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Formazione iniziale di giudici e pubblici ministeri nell'Unione europea

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Descrizione generale

La Scuola nazionale della magistratura (École nationale de la magistrature, ENM) è l'unica scuola per la formazione dei magistrati dell'ordine giudiziario (ordre judiciaire). e forma sia i giudici che i pubblici ministeri. La formazione iniziale è obbligatoria per diventare magistrati dell'ordine giudiziario.

La Scuola forma pertanto figure diverse, per una durata che dipende dalla modalità di ammissione.

Il metodo di insegnamento dell'ENM si basa su una combinazione di diversi approcci didattici complementari, il principale dei quali è il laboratorio in sottogruppi.

Tale approccio propone una serie di lavori in piccoli gruppi su casi concreti. I gruppi, composti da circa venti membri con profili eterogenei, si costituiscono per l'intero periodo degli studi a Bordeaux (circa sette mesi) per la promozione principale. In tal modo, i formatori possono stimolare efficacemente il gruppo e assicurare un monitoraggio individuale personalizzato in cui l'interattività costituisce il fulcro della didattica.

A tale formato di insegnamento si aggiungono corsi o conferenze in anfiteatro, seminari tematici, giochi di ruolo o simulazioni di udienze, dibattiti e tavole rotonde, elaborati scritti e moduli di e-learning.

A Bordeaux, la Scuola dispone di un corpo docente permanente di 25 formatori, i coordinatori della formazione. 23 sono magistrati distaccati presso l'ENM per un massimo di sei anni, il che garantisce un insegnamento in linea con la realtà della pratica professionale in tribunale. Il gruppo docente è completato da un direttore dei servizi di cancelleria e da un responsabile dell'insegnamento delle lingue. Collegati a uno degli otto poli di formazione, tali coordinatori della formazione mettono a disposizione le loro competenze, supervisionano la preparazione del materiale didattico e tengono le lezioni o vi contribuiscono.

La Scuola dispone anche di un corpo di magistrati docenti associati, composto da una cinquantina di persone, che intervengono regolarmente nell'ambito dei laboratori in sottogruppi e della simulazione delle udienze, pur continuando a portare avanti la loro attività. Inoltre si avvale di relatori professionisti quali avvocati, medici, insegnanti e ricercatori. Ogni anno oltre 750 relatori apportano le loro competenze in materia di diritto, storia, sociologia, psicologia, psichiatria, medicina forense e criminologia.

La formazione dei futuri magistrati mira a insegnare le pratiche professionali specifiche inerenti alle funzioni del magistrato, quali redigere sentenze e requisitorie, condurre interrogatori, presiedere udienze o compiere atti utili all'avanzamento di una causa civile o penale. Per tale ragione prevede per il 70% dei periodi di tirocinio, la maggior parte dei quali si svolge in tribunale. Tali tirocini a pieno titolo sono essenziali per apprendere all'atto pratico le funzioni da svolgere attraverso l'immersione nel futuro ambiente di lavoro. Sono seguiti da magistrati degli organi giurisdizionali, che fungono da supervisori, sotto il coordinamento di un direttore del centro tirocini.

Coloro che frequentano l'ENM sono sia membri della magistratura sia membri della funzione pubblica. Non appena nominati, entrano in magistratura e giurano di mantenere la riservatezza rispetto agli atti di cui vengono a conoscenza. Retribuiti durante la loro formazione, si impegnano a servire lo Stato per un periodo minimo di dieci anni.

Accesso alla formazione iniziale

L'ingresso in magistratura è subordinato al superamento di un concorso o a una procedura di ammissione basata sulle qualifiche o sul fascicolo di candidatura. La molteplicità dei percorsi di ammissione all'ENM consente di assumere candidati dai percorsi diversi, siano essi al termine degli studi o professionisti. Tale varietà di profili garantisce che la società francese sia fedelmente rappresentata all'interno della Scuola.

Il numero di posti offerti per i vari concorsi è stabilito ogni anno dal ministero della Giustizia, sulla base del fabbisogno previsto in termini di magistrati e dei vincoli di bilancio.

L'ENM organizza ogni anno tre concorsi di ammissione e un concorso complementare:

  • il primo concorso, rivolto agli studenti, è aperto alle persone in possesso di un diploma di laurea magistrale o equivalente, di età non superiore a 31 anni, e ha il maggior numero di candidati;
  • il secondo concorso è rivolto ai funzionari con un'anzianità di servizio di quattro anni e di età non superiore a 48 anni e 5 mesi al 1º gennaio dell'anno del concorso, mentre il terzo concorso è aperto alle persone che possono dimostrare otto anni di attività professionale nel settore privato o un mandato elettivo. Le prove sono comuni a entrambi i concorsi;
  • il concorso complementare è rivolto alle persone di età superiore ai 35 anni che possono dimostrare un'esperienza professionale di almeno sette anni.

Corsi preparatori per il primo concorso

L'ENM offre corsi preparatori per le "pari opportunità" al fine di promuovere la diversità nelle assunzioni e di sostenere i candidati meritevoli e motivati provenienti da contesti sociali svantaggiati. Ogni anno, cinque corsi preparano gli studenti alle prove del primo concorso per l'ammissione all'ENM.

Ammissione sulla base delle qualifiche come uditore giudiziario

Tale ammissione è riservata alle persone di età compresa tra 31 e 40 anni che, da un lato, possono dimostrare un'esperienza in ambito giuridico, economico, delle discipline umanistiche o delle scienze sociali che soddisfa i requisiti per l'esercizio delle funzioni giudiziarie e, dall'altro, possiedono titoli che variano a seconda della situazione professionale del candidato.

Condizioni per l'inserimento: la scelta è effettuata da una commissione di avanzamento (commission d’avancement) sulla base di un fascicolo redatto dal procuratore generale presso la corte d'appello del suo domicilio.

Ammissione diretta

Possono essere candidati all'inserimento diretto, e quindi senza concorso, le persone che possiedono un diploma di laurea magistrale di livello 2 e che possono vantare un'attività professionale che ne dimostra particolarmente l'idoneità all'esercizio delle funzioni giudiziarie. Tale attività deve avere una durata di almeno sette anni per l'inserimento al secondo grado (con un'età minima richiesta peri a 35 anni) e di almeno quindici anni per l'inserimento al primo grado.

Condizioni per l'inserimento: la decisione è presa sulla base del fascicolo di candidatura presso il ministero della Giustizia, che lo trasmette a una commissione. Quest'ultima può richiedere che il candidato svolga un tirocinio di prova della durata massima di sei mesi presso un tribunale, prima di prendere una decisione. Nel quadro di tale tirocinio in tribunale, organizzato dall'ENM, è preparata una relazione di valutazione. Al termine del tirocinio, il candidato ha un colloquio con la commissione responsabile della valutazione dell'idoneità e della graduatoria degli uditori giudiziari (jury d'aptitude et de classement des auditeurs de justice), che emette un parere sull'idoneità all'esercizio delle funzioni giudiziarie. Successivamente la commissione adotta una decisione definitiva riguardo alla candidatura.

Formato e contenuto della formazione iniziale

La durata della formazione iniziale varia a seconda della modalità di ammissione.

La formazione più lunga dura complessivamente 31 mesi presso l'ENM e si basa su un'alternanza tra periodi di formazione pratica sotto forma di tirocini di orientamento o professionalizzanti e periodi di formazione presso la Scuola di Bordeaux. Tale formazione è rivolta ai candidati ammessi attraverso il primo concorso (concorso esterno), il secondo concorso (funzione pubblica) e il terzo concorso (otto anni di attività nel settore privato) e a quelli ammessi sulla base delle qualifiche (ex avvocati, laureati in giurisprudenza, giuristi, ecc.). In tale formazione, i primi due anni, la cosiddetta «fase generalista», sono comuni a tutti gli uditori di giustizia. Questi ultimi apprendono competenze fondamentali della professione del magistrato diverse da quelle tecniche, elementi ambientali la cui conoscenza è necessaria per lo svolgimento della maggior parte delle funzioni e tecniche professionali essenziali comuni alle varie funzioni. Durante tale periodo, gli uditori svolgono numerosi tirocini, in particolare in tribunale, dove mettono in pratica le tecniche professionali comuni e le specificità funzionali della professione.

Gli ultimi sei mesi di formazione sono invece dedicati alla specializzazione in un'unica funzione, quella scelta dall'uditore di giustizia per il suo primo incarico. Tale periodo di preparazione alle prime funzioni si svolge innanzitutto presso l'ENM per la parte teorica. L'uditore approfondisce le tecniche professionali e l'ambito di competenza della funzione scelta. Svolge poi in tribunale un ultimo tirocinio di preparazione all'entrata in servizio. Tale ultima fase deve consentirgli di essere pienamente operativo al momento dell'assunzione dell'incarico.

Si veda la sequenza qui.

I corsi di formazione offerti ai candidati all'inserimento diretto e ai vincitori del concorso complementare, che sono tirocinanti con più di sette o quindici anni di esperienza professionale, sono più brevi, ma si basano sulla stessa alternanza tra studi a Bordeaux e tirocini. Pertanto i vincitori del concorso complementare e i candidati all'inserimento diretto seguono un mese di formazione nel quadro del periodo di studi a Bordeaux prima di svolgere un tirocinio in tribunale della durata di quattro-cinque mesi. I vincitori del concorso complementare svolgono anche un tirocinio complementare, una volta scelta la prima posizione.

Completamento della formazione iniziale e processo di qualificazione

Valutazione

La formazione iniziale per diventare magistrato è oggetto di valutazione. Pertanto, sia nei periodi di studio sia durante i tirocini, i tirocinanti sono valutati lungo l'intero percorso di formazione. L'obiettivo è misurare il grado di acquisizione delle competenze fondamentali del magistrato e la padronanza delle tecniche specifiche di ciascuna funzione. Alla Scuola, la valutazione, in primis formativa, è effettuata anche sotto forma di prove alla fine del periodo di studio e al termine del tirocinio in tribunale.

Durante il tirocinio in tribunale, la valutazione è affidata a magistrati distaccati presso la Scuola, ovvero i coordinatori regionali della formazione. Operando in dodici regioni giudiziarie che riuniscono varie corti d'appello, tali magistrati sono un vero e proprio ponte tra l'ENM e i tribunali. Organizzano i tirocini degli uditori, li seguono e li valutano per l'intera durata del tirocinio.

Al termine della formazione, la commissione responsabile della valutazione dell'idoneità e della graduatoria decide in merito all'idoneità di ciascun tirocinante a svolgere, una volta conclusa la Scuola, funzioni giudiziarie, sentito il tirocinante e previo parere motivato del direttore, sulla base delle relazioni del coordinatore regionale della formazione e del direttore del centro tirocini. Lo studente dichiarato idoneo all'esercizio delle funzioni di magistrato inizia quindi l'ultima fase che precede il suo ingresso in tribunale, quella della preparazione alle prime funzioni.

Prima nomina

A seguito dell'esame finale di idoneità e di graduatoria è stilata una graduatoria in ordine di merito. È a partire da tale graduatoria che il futuro magistrato sceglie la sua prima assegnazione da un elenco proposto dal ministero della Giustizia. Dopo aver concluso la preparazione alle prime funzioni, prende posto come magistrato nella giurisdizione di assegnazione. Presta quindi il giuramento di magistrato e la sua nomina alla prima funzione assume la forma di un decreto del presidente della Repubblica, adottato previo parere del Consiglio superiore della magistratura.

Al termine della loro formazione iniziale, i tirocinanti possono essere nominati a otto funzioni (a eccezione dei vincitori del concorso complementare, che possono esercitare, alla prima assegnazione, unicamente le funzioni di giudice o di sostituto procuratore):

  • giudice;
  • giudice delle controversie in materia di protezione (juge des contentieux de la protection);
  • giudice inquirente;
  • giudice minorile;
  • giudice per l'applicazione delle pene (juge de l'application des peines);
  • sostituto procuratore della Repubblica;
  • sostituto presso il procuratore generale;
  • giudice presso il primo presidente.
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