Giudici
Descrizione generale
La Escuela Judicial (Scuola giudiziaria) spagnola dispone di due sedi distinte. La sede di Barcellona, situata a Vallvidrera, è la Scuola giudiziaria spagnola per i nuovi candidati giudici e offre una formazione iniziale obbligatoria per coloro che intendono accedere alla carriera giudiziaria in Spagna. Ogni anno la Scuola giudiziaria fa partire un nuovo corso per praticanti composto da circa 150 giudici l'anno.
La sede della Scuola giudiziaria situata a Madrid offre una formazione continua per tutti i giudici che seguono la carriera giudiziaria in Spagna che desiderano migliorare o aggiornare le loro conoscenze, in ambito tanto giuridico quanto non giuridico. A differenza della formazione iniziale, che è obbligatoria, la formazione continua è facoltativa. Alcune delle sessioni sono offerte in località diverse del paese al fine di facilitare l'accesso a tale formazione continua da parte di tutti coloro che seguono la carriera giudiziaria.
Le Scuole giudiziarie spagnole dipendono dal Consejo General del Poder Judicial (CGPJ - Consiglio generale della magistratura spagnolo), che costituisce il massimo organo responsabile tanto della formazione iniziale quanto della formazione continua dei giudici.
Accesso alla formazione iniziale
Vi sono due percorsi di base per accedere alla carriera giudiziaria in Spagna.
Il primo è denominato "Accesso dalla categoria di giudice". Tale percorso è subordinato al superamento di un esame e una formazione di selezione presso la Scuola giudiziaria spagnola.
L'esame si tiene come minimo ogni due anni.
Al fine di presentare domanda di partecipazione all'esame iniziale, il candidato deve essere di nazionalità spagnola, essere maggiorenne, non avere precedenti penali e avere ottenuto una laurea in giurisprudenza.
La preparazione dell'esame richiede circa 4/5 anni.
L'esame si compone di tre parti eliminatorie.
La prima è costituita da un questionario con 100 domande riguardanti conoscenze in materia di diritto in generale (10 sul diritto costituzionale, 40 sul diritto civile, 30 sul diritto penale e 20 sul diritto processuale). Ciascuna domanda offre 4 risposte possibili e solo una di esse è corretta.
La seconda e la terza parte sono costituite da esami orali. Per la seconda parte, nello specifico, è necessario preparare, e difendere dinnanzi alla Corte suprema, materie di diritto costituzionale, civile e penale. Nella terza parte dell'esame, è necessario preparare, e difendere dinnanzi alla Corte suprema, materie di diritto processuale civile e penale, diritto commerciale e diritto amministrativo e del lavoro.
In seguito all'esame, è prevista una formazione iniziale obbligatoria che dura due anni. Il primo anno si svolge, per tutti i praticanti in modo inequivocabile, presso la Scuola giudiziaria spagnola, che si trova a Barcellona. Durante il secondo anno, è prevista una formazione tramite tutoraggio individuale, nel contesto della quale ciascun praticante riceve la propria formazione seguendo un tutor specializzato in un determinato settore del diritto. Durante tale tutoraggio, il praticante trascorre periodi diversi con tutor diversi, ognuno dei quali si concentra su un settore specifico del diritto: civile, penale, amministrativo, commerciale, lavoro, famiglia.
Esiste un secondo percorso di accesso alla carriera giudiziaria in Spagna denominato "Accesso dalla categoria di magistrato". Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione, è necessario essere un giurista con competenze riconosciute e con almeno 10 anni di esercizio professionale. Una volta convalidati i meriti, il candidato deve elaborare una relazione tecnica alla quale viene assegnato un voto e superare un colloquio. In seguito a tale procedura occorre seguire un periodo di formazione obbligatoria presso la Scuola giudiziaria spagnola, che dura circa 12 settimane, e comprende un periodo di tutoraggio.
Formato e contenuto della formazione iniziale
La formazione iniziale per i nuovi praticanti giudici è costituita da una formazione obbligatoria presso la Scuola giudiziaria spagnola della durata di un anno e da un periodo di tutoraggio che dura un ulteriore anno. Tanto presso la Scuola giudiziaria spagnola quanto nel corso del tutoraggio, ci sforziamo di formare i nostri praticanti in relazione a competenze tecniche, così come in relazione a competenze trasversali (soft skills), abilità e atteggiamenti, nonché in particolare in relazione a quello che denominiamo il "ruolo di giudice".
Presso la Scuola giudiziaria spagnola cerchiamo di concentrarci su modalità molto pratiche di formazione. È per questo motivo che durante le nostre sessioni prepariamo i praticanti a pensare, dibattere, discutere e argomentare. E, a tale fine, utilizziamo fascicoli giudiziari veri e propri. Organizziamo altresì simulazioni di procedimenti (mock trial) con i nostri praticanti giudici e praticanti avvocati.
Presso la Scuola giudiziaria offriamo ai praticanti una preparazione che:
- è focalizzata: in merito a materie principali quali il diritto civile, il diritto penale e il diritto costituzionale e dell'UE;
- è specializzata: in merito a materie quali il diritto amministrativo, il diritto del lavoro, il diritto relativo ai minori, il diritto di famiglia;
- è complementare: concernente materie quali la cooperazione internazionale, la contabilità, i mezzi di comunicazione di massa, la protezione dei dati, la medicina forense, la legge organica;
- è multidisciplinare: concernente materie quali etica, espressione orale, leadership, mindfulness, inglese, lingue locali, prevenzione dei rischi;
- prevede soggiorni brevi: in ambienti di applicazione della legge, presso penitenziari, con pubblici ministeri, avvocati, cancellieri, notai;
- prevede soggiorni presso la Corte europea dei diritti dell'uomo e presso la Corte di giustizia dell'Unione europea, nonché attività internazionali quali quelle previste dai programmi Themis o Aiakos.
Conclusione della formazione iniziale e del processo di qualifica
L'esame iniziale che tutti i candidati devono superare per accedere alla Scuola giudiziaria spagnola rappresenta il 50% del voto finale.
Il restante 50% risulta dal periodo di formazione iniziale, diviso come segue:
- la formazione iniziale presso la Scuola giudiziaria - 40%:
- 13% diritto civile;
- 13% diritto penale;
- 7% diritto costituzionale e dell'UE;
- 2% diritto amministrativo;
- 2% diritto del lavoro;
- 2% partecipazione e coinvolgimento;
- 1% assistenza;
- formazione tramite tutoraggio - 10%.
Per potersi diplomare presso la Scuola giudiziaria, è necessario aver frequentato, in persona, almeno l'80% del periodo di formazione.
Le valutazioni nella Scuola giudiziaria consistono in risoluzioni giuridiche anonime che vengono rivedute e corrette e ricevono un voto da parte dei formatori della Scuola giudiziaria spagnola.
Inoltre, durante il periodo di tutoraggio, il tutor è il soggetto che valuta il candidato, considerando 40 argomenti diversi relativi ai diversi settori di formazione.
I voti finali (provenienti dal 50% dell'esame e dal 50% della formazione iniziale) sono utilizzati per stilare una classifica dei praticanti. Sulla base della classifica, in seguito a completamento della formazione iniziale, i praticanti possono scegliere il loro primo nuovo organo giurisdizionale tra le destinazioni offerte dal Consiglio giudiziario spagnolo.
Pubblici ministeri
Descrizione generale
Giudici e pubblici ministeri hanno accesso alle loro professioni attraverso un esame di stato comune descritto nella seguente sezione "Accesso alla formazione iniziale". I pubblici ministeri giungono al Centro de Estudios Jurídicos (Centro per gli studi giuridici) per la loro formazione iniziale che esamineremo nella seguente sezione "Formato e contenuto della formazione iniziale". La formazione iniziale è obbligatoria in quanto costituisce la seconda fase dell'intera procedura di selezione per diventare pubblico ministero (la prima fase è costituita dall'esame di Stato menzionato in precedenza).
Una volta superato l'esame comune, i giudici vengono formati dalla Scuola giudiziaria di Barcellona e i pubblici ministeri sono formati presso il Centro per gli studi giuridici di Madrid.
Il Centro per gli studi giuridici è un organismo autonomo, organicamente dipendente dal ministero della Giustizia:
- regolamento approvato con regio decreto 312/2019;
- status giuridico autonomo;
- attivi propri e bilancio proprio;
- gestione autonoma delle attività quotidiane;
il numero di praticanti può variare. Ogni anno, nell'offerta di impiego pubblico pubblicata dal governo, i due soggetti di formazione stabiliscono quanti posti offrono a ciascuna delle due professioni. Nel 2022 vi erano 132 posti per i pubblici ministeri e 168 per i giudici.
Accesso alla formazione iniziale
Al fine di diventare un pubblico ministero in Spagna è necessario, in tutti i casi:
- avere almeno 18 anni;
- avere la cittadinanza spagnola;
- avere conseguito una laurea in giurisprudenza (studi universitari completi).
Oltre al precedente punto 3, è necessario avere innanzitutto superato un esame di Stato costituito da tre esercizi. Il primo è un esame a scelta multipla e gli altri due sono presentazioni orali nel contesto delle quali i candidati devono spiegare temi diversi in merito a vari settori del diritto, selezionati casualmente tra l'intero elenco di materie che i candidati sono invitati a studiare.
Il primo dei due esercizi di presentazione orale consiste nel presentare cinque temi diversi, nell'arco di un'ora: 1 in materia di diritto costituzionale, 2 in materia di diritto civile e 2 in materia di diritto penale.
Il secondo esercizio di presentazione orale si compone ancora una volta di cinque temi presentati nell'arco di un'ora, questa volta in relazione ai seguenti settori: 2 di procedura civile, 1 di procedura penale, 1 di diritto commerciale, 1 di diritto amministrativo/del lavoro.
Non vi sono altri modi per diventare un pubblico ministero.
La commissione d'esame è costituita da 1 magistrato della Corte suprema/Alta Corte di giustizia o 1 pubblico ministero capo, 2 magistrati, 2 pubblici ministeri, 1 professore universitario, 1 avvocato dello Stato, un avvocato con più di 10 anni di esperienza e un consulente giudiziario.
Dopo aver superato tale esame, i candidati sono elencati secondo un ordine di priorità determinato sulla scorta dei loro risultati. Successivamente i praticanti scelgono in ordine di priorità se diventare giudice o pubblico ministero, in considerazione dei posti disponibili per ogni professione ogni anno.
Formato e contenuto della formazione iniziale
Caratteristiche della formazione iniziale:
- la formazione iniziale mira a integrare le conoscenze teoriche già dimostrate dai candidati;
- il piano di formazione è sviluppato dall'ufficio del pubblico ministero e dal Centro per gli studi giuridici e approvato dal consiglio di quest'ultimo;
- prevede una metodologia attiva e partecipativa;
- mira a fornire ai candidati competenze tecniche, relazionali e personali;
- il nostro Centro non dispone di formatori interni; ogni anno selezioniamo professionisti di ogni settore con una vasta esperienza e ampie conoscenze formative.
La formazione iniziale dei pubblici ministeri può essere suddivisa in due fasi:
1. fase teorico-pratica presso il Centro per gli studi giuridici:
- durata: 20 settimane nel 2022.
- Moduli specifici, formazione in merito alle specializzazioni, visite e contenuti aggiuntivi.
Formazione in persona, tranne nel 2021, anno in cui la formazione ha avuto luogo in un formato ibrido.
Durante questa fase i praticanti ricevono formazione in merito a questi moduli diversi:
- il pubblico ministero e la sua deontologia;
- diritti costituzionali e garanzie nei procedimenti penali;
- procedura penale nella pratica;
- competenza giurisdizionale sui minorili/diritto dei minori;
- diritto civile e attività del pubblico ministero. Protezione delle persone con disabilità e degli anziani;
- prospettiva di genere;
- medicina legale e forense.
All'interno di tali moduli si svolgono attività di formazione in vari settori:
- diritto in materia di migrazione;
- supervisione penitenziaria;
- criminalità informatica;
- cooperazione internazionale;
- diritto ambientale;
- violenza di genere;
- infortuni sul lavoro;
- sicurezza stradale;
- competenza giurisdizionale amministrativa;
- competenza giurisdizionale sociale;
- criminalità economica;
- reati basati sull'odio.
2. praticantato presso uffici di pubblici ministeri:
- durata: 22 settimane (2022). Suddivise in competenza giurisdizionale civile, competenza giurisdizionale penale, violenza contro le donne, competenza giurisdizionale minorile/sui minori;
- i praticanti partecipano a processi, a diversi atti giudiziari, nel contesto dei quali è rappresentato il pubblico ministero;
- la squadra di formazione è costituita da un coordinatore e dai tutor: pubblici ministeri che lavorano in ciascun ufficio del pubblico ministero che partecipa alla formazione.
I praticanti ricevono tutoraggio da un altro pubblico ministero esperto.
Attività obbligatorie:
- redazione di decisioni;
- servizio a chiamata;
- partecipazione e intervento a udienze in aula;
- controllo dei detenuti di custodia cautelare (detenzione preventiva);
- udienze;
- protezione di minori.
Conclusione della formazione iniziale e del processo di qualifica
La qualifica finale dopo tutta la procedura di selezione è un dovere della Junta de Profesores (Collegio dei docenti).
I suoi membri tengono conto dei risultati dei diversi esami svolti durante il corso, dei voti individuali assegnati da ciascun docente, delle relazioni dei tutor nella fase di praticantato e della partecipazione attiva dei candidati alle attività pratiche.
Una volta ottenuto il voto complessivo della fase di formazione iniziale (corso presso il Centro per gli studi giuridici + praticantato), tale voto viene aggiunto a quello ottenuto durante l'esame di selezione descritto in precedenza e in questo modo si ottiene la qualifica definitiva.