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Formazione iniziale degli avvocati nell'Unione europea

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Descrizione generale

È prevista una formazione iniziale, e in caso affermativo è obbligatoria?

Sì, la formazione è obbligatoria.

Per esercitare la professione di avvocato in Austria è necessario soddisfare talune condizioni. Dopo aver portato a termine gli studi di giurisprudenza e il praticantato presso un organo giurisdizionale (sette mesi) il praticante avvocato deve completare il periodo di praticantato richiesto (compresi tre anni come praticante avvocato presso un avvocato austriaco) e partecipare a eventi di formazione per almeno 42 mezze giornate. Dopo aver sostenuto con esito positivo l'esame di accesso alla professione forense, il praticante avvocato può chiedere l'iscrizione all'albo.

La formazione iniziale distingue tra categorie di praticanti, per esempio consulenti legali interni e avvocati?

No.

Quali enti hanno la responsabilità di organizzare la formazione iniziale?

Vi sono diversi enti responsabili durante il periodo di praticantato richiesto al praticante avvocato. I principali tra questi, responsabili per il praticantato presso l'organo giurisdizionale e l'esame di accesso alla professione forense, sono i tribunali regionali superiori (“Oberlandesgerichte”). Per il periodo di praticantato richiesto presso un avvocato, sono responsabili gli avvocati stessi. Altri enti responsabili (per gli eventi di formazione) sono i seguenti:

  • l'ordine degli avvocati
  • erogatori di formazione privati
  • erogatori di formazione privati accreditati dall'ordine degli avvocati (l'accreditamento da parte dell'ordine non costituisce un requisito esplicito)
  • università
  • specifiche strutture di formazione e accademie per la professione forense istituite dall'ordine degli avvocati.

Qual è la base giuridica per la formazione iniziale?

Articolo 2 del codice degli avvocati (Rechtsanwaltsordnung).

Accesso alla formazione iniziale

Sono previste condizioni per accedere alla formazione?

Per registrarsi come praticante avvocato (Rechtsanwaltsanwärter) occorre soddisfare i requisiti di cui al codice degli avvocati (RAO). È necessario aver completato gli studi di giurisprudenza, essere degni di fiducia e possedere un casellario giudiziale vuoto. A questo punto è possibile iniziare a lavorare come praticante avvocato presso un avvocato. Per frequentare i singoli corsi di formazione non sono previste condizioni di accesso specifiche.

Qual è la principale procedura di assunzione? Se prevede un concorso, chi lo organizza?

Non pertinente.

Esistono percorsi alternativi per l'accesso alla formazione?

  • Giudici e notai possono scegliere il percorso alternativo per diventare avvocati: a norma dell'articolo 10 dell'"Ausbildungs- und Berufsprüfungs-Anrechnugnsgesetz, ABAG" (legge sull'accreditamento dell'istruzione e degli esami di accesso alla professione) giudici e notai possono sostenere un esame orale complementare (articolo 12 ABAG). L'esito positivo di questo esame, sostenuto dinanzi alla commissione competente di una corte d'appello austriaca, è ritenuto equivalente all'esito positivo dell'esame di accesso alla professione forense che normalmente devono sostenere i praticanti avvocati.
  • Cfr. la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
  • Cfr. la direttiva 77/249/CEE e ladirettiva 98/5/CE sulla professione di avvocato.

Formato e contenuti della formazione iniziale

Quali sono la durata e l'arco temporale della formazione?

Cinque anni in tutto.

  • Sette mesi di praticantato giudiziario
  • Tre anni di praticantato presso uno studio legale
  • Superamento dell'esame di accesso alla professione forense
  • Partecipazione a 42 mezze giornate di eventi di formazione
  • 19 mesi di tirocinio presso un altro ente (cfr. di seguito).

I 19 mesi di tirocinio si possono trascorrere presso uno studio legale, un organo giurisdizionale o una procura, un'università qualora il corso faccia parte di una formazione accademica continua e conduca a un'ulteriore qualifica accademica giuridica a norma dell'articolo 2, comma 3, punto 1, del codice degli avvocati (Rechtsanwaltsordnung, RAO); in alternativa si possono trascorrere all'estero svolgendo un'attività professionale che soddisfi i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, del codice degli avvocati (Rechtsanwaltsordnung, RAO) e sia funzionale alla futura carriera di avvocato del praticante. Si possono trascorrere altresì presso uno studio notarile, un'agenzia amministrativa, lo studio di un commercialista o di un consulente fiscale.

Com'è organizzata la formazione?

Cfr. i punti "Quali enti hanno la responsabilità di organizzare la formazione iniziale?" e "Quali sono la durata e l'arco temporale della formazione?".

Chi sono i formatori?

A seconda del contesto in cui si svolge la formazione, i formatori sono magistrati durante il praticantato giudiziario, avvocati durante il periodo di formazione presso uno studio legale e avvocati, magistrati, professori universitari o altri idonei professionisti del diritto durante gli eventi di formazione.

Cfr. "Quali sono la durata e l'arco temporale della formazione?".

Quali sono il contenuto e gli obiettivi della formazione iniziale?

Il contenuto dell'apprendimento è conforme alla legge sull'esame di accesso alla professione forense (Rechtsanwaltsprüfungsgesetz – RAPG); cfr. nei dettagli gli articoli 13 e 20 RAPG.

I corsi preparatori per l'esame di accesso alla professione forense devono comprendere una formazione in settori giuridici specifici, come per esempio:

  • il diritto civile austriaco, compreso il diritto internazionale privato
  • il diritto processuale civile, compresi i procedimenti stragiudiziali e la risoluzione alternativa delle controversie
  • il diritto penale
  • la procedura di insolvenza
  • i metodi procedurali (stesura di contratti, atti, memorie di difesa, ricorsi)
  • la rappresentanza dinanzi a organi giurisdizionali austriaci e internazionali
  • la lotta al riciclaggio di denaro.

Chi elabora i programmi di formazione iniziale?

Il quadro giuridico dell'istruzione giuridica è definito dal codice degli avvocati (“Rechtsanwaltsordnung”) e dalla legge sull'esame di accesso alla professione forense (“Rechtsanwaltsprüfungsgesetz”).

Quale metodologia si utilizza per la formazione?

La formazione comprende corsi in cui si impartiscono competenze pratiche come la preparazione delle sentenze, dei capi d'imputazione o di osservazioni scritte per un'azione legale. Essenzialmente la formazione consiste nell'accompagnare l'avvocato e svolgere alcuni dei suoi compiti, ad esempio l'integrazione dei fascicoli nello studio legale e in aula. Lezioni ed eventi di formazione si possono tenere in presenza e online.

Quali elementi pratici della formazione sono applicabili ai praticanti?

Si applicano elementi pratici in funzione della loro posizione. I praticanti avvocati registrati sono tenuti a seguire le norme deontologiche degli avvocati.

Come sono valutati i praticanti? Con quale frequenza e da chi?

Cfr. la precedente domanda "Quali sono la durata e l'arco temporale della formazione?".

I praticanti sono valutati nel corso dell'esame di accesso alla professione forense.

Vi sono attività di formazione svolte congiuntamente con altre professioni giuridiche? In caso affermativo come si svolgono?

Sì. In molti eventi di formazione un avvocato tiene una lezione insieme a un magistrato o a un altro professionista del diritto, in modo da affrontare l'argomento da tutti i punti di vista.

Quali sono gli aspetti specifici concernenti la formazione in diritto dell'Unione europea, la formazione linguistica e le componenti europee della formazione iniziale, per esempio la partecipazione ad attività CCBE o ELF?

Nel corso del tirocinio è possibile trascorrere sei mesi all'estero in qualità di tirocinante, giacché il tirocinio soddisfa i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, del codice degli avvocati, e pertanto rientra nel requisito dei 19 mesi di tirocinio. Anche il diritto dell'Unione europea fa parte della formazione nell'ambito dei corsi individuali.

Quanti praticanti sono ammessi alla formazione? Il numero dei praticanti varia ogni anno e per decisione di chi?

Al 31 dicembre 2020 in Austria si contavano 2 270 praticanti avvocati, e da qualche anno si registra un costante incremento. Il numero dei praticanti avvocati dipende dal mercato.

Conclusione della formazione iniziale e procedura di qualificazione

La formazione iniziale si conclude con un esame finale? Come è organizzato l'esame? Chi è responsabile dell'esame?

È previsto l'esame di accesso alla professione forense (scritto e orale), che non deve necessariamente aver luogo alla fine della formazione iniziale. Il tribunale regionale superiore competente è responsabile dell'esame di accesso alla professione forense.

Esiste un'altra procedura di assunzione per diventare avvocato, dopo aver portato a termine la formazione iniziale?

Cfr. la precedente domanda "Esistono percorsi alternativi per l'accesso alla formazione?".

 

Nota: Le informazioni fornite nel presente modulo offrono una prima panoramica e non hanno valore giuridico. I praticanti devono informarsi sul diritto pertinente applicabile.

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