Questa scheda è stata preparata in cooperazione con il Consiglio del notariato dell'UE (CNUE).
1 Come è redatta la disposizione a causa di morte (con testamento, con testamento congiuntivo o con patto successorio)?
Conformemente al diritto polacco, la disposizione a causa di morte può essere redatta solo sotto forma di testamento. Il testamento congiunto è invece vietato. Sono ammesse le seguenti forme di testamento:
- testamento olografo, interamente scritto, datato e firmato dal testatore;
- testamento redatto da un notaio sotto forma di atto notarile;
- testamento disposto oralmente (ufficiale) alla presenza di due testimoni dinanzi al sindaco di una municipalità (wójt) [sindaco di una città (burmistrz) o capo di un'amministrazione comunale (prezydent miasta)], al capo dell'amministrazione di un distretto (starosta), al maresciallo del voivodato, al segretario del distretto o del comune o all'ufficiale di stato civile;
- testamento orale (che può essere disposto unicamente da una persona prossima al decesso o qualora, in circostanze particolari e straordinarie, sia impossibile o molto difficile fare testamento nei modi sopra descritti) fatto alla presenza di tre testimoni;
- testamento di viaggio, redatto a bordo di una nave o di un aereo polacco durante un viaggio (il testatore esprime la propria volontà al comandante o al vicecomandante in presenza di due testimoni);
- testamento militare (redatto in determinate circostanze da persone rigorosamente specificate).
Per quanto riguarda i patti successori, sono ammessi solo gli accordi di rinuncia alla successione. Tali accordi possono essere stipulati tra il futuro testatore e un erede legittimo e sono validi solo se redatti sotto forma di atto notarile.
2 La disposizione a causa di morte deve essere registrata e, in caso affermativo, in che modo?
La validità di un testamento non è subordinata alla sua registrazione. I testamenti redatti sotto forma di atto notarile o i testamenti olografi depositati presso un notaio possono essere registrati presso il Consiglio nazionale dei notai (Krajowa Rada Notarialna).
3 Esistono restrizioni alla libertà di disporre causa di morte (ad esempio: quota di legittima)?
La legge polacca non impone restrizioni alla libertà del testatore di nominare uno o più eredi. Neppure il diritto a una quota riservata comporta una limitazione del diritto del testatore di disporre dei suoi beni, ma tutela gli interessi dei genitori e dei discendenti, nonché del coniuge del testatore, che hanno diritto a percepire una determinata somma di denaro.
4 In mancanza di disposizioni a causa di morte, chi eredita e in che percentuale?
In mancanza di testamento si applicano le seguenti regole.
In primo luogo, sono chiamati alla successione legittima i figli e il coniuge del defunto, e la quota spettante al coniuge non può essere inferiore a un quarto dell'intera eredità. Vengono poi i nipoti del defunto (se non vi sono figli sopravvissuti al momento dell'apertura della successione), quindi i pronipoti e, se del caso, altri discendenti più lontani (se non vi sono discendenti più prossimi sopravvissuti al momento dell'apertura della successione). Inoltre il codice civile prevede che, in mancanza di discendenti, siano chiamati a succedere il coniuge e i genitori del defunto e che, in assenza di discendenti e del coniuge, l'intera eredità spetti ai genitori. Se uno dei genitori è premorto, la quota che gli sarebbe spettata va ai fratelli e alle sorelle del defunto, in parti uguali. Allo stesso modo, se entrambi i genitori sono premorti, le loro quote vanno ai fratelli e alle sorelle del defunto. Se uno/a dei fratelli o delle sorelle è premorto/a lasciando dei discendenti, la quota che gli/le sarebbe spettata va a questi ultimi. In mancanza di discendenti del defunto, nonché di genitori, fratelli e sorelle e discendenti di questi/e ultimi/e, l'intera eredità spetta al coniuge del defunto. In mancanza di discendenti, coniuge, genitori, fratelli e sorelle e discendenti di questi/e ultimi/e, l'eredità spetta ai nonni del defunto. Se uno dei nonni è premorto, la sua quota va ai suoi figli, in parti uguali. Se uno dei suddetti figli è premorto, la quota che gli sarebbe spettata va ai suoi figli, in parti uguali. In mancanza di figli e nipoti del nonno premorto, la sua quota va agli altri nonni, in parti uguali. In mancanza del coniuge e di parenti chiamati alla successione legittima, l'eredità spetta, in parti uguali, ai figli del coniuge del defunto, di cui nessuno dei genitori sia sopravvissuto al momento dell'apertura della successione. Infine, in mancanza di tutte le persone summenzionate chiamate alla successione legittima, l'eredità è devoluta per legge al comune dell'ultimo domicilio del defunto. Se non è possibile determinare l'ultimo domicilio del defunto nella Repubblica di Polonia o se il de cuius si trovava all'estero, l'eredità è devoluta per legge allo Stato.
5 Qual è l'autorità competente:
5.1 in materia successoria?
L'interessato deve rivolgersi a un notaio o all'organo giurisdizionale dell'ultimo luogo di residenza abituale del defunto e, qualora non sia possibile determinare tale luogo di residenza abituale in Polonia, all'organo giurisdizionale del luogo in cui si trovano, in tutto o in parte, i beni che costituiscono l'eredità (organo giurisdizionale competente in materia di successioni). Laddove tali criteri non siano applicabili, l'organo giurisdizionale competente in materia di successioni è il tribunale distrettuale della città di Varsavia.
5.2 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione dell'eredità?
Le dichiarazioni di accettazione o rinuncia all'eredità devono essere presentate all'organo giurisdizionale della residenza o del domicilio del dichiarante, oppure dinanzi a un notaio. Se il dichiarante risiede all'estero, la dichiarazione di rinuncia all'eredità può essere presentata nella forma prevista dall'ordinamento del paese di cui trattasi.
5.3 a ricevere una dichiarazione di accettazione o di rinuncia di un legato?
Il diritto polacco prevede due tipi di legato: il legato semplice e il legato esecutivo. La rinuncia o l'accettazione riguarda soltanto il legato esecutivo; tale scelta non esiste nel caso del legato semplice.
Spetta alle autorità a cui si fa riferimento nel precedente quesito ricevere una dichiarazione concernente un legato esecutivo.
5.4 a ricevere una dichiarazione di rinuncia o di accettazione di una quota di legittima?
Il diritto polacco non contempla quote di legittima. Tuttavia, è possibile far valere un diritto al pagamento di una quota riservata, ossia di una congrua somma di denaro. Non si possono presentare dichiarazioni di rinuncia o di accettazione di quote riservate.
6 Breve descrizione della procedura per decidere una successione secondo il diritto nazionale (compreso lo scioglimento del patrimonio e la ripartizione degli attivi, con informazione se la procedura è iniziata su istanza di un giudice o d'ufficio da parte di un'altra autorità competente)
Chiunque desideri ottenere un documento che ne attesti la qualità di erede può chiedere al tribunale una dichiarazione di acquisizione dell'eredità oppure ottenere presso un notaio un atto registrato attestante la successione. Se vi sono più eredi, il patrimonio può essere ripartito dal tribunale, su loro richiesta, nell'ambito della procedura di liquidazione dell'asse ereditario, oppure da un notaio in base a un accordo per la liquidazione dell'eredità concluso sotto forma di atto notarile.
7 Come e quando si diventa eredi o legatari?
L'eredità e il legato si acquistano all'apertura della successione conformemente alla legge (ma si può rinunciare alla successione).
8 Gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, in caso affermativo, a quali condizioni?
La responsabilità per i debiti del defunto varia in funzione delle modalità di accettazione dell'eredità. L'erede può o accettare l'eredità senza limiti di responsabilità in relazione alle passività del defunto (accettazione pura e semplice), o accettare l'eredità con limitazione di tale responsabilità (accettazione con beneficio d'inventario), o rinunciare all'eredità. In caso di accettazione con beneficio di inventario, l'erede è responsabile dei debiti del de cuius solo fino a concorrenza del valore dell'attivo netto dell'eredità, come indicato nell'inventario o nell'elenco dei beni che costituiscono l'eredità. L'erede che ha rinunciato all'eredità non si assume alcuna responsabilità per i debiti. La dichiarazione di rinuncia all'eredità o di accettazione pura e semplice deve essere resa entro sei mesi dalla data in cui l'erede ha avuto conoscenza del titolo in forza del quale è stato designato tale. In mancanza di una dichiarazione entro tale termine, si ritiene che l'erede
abbia accettato l'eredità con beneficio di inventario. Fino alla divisione ereditaria, gli eredi rispondono in solido dei debiti del de cuius. Una volta effettuata la divisione, essi rispondono in proporzione alla loro quota.
9 Quali sono i documenti e le informazioni che di solito sono richiesti al fine della registrazione di un bene immobile?
Ai fini dell'iscrizione di un bene immobile ricompreso nell'asse ereditario in un registro degli immobili e delle ipoteche, di norma il richiedente deve presentare i documenti che ne attestano la qualità di erede, ossia una dichiarazione dell'autorità giudiziaria attestante l'acquisizione dell'eredità oppure un atto registrato di successione.
9.1 La nomina di un amministratore è obbligatoria o diventa tale solo su richiesta? Se essa è obbligatoria o lo diventa su richiesta, quali sono i necessari adempimenti a tal fine?
In primo luogo, secondo la legge polacca, un amministratore può essere nominato d'ufficio o su richiesta quando, per qualsiasi motivo, vi sia il rischio che l'asse ereditario non venga ripartito come previsto. A tal fine, l'interessato deve presentare domanda presso l'organo giurisdizionale competente in relazione al patrimonio del de cuius per dimostrare di essere erede o legatario o di avere diritto a una quota riservata. Tale domanda può essere proposta anche dall'esecutore testamentario, da un comproprietario o da un contitolare di diritti del de cuius, da un creditore munito di prova scritta del suo credito nei confronti del de cuius o da un ufficio delle imposte.
In secondo luogo, nel caso dell'eredità giacente, il tribunale designa, d'ufficio o su istanza, un amministratore dell'asse ereditario.
9.2 Chi può eseguire una disposizione a causa di morte del defunto e/o chi può amministrarne il patrimonio?
Il de cuius può nominare nel testamento un esecutore testamentario che ne amministri il patrimonio dopo il suo decesso. La nomina dell'esecutore testamentario acquista efficacia all'apertura della successione, ossia alla morte del testatore. L'esecutore nominato può rendere, dinanzi al giudice o al notaio, una dichiarazione con cui rinuncia a svolgere il suo incarico. Tale dichiarazione comporta la perdita della qualità di esecutore testamentario. In mancanza di un esecutore testamentario nominato, o se l'esecutore nominato ha rinunciato allo svolgimento del suo incarico, l'eredità è amministrata dagli eredi.
9.3 Quali sono i poteri di un amministratore?
L'esecutore testamentario deve amministrare l'eredità, pagare i debiti della successione, in particolare eseguire i legati e le istruzioni, e in seguito ripartire il patrimonio del de cuius tra gli eredi conformemente al testamento e alla legge applicabile, in ogni caso subito dopo la liquidazione dell'eredità.
L'esecutore può agire ed essere convenuto in giudizio per questioni relative all'amministrazione dell'eredità, nel suo complesso o limitatamente a un bene specifico. Può inoltre agire in giudizio per questioni relative a diritti che rientrano nel patrimonio ereditario ed essere citato in giudizio per questioni concernenti i debiti della successione.
Inoltre, l'esecutore deve consegnare i beni che formano oggetto di legati specifici ai legatari designati.
10 Quali sono i documenti tipicamente emessi secondo il diritto nazionale durante o alla fine del procedimento successorio che provano lo status e i diritti dei beneficiari? Essi hanno specifici effetti probatori?
Gli eredi legittimi devono presentare copia dei pertinenti documenti di stato civile per dimostrare il loro rapporto con il de cuius (ad esempio certificati di nascita o di matrimonio). L'erede o legatario deve produrre un testamento per dimostrare il suo diritto all'eredità o al legato.
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