni cagionati ad interessi pubblici verso l’ambiente. Alcune attività e situazioni, come gli effetti nocivi dovuti a sbarcare permit-authorised l’inquinamento delle acque, l’estrazione o sono soggette a compensazione disciplinati in maniera specifica le procedure che evitano la legislazione in materia di responsabilità civile generale. Provvedimenti inibitori non può normalmente essere ricercata nei confronti degli operatori direttamente in tribunale; Le competenti autorità amministrative di controllo devono essere seguite per tale esecuzione.

Sostanzialmente le stesse opzioni in relazione ai crediti nei confronti delle pubbliche autorità: Per ottenere una sentenza che impone ad un’autorità pubblica di agire, una decisione in primo grado dall’autorità stessa è generalmente richiesto. Solo al momento del riesame della presente decisione, il giudice amministrativo è competente per accertare l’applicazione di misure giustificate. Quello che è stato detto circa il rimedio contro la passività dell’autorità vale anche in questo caso (v. infra, sezione XIII). Denunce di vigilanza nei confronti delle autorità statali sarà descritto in maggior dettaglio qui di seguito (sezione VI). D’altro canto, un indennizzo per i danni causati da parte dell’autorità pubblica può, in determinate condizioni, essere fatto valere direttamente al Tribunale sulla base della responsabilità per fatto illecito atto. Naturalmente, se le domande sono dirette contro lo Stato o il comune, in qualità di operatore, ad esempio, le stesse procedure di responsabilità per gli operatori privati si applica.

Per quanto riguarda l’applicazione mediante una richiesta alle competenti autorità di controllo, l’autorità giusta da approccio viene di solito individuate nella sostanza il diritto applicabile o, nel caso delle autorità municipali, comunali, delle normative emanate sulla base di tale legge. Pertanto, l’APE, ad esempio, identifica l’autorità di tutela dello Stato competente, nonché richiede il comune di cedere una delle sue commissioni come autorità di controllo locali. A livello statale, il ete-center è tipicamente le competenti autorità di controllo in materia ambientale.

La legge definisce l’autorità di sorveglianza i poteri di esecuzione, ossia che la competenza dell’autorità amministrativa di coercizione nei confronti di qualcuno in violazione delle disposizioni di legge. A seconda dei casi, ciò può ad esempio comportare gli ordini di rispettare un’autorizzazione, per prevenire o porre rimedio ai danni ambientali o alla revoca di una licenza. In linea di principio, chiunque può rivolgersi all’autorità con una richiesta di misure di esecuzione da parte delle autorità di vigilanza, sebbene alcuni atti in materia di ambiente contiene disposizioni specifiche del diritto. Oltre ad altre forme di coercizione amministrativa, la procedura in parola si applica in modo sostanziale a far rispettare gli obblighi che rientrano nel regime della direttiva sulla responsabilità ambientale, in parte recepita dalla legge sul risanamento di taluni danni ambientali (383/2009).

Indipendentemente dal fatto che la responsabilità civile o ad altre questioni di vigilanza o applicazione è stata disposta mediante una richiesta o d’ufficio, la decisione definitiva sulla controversia può generalmente essere impugnata mediante ricorso in modo regolare. Ciò significa una decisione di costringere l’operatore per porre rimedio a una situazione che viola il suo permesso, ad esempio, può essere contestata dall’operatore in questione, mentre la decisione di non imporre misure dell’operatore può essere impugnata da un terzo interessato (ad esempio, una ONG che ha richiesto l’applicazione). Come di consueto, il diritto di ricorso è disciplinata dal diritto sostanziale applicabile. Di norma, il diritto di impugnare le decisioni di esecuzione è più limitato di quello corrispondente in materia di autorizzazione, ma ciò non è sempre il caso. Nella maggior parte dei casi, almeno i paesi vicini e le ONG hanno il diritto di presentare ricorso. Un aspetto da sottolineare è che il fatto che l’autorità di vigilanza abbia deciso su una richiesta di esecuzione, non autorizzare automaticamente la persona che ha avviato in materia, ovvero ha presentato la richiesta, di impugnare la decisione in tribunale.

Per quanto riguarda le isole Åland, lo Stato nel diritto della responsabilità civile si applica nella regione autonoma in questione. Analogamente, i principi per l’autorità richiedente l’esecuzione coincide con quello che è stato descritto in precedenza. La principale autorità di controllo sulle isole sono la protezione dell’ambiente e della salute autorità di Åland, l’amministrazione regionale e municipale autorità di controllo in materia urbanistica.

Vi altri mezzi di accesso alla giustizia

Come già è stato detto, oltre a impugnare direttamente atti amministrativi, anche la facoltà di presentare un reclamo amministrativo è disponibile. Le denunce possono essere presentate all’autorità di vigilanza statali o comunali, se del caso, o i due superiori di controllori.

Il mediatore parlamentare e il cancelliere di giustizia con il governo sono i due superiori di controllori delle autorità pubbliche e dei funzionari rispetto della legge e delle buone pratiche amministrative, con particolare attenzione per i diritti fondamentali e i diritti umani. Con lievi differenze, la giurisdizione della Corte di controllori sono in gran parte le stesse, e si estendono anche alle autorità delle Isole Åland. I controllori trasmettere il loro parere alle denunce depositate presso di esse, e sono inoltre competenti per l’emissione di richiami ufficiali, nonché avviare l’azione penale per atto illecito; I controllori possono anche avviare indagini di propria iniziativa. Reca menzione, che la suprema di controllori di legalità sono competenti a indagare sulle azioni dei giudici e personale giudiziario, che naturalmente implica un’attenta considerazione riguardo alla separazione dei poteri e all’indipendenza del sistema giudiziario. I controllori non hanno competenza per obbligare le autorità o i funzionari di singoli elementi o di annullare o modificare le decisioni o di presentare ricorso in proprio.

La figura anche una serie di sorveglianti specializzati con una giurisdizione nazionale, come il difensore civico per la protezione dei dati, l’ombudsman per i consumatori e il Mediatore per le minoranze, ad esempio, ma una simile ufficio è designato per soprattutto in materia ambientale. Invece, le denunce possono essere presentate presso le autorità amministrative locali o regionali con una funzione di sorveglianza, quali una maggiore autorità comunale, il suddetto ete-centre o rsa-agency.

Inoltre, la supervisione o altre autorità sono spesso legittimati a contestare decisioni in materia di ambiente allo stesso modo che ai privati. In genere, tali autorità diritto di ricorso in materia ambientale sia prescritta al ete-centre. Una siffatta autorità di notifica in merito a una discutibile decisione può ulteriormente l’utilizzazione del diritto di contestare, ma non esistono mezzi per forza un’autorità di utilizzare efficacemente il proprio diritto di ricorso.

Nell’ambito di un procedimento penale, il pubblico ministero è tenuto, su richiesta, a proseguire un ricorso per il risarcimento del danno per conto di un soggetto danneggiato. Tale assistenza deve essere fornita gratuitamente, e il procuratore può respingere la richiesta solo se il credito è manifestamente infondato o la sua presentazione inciderebbe in misura significativa su l’azione penale. I soggetti danneggiati hanno anche un altro diritto di esercitare l’azione penale. In altre parole, in un procedimento penale in cui il procuratore ha deciso di non luogo a procedere, una parte lesa ha il diritto di stampa penalmente per il reato e ha deciso dalla Corte.

A livello nazionale, esistono una serie di pubblici ministeri specializzati in materia ambientale, che può essere assegnato, con apposito decreto, ai casi al di fuori della loro giurisdizione ordinaria.

VII la legittimazione ad agire

Legittimazione ad agire

Procedimento amministrativo

Procedimento dinanzi al Tribunale

Persone

Obbligo di sentire le parti nel procedimento amministrativo è di norma disciplinato dalla legge altrimenti applicabile sostanza (APA); Altri possono partecipare attraverso una consultazione pubblica.

Diritto di ricorso per le parti direttamente interessate e per quella altrui quando prescritto dal diritto sostanziale applicabile; tutti i membri del comune, in ambiti oggetto di impugnazione comunali.

ONG

Con poche eccezioni, disposizioni specifiche sulla posizione nel corso del procedimento amministrativo, vale a dire le ONG possono generalmente partecipare attraverso una consultazione pubblica.

Diritto di ricorso sia prevista dal diritto sostanziale in materia ambientale più significativo, integrato in una certa misura dalla giurisprudenza in questione. La ONG deve essere registrata e determinati requisiti relativi al campo di attività (fini geografico/registrazione) sono generalmente prescritti.

Altri soggetti giuridici

Altri soggetti giuridici privati solitamente hanno diritti di partecipazione in base alle stesse norme che si applicano alle persone fisiche.

Altri soggetti giuridici privati hanno generalmente diritto di ricorso secondo le stesse regole dei singoli.

Gruppi ad hoc

Partecipazione attraverso una consultazione pubblica; altrimenti nella capacità delle persone considerate.

Non solo, vale a dire nella capacità delle persone considerate.

Le ONG straniere

Diritti di partecipazione alle procedure di VIA transfrontaliere; frontiera trattati e altri accordi possono prevedere diritti in altri procedimenti.

Diritto di ricorso ai sensi delle disposizioni ordinarie, vale a dire generalmente fondata sul campo di intervento, tenendo conto di eventuali obblighi derivanti dalla ricerca di frontiera o di altri trattati.

Altri [1]#_ftn1

Il diritto sostanziale applicabile possono prevedere che le autorità statali, i comuni e/o le autorità municipali devono essere consultate prima del processo decisionale.

Le autorità statali, i comuni e le autorità municipali può essere possibile un ricorso ai sensi del diritto applicabile oppure sulla base di sostanza ajpa.

Le osservazioni presentate nella tabella di cui sopra ammontano a una generalizzazione. Disposizioni in materia di diritti di partecipazione e sia durante il procedimento amministrativo e del procedimento di ricorso variano a seconda della sostanza e/o di diritto procedurale.

Di norma, il diritto sostanziale stabilisce che deve essere specificamente notificati e/o ascoltato durante il procedimento amministrativo nonché anche una più ampia consultazione pubblica di qualche tipo è organizzato prima del processo decisionale. Se la procedura non è specificamente disciplinato, le disposizioni generali dell’APP siano applicate. L’APP prevede come parte di una persona in una materia in cui i suoi diritti, obblighi o interessi sono interessati dalla questione, e prevede che tali parti siano sentite prima che la questione sia risolta. Inoltre, è necessario che l’amministrazione gli APA si riservano inoltre la possibilità di partecipare ad altre questioni che possono avere un effetto significativo sulla vita o di condizioni di lavoro diverse dalle parti. Nella maggior parte dei casi, la sostanza del diritto ambientale prevede una più ampia legittimazione e/o consultazione. In materia di autorizzazioni ambientali, ad esempio, dell’APE prevede in piedi (diritto di essere sentiti) specificamente per chiunque, i cui diritti, interessi di obblighi possano essere interessati dalla questione e prevede la possibilità di far ascoltare la propria voce durante una consultazione pubblica generale (per iscritto). Le ONG non sono normalmente prescritti permanente nel corso delle procedure amministrative, il che significa che sono generalmente in grado di partecipare durante le consultazioni pubbliche, se sono previste nel quadro della procedura.

Come precedentemente esposto, le ajpa prevede un diritto generale di ricorso contro le decisioni amministrative. Tale diritto spetta a qualsiasi persona cui è indirizzata la decisione o il cui diritto, obbligo o gli interessi sono direttamente colpiti dalla decisione. Tuttavia, la legislazione ambientale sostanziale include spesso sostituendo le disposizioni, che solitamente prevedono un più ampio diritto di ricorso. Pertanto, l’APE, ad esempio, prevede un diritto generale di ricorso per tutte le persone i cui diritti o interessi possano risentire della questione mentre il luba stabilisce un quadro più dettagliato per il diritto di ricorso contro vari tipi di edificio e all’uso del suolo nell’ambito del regime di licenze. Inoltre, le decisioni soggette a ricorso urbani, quali l’assetto territoriale, le decisioni possono essere impugnate da qualsiasi membro del comune, che comprende qualsiasi persona fisica, società ecc. con sede nel comune, nonché qualsiasi soggetto che possiede o ha proprietà nel comune.

Diritto di ricorso previsto ONG contro la maggioranza, ma non per tutti i tipi di decisioni. Inoltre, la giurisprudenza ha previsto un ulteriore diritto di ricorso anche in talune materie, in cui non sia stato previsto espressamente dalla legge. Una ONG deve essere registrato per avere il diritto di presentare ricorso. Inoltre, il diritto sostanziale applicabile di norma comprende requisiti per quanto riguarda l’organizzazione geografica e/o importante campo di azione. Di conseguenza, l’APE, ad esempio, prevede di ricorrere ad associazioni registrate o fondazioni il cui scopo è promuovere l’ambiente, la salute o la tutela della natura o il degrado dell’ambiente e il cui settore di attività è soggetta all’impatto ambientale in questione. Nei casi in cui il collegamento tra le ONG, la decisione contestata non può essere scontata, come vari residenti» o raggruppamenti rurali, ad esempio, lo statuto dell’organizzazione sono di solito consultate per la risoluzione di diritto di ricorso. Non vi sono requisiti relativi alla durata dell’attività o del numero di membri.

Una volta che il diritto di ricorso, tuttavia, ricorrenti, siano esse ONG o di singoli cittadini, non sono generalmente limitate a rivendicare riduzioni di valore dei loro diritti o interessi, ma sono invece liberi di impugnare la decisione per motivi di pubblico interesse. La parte privata in questione può pertanto impugnare un’autorizzazione mineraria sulla base del fatto che ciò compromette l’habitat di una specie protetta, per esempio.

Come indicato, l’APE prevede una notificazione/consultazione del pubblico anche nella fase di impugnazione giurisdizionale (cfr. sezione IV). Altri procedimenti giudiziari in materia ambientale non dispongono di un tale fase e, di conseguenza, prevede soltanto l’audizione delle parti direttamente interessate. Le opportunità di partecipazione per le ONG e altri membri del pubblico, che non hanno contestato la decisione in questione, sono pertanto molto limitate. Tuttavia, vi è una certa giurisprudenza che collega la posizione nei tribunali non-appellant di tali persone ed entità della loro partecipazione durante il procedimento amministrativo.

A prescindere dal livello comunale, non vi è alcuna actio popularis per quanto riguarda l’accesso alla giustizia. Nota la possibilità di chiedere l’intervento di un’autorità di controllo, tuttavia (v. sezione V). In materia IPPC permanente segue l’APE in materia di VIA, ed aderisce a ajpa o la procedura di approvazione finale (si veda la sezione IV).

Partecipazione alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale di progetti per i quali si prevede un significativo impatto transfrontaliero viene descritta di seguito (sezione XVI). In altre procedure permanenti e la partecipazione delle persone domiciliate in altri paesi nonché le ONG straniere sono principalmente regolamentate dalla frontiera trattati e altri accordi bilaterali o multilaterali, e la normativa di recepimento. In particolare la Convenzione per la protezione dell’ambiente tra la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia e la Svezia (Nordic Environmental Protection trattato, SopS 75/1976) devono essere menzionati. Di norma, corrisponde la posizione delle partecipanti nazionali, il che è particolarmente vero tra cittadini dei suddetti paesi nordici. Alcuni accordi contengono anche disposizioni simili in materia di parità di trattamento per quanto concerne il diritto di ricorso. In ogni caso, nella giurisprudenza relativa alla legge sull’acqua, per esempio, le ONG straniere sono state concesse possibilità di ricorso in base agli stessi criteri le ONG nazionali, vale a dire sulla base di settore d’attività. Pertanto, le impugnazioni presentate da ONG estone contro un’autorizzazione per il gasdotto Nord Stream, sono stati processati a fianco appello a livello nazionale, ad esempio.

Nell’ambito dell’amministrazione della giustizia, che rientra nella competenza nazionale, diritto di ricorso è disciplinata dalla legislazione dello Stato membro anche nelle isole Åland. Pertanto, diritto di ricorso in materia ambientale è comunque normalmente risolto conformemente alla legge di Stato corrispondenti alla legge regionale.

Autorità statali e municipali nonché comuni, eventualmente, sono diritti procedurali in materia amministrativa di non essere competente a decidere. Nelle procedure ambientali, è del tutto normale che l’autorità amministrativa competente è tenuta a consultare altri enti pubblici prima di formulare la sua decisione. Tale obbligo di consultazione può essere incondizionato e non dipende dalle circostanze del caso. Analogamente, sostanziali di diritto ambientale spesso prevede talune autorità il diritto di impugnare le decisioni delle competenti autorità. Se tali autorità diritto di ricorso non è espressamente previsto, l’Autorità può anche tentare di obiezione, basata su una disposizione generale del ajpa, secondo cui è concessa se è essenziale per tutelare un interesse pubblico soggette alla vigilanza dell’Autorità. Generalmente, il diritto di ricorso è stabilito a livello regionale in materia ete-centre deciso dalle autorità comunali o altre autorità statali. Tutela dell’ambiente o della salute le autorità comunali, regionali o nazionali di enti museali nonché comuni sono esempi di altre autorità che possono avere il diritto di presentare ricorso. Ad eccezione della speciale procedura di consultazione nell’ambito del procedimento di impugnazione nell’ambito dell’APE «extra», tali autorità non ricorrere al Tribunale a titolo diverso da come ricorrente.

La Corte suprema di controllori di legalità non sono legittimati o il diritto di ricorso in materia amministrativa. Analogamente, altri difensori civici mancanza permanente di norma in materia ambientale. Con la suddetta eccezione concernente azioni civili di risarcimento danni, procuratori» è limitato ai procedimenti penali; Essi non sono legittimati amministrativo in materia ambientale. Come precedentemente osservato (cfr. sezione V), le azioni basate sull’interesse generale non possono di norma essere impugnate dinanzi al Tribunale. Allo stesso modo, il diritto di esercitare l’azione penale solo secondaria appartiene a una persona lesa.

Non vi è alcun sistema di una serie di azioni in materia ambientale.

VIII Assistenza legale

Semplice e poco costoso per l’accesso alla giustizia è uno dei fondamenti del procedimento giurisdizionale amministrativo e, di conseguenza, un consulente legale non è obbligatoria in ogni ambiente un procedimento amministrativo. Non è in pratica molto diffusa per proporre un ricorso le persone o le ONG ad assumere un avvocato. Per le società, in qualità di parte ricorrente o altrimenti interessate, è più comune. La ajpa non comporta, in caso di utilizzo, che possiedono una laurea in giurisprudenza o altri tipi di formazione, solo l’idoneità generale richiesto.

Il legale non sia obbligatoria nei procedimenti giudiziari in generale, ma in questo caso è più comune. A differenza della ajpa cjp richiede anche la qualificazione giuridica della persona in qualità di avvocato o procuratore, ad eccezione di alcuni tipi di cause (che comprende i terreni delle cause in tribunale).

Non vi è una certificazione ufficiale per gli avvocati ambientali specifici, ad eccezione degli studi in corso di laurea e post-laurea gradi. Tuttavia, vi sono avvocati e studi legali, di varie dimensioni, che offrono per l’ambiente di un consulente legale specializzato. La maggior parte delle grandi imprese di offrire servizi nel settore del diritto ambientale, sebbene tipicamente nell’ambito del diritto commerciale. Non esiste un registro completo di studi legali specializzati o giuristi attualmente disponibili. L’ordine degli avvocati finlandesi dispone di un motore di ricerca che consente la ricerca di membri e imprese a seconda dell’ubicazione e aree di competenza, compresi i campi del diritto ambientale, e che comprende gli uffici e sulle isole Åland (un link riportato alla fine del presente documento). Le ONG in genere non pubblicizzare servizi legali.

IX prove

In sede di esame di un ricorso, il Tribunale amministrativo ha generalmente l’accesso all’intero fascicolo amministrativo (che ne fanno richiesta dall’autorità e una dichiarazione è di solito il primo passo di un giudizio di appello). Come è stato osservato in precedenza, la ajpa ulteriori impone un obbligo generale di indagare la questione alla Corte.

  • L’obiettivo è quello di stabilire le circostanze oggettive della materia.
  • La Corte adempie l’obbligo di richiedere le prove che ritiene necessarie o utili in aggiunta al fascicolo amministrativo.
  • Di norma, tali richieste sono rivolte all’autorità, mentre le parti della controversia sono previste possibilità di esprimere le loro operazioni in conto proprio.

Corrispondente a tale principio di inchiesta giudiziaria, non vi sono espliciti regole generali in materia di onere della prova con riguardo alle parti del procedimento di impugnazione. Alcuni principi impliciti si sono sviluppate per diversi tipi di materie e situazioni di riposo, talvolta anche sulla giurisprudenza della Corte di giustizia europea. Tuttavia, occorre sottolineare che le questioni in materia di prova sono generalmente risolte in primo grado dall’autorità amministrativa, e, di conseguenza, il compito della Corte è di solito non tanto a prendere in considerazione nuovi elementi di prova, in quanto è la revisione delle prove precedentemente proposti dinanzi all’autorità, nonché sulla valutazione effettuata dall’Autorità. Oltre a chiedere i documenti o i pareri delle autorità di primo grado e le parti, la Corte può facilitare il controllo con altri mezzi:

  • La Corte può consultare altre autorità o provvedere una visione o audizione orale.
  • Le parti sono libere di introdurre la prova della propria a sostegno delle loro affermazioni ed argomenti.
  • Le parti possono inoltre chiedere al giudice di utilizzare tutti i mezzi di indagine a sua disposizione.

La Corte esercita potere discrezionale nel decidere se concordano con le richieste delle parti. La misura della discrezionalità dipende dal tipo di richiesta e l’argomento in questione, e il rifiuto di esaminare ulteriormente in natura possono essere invocate contro la decisione finale della Corte, se è soggetta ad ulteriore appello.

Il Tribunale amministrativo è libero di valutare in modo indipendente le prove e di valutare nuovamente i fatti in esame. A questo riguardo, la Corte non è vincolata dagli argomenti delle parti; ad esempio, le parti non possono risolvere sui fatti del caso di specie. Naturalmente, affermazioni relative alle prove guideranno l’attenzione della Corte in materia. Come si è osservato in precedenza, la Corte è competente ad estendere il suo controllo di tecniche o altre basi scientifiche della decisione contestata. Di conseguenza, il Tribunale è libero di questione studi scientifici o conti di esperti, a prescindere da chi li abbia presentati o su richiesta. È opportuno ribadire che il Tribunale amministrativo di Vaasa, competenza in materia di ricorso a livello nazionale nell’ambito dell’APE e legge sulle risorse idriche, si avvale dei giudici una formazione in scienze naturali e tecniche al fine di garantire competenze sufficienti per svolgere tale riflessione (cfr. sezione IV).

Nessuna regola generale possono essere fornite per quanto concerne l’recanti o Conseguenze dei nuovi elementi introdotti nel corso del procedimento di impugnazione. Un nuovo studio di esperti presentato dai ricorrenti contro una decisione di rilascio di un’autorizzazione potrebbe, ad esempio, di per sé decisivo per escludere che la decisione di rilascio dell’autorizzazione sia illegittima, o la Corte potrebbe essere indotta a rinviare la questione e nuove prove da (ri) considerato in primo grado dall’autorità preposta al rilascio delle autorizzazioni. Con la sua non-jurist giudici, il Tribunale amministrativo di Vaasa è ovviamente meglio in grado di valutare direttamente i dati scientifici e di prendere una decisione sulla base di nuove prove sostanziali, ma la Corte ovviamente deve fare attenzione a non interferire eccessivamente in primo grado potere discrezionale dell’amministrazione. Di conseguenza, le parti non dovrebbero attendere l’impugnazione prima di introdurre elementi di prova pertinenti, quando hanno la possibilità di farlo già nel corso del procedimento amministrativo.

I tribunali hanno la stessa competenza principale per valutare gli elementi probatori, ma comporta sottolineando che in controversie civili, la portata dell’esame della Corte a tale proposito è normalmente limitato esclusivamente ai crediti e degli elementi di prova presentati dalle parti. Di conseguenza, il ruolo dei partiti nella fornitura di consulenza scientifica è inoltre assai più pronunciata.

X provvedimenti ingiuntivi

In base alle disposizioni generali in materia di esecutività ai sensi del ajpa, una decisione amministrativa che beneficiano di ricorso non possono essere applicate prima (ordinaria) mezzi di impugnazione, ossia la decisione ha acquisito «rango giuridico» (saanut lainvoiman, vunnit Laga Kraft). Ciò implica che la presentazione di un ricorso contro una decisione di regola automaticamente ritardi nella sua attuazione.

Regimi di permessi ambientali e di altro tipo prevedono spesso la possibilità di richiedere il diritto di iniziare i lavori/le attività conformemente alla decisione di autorizzazione a prescindere sfide nei suoi confronti. Poiché le condizioni per la concessione di tale diritto di iniziare sono fissati dal diritto sostanziale applicabile, possono variare, ma generalmente i requisiti sono:

  • un giustificato motivo di esecuzione immediata
  • che l’esecuzione non vanificare lo scopo del ricorso contro la decisione
  • che la ricorrente dà un’accettabile in materia di sicurezza

Il diritto di iniziare può essere rilasciata con il permesso effettivo o su richiesta presentata entro un certo periodo di tempo dopo il termine di ricorso è scaduto (di norma 14 giorni). Nella maggior parte dei casi la domanda di diritto di iniziare è presentata con e successivamente deciso dall’autorità preposta al rilascio delle autorizzazioni.

Il Tribunale amministrativo con cui è stata contestata la decisione di rilascio dell’autorizzazione è competente a esaminare un ordine di concedere il diritto di avviare, su richiesta di una parte o di propria iniziativa. In un procedimento sommario permanente corrisponde alla situazione di cui alla causa principale. La Corte può annullare o modificare l’ordinanza o fornire in altro modo i provvedimenti ingiuntivi. Di norma, le misure che causano o rischiano di irrevocabile effetti per l’ambiente sono sospesi. La decisione provvisoria della Corte, positivo o negativo, di norma non possono essere impugnate separatamente, ma la domanda di provvedimenti provvisori possono essere dedotti nuovamente se la decisione definitiva del Tribunale è impugnata dinanzi alla Corte suprema amministrativa. È tuttavia possibile presentare un nuovo ricorso per ingiunzione dinanzi al medesimo giudice basato, per esempio, su un cambiamento di circostanze. Vi sono anche regimi ai sensi della quale il diritto di iniziare è deciso in primo grado dalla Corte di appello competenti (ad es. ai sensi della legge sulle risorse idriche), oppure se è possibile che la Corte di appello di emettere tale ordine, unitamente al rigetto del ricorso contro la decisione di autorizzazione (ad esempio l’EPA).

Vi sono anche alcuni tipi di decisioni che sono direttamente applicabili prima che essi hanno acquisito forza di legge, vale a dire nonostante ricorsi, a meno che la Corte di appello disponga altrimenti. Ad esempio decisioni relative all’attuazione di habitat protetti o a far rispettare la protezione a norma della LPN. Nei casi in cui non vi siano disposizioni specifiche per quanto riguarda l’esecutività, il ajpa introduce la possibilità generale di esecuzione prima che sia giuridicamente vincolante. Tale ordine di esecuzione è consentita se la decisione è di natura che richiedono l’immediata esecuzione o, se la sua esecuzione non può essere ritardato per motivi di pubblico interesse. Anche tale ordine è soggetta al controllo del giudice amministrativo.

Non è richiesta cauzione ad un soggetto che faccia domanda di ingiunzione, indipendentemente dal fatto che l’esecutività è concessa sulla base di un diritto di iniziare o altro provvedimento di esecuzione.

Un’altra forma di tutela giurisdizionale provvisoria è il potere della Corte di disporre di una decisione amministrativa di rimanere in vigore sino all’adozione di una nuova decisione nel caso in cui la Corte le norme di confutarla. Un esempio di applicazione costituirebbe un caso in cui la decisione di attuare la protezione della natura è invertita ed ha rinviato per riesame parziale o il rinnovo della procedura errata.

Costi XI

Per i procedimenti giudiziari amministrativi il seguente processo sono addebitate spese dal ricorrente ai sensi dell’impugnazione (all’inizio del 2011):

  • Tribunale amministrativo: 90 EUR
  • Corte suprema amministrativa: 226 EUR,

Alcuni tipi di materie sono categoricamente esenti da tasse, anche se queste non sono in genere materia ambientale. Analogamente, i singoli ricorrenti possono essere esonerate, in determinate circostanze. Un motivo essenziale di esenzione è che la ricorrente è vittoriosa in relazione alle sue difficoltà (non si applica alla Suprema Corte amministrativa). La Commissione non deve essere applicata per i ricorsi la domanda viene respinta senza esame nel merito di quest’ultimo, ad esempio se i ricorsi non siano presentate in tempo o nel caso in cui non vi sia la possibilità di ricorso come pure nel caso in cui i ricorsi sono stati ritirati. Quando un ricorso straordinario è respinta o un congedo per impugnazione è negato dalla Corte suprema amministrativa, la tariffa è dimezzata.

Non sono previsti altri diritti di cancelleria per le ulteriori fasi della procedura, per esempio, la considerazione di una richiesta di provvedimenti ingiuntivi o organizzano un’audizione orale o visualizzazione. Allo stesso modo, le parti non saranno sostenuti costi per altre misure della Corte nel corso dell’esame della questione, quali l’acquisto di una dichiarazione di un esperto dell’autorità di vigilanza.

Quando più persone congiuntamente a proporre ricorso, un’unica tassa viene riscossa.

Per quanto riguarda le proprie spese, la ajpa prevede una norma principale, secondo la quale parti sopporti le proprie spese di giudizio, a meno che ciò non sia sproporzionato alla luce delle circostanze. Ciò include le spese per consulenze legali e delle eventuali spese degli esperti per la produzione di dichiarazioni o altri elementi di prova di propria iniziativa. Se si procede a un’udienza, lo Stato sia tenuto a risarcire i testimoni e gli esperti richiesti dalla Corte di propria iniziativa. Parti, invece, di norma, sono obbligati a compensare i testimoni che essi hanno chiesto.

Per quanto riguarda l’esenzione dall’obbligo di recare le proprie spese, vale a dire l’obbligo di un’altra parte o l’autorità la cui decisione è stata contestata a sopportare tali costi, in tutto o in parte, il caso è giudicata dal tribunale caso per caso. La ajpa prevede che in particolare l’esito del caso devono essere presi in considerazione. Inoltre, nel valutare la responsabilità di un’autorità pubblica, si tiene conto in particolare del fatto che la controversia nasce dall’errore dell’autorità. Inoltre, la ajpa ritiene che i privati possano essere ritenute responsabili per i costi di un’autorità pubblica soltanto se hanno presentato una domanda manifestamente infondata. In pratica, è eccezionale anche per i privati di essere obbligata a pagare le spese di altri soggetti privati». Ciò significa interrogativi in materia di costi normalmente. Se l’autorità debba essere considerata responsabile per le spese del vincitore di un ricorrente. Va peraltro ribadito che i procedimenti giudiziari amministrativi danno generalmente luogo a costi relativamente bassi ed è molto più frequente il caso in cui le parti private sostengono le spese che non che lo facciano.

Per il Tribunale, il successivo processo compensi sono addebitati dalla ricorrente e ricorrente in cassazione (all’inizio del 2011), con corrispondenti o analoghe deroghe come nel procedimento amministrativo:

  • Tribunale distrettuale (compreso il tribunale del Land): 60-180
  • Court of Appeals: 182 EUR (90 EUR in materia penale)
  • Corte suprema: 226 EUR (113 EUR in materia penale)

A differenza di un procedimento amministrativo, il principio «chi perde paga» si applica alle controversie civili nei tribunali. Ciò significa che la parte che perde la causa è stata attribuita la responsabilità per le spese ragionevoli delle misure necessarie della parte avversa. La cjp prevede inoltre alcuni motivi più precisi di esclusione o riduzione di responsabilità, anche in cause temerarie, un giustificato motivo per avviare un procedimento che ha perduto o situazioni di responsabilità che sarebbe comunque manifestamente irragionevole. Se la base e la ragionevolezza delle spese dichiarate sono messi in discussione dalla parte responsabile, il Tribunale si pronuncia sulla spese caso per caso.

Secondo una ricerca commissionata dall’Istituto nazionale di ricerca di politica giuridica, il MEDIA 2008 Spese legali in un procedimento contenzioso civile presso i tribunali distrettuali era di 6 543 EUR da parte dei ricorrenti e 5 554 EUR da parte del convenuto. La media di responsabilità imposti alla parte soccombente è stato di 5 277 EUR. Medio (mediano) la tariffa oraria applicata per un consulente legale è stato pari a 160 EUR, il che risulta del tutto coerente con gli studi più generali degli onorari di avvocato.

XII i meccanismi di assistenza finanziaria

Oltre alle esenzioni categoriali dalla sperimentazione, che sono stati menzionati in precedenza, una deroga può essere concessa a causa della irragionevolezza, caso per caso, dal referendario/relatore, che attribuisce la Commissione. Sebbene il processo sono addebitate spese unitamente alla decisione della Corte, è separatamente impugnabile mediante una richiesta di riesame, con il funzionario che ha assegnato il diritto. La decisione del funzionario può essere impugnato mediante ricorso amministrativo.

Patrocinio a spese dello Stato è disponibile per le persone che hanno bisogno di assistenza a livello di esperti per una questione giuridica. Patrocinio a spese dello Stato sia disposta per le persone residenti in Finlandia o in un altro paese UE o SEE. È inoltre previsto, indipendentemente dalla residenza, se il destinatario è una questione di essere ascoltati da un giudice finlandese o quando vi è causa specifica.

Il patrocinio a spese dello Stato non è disponibile per le ONG o imprese.

Il gratuito patrocinio è concesso sulla base dei mezzi a disposizione della ricorrente. È gratuita per le persone prive di mezzi, mentre altre possono co-pay aventi diritto all’aiuto.

L’aiuto riguarda una consulenza legale nonché misure necessarie e la rappresentanza dinanzi a un tribunale o a un’altra autorità. Per i procedimenti giurisdizionali, il richiedente può scegliere tra la rappresentanza di un legale pubblico o privato di un avvocato. Negli altri casi è prestato da patrocinatori legali pubblici esclusivamente. Alle persone cui è concesso il patrocinio a spese dello Stato siano parimenti esenti da tasse di sperimentazione. Vi sono alcune eccezioni in cui è prestato, come le materie considerate giuridicamente semplici o di scarsa importanza per la ricorrente, nonché le questioni in cui la legittimazione ad agire è basata sull’adesione comunale, per esempio.

In aggiunta a quanto sopra, il diritto al patrocinio a spese dello Stato possono essere limitati in parte o in toto qualora il richiedente disponga di un’assicurazione «protezione giuridica per la materia in esame. Questo è relativamente normale, in tale assicurazione è generalmente inclusi in molti tipi di contratti di assicurazione, come l’assicurazione sulla casa, assicurazione auto, nonché il commercio dell’Unione in materia di assicurazioni. L’assistenza finanziaria fornita dall’assicurazione tutela giudiziaria variano a seconda della politica in questione, che ne determina il campo di applicazione nonché tutte le franchigie e le compensazioni massime. Condizioni di assicurazione in uso comune prevedono una detrazione del 15 % e a un indennizzo massimo di 8 500 EUR.

Il patrocinio a spese dello Stato è stato gestito e quindi disponibili secondo le stesse condizioni previste nelle isole Åland.

Distinti del patrocinio a spese dello Stato, la convenuta nei procedimenti penali o indagini preprocessuali possono avere diritto a un difensore pubblico indipendentemente dal mezzo disponibile.

Molti studi legali, specie quelli più grandi, svolgono lavoro legale pro bono, spesso in base ai pro bono programmi propri. Le associazioni di pubblica utilità, comprese le ONG attive nel settore ambientale, possano essere destinatarie di tale assistenza legale pro bono. Non vi sono ampiamente pubblicizzato pro bono programmi che forniscono assistenza giuridica ai singoli in materia ambientale, in particolare. Nel complesso, pro bono lavoro non svolge un ruolo significativo nei procedimenti giudiziari.

XIII tempestività

L’APP prevede, in generale, che una questione amministrativa è esaminato, senza ritardi indebiti. In materia ambientale, tra l’altro, precisi termini più generalmente prescritti per le parti rispetto all’autorità, anche se vi sono eccezioni, come i termini di procedura, di cui l’autorità in questione. Poiché le decisioni in materia ambientale sono adottate da una moltitudine di diverse autorità amministrative, non è possibile fornire una descrizione completa, in media, in attesa del momento. Le autorità possono fornire stime average-based sui loro siti Internet, e sono altresì tenuti dall’APA a fornire una stima specifico su richiesta, nonché a rispondere alle richieste di informazioni circa lo stato di avanzamento della questione. Nel rsa-agencies che gestiscono le principali questioni in attesa di autorizzazione ambientale, dei tempi medi variavano da circa 11 a 16 mesi negli ultimi anni.

La legislazione regionale che disciplina il procedimento amministrativo delle isole Åland (cfr. sezione IV) assomiglia a quello dell’APA con riguardo ai requisiti di tempestività e fornire stime del tempo in sospeso. Essa comprende tuttavia anche un obbligo generale di decidere, entro un termine di tre mesi dall’inizio, ove fattibile, e prevede inoltre che i funzionari responsabili devono redigere una relazione annuale, a causa di un ritardo per le questioni che superano tale limite di tempo. Naturalmente, la materia ambientale può benissimo assumere una durata superiore a quella di tale processo. Per quanto riguarda le questioni decise dalla principale autorità regionale per l’ambiente (sentenza Ålands Miljö- och hälsoskyddsmyndighet), l’autorizzazione per attività minore (miljögranskning) è regolarmente deciso entro 6 mesi, mentre in attesa di tempi di permessi ambientali per le attività importanti (ad es. l’IPPC) sono in media 15 mesi.

Attualmente non esiste un rimedio giuridico effettivo contro pienamente ritardi o di passività da parte dell’autorità amministrativa. Il giudice amministrativo non è competente a intervenire in un procedimento amministrativo prima che la decisione finale sia stata adottata dall’Autorità. Passività in tale contesto non deve essere confusa con una decisione emessa a non prendere le misure di applicazione, tuttavia, che può essere normalmente oggetto di contestazione da parte di impugnazione (v. sezione V). Anche una normativa che affronti la questione del ritardo è preso in considerazione. Analogamente, non esiste un regime generale per quanto riguarda le sanzioni per i ritardi. In base a quanto descritto sopra (sezione VI), autorità di sorveglianza sono competenti per l’emissione di richiami ufficiali, nonché l’avvio di procedimenti penali per i casi gravi. In taluni casi, un’autorità statale di vigilanza possono anche avere la competenza di condannare un comune ad adempiere ai suoi obblighi entro un determinato periodo di tempo. Le autorità sono inoltre soggetti a responsabilità generali in materia di responsabilità civile, ma i risarcimenti) in caso di ritardo non sono frequenti.

Per quanto concerne le impugnazioni proposte dinanzi al giudice amministrativo, non vi sono limiti di tempo prescritti per la maggior parte delle questioni. La Costituzione conferisce a ciascuno il diritto di essere trattate senza indebito ritardo in un tribunale. Inoltre, determinate categorie e tipi di ricorso questioni urgenti sono prescritte dalla legge, il che si traduce in pratica per la definizione delle priorità in ordine di risoluzione. Esempi di tali questioni ambientali urgenti per legge sono progetti tecnici dettagliati piani di utilizzo dei terreni e per strade pubbliche, ove essi siano considerati di importanza. Sebbene non vi siano disposizioni specifiche in relazione alle richieste di provvedimenti ingiuntivi, queste sono in genere trattati con urgenza e può anche essere risolto in pochi giorni o meno, in casi estremi. Non vi è alcun meccanismo di sanzioni relative a ritardi ingiustificati, ma i giudici sono soggetti allo stesso controllo da parte dei supervisori suprema di legittimità in quanto autorità amministrative, nonché di eventuali penali e responsabilità per fatto illecito.

I tempi per le procedure di ricorso pendenti nel tribunali amministrativi regionali hanno negli ultimi anni (2009-2011) è stato in media circa 10 mesi per la categoria di utilizzo del territorio e questioni immobiliari e leggermente superiore a 12 mesi in altri aspetti ambientali. La Corte suprema amministrativa il corrispondente in attesa di tempi erano all’incirca, rispettivamente 12 e 13 mesi.

Le norme di procedura che disciplinano i procedimenti nei tribunali comprendono disposizioni più dettagliate in materia di tempestività per determinate fasi del procedimento. La media dei tempi di attesa (2009-2010) nei tribunali distrettuali sono state leggermente superiore a 8 mesi in controversie civili su larga scala e circa 3,5 mesi nelle cause penali. Nelle corti d’appello, in attesa di tempi medi per il procedimento di impugnazione erano di circa 6,5 mesi. Presso la Corte suprema, le medie sono state di circa 4,5 mesi per rifiuto lascia di ricorso e di 16 mesi per le decisioni sul merito.

Per il Tribunale, esiste anche un regime di compensazione per i ritardi indebiti, disciplinate dalla legge sul risarcimento per durata eccessiva del procedimento giurisdizionale (362/2009). La legge stabilisce che una domanda di risarcimento danni possa essere avviata presso la stessa Corte tenuto conto della principale questione in discussione, e costituisce un presupposto per la compensazione a valore 1 500/year di ritardo. Anche in procedimenti giudiziari amministrativi analoghi, tenuto conto dei ritardi è attualmente possibile solo quando si tratta di sanzioni amministrative monetaria generale, ma un regime di compensazione per i procedimenti giudiziari amministrativi è in fase di preparazione.

XIV altre questioni

Mentre la partecipazione alla procedura amministrativa di questioni ambientali può essere possibile in fase relativamente precoce, l’accesso a un riesame del Tribunale sono solitamente disponibili soltanto dopo che è stata adottata la decisione amministrativa definitiva in merito. Errori procedurali durante le fasi preparatorie del processo decisionale generalmente può invece essere fatto valere contro la decisione finale. Alcune procedure ambientali possono includere tali «decisioni finali» in più fasi, nel qual caso ogni tale decisione possono di norma essere impugnate in tribunale. Diversi livelli di piani di utilizzo del suolo nonché le successive attività di edilizia e/o permessi sono esempi in questo senso. A volte la legislazione può imporre restrizioni per il successivo riesame del Tribunale, come nel caso della strada pubblica programmazione nell’ambito dell’Highways Act (503/2005).

La ajpa richiede che i ricorsi istruzioni di essere chiusi con tutte le decisioni che beneficiano di una impugnazione, che informano le parti se e in che modo la decisione può essere impugnata nonché il termine di ricorso. In alternativa, la base giuridica per il divieto di ricorso deve essere indicato. La ajpa prevede inoltre che i ricorsi non deve essere respinta a causa dell’errata presentazione in ragione di scarsi o scorretta le istruzioni per la presentazione del ricorso. Di conseguenza, un ricorrente che agisce in conformità con le istruzioni per la presentazione del ricorso che indicano un termine di ricorso non corretto, ad esempio, non dovrebbero avere il suo rigetto del ricorso a causa del superamento del termine di ricorso.

Informazioni complete sull’accesso alla giustizia non è disponibile per le questioni ambientali in particolare. Informazioni generali sull’amministrazione e generale (procedimenti giudiziari) è disponibile sul sito internet del sistema di giustizia finlandese, viene fornito un link alla fine del documento) e la legislazione è disponibile nel database di Finlex (link alla fine). Il sito web generale dell’amministrazione ambientale fornisce informazioni sulle varie procedure ambientali, compresi alcuni in materia di accesso alla giustizia (link alla fine). I siti web delle quattro rsa-agencies competenti in materia di ambiente e di risorse idriche comprendono registri in attesa di autorizzazione in materia di autorizzazione e decisioni in materia di autorizzazioni (link riportati alla fine). Ulteriori informazioni sulle procedure specifiche in materia di ambiente e l’accesso alla giustizia possono essere fornite sui siti web dei comuni, per esempio.

Essa solitamente non è possibile confermare ufficialmente la risoluzione delle controversie in materia di ricorsi giudiziari e amministrativi, alla mediazione o ad altri mezzi di risoluzione alternativa delle controversie sono di conseguenza amministrativa non disponibile in materia ambientale. In materia civile, diversi metodi o di risoluzione delle controversie disponibili. Corte di mediazione è offerto da parte dei tribunali, ed è anche possibile confermare i meccanismi di composizione extragiudiziale delle controversie. L’assistenza giudiziaria può essere richiesto.

XV sia uno straniero

Diritti delle persone a utilizzare le due lingue nazionali, finlandese e svedese, conformemente a quanto previsto dalla sezione 17 della Costituzione, sono stabilite nella lingua Act (423/2003). Lingua supplementare è previsto per i Sami indigeni, in particolare, nonché di altri gruppi. Pertinenza con riguardo agli stranieri, sezione 6 della Costituzione prevede che tutte le persone sono uguali dinanzi alla legge e che nessuno può, senza una ragione valida, un trattamento diverso da quello di altre persone a terra di origine o di lingua, tra le altre cose. Il mediatore per le minoranze controlla il rispetto dei divieti di discriminazione etnica e lavori per far progredire lo status e la protezione giuridica delle minoranze etniche e degli stranieri.

La legislazione sulle procedure amministrative e giudiziarie (APA, ajpa, cjp e CPA) contengono disposizioni aggiuntive per i diritti linguistici. Disposizioni aggiuntive sono previste procedure specifiche, ma generalmente non procedure ambientali. In materia amministrativa, traduzione e interpretazione può essere prevista a certe condizioni, soprattutto in materia authority-initiated, ma è anche possibile per garantire i diritti delle parti in altri settori. I diritti linguistici generali nei procedimenti giudiziari amministrativi corrispondono a quanto sopra, ma prevede un diritto incondizionato all’interpretazione in sede di audizione orale. In materia penale, i diritti linguistici sono naturalmente più pronunciato. Nel contenzioso civile, una parte che non parla finlandese, svedese o del popolo Sami sono solitamente responsabili per la traduzione a sue spese, a meno che l’autorità giudiziaria ritenga di disporre diversamente a causa della natura del caso. Oltre a quanto indicato in precedenza, entrambe le amministrazioni e i tribunali sono tenuti a garantire che i cittadini degli altri paesi nordici ricevano la necessaria assistenza linguistica.

Da quanto precede deriva che le persone con una lingua straniera per i paesi nordici che intendono partecipare a una materia ambientale avranno di norma per coprire le loro spese di traduzione. Tuttavia, quando l’assistenza legale è disponibile (cfr. sezione XII), essa si applica anche alle richieste le spese di traduzione e interpretazione. Le traduzioni in materia ambientale transfrontaliero sono trattati più avanti (sezione XVI).

Contrariamente al resto della Finlandia, le isole Åland sono autonome monolingually svedese. Questo si applica sia alle autorità regionali e locali nonché alle autorità statali sulle isole, compresi i tribunali. La legge sull’autonomia di Åland include disposizioni per quanto riguarda i diritti d’uso in finlandese regionali e tribunali, autorità statali e la legge regionale sul procedimento amministrativo (Förvaltningslag för landskapet Åland) contiene disposizioni analoghe alla situazione normativa sui servizi di interpretazione e traduzione per le autorità regionali e locali.

XVI cause transfrontaliere

Al fine di dare attuazione alla convenzione di Espoo sulla valutazione dell’impatto ambientale e degli altri obblighi internazionali, la legge finlandese via contiene disposizioni per quanto riguarda i progetti che possono avere un notevole impatto ambientale nel territorio di un altro paese. L’atto dispone che l’autorità VIA competente comunichi al ministero dell’ambiente, il quale è responsabile del coordinamento con altri Stati interessati.

Stati membri interessati vengono informati del progetto in corso e ha fornito informazioni in merito al suo impatto transfrontaliero nonché la valutazione e la procedura di autorizzazione. In genere, ciò comprende traduzioni almeno nella misura necessaria a comprendere l’argomento in questione, nonché informazioni su possibili eventi audizione pubblica nel paese destinatario o in Finlandia. È previsto un termine per le autorità e il pubblico ne informa il ministero della loro volontà di prendere parte alla procedura di valutazione. Consultazione pubblica nazionale con la corrispondente procedura di VIA è in seguito il paese vicino, di norma da una autorità di contatto appartenenti allo Stato in questione. L’ambito geografico della notifica per la consultazione non è specificato nell’atto, ma nessuno è il diritto di esprimersi limitato. Il committente è responsabile per i costi delle traduzioni richieste. Il ministero dell’Ambiente ha inoltre il compito di coordinare una consultazione pubblica e comunicare le opinioni dei partecipanti finlandesi nei casi in cui la Finlandia è suscettibile di essere interessato da un progetto.

L’atto concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente (VAS, 2005/200) contiene disposizioni analoghe per quanto riguarda la valutazione ambientale strategica di piani e programmi.

Frontiera trattati o di altri accordi tra Stati membri unitamente alla corrispondente normativa può comprendere disposizioni più dettagliate sulla procedura transfrontaliera di valutazione (ad es. l’accordo tra l’Estonia e la Finlandia per via transfrontaliera), nonché disposizioni sulla legittimazione ad agire e partecipazione in materia ambientale che non comportano una via (ad es. la convenzione nordiche di protezione dell’ambiente o del trattato frontaliero tra la Finlandia e la Svezia).

Conformemente alla legge sull’autonomia di Åland, lo Stato ha obbligato principale autorità legislativa in materia di affari esteri. Sebbene la legge regionale sulla valutazione dell’impatto ambientale contiene alcune disposizioni relative alla comunicazione di informazioni in caso di impatti transfrontalieri, International udienza è stata stipulata tramite il Ministero dell’ambiente.

Come osservato in precedenza (sezione VII), le ONG straniere sono in giurisprudenza ottenuto il diritto di ricorso in base agli stessi criteri le ONG nazionali. Una volta che la posizione nei tribunali, gli stessi diritti procedurali di base (a richiesta di ingiunzione, per esempio) si applica a prescindere dalla cittadinanza. Con riguardo all’assistenza legale e lingua, si vedano le sezioni precedenti (XII e XV, rispettivamente).

Qualora un progetto richieda un permesso a due (o più) paesi, persone fisiche o le ONG, potrebbe o vuole disporre per perseguire i loro interessi nelle procedure su entrambi i lati della frontiera. Con riguardo all’obbligo di autorizzazione e le altre passività di diritto pubblico, la possibilità di scegliere in quale competente ad agire è in genere abbastanza limitata. Diritto civile transfrontaliero passività, invece, sono generalmente disciplinate dai trattati bilaterali o multilaterali e del loro recepimento della legislazione nazionale e dell’UE. A titolo di esempio, la Convenzione per la protezione dell’ambiente tra la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia e la Svezia prevede che la domanda di risarcimento danni può essere presentata al giudice competente dello Stato in cui si è svolta l’attività potenzialmente dannose.

Link correlati [2]#_ftn2

Database di Finlex (legislazione, diritto derivato, giurisprudenza, traduzioni, ecc.):

Determinati atti legislativi (versione in lingua svedese sono accessibili mediante ulteriori link nella versione finlandese; nota che la traduzione in inglese sono irregolari e non possono includere le ultime modifiche):

— Costituzione della Finlandia (731/1999)

— legge sulle procedure amministrative (434/2003)

— legge sull’amministrazione locale (o i comuni agiscono; 365/1995

— act sulla trasparenza delle attività del governo (621/1999)

Procedimento giurisdizionale — Atto amministrativo (586/1996)

— «Codice di procedura giudiziaria (4/1734)

Procedura — Atto Criminal (689/1997)

— aiuti giuridica (257/2002)

— act sul risarcimento per durata eccessiva del procedimento giurisdizionale (362/2009)

— Ambiente (86/2000)

— Acqua Act (587/2011)

Legge in materia di edilizia e utilizzo land — (132/1999)

— nature conservazione Act (1096/1996)

Estrazione — land Act (555/1981)

— mining Act (621/2011)

— act sulla procedura di valutazione di impatto ambientale (468/1994)

— act concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente (200/2005):

— act sulla bonifica di taluni danni ambientali (383/2009)

— act sul risarcimento dei danni ambientali (737/1994)

Responsabilità — tort Act (412/1974)

Convenzione per la protezione dell’ambiente — NORDIC (SopS 75/1976)

Altri siti web

Finlandia — il sistema giudiziario (comprese informazioni sui procedimenti giudiziari e all’assistenza legale, così come dei siti web dei singoli tribunali e altri uffici):

— Ufficio del difensore civico parlamentare:

— Ufficio del Cancelliere di giustizia:

— ombudsman per le minoranze

— l’amministrazione finlandese dell’ambiente (comprese informazioni sulla legislazione ambientale e procedure):

— ece-centers, ambiente e risorse naturali:

Sito Internet in lingua inglese — rsa-authority (in costruzione):

— bar associazione avvocato motore di ricerca:

 finnish — Associazione per la conservazione della natura:

Finlandia — wwf (in finlandese):

 finnish — società per la natura e l’ambiente:

— birdlife Finlandia:

Le isole Åland

— act sull’autonomia di Åland (1144/1991):

Legislazione — Politica regionale delle isole Åland (in svedese):

Salute e tutela dell’ambiente — autorità di Åland (in svedese):

— Ufficio dell’ambiente del governo regionale di Åland (in svedese):

— ålands Natur och miljö (ONG, sito in svedese):



 

#_ftnref1[1] Tale categoria dovrebbe includere tutte le potenziali parti interessate che non sono coperti dalle linee precedenti, ad esempio, le autorità competenti sarebbero legittimate ad agire contro le decisioni di altre autorità competenti, ecc.?

#_ftnref2[2] Si prega di fornire i collegamenti con il seguente contenuto:

  • Le normative nazionali in materia di accesso alla giustizia in materia ambientale (nella lingua o nelle lingue ufficiali del paese o in inglese, ma preferibilmente entrambe)
  • elenchi disponibili al pubblico e l’istituzione di registri di esperti ambientali
  • elenchi disponibili al pubblico e l’istituzione di registri degli avvocati
  • gli ordini degli avvocati
  • gli studi legali pro bono ambientale
  • Elenco delle ONG nazionali e internazionali che operano nel paese che sono attivi nell’accesso alla giustizia in materia di ambiente
  • gli uffici dei difensori civici, procure
  • informazioni sull’accesso alla giustizia in materia ambientale forniti al pubblico in maniera strutturata e accessibile

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Ultimo aggiornamento: 14/09/2016